Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Continua la fase negativa dell'AMO
A Marzo ha avuto un piccolo incremento negativo -0.114 contro i -0.112 di Febbraio.
Qua potete trovare il link con tutti i dati aggiornati.
http://www.cdc.noaa.gov/data/correlation/amon.us.data
Avanti così
Marco
A Marzo ha avuto un piccolo incremento negativo -0.114 contro i -0.112 di Febbraio.
Qua potete trovare il link con tutti i dati aggiornati.
http://www.cdc.noaa.gov/data/correlation/amon.us.data
Avanti così
Marco
Queste immagini sono più belle che utili, cmq apparte tutto si vede molto bene lo strat-warming di febbraio, invece ora stiamo assistendo a uno strat-cooling in sede artica per cui non mi stupirei se le immagini relative a questo mese siano perfettamente l'opposto di febbraio.FALCO ha scritto:![]()
![]()
![]()
E' più caldo Marzo di Febbraio
![]()
- FALCO
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 10089
- Iscritto il: mer gen 17, 2007 4:23 pm
- Località: Parabiago NW..MI. 182slm
Siamo d'accordo e non mi stupisco, ho solo fatto notare il raffreddamento avvenuto,che ha contribuito ad avere (UAH..+ 0,21°...RSS..+ 0,17°) ,ma non capito perchè Giulys ha detto che è un riscaldamentoFrozen ha scritto:Queste immagini sono più belle che utili, cmq apparte tutto si vede molto bene lo strat-warming di febbraio, invece ora stiamo assistendo a uno strat-cooling in sede artica per cui non mi stupirei se le immagini relative a questo mese siano perfettamente l'opposto di febbraio.FALCO ha scritto:![]()
![]()
![]()
E' più caldo Marzo di Febbraio
![]()
Si sarà fatto ingannare dalla gif che hai postato invertendo marzo con febbraio.FALCO ha scritto:Siamo d'accordo e non mi stupisco, ho solo fatto notare il raffreddamento avvenuto,che ha contribuito ad avere (UAH..+ 0,21°...RSS..+ 0,17°) ,ma non capito perchè Giulys ha detto che è un riscaldamentoFrozen ha scritto:Queste immagini sono più belle che utili, cmq apparte tutto si vede molto bene lo strat-warming di febbraio, invece ora stiamo assistendo a uno strat-cooling in sede artica per cui non mi stupirei se le immagini relative a questo mese siano perfettamente l'opposto di febbraio.FALCO ha scritto:![]()
![]()
![]()
E' più caldo Marzo di Febbraio
![]()
![]()
Cmq, saranno importantissime le anomalie di aprile, per 2 motivi:
1) La nina è praticamente terminata, ora si viaggia sulla neutralità, arriverà il Nino? chi lo sa.
2) lo Stratcooling in sede artica che ci sta interessando concentrerà tutto il freddo al polo con scarsi scambi meridiani. Bisogna considerare che le RSS per quel che ne so non considerano tutto il globo ma solo fino al 70° parallelo (appena posso mi documenterò).
Dunque non mi sorprenderei se il trend in discesa di questi ultimi 2 mesi si interrompesse, se ciò non dovesse accadere allora potrò finalmente dire: caro sole, questo è tutto merito tuo!
- ponente
- Forumista senior
- Messaggi: 8088
- Iscritto il: dom nov 11, 2007 6:29 pm
- Località: Pontedassio (IM) 80 mt.
CITAZIONE:
La temperatura globale, a livello planetario (oceani + terraferma), conferma una sua stazionarietà in atto da diversi mesi. Gli ultimi dati della NASA indicano un aumento termico attorno al mezzo grado centigrado rispetto alla norma 1951-80.
Sono usciti gli ultimi dati riguardanti l'andamento delle temperature globali superficiali relativi al mese di Marzo 2009.
Si tratta di un aumento termico (relativo all'intera superficie globale, terraferma + oceani), pari a +0,47°C, uno scarto termico paragonabile a quello di tutti i mesi precedenti da Luglio 2008 in poi, ad indicare una certa stazionarietà del Global Warming nell'ultimo anno.
Ricordiamo, come esempio, che lo scorso trimestre invernale si era concluso con uno scarto termico globale di +0,46°C rispetto alla norma 1951-80 presa come trentennio di riferimento.
Da notare, comunque, che il mese di Marzo 2009 è risultato essere il più "fresco" di tutti gli anni 2000, decennio nel quale questo mese si è sempre distinto come uno dei più caldi dell'anno, con "punte" di +0,85°C nel 2002, di +0,70°C nel 2005 e di +0,65°C lo scorso anno; ma anche uno dei più caldi degli ultimi 120 anni, il 10° secondo i dati del NCDC.
La temperatura globale, a livello planetario (oceani + terraferma), conferma una sua stazionarietà in atto da diversi mesi. Gli ultimi dati della NASA indicano un aumento termico attorno al mezzo grado centigrado rispetto alla norma 1951-80.
Sono usciti gli ultimi dati riguardanti l'andamento delle temperature globali superficiali relativi al mese di Marzo 2009.
Si tratta di un aumento termico (relativo all'intera superficie globale, terraferma + oceani), pari a +0,47°C, uno scarto termico paragonabile a quello di tutti i mesi precedenti da Luglio 2008 in poi, ad indicare una certa stazionarietà del Global Warming nell'ultimo anno.
Ricordiamo, come esempio, che lo scorso trimestre invernale si era concluso con uno scarto termico globale di +0,46°C rispetto alla norma 1951-80 presa come trentennio di riferimento.
Da notare, comunque, che il mese di Marzo 2009 è risultato essere il più "fresco" di tutti gli anni 2000, decennio nel quale questo mese si è sempre distinto come uno dei più caldi dell'anno, con "punte" di +0,85°C nel 2002, di +0,70°C nel 2005 e di +0,65°C lo scorso anno; ma anche uno dei più caldi degli ultimi 120 anni, il 10° secondo i dati del NCDC.
Correlazione tra minimo solare e anomalie oceaniche.
Piccola precisazione: questo articolo poteva essere postato anche sul topic del sole. Se i moderatori vogliono spostarlo, non mi offendo di certo.
Si è sempre detto che i frutti di questo minimo solare si dovessero vedere prima sugli oceani e successivamente sulle terre emerse, ecco finalmente le prime risposte!
Il primo grafico si riferisce alle anomalie oceaniche globali, si vede chiaramente come dal 2005 ad oggi si siano persi circa 0.2 gradi centigradi; è vero che il massimo solare si è verificato nel 2001 ma bisogna considerare il tempo di latenza impiegato dagli oceani ad immagazzinare e disperdere l'energia proveniente dalla nostra stella.

Stesso discorso per l'emisfero nord, dove la perdita di calore arriva quasi a sfiorare il mezzo grado.

Andando più in profondità, la cosa che mi stupisce è proprio vedere come le curve siano pressochè sovrapponibili sia per il nord Atlantico che per il Pacifico, entrambi in progressivo raffreddamento, ciò mi fa pensare che l'artefice di tutto ciò non possa essere che un solo, la cui influenza si fa sentire non al livello locale ma globale, esso non può essere nient'altro che la nostra stella!
Ecco i due grafici:


Trend un pò diverso, ma non troppo e sempre in diminuzione, per l'artico, il quale dopo l'impennata termica della nefasta estate 2007 si sta riprendendo alla grande.

Uno sguardo anche all' emisfero sud il quale non si fa certo pregare a seguire il suo collega settentrionale, qui abbiamo una casistica di oltre 150 anni, notate anche come i picchi relativi al 1875 e 1900 siano stati ben superiori al decennio 90/2000...alla faccia del global worming.

Qui troviamo l'andamento dei singoli oceani, Atlantico meridionale in rosso, pacifico meridionale in blu e indiano in verde. Tutti in sostanziale diminuzione.

Dulcis in fundo, l'antartide, qui ogni commento è superfluo.

Domanda: Alla luce di questi fatti, siamo davvero sicuri che l'attività umana sia alla base dei cambiamenti climatici? Forse questa è una domanda che dovrebbe esser posta all'opinione pubblica e agli scienziati dell'IPCC. La risposta che tutti noi sappiamo, sicuramente condivisa dalla maggior parte degli scienziati è una sola:
Non esistono cambiamenti climatici se non su scala millenaria, ma solo una ciclicità del clima che si modifica in base all'energia che giunge alla terra.
Piccola precisazione: questo articolo poteva essere postato anche sul topic del sole. Se i moderatori vogliono spostarlo, non mi offendo di certo.
Si è sempre detto che i frutti di questo minimo solare si dovessero vedere prima sugli oceani e successivamente sulle terre emerse, ecco finalmente le prime risposte!
Il primo grafico si riferisce alle anomalie oceaniche globali, si vede chiaramente come dal 2005 ad oggi si siano persi circa 0.2 gradi centigradi; è vero che il massimo solare si è verificato nel 2001 ma bisogna considerare il tempo di latenza impiegato dagli oceani ad immagazzinare e disperdere l'energia proveniente dalla nostra stella.

Stesso discorso per l'emisfero nord, dove la perdita di calore arriva quasi a sfiorare il mezzo grado.

Andando più in profondità, la cosa che mi stupisce è proprio vedere come le curve siano pressochè sovrapponibili sia per il nord Atlantico che per il Pacifico, entrambi in progressivo raffreddamento, ciò mi fa pensare che l'artefice di tutto ciò non possa essere che un solo, la cui influenza si fa sentire non al livello locale ma globale, esso non può essere nient'altro che la nostra stella!
Ecco i due grafici:


Trend un pò diverso, ma non troppo e sempre in diminuzione, per l'artico, il quale dopo l'impennata termica della nefasta estate 2007 si sta riprendendo alla grande.

Uno sguardo anche all' emisfero sud il quale non si fa certo pregare a seguire il suo collega settentrionale, qui abbiamo una casistica di oltre 150 anni, notate anche come i picchi relativi al 1875 e 1900 siano stati ben superiori al decennio 90/2000...alla faccia del global worming.

Qui troviamo l'andamento dei singoli oceani, Atlantico meridionale in rosso, pacifico meridionale in blu e indiano in verde. Tutti in sostanziale diminuzione.

Dulcis in fundo, l'antartide, qui ogni commento è superfluo.

Domanda: Alla luce di questi fatti, siamo davvero sicuri che l'attività umana sia alla base dei cambiamenti climatici? Forse questa è una domanda che dovrebbe esser posta all'opinione pubblica e agli scienziati dell'IPCC. La risposta che tutti noi sappiamo, sicuramente condivisa dalla maggior parte degli scienziati è una sola:
Non esistono cambiamenti climatici se non su scala millenaria, ma solo una ciclicità del clima che si modifica in base all'energia che giunge alla terra.





