Testamento biologico farsa
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Testamento biologico farsa
E' stato approvato in Senato il testo definitivo (http://www.cittadinolex.kataweb.it/arti ... 5&idCat=99) che prevede 3 aspetti che di fatto trasformano in una farsa questo importantissimo diritto che è l'autodeterminazione dell'individuo (previsto dalla nostra Costituzione):
1) Alimentazione e idratazione assistite non saranno mai soggette alla volontà del malato
2) Il testamento ha validità di soli 3 anni (evidenti le implicazioni legate alle difficoltà di reiterare le proprie volontà nel tempo)
3) Il testamento NON E' VINCOLANTE per i medici che assistono il paziente (questa è la chicca finale! Spiegatemi a cosa serve dunque redigerlo?)
E' una legge che va nell'unica direzione di cancellare ogni rilevanza della volontà della persona.
A cosa serve, anzi, dov'è quindi il testamento biologico?
Semplice, non c'è.
In definitiva si tratta di una legge CONTRO il testamento biologico.
Uno Stato che si dica democratico non può prescindere dalla volontà dell'individuo (quando questa non inficia quella altrui). Non entro nel dettaglio sul fatto controverso che l'idratazione e la nutrizione assistita possano essere considerati o meno trattamenti terapeutici (so che però senza trattamenti medicinali la Englaro non sarebbe sopravvissuta 17 anni, come dichiarato dal primario del reparto di terapia intensiva dell'Ospedale Molinette di Torino in una intervista a La Stampa
http://archivio.lastampa.it/LaStampaArc ... id=9037243), ma so che la facoltà di rinunciare a questi - comunque li si voglia inquadrare - deve essere un diritto inalienabile, come sancito dall'articolo 32 della Costituzione.
In attesa di un eventuale futuro referendum, per fare già ora qualcosa di concreto c'è questa petizione:
http://www.lucacoscioni.it/petizioneeutanasia
Il parere di Veronesi su questa legge (di oggi 27-3-09):
http://www.repubblica.it/2009/03/sezion ... sione.html
Non posso non dire che il nostro governo è stato totalmente succube ai diktat della chiesa cattolica, asservito ai poteri forti. La stessa Chiesa che si scandalizza sul caso Englaro poi approva la donazione di organi, dove l'espianto NON PUO' NON AVVENIRE che a cuore battente (ovvero quando c'è dietro il business il rispetto della vita è secondario...).
1) Alimentazione e idratazione assistite non saranno mai soggette alla volontà del malato
2) Il testamento ha validità di soli 3 anni (evidenti le implicazioni legate alle difficoltà di reiterare le proprie volontà nel tempo)
3) Il testamento NON E' VINCOLANTE per i medici che assistono il paziente (questa è la chicca finale! Spiegatemi a cosa serve dunque redigerlo?)
E' una legge che va nell'unica direzione di cancellare ogni rilevanza della volontà della persona.
A cosa serve, anzi, dov'è quindi il testamento biologico?
Semplice, non c'è.
In definitiva si tratta di una legge CONTRO il testamento biologico.
Uno Stato che si dica democratico non può prescindere dalla volontà dell'individuo (quando questa non inficia quella altrui). Non entro nel dettaglio sul fatto controverso che l'idratazione e la nutrizione assistita possano essere considerati o meno trattamenti terapeutici (so che però senza trattamenti medicinali la Englaro non sarebbe sopravvissuta 17 anni, come dichiarato dal primario del reparto di terapia intensiva dell'Ospedale Molinette di Torino in una intervista a La Stampa
http://archivio.lastampa.it/LaStampaArc ... id=9037243), ma so che la facoltà di rinunciare a questi - comunque li si voglia inquadrare - deve essere un diritto inalienabile, come sancito dall'articolo 32 della Costituzione.
In attesa di un eventuale futuro referendum, per fare già ora qualcosa di concreto c'è questa petizione:
http://www.lucacoscioni.it/petizioneeutanasia
Il parere di Veronesi su questa legge (di oggi 27-3-09):
http://www.repubblica.it/2009/03/sezion ... sione.html
Non posso non dire che il nostro governo è stato totalmente succube ai diktat della chiesa cattolica, asservito ai poteri forti. La stessa Chiesa che si scandalizza sul caso Englaro poi approva la donazione di organi, dove l'espianto NON PUO' NON AVVENIRE che a cuore battente (ovvero quando c'è dietro il business il rispetto della vita è secondario...).
- FALCO
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 10089
- Iscritto il: mer gen 17, 2007 4:23 pm
- Località: Parabiago NW..MI. 182slm
Re: Testamento biologico farsa
Sul resto di ciò che ha scritto ,si può o meno essere d'accordo,ma questo passo proprio non l'ho capitopildo ha scritto: La stessa Chiesa che si scandalizza sul caso Englaro poi approva la donazione di organi, dove l'espianto NON PUO' NON AVVENIRE che a cuore battente (ovvero quando c'è dietro il business il rispetto della vita è secondario...).
Sei contro la donazione degli organi
Re: Testamento biologico farsa
FALCO ha scritto:Sul resto di ciò che ha scritto ,si può o meno essere d'accordo,ma questo passo proprio non l'ho capitopildo ha scritto: La stessa Chiesa che si scandalizza sul caso Englaro poi approva la donazione di organi, dove l'espianto NON PUO' NON AVVENIRE che a cuore battente (ovvero quando c'è dietro il business il rispetto della vita è secondario...).![]()
Sei contro la donazione degli organie magari anche del sangue . Sei della setta di Geova
Non sono ne contro la donazione degli organi ne del sangue e tantomeno sono un Geova. Dico solo che la Chiesa si ribella alla grande per interrompere l'alimentazione e l'idratazione a una persona praticamente cerebralmente morta e invece approva la donazioni di organi che vengono prelevati ad una persona ancora viva ( io lavoro in ospedale e posso assicurare che quando si preleva l'organo la persona è cerebralmente morta ma il suo cuore batte se no non sarebbe possibile il prelievo)
Cerco di risponderti in modo schematico:
Anzitutto,
In quest'articolo io leggo semplicemente (e non è poco) l'attenzione massima che lo stato (la Repubblica) deve mettere per tutelare la salute del cittadino e non certo l'attenzione a come far morire i cittadini! Certo, nessuno può essere obbligato ad un trattamento sanitario. Ti ricordo che la Englaro non è morta perché non gli si è data la pillola, ma perché non gli si è dato da mangiare e da bere: è morta di fame e sete!!! Questo (la morte di stenti) è un diritto che non trovo nella nostra amata Costituzione.
Ecco perché
Poi sul diritto di mangiare e bere potremmo anche discuterne, giusto per capire se bisogna continuare a lottare contro l'anoressia (tanto per fare un esempio) oppure lasciare il "diritto al suicidio" come espressione massima della libertà dell'uomo.
Ancora
Poi
Il medico lavora per la vita e non per la morte. Deve dare tutto se stesso, senza riserve, senza obiezioni, senza opinioni personali, quando si tratta di mettersi a servizio della vita. Non è tenuto ad essere, invece, portatore di morte e per questo esiste l'obiezione di coscienza: se si tratta di uccidere una vita inerme nel grembo della mamma (aborto) o un malato più o meno grave (eutanasia) lì il medico può rifiutarsi di agire!!!
Nel continuare ad esaminare il tuo intervento, e in particolare quando affermi:
E infine
Tornando all'ultima citazione, se sei infermiere e non medico non sei tenuto a sapere la differenza tra un cuore che si muove perché stimolato elettricamente e un corpo morto in cui non vi è più attività vitale (elettroencefalogramma piatto)... o forse lo sai visto che parli non di corpo vivo, ma semplicemente di cuore battente. Un po' di onestà intellettuale fa sempre bene al confronto.
Con profondo rispetto per le tue differenti opinioni ti auguro una buona serata e una buona primavera.
Anzitutto,
Riporto per intero l'articolo 32 della nostra Costituzione: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".E' stato approvato in Senato il testo definitivo che prevede 3 aspetti che di fatto trasformano in una farsa questo importantissimo diritto che è l'autodeterminazione dell'individuo (previsto dalla nostra Costituzione)...
In quest'articolo io leggo semplicemente (e non è poco) l'attenzione massima che lo stato (la Repubblica) deve mettere per tutelare la salute del cittadino e non certo l'attenzione a come far morire i cittadini! Certo, nessuno può essere obbligato ad un trattamento sanitario. Ti ricordo che la Englaro non è morta perché non gli si è data la pillola, ma perché non gli si è dato da mangiare e da bere: è morta di fame e sete!!! Questo (la morte di stenti) è un diritto che non trovo nella nostra amata Costituzione.
Ecco perché
semplicemente perché, come tu stesso hai affermato, cibo e acqua non sono trattamenti medici, ma elementi vitali.1) Alimentazione e idratazione assistite non saranno mai soggette alla volontà del malato
Poi sul diritto di mangiare e bere potremmo anche discuterne, giusto per capire se bisogna continuare a lottare contro l'anoressia (tanto per fare un esempio) oppure lasciare il "diritto al suicidio" come espressione massima della libertà dell'uomo.
Ancora
La validità è di cinque e non di tre anni.2) Il testamento ha validità di soli 3 anni (evidenti le implicazioni legate alle difficoltà di reiterare le proprie volontà nel tempo)
Poi
Dici di essere infermiere, ma evidentemente non sei medico, quindi non sei tenuto a sapere che chi esercita la professione medica è a servizio della vita. Riporto l'inizio del famoso giuramento di Ippocrate: "Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro: di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento; di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell' uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale; di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente..." Penso che basti!!!3) Il testamento NON E' VINCOLANTE per i medici che assistono il paziente (questa è la chicca finale! Spiegatemi a cosa serve dunque redigerlo?)
Il medico lavora per la vita e non per la morte. Deve dare tutto se stesso, senza riserve, senza obiezioni, senza opinioni personali, quando si tratta di mettersi a servizio della vita. Non è tenuto ad essere, invece, portatore di morte e per questo esiste l'obiezione di coscienza: se si tratta di uccidere una vita inerme nel grembo della mamma (aborto) o un malato più o meno grave (eutanasia) lì il medico può rifiutarsi di agire!!!
Nel continuare ad esaminare il tuo intervento, e in particolare quando affermi:
mi continuo a ripetere: perché allora non gli hanno tolto i medicinali (volendoli vedere come un eventuale accanimento terapeutico) piuttosto che il cibo e l'acqua???Non entro nel dettaglio sul fatto controverso che l'idratazione e la nutrizione assistita possano essere considerati o meno trattamenti terapeutici (so che però senza trattamenti medicinali la Englaro non sarebbe sopravvissuta 17 anni)...
E infine
Tralasciando come ignobile il riferimento al "business" riguardo alla donazione degli organi, e non degno di commento. Ammettendo che in un paese in cui ci si batte per dare anche il diritto alla morte, al suicidio, all'anoressia, alla bulimia, al fai come ca**o vuoi non mi importa nulla di te, non capisco perché chi esprime un'opinione di culto (come la Chiesa Cattolica) non debba avere il diritto di esprimersi e dare direttive a coloro a cui importano (non vedo in cosa un ateo possa sentirsi vincolato dalla posizione del papa o di un vescovo), alla fine, in parlamento nessun papa e nessun vescovo vota le leggi, ma solamente i rappresentanti del popolo sovrano, libero e intelligente che esprime un voto libero e segreto.La stessa Chiesa che si scandalizza sul caso Englaro poi approva la donazione di organi, dove l'espianto NON PUO' NON AVVENIRE che a cuore battente (ovvero quando c'è dietro il business il rispetto della vita è secondario...).
Tornando all'ultima citazione, se sei infermiere e non medico non sei tenuto a sapere la differenza tra un cuore che si muove perché stimolato elettricamente e un corpo morto in cui non vi è più attività vitale (elettroencefalogramma piatto)... o forse lo sai visto che parli non di corpo vivo, ma semplicemente di cuore battente. Un po' di onestà intellettuale fa sempre bene al confronto.
Con profondo rispetto per le tue differenti opinioni ti auguro una buona serata e una buona primavera.
Ultima modifica di Sandro73 il ven mar 27, 2009 11:47 pm, modificato 1 volta in totale.
Re: Testamento biologico farsa
se non sbaglio le condizioni del paziente in cui avviene l'espianto degli organi e ancora più grave rispetto ad uno in coma vegetativo!pildo ha scritto:FALCO ha scritto:Sul resto di ciò che ha scritto ,si può o meno essere d'accordo,ma questo passo proprio non l'ho capitopildo ha scritto: La stessa Chiesa che si scandalizza sul caso Englaro poi approva la donazione di organi, dove l'espianto NON PUO' NON AVVENIRE che a cuore battente (ovvero quando c'è dietro il business il rispetto della vita è secondario...).![]()
Sei contro la donazione degli organie magari anche del sangue . Sei della setta di Geova
Non sono ne contro la donazione degli organi ne del sangue e tantomeno sono un Geova. Dico solo che la Chiesa si ribella alla grande per interrompere l'alimentazione e l'idratazione a una persona praticamente cerebralmente morta e invece approva la donazioni di organi che vengono prelevati ad una persona ancora viva ( io lavoro in ospedale e posso assicurare che quando si preleva l'organo la persona è cerebralmente morta ma il suo cuore batte se no non sarebbe possibile il prelievo)
praticamente la morte cerebrale è totale, non c'è ossigenazione al cervello e le macchine possono mantenerlo in vita per poco tempo, tipo una giornata! praticamente morte certa!
delucidami se ho detto cavolate...
mi hai anticipato e chiarito i miei dubbi! non mi sbagliavo allora!!Sandro73 ha scritto:Cerco di risponderti in modo schematico:
Anzitutto,
Riporto per intero l'articolo 32 della nostra Costituzione: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".E' stato approvato in Senato il testo definitivo che prevede 3 aspetti che di fatto trasformano in una farsa questo importantissimo diritto che è l'autodeterminazione dell'individuo (previsto dalla nostra Costituzione)...
In quest'articolo io leggo semplicemente (e non è poco) l'attenzione massima che lo stato (la Repubblica) deve mettere per tutelare la salute del cittadino e non cerco l'attenzione a come far morire i cittadini! Certo, nessuno può essere obbligato ad un trattamento sanitario. Ti ricordo che la Englaro non è morta perché non gli si è data la pillola, ma perché non gli si è dato da mangiare e da bere: è morta di fame e sete!!! Questo (la morte di stenti) è un diritto che non trovo nella nostra amata Costituzione.
Ecco perchésemplicemente perché, come tu stesso hai affermato, cibo e acqua non sono trattamenti medici, ma elementi vitali.1) Alimentazione e idratazione assistite non saranno mai soggette alla volontà del malato
Poi sul diritto di mangiare e bere potremmo anche discuterne, giusto per capire se bisogna continuare a lottare contro l'anoressia (tanto per fare un esempio) oppure lasciare il "diritto al suicidio" come espressione massima della libertà dell'uomo.
AncoraLa validità è di cinque e non di tre anni.2) Il testamento ha validità di soli 3 anni (evidenti le implicazioni legate alle difficoltà di reiterare le proprie volontà nel tempo)
PoiDici di essere infermiere, ma evidentemente non sei medico, quindi non sei tenuto a sapere che chi esercita la professione medica è a servizio della vita. Riporto l'inizio del famoso giuramento di Ippocrate: "Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro: di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento; di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell' uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale; di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente..." Penso che basti!!!3) Il testamento NON E' VINCOLANTE per i medici che assistono il paziente (questa è la chicca finale! Spiegatemi a cosa serve dunque redigerlo?)
Il medico lavora per la vita e non per la morte. Deve dare tutto se stesso, senza riserve, senza obiezioni, senza opinioni personali, quando si tratta di mettersi a servizio della vita. Non è tenuto ad essere, invece, portatore di morte e per questo esiste l'obiezione di coscienza: se si tratta di uccidere una vita inerme nel grembo della mamma (aborto) o un malato più o meno grave (eutanasia) lì il medico può rifiutarsi di agire!!!
Nel continuare ad esaminare il tuo intervento, e in particolare quando affermi:mi continuo a ripetere: perché allora non gli hanno tolto i medicinali (volendoli vedere come un eventuale accanimento terapeutico) piuttosto che il cibo e l'acqua???Non entro nel dettaglio sul fatto controverso che l'idratazione e la nutrizione assistita possano essere considerati o meno trattamenti terapeutici (so che però senza trattamenti medicinali la Englaro non sarebbe sopravvissuta 17 anni)...
E infineTralasciando come ignobile il riferimento al "business" riguardo alla donazione degli organi, e non degno di commento. Ammettendo che in un paese in cui ci si batte per dare anche il diritto alla morte, al suicidio, all'anoressia, alla bulimia, al fai come ca**o vuoi non mi importa nulla di te, non capisco perché chi esprime un'opinione di culto (come la Chiesa Cattolica) non debba avere il diritto di esprimersi e dare direttive a coloro a cui importano (non vedo in cosa un ateo possa sentirsi vincolato dalla posizione del papa o di un vescovo), alla fine, in parlamento nessun papa e nessun vescovo vota le leggi, ma solamente i rappresentanti del popolo sovrano, libero e intelligente che esprime un voto libero e segreto.La stessa Chiesa che si scandalizza sul caso Englaro poi approva la donazione di organi, dove l'espianto NON PUO' NON AVVENIRE che a cuore battente (ovvero quando c'è dietro il business il rispetto della vita è secondario...).
Tornando all'ultima citazione, se sei infermiere e non medico non sei tenuto a sapere la differenza tra un cuore che si muove perché stimolato elettricamente e un corpo morto in cui non vi è più attività vitale (elettroencefalogramma piatto)... o forse lo sai visto che parli non di corpo vivo, ma semplicemente di cuore battente. Un po' di onestà intellettuale fa sempre bene al confronto.
Con profondo rispetto per le tue differenti opinioni ti auguro una buona serata e una buona primavera.
che dire, ti straquoto pure le virgole
Premetto che ho solo letto i vostri post e commento di conseguenza, credo che Pildo non volesse offendere nessuno, immagino che il suo commento negativo si riferisca alla sua lettura di questa legge che apparentemente va contro il testamento biologico così come si pensava dovesse essere licenziato,e in qualche modo stravolge la logica iniziale di quella che doveva essere la legge. Mi spiego, io sono convinto che al mondo ci debba essere spzio per tutti, i medici facciano il loro mestiere, coerentemente con le loro credenze religiose morali o etiche, che è stato ricordato quale debba essere, però si lasci spazio alla volonta di chi in vita decida cosa debba essere fatto di se e dei propri organi quando è cerebralmente morto o quando tutte le cure possibili che la Cosituzione e l'etica medica possano aver tentato.
Credo che Englaro, poveretto, avese avuto nel tempo la possibilità come fanno molti di "staccare" la spina alla povera figlia ma non l'ha voluto fare per creare il caso che smuovesse il legislatore su questi fatti.Forse così si è creata ancora più confusione nell'opinione pubbica.Riguardo la Chiesa è libera di dichiarare, approvare, commentare tutto ciò che la dottrina le porta a dover commentare e chi è fedela a comportarsi di conseguenza, ma uno Stato laico deve lasciare spazio alla decisione dell'individuo riguardo alcune casistiche particolari come queste.
E' chiaro che le leggi non devono favorire il suicidio o il lasciarsi morire volontariamente, mi pare in antitesi con quanto debbo sopra, ma forse le leggi devono essere più chiare e facilmete interpretabili dalla gente onde evitare crociate inutili da destra da sinistra e da centro, perchè in Italia non ci sono due poli come ci vogliono far credere!!!
Ciao.
luigi
Credo che Englaro, poveretto, avese avuto nel tempo la possibilità come fanno molti di "staccare" la spina alla povera figlia ma non l'ha voluto fare per creare il caso che smuovesse il legislatore su questi fatti.Forse così si è creata ancora più confusione nell'opinione pubbica.Riguardo la Chiesa è libera di dichiarare, approvare, commentare tutto ciò che la dottrina le porta a dover commentare e chi è fedela a comportarsi di conseguenza, ma uno Stato laico deve lasciare spazio alla decisione dell'individuo riguardo alcune casistiche particolari come queste.
E' chiaro che le leggi non devono favorire il suicidio o il lasciarsi morire volontariamente, mi pare in antitesi con quanto debbo sopra, ma forse le leggi devono essere più chiare e facilmete interpretabili dalla gente onde evitare crociate inutili da destra da sinistra e da centro, perchè in Italia non ci sono due poli come ci vogliono far credere!!!
Ciao.
luigi
guarda, non entro nel merito della questione eutanasia, ma intervengo per correggertiSandro73 ha scritto:[...]Ecco perchésemplicemente perché, come tu stesso hai affermato, cibo e acqua non sono trattamenti medici, ma elementi vitali.1) Alimentazione e idratazione assistite non saranno mai soggette alla volontà del malato
Poi sul diritto di mangiare e bere potremmo anche discuterne, giusto per capire se bisogna continuare a lottare contro l'anoressia (tanto per fare un esempio) oppure lasciare il "diritto al suicidio" come espressione massima della libertà dell'uomo.
scientificamente, ingerire cibo e acqua non sono trattamenti medici, ma inserire un tubicino nel naso fino allo stomaco di una persona e somministrare attraverso questo preparati liquidi nutrienti è un trattamento medico e come tale per legge deve essere fatto da un infermiere e prescritto da un medio
la stessa cosa ovviamente dicasi dell'acqua, fornita allo stesso modo
se si interrompe questo trattamento medico il paziente muore
tanto per correttezza di informazioni
PS l'anoressia è un disturbo dell'alimentazione e non c'entra nulla con l'eutanasia
Che anoressia ed eutanasia siano cose diverse è chiarissimo: come riportato sopra, era un esempio non sull'eutanasia ma sul diritto alla libertà di mangiare o non mangiare: se una ragazza maggiorenne si lascia morire di fame devo intervenire o farmi i fatti miei al grido di "libertà per tutti e tutto"?adriano ha scritto:PS l'anoressia è un disturbo dell'alimentazione e non c'entra nulla con l'eutanasiaSandro73 ha scritto:[..]Poi sul diritto di mangiare e bere potremmo anche discuterne, giusto per capire se bisogna continuare a lottare contro l'anoressia (tanto per fare un esempio) oppure lasciare il "diritto al suicidio" come espressione massima della libertà dell'uomo.
la risposta è molto sempliceSandro73 ha scritto:Che anoressia ed eutanasia siano cose diverse è chiarissimo: come riportato sopra, era un esempio non sull'eutanasia ma sul diritto alla libertà di mangiare o non mangiare: se una ragazza maggiorenne si lascia morire di fame devo intervenire o farmi i fatti miei al grido di "libertà per tutti e tutto"?
se lo fa perché è malata devi aiutarla a sconfiggere la malattia
se lo fa, ma non è malata mentale bensì è perfettamente capace di intendere e di volere devi rispettare le sue volontà perché tu non sei proprio nessuno e ti devi fare gli affari tuoi
Sandro73
Ti ricordo che la Englaro non è morta perché non gli si è data la pillola, ma perché non gli si è dato da mangiare e da bere: è morta di fame e sete!!! Questo (la morte di stenti) è un diritto che non trovo nella nostra amata Costituzione.
Forse gli stenti non sono stati la mancanza di cibo ed acqua ma il fatto che è stata costretta contro la sua volontà e quella dei familiari a stare 17 anni in un letto. Vorrei provare a fare stare una persona che si scandalizza del fatto che questa ragazza è stata aiutata a morire, anche solo due giorni immobile, senza potersi alimentare autonomamente, senza poter svolgere le piccole e grandi attività che un corpo umano sano svolge, e poi vorrei vederne la sua reazione. Riflettiamo un attimo, non andiamo dietro ai ragionamenti qualunquisti solo per il fatto che i media hanno dato risalto al fatto della fame e sete senza preocuparsi degli altri aspetti umani.
Sandro73
La validità è di cinque e non di tre anni.
Secondo me non si può dare la scadenza ad un testamento.!!!
Sandro73
Dici di essere infermiere, ma evidentemente non sei medico, quindi non sei tenuto a sapere che chi esercita la professione medica è a servizio della vita. Riporto l'inizio del famoso giuramento di Ippocrate: "Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro: di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento; di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell' uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale; di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente..." Penso che basti!!!
Il medico lavora per la vita e non per la morte. Deve dare tutto se stesso, senza riserve, senza obiezioni, senza opinioni personali, quando si tratta di mettersi a servizio della vita. Non è tenuto ad essere, invece, portatore di morte e per questo esiste l'obiezione di coscienza: se si tratta di uccidere una vita inerme nel grembo della mamma (aborto) o un malato più o meno grave (eutanasia) lì il medico può rifiutarsi di agire!!!
Siamo perfettamente daccordo che un medico visto il suo giuramento e per etica non può deliberatamente provocare la morte di un paziente, ma se questa deriva da una volontà epressa quando questo era in grado di intendere e volere non vedo perchè un medico non possa aiutarlo a compiere questa volontà-. Magari sarà necessario creare delle strutture adatte con medici che opererranno in tal senso.
Comunque essendo un argomento molto delicato e che deve attendere alla coscienza di ogni individuo doveva essere affrontato con calma, discussoin tutte le sedi e sentite tutte le opinioni senza interferenze ecclesiastiche e soprattutto non sull'onda del caso Englaro e soprattutto lasciando da parte le solite beghe politiche,(perchè tu hai detto così io faccio l'opposto, perchè io sono al potere decido io e basta.)
Un saluto a tutti.
Ti ricordo che la Englaro non è morta perché non gli si è data la pillola, ma perché non gli si è dato da mangiare e da bere: è morta di fame e sete!!! Questo (la morte di stenti) è un diritto che non trovo nella nostra amata Costituzione.
Forse gli stenti non sono stati la mancanza di cibo ed acqua ma il fatto che è stata costretta contro la sua volontà e quella dei familiari a stare 17 anni in un letto. Vorrei provare a fare stare una persona che si scandalizza del fatto che questa ragazza è stata aiutata a morire, anche solo due giorni immobile, senza potersi alimentare autonomamente, senza poter svolgere le piccole e grandi attività che un corpo umano sano svolge, e poi vorrei vederne la sua reazione. Riflettiamo un attimo, non andiamo dietro ai ragionamenti qualunquisti solo per il fatto che i media hanno dato risalto al fatto della fame e sete senza preocuparsi degli altri aspetti umani.
Sandro73
La validità è di cinque e non di tre anni.
Secondo me non si può dare la scadenza ad un testamento.!!!
Sandro73
Dici di essere infermiere, ma evidentemente non sei medico, quindi non sei tenuto a sapere che chi esercita la professione medica è a servizio della vita. Riporto l'inizio del famoso giuramento di Ippocrate: "Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro: di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento; di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell' uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale; di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente..." Penso che basti!!!
Il medico lavora per la vita e non per la morte. Deve dare tutto se stesso, senza riserve, senza obiezioni, senza opinioni personali, quando si tratta di mettersi a servizio della vita. Non è tenuto ad essere, invece, portatore di morte e per questo esiste l'obiezione di coscienza: se si tratta di uccidere una vita inerme nel grembo della mamma (aborto) o un malato più o meno grave (eutanasia) lì il medico può rifiutarsi di agire!!!
Siamo perfettamente daccordo che un medico visto il suo giuramento e per etica non può deliberatamente provocare la morte di un paziente, ma se questa deriva da una volontà epressa quando questo era in grado di intendere e volere non vedo perchè un medico non possa aiutarlo a compiere questa volontà-. Magari sarà necessario creare delle strutture adatte con medici che opererranno in tal senso.
Comunque essendo un argomento molto delicato e che deve attendere alla coscienza di ogni individuo doveva essere affrontato con calma, discussoin tutte le sedi e sentite tutte le opinioni senza interferenze ecclesiastiche e soprattutto non sull'onda del caso Englaro e soprattutto lasciando da parte le solite beghe politiche,(perchè tu hai detto così io faccio l'opposto, perchè io sono al potere decido io e basta.)
Un saluto a tutti.
vallo a dire a un genitore, familiare, amico: fatevi gli affari vostri! non intromettetevi!!! e magari apriamo anche centri suicidi per lasciarsi morire come meglio si crede...mah..adriano ha scritto:la risposta è molto sempliceSandro73 ha scritto:Che anoressia ed eutanasia siano cose diverse è chiarissimo: come riportato sopra, era un esempio non sull'eutanasia ma sul diritto alla libertà di mangiare o non mangiare: se una ragazza maggiorenne si lascia morire di fame devo intervenire o farmi i fatti miei al grido di "libertà per tutti e tutto"?
se lo fa perché è malata devi aiutarla a sconfiggere la malattia
se lo fa, ma non è malata mentale bensì è perfettamente capace di intendere e di volere devi rispettare le sue volontà perché tu non sei proprio nessuno e ti devi fare gli affari tuoi
- FALCO
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 10089
- Iscritto il: mer gen 17, 2007 4:23 pm
- Località: Parabiago NW..MI. 182slm
Se è anoressica è malata per forza,avrà iniziato per motivi estetiti ,ma poi si è ammalata e come malata la devi aiutareadriano ha scritto: se lo fa perché è malata devi aiutarla a sconfiggere la malattia
se lo fa, ma non è malata mentale bensì è perfettamente capace di intendere e di volere devi rispettare le sue volontà perché tu non sei proprio nessuno e ti devi fare gli affari tuoi
Non puoi rispettare la volontà di un drogato,di un alcolista di farsi del male ,devi aiutarlo
Sulla Englaro il discorso è diverso,nessuno sa esattamente cosa percepiva la ragazza..se avesse percepito quello che si diceva (sul farla morire di fame e sete ) sai che angoscia poveretta.
- cristiano69
- Messaggi: 3656
- Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
- Località: Anzola E. (Bo)
Adriano non alimentiamo ulteriormente la cultura del" fatti i fatti tuoi che io mi faccio i miei".adriano ha scritto:la risposta è molto sempliceSandro73 ha scritto:Che anoressia ed eutanasia siano cose diverse è chiarissimo: come riportato sopra, era un esempio non sull'eutanasia ma sul diritto alla libertà di mangiare o non mangiare: se una ragazza maggiorenne si lascia morire di fame devo intervenire o farmi i fatti miei al grido di "libertà per tutti e tutto"?
se lo fa perché è malata devi aiutarla a sconfiggere la malattia
se lo fa, ma non è malata mentale bensì è perfettamente capace di intendere e di volere devi rispettare le sue volontà perché tu non sei proprio nessuno e ti devi fare gli affari tuoi
Se tu incontri per strada una persona sdraiata per terra che sta male prosegui per la tua strada e fai finta di nulla?
Se tuo figlio si droga assiduamente ed ormai è alla fine non lo constringi ad andare a disintossicarsi forzatamente?
Se tua figlia prende la strada dell'anoressia quando è 30 chili non la prendi con la forza,anche se lei non vuole,e la porti in un centro di cura?
E lo stato è uguale,non potra' mai promulgare una legge o un decreto che metta fine ad una vita perche' la persona in questione si è stancata di vivere
Saluti
