ma l'esercito dei precari italiani che fa ? non protesta ??

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Sandro73
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Re: ma l'esercito dei precari italiani che fa ? non protesta ??

Messaggio da Sandro73 »

cammach ha scritto:...qui si parla di dignità del vivere in un Paese che si presume essere moderno (visto che fa parte dell'UE)...
Ma tu per dignità intendi solo il posto fisso da 1600 euro al mese?
Spero che tu non mi scambi per chi ce l'ha con i precari. Mi auguro che tu non pensi che io non sia felice di sapere tutti gli italiani con 1600 euro al mese assicurati.
Quando si parla di precari si parla di gente (non tutta naturalmente) che altrimenti starebbe a guardare gli uccelli cinguettare (e non per scelta o per pigrizia)!!!
Altro sarebbe dire: ho la possibilità di darti un posto fisso ma non te lo voglio dare; altro è dire non ho un posto da darti ma piuttosto che non far niente ti offro un lavoro stagionale con cui potrai avere 1 ma sarà diverso da zero!
Io conosco un padre di due bimbe meravigliose: la moglie fa alcune ore in una casa di riposo, il marito lavora come posteggiatore in una spiaggia due-tre mesi l'anno. Sarebbero felici di trovare di meglio, ma intanto ringraziano il cielo per quello che hanno... :roll:
Esempi di questi te ne potrei raccontare a decine.
P.S.: Sei certo che negli altri paesi dell'UE se la passano molto ma molto meglio???
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FALCO
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Re: ma l'esercito dei precari italiani che fa ? non protesta ??

Messaggio da FALCO »

Sandro73 ha scritto: P.S.: Sei certo che negli altri paesi dell'UE se la passano molto ma molto meglio???
Per Cam. tutti se la passano meglio di noi ,noi siamo il popolo più reietto ,mal governato (sin'chè c'è Berlusconi,altrimenti rose efiori),incapace del pianeta :D
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FALCO
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Messaggio da FALCO »

bernaccone ha scritto:Rispondo con l'esempio di una persona che ha vissuto molto tempo all'estero ed ha 20 anni di esperienza nel mondo del lavoro.
Io ho 38 anni ed in vita mia non sono mai stato senza lavorare un giorno ,ho subito grosse umiliazioni e mi sono ritrovato con la mia famiglia con il **** a terra senza soldi , senza casa e senza nessun aiuto da parte dello stato . Mio padre tutt'ora a 64 anni in attesa di un trapianto di cuore e con un invalidità del 100% VIVE CON 270 € DI PENSIONE AL MESE , mia madre ha avuto problemi di tumore , ernie lombari e operazioni varie , praticamente non ce la fà a muoversi . Ecco dopotutto questo loro la mattina urlando di dolori e acciacchi vari vanno a cercare qualcosa da fare , mia madre per la verità poco trova , ma mio padre riesce ad arrangiarsi .
Dopo questo loro non si lamentano , e quando sentono le lamentele di precariato , pensionati e statali ( gente che stà meglio di loro ) rispondono semplicemente che se due vecchi alla fine della loro vita e quasi paralitici , si sono sembre rimboccati le maniche , non hanno mai partecipato ad una manifestazione e non hanno mai chiesto un soldo allo stato ( hanno rifiutato la casa del comune e pagano l'affitto) .
Beh capite che chi si lamenta fà solo la figura del piagnone e del nullafacente.
Io sono stato sempre un precario , non ho conoscenze politiche e raccomandazioni , ma mentre i miei amici spendevano , io risparmiavo e andavo a lavorare anche 15 ore al giorno , quando non c'e' ne era in Italia sono andato all'estero , quando non ce ne era a Roma mi sono trasferito a Bologna .
Ho sempre guadagnato più dei miei amici , non ho mai leccato ma sono andato sempre a testa bassa per la mia , ho cambiato 10 lavori e non ho chiesto mai niente a nessuno .
Siamo il paese in assoluto con meno precari di quelli dove ho lavorato .
E se io ce l'ho fatta non capisco perchè la gente che spende a cazzate , che pensa solo a lamentarsi e che in ogni caso fà meno di quello che faccio io o i miei , come questa gente abbia il coraggio di lamentarsi .
Almeno rispettino chi stà peggio di loro e vive felicemente .
Un gran fanculo ai fannulloni e alla gente senza coraggio .

BERNACCONE
Non avevo letto il tuo post x fretta ed "E' FAVOLOSO" aggiungo che quelli come noi (ho iniziato a 15 anni ed ho fatto tutti i mestieri del mondo in Italia e Svizzera, da bambino,a Roma ,con mio fratello andavamo a raccogliere ferro per poi venderlo al rigattiere) di questa crisi se ne fanno un baffo ,in quanto siamo sempre stati in crisi :lol: con sacrifici su sacrifici (15 anni senza più andare in ferie,comprando il necessario e non il superfluo,un paio di scarpe si cambiano solo se rotte ...) mi sono comprato l'appartamento senza nessun aiuto.
Quando sento parlare di crisi ,ma il comparto telefonia ha un 25% di crescita vendita mi girano le balle, quando senti che invece gli alimentari calano rimango basito ...prima mangio ,poi telefono.
Capiamoci bene se si vende il superfluo ,ne son felice , vuol dire che i soldi girano ,le industrie lavorano, ma prima di dire crisi ...crisi delle vacche grasse,ma esistono quelle mezze magre, e noi siamo "forse" a questo punto.
:wink: :wink:
adriano
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Messaggio da adriano »

ragazzi, ma con la crisi che abbiamo ancora non avete capito che tutte le cavolate sulla flessibilità erano appunto cavolate?

ragionate un attimo: ci hanno detto che bisognava intervenire aumentando la flessibilità del mercato del lavoro per rilanciare l'economia: bene, ora abbiamo la più grande crisi dal 1929 e quindi non è servita ad un cavolo...

anzi tutto ciò che è stato propugnato sul mercato senza regole, il mercato che si autoregola è fallito miseramente: addirittura negli USA si statalizzano le banche che manco nell'Unione Sovietica dei tempo d'oro..

andiamo avanti: cosa c'entra la flessibilità con l'assenza di diritti del lavoro? va bene poter essere licenziati senza troppe storie, ma perché non pagare malattia, ferie, permessi, maternità? è quello che succede a quelli con ilcontratto a progetto o ai forzati della partita iva

bene, io sono un informatico e lavoro in proprio, ma non dimentico il mio passato e chi mi ha sfruttato. Insieme ad altri informatici stiamo cercando di aprire una specie di sindacato informatici
http://www.sind-it.it

inoltre ho aperto una petizione on-line per l'abolizione del contratto a progetto che se ha successo verrà concretizzata in una raccolta firme per un referendum abrogativo
http://www.petitiononline.com/cocopro/petition.html

meditate: il rischio d'impresa non deve essere messo in carico al lavoratore.. un vero imprenditore non risparmia sui lavoratori, ci vuole poco a capirlo: l'azienda è fatta di persone e se prendi persone sottopagate che cavolo di successo vuoi avere?
adriano
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Messaggio da adriano »

falco e bernaccone: tutto bello e tutto eroico ma avete dimenticato di dire che mentre voi e i vostri cari vivevate con tanta fatica qualcuno SI STAVA ARRICCHENDO SULLE VOSTRE FATICHE..

ne vogliamo parlare? è ancora tanto eroico il vostro sacrificio?..
io agisco perché persone come voi NON DEBBANO PIU' SOFFRIRE; io agisco perché QUALCUNO NON SI ARRICCHISCA SFRUTTANDOVI

e aggiungo, che forse uno può fraintendere NEANCHE SONO DI SINISTRA
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finland77
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Messaggio da finland77 »

Ragazzi ho letto le vostre osservazioni e ci terrei a chiarire alcune cosette.
Qui non si tratta di fare a gara a chi ha sudato di più nella vita (a tal proposito complimenti a Bernaccone....), si stava solo cercando di mettere in evidenza la difficile condizione dei precari, se poi qualcuno è precario e riesce a vivere tranquillo ben per lui, lo ammiro.
Spero di non essere stato frainteso quando ho messo in evidenza i vantaggi che ho avuto dalla mia situazione famigliare pregressa; mi pare utile dirvi ancora qualche cosetta su di me.
Subito dopo il militare trovai occupazione presso una fabbrica di materie plastiche, ero un operaio trafilatore e facevo i turni; l' ambiente non era dei migliori, tutti si lamentavano ma accettavano rassegnati la loro condizione (tenete presente che erano tutti operai diplomati), io non mi diedi per vinto e iniziai a mandare curriculum in giro (nonostante avessi un contratto da apprendista che mi avrebbe quasi sicuramente portato ad un contratto a tempo indeterminato).
Ebbene, quasi incredulo venni chiamato al colloquio in una tra le più rinnomate industrie genovesi, con lo stupore di colleghi e capi (purtroppo andai via in malomodo, a qualcuno non andò giù....).
Il colloquio andò bene e iniziai un' avventura fantastica, dapprima come normalizzatore poi come acquisitore; purtroppo però l' azienda iniziò ad avere qualche problemino e decise di ridurre fortemente il numero dei dipendenti, ovviamente i primi a farne le spese fummo proprio noi interinali.
Ricordo ancora l' ultimo giorno di lavoro, feci uno scatolone e andai via piangendo..... ma la volete sapere un' altra cosa?
Era il 24 Aprile 2002, io il 27 mi sposai..... si avete capito proprio bene, mi sposai senza uno straccio di lavoro....Il 26 Aprile presi ovviamente ferie, il 27 mi sposai ed entrai per pochi giorni in permesso matrimoniale, il primo Maggio mi scadette il contratto interinale.
Fortuna ha voluto che il mio capo di allora era un oumo molto potente e mi face fare qualche colloquio.
Il primo lo feci un paio di giorni dopo il matrimonio (ovviamente non feci di viaggio di nozze e con i soldi raccimolati dai parenti mi pagai il pranzo ) e il 2 Maggio iniziai una nuova esperienza lavorativa, durò però un mese perchè mi licenziai nuovamente per un contratto a tempo indeterminato.
Ero contento, finalmente un contratto definitivo, non mi pareva vero.
Il sogno durò però pochi mesi in quanto la piccola fabbrica passò un pessimo periodo e iniziò a vacillare nei pagamenti (io avevo il mutuo, riuscii comunque a non chiedere soldi a nessuno). Riiniziai con i curriculum.....
Venni chiamato da quella che è la mia attuale azienda, faci il colloquio e venni assunto con un contratto interinale.
Passai da un contratto a tempo indeterminato a uno interinale, me la rischiaii ma ora so di aver fatto la cosa giusta!
Anche qui comunque ho passato parecchi anni d' incertezza (4 per la precisione). Mi hanno fatto ben 2 contratti da interinale distinti (per non andare fuori legge), mi hanno quindi
lasciato a casa 10 giorni fra un contratto e l' altro, in questo frangento sono andato a lavorare sui tetti con i miei cognati.
Nel frattempo io e mia moglie abbiamo pure deciso di avere un figlio, è così nata la splendida Giada.
Poi finalmente è arrivata la tanto sperata e sudata assunzione.
Inutile dire che la mia vita da quel giorno è cambiata radicalmente, pensatela come volete ma io credo che non si possa rimanere precari per l'eternità... a meno che non si lavori in proprio.

ciao

Fabio
luca85
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Messaggio da luca85 »

Io attualmente mi trovo a Londra dove lavoro da circa un anno e mezzo! E sono rimasto un po sbalordito quando ho notato che forse qua sono molto più precari di noi! Innanzitutto perchè ci sono moltissime catene (Starbucks, Subway, McDonalds) che ti tengono anni e anni con lo stipendio minimo (5,52£ l'ora) e non pagano malattie! Non so se fanno lo stesso in Italia, cmq è disgustoso!
La caffetteria privata in cui lavoro io invece, mi ha fatto firmare un contratto e mi paga le tasse, ma non paga le ferie o i giorni di malattia! Incredibile! A me non importa dato che sono qua per la lingua e in estate me ne tornerò in Italia, ma vi immaginate una cosa del genere in Italia?
E ne ho conosciuti a bizzeffe di laureati italiani in ingegneria o informatica che qua hanno dovuto lavorare x almeno 6 mesi gratis prima di essere assunti! E pensare che adesso sta anche saltando tutto per aria! Ci sono strade su strade con locali vuoti di negozi o ristoranti che stanno fallendo e tutto nel giro di un inverno!
andmartin
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Messaggio da andmartin »

Sandro73 ha scritto:
andmartin ha scritto:uhm....saranno anche precari ma poggiano su basi leggerissimamente piu' solide dell'operaio...cioè, capisco che se tutta la piramide crolla, viene giu pure quello sulla punta, ma chi sta sotto esce un po' peggio no? :wink:
e poi in molti casi secondo me la "precarietà" dell'industriale dipende dal fatto che si è fatto il passo piu' lungo della gamba, cercando guadagni sempre maggiori (per sè, non per gli operai), assumendo vagonate di gente INUTILMENTE (anche per far la punta alle matite :wink: ), che ora dal canto suo reclama il suo posto ed è la vera vittima della situazione.

Ora dire che un industriale assuma anche per temperare le matite... è falso! Ciò avviene nel pubblico impiego, con uffici pieni di persone perché alcune persone (leggi: alcuni politici) non potevano dire di no a qualcuno o dovevano tenersi buoni i voti di chi gli ha dato il potere. Un industriale non butta 1000 euro al mese per "temperare le matite" (giusto per usare la tua iperbole).
Se un precario perde il posto c'è una famiglia in più sul lastrico.
Se un industria chiude ci sono decine o centinaia di famiglie sul lastrico, tutto qui! È così difficile da capire? Ci vuole il lavaggio del cervello di Berlusconi per capirlo? Bisogna essere necessariamente di destra per capirlo?
..... A me piace vedere in Berlusconi (non il politico ma l'industriale) colui grazie al quale ogni mese mangiano migliaia di famiglia. MIGLIAIA!!! Ce ne fossero di Berlusconi in Italia!!!!! Ce ne fossero di gente capace di investire, di creare occupazione, di far girare l'economia!!! Altro che precari!!! Con uno che ce n'è (per fortuna non è il solo) sembra che tutti lo vorrebbero morto e fallito. Ecco a cosa porta l'odio politico: siccome non tutti possiamo essere ricchi come Berlusconi, allora meglio essere tutti poveri come il più povero tra i poveri!!! Nei paesi dell'Est ci sono riusciti: ottimo!!!
Bè io ti parlo del mio comparto, nautica da diporto. Nello scorso anno, boom di fatturato, produzione aumentata del 10%, venivano assunti ancora prima della laurea gruppi numerosissimi di miei colleghi non ancora laureati, roba che per velocizzare le consegne (piu commesse=piu soldi) si facevano gruppi di 20 ingegneri A BARCA....quando normalmente ne bastano 6/8. risultato....ora son tutti a casa.
tutto perchè, pur essendo rimasto il mercato pressochè inalterato, si sono giocati tutti i guadagni in borsa............... cantieri che avevano 160 milioni di utilil'anno scorso lasciano a casa il 50% della forza lavoro per non ridurre gli introiti a chi comanda (e si è sputtanato tutto il valore dell'azienda).

Premesso il fatto che non ne facevo assolutamente una questione politica, con la "piramide" intendevo solo dire che se a te danno 1, loro pigliano 1000. di questo stanne certo. E se la ditta fallisce loro patteggiano, vendono un paio di ville e lo yacht e campano piu che dignitosamente, se a te levano lo stipendio sei in braghe di tela e con il mutuo.
Per quanto riguarda il Berlusca, nessuno mette in dubbio le sue abilità imprenditoriali.....un po' di piu' quelle politiche ma questo è un altro discorso..... 8)
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Messaggio da Sandro73 »

Mi piace discutere con voi anche di queste cose (oltre che di meteo come sarebbe ovvio in questo forum) perché nonostante tutto abbiamo molte cose in comune (quantomeno tutte quelle guidate dal buonsenso e da ciò che abbiamo sotto gli occhi). Il tutto nel rispetto delle idee altrui, senza offese e con grande stima: questa sì che è vera concertazione. Se solo nei palazzi che contano facessero meno discorsi per partito preso e scendessero un po' più nel concreto... si risolverebbero davvero molti problemi!!!
:wink:
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FALCO
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Messaggio da FALCO »

adriano ha scritto:falco e bernaccone: tutto bello e tutto eroico ma avete dimenticato di dire che mentre voi e i vostri cari vivevate con tanta fatica qualcuno SI STAVA ARRICCHENDO SULLE VOSTRE FATICHE..

ne vogliamo parlare? è ancora tanto eroico il vostro sacrificio?..
io agisco perché persone come voi NON DEBBANO PIU' SOFFRIRE; io agisco perché QUALCUNO NON SI ARRICCHISCA SFRUTTANDOVI

e aggiungo, che forse uno può fraintendere NEANCHE SONO DI SINISTRA
A parte che non ho fatto nulla di eroico,ho dovuto fare delle scelte , le ho fatte secondo scala valori.
Sul fatto "SI STAVA ARRICCHENDO SULLE VOSTRE FATICHE.." io lo trovo ,demagogia pura.Per fortuna non sei di sinistra ,altrimenti eri un BR :lol:
Che il mio datore di lavoro guadagni più di me lo trovo logico(ecludiamo i delinquenti) ha delle responsabilità che io non avrò mai, e queste vanno pagate.
Il mio discorso, è un discorso che riguarda la morale .
Abbiamo fatto (escluso quei poveretti del terzo mondo)le cicale.
Avendo messo ai primi posti l'edonismo,l'invidia (devo avere più di te)perchè solo così mi sento realizzato ("SUV ,cellulare ,abito firmato (falso ,ma firmato)ecc. ecc.) abbiamo costretto il mondo industriale ad una produzione esagerata per far fronte alle nostre richieste.La moda dell'usa e getta,non lo riparo ne compro uno nuovo.
Gli industriali hanno dovuto assumere(contratti a termine ,tanto per far fronte) ,ma siccome l'inverno arriva sempre ,più o meno freddo,meno richiesta ,meno produzione = a casa...
ma a casa si mangia ,non ho via nulla perchè ho dovuto comprare il tv LCD(l'atro funzionava,ma dovevo chiamare il vicino e farlo vede) ed allora faccio casino per avere più soldi di ammortizzatori sociali, piango da povero precario,senza capire che il mondo è cambiato ed io non sono stato capace di capire; o meglio non ho voluto capire..era bello divertirsi .
Se invece la richiesta del mercato fosse stata più oculata,ponderata,più in linea con il necessario e meno superfluo,la crescita sarebbe stata più lenta ,ma più duratura
sopportanto anche una crisi.
Non diamo solo colpe ,impariamo a prenderci le nostre responsabilità
:wink:
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Messaggio da Sandro73 »

FALCO ha scritto:...Non diamo solo colpe ,impariamo a prenderci le nostre responsabilità :wink:
Devo dirti che in fondo è più facile gridare i propri diritti che fare un esame di coscienza sui propri doveri... :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll:
Anch'io nel mio piccolo cado spesso in questo sbaglio: magari mi arrabbio perché dopo due ore di fila alla posta, proprio quando tocca a me, lo sportellista mi dice: scusi devo chiudere un attimo lo sportello. E se ne va di dietro, forse semplicemente perché è da due ore che sa la tiene e non ce la fa più. E io subito a sbraitare e volere il direttore, a dire che sono fannulloni.... ma dovrei chiedermi: se anch'io quando lavoro e mi scappa lascio tutto e la faccio, perché mai non la dovrebbe fare lui? Spero si sia capito il senso dell'esempio! 8)
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Messaggio da adriano »

fammi gli auguri :)
Ultima modifica di adriano il lun feb 14, 2011 1:59 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da Sandro73 »

Intanto gli auguri te li faccio io! :wink:
Cmq non credo che io o Falco o Bernaccone o alcun altro abbia mai per un solo attimo voluto difendere e mettersi dalla parte di chi sfrutta le persone. Abbiamo (anzi ho, gli altri non so) semplicemente detto che ci sono vie alternative alla piazza, c'è anche l'ostinata forza di volontà che ti fa raggiungere NON la ricchezza, NON la sistemazione, NON la serenità, ma la dignità: NON quella che ti danno gli alri o che ti permettono gli altri, ma quella che ti acquisti tu e che ti permette di guardare negli occhi la gente.
Magari sparissero dalla faccia della terra!!!!!!!!!
Tra le affermazioni più belle in filosofia, ricordo un'affermazione di Emmanuel Kant: "Agisci in modo da trattare l'uomo, così in te come negli altri, sempre anche come fine e non mai solo come mezzo" (La prima parte della seconda formula dell'Imperativo Categorico). :wink:
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Messaggio da adriano »

grazie sandro!

per la questione sfruttamento il concetto è molto semplice: non è un merito soccombere per ultimo al negrerio. Tutto qui.
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Messaggio da FALCO »

Auguroni con tutto il cuore Adriano :wink: :wink:(forse vedrete anche la neve..ottimo auspicio :wink: )
Per quanto riguarda " l'usare le persone " è da delinquenti ,ma non credo siano tutti delinquenti gli industriali.
Il resto l'ha spiegato bene Sandro,non sarà un merito morire per ultimo,ma morire con la dignità si.... :wink:
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