ps purtroppo mi tocca sempre aprire post OT di polemica, del resto non c'è che l'imbarazzo della scelta
ma l'esercito dei precari italiani che fa ? non protesta ??
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cammach
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ma l'esercito dei precari italiani che fa ? non protesta ??
stamattina sento dire al gr3 che in Italia siamo messi meglio ad altri Paesi quanto a disoccupazione ... vengono citati dati sui posti fissi (16 milioni ca.) ma non quelli sui precari che perdono il posto (ne sa qualcosa mia sorella....) insomma tutto bene per quelli che conservano il posto, gli altri diventano pracitamente dei fantasmi.
Allora mi chiedo: mi va bene sentire Franceschini che parla di sostegno/sussidio ai precari che perdono il posto, ma la voce dei precari dov'è ??? possibile che non esista un portavoce o qualcosa di simile?? in altri Paesi (Francia, Germania, Inghilterra; Lituania) le manifestazioni di disoccupati sono all'ordine del giorno , i media italiani invece riportano solo di scioperi delle sigle sindacali o di quelli che rischiano il posto nelle grandi aziende, e gli altri ? dobbiamo pensare che i giovani precari/disoccupati in Italia si rifugiano nel guscio famigliare e non combattono ?.... mamma mia che desolazione
ps purtroppo mi tocca sempre aprire post OT di polemica, del resto non c'è che l'imbarazzo della scelta
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non sai che tristezza si nasconde sotto questa tua ultima frase...perchè è la verità.erboss ha scritto:Cammach io l'ultima volta che ho visto la gente incazzata in strada a protestare è stato a gennaio, quando il Milan voleva vendere Kakà.
Quindi dico che ci meritiamo ampiamente lo sfacelo attuale.
stiamo a tocchi...
saaaagge parole.....derfel ha scritto:non sai che tristezza si nasconde sotto questa tua ultima frase...perchè è la verità.erboss ha scritto:Cammach io l'ultima volta che ho visto la gente incazzata in strada a protestare è stato a gennaio, quando il Milan voleva vendere Kakà.
Quindi dico che ci meritiamo ampiamente lo sfacelo attuale.
stiamo a tocchi...
bisogna anche distinguere quello che vedi e quello che ti fanno vedere ormai in italia, visto che tutte le proteste che ci sono vengono censurate e\o sottodimensionate (1000 persone, 10 per la questura
Re: ma l'esercito dei precari italiani che fa ? non protesta ??
ma non dare ascolto a Rai 3... non lo sai che è comandata da Berlusconi???cammach ha scritto:stamattina sento dire al gr3 che in Italia...
Uahuahuahuauhahuuahuauhau
Torno serio sulla questione precari (con le persone non si scherza!): purtroppo credo sia una conseguenza del mondo che cambia, del mercato che cambia, dell'economia che cambia...
Una volta c'era il posto fisso... per tutti: statali e non statali. Gli unici precari erano (lo sono tutt'ora) gli industriali. L'operaio aveva la certezza del posto fisso, inamovibile: non poteva (e non può) essere licenziato senza giusta causa, può sempre ricorrere ai sindacati, alla cassa integrazione, a tutti gli ammortizzatori sociali, ecc... L'industriale doveva (e deve) ogni giorno inventarsi nuovi mercati, nuovi clienti, inseguire gli appalti, cercare nuovi fornitori di materie prime, trovare nuovi istituti dicredito che anticipino i soldi che l'industriale otterrà solo a prodotto venduto (e neanche subito).
Conosco tanti operai e tanti piccoli e medi industriali: il problema di molte industrie è che il giorno x devono emettere le buste paga o i soldi ce li hanno o non ce li hanno. Pur di vendere la merce e svuotare i magazzini magari svendono o vendono a chi paga solo dopo due, tre o più mesi. Ma gli operai li deve pagare alla scadenza, non gli può dire ti pago fra tre mesi (giustamente s'intende).
Ora io non ce l'ho né con gli operai né con gli industriali: dico semplicemente (l'ho detto prima) che l'economia cambia e tutti (dall'operaio di primo livello al dirigente, all'industriale, al banchiere) dobbiamo adeguarci, nel bene e nel male.
Già.... purtroppo per i "problemi calcistici" c'è sempre una grossa affluenza di massa..... che tristezza....erboss ha scritto:Cammach io l'ultima volta che ho visto la gente incazzata in strada a protestare è stato a gennaio, quando il Milan voleva vendere Kakà.
Quindi dico che ci meritiamo ampiamente lo sfacelo attuale.
Re: ma l'esercito dei precari italiani che fa ? non protesta ??
Sandro73 ha scritto:ma non dare ascolto a Rai 3... non lo sai che è comandata da Berlusconi???cammach ha scritto:stamattina sento dire al gr3 che in Italia...
Uahuahuahuauhahuuahuauhau![]()
Torno serio sulla questione precari (con le persone non si scherza!): purtroppo credo sia una conseguenza del mondo che cambia, del mercato che cambia, dell'economia che cambia...
Una volta c'era il posto fisso... per tutti: statali e non statali. Gli unici precari erano (lo sono tutt'ora) gli industriali. L'operaio aveva la certezza del posto fisso, inamovibile: non poteva (e non può) essere licenziato senza giusta causa, può sempre ricorrere ai sindacati, alla cassa integrazione, a tutti gli ammortizzatori sociali, ecc... L'industriale doveva (e deve) ogni giorno inventarsi nuovi mercati, nuovi clienti, inseguire gli appalti, cercare nuovi fornitori di materie prime, trovare nuovi istituti dicredito che anticipino i soldi che l'industriale otterrà solo a prodotto venduto (e neanche subito).
Conosco tanti operai e tanti piccoli e medi industriali: il problema di molte industrie è che il giorno x devono emettere le buste paga o i soldi ce li hanno o non ce li hanno. Pur di vendere la merce e svuotare i magazzini magari svendono o vendono a chi paga solo dopo due, tre o più mesi. Ma gli operai li deve pagare alla scadenza, non gli può dire ti pago fra tre mesi (giustamente s'intende).
Ora io non ce l'ho né con gli operai né con gli industriali: dico semplicemente (l'ho detto prima) che l'economia cambia e tutti (dall'operaio di primo livello al dirigente, all'industriale, al banchiere) dobbiamo adeguarci, nel bene e nel male.
Scusa Sandro, una curiosità....
In quale campo sei precario? O meglio: cosa fai nella vita?
Sempre che si possa sapere ovviamente, non sei obbligato a rispondermi...
Il tuo discorso è giusto ma credo che fra i due tipi di "precari" ci sia qualche differenza...
ciao!
Fabio
Re: ma l'esercito dei precari italiani che fa ? non protesta ??
Dunque....cammach ha scritto:stamattina sento dire al gr3 che in Italia siamo messi meglio ad altri Paesi quanto a disoccupazione ... vengono citati dati sui posti fissi (16 milioni ca.) ma non quelli sui precari che perdono il posto (ne sa qualcosa mia sorella....) insomma tutto bene per quelli che conservano il posto, gli altri diventano pracitamente dei fantasmi.Allora mi chiedo: mi va bene sentire Franceschini che parla di sostegno/sussidio ai precari che perdono il posto, ma la voce dei precari dov'è ??? possibile che non esista un portavoce o qualcosa di simile?? in altri Paesi (Francia, Germania, Inghilterra; Lituania) le manifestazioni di disoccupati sono all'ordine del giorno , i media italiani invece riportano solo di scioperi delle sigle sindacali o di quelli che rischiano il posto nelle grandi aziende, e gli altri ? dobbiamo pensare che i giovani precari/disoccupati in Italia si rifugiano nel guscio famigliare e non combattono ?.... mamma mia che desolazione
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ps purtroppo mi tocca sempre aprire post OT di polemica, del resto non c'è che l'imbarazzo della scelta
Conosco molto bene il mondo del precariato in quanto l' ho vissuto in prima persona.
Sono stato in totale precario per circa 6/7 anni e ho cambiato circa 5 lavori (e ho 31 anni...).
Finalmente dopo tanti patimenti e mal di pancia 2 anni fa mi sono sistemato e anche discretamente; in questi anni ho comunque trovato il coraggio di farmi una famiglia, devo però ringraziare di aver avuto alle spalle una famiglia stabile e con una certa sicurezza economica, forse in altre condizioni certe scelte non le avrei potute fare.
Sono sempre andato avanti con le mie gambe e non ho mai chiesto soldi a nessuno, resta comunque il fatto che i miei genitori mi fecero da garanti in occasione del mio vecchio mutuo, quale banca avrebbe altrimenti prestato dei soldi ad un interinale? La casa quindi in condizioni "normali" non me la sarei potuta comprare.... ecc. ecc.
Chi può immaginare lo stato d' animo di un precario? La vergogna che si prova? ( Si lo ammetto, ho provato pure vergogna)
Ad ogni scadenza l' ansia, la paura di veder crollare una certa stabilità economica, il riscio di mandare in fumo una certa esperienza lavorativa la facevano sempre da padrona....
L' unica cosa che posso dire di positivo sul precariato (su quello serio s' intende, tipo i contratti interinali) è che forse certe agenzie riescono a darti una certa visibilità nel mondo del lavoro, io comunque sia in tutti questi anni non sono mai stato un giorno senza lavorare.
Per quanto riguarda un' eventuale "insurrezione da parte degli interinali posso solo dire che spesso è proprio la condizione di "paura" e di insicurezza che vivono questi ragazzi che li spinge all' anonimato.
ciao... e buona fortuna a tutti i precari, specialmente in questo periodo di crisi.
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bernaccone
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Rispondo con l'esempio di una persona che ha vissuto molto tempo all'estero ed ha 20 anni di esperienza nel mondo del lavoro.
Io ho 38 anni ed in vita mia non sono mai stato senza lavorare un giorno ,ho subito grosse umiliazioni e mi sono ritrovato con la mia famiglia con il **** a terra senza soldi , senza casa e senza nessun aiuto da parte dello stato . Mio padre tutt'ora a 64 anni in attesa di un trapianto di cuore e con un invalidità del 100% VIVE CON 270 € DI PENSIONE AL MESE , mia madre ha avuto problemi di tumore , ernie lombari e operazioni varie , praticamente non ce la fà a muoversi . Ecco dopotutto questo loro la mattina urlando di dolori e acciacchi vari vanno a cercare qualcosa da fare , mia madre per la verità poco trova , ma mio padre riesce ad arrangiarsi .
Dopo questo loro non si lamentano , e quando sentono le lamentele di precariato , pensionati e statali ( gente che stà meglio di loro ) rispondono semplicemente che se due vecchi alla fine della loro vita e quasi paralitici , si sono sembre rimboccati le maniche , non hanno mai partecipato ad una manifestazione e non hanno mai chiesto un soldo allo stato ( hanno rifiutato la casa del comune e pagano l'affitto) .
Beh capite che chi si lamenta fà solo la figura del piagnone e del nullafacente.
Io sono stato sempre un precario , non ho conoscenze politiche e raccomandazioni , ma mentre i miei amici spendevano , io risparmiavo e andavo a lavorare anche 15 ore al giorno , quando non c'e' ne era in Italia sono andato all'estero , quando non ce ne era a Roma mi sono trasferito a Bologna .
Ho sempre guadagnato più dei miei amici , non ho mai leccato ma sono andato sempre a testa bassa per la mia , ho cambiato 10 lavori e non ho chiesto mai niente a nessuno .
Siamo il paese in assoluto con meno precari di quelli dove ho lavorato .
E se io ce l'ho fatta non capisco perchè la gente che spende a cazzate , che pensa solo a lamentarsi e che in ogni caso fà meno di quello che faccio io o i miei , come questa gente abbia il coraggio di lamentarsi .
Almeno rispettino chi stà peggio di loro e vive felicemente .
Un gran fanculo ai fannulloni e alla gente senza coraggio .
BERNACCONE
Io ho 38 anni ed in vita mia non sono mai stato senza lavorare un giorno ,ho subito grosse umiliazioni e mi sono ritrovato con la mia famiglia con il **** a terra senza soldi , senza casa e senza nessun aiuto da parte dello stato . Mio padre tutt'ora a 64 anni in attesa di un trapianto di cuore e con un invalidità del 100% VIVE CON 270 € DI PENSIONE AL MESE , mia madre ha avuto problemi di tumore , ernie lombari e operazioni varie , praticamente non ce la fà a muoversi . Ecco dopotutto questo loro la mattina urlando di dolori e acciacchi vari vanno a cercare qualcosa da fare , mia madre per la verità poco trova , ma mio padre riesce ad arrangiarsi .
Dopo questo loro non si lamentano , e quando sentono le lamentele di precariato , pensionati e statali ( gente che stà meglio di loro ) rispondono semplicemente che se due vecchi alla fine della loro vita e quasi paralitici , si sono sembre rimboccati le maniche , non hanno mai partecipato ad una manifestazione e non hanno mai chiesto un soldo allo stato ( hanno rifiutato la casa del comune e pagano l'affitto) .
Beh capite che chi si lamenta fà solo la figura del piagnone e del nullafacente.
Io sono stato sempre un precario , non ho conoscenze politiche e raccomandazioni , ma mentre i miei amici spendevano , io risparmiavo e andavo a lavorare anche 15 ore al giorno , quando non c'e' ne era in Italia sono andato all'estero , quando non ce ne era a Roma mi sono trasferito a Bologna .
Ho sempre guadagnato più dei miei amici , non ho mai leccato ma sono andato sempre a testa bassa per la mia , ho cambiato 10 lavori e non ho chiesto mai niente a nessuno .
Siamo il paese in assoluto con meno precari di quelli dove ho lavorato .
E se io ce l'ho fatta non capisco perchè la gente che spende a cazzate , che pensa solo a lamentarsi e che in ogni caso fà meno di quello che faccio io o i miei , come questa gente abbia il coraggio di lamentarsi .
Almeno rispettino chi stà peggio di loro e vive felicemente .
Un gran fanculo ai fannulloni e alla gente senza coraggio .
BERNACCONE
Era esattamente quello che volevo dire io: noi vorremmo quello che si chiamava "il posto fisso", cioè lo stipendio assicurato, senza rischi, senza imprevisti, senza pericoli. Gioisco per chi ce l'ha ma se è per molti non è per tutti (come diceva uno slogan pubblicitario).bernaccone ha scritto:...Siamo il paese in assoluto con meno precari di quelli dove ho lavorato . E se io ce l'ho fatta non capisco perchè la gente che spende a cazzate , che pensa solo a lamentarsi e che in ogni caso fà meno di quello che faccio io o i miei , come questa gente abbia il coraggio di lamentarsi...
BERNACCONE
Il posto di lavoro? Si può fare (direbbe qualcuno)! Ma bisogna sudarselo, fare gavetta, avere magari un po' di fattore K e tanta umiltà e fiducia. Io per adesso vivo con 820 euro al mese e figurati se mi lamento... mi sento quasi ricco rispetto ad altri! Certo non vado a ristorante, non faccio crociere, al supermercato non vado con la lista fatta ma cerco le offerte che propongono e acquisto ciò che conviene. Siamo 4 a casa e guadagno solo io. Non vesto Armani e già adesso sto vedendo come fare per mettere da parte i soldi che a giugno mi serviranno per pagare l'assicurazione e il bollo dell'auto.
Scendo in piazza? Contro chi? I padroni? In questo momento, dicevo, sono a rischio più di me! Ne conoscete imprenditori con mutui colossali che stanno chiudendo nella disperazione? Ma che importa (dira qualcuno)! Sono "padroni" e se sono nella mer*a peggio per loro!!!
Ricerco qualcosa? Sì, la dignità per tutti. Odio la lotta di classe e auspico la collaborazione sociale tra tutte le parti: c'è chi rischia poco, c'è chi rischia molto. Questo intendevo dire quando ho scritto che anche gli imprenditori sono precari...
Scendo in piazza? Contro chi? I padroni? In questo momento, dicevo, sono a rischio più di me! Ne conoscete imprenditori con mutui colossali che stanno chiudendo nella disperazione? Ma che importa (dira qualcuno)! Sono "padroni" e se sono nella mer*a peggio per loro!!!
Ricerco qualcosa? Sì, la dignità per tutti. Odio la lotta di classe e auspico la collaborazione sociale tra tutte le parti: c'è chi rischia poco, c'è chi rischia molto. Questo intendevo dire quando ho scritto che anche gli imprenditori sono precari...[/quote]
uhm....saranno anche precari ma poggiano su basi leggerissimamente piu' solide dell'operaio...cioè, capisco che se tutta la piramide crolla, viene giu pure quello sulla punta, ma chi sta sotto esce un po' peggio no?
e poi in molti casi secondo me la "precarietà" dell'industriale dipende dal fatto che si è fatto il passo piu' lungo della gamba, cercando guadagni sempre maggiori (per sè, non per gli operai), assumendo vagonate di gente INUTILMENTE (anche per far la punta alle matite
), che ora dal canto suo reclama il suo posto ed è la vera vittima della situazione.
Ricerco qualcosa? Sì, la dignità per tutti. Odio la lotta di classe e auspico la collaborazione sociale tra tutte le parti: c'è chi rischia poco, c'è chi rischia molto. Questo intendevo dire quando ho scritto che anche gli imprenditori sono precari...[/quote]
uhm....saranno anche precari ma poggiano su basi leggerissimamente piu' solide dell'operaio...cioè, capisco che se tutta la piramide crolla, viene giu pure quello sulla punta, ma chi sta sotto esce un po' peggio no?
e poi in molti casi secondo me la "precarietà" dell'industriale dipende dal fatto che si è fatto il passo piu' lungo della gamba, cercando guadagni sempre maggiori (per sè, non per gli operai), assumendo vagonate di gente INUTILMENTE (anche per far la punta alle matite
Penso si sia chiarito che non sono un industriale né mi interessa difenderli: semplicemente guardo la realtà che mi circonda con occhi sereni e senza preconcetti e rifletto su ciò che vedo.andmartin ha scritto:uhm....saranno anche precari ma poggiano su basi leggerissimamente piu' solide dell'operaio...cioè, capisco che se tutta la piramide crolla, viene giu pure quello sulla punta, ma chi sta sotto esce un po' peggio no?![]()
e poi in molti casi secondo me la "precarietà" dell'industriale dipende dal fatto che si è fatto il passo piu' lungo della gamba, cercando guadagni sempre maggiori (per sè, non per gli operai), assumendo vagonate di gente INUTILMENTE (anche per far la punta alle matite), che ora dal canto suo reclama il suo posto ed è la vera vittima della situazione.
Ora dire che un industriale assuma anche per temperare le matite... è falso! Ciò avviene nel pubblico impiego, con uffici pieni di persone perché alcune persone (leggi: alcuni politici) non potevano dire di no a qualcuno o dovevano tenersi buoni i voti di chi gli ha dato il potere. Un industriale non butta 1000 euro al mese per "temperare le matite" (giusto per usare la tua iperbole).
Se un precario perde il posto c'è una famiglia in più sul lastrico.
Se un industria chiude ci sono decine o centinaia di famiglie sul lastrico, tutto qui! È così difficile da capire? Ci vuole il lavaggio del cervello di Berlusconi per capirlo? Bisogna essere necessariamente di destra per capirlo?
Forse a qualcuno fa schifo Berlusconi, chissà, forse pure a me! Però in Berlusconi non vedo colui che potrebbe essere mafioso o corruttore o favorito da chissà chi o chissà cosa! Semplicemente sono fatti suoi e della sua coscienza!!! A me piace vedere in Berlusconi (non il politico ma l'industriale) colui grazie al quale ogni mese mangiano migliaia di famiglia. MIGLIAIA!!! Ce ne fossero di Berlusconi in Italia!!!!! Ce ne fossero di gente capace di investire, di creare occupazione, di far girare l'economia!!! Altro che precari!!! Con uno che ce n'è (per fortuna non è il solo) sembra che tutti lo vorrebbero morto e fallito. Ecco a cosa porta l'odio politico: siccome non tutti possiamo essere ricchi come Berlusconi, allora meglio essere tutti poveri come il più povero tra i poveri!!! Nei paesi dell'Est ci sono riusciti: ottimo!!!
Sai cosa non digerisco della sinistra (a partire dagli ex Margherita in poi)? Che soffiano sull'odio, sulla lotta di classe, sulla rabbia di chi ragioni per essere arrabbiato in fondo ce ne ha da vendere... non per migliorare i poveri, ma semplicemente per abbattere i ricchi!!! Questo per me è assurdo!!! Io penso: devo impegnarmi anch'io! Forse non diventerò ricco, né famoso... ma avrò la mia vita costruita con dignità, con sudore... e magarti capirò che nel sorriso di mio figlio o nella carezza di mia moglie o nel grazie del vicino di casa... sarò più ricco di tanti che sprecano la vita a imprecare, maledire, fare sfilate e sperare che i ricchi crepino!!!
Scusa ma l'operaio non ricerca forse il maggior guadagno per sè, altrimenti perché sciopera, perché fa i cortei, le manifestazioni?andmartin ha scritto:...secondo me la "precarietà" dell'industriale dipende dal fatto che si è fatto il passo piu' lungo della gamba, cercando guadagni sempre maggiori (per sè, non per gli operai)
Perché è giustizia sociale se lo fa un operaio ed è socialmente immorale se lo fa un "padrone".
Ognuno si para il proprio!!! E lo fa dal proprio punto di vista!!!
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cammach
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Re: ma l'esercito dei precari italiani che fa ? non protesta ??
sandro scusa ma ci sei o ci fai ?Sandro73 ha scritto:ma non dare ascolto a Rai 3... non lo sai che è comandata da Berlusconi???cammach ha scritto:stamattina sento dire al gr3 che in Italia...
Uahuahuahuauhahuuahuauhau![]()
Torno serio sulla questione precari (con le persone non si scherza!): purtroppo credo sia una conseguenza del mondo che cambia, del mercato che cambia, dell'economia che cambia...
Una volta c'era il posto fisso... per tutti: statali e non statali. Gli unici precari erano (lo sono tutt'ora) gli industriali. L'operaio aveva la certezza del posto fisso, inamovibile: non poteva (e non può) essere licenziato senza giusta causa, può sempre ricorrere ai sindacati, alla cassa integrazione, a tutti gli ammortizzatori sociali, ecc... L'industriale doveva (e deve) ogni giorno inventarsi nuovi mercati, nuovi clienti, inseguire gli appalti, cercare nuovi fornitori di materie prime, trovare nuovi istituti dicredito che anticipino i soldi che l'industriale otterrà solo a prodotto venduto (e neanche subito).
Conosco tanti operai e tanti piccoli e medi industriali: il problema di molte industrie è che il giorno x devono emettere le buste paga o i soldi ce li hanno o non ce li hanno. Pur di vendere la merce e svuotare i magazzini magari svendono o vendono a chi paga solo dopo due, tre o più mesi. Ma gli operai li deve pagare alla scadenza, non gli può dire ti pago fra tre mesi (giustamente s'intende).
Ora io non ce l'ho né con gli operai né con gli industriali: dico semplicemente (l'ho detto prima) che l'economia cambia e tutti (dall'operaio di primo livello al dirigente, all'industriale, al banchiere) dobbiamo adeguarci, nel bene e nel male.