OT Morto forumista in escursione...
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
non conoscevo Michi Bz e neanche il suo amico di Laives..
deceduto assieme a lui sotto la valanga in val Martello, sfortunati escursionisti travolti da quest'inverno prolifico di neve quanto non mai e per questo, traditore perchè sconosciuto. Difficile valutare il rischio valanghe anche per esperti del settore, pensate che dove è successa la tragedia il pericolo era 2 su scala 1-5 relativamente basso ma, quest'anno qualcosa non quadra il manto nevoso è percentualmente molto superiore al normale febbraio è stato freddo, gli strati nevosi ben distinti non sono assolutamente consolidati e poi ci s'è messo il vento da nord violento e freddo per giorni, e poi il caldo assurdo del giorno maledetto, così anche ragazzi esperti come Michi bz che era istruttore del CAI ed il suo amico votato alla montagna, cosi come il medico di Bolzano che sarebbe entrato nel soccorso alpino e deceduto pochi giorni fa, non hanno assolutamente potuto capire quale subdolo destino li avrebbe attesi.
Il mio pensiero va alle famiglie, agli amici ,alle fidanzate, troppo giovani le loro vite per fuggire da questo mondo troppo grande la loro passione per la montagna…. peccato
ciao a tutti
Il mio pensiero va alle famiglie, agli amici ,alle fidanzate, troppo giovani le loro vite per fuggire da questo mondo troppo grande la loro passione per la montagna…. peccato
ciao a tutti
Pessima notizia, che più brutta di così non poteva essere.
Fa già male quando a rimetterci la pelle è una persona sconosciuta. Ma se questi è uno di noi, uno di quelli che vive la montagna, che vive la neve, che gioisce nel contatto diretto con la natura e con i suoi fenomeni, anche estremi, beh allora il discorso cambia, e tanto... Anche se non scriveva su questo Forum, era uno che viveva le nostre stesse sensazioni e le nostre identiche emozioni.
Da quanto è stato detto in tutti i forum di meteorologia, specie quelli in cui Michele scriveva di persona, è emerso che egli amava la montagna al punto da sposare la causa CAI come istruttore di scialpinismo. Era persona molto esperta, preparava con molta cura le sue uscite e a tradirlo sono stati vari fattori concomitanti, sfortunosamente combinatisi, tra cui -sembra paradossale a dirsi- proprio la straordinaria quantità di neve caduta da quelle parti negli ultimi mesi e un rischio valanghe tuttosommato contenuto (grado 2?) che potrebbero averlo ingannato. Il caldo della prima vera giornata primaverile ha fatto il resto, considerato che la valanga potrebbe essersi distaccata tra mezzogiorno e l'una (dunque in piena fase diurna con temperature prossime al valore massimo) proprio sopra le loro teste, laddove l'inclinazione del pendìo è risultata fatale.
Insomma, una maledetta combinazione di cause e concause, una tragica fatalità, tanta sfortuna e forse quel briciolo di eccesso di prudenza che potrebbe essere mancato proprio nel momento decisivo.
Non parliamo però di montagna assassina. Michele l'amava, quella montagna, e non credo l'abbia mai chiamata così.
Un forte abbraccio alla moglie e al figlio. Di più non so dire.
Fa già male quando a rimetterci la pelle è una persona sconosciuta. Ma se questi è uno di noi, uno di quelli che vive la montagna, che vive la neve, che gioisce nel contatto diretto con la natura e con i suoi fenomeni, anche estremi, beh allora il discorso cambia, e tanto... Anche se non scriveva su questo Forum, era uno che viveva le nostre stesse sensazioni e le nostre identiche emozioni.
Da quanto è stato detto in tutti i forum di meteorologia, specie quelli in cui Michele scriveva di persona, è emerso che egli amava la montagna al punto da sposare la causa CAI come istruttore di scialpinismo. Era persona molto esperta, preparava con molta cura le sue uscite e a tradirlo sono stati vari fattori concomitanti, sfortunosamente combinatisi, tra cui -sembra paradossale a dirsi- proprio la straordinaria quantità di neve caduta da quelle parti negli ultimi mesi e un rischio valanghe tuttosommato contenuto (grado 2?) che potrebbero averlo ingannato. Il caldo della prima vera giornata primaverile ha fatto il resto, considerato che la valanga potrebbe essersi distaccata tra mezzogiorno e l'una (dunque in piena fase diurna con temperature prossime al valore massimo) proprio sopra le loro teste, laddove l'inclinazione del pendìo è risultata fatale.
Insomma, una maledetta combinazione di cause e concause, una tragica fatalità, tanta sfortuna e forse quel briciolo di eccesso di prudenza che potrebbe essere mancato proprio nel momento decisivo.
Non parliamo però di montagna assassina. Michele l'amava, quella montagna, e non credo l'abbia mai chiamata così.
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Ultima modifica di arbolle il mar mar 03, 2009 9:08 am, modificato 1 volta in totale.
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alessandro72
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