la tesi della 'stagione in ritardo'
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stefanocarneval
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la tesi della 'stagione in ritardo'
all'inizio ero perplesso..
adesso ripensandoci potrebbe essere una chiave di lettura, anche se tutta la stagione a mio modo di vedere deve essere sintetizzata con un'assurda potenza del vortice polare (come evidenziato dallo stagionale carwill).
però l'idea che tutto fosse in ritardo di 45-70gg reggeva in dicembre come regge adesso.
ovviamente la teoria si poggia sull'insistenza degli indici atlantici a noi sfavorevoli e sopratutto, a mio modo di vedere, sull'innalzamento di latitudine delle celle di hadley, cioè dei nuclei di aria calda presenti dall'equatore fino ai 30° di latitudine.
è possible, in teoria, che i grandi quantitativi di aria calda abbiano sospinto non solo l'alta africana più a nord ma abbia regalato anche più energia nel gioco della corrente a getto calda che è andata via via rinvigorendosi e autoalimentandosi all'interno delle celle di hadley.
attenzione perchè i quantitativi di energia potrebbero essere, a mio modo di vedere, la prova del nove di quanto l'opera dell'uomo influisca sulla circolazione atmosferica..cioè enfatizzando, dando ancora più energia, quindi più che modificare le figure bariche, enfatizzarle così tanto da farle snaturare e da provocare ovviamente una riduzione di figure bariche classiche (penso all'alta russa) che si basavano comunque su precari equilibri termici e dinamici (ovvio che un vortice polare fortissimo difficilmente lascierà in pace la russia europea per la formazione di un'alta tosta..).
nel prossimo futuro ci aspettano configurazioni prettamente tardo autunnali..e potrebbe svegliarsi l'inverno proprio alla fine del suo corso..
staremo a vedere..
stefano
adesso ripensandoci potrebbe essere una chiave di lettura, anche se tutta la stagione a mio modo di vedere deve essere sintetizzata con un'assurda potenza del vortice polare (come evidenziato dallo stagionale carwill).
però l'idea che tutto fosse in ritardo di 45-70gg reggeva in dicembre come regge adesso.
ovviamente la teoria si poggia sull'insistenza degli indici atlantici a noi sfavorevoli e sopratutto, a mio modo di vedere, sull'innalzamento di latitudine delle celle di hadley, cioè dei nuclei di aria calda presenti dall'equatore fino ai 30° di latitudine.
è possible, in teoria, che i grandi quantitativi di aria calda abbiano sospinto non solo l'alta africana più a nord ma abbia regalato anche più energia nel gioco della corrente a getto calda che è andata via via rinvigorendosi e autoalimentandosi all'interno delle celle di hadley.
attenzione perchè i quantitativi di energia potrebbero essere, a mio modo di vedere, la prova del nove di quanto l'opera dell'uomo influisca sulla circolazione atmosferica..cioè enfatizzando, dando ancora più energia, quindi più che modificare le figure bariche, enfatizzarle così tanto da farle snaturare e da provocare ovviamente una riduzione di figure bariche classiche (penso all'alta russa) che si basavano comunque su precari equilibri termici e dinamici (ovvio che un vortice polare fortissimo difficilmente lascierà in pace la russia europea per la formazione di un'alta tosta..).
nel prossimo futuro ci aspettano configurazioni prettamente tardo autunnali..e potrebbe svegliarsi l'inverno proprio alla fine del suo corso..
staremo a vedere..
stefano
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bernaccone
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Re: la tesi della 'stagione in ritardo'
Ti voglio fare i miei più vivi complimenti , questo è un post sublime , solo un vero conoscitore delle dinamiche a macroscala puo sintetizzare in poche parole un concetto così limpido e allo stesso modo complicato .stefanocarneval ha scritto:all'inizio ero perplesso..
adesso ripensandoci potrebbe essere una chiave di lettura, anche se tutta la stagione a mio modo di vedere deve essere sintetizzata con un'assurda potenza del vortice polare (come evidenziato dallo stagionale carwill).
però l'idea che tutto fosse in ritardo di 45-70gg reggeva in dicembre come regge adesso.
ovviamente la teoria si poggia sull'insistenza degli indici atlantici a noi sfavorevoli e sopratutto, a mio modo di vedere, sull'innalzamento di latitudine delle celle di hadley, cioè dei nuclei di aria calda presenti dall'equatore fino ai 30° di latitudine.
è possible, in teoria, che i grandi quantitativi di aria calda abbiano sospinto non solo l'alta africana più a nord ma abbia regalato anche più energia nel gioco della corrente a getto calda che è andata via via rinvigorendosi e autoalimentandosi all'interno delle celle di hadley.
attenzione perchè i quantitativi di energia potrebbero essere, a mio modo di vedere, la prova del nove di quanto l'opera dell'uomo influisca sulla circolazione atmosferica..cioè enfatizzando, dando ancora più energia, quindi più che modificare le figure bariche, enfatizzarle così tanto da farle snaturare e da provocare ovviamente una riduzione di figure bariche classiche (penso all'alta russa) che si basavano comunque su precari equilibri termici e dinamici (ovvio che un vortice polare fortissimo difficilmente lascierà in pace la russia europea per la formazione di un'alta tosta..).
nel prossimo futuro ci aspettano configurazioni prettamente tardo autunnali..e potrebbe svegliarsi l'inverno proprio alla fine del suo corso..
staremo a vedere..
stefano
L'opera dell'uomo in tutto questo però non ha un influenza significativa secondo me .
BERNACCONE
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stefanocarneval
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Re: la tesi della 'stagione in ritardo'
grazie Bernaccone..di solito provo imbarazzo per i complimenti..'sta volta un attestato di stima che mi ha fatto davvero piacere visto la stima nei tuoi confrontibernaccone ha scritto:Ti voglio fare i miei più vivi complimenti , questo è un post sublime , solo un vero conoscitore delle dinamiche a macroscala puo sintetizzare in poche parole un concetto così limpido e allo stesso modo complicato .stefanocarneval ha scritto:all'inizio ero perplesso..
adesso ripensandoci potrebbe essere una chiave di lettura, anche se tutta la stagione a mio modo di vedere deve essere sintetizzata con un'assurda potenza del vortice polare (come evidenziato dallo stagionale carwill).
però l'idea che tutto fosse in ritardo di 45-70gg reggeva in dicembre come regge adesso.
ovviamente la teoria si poggia sull'insistenza degli indici atlantici a noi sfavorevoli e sopratutto, a mio modo di vedere, sull'innalzamento di latitudine delle celle di hadley, cioè dei nuclei di aria calda presenti dall'equatore fino ai 30° di latitudine.
è possible, in teoria, che i grandi quantitativi di aria calda abbiano sospinto non solo l'alta africana più a nord ma abbia regalato anche più energia nel gioco della corrente a getto calda che è andata via via rinvigorendosi e autoalimentandosi all'interno delle celle di hadley.
attenzione perchè i quantitativi di energia potrebbero essere, a mio modo di vedere, la prova del nove di quanto l'opera dell'uomo influisca sulla circolazione atmosferica..cioè enfatizzando, dando ancora più energia, quindi più che modificare le figure bariche, enfatizzarle così tanto da farle snaturare e da provocare ovviamente una riduzione di figure bariche classiche (penso all'alta russa) che si basavano comunque su precari equilibri termici e dinamici (ovvio che un vortice polare fortissimo difficilmente lascierà in pace la russia europea per la formazione di un'alta tosta..).
nel prossimo futuro ci aspettano configurazioni prettamente tardo autunnali..e potrebbe svegliarsi l'inverno proprio alla fine del suo corso..
staremo a vedere..
stefano
L'opera dell'uomo in tutto questo però non ha un influenza significativa secondo me .
BERNACCONE
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stefanocarneval
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bravo ........
in questi anni ho maturato l'idea che l'effetto serra oltre ad aumentare la temperatura della terra nel lungo termine, nel breve arco temporale di un anno abbia la capacità di ritardare le stagioni,questo perche rallenta la capacità della terra di accumulare e perdere calore nei tempi e nei modi soliti,ed ecco autunni caldi ,e primavere sicuramente piu fresche di una volta.
Piuttosto è quello che ci sarà con tutta probabilità negli anni futuri: l'autunno più caldo della primavera. sarà che io ho avuto l'imprinting col clima degli anni '90 (il più regolare che si abbia mai avuto da quanto ho sempre sentito) ma io mi ricordo che, complice magari l'ora legale che si toglieva a fine Settembre e non a fine Ottobre come adesso, arrivati al mese di Ottobre alla mattina si usciva già con il cappotto, e a settembre si era già in maniche lunghe. Adesso ci sono certe giornate ottobrine dove puoi ancora uscire in mezze maniche.
Discorso primavera: io come tutti gli inverni (è la stagione che in generale mi piace di meno) aspetto con trepidazione Aprile, ma puntualmente sono un po' di anni che vengo deluso perchè per i primi caldi bisogna aspettare Maggio.
Io poi meteorologicamente sono difficile da accontentare: o giornate serene ma secche, o giornate piovose. Purtroppo qui nella mia zona il sereno c'è, e fin troppo, ma purtroppo è umido, e le giornate di pioggia sono rare a venire. Tra freddo e caldo non ho preferenze ma se ho da fare una scelta preferisco il caldo.
Discorso primavera: io come tutti gli inverni (è la stagione che in generale mi piace di meno) aspetto con trepidazione Aprile, ma puntualmente sono un po' di anni che vengo deluso perchè per i primi caldi bisogna aspettare Maggio.
Io poi meteorologicamente sono difficile da accontentare: o giornate serene ma secche, o giornate piovose. Purtroppo qui nella mia zona il sereno c'è, e fin troppo, ma purtroppo è umido, e le giornate di pioggia sono rare a venire. Tra freddo e caldo non ho preferenze ma se ho da fare una scelta preferisco il caldo.
Re: la tesi della 'stagione in ritardo'
Mi associo ai complimenti,bel post! anche se cmq ci avevi già abituati ad ottime analisistefanocarneval ha scritto:all'inizio ero perplesso..
adesso ripensandoci potrebbe essere una chiave di lettura, anche se tutta la stagione a mio modo di vedere deve essere sintetizzata con un'assurda potenza del vortice polare (come evidenziato dallo stagionale carwill).
però l'idea che tutto fosse in ritardo di 45-70gg reggeva in dicembre come regge adesso.
ovviamente la teoria si poggia sull'insistenza degli indici atlantici a noi sfavorevoli e sopratutto, a mio modo di vedere, sull'innalzamento di latitudine delle celle di hadley, cioè dei nuclei di aria calda presenti dall'equatore fino ai 30° di latitudine.
è possible, in teoria, che i grandi quantitativi di aria calda abbiano sospinto non solo l'alta africana più a nord ma abbia regalato anche più energia nel gioco della corrente a getto calda che è andata via via rinvigorendosi e autoalimentandosi all'interno delle celle di hadley.
attenzione perchè i quantitativi di energia potrebbero essere, a mio modo di vedere, la prova del nove di quanto l'opera dell'uomo influisca sulla circolazione atmosferica..cioè enfatizzando, dando ancora più energia, quindi più che modificare le figure bariche, enfatizzarle così tanto da farle snaturare e da provocare ovviamente una riduzione di figure bariche classiche (penso all'alta russa) che si basavano comunque su precari equilibri termici e dinamici (ovvio che un vortice polare fortissimo difficilmente lascierà in pace la russia europea per la formazione di un'alta tosta..).
nel prossimo futuro ci aspettano configurazioni prettamente tardo autunnali..e potrebbe svegliarsi l'inverno proprio alla fine del suo corso..
staremo a vedere..
stefano
***cloover
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stefanocarneval
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- Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
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Re: la tesi della 'stagione in ritardo'
Mi associo ai complimenti,bel post! anche se cmq ci avevi già abituati ad ottime analisi
ciao stefano buon weekend!
***cloover[/quote]
buon weekend cloover e grazie..troppi complimenti in un giorno solo da persone esperte..mi ritiro
***cloover[/quote]
buon weekend cloover e grazie..troppi complimenti in un giorno solo da persone esperte..mi ritiro
