Formazione dei venti

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CRAZYANGLER
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Formazione dei venti

Messaggio da CRAZYANGLER »

Molto ignorantemente vi espongo quella che è (dovrebbe essere) la mia conoscenza al fenomeno dei moti delle masse d'aria.

All'interno dell'atmosfera(o meglio della toposfera) il riscaldamento solare è eterogeneo. Di conseguenza si formano masse di aria calda e masse di aria fredda.
Queste masse di differenti temperatura creano differenti pressioni atmosferiche.
La differenza di pressione(gradiente di pressione) da origine allo spostamento di masse d'aria che formano così i venti.
Lo spostamento di queste masse d'aria (credo) vengono richiamate verso i poli di bassa pressione. Cosicchè la direzione dominante sarà dal polo di alta pressione verso quello di bassa.

Ho detto delle castronerie ?
A voi la palla
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FALCO
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Messaggio da FALCO »

Non ci sono castronerie in ciò che dici.
Però questi sono venti dati dal sollevamento di una massa d'aria che lascia un vuoto ,prontamente riempito da un'altra massa d'aria.
Poi ci sono i venti che nascono dalla formazione dei centri di bassa pressione ,che scaturiscono dal contrasto fra la zona temperata e quella polare assieme alla forza di Coriolis. :wink:
Il discorso però è molto lungo ,questo è tanto per capire un po :wink:
Sandro73
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Messaggio da Sandro73 »

È vero che l'aria (come qualsiasi massa) si muove da un luogo dove la pressione è più alta verso un luogo dove la pressione è più bassa.
Potresti approfondire, in fisica, la legge dei gas perfetti, la legge di Boyle, la legge di Gay-Lussac e la legge di Charles, ecc, cioè tutte le leggi che determinano le costanti e i comportamenti dei fluidi al variare della pressione o della temperatura, o del volume (poi c'è la legge di Van der Waals, ecc...) 8)
Il vero problema è stabilire l'origine dei venti: per come l'hai detta tu, si potrebbe pensare che all'origine dei venti e quindi dello spostamento delle masse d'aria nell'atmosfera (ai vari livelli) ci sia il riscaldamento solare. Se così fosse ci sarebbero solo dei venti più o meno costasti tra le zone più fredde e quelle più calde. In fondo non è del tutto sbagliato perché tali tipi di vento (dovuti alla diversa componente termica) ci sono: basti pensare alle brezze che si istaurano nelle zone terra-mare. Il mare riscalda dopo e si raffredda dopo per cui risulta più caldo (rispetto alla terra) di notte, e più freddo di giorno. Tale differenza termica fa si che (se non intervengono altri fattori) di giorno il vento andrà dal mare verso la terraferma, mentre viceversa la notte la brezza sarà dalla terra verso il mare.
Ma se vogliamo parlare dei venti a larga scala, allora non dobbiamo guardare al sole ma al moto terrestre: i venti ci sono soprattutto perché la terra gira! ... ma ora devo proprio andare!
Ultima modifica di Sandro73 il mer feb 18, 2009 7:55 am, modificato 1 volta in totale.
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CRAZYANGLER
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Messaggio da CRAZYANGLER »

Interessante....
Se così fosse ci sarebbero solo dei venti più o meno costasti tra le zone più fredde e quelle più calde. In fondo non è del tutto sbagliato perché tali tipi di vento (dovuti alla diversa componente termica) ci sono
Infatti questo fenomeno da origine ai venti predominanti.
Nella mia isola(Sardegna) Il maestrale e lo Scirocco, facilmente prevedibili e ripetitivi.
Ciò che dà invece origine alla variabilità dei venti è proprio l'effetto Coriolis (legato alla rotazione terrestre) che mette in contatto masse dalla pressione e dalla temperatura differenti(vedi le zone polari con quelle temperate) che generalmente non riescono ad entrare in contatto.

I moti dovuti all'inversione termica sono però di leggera entità e catalogabili come brezze.
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