confronto 85 > 07
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- massimetto
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confronto 85 > 07
85
http://www.wetterzentrale.de/archive/ra ... 850107.gif
120H
http://www.wetterzentrale.de/pics/Rtavn1201.png
praticamente speculari, solo che nel mediterraneo nell'85 il vortice è già presente, grazie a un'alta russa quest'anno inesistente che ha mantenuto instabilità da capodanno sull'italia.
ciò non toglie che nell'85 quel vortice statunitense non è certo riuscito a spingere da ovest aria gelida come sulla fosse... che dite?
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praticamente speculari, solo che nel mediterraneo nell'85 il vortice è già presente, grazie a un'alta russa quest'anno inesistente che ha mantenuto instabilità da capodanno sull'italia.
ciò non toglie che nell'85 quel vortice statunitense non è certo riuscito a spingere da ovest aria gelida come sulla fosse... che dite?
- massimetto
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ho fatto un giro per i vari siti per capire che aria tira. ebbene, a parte uno che passa dal gelo previsto ieri sera all'atlantico mite di stamani
direi che per molti sarà atlantico. per tutti, insomma, il verbo dei modelli conta di più delle leggi del padreterno.
dunque un Vortice Polare che scende sul messico viene definito in RIPRESA. Tradotto in parole povere L'Europa sarà inglobata nel maltempo degli States, solo che il gelo che c'è da loro, qui arriverà attenuato leggermente con neve sugli 800m mercoledì. Cioè l'aria che attraverserà l'atlantico dal Messico non si scalderà per nulla, perdendo solo un po' di freddo per strada.
Io dico che ci sarà da ridere.
dunque un Vortice Polare che scende sul messico viene definito in RIPRESA. Tradotto in parole povere L'Europa sarà inglobata nel maltempo degli States, solo che il gelo che c'è da loro, qui arriverà attenuato leggermente con neve sugli 800m mercoledì. Cioè l'aria che attraverserà l'atlantico dal Messico non si scalderà per nulla, perdendo solo un po' di freddo per strada.
Io dico che ci sarà da ridere.
Io spero da piancgeremassimetto ha scritto:ho fatto un giro per i vari siti per capire che aria tira. ebbene, a parte uno che passa dal gelo previsto ieri sera all'atlantico mite di stamani![]()
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direi che per molti sarà atlantico. per tutti, insomma, il verbo dei modelli conta di più delle leggi del padreterno.
dunque un Vortice Polare che scende sul messico viene definito in RIPRESA. Tradotto in parole povere L'Europa sarà inglobata nel maltempo degli States, solo che il gelo che c'è da loro, qui arriverà attenuato leggermente con neve sugli 800m mercoledì. Cioè l'aria che attraverserà l'atlantico dal Messico non si scalderà per nulla, perdendo solo un po' di freddo per strada.
Io dico che ci sarà da ridere.
- massimetto
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guarda, io non dico che ci sarà la neve. ma per l'esperienza, poca per la verità, che ho, su di noi come minimo ci sarà un'alta pressione che partirà dall'atlantico e salirà sull'inghilterra per poi ridiscendere verso sud. se siamo fortunati, ci becchiamo una piccola retrogressione. Ma l'atlantico scordatevelo. quello che disegnano le macchine è una cosa che non esiste. sarebbe come buttare delle uova dal quarto piano e sperare che si fermino al secondo piano senza rompersi. non si può.
Ottimo spunto di riflessione, peccato che allora la 552 fosse a latitudini molto più basse rispetto ad oggi. Pur essendoci una configurazione abbastanza speculare, oggi l'invadenza delle masse d'aria sub-tropicali (pur trovandoci in inverno) è molto maggiore, infatti il limite della 552 (per dirla meglio il passaggio dai colori verdi a quelli gialli) è un ottimo parametro per vedere quale possa essere la distribuzione barica nelle varie aree: mi spiego meglio.
Trovarsi quella linea al di sotto significa essere maggiormente esposti all'influenza dei fronti polari freddi, con divergenza in quota, possibilità maggiore di trovarsi sotto l'influenza dei venti da nord, possibilità maggiore di trovarsi in situazioni di pressione livellata o basse pressioni anche al suolo.
Viceversa trovarsi quella linea al di sopra significa essere maggiormente esposti all'influenza di masse d'aria sub-tropicali e quindi venti con componente meridionale (tipicamente SW) più secchi, ma anche in situazioni di pressione medio-alta al suolo con gli anticicloni che si dimostrano incredibilmente tenaci.
C'è qualcuno che sostiene che il limite della cella di hadley (quella che regola la circolazione delle masse d'aria appunto verso e da le fasce sub/tropicali) si sia alzato di latitudine; c'è qualcuno che sostiene che in episodi di El-nino l'influenza sub-tropicale anche in ambito Atlantico e di conseguenza Mediterraneo /Europeo sia comunque maggiore; c'è qualcuno che sostiene che il surplus di calore che la terra non riesce a disperdere nello spazio, produca proprio questo effetto collaterale (la causa del surplus "potrebbe" essere un maggior effetto serra, ma anche una maggior attività solare o un semplicissimo ciclo naturale).
Fatto sta che quest'anno l'inverno, non ce sta....

Trovarsi quella linea al di sotto significa essere maggiormente esposti all'influenza dei fronti polari freddi, con divergenza in quota, possibilità maggiore di trovarsi sotto l'influenza dei venti da nord, possibilità maggiore di trovarsi in situazioni di pressione livellata o basse pressioni anche al suolo.
Viceversa trovarsi quella linea al di sopra significa essere maggiormente esposti all'influenza di masse d'aria sub-tropicali e quindi venti con componente meridionale (tipicamente SW) più secchi, ma anche in situazioni di pressione medio-alta al suolo con gli anticicloni che si dimostrano incredibilmente tenaci.
C'è qualcuno che sostiene che il limite della cella di hadley (quella che regola la circolazione delle masse d'aria appunto verso e da le fasce sub/tropicali) si sia alzato di latitudine; c'è qualcuno che sostiene che in episodi di El-nino l'influenza sub-tropicale anche in ambito Atlantico e di conseguenza Mediterraneo /Europeo sia comunque maggiore; c'è qualcuno che sostiene che il surplus di calore che la terra non riesce a disperdere nello spazio, produca proprio questo effetto collaterale (la causa del surplus "potrebbe" essere un maggior effetto serra, ma anche una maggior attività solare o un semplicissimo ciclo naturale).
Fatto sta che quest'anno l'inverno, non ce sta....
Sono pienamente d'accordo con te. Zonalità impossibile. Io - piuttosto - farei nowcasting (OCCHI APERTImassimetto ha scritto:guarda, io non dico che ci sarà la neve. ma per l'esperienza, poca per la verità, che ho, su di noi come minimo ci sarà un'alta pressione che partirà dall'atlantico e salirà sull'inghilterra per poi ridiscendere verso sud. se siamo fortunati, ci becchiamo una piccola retrogressione. Ma l'atlantico scordatevelo. quello che disegnano le macchine è una cosa che non esiste. sarebbe come buttare delle uova dal quarto piano e sperare che si fermino al secondo piano senza rompersi. non si può.
Carte in questi giorni imperscrutabili ed oscure... è tempo che i VERI previsori (quelli con le ***** , intendo, e non quelli attaccati alle carte e che frignano o gioiscono, a seconda dei casi, ad ogni emissione) escano allo scoperto ...
- massimetto
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stefano75
Caro Massimetto, ti leggo sempre con grande piacere...perchè riesci a stupirmi come nessun altro qui dentro. Apprezzo molto il tuo entusiasmo, ma dovresti essere più cauto e misurato quando fai certi commenti.
Dire che "le macchine sbagliano" non significa nulla, visto che i modelli matematici sono frutto della matematica, della fisica e di leggi empiriche elaborate da uomini MOOOLTO più competenti di noi. A volte capitano delle situazioni in cui il modello non legge alcune variabili e il previsore, che deve comunque avere una certa preparazione, ci mette del suo per capire certe dinamiche... ma non è questo il caso.
Dunque, per chiarezza, la colata che interesserà gli USA orientali non avrà le fattezze delle colate nostrane, strette e a forma di "lingua", bensì avrà una forma circolare...sarà una palla di freddo di grandi dimensioni e, quindi, di piccola curvatura. Sul suo bordo orientale non riuscirà affatto ad ergersi alcun anticiclone di blocco, proprio per la sua veemenza e per il suo "ingombro". La zonalità quindi, secondo me, è la soluzione più probabile con queste premesse...capisco le tue aspettative ma non ostinarti, ad oggi lo scenario è questo.
Ciao

Dire che "le macchine sbagliano" non significa nulla, visto che i modelli matematici sono frutto della matematica, della fisica e di leggi empiriche elaborate da uomini MOOOLTO più competenti di noi. A volte capitano delle situazioni in cui il modello non legge alcune variabili e il previsore, che deve comunque avere una certa preparazione, ci mette del suo per capire certe dinamiche... ma non è questo il caso.
Dunque, per chiarezza, la colata che interesserà gli USA orientali non avrà le fattezze delle colate nostrane, strette e a forma di "lingua", bensì avrà una forma circolare...sarà una palla di freddo di grandi dimensioni e, quindi, di piccola curvatura. Sul suo bordo orientale non riuscirà affatto ad ergersi alcun anticiclone di blocco, proprio per la sua veemenza e per il suo "ingombro". La zonalità quindi, secondo me, è la soluzione più probabile con queste premesse...capisco le tue aspettative ma non ostinarti, ad oggi lo scenario è questo.
Ciao
- massimetto
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nono. non dico affatto che siano degli incompetenti gli ideatori e programmatori delle macchine, ma resta il fatto che oltre le 72h sbagliano, quindi è + che lecito discuterne i contenuti nel medio lungo termine. non c'è nulla di male, né significa essere ottimisti a tutti i costi. mi deprimo anch'io, lo sai bene. ma gli errori dei modelli ci sono, anche enormi, e quindi posso esserci ancora specie in situazioni limite così. non è ostinazione, perciò, ma perplessità per quello che per me è un grosso errore di partenza.
- massimetto
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Ciao Stefano, anche leggere i tuoi commenti è sempre un piacere, come derresto quelli di Marvel, *****, Cloover, Snow,, (mi scusino anche le altre colonne del forum che ho dimenticato); infatti quello sugli States sarà proprio un bel bestione. Le leggi che tu hai menzonato insegnano da sempre che davanti a ogni affondo freddo meridiano, si sviluppa inevitabilmente come risposta dinamica una risalita di aria calda; in base a questo presupposto ci dovremmo aspettare un hp in pieno Atlantico ergersi fin quasi l'Islanda. Però, a conferma di quanto sia giusto e valido il tuo ragionamento, io aggiungo che il vortice polare, dopo aver mollato la supposta, tenderà subito a compattarsi, non essendosi realizzato lo split come peraltro da molti altri evidenziato. Proprio questo compattamento alle alte quote impedirà sull'oceano ed anche sul ns. continente ulteriori scambi meridiani, a favore invece della zonalità. Infatti l'accelerazione improvvisa del getto sarà sicuramente favorita fai forti contrasti termici che andranno ad evidenziarsi più ad ovest. Purtroppo c'è il serio rischio che in tutta questa situazione anche l'hp nostrano ne approfitti per alimentarsi dal richiamo caldo sub-tropicale che comunque e inevitabilmente dovrà avere un qualche sfogo. Non sò se Massimetto parlava di questa ipotetica situazione, in ogni caso ritengo che i modelli siano sul lungo più inaffidabili del solito (già lo sono normalmente), almeno fintantochè non si esauriranno completamente gli effetti perturbativi indotti dalla stratosfera. Effetti che si stanno vedendo e si vedranno innegabilmente negli states. Ne approfitto di questo post anche per ribadire che in questo forum sono presenti veramente grosse personalità , grazie alle quali tutti noi impariamo e a volte ci ricrediamo anche su idee preconcette e sbagliate (in questo caso parlo naturalmente di me).stefano75 ha scritto:Caro Massimetto, ti leggo sempre con grande piacere...perchè riesci a stupirmi come nessun altro qui dentro. Apprezzo molto il tuo entusiasmo, ma dovresti essere più cauto e misurato quando fai certi commenti.
Dire che "le macchine sbagliano" non significa nulla, visto che i modelli matematici sono frutto della matematica, della fisica e di leggi empiriche elaborate da uomini MOOOLTO più competenti di noi. A volte capitano delle situazioni in cui il modello non legge alcune variabili e il previsore, che deve comunque avere una certa preparazione, ci mette del suo per capire certe dinamiche... ma non è questo il caso.
Dunque, per chiarezza, la colata che interesserà gli USA orientali non avrà le fattezze delle colate nostrane, strette e a forma di "lingua", bensì avrà una forma circolare...sarà una palla di freddo di grandi dimensioni e, quindi, di piccola curvatura. Sul suo bordo orientale non riuscirà affatto ad ergersi alcun anticiclone di blocco, proprio per la sua veemenza e per il suo "ingombro". La zonalità quindi, secondo me, è la soluzione più probabile con queste premesse...capisco le tue aspettative ma non ostinarti, ad oggi lo scenario è questo.
Ciao
Ciaoooo