Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.
Sul quotidiano "La Stampa" di ieri c'era un articolo dedicato al summit di Parigi sui cambiamenti climatici. Cito testualmente: "... che la terra sia una caldaia sotto pressione e che la colpa vada attribuita all'attività dissenata dell'uomo non costituisce più un dilemma da risolvere... In pratica si certifica che la colpa del cambiamento climatico sia solo ed esclusivamente da imputare all'attività umana e che su questo gli scienziati e climatologi siano tutti d'accordo. Bene, suggerirei all'autore dell'articolo e ai media in generale di andare sul sito di Meteolive e leggersi gli articoli in cui viene dato spazio agli scenziati e climatologi che non la pensano esattamente così... Ringrazio Meteolive per i suoi sforzi dedicati al pluralismo di voci nel campo climatico, in un'era di dittatura mediatica. Tra le altre cose nei vari scenari proposti dall'IPCC e dal rapporto della Commissione europea di alcune settimane orsono non è più contemplata la possibilità che lo scioglimento dei ghiacci artici porti all'alterazione della Corrente del Golfo con conseguente raffredamento dell'Europa (il cosidetto Feedback). Mi chiedo come mai? forse perchè gli scenari freddi possibili non possano essere citati visto che ormai in ossequio al catastrofismo il riscaldamento che ci aspetta per il futuro è da considerarsi sicuro...
Cosa ne pensate?
Grazie,
Ciao Simone
Quoto in pieno simo, in quanto i mass media ormai portano avanti campagne mediatiche atte solo a fare ascolti, e ciò non fa che far cadere nella trappola persone che della meteo non frega nulla! Ma si sà l'Italia è un popolo di creduloni, se uno va a destra tutti quanti a ruota senza nemmeno chiedersi se ciò che viene detto sià quanto meno opinabile!
Hai toccato proprio un bel tasto, inutile dire che ad ogni stagione che passa all'insegna delle temperature sopra media, si sbandierino e proclamino sempre di più le responsabilità umane.
Che l'uomo abbia una qualche responsabilità nel cambiamento climatico direi che non si possa di certo negare, a riprova di questo esiste il forte surriscaldamento realizzatosi in tempi troppo brevi (si parla di decenni) per essere imputabile solo a cause naturali (in epoche passate si sono verificati simili riscaldamenti anche maggiori, ma in tempi centenari, mentre un aumento di 0,9°C/1,5°C nell'arco di 20/30 anni è una cosa unica, mai sperimentata dal sistema clima).
Che poi su questo presupposto, si arrivi a dire che tutta la comunità scientifica sia daccordo sulla responsabilità dell'uomo (quando non è assolutamente vero) o che ci siano prove inconfutabili in tal senso (anche questo non è assolutamente vero), ce ne passa. Inoltre voler criminalizzare (quasi come fossero eretici) tutti coloro (scienziati e studiosi) che vanno contro-corrente è un fatto gravissimo dal mio punto di vista, è come voler mettere un paraocchi al pensiero scientifico.
Purtroppo in ogni epoca storica si è commesso questo orribile errore, in moltissime verità scientifiche che oggi ci appaiono scontate e che un tempo erano oggetto di controversie.
Cocludo riportando un articolo veramente interessantissimo che per me la dice veramente lunga:
Da 11.000 anni a questa parte mai il Sole è stato così attivo come negli ultimi 70 anni.
Lo afferma lo scienziato Sami Solanki, dell'Istituto Max Planck (Germania) insieme ai suoi collaboratori finlandesi e svizzeri. Una constatazione importante, perché questa fase di super-attività del Sole sembra coincidere con il periodo in cui il riscaldamento globale del nostro pianeta batte tutti i record.
La tentazione è di vedere nei due fenomeni una rapporto di causa-effetto: l'aumento della temperatura media registrata nel corso del XX secolo non potrebbe essere semplicemente causata dall'attività crescente del nostro astro?
L'attività solare si manifesta attraverso un aumentato del numero delle zone oscure (le macchie solari) sulla superficie del Sole ogni 11 anni.
In un momento di grande calma, il Sole ne può essere completamente privo, mentre al massimo della sua attività presenta più di cinquanta macchie.
Durante questa fase attiva, il campo magnetico del Sole si intensifica e convoglia verso la Terra dei flussi
di particelle cariche.
E' stato solo negli anni Ottanta che astronomi e climatologi hanno cominciato a ipotizzare un legame tra le macchie solari e l'energia irradiata.
E hanno riletto in questa ottica anche i dati del passato: fra il 1645 e il 1715, periodo in cui è stata notata un'assenza
totale delle macchie solari, un freddo senza precedenti si abbatté
sull'Europa.
Questa "piccola era glaciale" è stata attribuita a un'attività solare ridotta al minimo. Al punto che oggi i climatologi stimano che
un'attività del Sole minima comporti un raffreddamento del clima tra 0,5 e 1°C.
L'équipe tedesca che ha studiato l'attività solare si è basata sulla misura, negli alberi, della percentuale di carbonio 14 (l'isotopo pesante del carbonio che si forma quando i raggi cosmici percuotono le molecole dall'alto dell'atmosfera).
In fase di forte attività magnetica del Sole, i raggi cosmici subiscono una maggiore deviazione nello spazio e si formano meno atomi di carbonio 14, che quindi diventa un indice prezioso
per gli astronomi. La quantità di 14C immagazzinata nel corso della crescita degli alberi permette di tracciare l'evoluzione dell'attività solare nel tempo. Ma stabilito così quando il Sole è più o meno attivo e ammesso un legame tra l'attività del Sole e l'energia irradiata, resta da collegare le fasi solari con l'aumento della temperatura sulla Terra nell'ultimo secolo.
Gli studiosi sono ancora al lavoro per provare scientificamente questo legame, ma su un punto sono concordi: l'attività del Sole può al massimo spiegare un terzo del surriscaldamento attuale. Il resto fa parte di un ciclo naturale e forse c'è anche lo zampino dell'uomo.
(Fonte M-live)
Insomma alla fine penso che la verità stia nel mezzo.
Se fosse vero che c'e' consensu unanime, non lo direbbero cosi' spesso!
In realta' hanno la coda di paglia, e sperano che a furia di riperele le bugie diventino realta'.
L'anidride carbonica nell'atmosfera negli ultimi 650.000 anni è sempre oscillata tra 200mila e 300mila parti per milione.
Dall'inizio dell'era industriale ha iniziato a salire e siamo a 400mila parti per milione (e in salita).
Lo stesso vale per altri valori.
Non credere all'effetto antropico è come infilare la testa sotto terra...
E su questi temi con tutto il rispetto credo più ai climatologi che agli scrittori
Sono convinto anche io che l'attività umana sia un fattore del cambiamento climatico in atto, dico solo che secondo me non è l'unico e che allo stato attuale non possiamo ritenere che sia decisivo. Dalle indagine storiche abbiamo compreso che periodi caldi si sono alternati a periodi più freddi (vedi Peg).
Grazie per le risposte,
ciao a tutti
Per capire a cosa mi riferivo guardate l'articolo di ML in merito alla radiazione dall'albo dei meteorologi americani dei soggetti che non ritengono l'attività dell'uomo come decisiva ai fini del cambiamento climatico...