Graupel e grandine

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Fra_Rm
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Graupel e grandine

Messaggio da Fra_Rm »

Qualcuno mi sà spiegare bene la differenza tra graupel e grandine, le differenze nella formazione e quelle visibili tra i due fenomeni?Grz in anticipo e ciao :!:
vinsy
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Messaggio da vinsy »

ciao fra
leggiti questo link sul graupel
http://translate.google.com/translate?h ... %26hl%3Dit
cumulo83
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Re: Graupel e grandine

Messaggio da cumulo83 »

Fra_Rm ha scritto:Qualcuno mi sà spiegare bene la differenza tra graupel e grandine, le differenze nella formazione e quelle visibili tra i due fenomeni?Grz in anticipo e ciao :!:
Ciao Fra,
provo a darti una risposta al tuo quesito. Allora sia il graupel che la grandine sono una forma di precipitazione di tipo solido, la loro differenza principale risiede fondamentalmente nel meccanismo di formazione, oltre che sull'aspetto finale.

La genesi delle precipitazioni (pioggia, neve, grandine, ecc..) è piuttosto complessa da spiegare e varia a seconda del tipo di nubi, sostanzialmente però il meccanismo principale che sta alla base di una precipitazione (solida o liquida che sia) è la coalescenza delle goccioline di vapore acqueo che costituiscono la nube.

Per quanto riguarda la grandine la sua formazione ha origine in nubi convettive a forte sviluppo verticale, cioè in quelle nubi caratterizzate da forti moti ascensionali dell'aria al loro interno. La sommità di tali nubi generalmente si spinge a quote molto elevate (fino a circa 10-12 km dal suolo) contraddistinte da temperature di molti gradi sottozero. Tuttavia nonostante le bassissime temperature le goccioline di vapore acqueo condensato riescono a rimanere allo stato liquido grazie alle loro ridottissime dimensioni (diametro delle goccioline di circa 0.01 mm) ed all'azione della tensione superficiale dell'acqua (questo stato fisico dell'acqua che rimane liquida con temperature al di sotto dello zero termico si chiama "soprafusione"). Quando però la temperatura del top della nube si abbassa al di sotto dei -40°C circa, tali goccioline di vapore si trasformano istantaneamente in minuscoli cristalli di ghiaccio.

I forti moti convettivi dell'aria all'interno della nube fanno ricircolare continuamente tali cristalli di ghiaccio dalle zone più alte della nube (zone freddissime) fino a quelle medie (zone relativamente più calde ma comunque sempre sottozero). Questa continua ricircolazione favorisce l'accrescimento dei cristalli di ghiaccio per coalescenza, cioè significa che ogni cristallo urtando contro altri cristalli si ingrandisce generando una struttura cristallina via via più grande.

Quando poi tali cristalli raggiungono una dimensione tale che il loro peso non può più essere sostenuto dalla forza delle correnti ascensionali si ha la loro caduta verso il basso e la loro fusione in gocce di pioggia.

Talvolta però l'accrescimento dei cristalli di ghiaccio può venire esasperato da un continuo aumento della forza delle correnti convettive nella nube. In pratica si instaurano dei moti convettivi così potenti all'interno della nube che i cristalli di ghiaccio vengono continuamente ritrascinati verso il top della nube favorendo la loro rapida crescita di dimensioni attorno a un nucleo che diventa così via via sempre più denso (questa è più o meno la genesi dei chicchi). Nei casi estremi si può addirittura verificare che i chicchi di grandine restino per molto tempo in sospensione nelle zone più alte della nube col risultato che avvenga la coalescenza anche tra due o più chicchi. E' questo il caso dei forti temporali ad elevata vorticità, in cui è possibile che si formino dei macrochicchi di grandine delle dimensioni finali comparabili a quelle di mandarini!! :shock: Anche se la temperatura al suolo è abbondantemente sopra lo zero è sempre possibile assistere ad una grandinata, dato che le velocità di caduta dei chicchi sono così elevate che non è possibile la loro completa fusione in atmosfera.

Diverso è il discorso per quanto riguarda il graupel (detto anche "snow pellet"). Questa forma di precipitazione solida trae origine prevalentemente da nubi cumuliformi nei periodi invernali e primaverili (mentre invece la grandine si può verificare anche in estate) e deriva sostanzialmente dalla coalescenza e rapido congelamento delle goccioline di vapore della nube attorno a un fiocco di neve integro o semifuso.

In pratica stavolta i moti ascensionali non c'entrano affatto. Il graupel deriva da un fiocco di neve che muta la sua forma cristallina attraversando una zona della nube piuttosto densa di vapore e molto fredda, con il vapore in stato di soprafusione. Le goccioline di vapore soprafuso congelano istantaneamente appena urtano contro il fiocco, conferendogli alla fine una caratteristica forma sferica simile ad un piccolo chicco di grandine (diametro fra 1 e 5 mm), ma di aspetto bianco (non trasparente come la grandine) e minor densità (il graupel lo si sfalda facilmente con una leggera compressione diversamente dalla grandine). E' importante che la temperatura dell'aria sia sottozero o comunque vicina allo zero in tutto lo spessore della nube mentre può essere anche leggermente positiva vicino al suolo (+6/+8°C) per poter veder cadere il graupel, altrimenti è molto probabile una sua rapida fusione prima che tocchi terra.

Questo è tutto quello che so su graupel e grandine, casomai qualcun altro potrà aggiungere altri importanti dettagli che io però al momento ignoro. Ciao! :wink:
Fra_Rm
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Messaggio da Fra_Rm »

Grazie mille per la spiegazione, gentilissimo :) Se qualcuno vuole aggiungere qualcosa è il benvenuto :D
paolo(fi)
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Messaggio da paolo(fi) »

A mio avviso, la dizione di "Graupel" è da abbandonare. Con questo termine si indicano generalmente tre tipi di precipitazione solida con origine molto differente.

1) La neve tonda (soft hail, Reifgraupel), che si forma per parziale scioglimento di un fiocco di neve che attraversa uno strato dell'atmosfera a temperatura superiore a 0°C, conservando però la struttura cristallina: per questo appare bianca e soffice e quando cadono non rimbalzano.

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2) i grani di ghiaccio (ice pellets, Eiskörner), che è il fenomeno esattamente opposto: ovvero una goccia di pioggia che atttraversa uno strato d'aria con temperatura inferiore a 0°C congelando: cadono soprattutto nel corso di gelicidio (pioggia congelentesi) nel caso in cui ci sia uno strato di temperatura con valori bassi tali da vincere la tensione superficiale della goccia che la mantiene liquida anche a temperature negative; sono sferici o irregolari, piccoli, trasperenti e rimabalzano. Un fenomeno simile è la formazione di ghiaccio su un fiocco di neve ad opera della nebbia congelantesi (freezing rain): in inglese si chiamano allora snow pellets.

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3) la gragnola (frozen raindrops, Frostgraupel) che è essenzialmente grandine più piccola (< 5 mm), con un nucleo di ghiaccio opaco, e rivestito di ghiaccio trasparente: si forma nelle nubi temporalesche a basse temperature (comunque sopra lo zero) senza però attraversare tutto il processo di stratificazione (rimming) del chicco di grandine vera e proprio; è dura e scivolosa e produce un suono caratteristico come di ghacciolini gettati dal cielo.

Immagine

Come di consueto c'è molta confusione in giro. Per esempio, in inglese, sleet può riferirsi sia alla pioggia mista a neve (acquaneve, o anticamente "guazzabuglio") sia al nevischio (in tedesco Griesel), ovvero a una precipitazione solida costituita da granuli finissimi di neve che, come la pioviggine, proviene per lo più da nuvole stratiformi, e anche alla neve tonda. Nel lessico meteorologico americano, graupel significa per lo più "snow pellets".

Ciao.
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nevoso
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Messaggio da nevoso »

Il graupel quindi cade solo con temperature superiori allo 0° ?
paolo(fi)
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Messaggio da paolo(fi) »

Il graupel quindi cade solo con temperature superiori allo 0° ?
Come ho già detto, "Graupel" è una parola ambigua.

La neve tonda deve incontrare uno strato d'aria con temperatura superiore a 0°C, perché è sostanzialmente un fiocco di neve (in parte) sciolto.

La pioggia ghiacciata, i cosiddetti "grani di ghiaccio", invece possono cadere anche a temperatura inferiore a 0°C. Non so se gragnola (Frostgraupel) e grani di ghiaccio (Eiskörner) possano esser considerate la stessa precipitazione. Qualcuno può aggiungerere ulteriori informazioni su questi particolari tipi di precipitazione?
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