Ma che grafico è??? i dati non mi sembrano corretti.
Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
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attenzione agli errori che scaturiscono dall'approccio olistico, tanti sistemi prevedibili non compongono necessariamente un macrosistema prevedibileponente ha scritto:[...]
Se li metti insieme...dove vive l'uomo, tante isolette fanno una buona parte del nostro habitat.....[...]
come una società non è un semplicemente un tot di uomini il mondo non è semplicemente la somma dei tanti sistemi locali
adriano ha scritto:attenzione agli errori che scaturiscono dall'approccio olistico, tanti sistemi prevedibili non compongono necessariamente un macrosistema prevedibileponente ha scritto:[...]
Se li metti insieme...dove vive l'uomo, tante isolette fanno una buona parte del nostro habitat.....[...]
come una società non è un semplicemente un tot di uomini il mondo non è semplicemente la somma dei tanti sistemi locali
Marco
Ieri sera vedevo un programma su rai3 in cui Mario Tozzi (quello di Gaia) difendeva a spada tratta la tesi del GW di fronte ai dati sulla superficie dei ghiacci artici ai massi dal '79!
La seguente sparata, testuali parole, mi stava quasi facendo cadere dalla sedia:
"Non ci guadagna nessuno a parlare di riscaldamento globale"

La seguente sparata, testuali parole, mi stava quasi facendo cadere dalla sedia:
"Non ci guadagna nessuno a parlare di riscaldamento globale"
ahaha grande Tozzi, non ci guadagna proprio nessuno! nessunissimo!gunny5 ha scritto:Ieri sera vedevo un programma su rai3 in cui Mario Tozzi (quello di Gaia) difendeva a spada tratta la tesi del GW di fronte ai dati sulla superficie dei ghiacci artici ai massi dal '79!
La seguente sparata, testuali parole, mi stava quasi facendo cadere dalla sedia:
"Non ci guadagna nessuno a parlare di riscaldamento globale"
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questa frase è vera tanto quanto l'AGW.
Solo Al Gore col libro/film "una scomoda falsità" si è riempito di miliardi.
cmq meglio che si parli di GW che non di global cooling, secondo me se quest'ultima teoria dovesse prender piede si scatenerebbe una guerra energetica pazzesca...altro che contenzioso Russa-Ucraina; e cmq anche li i più maliziosi affermano che ci sia lo zampino del Global Cooling.
http://wattsupwiththat.com/2009/01/06/a ... -pipeline/
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maurizio.felicetti
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Buondì a tutti. Innanzitutto volevo esprimere il mio stupore davanti ad un forum che parla di riscaldamento globale in maniera pacata e non terroristica, di questi tempi è oro. Vorrei riportarvi (senza annoiarvi) un articolo trovato sul CdS cartaceo e riportato online:
Il dietrofront di 650 scienziati «La Terra più calda? Una bugia»
Il dossier al Senato Per gli esperti che hanno presentato un rapporto al Senato Usa l' azione dell' uomo non influisce sul climaL' esperto italianoPer il professor Franco Prodi «il freddo di questi giorni non è altro che una normale fluttuazione del clima»
MILANO - Dice l' immaginario collettivo che non ci sono più le stagioni di una volta. Eppure il freddo e la neve di questi giorni sono un revival di inverni dimenticati. Dicono alcuni studiosi del clima che la temperatura del nostro pianeta è sempre più alta, che il 2008 è stato il settimo anno più caldo dal 1800. Ma esiste anche una seconda versione, di altri scienziati: la Terra, giurano, dal 1998 in poi si sta raffreddando, non è vero che l' uomo possa influire sui cambiamenti climatici e poi la temperatura globale registrata nel corso del 2007 è stata addirittura la più fredda del millennio. E allora? Andiamo dritti verso un surriscaldamento da catastrofe o ci stiamo preoccupando inutilmente? Certo, i continui allarmi sull' effetto serra e il riscaldamento globale evocano più scenari da inverni miti che giornate dal termometro in picchiata. E un inverno come quello appena cominciato va a nozze con le tesi dei negazionisti del cambiamento climatico e della responsabilità umana. Sono tanti: geologi, glaciologi, fisici, meteorologi, astrofisici, oceanografi, paleoclimatici. 650 scienziati di tutto il mondo, così decisi nel loro dissenso da presentare al Senato americano (l' 11 dicembre scorso) un dossier di 231 pagine sul «global warming». Gli skeptical scientist provano a confutare con i loro studi la teoria dell' Ipcc, il gruppo di scienziati che alle Nazioni Unite si occupano delle ricerche sui cambiamenti climatici, che sostengono un' influenza umana del 90% nelle variazioni del clima e che i colleghi «ribelli» chiamano catastrofisti. «È il riscaldamento globale che provoca aumenti di biossido di carbonio nell' atmosfera, e non il contrario» è sicuro Andrei Kapitsa, geografo russo e ricercatore sui ghiacci antartici. «Io sono scettico, il riscaldamento globale è diventato una nuova religione» dice Ivar Giaevar, premio Nobel per la Fisica. Per il chimico finlandese Jarl R. Ahlbeck, ex attivista di Greenpeace, «non ci sono dati reali a indicare un futuro riscaldamento catastrofico». Lo statunitense Stanley B. Goldenberg, scienziato dell' atmosfera al National Oceanic and Athmospheric Administration, è certo che questa storia del global warming sia «una clamorosa bugia». Freeman John Dyson, notissimo fisico teorico americano, parte dal presupposto che «tutto questo chiasso sul riscaldamento globale è veramente esagerato» e se la prende con i modelli climatici usati per studiare le variazioni: «Non descrivono la realtà. Per uno scienziato è più facile starsene seduto alla scrivania come fanno gli esperti dei modelli piuttosto che uscire a misurare davvero quello che sta succedendo». E poi ci sono i «pentiti» dell' Ipcc come Philip Lloyd, fisico nucleare e ingegnere chimico, dal Sudafrica: dice di poter dimostrare come l' Ipcc di cui un tempo era coordinatore abbia «distorto la scienza», mentre Phil Chapman, geofisico, ingegnere spaziale ed ex astronauta Nasa invita a «cominciare a pensare cosa fare davanti a un raffreddamento globale». A casa nostra, e dall' altra parte della barricata, il professore e fisico dell' Atmosfera Guido Visconti sminuisce la portata del rapporto dei 650. «Si tratta, nella migliore delle ipotesi, di perfetti sconosciuti nel settore del clima. Un dato certo ci dice che la temperatura media globale è cresciuta di un grado negli ultimi cento anni. Un' enormità, se si pensa che fra l' era glaciale e quella attuale la differenza è di cinque gradi in più, cresciuti però in centomila anni». La Terra si scalda e l' inverno è più rigido? «Una stagione non significa niente per lo studio del clima. Servono decenni per poter parlare di tendenza. Il trend delle temperature resta in salita». «Smettiamo di agitarci per ogni singolo evento meteorologico» se la prende il climatologo Franco Prodi, fino a un mese fa direttore dell' Istituto di Scienze dell' Atmosfera e del Clima del Cnr di Bologna. «Quello che avviene mese per mese non può cambiare tutta la visione del problema. A me non la cambia. Il freddo di questi giorni è una normale fluttuazione della climatologia». È così anche per Ermete Realacci, ministro ombra per l' Ambiente ed ex presidente di Legambiente: «Tutto nella norma. L' idea che siccome fa freddo allora è sbagliato parlare di riscaldamento globale è una castroneria». Giusi Fasano
Davanti ad un articolo ho provato a mettermi nei panni della "casalinga di voghera" e sinceramente non ci avrei capito un gran chè... ad ogni modo credo che la disinformazione sulle teorie del GW farà più danni dei cambiamenti climatici in atto
Il dietrofront di 650 scienziati «La Terra più calda? Una bugia»
Il dossier al Senato Per gli esperti che hanno presentato un rapporto al Senato Usa l' azione dell' uomo non influisce sul climaL' esperto italianoPer il professor Franco Prodi «il freddo di questi giorni non è altro che una normale fluttuazione del clima»
MILANO - Dice l' immaginario collettivo che non ci sono più le stagioni di una volta. Eppure il freddo e la neve di questi giorni sono un revival di inverni dimenticati. Dicono alcuni studiosi del clima che la temperatura del nostro pianeta è sempre più alta, che il 2008 è stato il settimo anno più caldo dal 1800. Ma esiste anche una seconda versione, di altri scienziati: la Terra, giurano, dal 1998 in poi si sta raffreddando, non è vero che l' uomo possa influire sui cambiamenti climatici e poi la temperatura globale registrata nel corso del 2007 è stata addirittura la più fredda del millennio. E allora? Andiamo dritti verso un surriscaldamento da catastrofe o ci stiamo preoccupando inutilmente? Certo, i continui allarmi sull' effetto serra e il riscaldamento globale evocano più scenari da inverni miti che giornate dal termometro in picchiata. E un inverno come quello appena cominciato va a nozze con le tesi dei negazionisti del cambiamento climatico e della responsabilità umana. Sono tanti: geologi, glaciologi, fisici, meteorologi, astrofisici, oceanografi, paleoclimatici. 650 scienziati di tutto il mondo, così decisi nel loro dissenso da presentare al Senato americano (l' 11 dicembre scorso) un dossier di 231 pagine sul «global warming». Gli skeptical scientist provano a confutare con i loro studi la teoria dell' Ipcc, il gruppo di scienziati che alle Nazioni Unite si occupano delle ricerche sui cambiamenti climatici, che sostengono un' influenza umana del 90% nelle variazioni del clima e che i colleghi «ribelli» chiamano catastrofisti. «È il riscaldamento globale che provoca aumenti di biossido di carbonio nell' atmosfera, e non il contrario» è sicuro Andrei Kapitsa, geografo russo e ricercatore sui ghiacci antartici. «Io sono scettico, il riscaldamento globale è diventato una nuova religione» dice Ivar Giaevar, premio Nobel per la Fisica. Per il chimico finlandese Jarl R. Ahlbeck, ex attivista di Greenpeace, «non ci sono dati reali a indicare un futuro riscaldamento catastrofico». Lo statunitense Stanley B. Goldenberg, scienziato dell' atmosfera al National Oceanic and Athmospheric Administration, è certo che questa storia del global warming sia «una clamorosa bugia». Freeman John Dyson, notissimo fisico teorico americano, parte dal presupposto che «tutto questo chiasso sul riscaldamento globale è veramente esagerato» e se la prende con i modelli climatici usati per studiare le variazioni: «Non descrivono la realtà. Per uno scienziato è più facile starsene seduto alla scrivania come fanno gli esperti dei modelli piuttosto che uscire a misurare davvero quello che sta succedendo». E poi ci sono i «pentiti» dell' Ipcc come Philip Lloyd, fisico nucleare e ingegnere chimico, dal Sudafrica: dice di poter dimostrare come l' Ipcc di cui un tempo era coordinatore abbia «distorto la scienza», mentre Phil Chapman, geofisico, ingegnere spaziale ed ex astronauta Nasa invita a «cominciare a pensare cosa fare davanti a un raffreddamento globale». A casa nostra, e dall' altra parte della barricata, il professore e fisico dell' Atmosfera Guido Visconti sminuisce la portata del rapporto dei 650. «Si tratta, nella migliore delle ipotesi, di perfetti sconosciuti nel settore del clima. Un dato certo ci dice che la temperatura media globale è cresciuta di un grado negli ultimi cento anni. Un' enormità, se si pensa che fra l' era glaciale e quella attuale la differenza è di cinque gradi in più, cresciuti però in centomila anni». La Terra si scalda e l' inverno è più rigido? «Una stagione non significa niente per lo studio del clima. Servono decenni per poter parlare di tendenza. Il trend delle temperature resta in salita». «Smettiamo di agitarci per ogni singolo evento meteorologico» se la prende il climatologo Franco Prodi, fino a un mese fa direttore dell' Istituto di Scienze dell' Atmosfera e del Clima del Cnr di Bologna. «Quello che avviene mese per mese non può cambiare tutta la visione del problema. A me non la cambia. Il freddo di questi giorni è una normale fluttuazione della climatologia». È così anche per Ermete Realacci, ministro ombra per l' Ambiente ed ex presidente di Legambiente: «Tutto nella norma. L' idea che siccome fa freddo allora è sbagliato parlare di riscaldamento globale è una castroneria». Giusi Fasano
Davanti ad un articolo ho provato a mettermi nei panni della "casalinga di voghera" e sinceramente non ci avrei capito un gran chè... ad ogni modo credo che la disinformazione sulle teorie del GW farà più danni dei cambiamenti climatici in atto
Ma per carità, lo zolfo puzza!FALCO ha scritto:Se aggiungi il ,premio nobel Crutzen (corriere di oggi) che vuole riempire la stratosfera di zolfo e dargli fuoco, la povera casalinga di Voghera si suicidamaurizio.felicetti ha scritto:.. "casalinga di voghera"..![]()
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cmq usciti i dati completi satellitari:
low troposphere 0.183 contro i 0.251 di novembre (e questo già si sapeva da qualke giorno)
http://vortex.nsstc.uah.edu/public/msu/ ... glhmam_5.2
mid troposphere -0.40 contro i -0.02 di nov
http://vortex.nsstc.uah.edu/public/msu/t2/tmtglhmam_5.1
low strtatosphere -0.781 contro i -0.729 di nov
http://vortex.nsstc.uah.edu/public/msu/t4/tlsglhmam_5.1
direi dati abbastanza positivi, si notano diminuzioni a tutte le quote rispetto al mese precedente.
Come al solito è sempre l'emisfero sud a trainare la baracca, se si dovesse "svegliare" anche quello nord allora se ne vedranno delle belle.
Se intervistano Realacci su questo argomento allora siamo apposto!maurizio.felicetti ha scritto:Buondì a tutti. Innanzitutto volevo esprimere il mio stupore davanti ad un forum che parla di riscaldamento globale in maniera pacata e non terroristica, di questi tempi è oro. Vorrei riportarvi (senza annoiarvi) un articolo trovato sul CdS cartaceo e riportato online:
Il dietrofront di 650 scienziati «La Terra più calda? Una bugia»
Il dossier al Senato Per gli esperti che hanno presentato un rapporto al Senato Usa l' azione dell' uomo non influisce sul climaL' esperto italianoPer il professor Franco Prodi «il freddo di questi giorni non è altro che una normale fluttuazione del clima»
MILANO - Dice l' immaginario collettivo che non ci sono più le stagioni di una volta. Eppure il freddo e la neve di questi giorni sono un revival di inverni dimenticati. Dicono alcuni studiosi del clima che la temperatura del nostro pianeta è sempre più alta, che il 2008 è stato il settimo anno più caldo dal 1800. Ma esiste anche una seconda versione, di altri scienziati: la Terra, giurano, dal 1998 in poi si sta raffreddando, non è vero che l' uomo possa influire sui cambiamenti climatici e poi la temperatura globale registrata nel corso del 2007 è stata addirittura la più fredda del millennio. E allora? Andiamo dritti verso un surriscaldamento da catastrofe o ci stiamo preoccupando inutilmente? Certo, i continui allarmi sull' effetto serra e il riscaldamento globale evocano più scenari da inverni miti che giornate dal termometro in picchiata. E un inverno come quello appena cominciato va a nozze con le tesi dei negazionisti del cambiamento climatico e della responsabilità umana. Sono tanti: geologi, glaciologi, fisici, meteorologi, astrofisici, oceanografi, paleoclimatici. 650 scienziati di tutto il mondo, così decisi nel loro dissenso da presentare al Senato americano (l' 11 dicembre scorso) un dossier di 231 pagine sul «global warming». Gli skeptical scientist provano a confutare con i loro studi la teoria dell' Ipcc, il gruppo di scienziati che alle Nazioni Unite si occupano delle ricerche sui cambiamenti climatici, che sostengono un' influenza umana del 90% nelle variazioni del clima e che i colleghi «ribelli» chiamano catastrofisti. «È il riscaldamento globale che provoca aumenti di biossido di carbonio nell' atmosfera, e non il contrario» è sicuro Andrei Kapitsa, geografo russo e ricercatore sui ghiacci antartici. «Io sono scettico, il riscaldamento globale è diventato una nuova religione» dice Ivar Giaevar, premio Nobel per la Fisica. Per il chimico finlandese Jarl R. Ahlbeck, ex attivista di Greenpeace, «non ci sono dati reali a indicare un futuro riscaldamento catastrofico». Lo statunitense Stanley B. Goldenberg, scienziato dell' atmosfera al National Oceanic and Athmospheric Administration, è certo che questa storia del global warming sia «una clamorosa bugia». Freeman John Dyson, notissimo fisico teorico americano, parte dal presupposto che «tutto questo chiasso sul riscaldamento globale è veramente esagerato» e se la prende con i modelli climatici usati per studiare le variazioni: «Non descrivono la realtà. Per uno scienziato è più facile starsene seduto alla scrivania come fanno gli esperti dei modelli piuttosto che uscire a misurare davvero quello che sta succedendo». E poi ci sono i «pentiti» dell' Ipcc come Philip Lloyd, fisico nucleare e ingegnere chimico, dal Sudafrica: dice di poter dimostrare come l' Ipcc di cui un tempo era coordinatore abbia «distorto la scienza», mentre Phil Chapman, geofisico, ingegnere spaziale ed ex astronauta Nasa invita a «cominciare a pensare cosa fare davanti a un raffreddamento globale». A casa nostra, e dall' altra parte della barricata, il professore e fisico dell' Atmosfera Guido Visconti sminuisce la portata del rapporto dei 650. «Si tratta, nella migliore delle ipotesi, di perfetti sconosciuti nel settore del clima. Un dato certo ci dice che la temperatura media globale è cresciuta di un grado negli ultimi cento anni. Un' enormità, se si pensa che fra l' era glaciale e quella attuale la differenza è di cinque gradi in più, cresciuti però in centomila anni». La Terra si scalda e l' inverno è più rigido? «Una stagione non significa niente per lo studio del clima. Servono decenni per poter parlare di tendenza. Il trend delle temperature resta in salita». «Smettiamo di agitarci per ogni singolo evento meteorologico» se la prende il climatologo Franco Prodi, fino a un mese fa direttore dell' Istituto di Scienze dell' Atmosfera e del Clima del Cnr di Bologna. «Quello che avviene mese per mese non può cambiare tutta la visione del problema. A me non la cambia. Il freddo di questi giorni è una normale fluttuazione della climatologia». È così anche per Ermete Realacci, ministro ombra per l' Ambiente ed ex presidente di Legambiente: «Tutto nella norma. L' idea che siccome fa freddo allora è sbagliato parlare di riscaldamento globale è una castroneria». Giusi Fasano
Davanti ad un articolo ho provato a mettermi nei panni della "casalinga di voghera" e sinceramente non ci avrei capito un gran chè... ad ogni modo credo che la disinformazione sulle teorie del GW farà più danni dei cambiamenti climatici in atto
ah ah ah assurdo, ma che informazione è?
Anche su Repubblica di oggi su R2Diario pag.34 hanno preso spunto dal freddo di questi giorni per parlare solo di gw, articolo di Pascal Acot ripreso da Fabio Gambaro ed articoli di Cianciullo che intervista Jeremy Rifklin ed altro di Luca Mercalli.Alla fine si parla del solito legame fra Co2 ed effetto serra della respnsabilità dell'uomo ecc., mi apre che non sia serio da parte loro scrivere articoli di questo tipo facendo finta nel titolo di mettere in discussione il gw ed invece sentire solo chi ne è a favore.Secondo me e l'ho già detto altre volte un conto è la diminizione dell'inquinamento da aprte dell'uomo un'altro sono le pseudo statistiche a supporto solo di questo argomento per argomentare il preunto riscaldamento globale.Ma perchè nessuno si diverte a ipotizzare cosa succederebbe se invece di caldo avremo il freddo nei prossimi 50 anni e non nei prossimi 50.000?.Forse non ci ha pensato nessuno agli effetti catastrofici nei rapporti umani in genere e fra sud e nord del pianeta!
Ciao a tutti.
luigi
Ciao a tutti.
luigi