MAGGIO 2026- Modelli live!
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
-
Matteo TV
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 24448
- Iscritto il: ven lug 15, 2016 8:22 pm
- Località: Colle Umberto
Re: MAGGIO 2026- Modelli live!
però ne spunta una a 120 h

-
Matteo TV
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 24448
- Iscritto il: ven lug 15, 2016 8:22 pm
- Località: Colle Umberto
Re: MAGGIO 2026- Modelli live!
cosa innoqua, caldo al nord che va prolungandosi e accentuandosi
Re: MAGGIO 2026- Modelli live!
Analizzando quanto si è contratto il vortice circumpolare in area Europea, nel piano dei 500 hpa l'isoipsa da 5650 nella media annuale si è ritirata verso nord di 480 km tra il periodo 1950/1988 quando stava alla latitudine di Foggia e il periodo 1989/2025 nel quale sta mediamente alla latitudine di Trieste.Rio ha scritto: ↑mar mag 19, 2026 3:38 pmEsatto, infatti l’ITCZ non va usata come previsione diretta per l’Italia. È un indicatore del serbatoio caldo tropicale/subtropicale. Il trasferimento verso il Mediterraneo lo decide la circolazione delle medie latitudini, quindi Ferrel, getto e onde di Rossby. Proprio per questo ho parlato di contesto favorevole, non di automatismo.
Si racconta...
.
Se si analizza lo spostamento a più breve scala, lo spostamento è molto più marcato.
775 km.
Nel periodo 1950/71 stava mediamente alla latitudine di Napoli mentre nell'ultimo decennio, 2015/2025, sta mediamente alla latitudine di Salisburgo.
Re: MAGGIO 2026- Modelli live!
Caro @cuotamare,cuotamare ha scritto: ↑mar mag 19, 2026 5:32 pmAnalizzando quanto si è contratto il vortice circumpolare in area Europea, nel piano dei 500 hpa l'isoipsa da 5650 nella media annuale si è ritirata verso nord di 480 km tra il periodo 1950/1988 quando stava alla latitudine di Foggia e il periodo 1989/2025 nel quale sta mediamente alla latitudine di Trieste.Rio ha scritto: ↑mar mag 19, 2026 3:38 pmEsatto, infatti l’ITCZ non va usata come previsione diretta per l’Italia. È un indicatore del serbatoio caldo tropicale/subtropicale. Il trasferimento verso il Mediterraneo lo decide la circolazione delle medie latitudini, quindi Ferrel, getto e onde di Rossby. Proprio per questo ho parlato di contesto favorevole, non di automatismo.
Si racconta...
.
Se si analizza lo spostamento a più breve scala, lo spostamento è molto più marcato.
775 km.
Nel periodo 1950/71 stava mediamente alla latitudine di Napoli mentre nell'ultimo decennio, 2015/2025, sta mediamente alla latitudine di Salisburgo.
Il dato è interessante, ma l’isoipsa 565 dam non è automaticamente il bordo del vortice circumpolare. Il suo spostamento verso nord può riflettere anche l’aumento medio dei geopotenziali legato al riscaldamento della colonna atmosferica e alla maggiore frequenza di promontori subtropicali. Per parlare di contrazione dinamica del vortice servirebbero dataset, periodo, stagione, dominio e metodo di calcolo. Come segnale climatico è coerente con una Mediterraneo più subtropicale; come previsione per l’Italia, però, decide ancora la configurazione sinottica: getto, onde di Rossby, saccature e promontori.
Sì racconta..
.
Re: MAGGIO 2026- Modelli live!
Dal freddo invernale di maggio all' estate precoce è un attimo!
Ma come fa a spuntare all' improvviso questo anticlone africano senza un vero affondo in Atlantico?
Ma come fa a spuntare all' improvviso questo anticlone africano senza un vero affondo in Atlantico?
Re: MAGGIO 2026- Modelli live!
Rio ha scritto: ↑mar mag 19, 2026 6:35 pmCaro @cuotamare,cuotamare ha scritto: ↑mar mag 19, 2026 5:32 pmAnalizzando quanto si è contratto il vortice circumpolare in area Europea, nel piano dei 500 hpa l'isoipsa da 5650 nella media annuale si è ritirata verso nord di 480 km tra il periodo 1950/1988 quando stava alla latitudine di Foggia e il periodo 1989/2025 nel quale sta mediamente alla latitudine di Trieste.Rio ha scritto: ↑mar mag 19, 2026 3:38 pm
Esatto, infatti l’ITCZ non va usata come previsione diretta per l’Italia. È un indicatore del serbatoio caldo tropicale/subtropicale. Il trasferimento verso il Mediterraneo lo decide la circolazione delle medie latitudini, quindi Ferrel, getto e onde di Rossby. Proprio per questo ho parlato di contesto favorevole, non di automatismo.
Si racconta...
.
Se si analizza lo spostamento a più breve scala, lo spostamento è molto più marcato.
775 km.
Nel periodo 1950/71 stava mediamente alla latitudine di Napoli mentre nell'ultimo decennio, 2015/2025, sta mediamente alla latitudine di Salisburgo.
Il dato è interessante, ma l’isoipsa 565 dam non è automaticamente il bordo del vortice circumpolare. Il suo spostamento verso nord può riflettere anche l’aumento medio dei geopotenziali legato al riscaldamento della colonna atmosferica e alla maggiore frequenza di promontori subtropicali. Per parlare di contrazione dinamica del vortice servirebbero dataset, periodo, stagione, dominio e metodo di calcolo. Come segnale climatico è coerente con una Mediterraneo più subtropicale; come previsione per l’Italia, però, decide ancora la configurazione sinottica: getto, onde di Rossby, saccature e promontori.
Sì racconta..
.
In realtà se guardi bene l'isoipsa da 5640, dieci metri sotto della 5650, è il bordo meridionale del getto polare, quest'ultimo confine tra la cella di ferrel e quella polare.
Dunque, la 5650 è un buon tracciante dell'evoluzione in contrazione o espansione del vortice circumpolare, o vortice polare troposferico qual dir si voglia.


Riassumendo, in Europa Occidentale il vortice circumpolare è in multi decennale fase di contrazione e dunque è chiaro che le onde di rossby si stanno amplificando sempre più portando ad una circolazione più meridiana e meno zonale.
La stagione fredda in questo caso si fa più corta e la stagione calda si amplifica.
PS: Il rialzo del Gpt è di fatto un innalzamento anche di latitudine dei promontori e un confinamento più a nord del flusso occidentale e dunque una maggior stabilità atmosferica, maggiori temperature legate a maggior subsidenza e maggior insolazione.
Circolazione maggiormente meridiana.
Cosi' come è vero il contrario, calo del Gpt, abbassamento di latitudine dei promontori, abbassamento del flusso occidentale, maggior Instabilità atmosferica, minor subsidenza e minor insolazione con abbassamento delle Temperature.
Circolazione maggiormente zonale.

Re: MAGGIO 2026- Modelli live!
@cuotamare...cuotamare ha scritto: ↑mar mag 19, 2026 9:16 pmRio ha scritto: ↑mar mag 19, 2026 6:35 pmCaro @cuotamare,cuotamare ha scritto: ↑mar mag 19, 2026 5:32 pm
Analizzando quanto si è contratto il vortice circumpolare in area Europea, nel piano dei 500 hpa l'isoipsa da 5650 nella media annuale si è ritirata verso nord di 480 km tra il periodo 1950/1988 quando stava alla latitudine di Foggia e il periodo 1989/2025 nel quale sta mediamente alla latitudine di Trieste.
Se si analizza lo spostamento a più breve scala, lo spostamento è molto più marcato.
775 km.
Nel periodo 1950/71 stava mediamente alla latitudine di Napoli mentre nell'ultimo decennio, 2015/2025, sta mediamente alla latitudine di Salisburgo.
Il dato è interessante, ma l’isoipsa 565 dam non è automaticamente il bordo del vortice circumpolare. Il suo spostamento verso nord può riflettere anche l’aumento medio dei geopotenziali legato al riscaldamento della colonna atmosferica e alla maggiore frequenza di promontori subtropicali. Per parlare di contrazione dinamica del vortice servirebbero dataset, periodo, stagione, dominio e metodo di calcolo. Come segnale climatico è coerente con una Mediterraneo più subtropicale; come previsione per l’Italia, però, decide ancora la configurazione sinottica: getto, onde di Rossby, saccature e promontori.
Sì racconta..
.
In realtà se guardi bene l'isoipsa da 5640, dieci metri sotto della 5650, è il bordo meridionale del getto polare, quest'ultimo confine tra la cella di ferrel e quella polare.
Dunque, la 5650 è un buon tracciante dell'evoluzione in contrazione o espansione del vortice circumpolare, o vortice polare troposferico qual dir si voglia.
Riassumendo, in Europa Occidentale il vortice circumpolare è in multi decennale fase di contrazione e dunque è chiaro che le onde di rossby si stanno amplificando sempre più portando ad una circolazione più meridiana e meno zonale.
La stagione fredda in questo caso si fa più corta e la stagione calda si amplifica.
PS: Il rialzo del Gpt è di fatto un innalzamento anche di latitudine dei promontori e un confinamento più a nord del flusso occidentale e dunque una maggior stabilità atmosferica, maggiori temperature legate a maggior subsidenza e maggior insolazione.
Circolazione maggiormente meridiana.
Cosi' come è vero il contrario, calo del Gpt, abbassamento di latitudine dei promontori, abbassamento del flusso occidentale, maggior Instabilità atmosferica, minor subsidenza e minor insolazione con abbassamento delle Temperature.
Circolazione maggiormente zonale.
![]()
Il punto critico è proprio questo: una isoipsa a 500 hPa non può essere assunta come bordo fisico del getto polare.
Il getto polare non si diagnostica con una quota geopotenziale fissa, ma con il massimo di vento in quota, con il gradiente termico orizzontale, con la baroclinicità e, in modo ancora più rigoroso, con la distribuzione della vorticità potenziale. Dire che la 564 o la 565 dam rappresentino “il bordo meridionale del getto polare” è una semplificazione non robusta: può funzionare come euristica in alcuni casi sinottici, ma non come criterio climatologico generale.
Anche nelle carte che hai allegato si vede bene il problema: il campo a 500 hPa mostra le isoipse, mentre il getto vero va cercato soprattutto nel campo del vento a 300 hPa. Le due strutture sono collegate dalla dinamica baroclina, ma non sono sovrapponibili punto per punto. Il getto segue i massimi di vento e il gradiente termico, non una singola linea di geopotenziale scelta a priori.
Inoltre, la cella di Ferrel e la cella polare non sono due “blocchi” separati da un confine geografico rigido tracciabile con la 564 dam. Sono strutture della circolazione media zonale, variabili nello spazio, nella stagione e nel tempo. Il loro limite non coincide con una isoipsa fissa a 500 hPa sul settore europeo.
Quindi la 565 dam può essere un indicatore descrittivo dell’aumento medio dei geopotenziali sul comparto europeo, ma non può diventare automaticamente una diagnosi della contrazione del vortice circumpolare. Per parlare di vortice polare troposferico servono campi emisferici coerenti: vorticità potenziale, vento zonale, posizione del jet stream, gradienti meridiani, wave activity, ampiezza e fase delle onde di Rossby. Una singola isoipsa regionale non basta.
C’è poi un secondo punto fondamentale: l’aumento del geopotenziale a 500 hPa è anche una conseguenza termodinamica del riscaldamento della colonna atmosferica. Per la relazione ipsometrica, una colonna più calda ha maggiore spessore e quindi tende ad avere geopotenziali più alti. Dunque lo spostamento verso nord della 565 dam può indicare riscaldamento medio e maggiore frequenza di promontori subtropicali, ma non dimostra da solo una contrazione dinamica del vortice circumpolare.
Anche il collegamento “GPT più alto = circolazione più meridiana” non è automatico. Un promontorio subtropicale può essere associato a onde di Rossby più ampie, ma la meridianizzazione va misurata con parametri dinamici specifici: ondulazione del getto, componente meridiana del vento, wave activity flux, ampiezza delle onde planetarie, frequenza dei blocchi. Non basta osservare che una isoipsa si sia spostata verso nord.
Allo stesso modo, “zonalità = calo GPT, instabilità e freddo” è una generalizzazione eccessiva. Una circolazione zonale atlantica può portare mitezza, umidità e stabilità relativa; una circolazione meridiana può portare sia avvezioni calde subtropicali sia irruzioni fredde artiche. La temperatura al suolo dipende da avvezione, massa d’aria, subsidenza, copertura nuvolosa, suolo, mare, umidità e rimescolamento, non solo dalla forma delle isoipse.
Quindi alla fine, la formulazione rigorosa sarebbe questa:
corretto dire:
sul settore europeo si osserva un aumento medio dei geopotenziali a 500 hPa e una maggiore ricorrenza di configurazioni subtropicali, coerenti con una stagione calda più lunga e con una maggiore esposizione del Mediterraneo a masse d’aria calde;
non corretto dire:
la 565 dam è il bordo del getto polare e quindi dimostra automaticamente la contrazione del vortice circumpolare.
La 565 dam è una soglia del campo di massa.
Il getto polare è una struttura del campo del vento.
Il vortice circumpolare è una struttura della circolazione emisferica e della vorticità potenziale.
Mettere tutto sullo stesso piano significa confondere un tracciante descrittivo con una diagnosi dinamica.
Buonanotte...
Sperem
.
Re: MAGGIO 2026- Modelli live!
Rio ha scritto: ↑mar mag 19, 2026 10:06 pm@cuotamare...cuotamare ha scritto: ↑mar mag 19, 2026 9:16 pmRio ha scritto: ↑mar mag 19, 2026 6:35 pm
Caro @cuotamare,
Il dato è interessante, ma l’isoipsa 565 dam non è automaticamente il bordo del vortice circumpolare. Il suo spostamento verso nord può riflettere anche l’aumento medio dei geopotenziali legato al riscaldamento della colonna atmosferica e alla maggiore frequenza di promontori subtropicali. Per parlare di contrazione dinamica del vortice servirebbero dataset, periodo, stagione, dominio e metodo di calcolo. Come segnale climatico è coerente con una Mediterraneo più subtropicale; come previsione per l’Italia, però, decide ancora la configurazione sinottica: getto, onde di Rossby, saccature e promontori.
Sì racconta..
.
In realtà se guardi bene l'isoipsa da 5640, dieci metri sotto della 5650, è il bordo meridionale del getto polare, quest'ultimo confine tra la cella di ferrel e quella polare.
Dunque, la 5650 è un buon tracciante dell'evoluzione in contrazione o espansione del vortice circumpolare, o vortice polare troposferico qual dir si voglia.
Riassumendo, in Europa Occidentale il vortice circumpolare è in multi decennale fase di contrazione e dunque è chiaro che le onde di rossby si stanno amplificando sempre più portando ad una circolazione più meridiana e meno zonale.
La stagione fredda in questo caso si fa più corta e la stagione calda si amplifica.
PS: Il rialzo del Gpt è di fatto un innalzamento anche di latitudine dei promontori e un confinamento più a nord del flusso occidentale e dunque una maggior stabilità atmosferica, maggiori temperature legate a maggior subsidenza e maggior insolazione.
Circolazione maggiormente meridiana.
Cosi' come è vero il contrario, calo del Gpt, abbassamento di latitudine dei promontori, abbassamento del flusso occidentale, maggior Instabilità atmosferica, minor subsidenza e minor insolazione con abbassamento delle Temperature.
Circolazione maggiormente zonale.
![]()
Il punto critico è proprio questo: una isoipsa a 500 hPa non può essere assunta come bordo fisico del getto polare.
Il getto polare non si diagnostica con una quota geopotenziale fissa, ma con il massimo di vento in quota, con il gradiente termico orizzontale, con la baroclinicità e, in modo ancora più rigoroso, con la distribuzione della vorticità potenziale. Dire che la 564 o la 565 dam rappresentino “il bordo meridionale del getto polare” è una semplificazione non robusta: può funzionare come euristica in alcuni casi sinottici, ma non come criterio climatologico generale.
Anche nelle carte che hai allegato si vede bene il problema: il campo a 500 hPa mostra le isoipse, mentre il getto vero va cercato soprattutto nel campo del vento a 300 hPa. Le due strutture sono collegate dalla dinamica baroclina, ma non sono sovrapponibili punto per punto. Il getto segue i massimi di vento e il gradiente termico, non una singola linea di geopotenziale scelta a priori.
Inoltre, la cella di Ferrel e la cella polare non sono due “blocchi” separati da un confine geografico rigido tracciabile con la 564 dam. Sono strutture della circolazione media zonale, variabili nello spazio, nella stagione e nel tempo. Il loro limite non coincide con una isoipsa fissa a 500 hPa sul settore europeo.
Quindi la 565 dam può essere un indicatore descrittivo dell’aumento medio dei geopotenziali sul comparto europeo, ma non può diventare automaticamente una diagnosi della contrazione del vortice circumpolare. Per parlare di vortice polare troposferico servono campi emisferici coerenti: vorticità potenziale, vento zonale, posizione del jet stream, gradienti meridiani, wave activity, ampiezza e fase delle onde di Rossby. Una singola isoipsa regionale non basta.
C’è poi un secondo punto fondamentale: l’aumento del geopotenziale a 500 hPa è anche una conseguenza termodinamica del riscaldamento della colonna atmosferica. Per la relazione ipsometrica, una colonna più calda ha maggiore spessore e quindi tende ad avere geopotenziali più alti. Dunque lo spostamento verso nord della 565 dam può indicare riscaldamento medio e maggiore frequenza di promontori subtropicali, ma non dimostra da solo una contrazione dinamica del vortice circumpolare.
Anche il collegamento “GPT più alto = circolazione più meridiana” non è automatico. Un promontorio subtropicale può essere associato a onde di Rossby più ampie, ma la meridianizzazione va misurata con parametri dinamici specifici: ondulazione del getto, componente meridiana del vento, wave activity flux, ampiezza delle onde planetarie, frequenza dei blocchi. Non basta osservare che una isoipsa si sia spostata verso nord.
Allo stesso modo, “zonalità = calo GPT, instabilità e freddo” è una generalizzazione eccessiva. Una circolazione zonale atlantica può portare mitezza, umidità e stabilità relativa; una circolazione meridiana può portare sia avvezioni calde subtropicali sia irruzioni fredde artiche. La temperatura al suolo dipende da avvezione, massa d’aria, subsidenza, copertura nuvolosa, suolo, mare, umidità e rimescolamento, non solo dalla forma delle isoipse.
Quindi alla fine, la formulazione rigorosa sarebbe questa:
corretto dire:
sul settore europeo si osserva un aumento medio dei geopotenziali a 500 hPa e una maggiore ricorrenza di configurazioni subtropicali, coerenti con una stagione calda più lunga e con una maggiore esposizione del Mediterraneo a masse d’aria calde;
non corretto dire:
la 565 dam è il bordo del getto polare e quindi dimostra automaticamente la contrazione del vortice circumpolare.
La 565 dam è una soglia del campo di massa.
Il getto polare è una struttura del campo del vento.
Il vortice circumpolare è una struttura della circolazione emisferica e della vorticità potenziale.
Mettere tutto sullo stesso piano significa confondere un tracciante descrittivo con una diagnosi dinamica.
Buonanotte...
Sperem
.
Certo, l'esempio era sul piano sinottico attuale nella mappa.
Non climatologico e sinottico rappresentante e omologante.
Era per descrivere che il motivo per il quale a corrente a getto polare più rapida corrisponda una spostamento verso nord della stessa e così del fronte polare, così come le braccia del pattinatore.
E viceversa.
Nel periodo 50-88 l'isoipsa da 5650 trovasi mediamente alla latitudine di Foggia mentre nel periodo 89-25 trovasi mediamente alla latitudine di Trieste.
Nel dato circa la rapidità dei getti notiamo nel periodo 50-88 un getto polare più lento in atlantico e dunque più basso in conservazione del momento angolare e un getto subtropicale più veloce sul mediterraneo e viceversa nel periodo 89-25.
Lo stesso nel periodo 50-71 quando l'isoipsa da 5650 trovasi mediamente alla latitudine di Napoli mentre nel periodo 15-25 mediamente alla latitudine di Salisburgo.
Il dato sui getti e in particolar su quello polare indica la debolezza e dunque un vortice circumpolare più basso in Europa nei periodi 50-89 e 50-71 rispetto ai periodi 89-25 e 15-25







