ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno. Le condizioni meteorologiche sulla nostra penisola continuano a essere caratterizzate da nuova attività ciclonica figlia della stessa dinamica a carattere meridiano che già da qualche giorno ci sta' interessando con fenomeni
anche di una certa rilevanza. Dopo un intensa ventilazione meridionale che ha fatto schizzare le temperature anche ben
sopra i 25° al centro sud, ora si sta' facendo rapidamente strada una veloce onda corta in moto da WNW, con aria fredda a 500hpa (-20°C) e Vorticità potenziale. Essa andrà a formare dei temporali che usufruiranno di un ambiente termodinamico favorevole alla formazione di sistemi multicellulare che si potranno sviluppare inizialmente lungo gli Appennini e, successivamente, sul mar Tirreno. Non si esclude qualche isolata supercelle tra le aree sub-appenniniche Laziali, Campania e Molise, eventualmente provocando anche delle grandinate. Successivamente, nella seconda metà della giornata, si potrà avere la formazione di altri temporali sugli appennini che, insieme all’afflusso di aria fredda in media troposfera e il flusso sottovento favorevole, fungeranno da trigger.
La successiva entrata del minimo di bassa pressione sull’entroterra Toscano rinforzerà l’instabilità, con temporali diffusamente attivi e in genere organizzati in multicelle o cluster tra Toscana, appennino Emiliano-Romagnolo, Umbria e Marche. Lo spostamento delle celle risulterà lenta e pertanto non si escludono piogge intense ed insistenti.

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Le ultime proiezioni sono sempre indirizzate verso un deciso miglioramento delle condizioni meteorologiche per la prossima settimana, in particolar modo sull'ovest del continente europeo e mediterraneo occidentale. La fase donda tenderà a invertire il segno in area euro atlantica, da ciclonica ad anticiclonica, relegando il flusso instabile verso
l'Europa orientale. Le temperature tenderanno ad aumentare al nord e a ovest, mentre suddetto afflusso influenzerà
il nostro meridione e le adriatiche mantenendo attiva una certa instabilità atmosferica in seno a una ventilazione più
fresca dal primo quadrante.



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CLEMENZA
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da CLEMENZA »

Anche stasera segnali per un cambio di circolazione dalla settimana prossima: la fase ciclonica meridiana con obiettivo il Centro Europa e noi pure inverte i poli e arretra in Atlantico: aumenteranno i geopotenziali (con una probabile onda lunga in NAO+/BLOCK+) e almeno ad ovest pure le isoterme (che sui versanti più orientali potrebbero ancora risentire di qualche refolo "fresco"):

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno. Le condizioni meteorologiche sulla nostra penisola continuano a permanere altamente instabili, grazie
al continuo afflusso di aria fredda, molto fredda in quota, proveniente dal nord Europa, con valori sino a -25°.
Una nuova onda depressionaria tenderà ad approfondirsi sul Nord Italia. Essa innescherà un minimo barico al suolo che si muoverà attraverso la Pianura Padana apportando elevata instabilità tramite almeno due passaggi temporaleschi che potranno risultare severi. Sul resto della Penisola, alla precedente circolazione di aria instabile, subentrerà quella nuova mantenendo condizioni favorevoli ad attività temporalesca sebbene meno organizzata. È stato emesso un livello di pericolosità 2 per grandine anche di medie dimensioni, forti raffiche di vento (downburst) e fenomeni vorticosi, attribuito alla Pianura Padana centro-orientale sopra la linea del Po, mentre un livello 1 sugli stessi parametri varrà per il resto del comparto padano a partire dal Piemonte e scendendo leggermente a sud del Po.
Su queste zone l’ambiente previsto mostra condizioni più inclini a convezione severa, localmente molto alta sul Triveneto date le confluenze nei bassi strati tra ventilazione sciroccale adriatica, flussi sud-occidentali derivati da una dry-line appenninica, e correnti più fresche e umide da Nord-Est, atte a sostenere temporali organizzati e strutture supercellulari, specialmente tra Lombardia centro-orientale, Veneto, Friuli e fascia costiera alto-adriatica.


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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno. Oggi le condizioni meteorologiche risulteranno meno turbolenti, con fenomeni ancora possibili ma limitati
prevalentemente alla sola attività convettiva diurna dato l'aria più secca ora presente al suolo e l'aria ancora molto fredda in quota che può comunque ancora innescare qualche manifestazione temporalesca lungo i confini orografici.
Non sono esclusi fenomeni localmente intensi specie in area padana.

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Il proseguo dell'ultima parte primaverile, verrà come accennato, il consolidamento di un vasto promontorio dal vicino
atlantico fin verso l'Europa settentrionale e area scandinava, mentre sul bordo orientale inizierà a scivolare aria più
fredda principalmente diretta sull'Europa orientale ma con possibili ingerenze anche sul nostro centro sud e adriatico.
Dunque su quei settori ove assisteremo a un aumento della pressione, il tempo diverrà più stabile mite e soleggiato, mentre più a est e sud la ventilazione orientale manterrà ancora gradevole il campo isotermico e saranno ancora
possibili fenomeni convettivi legati essenzialmente all'instabilità diurna.
CLEMENZA
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da CLEMENZA »

Oggi giornata da lupi a Gubbio, da dove vi saluto ricordando che si festeggiano i CERI.
Tutta la settimana finora è viaggiata sui binari dell'instabilità a ciclo diurno ma senza grossa fenomenologia (qualche breve piovasco intermittente). Anzi, ieri è stato il giorno più clemente.

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Uno sguardo al prossimo evento El Nino

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Appare oramai chiaro come l'evento risulti oramai certo, ma rimane da valutare con attenzione l'effettiva intensità, che
possiamo desumere dai grafici sottostanti.

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Al momento, ma le percentuali sono in continua crescita, abbiamo valori che ballano tra il 30% e 40% esemplificativi
di evento forte (record) a partire dal prossimo autunno-inverno. Il punto che merita attenzione è quello relativo al fatto,
che tale manifestazione di calore seppur con qualche precedente, si presenta in un contesto energetico nuovo e unico,
per cui i reali esiti, impatti, strascichi, latenza, inerzia, possono presentare aspetti ancora oscuri e sotto attenta osservazione e preoccupazione della comunità scientifica. Qui in basso invece la mappa descrive la correlazione diretta causa-effetto.

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È importante capire che più ci si allontana dalla fonte e più gli effetti risultano dilatati, per cui associare l'Europa e il mediterraneo a ciò, e in virtù di una stagione più calda, è completamente fuorviante. Vi pare che le nostre stagioni
abbiano bisogno della Nina o del Nino per finire nel completo anonimato? Ciò che è sicuramente importante è il contesto globale. Più calore sicuramente, ulteriore sbilancio energetico, un altro step di cui avremmo fatto sicuramente a meno per la salute precaria dei nostri ghiacciai e calotte già ai minimi storici. L'anno sotto osservazione è il 2026, quando il sistema sarà probabilmente accoppiato.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno. Un fronte freddo sta' scivolando verso sud-est, raggiungendo il basso tirreno nel corso della mattina.
Le correnti molto tese inizialmente da libeccio e in un contesto termodinamico siffatto, sarà molto probabile la formazione di diverse celle sotto costa che si intensificheranno interagendo con l’orografia, con possibili raffiche > 100 km/h e la formazione di qualche tromba d’aria specie sulla costa meridionale della Campania.
Tra la tarda mattinata e il pomeriggio, il fronte transiterà anche sul medio e basso Adriatico, ove si formeranno celle temporalesche e supercelle sui settori caldi con accentuazione della fenomenologia laddove ci sarà una maggiore interazione con l’orografica. Non si escludono fenomeni violenti.
Con questo passaggio si chiude questa lunga fase caratterizzata da forte instabilità e temperature sotto la media stagionale. Contesto questo comunque nei canoni della primavera, seppur la percezione dei più faccia si che sia più
normale e consono alla climatologia un aprile tra i più i caldi della storia che ciò che stiamo sperimentando.

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Il proseguo non mostra variazioni significative rispetto a quanto già discusso in sede previsionale. Avremo un cambio
deciso della fase d'onda con un promontorio che dal vicino atlantico avanzerà verso il mediterraneo centro occidentale
riportando stabilità e un rialzo delle temperature. Rimane più scoperto il settore orientale, influenzato dall'attività
ciclonica dalla vicina Europa dell'est. Verso fine mese, inizio giugno, potremmo assistere a un arretramento della dorsale atlantica con maggiori interferenze dal primo quadrante. Al momento, ma ho paura a scriverlo, non si notano bariche pericolose e insistenti, seppur certamente prima o poi arriveranno, come d'altronde le stagionali mostrano.
Kekko14
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da Kekko14 »

picchio70 ha scritto: sab mag 16, 2026 7:18 am Buongiorno. Un fronte freddo sta' scivolando verso sud-est, raggiungendo il basso tirreno nel corso della mattina.
Le correnti molto tese inizialmente da libeccio e in un contesto termodinamico siffatto, sarà molto probabile la formazione di diverse celle sotto costa che si intensificheranno interagendo con l’orografia, con possibili raffiche > 100 km/h e la formazione di qualche tromba d’aria specie sulla costa meridionale della Campania.
Tra la tarda mattinata e il pomeriggio, il fronte transiterà anche sul medio e basso Adriatico, ove si formeranno celle temporalesche e supercelle sui settori caldi con accentuazione della fenomenologia laddove ci sarà una maggiore interazione con l’orografica. Non si escludono fenomeni violenti.
Con questo passaggio si chiude questa lunga fase caratterizzata da forte instabilità e temperature sotto la media stagionale. Contesto questo comunque nei canoni della primavera, seppur la percezione dei più faccia si che sia più
normale e consono alla climatologia un aprile tra i più i caldi della storia che ciò che stiamo sperimentando.

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Il proseguo non mostra variazioni significative rispetto a quanto già discusso in sede previsionale. Avremo un cambio
deciso della fase d'onda con un promontorio che dal vicino atlantico avanzerà verso il mediterraneo centro occidentale
riportando stabilità e un rialzo delle temperature. Rimane più scoperto il settore orientale, influenzato dall'attività
ciclonica dalla vicina Europa dell'est. Verso fine mese, inizio giugno, potremmo assistere a un arretramento della dorsale atlantica con maggiori interferenze dal primo quadrante. Al momento, ma ho paura a scriverlo, non si notano bariche pericolose e insistenti, seppur certamente prima o poi arriveranno, come d'altronde le stagionali mostrano.
Buongiorno Picchio e al forum
Ma si figurati,gia li vedo frignare dicendo questo maggio è stato assurdoh la cosa che stupisce è vedere commenti simili da persone over 50 anni magari e mi chiedo ma in che epoca hanno vissuto?mha
A ogni modo ben accetta questa fase che sta per terminare,da valutare una possibile prima ondata calda verso metà prossima settimana?!
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Kekko14 ha scritto: sab mag 16, 2026 8:04 am

Buongiorno Picchio e al forum
Ma si figurati,gia li vedo frignare dicendo questo maggio è stato assurdoh la cosa che stupisce è vedere commenti simili da persone over 50 anni magari e mi chiedo ma in che epoca hanno vissuto?mha
A ogni modo ben accetta questa fase che sta per terminare,da valutare una possibile prima ondata calda verso metà prossima settimana?!
Ciao Kekko. Probabilmente sono troppo impegnati a fornire firme per l'abrogazione delle scie chimiche 🤣🤣 piuttosto
che aprire un libro e informarsi sulla nostra climatologia primaverile.
La prossima settimana sarà sicuramente caratterizzata da una stabilizzazione del tempo su gran parte della penisola
e un progressivo aumento della temperatura. Diciamo che l'asse del promontorio, colmo di aria calda, è visto
occidentale e particolarmente attivo sulla Spagna passando per la Francia Germania e penisola scandinava. I nostri
settori più settentrionali saranno si interessati ma senza severi o particolari scostamenti dalla climatologia,
probabilmente limitati ai +/- 4° in libera atmosfera, ma in successiva stabilizzazioni sulle medie. Sul resto del territorio
più o meno in media. Chiaro che la differenza con la situazione attuale farà percepire più calore.
cuotamare
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da cuotamare »

Panel dell'Europeo segnante un ritorno di condizioni di generale aumento della stabilità atmosferica e aumento termico stante lo spostamento della cresta d'onda sul continente Europeo.

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CLEMENZA
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da CLEMENZA »

Intanto, pour parler, riporto nota di qualche spolverata di neve fino a 1300-1400 mt durante il passaggio del nocciolo più freddo.
Per il resto avete già detto. Come scrivevo mercoledì, forse un po' più al riparo, sul bordo, le aree adriatiche e sudorientali:

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno. Le dinamiche sullo scacchiere euro atlantico, rimangono improntate verso quel cambio di circolazione
discusso in sede previsionale e ben anticipato dagli strumenti probabilistici. Si chiude la fase artica e, dopo
una certa variabilità, si apre un nuovo ciclo determinato dall'avanzare di un vasto promontorio sub tropicale
con asse sud ovest - nord est, pronto a inglobare buona parte dell'Europa centro occidentale e settentrionale.
Detto promontorio è colmo di aria molto calda con anomalie prossime ai 10° positivi in libera atmosfera, che
porterà le temperature verso valori estivi sulle aree maggiormente interessate dell'avvezione.
La penisola si troverà sul bordo periferico, per cui le anomalie termiche dovrebbero risultare più contenute e limitate via via procedendo verso sud e verso est, ma comunque attive specie sui settori alpini e le aree più occidentali.
Successivamente la cresta anticiclonica è vista essere più invadente con esiti che possiamo facilmente intuire, e core caldo sempre posizionato tra Iberia, Francia e settori alpini.
Un possibile cambio potrebbe intervenire nella prima decade della nuova stagione alle porte, stando alle proiezioni
attuali.
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