ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Aprile 2026, nonostante la condizione neutrale di una delle forzanti climatiche naturali più influenti come l'enso, vede raggiungere valori di temperatura dell'aria e delle acque globali tra i più alti mai registrati. Per il primo dato ci si può già sbilanciare in un pareggio con la terza o la quarta mensilità più calda mai registrata in aprile, cioè nel 2016 e nel 2020. Per il secondo, invece, aprile 2026 scalza la seconda posizione ad aprile 2025, benché fosse ancora in atto el nino.
La temperatura dell'aria globale, misurata a 2 metri dal suolo, ad aprile ha segnato una media di circa 14,97 °C, con un'anomalia positiva di circa 0,61 °C rispetto alla media 1991-2020. Mantenendosi così a +1,44 °C rispetto alla media preindustriale. Aprile 2026 dovrebbe scansare di poco il quarto posto di quello del 2020, ma non dovrebbe riuscire a intaccare il 2016 al terzo posto. Comunque il tutto si giocherà su una manciata di centesimi, per cui potrebbero esserci delle variazioni all'uscita dei dati ufficiali.
Nessun dubbio sulla temperatura media delle acque globali: l'SST ha segnato il secondo valore più alto mai registrato. La temperatura media del mare di aprile 2026 è stata di circa 21°, secondo ERA5. Il dataset della NOAA ne segna 21,1°, con un'anomalia positiva di circa 0,60 °C sul periodo 1991-2020.
Tutto ciò, è importante nuovamente evidenziarlo, si presenta con un ENSO sostanzialmente neutro per aprile 2026.
La temperatura dell'aria globale, misurata a 2 metri dal suolo, ad aprile ha segnato una media di circa 14,97 °C, con un'anomalia positiva di circa 0,61 °C rispetto alla media 1991-2020. Mantenendosi così a +1,44 °C rispetto alla media preindustriale. Aprile 2026 dovrebbe scansare di poco il quarto posto di quello del 2020, ma non dovrebbe riuscire a intaccare il 2016 al terzo posto. Comunque il tutto si giocherà su una manciata di centesimi, per cui potrebbero esserci delle variazioni all'uscita dei dati ufficiali.
Nessun dubbio sulla temperatura media delle acque globali: l'SST ha segnato il secondo valore più alto mai registrato. La temperatura media del mare di aprile 2026 è stata di circa 21°, secondo ERA5. Il dataset della NOAA ne segna 21,1°, con un'anomalia positiva di circa 0,60 °C sul periodo 1991-2020.
Tutto ciò, è importante nuovamente evidenziarlo, si presenta con un ENSO sostanzialmente neutro per aprile 2026.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Buongiorno. In questa settimana abbiamo assistito alla propagazione della Madden dall'emisfero occidentale all'Oceano Indiano, ma l'attività è stata recentemente ostacolata da interferenze distruttive con altre modalità di variabilità tropicale.
Le osservazioni RMM mostrano che il segnale si è arrestato sulla fase 2 all'inizio di maggio e i campi di anomalia del potenziale di velocità in quota raffigurano una divergenza in quota che si separa dall'attività convettiva principale sull'Oceano Indiano.
Le previsioni RMM continuano a faticare nel propagare completamente un segnale MJO coerente nell'Oceano Indiano occidentale e nel Continente Marittimo, ciò è probabilmente dovuto all'interferenza concorrente convettiva e circolatoria a bassa frequenza emergente nel Pacifico equatoriale.
Tuttavia, la propagazione favorita verso est del segnale MJO che alla fine raggiunge il Pacifico occidentale nelle previsioni RMM suggerisce che la MJO rimarrà in gioco nelle prospettive, dove c'è il potenziale per l'attività sub-stagionale di diventare più in fase e interferire costruttivamente con il segnale a bassa frequenza più avanti a maggio,
ma con un modello onda 1 non più coerente.
Si prevede che l'ambiente su larga scala sia favorevole allo sviluppo di cicloni tropicali (TC) sull'Oceano Indiano e sul Pacifico occidentale da metà a fine maggio, mentre inibisca lo sviluppo di TC all'inizio della stagione sul Pacifico
orientale ove permane una residua circolazione della Nina, mentre tutte le altre regioni Nino ora mostrano condizioni superiori alla norma.
Le anomalie subsuperficiali rimangono notevolmente calde (>2,5 °C), probabilmente a causa di una serie di eventi di vento occidentale e dell'attività delle onde di Kelvin oceaniche discendenti. La forte raffica di vento occidentale che si è verificata a metà aprile sembra rafforzare e possibilmente intensificare il calore anomalo subsuperficiale.
Una circolazione ciclonica a bassa quota piuttosto profonda, centrata sull'Atlantico occidentale, sta consentendo l'avvezione di aria primaverile insolitamente fredda negli Stati Uniti continentali centrali e orientali.

L'attività d'onda in sede euro atlantica rimane pressoché invariata e coerente con le precedenti descrizioni effettuate almeno sino a metà mese, dopodiché e al momento, pare probabile che la velocità di fase avanzi verso l'Europa
centrale con una circolazione più meridiana sul mediterraneo.

Le osservazioni RMM mostrano che il segnale si è arrestato sulla fase 2 all'inizio di maggio e i campi di anomalia del potenziale di velocità in quota raffigurano una divergenza in quota che si separa dall'attività convettiva principale sull'Oceano Indiano.
Le previsioni RMM continuano a faticare nel propagare completamente un segnale MJO coerente nell'Oceano Indiano occidentale e nel Continente Marittimo, ciò è probabilmente dovuto all'interferenza concorrente convettiva e circolatoria a bassa frequenza emergente nel Pacifico equatoriale.
Tuttavia, la propagazione favorita verso est del segnale MJO che alla fine raggiunge il Pacifico occidentale nelle previsioni RMM suggerisce che la MJO rimarrà in gioco nelle prospettive, dove c'è il potenziale per l'attività sub-stagionale di diventare più in fase e interferire costruttivamente con il segnale a bassa frequenza più avanti a maggio,
ma con un modello onda 1 non più coerente.
Si prevede che l'ambiente su larga scala sia favorevole allo sviluppo di cicloni tropicali (TC) sull'Oceano Indiano e sul Pacifico occidentale da metà a fine maggio, mentre inibisca lo sviluppo di TC all'inizio della stagione sul Pacifico
orientale ove permane una residua circolazione della Nina, mentre tutte le altre regioni Nino ora mostrano condizioni superiori alla norma.
Le anomalie subsuperficiali rimangono notevolmente calde (>2,5 °C), probabilmente a causa di una serie di eventi di vento occidentale e dell'attività delle onde di Kelvin oceaniche discendenti. La forte raffica di vento occidentale che si è verificata a metà aprile sembra rafforzare e possibilmente intensificare il calore anomalo subsuperficiale.
Una circolazione ciclonica a bassa quota piuttosto profonda, centrata sull'Atlantico occidentale, sta consentendo l'avvezione di aria primaverile insolitamente fredda negli Stati Uniti continentali centrali e orientali.

L'attività d'onda in sede euro atlantica rimane pressoché invariata e coerente con le precedenti descrizioni effettuate almeno sino a metà mese, dopodiché e al momento, pare probabile che la velocità di fase avanzi verso l'Europa
centrale con una circolazione più meridiana sul mediterraneo.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Buonasera. La circolazione tende a rimanere ancorata alle vicissitudini della nuova velocità di fase d'onda in atlantico
dopo la recente destrutturazione del blocco nord europeo. Cede l'oscillazione nord atlantica e l'attività ciclonica
si approfondisce in est atlantico con una rotazione della ventilazione dal terzo quadrante. Dalla mappa sottostante
possiamo sintetizzare visivamente il quadro barico, ove si evince altresì la tendenza a scambi meridiani che
recentemente hanno causato tardivi raffreddamenti dall'Asia all'Europa orientale e sud orientale e sugli states con
nevicate anche di una certa rilevanza e con sbalzi termici anche prossimi ai 20° in 24 ore.

Entrando nello specifico delle manovre circolatorie che più ci interessano direttamente, notiamo come le saccature
nord atlantiche in area groenlandese alternino fasi in cui le medesime vadano incontro a strozzamenti e come da esse si stacchino circolazioni parzialmente isolate che poi entrano nel contesto di un altro asse in evoluzione semi retrograda ed in deciso affondo. Queste seconde saccature, associate ad un quadro nettamente meridiano e di relativo blocco, prosegue nella tipica evoluzione di un forcing che agisce lungo il bordo occidentale e che spinge il sistema verso meridione, in questo caso sino sui mari ad ovest dell’iberia. Per come accade o può accadere in queste situazioni bloccate a levante dalla rimonta di un promontorio sub-tropicale, queste saccature vanno incontro ad una rotazione antioraria dell’asse, detta tilting negativo, che tende a favorire il relativo cut-off e che, alla fine, finisce per dare origine ad una circolazione parzialmente isolata che continua, stagnando, nella sua rotazione in senso antiorario, con il medesimo sistema che cessa di essere isolato ed è forzato a risalire per essere reinglobato nella saccatura madre a monte. Tendenza destinata a ripetersi anche per i prossimi giorni dopo un momentaneo miglioramento. Questo perché la circolazione stenta ad assumere connotati zonali e continuera' a mostrare nuove spinte meridiane più o meno con le medesime caratteristiche.
dopo la recente destrutturazione del blocco nord europeo. Cede l'oscillazione nord atlantica e l'attività ciclonica
si approfondisce in est atlantico con una rotazione della ventilazione dal terzo quadrante. Dalla mappa sottostante
possiamo sintetizzare visivamente il quadro barico, ove si evince altresì la tendenza a scambi meridiani che
recentemente hanno causato tardivi raffreddamenti dall'Asia all'Europa orientale e sud orientale e sugli states con
nevicate anche di una certa rilevanza e con sbalzi termici anche prossimi ai 20° in 24 ore.

Entrando nello specifico delle manovre circolatorie che più ci interessano direttamente, notiamo come le saccature
nord atlantiche in area groenlandese alternino fasi in cui le medesime vadano incontro a strozzamenti e come da esse si stacchino circolazioni parzialmente isolate che poi entrano nel contesto di un altro asse in evoluzione semi retrograda ed in deciso affondo. Queste seconde saccature, associate ad un quadro nettamente meridiano e di relativo blocco, prosegue nella tipica evoluzione di un forcing che agisce lungo il bordo occidentale e che spinge il sistema verso meridione, in questo caso sino sui mari ad ovest dell’iberia. Per come accade o può accadere in queste situazioni bloccate a levante dalla rimonta di un promontorio sub-tropicale, queste saccature vanno incontro ad una rotazione antioraria dell’asse, detta tilting negativo, che tende a favorire il relativo cut-off e che, alla fine, finisce per dare origine ad una circolazione parzialmente isolata che continua, stagnando, nella sua rotazione in senso antiorario, con il medesimo sistema che cessa di essere isolato ed è forzato a risalire per essere reinglobato nella saccatura madre a monte. Tendenza destinata a ripetersi anche per i prossimi giorni dopo un momentaneo miglioramento. Questo perché la circolazione stenta ad assumere connotati zonali e continuera' a mostrare nuove spinte meridiane più o meno con le medesime caratteristiche.
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Analizzando le anomalie pluvio elaborate da ECMWF si possono identificare le tendenze circolatorie elaborate/previste.
Si nota nell'evoluzione, lo spostamento graduale dell'alta pressione verso la penisola iberica determinando nel lungo una diminuzione della piovosità ma al contempo l'entrata di aria più fredda.



PS : Onde evitare fraintendimenti classici, TRATTASI di elaborazioni a stampo ed evoluzione generale, dunque, NON è ascrivibile o richiamabile ad alcun effetto di tipo locale.
Si nota nell'evoluzione, lo spostamento graduale dell'alta pressione verso la penisola iberica determinando nel lungo una diminuzione della piovosità ma al contempo l'entrata di aria più fredda.



PS : Onde evitare fraintendimenti classici, TRATTASI di elaborazioni a stampo ed evoluzione generale, dunque, NON è ascrivibile o richiamabile ad alcun effetto di tipo locale.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Maggio ha tutta l'intenzione di mostrare un volto abbastanza "gentile" con diverse fasi instabili in progressiva
attenuazione ma con interferenze che diverranno piu meridiane. Le temperature sembrano voler oscillare intorno ai riferimenti stagionali tra alti e bassi. Quadro che dovrebbe protrarsi anche per i primi giorni di giugno.

attenuazione ma con interferenze che diverranno piu meridiane. Le temperature sembrano voler oscillare intorno ai riferimenti stagionali tra alti e bassi. Quadro che dovrebbe protrarsi anche per i primi giorni di giugno.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Arrivano i dati ufficiali delle anomalie termiche di aprile 2026.
È stato il terzo aprile più caldo mai registrato a livello globale, pari a aprile 2016 e aprile 2020 con differenze inferiori a 0,01°C. L'aprile più caldo si è verificato nel 2024 e il secondo più caldo nel 2025, questo segue il quinto posto più caldo di dicembre 2025, gennaio e febbraio, e il quarto più caldo di marzo.
La temperatura media globale degli ultimi 12 mesi (da maggio 2025 ad aprile 2026) è stata superiore di 0,54 °C rispetto alla media 1991-2020 e di 1,42 °C superiore alla media preindustriale 1850-1900.
La temperatura media sulle terre europee per aprile 2026 è stata la decima più calda, con 8,88 °C, 0,50 °C sopra la media 1991-2020 per aprile, con netti contrasti tra l'Europa sud occidentale e quella orientale.
L'aprile più caldo mai registrato è stato nel 2018, con 1,92°C sopra la media. I nove anni di aprile più caldi si sono verificati tutti tra il 1999 e il 2025.

È stato il terzo aprile più caldo mai registrato a livello globale, pari a aprile 2016 e aprile 2020 con differenze inferiori a 0,01°C. L'aprile più caldo si è verificato nel 2024 e il secondo più caldo nel 2025, questo segue il quinto posto più caldo di dicembre 2025, gennaio e febbraio, e il quarto più caldo di marzo.
La temperatura media globale degli ultimi 12 mesi (da maggio 2025 ad aprile 2026) è stata superiore di 0,54 °C rispetto alla media 1991-2020 e di 1,42 °C superiore alla media preindustriale 1850-1900.
La temperatura media sulle terre europee per aprile 2026 è stata la decima più calda, con 8,88 °C, 0,50 °C sopra la media 1991-2020 per aprile, con netti contrasti tra l'Europa sud occidentale e quella orientale.
L'aprile più caldo mai registrato è stato nel 2018, con 1,92°C sopra la media. I nove anni di aprile più caldi si sono verificati tutti tra il 1999 e il 2025.

Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Ciao picchio,volesse il cielopicchio70 ha scritto: ↑ven mag 08, 2026 11:39 am Maggio ha tutta l'intenzione di mostrare un volto abbastanza "gentile" con diverse fasi instabili in progressiva
attenuazione ma con interferenze che diverranno piu meridiane. Le temperature sembrano voler oscillare intorno ai riferimenti stagionali tra alti e bassi. Quadro che dovrebbe protrarsi anche per i primi giorni di giugno.
![]()
Ad ora partiti male questi mesi primaverili caldi e secchi con le dovute eccezioni ovviamente
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Anche stasera i forecast mostrano lo scenario già mostrato da Picchio. Limitandoci grosso modo alla 2' decade del mese.



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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Buongiorno. Le proiezioni probabilistiche per il mese di maggio, unite alle analisi deterministiche, danno la stessa prognosi: ci aspetta un mese molto dinamico, con frequenti fasi piovose e temperature spesso fresche. Insomma, le indicazioni fornite trovano conferme. L'attività d'onda permane e il getto continua a rimanere ondulato e propenso
a scambi meridiani sul comparto euro atlantico, con il flusso che fornisce saccature in grado di spingersi fin verso
l'Europa sud occidentale, bacino del Mediterraneo compreso, colme di aria polare e artica che faranno calare sensibilmente le temperature. Detto calo termico sarà ovviamente accompagnato dal transito di fronti perturbati
dapprima più attivi sul nord e sull'ovest della penisola, generando un quadro precipitativo sopra la media su gran parte
del territorio, con possibili fenomeni intensi. In questo ultimo mese abbiamo assistito a dinamiche che se fossero
capitate in pieno inverno, avrebbero dapprima generato nevicate diffuse al centro sud e poi al nord, come in questo
caso. Peccato.



Nell'ultimo terzo del terzo del mese, le proiezioni continuano a mostrare un progressivo aumento dei gpt sull'ovest del
continente, con le correnti che tenderanno ad assumere carattere più meridiano e l'attività ciclonica tenderà a isolarsi
sul sud est dell'Europa orientale con riflessi ( vedremo quanto marginali ) anche sul nostro meridione e medio basso
adriatico.
a scambi meridiani sul comparto euro atlantico, con il flusso che fornisce saccature in grado di spingersi fin verso
l'Europa sud occidentale, bacino del Mediterraneo compreso, colme di aria polare e artica che faranno calare sensibilmente le temperature. Detto calo termico sarà ovviamente accompagnato dal transito di fronti perturbati
dapprima più attivi sul nord e sull'ovest della penisola, generando un quadro precipitativo sopra la media su gran parte
del territorio, con possibili fenomeni intensi. In questo ultimo mese abbiamo assistito a dinamiche che se fossero
capitate in pieno inverno, avrebbero dapprima generato nevicate diffuse al centro sud e poi al nord, come in questo
caso. Peccato.



Nell'ultimo terzo del terzo del mese, le proiezioni continuano a mostrare un progressivo aumento dei gpt sull'ovest del
continente, con le correnti che tenderanno ad assumere carattere più meridiano e l'attività ciclonica tenderà a isolarsi
sul sud est dell'Europa orientale con riflessi ( vedremo quanto marginali ) anche sul nostro meridione e medio basso
adriatico.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Buongiorno. Abbiamo assistito a un andamento della Mjo nella scorsa settimana piuttosto disorganizzato, probabilmente a causa di un segnale convettivo a bassa frequenza intenso sul pacifico e soppresso sul marittimo, legato all'aumento delle SST nel Pacifico centrale equatoriale e alla divergenza in quota.
Dopo questo arresto sull'Oceano Indiano durante la scorsa settimana dunque, in parte causa delle onde di rossby, le previsioni dell'indice MJO dei modelli dinamici mostrano una ripresa della propagazione verso est, con un'ampiezza piuttosto debole mentre il segnale attraversa il Continente Marittimo. Molti membri dell'ensemble GEFS e ECMWF mostrano una riamplificazione dell'MJO mentre attraversa il Pacifico tra la fine di maggio e l'inizio di giugno. Ciò potrebbe essere dovuto in parte all'interferenza costruttiva con lo stato a bassa frequenza.
Tutte le regioni Nino mostrano ora condizioni superiori alla norma. Le anomalie sub-superficiali rimangono notevolmente calde (>2,5 °C), probabilmente a causa di una serie di eventi di vento occidentale e dell'attività delle onde di Kelvin oceaniche discendenti. La forte raffica di vento occidentale verificatasi a metà aprile sembra rafforzare e possibilmente intensificare questo calore anomalo.



Se verranno confermate le proiezioni riguardo al possibile rinforzo sul pacifico verso fine mese, ciò potrebbe influire
non poco sull'attività delle onde di rossby e avere altresì implicazioni sul momento e oscillazione dei venti globali.

Dopo questo arresto sull'Oceano Indiano durante la scorsa settimana dunque, in parte causa delle onde di rossby, le previsioni dell'indice MJO dei modelli dinamici mostrano una ripresa della propagazione verso est, con un'ampiezza piuttosto debole mentre il segnale attraversa il Continente Marittimo. Molti membri dell'ensemble GEFS e ECMWF mostrano una riamplificazione dell'MJO mentre attraversa il Pacifico tra la fine di maggio e l'inizio di giugno. Ciò potrebbe essere dovuto in parte all'interferenza costruttiva con lo stato a bassa frequenza.
Tutte le regioni Nino mostrano ora condizioni superiori alla norma. Le anomalie sub-superficiali rimangono notevolmente calde (>2,5 °C), probabilmente a causa di una serie di eventi di vento occidentale e dell'attività delle onde di Kelvin oceaniche discendenti. La forte raffica di vento occidentale verificatasi a metà aprile sembra rafforzare e possibilmente intensificare questo calore anomalo.



Se verranno confermate le proiezioni riguardo al possibile rinforzo sul pacifico verso fine mese, ciò potrebbe influire
non poco sull'attività delle onde di rossby e avere altresì implicazioni sul momento e oscillazione dei venti globali.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Nel corso della giornata è attesa la parziale rimonta di un promontorio di alta pressione. L'instabilità sul nord-est renderà comunque possibili temporali specialmente nella prima metà della giornata. Infatti, la formazione di un minimo barico nei pressi delle coste del Triveneto, creano le condizioni per una convergenza di aria umida.
Lo spostamento del minimo verso est nel corso del mattino, consentirà il possibile innesco di convezione anche fra Romagna e Marche settentrionali, con flussi settentrionali che convergeranno con quelli in discesa dall'Appennino, in un ambiente che però risulta meno instabile rispetto a Friuli e Veneto.

Il bilancio idrico sul nostro territorio, mostra valori assolutamente non preoccupanti, salvo piccole aree essenzialmente
limitate al sud.

Lo spostamento del minimo verso est nel corso del mattino, consentirà il possibile innesco di convezione anche fra Romagna e Marche settentrionali, con flussi settentrionali che convergeranno con quelli in discesa dall'Appennino, in un ambiente che però risulta meno instabile rispetto a Friuli e Veneto.

Il bilancio idrico sul nostro territorio, mostra valori assolutamente non preoccupanti, salvo piccole aree essenzialmente
limitate al sud.







