
APRILE 2026: Modelli live!
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Re: APRILE 2026: Modelli live!
ens a 90 h aumentano possibilità di prp alla faccia dell'ufficiale


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Re: APRILE 2026: Modelli live!
run 12 pessimo per le prp al nord che è secco da mesi
speriamo bene
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Re: APRILE 2026: Modelli live!
ukmo...


Re: APRILE 2026: Modelli live!
Rio ha scritto: ↑ven apr 24, 2026 4:29 pm
Ciao @cuatamare,
Il segnale "sentinella" da monitorare nei prossimi aggiornamenti è senza dubbio l'aggancio tra il flusso atlantico e il cut-off.
Nelle mappe che hai inviato, la goccia fredda finale è ancora un po' isolata. Per capire se l'Atlantico fa sul serio, dobbiamo osservare se nei prossimi run si verificheranno queste tre condizioni:
L'abbassamento del getto (Jet Stream): Dobbiamo vedere le correnti portanti che "puntano" non più verso la Gran Bretagna o la Scandinavia, ma verso la Penisola Iberica o il Golfo di Biscaglia. Se il getto si abbassa, la strada per l'Italia è spianata.
La "traslazione" verso Est del blocco: Se l'alta pressione delle Azzorre smette di erigersi a muro in mezzo all'oceano e inizia a coricarsi sui paralleli (verso l'Europa centrale), significa che ha perso la spinta e sta lasciando passare le perturbazioni da Ovest.
La risonanza delle ENS: Se negli "spaghetti" i membri che vedono pioggia aumentano di numero e i picchi diventano più profondi e vicini tra loro, allora non è più un abbaglio di un singolo run, ma una tendenza solida.
In pratica, dobbiamo guardare se quel cut-off rimarrà un episodio isolato (una "goccia nel deserto") o se diventerà la testa di ponte per un ingresso atlantico più strutturato.
Si racconta...
.
Ciao Rio
Non intendevo predire una futura fase perturbata di origine oceanica in Italia bensì la fine della genesi dei blocchi in area UK e una possibile futura fase ciclonica in prossimità di tale area il che finirebbe per stoppare la frammentazione delle correnti occidentali tra l'Atlantico e l'Europa.
Re: APRILE 2026: Modelli live!
Certo, capisco il puntocuotamare ha scritto: ↑ven apr 24, 2026 6:52 pmRio ha scritto: ↑ven apr 24, 2026 4:29 pm
Ciao @cuatamare,
Il segnale "sentinella" da monitorare nei prossimi aggiornamenti è senza dubbio l'aggancio tra il flusso atlantico e il cut-off.
Nelle mappe che hai inviato, la goccia fredda finale è ancora un po' isolata. Per capire se l'Atlantico fa sul serio, dobbiamo osservare se nei prossimi run si verificheranno queste tre condizioni:
L'abbassamento del getto (Jet Stream): Dobbiamo vedere le correnti portanti che "puntano" non più verso la Gran Bretagna o la Scandinavia, ma verso la Penisola Iberica o il Golfo di Biscaglia. Se il getto si abbassa, la strada per l'Italia è spianata.
La "traslazione" verso Est del blocco: Se l'alta pressione delle Azzorre smette di erigersi a muro in mezzo all'oceano e inizia a coricarsi sui paralleli (verso l'Europa centrale), significa che ha perso la spinta e sta lasciando passare le perturbazioni da Ovest.
La risonanza delle ENS: Se negli "spaghetti" i membri che vedono pioggia aumentano di numero e i picchi diventano più profondi e vicini tra loro, allora non è più un abbaglio di un singolo run, ma una tendenza solida.
In pratica, dobbiamo guardare se quel cut-off rimarrà un episodio isolato (una "goccia nel deserto") o se diventerà la testa di ponte per un ingresso atlantico più strutturato.
Si racconta...
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Ciao Rio
Non intendevo predire una futura fase perturbata di origine oceanica in Italia bensì la fine della genesi dei blocchi in area UK e una possibile futura fase ciclonica in prossimità di tale area il che finirebbe per stoppare la frammentazione delle correnti occidentali tra l'Atlantico e l'Europa.
La tua è un'analisi sul regime di circolazione. In pratica, ipotizzi il ritorno a un pattern con NAO+ (North Atlantic Oscillation positiva), dove la depressione d'Islanda riprende vigore e 'stira' le correnti.
È un passaggio fondamentale, se l'area UK smette di essere sede di radici anticicloniche e diventa sede di attività ciclonica, viene meno il meccanismo di meridionalizzazione del flusso. Certo... , senza i blocchi a fare da ostacolo, il getto smette di spezzarsi (lo split flow) e riprende la sua corsa lineare.
Spiego anche per gli altri, a quel punto, l'Europa passerebbe da una fase di scambi termici meridiani (caldo/freddo alternati) a una fase di stabilità dinamica o variabilità meno estrema.
Però a tutto ciò, sarà interessante vedere se i modelli confermeranno questo 'pompaggio' del flusso zonale o se è solo un tentativo di riaccentramento del Vortice Polare a fine stagione.
Ciao
.
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Serenovariabile
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Re: APRILE 2026: Modelli live!
Che confusione a solo 72-96 ore: due scenari quasi simili ma che porterebbero a conseguenze piuttosto diverse.




Re: APRILE 2026: Modelli live!
Rio ha scritto: ↑sab apr 25, 2026 7:19 amCerto, capisco il puntocuotamare ha scritto: ↑ven apr 24, 2026 6:52 pmRio ha scritto: ↑ven apr 24, 2026 4:29 pm
Ciao @cuatamare,
Il segnale "sentinella" da monitorare nei prossimi aggiornamenti è senza dubbio l'aggancio tra il flusso atlantico e il cut-off.
Nelle mappe che hai inviato, la goccia fredda finale è ancora un po' isolata. Per capire se l'Atlantico fa sul serio, dobbiamo osservare se nei prossimi run si verificheranno queste tre condizioni:
L'abbassamento del getto (Jet Stream): Dobbiamo vedere le correnti portanti che "puntano" non più verso la Gran Bretagna o la Scandinavia, ma verso la Penisola Iberica o il Golfo di Biscaglia. Se il getto si abbassa, la strada per l'Italia è spianata.
La "traslazione" verso Est del blocco: Se l'alta pressione delle Azzorre smette di erigersi a muro in mezzo all'oceano e inizia a coricarsi sui paralleli (verso l'Europa centrale), significa che ha perso la spinta e sta lasciando passare le perturbazioni da Ovest.
La risonanza delle ENS: Se negli "spaghetti" i membri che vedono pioggia aumentano di numero e i picchi diventano più profondi e vicini tra loro, allora non è più un abbaglio di un singolo run, ma una tendenza solida.
In pratica, dobbiamo guardare se quel cut-off rimarrà un episodio isolato (una "goccia nel deserto") o se diventerà la testa di ponte per un ingresso atlantico più strutturato.
Si racconta...
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Ciao Rio
Non intendevo predire una futura fase perturbata di origine oceanica in Italia bensì la fine della genesi dei blocchi in area UK e una possibile futura fase ciclonica in prossimità di tale area il che finirebbe per stoppare la frammentazione delle correnti occidentali tra l'Atlantico e l'Europa.![]()
La tua è un'analisi sul regime di circolazione. In pratica, ipotizzi il ritorno a un pattern con NAO+ (North Atlantic Oscillation positiva), dove la depressione d'Islanda riprende vigore e 'stira' le correnti.
È un passaggio fondamentale, se l'area UK smette di essere sede di radici anticicloniche e diventa sede di attività ciclonica, viene meno il meccanismo di meridionalizzazione del flusso. Certo... , senza i blocchi a fare da ostacolo, il getto smette di spezzarsi (lo split flow) e riprende la sua corsa lineare.
Spiego anche per gli altri, a quel punto, l'Europa passerebbe da una fase di scambi termici meridiani (caldo/freddo alternati) a una fase di stabilità dinamica o variabilità meno estrema.
Però a tutto ciò, sarà interessante vedere se i modelli confermeranno questo 'pompaggio' del flusso zonale o se è solo un tentativo di riaccentramento del Vortice Polare a fine stagione.
Ciao
.
Gfs offre la seconda alternativa, quella del re accentramento a genesi poi di blocchi un pò più bassi il che si tradurrebbe in un aumento delle possibilità di avere fasi calde più intense

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Serenovariabile
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Re: APRILE 2026: Modelli live!
Altra settimana all'insegna di un'alta pressione che rimane molto tenace sul Mediterraneo.
Martedì rovesci e piovaschi di passaggio da ovest verso est sulle zone alpine. Attivati da un nucleo di aria fredda da nord che preferisce prendere la strada verso ovest, verso l'Atlantico.

Mercoledì qualche altro temporale in discesa da nord sulle alpi, e poi veloci giovedì lungo l'adriatico per altra aria fredda dal nord Europa. Anche questa ci schiva per prendere la strada dei Balcani. Anche in questo caso, da noi nulla di significativo.

Martedì rovesci e piovaschi di passaggio da ovest verso est sulle zone alpine. Attivati da un nucleo di aria fredda da nord che preferisce prendere la strada verso ovest, verso l'Atlantico.

Mercoledì qualche altro temporale in discesa da nord sulle alpi, e poi veloci giovedì lungo l'adriatico per altra aria fredda dal nord Europa. Anche questa ci schiva per prendere la strada dei Balcani. Anche in questo caso, da noi nulla di significativo.

Ultima modifica di Serenovariabile il dom apr 26, 2026 9:11 am, modificato 1 volta in totale.
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Serenovariabile
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Re: APRILE 2026: Modelli live!
Sembra esserci ben poca dinamicità un po' dappertutto.cuotamare ha scritto: ↑sab apr 25, 2026 9:14 amRio ha scritto: ↑sab apr 25, 2026 7:19 amCerto, capisco il puntocuotamare ha scritto: ↑ven apr 24, 2026 6:52 pm
Ciao Rio
Non intendevo predire una futura fase perturbata di origine oceanica in Italia bensì la fine della genesi dei blocchi in area UK e una possibile futura fase ciclonica in prossimità di tale area il che finirebbe per stoppare la frammentazione delle correnti occidentali tra l'Atlantico e l'Europa.![]()
La tua è un'analisi sul regime di circolazione. In pratica, ipotizzi il ritorno a un pattern con NAO+ (North Atlantic Oscillation positiva), dove la depressione d'Islanda riprende vigore e 'stira' le correnti.
È un passaggio fondamentale, se l'area UK smette di essere sede di radici anticicloniche e diventa sede di attività ciclonica, viene meno il meccanismo di meridionalizzazione del flusso. Certo... , senza i blocchi a fare da ostacolo, il getto smette di spezzarsi (lo split flow) e riprende la sua corsa lineare.
Spiego anche per gli altri, a quel punto, l'Europa passerebbe da una fase di scambi termici meridiani (caldo/freddo alternati) a una fase di stabilità dinamica o variabilità meno estrema.
Però a tutto ciò, sarà interessante vedere se i modelli confermeranno questo 'pompaggio' del flusso zonale o se è solo un tentativo di riaccentramento del Vortice Polare a fine stagione.
Ciao
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Gfs offre la seconda alternativa, quella del re accentramento a genesi poi di blocchi un pò più bassi il che si tradurrebbe in un aumento delle possibilità di avere fasi calde più intense
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Re: APRILE 2026: Modelli live!
Serenovariabile ha scritto: ↑dom apr 26, 2026 8:35 amSembra esserci ben poca dinamicità un po' dappertutto.cuotamare ha scritto: ↑sab apr 25, 2026 9:14 amRio ha scritto: ↑sab apr 25, 2026 7:19 am
Certo, capisco il punto![]()
La tua è un'analisi sul regime di circolazione. In pratica, ipotizzi il ritorno a un pattern con NAO+ (North Atlantic Oscillation positiva), dove la depressione d'Islanda riprende vigore e 'stira' le correnti.
È un passaggio fondamentale, se l'area UK smette di essere sede di radici anticicloniche e diventa sede di attività ciclonica, viene meno il meccanismo di meridionalizzazione del flusso. Certo... , senza i blocchi a fare da ostacolo, il getto smette di spezzarsi (lo split flow) e riprende la sua corsa lineare.
Spiego anche per gli altri, a quel punto, l'Europa passerebbe da una fase di scambi termici meridiani (caldo/freddo alternati) a una fase di stabilità dinamica o variabilità meno estrema.
Però a tutto ciò, sarà interessante vedere se i modelli confermeranno questo 'pompaggio' del flusso zonale o se è solo un tentativo di riaccentramento del Vortice Polare a fine stagione.
Ciao
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Gfs offre la seconda alternativa, quella del re accentramento a genesi poi di blocchi un pò più bassi il che si tradurrebbe in un aumento delle possibilità di avere fasi calde più intense
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Non direi dal momento che in primavera gli scambi di calore tra tropici e polo sono molto intensi a causa dell'aumento del gradiente termico sud/nord in seno all'aumentato soleggiamento.
D'altronde la natura cerca di ridurre gli stessi gradienti attraverso grandi scambi di calore che si traducono in poderosi scambi meridiani visibili qui, nella mappa che hai postato.
Se sei sotto alla bolla calda in salita te ne vai via in t-shirt mentre se stai sotto alla bolla fredda in discesa bestemmi perchè pioggia/vento e freddo impediscono le tue attività ricreative, cosa che il caldo te le permette.

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vignaiolo
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Re: APRILE 2026: Modelli live!
Pufff svanite le possibilità di pioggia??
Ad oggi parrebbe di si tanto x cambiare
Ad oggi parrebbe di si tanto x cambiare
Re: APRILE 2026: Modelli live!
Che dirti @cuotamare, analisi ineccepibile. Hai centrato il punto termodinamico: in questa stagione la Natura non va per il sottile e usa gli scambi meridiani come 'valvola di sfogo' per bilanciare i gradienti termici che si esasperano.cuotamare ha scritto: ↑dom apr 26, 2026 9:00 amSerenovariabile ha scritto: ↑dom apr 26, 2026 8:35 amSembra esserci ben poca dinamicità un po' dappertutto.
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Non direi dal momento che in primavera gli scambi di calore tra tropici e polo sono molto intensi a causa dell'aumento del gradiente termico sud/nord in seno all'aumentato soleggiamento.
D'altronde la natura cerca di ridurre gli stessi gradienti attraverso grandi scambi di calore che si traducono in poderosi scambi meridiani visibili qui, nella mappa che hai postato.
Se sei sotto alla bolla calda in salita te ne vai via in t-shirt mentre se stai sotto alla bolla fredda in discesa bestemmi perchè pioggia/vento e freddo impediscono le tue attività ricreative, cosa che il caldo te le permette.
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Guardando la mappa di ECMWF che hai postato, è un manuale di meridionalizzazione del flusso: abbiamo una risalita calda (promontorio) imponente sulla Penisola Iberica e sulla Francia, contrapposta a una discesa fredda (cut-off) altrettanto marcata sui Balcani e sull'Europa dell'Est.
L'Italia, in questa specifica mappa, si trova proprio nel mezzo, nella zona di contrasto. Se l'asse di quella 'bolla calda' sposta il tiro di poche centinaia di chilometri verso est, passiamo dalla t-shirt al maglione in meno di 24 ore. È il classico paradosso primaverile: la stabilità non esiste perché il sistema è troppo energetico. A questo punto, più che guardare alla zonazione, dobbiamo monitorare l'asse di oscillazione di queste onde: sarà quello a decidere chi festeggia all'aperto e chi deve cambiare piani.
Buona domenica
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Re: APRILE 2026: Modelli live!
Esatto RioRio ha scritto: ↑dom apr 26, 2026 3:59 pmChe dirti @cuotamare, analisi ineccepibile. Hai centrato il punto termodinamico: in questa stagione la Natura non va per il sottile e usa gli scambi meridiani come 'valvola di sfogo' per bilanciare i gradienti termici che si esasperano.cuotamare ha scritto: ↑dom apr 26, 2026 9:00 amSerenovariabile ha scritto: ↑dom apr 26, 2026 8:35 am
Sembra esserci ben poca dinamicità un po' dappertutto.
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Non direi dal momento che in primavera gli scambi di calore tra tropici e polo sono molto intensi a causa dell'aumento del gradiente termico sud/nord in seno all'aumentato soleggiamento.
D'altronde la natura cerca di ridurre gli stessi gradienti attraverso grandi scambi di calore che si traducono in poderosi scambi meridiani visibili qui, nella mappa che hai postato.
Se sei sotto alla bolla calda in salita te ne vai via in t-shirt mentre se stai sotto alla bolla fredda in discesa bestemmi perchè pioggia/vento e freddo impediscono le tue attività ricreative, cosa che il caldo te le permette.
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Guardando la mappa di ECMWF che hai postato, è un manuale di meridionalizzazione del flusso: abbiamo una risalita calda (promontorio) imponente sulla Penisola Iberica e sulla Francia, contrapposta a una discesa fredda (cut-off) altrettanto marcata sui Balcani e sull'Europa dell'Est.
L'Italia, in questa specifica mappa, si trova proprio nel mezzo, nella zona di contrasto. Se l'asse di quella 'bolla calda' sposta il tiro di poche centinaia di chilometri verso est, passiamo dalla t-shirt al maglione in meno di 24 ore. È il classico paradosso primaverile: la stabilità non esiste perché il sistema è troppo energetico. A questo punto, più che guardare alla zonazione, dobbiamo monitorare l'asse di oscillazione di queste onde: sarà quello a decidere chi festeggia all'aperto e chi deve cambiare piani.
Buona domenica
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E' il come si dispongono le onde di media latitudine in regime di creste e cavi a fare il tempo atmosferico.
Re: APRILE 2026: Modelli live!
O verso ovest (allora saccatura artico-continentale, che poi è quel che a tratti i modelli hanno valutato come parzialmente ingerente almeno sulle Adriatiche e al Sud).
Comunque sia, altra settimana che sostanzialmente non vedrà granché rispetto a questa appena conclusa, eccezion fatta per qualche pioggia su certi settori o per un po' di instabilità diurna a macchia. Aria più "fresca" in ingresso da nordest almeno tra tardo giovedì e sabato lungo il bordo del suddetto promontorio.
Notiamo un cut-off retrogrado che scivolerà sostanzialmente sovralpe fin poi a rientrare nel flusso principale tra Irlanda e Scozia, con l'effetto di rinforzare un temporaneo promontorio ad omega sul Centro Europa nella 2' parte della settimana.
Poi vedremo se ad inizio della successiva riuscirà ad entrare qualcosa (la saccatura occidentale in discesa attraverso UK), che da Hovmoller sembrerebbe leggermente (sottolineo "leggermente"!) più accostato al Mediterraneo Occidentale.




Comunque sia, altra settimana che sostanzialmente non vedrà granché rispetto a questa appena conclusa, eccezion fatta per qualche pioggia su certi settori o per un po' di instabilità diurna a macchia. Aria più "fresca" in ingresso da nordest almeno tra tardo giovedì e sabato lungo il bordo del suddetto promontorio.
Notiamo un cut-off retrogrado che scivolerà sostanzialmente sovralpe fin poi a rientrare nel flusso principale tra Irlanda e Scozia, con l'effetto di rinforzare un temporaneo promontorio ad omega sul Centro Europa nella 2' parte della settimana.
Poi vedremo se ad inizio della successiva riuscirà ad entrare qualcosa (la saccatura occidentale in discesa attraverso UK), che da Hovmoller sembrerebbe leggermente (sottolineo "leggermente"!) più accostato al Mediterraneo Occidentale.



