ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno. Gli ultimi aggiornamenti forniscono qualche elemento in più ai fini della determinazione previsionale
su macro aree, seppur rimangono ancora insufficienti per quelli a carattere regionale.
Attualmente la penisola rimane contesa da due fasi d'onda di natura diversa, una a componente orientale più fredda e
una di origine atlantica polare. Quest'ultima acquisisce maggiore importanza rispetta alla prima che sta perdendo via
via credibilità, comunque la componente atlantica mostra altresì una certa difficoltà evolutiva in ambito mediterraneo.
Le due figure depressionarie in gioco, attualmente separate da una cresta anticiclonica, provano a entrare in fase.
In questi casi il forcing che spinge in senso antizonale finisce o può finire per alimentare il tipico cut-off anticiclonico o la tipica vorticità anticiclonica complementare, con la conseguenza della formazione di una struttura a dipolo. Le stesse strutture a dipolo caratterizzano un quadro stagnante, che poi è proprio quello che sembra frenare la segnalata azione retrograda, mentre tende a sopravanzare l’azione atlantica, pur se, come accennato, in uno scenario tutt’altro che semplice o lineare. Nel complesso si può osservare, tra le due grandi figure depressionarie, l’interazione positiva accennata, ma anche la persistenza di un certo disturbo anticiclonico che, tra il disegno bloccato continentale e quello più mobile oceanico, costringe il medesimo forcing atlantico ad avere una certa difficoltà nel progetto di detta fusione ed in quello di fare franca conquista euro-mediterranea, al punto tale da renderlo costretto a moderate infiltrazioni che potrebbero alimentare residue circolazioni a carattere chiuso sul basso mediterraneo. La tendenza mostra dunque una flessione dell’attuale campo barico verso un tempo meno stabile, più variabile o disturbato, e una diminuzione delle
temperature che dovrebbero portarsi su valori più consoni della climatologia dopo gli esuberi di questi giorni.

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CLEMENZA
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da CLEMENZA »

Da domenica/,lunedì si dovrebbe aprire il varco grazie all'interazione tra il precedente cut-off magrebino in risalita e la saccatura franco-britannica in discesa. Probabile una ciclogenesi medio-basso tirrenica.

Ovviamente in giro sono ripartiti i commenti salaci da osteria sul "flop" di ECMWF quanto al fallito rientro della fase d'onda orientale colma d'aria artico-continentale.
Poi della specie si fa immediamete genere denigrando i modelli come se fosse... la nazionale.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

CLEMENZA ha scritto: mer apr 08, 2026 1:36 pm Da domenica/,lunedì si dovrebbe aprire il varco grazie all'interazione tra il precedente cut-off magrebino in risalita e la saccatura franco-britannica in discesa. Probabile una ciclogenesi medio-basso tirrenica.

Ovviamente in giro sono ripartiti i commenti salaci da osteria sul "flop" di ECMWF quanto al fallito rientro della fase d'onda orientale colma d'aria artico-continentale.
Poi della specie si fa immediamete genere denigrando i modelli come se fosse... la nazionale.
Il problema è che per avere diritto alla critica bisognerebbe prima avere la giusta conoscenza della materia trattata.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno. Prima di passare alle analisi in merito alle probabili evoluzioni future, mi sembra più che opportuno porre
l'accento sull'onda di calore che ha investito l'Europa, con valori prossimi ai 26-29 gradi tipici dell'estate ma raggiunti
ai primi di aprile. Nonostante l'asticella si ponga sempre più in alto, non smettiamo di registrare temperature che vanno
a collocarsi sopra il 90 percentile andando a ritoccare puntualmente record secolari o addirittura primati assoluti.
Si riducono sensibilmente le giornate soleggiate nelle quali i valori riescono a mantenersi attorno alla media, per ciò
necessitiamo forzatamente di coperture nuvolose, piogge o circolazioni eccezionali ma che ovviamente rientrano nei
casi con bassa o bassissima probabilità di realizzazione. D'altronde il trend è ben chiaro, e a questo proposito la comunità scientifica è particolarmente attenta e preoccupata dell'ulteriore squilibrio termico indotto dal prossimo
El Nino. Si prevede che possa essere Super e accostabile ai suoi precedenti del 82 - 97 - 2015. Ma.....il contesto non è più lo stesso

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Questa và a concretizzarsi in un mondo assai più caldo, con impatti e modifiche sugli schemi della circolazione
globale. L'unica peculiarità similare, riguarda l'evento del 97 per le temperature delle acque più profonde del pacifico, ma che appunto emergeranno in un bilancio completamente diverso.

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Come già accennato la circolazione in ambito europeo è destinata a mutare con il ritorno delle piogge e di un ambito
isotermico più consono alla stagione.

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Il contesto presenta ancora aspetti assimilabili a scambi meridiani con la presenza di alte pressioni sul nord Europa,
e due fasi d'onda, una retrograda e una atlantica, che faticano a entrare in fase come precedentemente sembrava
possibile. Infatti mentre le prime infiltrazioni atlantiche si muovono verso sud per entrare nel mediterraneo alimentando
una bassa pressione, la seconda azione tende a rimanere confinata, limitando considerevolmente l'afflusso più freddo
dapprima posto come probabile. Il tempo peggiorerà dunque, ma con aspetti meno interessanti rispetto a quelli
che avremmo avuto in caso di " fase" delle delle due circolazioni opposte.
Il proseguo vede una progressiva attenuazione dell'attività ciclonica e un ritorno a condizioni più stabili.

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CLEMENZA
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da CLEMENZA »

Sostanzialmente o quantomeno abbastanza mutato il profilo delle anomalie termiche.
In parte variata, come estensione/copertura, quella delle anomalie pluvio (col cut-off magrebino in risalita e riaggancio con la saccatura-madre). Ma non è più in gioco, come dicevi, l'interazione con la sacca artica nordorientale, che poi via via perderà pure di sostanza come geopotenziali e isoterme.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno, cambia il tempo. Le condizioni meteorologiche saranno in progressivo peggioramento per l'approssimarsi
di un sistema di bassa pressione in formazione e movimento verso il mediterraneo centro occidentale alimentato
da infiltrazioni di origine polare atlantica che alimenterà altresì un contributo sahariano.
Da domani sera inizieranno a manifestarsi le prime piogge al nord inestensione al resto della penisola nei giorni successivi. Le temperature tenderanno a calare ma senza variazioni di rilievo.

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Sebbene l'indice MJO RMM abbia mostrato una diminuzione di ampiezza all'inizio di aprile, si è sviluppata una struttura migliorata dell'onda 1 di divergenza anomala in quota sull'emisfero orientale, e convergenza su quello occidentale nelle anomalie del potenziale di velocità a 200 hPa. Una propagazione molto lenta verso est l dal Pacifico equatoriale occidentale a quello centrale, rimane una caratteristica dominante nelle zone tropicali globali. Inoltre, è stato recentemente osservato un insolito e forte burst di vento occidentale a bassa quota (WWB) appena a ovest della linea del cambio di data. Sulla base delle previsioni del modello dinamico dell'indice RMM e delle anomalie del potenziale di velocità a 200 hPa, si prevede che la MJO si propaghi velocemente verso est sull'emisfero occidentale tra la metà e la fine di aprile.

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Le proiezioni sub stagionali indicano con buona probabilità un progressivo miglioramento delle condizioni
meteorologiche sul bacino del Mediterraneo attraverso l'instaurazione di valori positivi dei geopotenziali. L'attività d'onda tenderà a rimanere confinata a ovest ed est in un regime di blocco e NAO positiva, e un momento angolare sostanzialmente neutrale. Da valutare un inversione dell'oscillazione atlantica sul finire del mese, allorché la fase d'onda atlantica tenterà di accostarsi maggiormente al continente europeo, sperando che il getto non inizi a mostrare preoccupanti cadute in area EA, considerando anche l'inevitabile calo della tensione zonale.
Proiezione per Maggio

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Il lungo periodo di alta pressione e caldo precoce, sviluppatosi improvvisamente nei giorni pasquali a pochi giorni dalle burrasche "Deborah" ed "Erminio", ha le ore contate, e possiamo farne un primo bilancio. Si è trattato di un evento molto anomalo per la stagione soprattutto al Nord, dove martedì 7 e mercoledì 8 aprile le temperature massime hanno toccato 25-27 °C dal Piemonte alla Romagna e perfino 28,2 °C ad Aosta-aeroporto, mentre i radiosondaggi atmosferici identificavano lo zero termico a quote prossime a 3500 m.
L'anomalia si ravvisa specialmente considerando insieme sia l'intensità sia la durata del caldo. Ad esempio a Torino (stazione Arpa Piemonte di via della Consolata) si è registrata una temperatura media di 18,5 °C nel periodo 4-10 aprile (ben 5,5 °C sopra la norma 1991-2020), e dall'inizio delle misure in centro-città nel 1753 solo nel 2011 aveva fatto ancora più caldo e così presto in primavera su un intervallo di sette giorni consecutivi (quell'anno, media 20,3 °C sempre il 4-10 aprile).
Tornando alle massime giornaliere, di tutto rispetto anche i 28,0 °C registrati venerdì 10 a Cagliari-Elmas (rete ENAV), a un soffio dal primato di aprile in una serie di dati ottantennale (28,6 °C il 16 aprile 2006). E proprio tra ieri e oggi dalla Sardegna arriva la registrazione dei primi 30 °C dell'anno in territorio italiano, soglia che in queste ore è raggiunta alla stazione di Bauladu (Oristano, Rete Fiduciaria di Protezione Civile).
Ma in questi giorni il caldo si è mostrato eccezionale soprattutto nel Centro-Ovest europeo e in particolare in Francia, dove sono state stabilite decine di nuovi record di temperatura per aprile, dal Sud-Ovest fino alla Bretagna (29,5 °C a Vannes). Inoltre, 32,2 °C a Santander, sulla costa atlantica della Spagna (anche questo un primato per il mese), e 26,5 °C ai Kew Gardens di Londra, pure molto inusuali in questa stagione.
Tornando all'Italia, la lunga sequenza di giorni radiosi (salvo nubi basse in Liguria), caldi e asciutti ha accelerato la fusione nivale in montagna e ha favorito la propagazione di incendi boschivi sull’Appennino bolognese, in Valsesia (Vercelli) e in Valfurva (Sondrio)
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da Serenovariabile »

picchio70 ha scritto: sab apr 11, 2026 7:48 am Buongiorno, cambia il tempo. Le condizioni meteorologiche saranno in progressivo peggioramento per l'approssimarsi
di un sistema di bassa pressione in formazione e movimento verso il mediterraneo centro occidentale alimentato
da infiltrazioni di origine polare atlantica che alimenterà altresì un contributo sahariano.
Da domani sera inizieranno a manifestarsi le prime piogge al nord inestensione al resto della penisola nei giorni successivi. Le temperature tenderanno a calare ma senza variazioni di rilievo.

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Un po' a sorpresa (devo ammettere) il peggioramento alla fine è stato confermato, dopo che era stato appena abbozzato dai GM già 7 giorni fa con tutte le cautele del caso.
Credo che le precipitazioni siano un po' sottostimate dai GM: con l'arrivo della primavera sono da mettere in conto acquazzoni che i GM spesso non leggono.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Serenovariabile ha scritto: sab apr 11, 2026 6:26 pm
Un po' a sorpresa (devo ammettere) il peggioramento alla fine è stato confermato, dopo che era stato appena abbozzato dai GM già 7 giorni fa con tutte le cautele del caso.
Credo che le precipitazioni siano un po' sottostimate dai GM: con l'arrivo della primavera sono da mettere in conto acquazzoni che i GM spesso non leggono.
Buonasera. Le precipitazioni restano sostanzialmente sempre un rebus in un territorio come il nostro molto
complesso orograficamente, con questi vortici che magari galleggiano o sfuggono poco più a nord o poco più a sud
così da risultare più o meno proficui dal punto di vista degli accumuli locali. Del resto queste sono e restano indicazioni
di massima, come sempre.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da CLEMENZA »

Da domani a giovedì saremo interessati dal pluri-menzionato cut-off (ex-magrebino) in sostanziale "fusione" con un 2' strappo attraverso la Francia diretto sulle Baleari. Il tutto pian piano dovrebbe esaurirsi verso la Sirte libica ed Est Mediterraneo tra giovedì e venerdì.

Sviluppi che potrebbero parlare dunque di un temporaneo miglioramento nella 2' parte (o weekend) della settimana entrante. Il seguito è ancora da chiarire, con ipotesi forecast che accennano ad una fase d'onda est Atlantica e l'altra più orientale, con in mezzo un interciclone positivo che potrebbe assumere carattere di promontorio. Comunque da vedere.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno. L'analisi consueta settimanale delle vicissitudini tropico-equatoriali, mostra che le anomalie del potenziale di velocità a 200 mb con il persistente schema di onda 2 verificatosi in divergenza, con una sacca che rimaneva sul Pacifico centrale e l'altra che continuava a propagarsi verso est, si è ora riorganizzato in uno schema MJO di onda 1 più canonico.
I due segnali sono confluiti, dando luogo a un forte segnale MJO emergente nel Pacifico occidentale. Ciò è evidente anche nell'indice RMM che mostra il segnale MJO, precedentemente rumoroso, emergere nella Fase 6 e propagarsi verso est. Anche la forte attività delle onde di Rossby equatoriali nel Pacifico centrale ha contribuito ad amplificare il segnale MJO.
Le previsioni dei modelli per le prossime settimane sono in discreto accordo, prevedendo che un forte segnale MJO continuerà a propagarsi verso est attraverso l'emisfero occidentale nella Settimana 1 e nell'Oceano Indiano (Fase 2) entro la Settimana 2. Durante questo periodo, si prevede che un'onda di Kelvin interferisca in modo costruttivo, il che contribuisce a spiegare il segnale amplificato. Entro la terza settimana, l'onda di Kelvin e il segnale a bassa frequenza nel Pacifico centrale iniziano a interferire in modo distruttivo indebolendo il segnale MJO quando entra nel cerchio unitario sull'Oceano Indiano.

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Per quanto riguarda invece l'attività dei cicloni tropicali, e pur essendo aprile un mese climatologico abbastanza tranquillo, tocca mettere in evidenza il TC Sinlaku che si è formato il 9 aprile e si è rapidamente intensificato in un super tifone, raggiungendo venti massimi sostenuti di 160 nodi. Sinlaku è passato sopra le Isole Marianne Settentrionali il 14 aprile, con forti venti e piogge che hanno raggiunto anche Rota e Guam. Il JTWC prevede che il sistema continui a propagarsi verso nord est indebolendosi.


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Peculiarità questa che và a interferire probabilmente con l'intensificazione del Nino attraverso la forte anomalia del vento occidentale a bassa quota nel Pacifico occidentale che innesca un downwelling onda di Kelvin oceanica che continua a spingere acque più calde verso est.

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Di certo di tutto avremmo bisogno tranne di questo pericolo del super Nino ( record? )
Per quanto riguarda invece l'ambito previsionale probabilistico europeo, notiamo l'indebolimento del ciclone
mediterraneo in colmamento verso sud, mentre più a nord si fa' più pressante l'alta pressione che porterà una stabilizzazione del tempo anche sui nostri territori attraverso l'instaurazione di un promontorio proteso sino al nord Europa. Le temperature si mantengono sopra i parametri di riferimento, con l'attività d'onda che tende a rimanere marginale, confinata a est e ovest della nostra verticale. Successivamente, verso la terza decade, le anomalie positive tenderanno a regredire verso la Groenlandia e il flusso orientale si farà più incisivo verso l'Europa, ma non pare essere incisivo sulle nostre regioni se non attraverso un ridimensionamento delle temperature e sporadici passaggi instabili.
Il blocco che si andrà dunque a posizionare sulla Groenlandia con una negativizzazione dell'oscillazione atlantica e una risalita di quella pacifica, vede l'instaurazione di un classico Rex con asse tendente abbastanza occidentale con tentativo di entrare in fase con quella orientale, al momento labile e abbastanza rapido semmai. Altresì, l'arretramento
della fase atlantica aumenta il pericolo di richiami meridionali sulla nostra penisola tra fine mese e primi di maggio in seno a una risalita della cresta sub tropicale.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da vignaiolo »

Serenovariabile ha scritto: sab apr 11, 2026 6:26 pm
picchio70 ha scritto: sab apr 11, 2026 7:48 am Buongiorno, cambia il tempo. Le condizioni meteorologiche saranno in progressivo peggioramento per l'approssimarsi
di un sistema di bassa pressione in formazione e movimento verso il mediterraneo centro occidentale alimentato
da infiltrazioni di origine polare atlantica che alimenterà altresì un contributo sahariano.
Da domani sera inizieranno a manifestarsi le prime piogge al nord inestensione al resto della penisola nei giorni successivi. Le temperature tenderanno a calare ma senza variazioni di rilievo.

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Un po' a sorpresa (devo ammettere) il peggioramento alla fine è stato confermato, dopo che era stato appena abbozzato dai GM già 7 giorni fa con tutte le cautele del caso.
Credo che le precipitazioni siano un po' sottostimate dai GM: con l'arrivo della primavera sono da mettere in conto acquazzoni che i GM spesso non leggono.
La realtà è stata poi un pò diversa : precipitazioni decisamente più scarse di quanto preventivato
Nella mia zona andiamo dai 15 ai 25 mm quando da questa mappa e altre si prevedevano dai 60 ai 100 mm a seconda delle zone
Serenovariabile
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da Serenovariabile »

Sì, un po' dappertutto le precipitazioni sono state sotto le aspettative
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Attraverso le mappe deterministiche, e per semplificare visivamente l'attività d'onda, vediamo meglio i due step
circolatori previsti sopra descritti.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da CLEMENZA »

Anche stasera vediamo sostanzialmente uno sviluppo in linea con quanto analizzato.
In soldoni, dopo la fase di recupero gpt tra oggi e fine settimana, da fine domenica il cuneo anticiclonico perde campo perché "eroso" da nord/nordest da noccioli d'aria più fresca in discesa attorno alla cella scandinava, prima che la stessa arretri per divenire un Rex Block in area groenlandese. Quindi per qualche giorno della settimana prossima (fors'anche per buona parte) ritornerà l'instabilità, soprattutto convettività a ciclo diurno.

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