MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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cuotamare
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Rio ha scritto: ven mar 20, 2026 10:30 pm
cuotamare ha scritto: ven mar 20, 2026 8:36 pm
Rio ha scritto: ven mar 20, 2026 5:17 pm

Voglio fare l'ironico.. cosa posso dirti, la "Casualità" che guarda caso va sempre nella stessa direzione!
Allora: Se vogliamo parlare di ragione e non di tifoseria, allora dobbiamo chiederci perché questa 'variabilità' nel posizionamento di cicloni e anticicloni, negli ultimi dieci anni, remi sistematicamente contro il Mediterraneo. Definire 'casuale' un trend così marcato è statisticamente azzardato.
​La magnitudo non è un optional scollegato dal regime: è il termometro della salute del regime stesso. Un ATR o un BLO+ che non riescono a generare uno scambio meridiano degno di nota non sono solo varianti della variabilità; sono l'evidenza di un sistema che ha perso spinta termica. Se l'alta pressione su UK 'decide' costantemente di coricarsi o di restare troppo bassa, impedendo l'affondo freddo, non è un caso sfortunato: è il risultato di una cella di Hadley espansa e di un getto zonale troppo invadente.
​Chiamarla 'malattia dell'inverno' non è un termine da tifosi, è una diagnosi climatica. Se la provenienza delle correnti è 'chiara' sulla carta (settentrionale), ma al suolo si traduce in un sopra media termico costante e in una siccità cronica, allora l'analisi deve ammettere che il meccanismo si è inceppato. Un blocco che non blocca nulla o che produce effetti 'sterili' è un blocco che ha perso la sua funzione termodinamica. Limitarsi a dire che 'l'alta era su UK' senza guardare al fatto che il risultato è il nulla cosmico, significa fare accademia mentre fuori il clima cambia i connotati alle stagioni.


Dopo tutta questa bella chiacchierata e inerente a tutto ciò : secondo la tua visione 'razionale', un inverno fatto di soli blocchi sterili sia ancora definibile tale o se non sia il caso di aggiornare i manuali di climatologia?

Grazie.

.

Hola Rio !

- La casualità è intesa sia come posizione media sia come posizione di passaggio di cicloni/anticicloni e che è sempre variante, per questo altresì casuale.

- Non esiste il termine "salute" in ambito meteorologico a scanso di velleità ideologiche ma contro scientifiche.

- Regimi o momentanee espressioni in ATR/BLO+ che non riescono a generare uno scambio degno di nota NON significa nulla in quanto è l'ampiezza dell'onda e NON il come si posizionano cicloni/anticicloni e dunque i regimi circolatori a decidere quanta aria fredda scende e quanta aria calda sale in magnitudo, mentre nella rotta si fa riferimento ai posizionamenti.

- Se fosse una questione di mancata spinta termica o di inceppamento dovrebbe riguardare anche le altre parti nelle medie latitudini dell'emisfero Nord e a quanto pare non hanno codesto tipo di problema se mai lo fosse :lol:

- La Cella di Hadley è una cellula termica che riguarda l'equatore e i sub tropici, NOI siamo il Mediterraneo e in parte l'Europa continentale, alias medie latitudini e dunque Cella di Ferrel che è fatta di scambi termici tra sud e nord ( promontori e saccature ).

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- Se fosse un problema di getto troppo teso o di una NAO+ invadente bisognerebbe comunque prender mano ai DATI STORICI di rilevazione che il CRU ci mette a disposizione tramite le sue rilevazione storiche multi secolari tra Gibilterra e Islanda ( NAO di Jones ).
E la NAO di Jones Invernale ci dice che la NAO+ è prevalente negli ulti duecento anni e dunque la NAO non ci entra un fico secco.


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- Il problema come lo chiami negli ultimi dodici anni non è tutto un dritto, come anticipato quest'oggi c'è qualche Invernata in controtendenza come la 22/23, già espressa o la 16/17 con la storica ondata di freddo e laguna ghiacciata a Venezia, il 17/18, 18/19, 21/22...

Media delle anomalie degli Inverni degli ultimi dodici anni

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Inverno 16/17

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Inverno 17/18

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Inverno 18/19

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Inverno 21/22

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Ci si sente, stay tuned :wink:
@cuotamare, so benissimo che vuoi mettermi in difficoltà e stai facendo delle analisi di alto livello, ma ci sono dei punti fermi della dinamica atmosferica che non possono essere ignorati:
Allo già che l'hai esposta, parliamo dell​'espansione della Cella di Hadley: Liquidarla come 'equatoriale' è riduttivo. L'espansione verso nord della cella termica è un fatto documentato che sposta il limite della Cella di Ferrel. Questo agisce come un vincolo dinamico che limita l'ampiezza delle onde di Rossby nel Mediterraneo. Puoi avere tutti i regimi ATR/BLO+ che vuoi, ma se l'onda è 'compressa' da sud, la magnitudo del trasporto di massa fredda sarà sempre ridotta rispetto al passato.
Già che parli della NAO, ora ti espongo una disamina sulla ​Dinamica del Getto vs. NAO di Jones: La serie storica di Jones ci dice molto sulla pressione, ma poco sulla vorticità potenziale e sulla velocità del Jet Stream attuale. Un Atlantico più caldo fornisce un input energetico che 'stira' il flusso zonale. Questo spiega perché i blocchi ATR di oggi vengono demoliti in 48-72 ore, mentre cinquant'anni fa reggevano settimane. Non è casualità, è un cambiamento del tempo di residenza dei regimi.
Parliamo di tutte queste date, e ti dico che ​l' eccezione non fa la regola: Citare il 2016/17 (Venezia ghiacciata) o il 2012 come prove di 'salute' è un cherry picking statistico. Se analizziamo la media delle anomalie GPT (Geopotenziale) degli ultimi 12 anni che hai postato, si nota chiaramente un'invadenza alto-pressoria strutturale sul bacino del Mediterraneo.
​Altro punto sollevato, la 'casualità' della rotta di cicloni e anticicloni risponde a leggi fisiche: se aumenti l'energia nel sistema e sposti verso nord i motori termici (Hadley), la 'casualità' smette di essere tale e diventa un trend deterministico. Chiamiamola 'variabilità', ma se questa variabilità produce sistematicamente inverni monchi, allora la struttura stessa degli scambi meridiani nel nostro settore è compromessa. 🤷

Note
Però ora basta.
Questo è il thread dei modelli, ora spazio a tutti e scusatemi/ci se abbiamo prolungato un pochino.

@cuotamare apri un'altro thread apposito per queste cose, così potrebbero partecipare anche altri.

Per stasera mi ritiro.
Saluti 👋🏻👋🏻

Hola Rio ! :wink:

Il confine settentrionale della cella di Hadley è il getto subtropicale che è un punto fermo e questo vale in ogni parte dell'emisfero e non solo qui.
Indipendentemente di quale parte della cella di Hadley tu intenda, se sull'oceano o sul nord africa tanto per citare un esempio, potresti portare dati scientifici circa lo shift verso nord del getto subtropicale tale da identificare lo spostamento verso nord delle cella di Hadley ?
Ovunque tu intenda ?
Anche perché se tu facessi re analisi, ti accorgeresti che in Estate, quando realmente la cella di Hadley è più elevata in media in latitudine, era più alta e invadente il mediterraneo nei decenni più freddi ante 2000 rispetto a quelli più caldi post 2000 ad oggi e lo vedresti nell'intensità e presenza del getto subtropicale nel Mediterraneo che come saprai bene, essendo soggetto alla conservazione del momento angolare più intenso e veloce sta e più si contrae verso il polo nord , quale centro di rotazione di una qualsiasi particella di aria del nord emisfero che ruoti nel serpentone delle correnti occidentali.
Come le braccia del pattinatore.
La mancanza degli ATR a favore degli ATL è un fatto visibile nelle re analisi post 2014 ma se fosse ascrivibile ad un nord atlantico più caldo bisognerebbe stabilire quanto più caldo.
Intendi dire che la T assoluta post 2014 rende gli ATR più deboli ?
È scientificamente provato quello che dici ?
Anche perché il Nord Atlantico va riscaldandosi dalla metà degli anni 70 ma mi pare che gli ATR invernali siano rari dal 2014 in poi..o sbaglio ?

Attendiamo dati al riguardo.
Buona giornata !
Ultima modifica di cuotamare il sab mar 21, 2026 8:22 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Sinceramente non ho capito dove si vuol arrivare 🤷

Comunque... ribadisco nuovamente, questo è il thread dei modelli live e lasciamo che sia tale.

Saluti
cuotamare
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Rio ha scritto: sab mar 21, 2026 8:03 am Sinceramente non ho capito dove si vuol arrivare 🤷

Comunque... ribadisco nuovamente, questo è il thread dei modelli live e lasciamo che sia tale.

Saluti
Le domande sono chiare :P
cuotamare
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Stando ai modelli e qui in riferimento al panel del modello Europeo, si nota nell'arco delle prossime 72/96 ore una rimodulazione da BLO+ ad un flebile ATR con un cambio delle correnti entranti, dunque miste polari marittime fredde/artico marittime per poi rimodularsi in rotazione verso NE in un neo BLO+ e ritorno di correnti da NE tuffanti per il golfo del Quarnaro

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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

cuotamare ha scritto: sab mar 21, 2026 7:23 am
Rio ha scritto: ven mar 20, 2026 10:30 pm
cuotamare ha scritto: ven mar 20, 2026 8:36 pm


Hola Rio !

- La casualità è intesa sia come posizione media sia come posizione di passaggio di cicloni/anticicloni e che è sempre variante, per questo altresì casuale.

- Non esiste il termine "salute" in ambito meteorologico a scanso di velleità ideologiche ma contro scientifiche.

- Regimi o momentanee espressioni in ATR/BLO+ che non riescono a generare uno scambio degno di nota NON significa nulla in quanto è l'ampiezza dell'onda e NON il come si posizionano cicloni/anticicloni e dunque i regimi circolatori a decidere quanta aria fredda scende e quanta aria calda sale in magnitudo, mentre nella rotta si fa riferimento ai posizionamenti.

- Se fosse una questione di mancata spinta termica o di inceppamento dovrebbe riguardare anche le altre parti nelle medie latitudini dell'emisfero Nord e a quanto pare non hanno codesto tipo di problema se mai lo fosse :lol:

- La Cella di Hadley è una cellula termica che riguarda l'equatore e i sub tropici, NOI siamo il Mediterraneo e in parte l'Europa continentale, alias medie latitudini e dunque Cella di Ferrel che è fatta di scambi termici tra sud e nord ( promontori e saccature ).

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- Se fosse un problema di getto troppo teso o di una NAO+ invadente bisognerebbe comunque prender mano ai DATI STORICI di rilevazione che il CRU ci mette a disposizione tramite le sue rilevazione storiche multi secolari tra Gibilterra e Islanda ( NAO di Jones ).
E la NAO di Jones Invernale ci dice che la NAO+ è prevalente negli ulti duecento anni e dunque la NAO non ci entra un fico secco.


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- Il problema come lo chiami negli ultimi dodici anni non è tutto un dritto, come anticipato quest'oggi c'è qualche Invernata in controtendenza come la 22/23, già espressa o la 16/17 con la storica ondata di freddo e laguna ghiacciata a Venezia, il 17/18, 18/19, 21/22...

Media delle anomalie degli Inverni degli ultimi dodici anni

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Inverno 16/17

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Inverno 17/18

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Inverno 18/19

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Inverno 21/22

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Ci si sente, stay tuned :wink:
@cuotamare, so benissimo che vuoi mettermi in difficoltà e stai facendo delle analisi di alto livello, ma ci sono dei punti fermi della dinamica atmosferica che non possono essere ignorati:
Allo già che l'hai esposta, parliamo dell​'espansione della Cella di Hadley: Liquidarla come 'equatoriale' è riduttivo. L'espansione verso nord della cella termica è un fatto documentato che sposta il limite della Cella di Ferrel. Questo agisce come un vincolo dinamico che limita l'ampiezza delle onde di Rossby nel Mediterraneo. Puoi avere tutti i regimi ATR/BLO+ che vuoi, ma se l'onda è 'compressa' da sud, la magnitudo del trasporto di massa fredda sarà sempre ridotta rispetto al passato.
Già che parli della NAO, ora ti espongo una disamina sulla ​Dinamica del Getto vs. NAO di Jones: La serie storica di Jones ci dice molto sulla pressione, ma poco sulla vorticità potenziale e sulla velocità del Jet Stream attuale. Un Atlantico più caldo fornisce un input energetico che 'stira' il flusso zonale. Questo spiega perché i blocchi ATR di oggi vengono demoliti in 48-72 ore, mentre cinquant'anni fa reggevano settimane. Non è casualità, è un cambiamento del tempo di residenza dei regimi.
Parliamo di tutte queste date, e ti dico che ​l' eccezione non fa la regola: Citare il 2016/17 (Venezia ghiacciata) o il 2012 come prove di 'salute' è un cherry picking statistico. Se analizziamo la media delle anomalie GPT (Geopotenziale) degli ultimi 12 anni che hai postato, si nota chiaramente un'invadenza alto-pressoria strutturale sul bacino del Mediterraneo.
​Altro punto sollevato, la 'casualità' della rotta di cicloni e anticicloni risponde a leggi fisiche: se aumenti l'energia nel sistema e sposti verso nord i motori termici (Hadley), la 'casualità' smette di essere tale e diventa un trend deterministico. Chiamiamola 'variabilità', ma se questa variabilità produce sistematicamente inverni monchi, allora la struttura stessa degli scambi meridiani nel nostro settore è compromessa. 🤷

Note
Però ora basta.
Questo è il thread dei modelli, ora spazio a tutti e scusatemi/ci se abbiamo prolungato un pochino.

@cuotamare apri un'altro thread apposito per queste cose, così potrebbero partecipare anche altri.

Per stasera mi ritiro.
Saluti 👋🏻👋🏻

Hola Rio ! :wink:

Il confine settentrionale della cella di Hadley è il getto subtropicale che è un punto fermo e questo vale in ogni parte dell'emisfero e non solo qui.
Indipendentemente di quale parte della cella di Hadley tu intenda, se sull'oceano o sul nord africa tanto per citare un esempio, potresti portare dati scientifici circa lo shift verso nord del getto subtropicale tale da identificare lo spostamento verso nord delle cella di Hadley ?
Ovunque tu intenda ?
Anche perché se tu facessi re analisi, ti accorgeresti che in Estate, quando realmente la cella di Hadley è più elevata in media in latitudine, era più alta e invadente il mediterraneo nei decenni più freddi ante 2000 rispetto a quelli più caldi post 2000 ad oggi e lo vedresti nell'intensità e presenza del getto subtropicale nel Mediterraneo che come saprai bene, essendo soggetto alla conservazione del momento angolare più intenso e veloce sta e più si contrae verso il polo nord , quale centro di rotazione di una qualsiasi particella di aria del nord emisfero che ruoti nel serpentone delle correnti occidentali.
Come le braccia del pattinatore.
La mancanza degli ATR a favore degli ATL è un fatto visibile nelle re analisi post 2014 ma se fosse ascrivibile ad un nord atlantico più caldo bisognerebbe stabilire quanto più caldo.
Intendi dire che la T assoluta post 2014 rende gli ATR più deboli ?
È scientificamente provato quello che dici ?
Anche perché il Nord Atlantico va riscaldandosi dalla metà degli anni 70 ma mi pare che gli ATR invernali siano rari dal 2014 in poi..o sbaglio ?

Attendiamo dati al riguardo.
Buona giornata !
@cuotamare le domande sono... diciamo capibili 😂
Allora già che le domande le fai a slot, procediamo in quel senso 🤷

Dinamica del Getto e Hadley Expansion: I Dati Scientifici
​Post molto stimolante 😅. Analizziamo i punti con i dati della letteratura climatica recente (es. Staten et al., 2018 - Nature Climate Change e Lucas et al., 2014):
​Spostamento della Cella di Hadley: Esistono decine di studi che confermano uno shift verso i poli del bordo della Cella di Hadley di circa 0.5° - 1.0° di latitudine per decennio a partire dagli anni '80. Questo spostamento non è uniforme su tutto l'emisfero, ma il comparto Euro-Mediterraneo è uno dei più colpiti (hotspot). Se il getto subtropicale si sposta a nord, comprime la Cella di Ferrel e riduce lo spazio per le ondulazioni meridiane delle correnti occidentali (le onde di Rossby).
​Il momento angolare e la velocità di fase: Citavi giustamente il pattinatore. Ma la conservazione del momento angolare (\Omega r^2 \cos^2 \phi + u r \cos \phi = costante) ci dice anche che se aumentiamo il gradiente termico tra tropici e medie latitudini (causato dal riscaldamento troposferico tropicale), il getto subtropicale accelera. Un getto più veloce ha una velocità di fase delle onde di Rossby più alta: questo significa che le onde diventano più corte e meno profonde. Ecco spiegato perché gli ATR (Atlantic Ridge), che richiedono onde ampie e lente, sono diventati merce rara post-2014.
​Sul riscaldamento del Nord Atlantico: Non è solo una questione di temperatura assoluta, ma di anomalie di gradiente (SST Anomalies). Dal 2014 abbiamo osservato pattern di riscaldamento nel Pacifico (PDO/ENSO) e nell'Atlantico che hanno favorito una risonanza d'onda stazionaria più propensa alla zonalità (ATL) che ai blocchi. Il fatto che gli ATR siano rari proprio dal 2014 coincide con il superamento di determinati tipping points termodinamici oceanici che hanno stabilizzato la NAO+ come regime di base.
La questione su ​Estate vs Inverno: Il paragone estivo non regge dinamicamente per un motivo semplice: in estate il gradiente polo-equatore è minimo e il getto polare è debole o assente sul Mediterraneo. In inverno, la dinamica è dominata dal coupling stratosfera-troposfera. Se il Vortice Polare Stratosferico è forte (come spesso accade post-2014), esso esercita un 'trascinamento' (downward control) che mantiene il getto troposferico teso e polare, impedendo alla Cella di Ferrel di generare quei promontori (ATR) necessari al freddo.
Alla fine della fiera: La scienza (Lu et al., 2007) conferma che l'espansione di Hadley sposta le tracce delle tempeste (storm tracks) verso i poli. Se le tempeste passano più a nord (UK sotto le piogge, come da tuo grafico iniziale), l'Italia resta nel 'buco' anticiclonico. Non è un'etichetta, è l'applicazione della trasformazione di Eliassen-Palm ai flussi di calore e momento.



@cuotamare, direi che l'argomento possiamo ritenersi chiuso!

Saluti e procediamo con i modelli.

.
cuotamare
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Rio ha scritto: sab mar 21, 2026 8:45 am
cuotamare ha scritto: sab mar 21, 2026 7:23 am
Rio ha scritto: ven mar 20, 2026 10:30 pm

@cuotamare, so benissimo che vuoi mettermi in difficoltà e stai facendo delle analisi di alto livello, ma ci sono dei punti fermi della dinamica atmosferica che non possono essere ignorati:
Allo già che l'hai esposta, parliamo dell​'espansione della Cella di Hadley: Liquidarla come 'equatoriale' è riduttivo. L'espansione verso nord della cella termica è un fatto documentato che sposta il limite della Cella di Ferrel. Questo agisce come un vincolo dinamico che limita l'ampiezza delle onde di Rossby nel Mediterraneo. Puoi avere tutti i regimi ATR/BLO+ che vuoi, ma se l'onda è 'compressa' da sud, la magnitudo del trasporto di massa fredda sarà sempre ridotta rispetto al passato.
Già che parli della NAO, ora ti espongo una disamina sulla ​Dinamica del Getto vs. NAO di Jones: La serie storica di Jones ci dice molto sulla pressione, ma poco sulla vorticità potenziale e sulla velocità del Jet Stream attuale. Un Atlantico più caldo fornisce un input energetico che 'stira' il flusso zonale. Questo spiega perché i blocchi ATR di oggi vengono demoliti in 48-72 ore, mentre cinquant'anni fa reggevano settimane. Non è casualità, è un cambiamento del tempo di residenza dei regimi.
Parliamo di tutte queste date, e ti dico che ​l' eccezione non fa la regola: Citare il 2016/17 (Venezia ghiacciata) o il 2012 come prove di 'salute' è un cherry picking statistico. Se analizziamo la media delle anomalie GPT (Geopotenziale) degli ultimi 12 anni che hai postato, si nota chiaramente un'invadenza alto-pressoria strutturale sul bacino del Mediterraneo.
​Altro punto sollevato, la 'casualità' della rotta di cicloni e anticicloni risponde a leggi fisiche: se aumenti l'energia nel sistema e sposti verso nord i motori termici (Hadley), la 'casualità' smette di essere tale e diventa un trend deterministico. Chiamiamola 'variabilità', ma se questa variabilità produce sistematicamente inverni monchi, allora la struttura stessa degli scambi meridiani nel nostro settore è compromessa. 🤷

Note
Però ora basta.
Questo è il thread dei modelli, ora spazio a tutti e scusatemi/ci se abbiamo prolungato un pochino.

@cuotamare apri un'altro thread apposito per queste cose, così potrebbero partecipare anche altri.

Per stasera mi ritiro.
Saluti 👋🏻👋🏻

Hola Rio ! :wink:

Il confine settentrionale della cella di Hadley è il getto subtropicale che è un punto fermo e questo vale in ogni parte dell'emisfero e non solo qui.
Indipendentemente di quale parte della cella di Hadley tu intenda, se sull'oceano o sul nord africa tanto per citare un esempio, potresti portare dati scientifici circa lo shift verso nord del getto subtropicale tale da identificare lo spostamento verso nord delle cella di Hadley ?
Ovunque tu intenda ?
Anche perché se tu facessi re analisi, ti accorgeresti che in Estate, quando realmente la cella di Hadley è più elevata in media in latitudine, era più alta e invadente il mediterraneo nei decenni più freddi ante 2000 rispetto a quelli più caldi post 2000 ad oggi e lo vedresti nell'intensità e presenza del getto subtropicale nel Mediterraneo che come saprai bene, essendo soggetto alla conservazione del momento angolare più intenso e veloce sta e più si contrae verso il polo nord , quale centro di rotazione di una qualsiasi particella di aria del nord emisfero che ruoti nel serpentone delle correnti occidentali.
Come le braccia del pattinatore.
La mancanza degli ATR a favore degli ATL è un fatto visibile nelle re analisi post 2014 ma se fosse ascrivibile ad un nord atlantico più caldo bisognerebbe stabilire quanto più caldo.
Intendi dire che la T assoluta post 2014 rende gli ATR più deboli ?
È scientificamente provato quello che dici ?
Anche perché il Nord Atlantico va riscaldandosi dalla metà degli anni 70 ma mi pare che gli ATR invernali siano rari dal 2014 in poi..o sbaglio ?

Attendiamo dati al riguardo.
Buona giornata !
@cuotamare le domande sono... diciamo capibili 😂
Allora già che le domande le fai a slot, procediamo in quel senso 🤷

Dinamica del Getto e Hadley Expansion: I Dati Scientifici
​Post molto stimolante 😅. Analizziamo i punti con i dati della letteratura climatica recente (es. Staten et al., 2018 - Nature Climate Change e Lucas et al., 2014):
​Spostamento della Cella di Hadley: Esistono decine di studi che confermano uno shift verso i poli del bordo della Cella di Hadley di circa 0.5° - 1.0° di latitudine per decennio a partire dagli anni '80. Questo spostamento non è uniforme su tutto l'emisfero, ma il comparto Euro-Mediterraneo è uno dei più colpiti (hotspot). Se il getto subtropicale si sposta a nord, comprime la Cella di Ferrel e riduce lo spazio per le ondulazioni meridiane delle correnti occidentali (le onde di Rossby).
​Il momento angolare e la velocità di fase: Citavi giustamente il pattinatore. Ma la conservazione del momento angolare (\Omega r^2 \cos^2 \phi + u r \cos \phi = costante) ci dice anche che se aumentiamo il gradiente termico tra tropici e medie latitudini (causato dal riscaldamento troposferico tropicale), il getto subtropicale accelera. Un getto più veloce ha una velocità di fase delle onde di Rossby più alta: questo significa che le onde diventano più corte e meno profonde. Ecco spiegato perché gli ATR (Atlantic Ridge), che richiedono onde ampie e lente, sono diventati merce rara post-2014.
​Sul riscaldamento del Nord Atlantico: Non è solo una questione di temperatura assoluta, ma di anomalie di gradiente (SST Anomalies). Dal 2014 abbiamo osservato pattern di riscaldamento nel Pacifico (PDO/ENSO) e nell'Atlantico che hanno favorito una risonanza d'onda stazionaria più propensa alla zonalità (ATL) che ai blocchi. Il fatto che gli ATR siano rari proprio dal 2014 coincide con il superamento di determinati tipping points termodinamici oceanici che hanno stabilizzato la NAO+ come regime di base.
La questione su ​Estate vs Inverno: Il paragone estivo non regge dinamicamente per un motivo semplice: in estate il gradiente polo-equatore è minimo e il getto polare è debole o assente sul Mediterraneo. In inverno, la dinamica è dominata dal coupling stratosfera-troposfera. Se il Vortice Polare Stratosferico è forte (come spesso accade post-2014), esso esercita un 'trascinamento' (downward control) che mantiene il getto troposferico teso e polare, impedendo alla Cella di Ferrel di generare quei promontori (ATR) necessari al freddo.
Alla fine della fiera: La scienza (Lu et al., 2007) conferma che l'espansione di Hadley sposta le tracce delle tempeste (storm tracks) verso i poli. Se le tempeste passano più a nord (UK sotto le piogge, come da tuo grafico iniziale), l'Italia resta nel 'buco' anticiclonico. Non è un'etichetta, è l'applicazione della trasformazione di Eliassen-Palm ai flussi di calore e momento.



@cuotamare, direi che l'argomento possiamo ritenersi chiuso!

Saluti e procediamo con i modelli.

.
Non credo sia chiuso dal momento che non vedo letteratura in merito in riferimento a tutto quello che hai scritto :wink:
E se non ricordo male alcune pagine fa scrivevi che il riscaldamento del nord atlantico avrebbe provocato maggiori possibilità di riscaldamenti stratosferici che son indissolubilmente legati all'ampiezza delle onde.
Ma se il gradiente in nord atlantico post 2014 impedisce le onde lunghe come anticipi ora, sembra tu viva una contraddizione
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

cuotamare ha scritto: sab mar 21, 2026 8:59 am
Rio ha scritto: sab mar 21, 2026 8:45 am
cuotamare ha scritto: sab mar 21, 2026 7:23 am


Hola Rio ! :wink:

Il confine settentrionale della cella di Hadley è il getto subtropicale che è un punto fermo e questo vale in ogni parte dell'emisfero e non solo qui.
Indipendentemente di quale parte della cella di Hadley tu intenda, se sull'oceano o sul nord africa tanto per citare un esempio, potresti portare dati scientifici circa lo shift verso nord del getto subtropicale tale da identificare lo spostamento verso nord delle cella di Hadley ?
Ovunque tu intenda ?
Anche perché se tu facessi re analisi, ti accorgeresti che in Estate, quando realmente la cella di Hadley è più elevata in media in latitudine, era più alta e invadente il mediterraneo nei decenni più freddi ante 2000 rispetto a quelli più caldi post 2000 ad oggi e lo vedresti nell'intensità e presenza del getto subtropicale nel Mediterraneo che come saprai bene, essendo soggetto alla conservazione del momento angolare più intenso e veloce sta e più si contrae verso il polo nord , quale centro di rotazione di una qualsiasi particella di aria del nord emisfero che ruoti nel serpentone delle correnti occidentali.
Come le braccia del pattinatore.
La mancanza degli ATR a favore degli ATL è un fatto visibile nelle re analisi post 2014 ma se fosse ascrivibile ad un nord atlantico più caldo bisognerebbe stabilire quanto più caldo.
Intendi dire che la T assoluta post 2014 rende gli ATR più deboli ?
È scientificamente provato quello che dici ?
Anche perché il Nord Atlantico va riscaldandosi dalla metà degli anni 70 ma mi pare che gli ATR invernali siano rari dal 2014 in poi..o sbaglio ?

Attendiamo dati al riguardo.
Buona giornata !
@cuotamare le domande sono... diciamo capibili 😂
Allora già che le domande le fai a slot, procediamo in quel senso 🤷

Dinamica del Getto e Hadley Expansion: I Dati Scientifici
​Post molto stimolante 😅. Analizziamo i punti con i dati della letteratura climatica recente (es. Staten et al., 2018 - Nature Climate Change e Lucas et al., 2014):
​Spostamento della Cella di Hadley: Esistono decine di studi che confermano uno shift verso i poli del bordo della Cella di Hadley di circa 0.5° - 1.0° di latitudine per decennio a partire dagli anni '80. Questo spostamento non è uniforme su tutto l'emisfero, ma il comparto Euro-Mediterraneo è uno dei più colpiti (hotspot). Se il getto subtropicale si sposta a nord, comprime la Cella di Ferrel e riduce lo spazio per le ondulazioni meridiane delle correnti occidentali (le onde di Rossby).
​Il momento angolare e la velocità di fase: Citavi giustamente il pattinatore. Ma la conservazione del momento angolare (\Omega r^2 \cos^2 \phi + u r \cos \phi = costante) ci dice anche che se aumentiamo il gradiente termico tra tropici e medie latitudini (causato dal riscaldamento troposferico tropicale), il getto subtropicale accelera. Un getto più veloce ha una velocità di fase delle onde di Rossby più alta: questo significa che le onde diventano più corte e meno profonde. Ecco spiegato perché gli ATR (Atlantic Ridge), che richiedono onde ampie e lente, sono diventati merce rara post-2014.
​Sul riscaldamento del Nord Atlantico: Non è solo una questione di temperatura assoluta, ma di anomalie di gradiente (SST Anomalies). Dal 2014 abbiamo osservato pattern di riscaldamento nel Pacifico (PDO/ENSO) e nell'Atlantico che hanno favorito una risonanza d'onda stazionaria più propensa alla zonalità (ATL) che ai blocchi. Il fatto che gli ATR siano rari proprio dal 2014 coincide con il superamento di determinati tipping points termodinamici oceanici che hanno stabilizzato la NAO+ come regime di base.
La questione su ​Estate vs Inverno: Il paragone estivo non regge dinamicamente per un motivo semplice: in estate il gradiente polo-equatore è minimo e il getto polare è debole o assente sul Mediterraneo. In inverno, la dinamica è dominata dal coupling stratosfera-troposfera. Se il Vortice Polare Stratosferico è forte (come spesso accade post-2014), esso esercita un 'trascinamento' (downward control) che mantiene il getto troposferico teso e polare, impedendo alla Cella di Ferrel di generare quei promontori (ATR) necessari al freddo.
Alla fine della fiera: La scienza (Lu et al., 2007) conferma che l'espansione di Hadley sposta le tracce delle tempeste (storm tracks) verso i poli. Se le tempeste passano più a nord (UK sotto le piogge, come da tuo grafico iniziale), l'Italia resta nel 'buco' anticiclonico. Non è un'etichetta, è l'applicazione della trasformazione di Eliassen-Palm ai flussi di calore e momento.



@cuotamare, direi che l'argomento possiamo ritenersi chiuso!

Saluti e procediamo con i modelli.

.
Non credo sia chiuso dal momento che non vedo letteratura in merito in riferimento a tutto quello che hai scritto :wink:
E basta con sta storia 😅😅
Se non vedi letteratura in merito, probabilmente è perché ti sei fermato ai manuali di sinottica degli anni '90. La 'chiusura' del discorso non è mia, è della fisica dell'atmosfera degli ultimi vent'anni. Visto che chiedi prove, ecco i pilastri della letteratura scientifica che confermano esattamente quanto ho scritto:
​Espansione della Cella di Hadley: Leggi Staten et al. (2018, Nature Climate Change): 'Re-examining tropical expansion'. Dimostra che il bordo della cella si sposta verso i poli di circa 0,5° per decade. Questo shift non è un'ipotesi, è la causa del posizionamento più settentrionale dei rami discendenti che 'schiacciano' la Cella di Ferrel nel Mediterraneo.
​Risonanza d'onda e blocco: Leggi Petoukhov et al. (2013, PNAS): spiegano come il rallentamento della velocità di fase delle onde di Rossby (causato dal riscaldamento artico) in realtà nel nostro settore venga contrastato dall'intensificazione del gradiente termico subtropicale, portando a onde 'corte' e zonalità tesa.
​Trend post-2014: Leggi Haustein et al. (2016) o i report annuali del Copernicus Climate Change Service (C3S). Il regime di 'NAO+ resiliente' che stiamo vivendo è legato a un feedback termodinamico tra un Atlantico surriscaldato e una Stratosfera che, per conservazione del momento angolare, tende a mantenere il getto teso e polare, rendendo gli ATR (Atlantic Ridge) delle comparse irrilevanti.
​La metafora del 'pattinatore' che hai usato ti si rivolta contro: se il pattinatore accelera (getto più veloce per maggior gradiente termico tra tropici e medie latitudini), le sue braccia si stringono al corpo. Questo significa che le onde di Rossby perdono ampiezza meridiana. Se l'onda non ha ampiezza, l'ATR non si erge. Se l'ATR non si erge, l'inverno in Italia non esiste.
​Negare lo shift verso nord della dinamica atmosferica nel Mediterraneo citando la laguna di Venezia del 2017 è come dire che il Titanic non è affondato perché quel giorno c'era un bel sole a New York. La statistica seria si fa sui trend, non sui singoli episodi coreografici. Se dopo questi riferimenti vuoi ancora sostenere che la dinamica è 'casuale' come trent'anni fa, allora siamo nel campo della fede, non della scienza.

Saluti e si racconta altro please! 🤦🏻

.
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gandalf il bianco
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

Non male per il periodo

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cuotamare
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Rio ha scritto: sab mar 21, 2026 9:27 am
cuotamare ha scritto: sab mar 21, 2026 8:59 am
Rio ha scritto: sab mar 21, 2026 8:45 am

@cuotamare le domande sono... diciamo capibili 😂
Allora già che le domande le fai a slot, procediamo in quel senso 🤷

Dinamica del Getto e Hadley Expansion: I Dati Scientifici
​Post molto stimolante 😅. Analizziamo i punti con i dati della letteratura climatica recente (es. Staten et al., 2018 - Nature Climate Change e Lucas et al., 2014):
​Spostamento della Cella di Hadley: Esistono decine di studi che confermano uno shift verso i poli del bordo della Cella di Hadley di circa 0.5° - 1.0° di latitudine per decennio a partire dagli anni '80. Questo spostamento non è uniforme su tutto l'emisfero, ma il comparto Euro-Mediterraneo è uno dei più colpiti (hotspot). Se il getto subtropicale si sposta a nord, comprime la Cella di Ferrel e riduce lo spazio per le ondulazioni meridiane delle correnti occidentali (le onde di Rossby).
​Il momento angolare e la velocità di fase: Citavi giustamente il pattinatore. Ma la conservazione del momento angolare (\Omega r^2 \cos^2 \phi + u r \cos \phi = costante) ci dice anche che se aumentiamo il gradiente termico tra tropici e medie latitudini (causato dal riscaldamento troposferico tropicale), il getto subtropicale accelera. Un getto più veloce ha una velocità di fase delle onde di Rossby più alta: questo significa che le onde diventano più corte e meno profonde. Ecco spiegato perché gli ATR (Atlantic Ridge), che richiedono onde ampie e lente, sono diventati merce rara post-2014.
​Sul riscaldamento del Nord Atlantico: Non è solo una questione di temperatura assoluta, ma di anomalie di gradiente (SST Anomalies). Dal 2014 abbiamo osservato pattern di riscaldamento nel Pacifico (PDO/ENSO) e nell'Atlantico che hanno favorito una risonanza d'onda stazionaria più propensa alla zonalità (ATL) che ai blocchi. Il fatto che gli ATR siano rari proprio dal 2014 coincide con il superamento di determinati tipping points termodinamici oceanici che hanno stabilizzato la NAO+ come regime di base.
La questione su ​Estate vs Inverno: Il paragone estivo non regge dinamicamente per un motivo semplice: in estate il gradiente polo-equatore è minimo e il getto polare è debole o assente sul Mediterraneo. In inverno, la dinamica è dominata dal coupling stratosfera-troposfera. Se il Vortice Polare Stratosferico è forte (come spesso accade post-2014), esso esercita un 'trascinamento' (downward control) che mantiene il getto troposferico teso e polare, impedendo alla Cella di Ferrel di generare quei promontori (ATR) necessari al freddo.
Alla fine della fiera: La scienza (Lu et al., 2007) conferma che l'espansione di Hadley sposta le tracce delle tempeste (storm tracks) verso i poli. Se le tempeste passano più a nord (UK sotto le piogge, come da tuo grafico iniziale), l'Italia resta nel 'buco' anticiclonico. Non è un'etichetta, è l'applicazione della trasformazione di Eliassen-Palm ai flussi di calore e momento.



@cuotamare, direi che l'argomento possiamo ritenersi chiuso!

Saluti e procediamo con i modelli.

.
Non credo sia chiuso dal momento che non vedo letteratura in merito in riferimento a tutto quello che hai scritto :wink:
E basta con sta storia 😅😅
Se non vedi letteratura in merito, probabilmente è perché ti sei fermato ai manuali di sinottica degli anni '90. La 'chiusura' del discorso non è mia, è della fisica dell'atmosfera degli ultimi vent'anni. Visto che chiedi prove, ecco i pilastri della letteratura scientifica che confermano esattamente quanto ho scritto:
​Espansione della Cella di Hadley: Leggi Staten et al. (2018, Nature Climate Change): 'Re-examining tropical expansion'. Dimostra che il bordo della cella si sposta verso i poli di circa 0,5° per decade. Questo shift non è un'ipotesi, è la causa del posizionamento più settentrionale dei rami discendenti che 'schiacciano' la Cella di Ferrel nel Mediterraneo.
​Risonanza d'onda e blocco: Leggi Petoukhov et al. (2013, PNAS): spiegano come il rallentamento della velocità di fase delle onde di Rossby (causato dal riscaldamento artico) in realtà nel nostro settore venga contrastato dall'intensificazione del gradiente termico subtropicale, portando a onde 'corte' e zonalità tesa.
​Trend post-2014: Leggi Haustein et al. (2016) o i report annuali del Copernicus Climate Change Service (C3S). Il regime di 'NAO+ resiliente' che stiamo vivendo è legato a un feedback termodinamico tra un Atlantico surriscaldato e una Stratosfera che, per conservazione del momento angolare, tende a mantenere il getto teso e polare, rendendo gli ATR (Atlantic Ridge) delle comparse irrilevanti.
​La metafora del 'pattinatore' che hai usato ti si rivolta contro: se il pattinatore accelera (getto più veloce per maggior gradiente termico tra tropici e medie latitudini), le sue braccia si stringono al corpo. Questo significa che le onde di Rossby perdono ampiezza meridiana. Se l'onda non ha ampiezza, l'ATR non si erge. Se l'ATR non si erge, l'inverno in Italia non esiste.
​Negare lo shift verso nord della dinamica atmosferica nel Mediterraneo citando la laguna di Venezia del 2017 è come dire che il Titanic non è affondato perché quel giorno c'era un bel sole a New York. La statistica seria si fa sui trend, non sui singoli episodi coreografici. Se dopo questi riferimenti vuoi ancora sostenere che la dinamica è 'casuale' come trent'anni fa, allora siamo nel campo della fede, non della scienza.

Saluti e si racconta altro please! 🤦🏻

.
No Rio, l'esempio della laguna di Venezia è semplicemente per dirti che la casualità intrinseca nelle posizioni medie assunte dalle figure bariche determina quello che noi chiamiamo tempo atmosferico, che può essere di svariato tipo, riscontrante o meno i gusti personali se così dobbiamo ascrivere alle sterilità del freddo, tanto per citarne uno.
Lo schiacciamento della cella di ferrel sul Mediterraneo non significa alcunché in quanto la cella di ferrel è composta da promontori e saccature che nel caso del loro asse possono essere pioggia e mitezza, pioggia e freddo, secco e mite, secco e caldo e o anche ondate di caldo od ondate di freddo.
Basterebbe sapere cosa sono le tre celle.
L'ATR ( EA- ) è una media della distribuzione del Gpt e della pressione al suolo, può anche insistere sotto forma a zonalita' intensa e manifestarsi più sui paralleli che sui meridiani.
L'esempio del pattinatore che ho fatto parla del getto subtropicale inserito nel tuo discorso sulla cella di Hadley e non del getto polare che riguarda direttamente l'ATR.

Facendo re analisi, emerge addirittura il contrario rispetto a ciò che affermi.
Ovvero, il periodo invernale 2003/13, dominato da bassa pluvio UK e dunque da strutture alto pressorie prevalenti in tal area, ha visto venti zonali maggiori e intensi nel basso Mediterraneo e nord afric rispetto al periodo 2014/26 e dunque una più presente e intensa e dunque alta corrente a getto subtropicale e dunque cella di Hadley.

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E qui il contrario, le invernale 2014/26 rispetto alle 2003/13

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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

cuotamare ha scritto: sab mar 21, 2026 10:38 am
Rio ha scritto: sab mar 21, 2026 9:27 am
cuotamare ha scritto: sab mar 21, 2026 8:59 am

Non credo sia chiuso dal momento che non vedo letteratura in merito in riferimento a tutto quello che hai scritto :wink:
E basta con sta storia 😅😅
Se non vedi letteratura in merito, probabilmente è perché ti sei fermato ai manuali di sinottica degli anni '90. La 'chiusura' del discorso non è mia, è della fisica dell'atmosfera degli ultimi vent'anni. Visto che chiedi prove, ecco i pilastri della letteratura scientifica che confermano esattamente quanto ho scritto:
​Espansione della Cella di Hadley: Leggi Staten et al. (2018, Nature Climate Change): 'Re-examining tropical expansion'. Dimostra che il bordo della cella si sposta verso i poli di circa 0,5° per decade. Questo shift non è un'ipotesi, è la causa del posizionamento più settentrionale dei rami discendenti che 'schiacciano' la Cella di Ferrel nel Mediterraneo.
​Risonanza d'onda e blocco: Leggi Petoukhov et al. (2013, PNAS): spiegano come il rallentamento della velocità di fase delle onde di Rossby (causato dal riscaldamento artico) in realtà nel nostro settore venga contrastato dall'intensificazione del gradiente termico subtropicale, portando a onde 'corte' e zonalità tesa.
​Trend post-2014: Leggi Haustein et al. (2016) o i report annuali del Copernicus Climate Change Service (C3S). Il regime di 'NAO+ resiliente' che stiamo vivendo è legato a un feedback termodinamico tra un Atlantico surriscaldato e una Stratosfera che, per conservazione del momento angolare, tende a mantenere il getto teso e polare, rendendo gli ATR (Atlantic Ridge) delle comparse irrilevanti.
​La metafora del 'pattinatore' che hai usato ti si rivolta contro: se il pattinatore accelera (getto più veloce per maggior gradiente termico tra tropici e medie latitudini), le sue braccia si stringono al corpo. Questo significa che le onde di Rossby perdono ampiezza meridiana. Se l'onda non ha ampiezza, l'ATR non si erge. Se l'ATR non si erge, l'inverno in Italia non esiste.
​Negare lo shift verso nord della dinamica atmosferica nel Mediterraneo citando la laguna di Venezia del 2017 è come dire che il Titanic non è affondato perché quel giorno c'era un bel sole a New York. La statistica seria si fa sui trend, non sui singoli episodi coreografici. Se dopo questi riferimenti vuoi ancora sostenere che la dinamica è 'casuale' come trent'anni fa, allora siamo nel campo della fede, non della scienza.

Saluti e si racconta altro please! 🤦🏻

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No Rio, l'esempio della laguna di Venezia è semplicemente per dirti che la casualità intrinseca nelle posizioni medie assunte dalle figure bariche determina quello che noi chiamiamo tempo atmosferico, che può essere di svariato tipo, riscontrante o meno i gusti personali se così dobbiamo ascrivere alle sterilità del freddo, tanto per citarne uno.
L'ATR ( EA- ) è una media della distribuzione del Gpt e della pressione al suolo, può anche insistere sotto forma a zonalita' intensa e manifestarsi più sui paralleli che sui meridiani.
L'esempio del pattinatore che ho fatto parla del getto subtropicale inserito nel tuo discorso sulla cella di Hadley e non del getto polare che riguarda direttamente l'ATR.

Facendo re analisi, emerge addirittura il contrario rispetto a ciò che affermi.
Ovvero, il periodo invernale 2003/13, dominato da bassa pluvio UK e dunque da strutture alto pressorie prevalenti in tal area, ha visto venti zonali maggiori e intensi nel basso Mediterraneo e nord afric rispetto al periodo 2014/26 e dunque una più presente e intensa e dunque alta corrente a getto subtropicale e dunque cella di Hadley.

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E qui il contrario, le invernale 2014/26 rispetto alle 2003/13

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@cuotamare, dicono da me "è tost la cap" 🤦🏻

Stai commettendo un errore metodologico fondamentale: confondere la posizione del getto subtropicale con la sua influenza dinamica sulla stabilità atmosferica del Mediterraneo.

Cerco di essere più esplicito possibile! (poi non rispondo più.)
Ripartiamo con i punti nevralgici di questa storia infinita 🤦🏻
Il paradosso del Getto:Perché meno vento non significa meno Hadley
​Le rianalisi che citi mostrano esattamente il contrario di quello che pensi, se lette con la lente della dinamica atmosferica e non della semplice statistica del vento.
​L'inganno del vento zonale (300mb): Notare venti zonali più intensi nel periodo 2003-2013 sul Nord Africa non significa che la Cella di Hadley fosse più 'alta' o invadente. Al contrario: un getto subtropicale forte e ben definito è il segnale di un gradiente termico netto che confina la circolazione tropicale alle sue latitudini. Quando il getto 'rallenta' o appare meno intenso nelle medie dell'ultimo decennio (2014-2026), non è perché Hadley si è ritirata, ma perché si è espansa e fusa con la circolazione delle medie latitudini.
​Hadley Expansion e 'Sinking Branch': La letteratura (che esiste, eccome) spiega che l'espansione della Cella di Hadley si manifesta con uno spostamento verso i poli del ramo discendente. Se guardi le tue stesse anomalie di Geopotenziale (Gpt) 2014-2026, noterai una persistenza di anomalie positive proprio sul Mediterraneo. Questo è il 'muro' anticiclonico subtropicale che si è stabilizzato più a Nord.
Ritorniamo al.. ​Il 'Pattinatore' e la Zonalità: Hai citato la conservazione del momento angolare. Se il getto subtropicale si sposta verso il polo (Nord), per conservare il momento deve accelerare, ma la sua area di influenza anticiclonica al suolo si sposta con lui. Il fatto che l'ultimo decennio veda regimi di blocco (ATR) sterili o assenti è la prova che la 'braccia del pattinatore' (il getto) sono ormai troppo vicine al corpo (il Polo), lasciando il Mediterraneo in balia di una stasi barica che tu chiami 'casualità', ma che la fisica chiama spostamento dei regimi climatici.
Alla fine della fiera - che non finisce mai :lol: : nel 2003-2013 avevamo scambi più vivaci perché il getto era un confine netto. Oggi, quel confine è sfumato verso Nord, e il Mediterraneo è diventato 'territorio di conquista' permanente per l'alta pressione subtropicale. Se vuoi negare il trend basandoti su una laguna ghiacciata 8 anni fa, liberissimo, ma la dinamica dei fluidi su scala planetaria ci dice che il motore dell'Inverno nel Mediterraneo ha perso il suo spazio vitale.

Detto questo non rispondo piu!
Avanti per i modelli 🤦🏻

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cuotamare
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Rio ha scritto: sab mar 21, 2026 11:15 am
cuotamare ha scritto: sab mar 21, 2026 10:38 am
Rio ha scritto: sab mar 21, 2026 9:27 am

E basta con sta storia 😅😅
Se non vedi letteratura in merito, probabilmente è perché ti sei fermato ai manuali di sinottica degli anni '90. La 'chiusura' del discorso non è mia, è della fisica dell'atmosfera degli ultimi vent'anni. Visto che chiedi prove, ecco i pilastri della letteratura scientifica che confermano esattamente quanto ho scritto:
​Espansione della Cella di Hadley: Leggi Staten et al. (2018, Nature Climate Change): 'Re-examining tropical expansion'. Dimostra che il bordo della cella si sposta verso i poli di circa 0,5° per decade. Questo shift non è un'ipotesi, è la causa del posizionamento più settentrionale dei rami discendenti che 'schiacciano' la Cella di Ferrel nel Mediterraneo.
​Risonanza d'onda e blocco: Leggi Petoukhov et al. (2013, PNAS): spiegano come il rallentamento della velocità di fase delle onde di Rossby (causato dal riscaldamento artico) in realtà nel nostro settore venga contrastato dall'intensificazione del gradiente termico subtropicale, portando a onde 'corte' e zonalità tesa.
​Trend post-2014: Leggi Haustein et al. (2016) o i report annuali del Copernicus Climate Change Service (C3S). Il regime di 'NAO+ resiliente' che stiamo vivendo è legato a un feedback termodinamico tra un Atlantico surriscaldato e una Stratosfera che, per conservazione del momento angolare, tende a mantenere il getto teso e polare, rendendo gli ATR (Atlantic Ridge) delle comparse irrilevanti.
​La metafora del 'pattinatore' che hai usato ti si rivolta contro: se il pattinatore accelera (getto più veloce per maggior gradiente termico tra tropici e medie latitudini), le sue braccia si stringono al corpo. Questo significa che le onde di Rossby perdono ampiezza meridiana. Se l'onda non ha ampiezza, l'ATR non si erge. Se l'ATR non si erge, l'inverno in Italia non esiste.
​Negare lo shift verso nord della dinamica atmosferica nel Mediterraneo citando la laguna di Venezia del 2017 è come dire che il Titanic non è affondato perché quel giorno c'era un bel sole a New York. La statistica seria si fa sui trend, non sui singoli episodi coreografici. Se dopo questi riferimenti vuoi ancora sostenere che la dinamica è 'casuale' come trent'anni fa, allora siamo nel campo della fede, non della scienza.

Saluti e si racconta altro please! 🤦🏻

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No Rio, l'esempio della laguna di Venezia è semplicemente per dirti che la casualità intrinseca nelle posizioni medie assunte dalle figure bariche determina quello che noi chiamiamo tempo atmosferico, che può essere di svariato tipo, riscontrante o meno i gusti personali se così dobbiamo ascrivere alle sterilità del freddo, tanto per citarne uno.
L'ATR ( EA- ) è una media della distribuzione del Gpt e della pressione al suolo, può anche insistere sotto forma a zonalita' intensa e manifestarsi più sui paralleli che sui meridiani.
L'esempio del pattinatore che ho fatto parla del getto subtropicale inserito nel tuo discorso sulla cella di Hadley e non del getto polare che riguarda direttamente l'ATR.

Facendo re analisi, emerge addirittura il contrario rispetto a ciò che affermi.
Ovvero, il periodo invernale 2003/13, dominato da bassa pluvio UK e dunque da strutture alto pressorie prevalenti in tal area, ha visto venti zonali maggiori e intensi nel basso Mediterraneo e nord afric rispetto al periodo 2014/26 e dunque una più presente e intensa e dunque alta corrente a getto subtropicale e dunque cella di Hadley.

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E qui il contrario, le invernale 2014/26 rispetto alle 2003/13

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@cuotamare, dicono da me "è tost la cap" 🤦🏻

Stai commettendo un errore metodologico fondamentale: confondere la posizione del getto subtropicale con la sua influenza dinamica sulla stabilità atmosferica del Mediterraneo.

Cerco di essere più esplicito possibile! (poi non rispondo più.)
Ripartiamo con i punti nevralgici di questa storia infinita 🤦🏻
Il paradosso del Getto:Perché meno vento non significa meno Hadley
​Le rianalisi che citi mostrano esattamente il contrario di quello che pensi, se lette con la lente della dinamica atmosferica e non della semplice statistica del vento.
​L'inganno del vento zonale (300mb): Notare venti zonali più intensi nel periodo 2003-2013 sul Nord Africa non significa che la Cella di Hadley fosse più 'alta' o invadente. Al contrario: un getto subtropicale forte e ben definito è il segnale di un gradiente termico netto che confina la circolazione tropicale alle sue latitudini. Quando il getto 'rallenta' o appare meno intenso nelle medie dell'ultimo decennio (2014-2026), non è perché Hadley si è ritirata, ma perché si è espansa e fusa con la circolazione delle medie latitudini.
​Hadley Expansion e 'Sinking Branch': La letteratura (che esiste, eccome) spiega che l'espansione della Cella di Hadley si manifesta con uno spostamento verso i poli del ramo discendente. Se guardi le tue stesse anomalie di Geopotenziale (Gpt) 2014-2026, noterai una persistenza di anomalie positive proprio sul Mediterraneo. Questo è il 'muro' anticiclonico subtropicale che si è stabilizzato più a Nord.
Ritorniamo al.. ​Il 'Pattinatore' e la Zonalità: Hai citato la conservazione del momento angolare. Se il getto subtropicale si sposta verso il polo (Nord), per conservare il momento deve accelerare, ma la sua area di influenza anticiclonica al suolo si sposta con lui. Il fatto che l'ultimo decennio veda regimi di blocco (ATR) sterili o assenti è la prova che la 'braccia del pattinatore' (il getto) sono ormai troppo vicine al corpo (il Polo), lasciando il Mediterraneo in balia di una stasi barica che tu chiami 'casualità', ma che la fisica chiama spostamento dei regimi climatici.
Alla fine della fiera - che non finisce mai :lol: : nel 2003-2013 avevamo scambi più vivaci perché il getto era un confine netto. Oggi, quel confine è sfumato verso Nord, e il Mediterraneo è diventato 'territorio di conquista' permanente per l'alta pressione subtropicale. Se vuoi negare il trend basandoti su una laguna ghiacciata 8 anni fa, liberissimo, ma la dinamica dei fluidi su scala planetaria ci dice che il motore dell'Inverno nel Mediterraneo ha perso il suo spazio vitale.

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Proprio per questo volevo abboccarti in seno al getto subtropicale.
Il periodo invernale precedente al 2003/13, ovvero gli anni 90 inizio 2000 han visto un getto subtropicale assente e dunque potenzialmente una cella di Hadley più elevata sul Mediterraneo ?
Dunque occorreva anche con un oceano più freddo e privo dello shift climatico come dici tu, post 2014 ?

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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

Questa mappa è assurda.....la +28 a marzo

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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

Temperature al suolo...40 gradi a nord della california

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CLEMENZA
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da CLEMENZA »

"Solo in America" esclamava George Washington Duke.
E per assurdo in questi giorni di gran tennis ha piovuto solo a Miami (2' tappa del "Sunshine Double"), a parte qualche nevicata sui Grandi Laghi.

A grandi linee si nota la fase stazionaria ormai più volte chiamata in causa e che ci vedrà abbastanza invischiati. Sempre a grandi linee si potrebbe supporre un arretramento della cresta anticiclonica di fine mese/inizio Aprile dalle aree norvegesi verso Islanda/Groenlandia con possibile Rex Block. Siamo comunque oltre i 10 giorni. Attendere.
Intanto ci sarà da puntualizzare a mesoscala l'irruzione artico-marittima del 26-29.
cuotamare
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

gandalf il bianco ha scritto: sab mar 21, 2026 12:56 pm Temperature al suolo...40 gradi a nord della california

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E' anche primavera...
L'aumento del gradiente termico tra poli e zone temperate incrementa alla fine dell’inverno quella baroclina instabilità che si risolve nella riduzione di quegli stessi gradienti ad opera delle ondulazioni di flusso ridistribuendo le masse d'aria.
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