MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

cuotamare ha scritto: gio mar 19, 2026 9:35 am
Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 8:21 am
cuotamare ha scritto: mer mar 18, 2026 11:24 pm Forse perché queste configurazioni non ci entrano un fico secco con il VP ? :lol:
Wèè @cuotamare, sempre a mettere carboni nel bracere stai :lol:

In realtà il legame c'è, ma è diventato meno lineare. Una volta bastava un segnale dal VP per avere una previsione quasi certa; oggi il "rumore" di fondo del riscaldamento globale e le anomalie delle temperature marine (SST) disturbano la trasmissione di questi segnali, rendendo le configurazioni invernali classiche molto più rare.

Un abbraccio!

.

Le posizioni di cicloni a e anticicloni e il come loro interagiscono non le decide il VP
Salvo fanatismi :D
Ne abbiamo già parlato! :lol:
Ma esci sempre il coltello :lol:

Saluti!
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

cuotamare ha scritto: gio mar 19, 2026 9:39 am
Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 8:11 am
effetto stau ha scritto: mer mar 18, 2026 10:59 pm Salve.....entro un attimo solo per precisare una cosa.
Si sta facendo tanto casino per un qualcosa che normalmente accade verso fine inverno per un collasso graduale inevitabile del VP.
La domanda che ci si pone è:
Perché queste configurazioni non appaiono più in pieno inverno anche quando ci sono indici a favore con VP debolissimo...?
I fenomeni associati a queste configurazioni in questo periodo sono molto smorzati rispetto a quando accadono tra gennaio e febbraio.
Vedere due fiocchi fradici, o la neve depositata sciogliersi dopo mezz'ora fa solo rabbia.
Lo ripeto.....ma è una mia idea personalissima.....preferivo il tepore dei giorni scorsi rispetto a questo bora fastidiosa.
Avrei preferito risparmiare sul pellet e il gas.
Ciao @effetto ti comprendo...
In parole spicciole, posso dire: È l'effetto del 'nuovo clima' inverni dominati da alte pressioni granitiche e ondate di freddo tardive che portano solo vento e danni, senza la neve vera. Ormai non basta più che il VP crolli, serve che si incastrino pezzi di un puzzle che sembra diventato troppo complesso per il Mediterraneo di oggi.

👋👋

.

Magari le anomalie pluvio in area UK fanno capire la frequenza nel tempo e negli ultimi due secoli di promontori e cunei alto pressori in tale area nella media trimestrale Invernale, indicanti di seguito poi la tendenza delle correnti ad assumere provenienze settentrionali in area Mediterranea, specie adriatica.

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Nel corso di questo Inverno sopra media pluvio UK ci sono comunque state un paio di manifestazioni che si son caratterizzate per la tendenza a promontori e/o cunei di alta pressione in area UK.
Probabilmente le due uniche occasioni di veder scendere qui un Italia un pò di aria relativamente più fredda, in maniera disomogenea si intende e dunque non accontentando l'orticello di chi vede le cose in maniera per così dire, impacchettata o come un etichetta.

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Analisi ineccepibile sulle anomalie pluvio UK: meno pioggia lì significa spesso più freddo qui, perché l'alta pressione 'sale' e fa da scivolo. Però la domanda resta: perché quest'anno (e sempre più spesso) l'UK finisce sotto un diluvio atlantico infinito?
La risposta sta proprio nel ritmo del VP. Non è fanatismo, è dinamica dei fluidi: se il VP non molla la presa e non rallenta (AO e NAO positive), quel cuneo alto pressorio su UK che cerchi non ha la forza strutturale per reggere l'urto delle correnti zonali. Le 'due manifestazioni' di freddo che citi sono state appunto toccata e fuga proprio perché mancava un supporto stratosferico (VP debole) che rendesse quelle figure di blocco durature.
In pratica, la troposfera ci prova a mandare il freddo, ma se il 'regista' sopra (VP) spinge a tavoletta, il cuneo su UK viene abbattuto in 48 ore. Non trovi che il problema sia proprio questa mancanza di sincronia che un tempo era la norma?

.
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

vignaiolo ha scritto: gio mar 19, 2026 9:42 am
Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 8:45 am
vignaiolo ha scritto: gio mar 19, 2026 8:28 am A volte mi sembra di stare in un aula scolastica con il professore di turno che bacchetta e zittisce in continuazione gli alunni finché ad un certo punto gli alunni non intervengono più.....
@vigna, ti stai riferendo a chi?

Nessuno sta zittendo nessuno. Se una correzione tecnica ti fa passare la voglia di intervenire, forse il problema non è il mio tono, ma la tua difficoltà ad accettare un punto di vista diverso o un dato oggettivo. Il confronto serve a questo, no?
Ma io non ce l'ho con te il mio è un appunto generico verso chi appena un forumista meno esperto scrive un inesattezza lo fa notare.. è un forum di appassionati non di fisici dell'atmosfera
Quindi la soluzione sarebbe leggere inesattezze e far finta di nulla per non urtare la sensibilità di chi le scrive? Mi sembra un modo per abbassare il livello del forum. Essere appassionati significa anche voler approfondire e capire meglio, altrimenti stiamo solo facendo chiacchiere da bar e non un confronto costruttivo. :roll:
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 10:41 am
cuotamare ha scritto: gio mar 19, 2026 9:39 am
Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 8:11 am

Ciao @effetto ti comprendo...
In parole spicciole, posso dire: È l'effetto del 'nuovo clima' inverni dominati da alte pressioni granitiche e ondate di freddo tardive che portano solo vento e danni, senza la neve vera. Ormai non basta più che il VP crolli, serve che si incastrino pezzi di un puzzle che sembra diventato troppo complesso per il Mediterraneo di oggi.

👋👋

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Magari le anomalie pluvio in area UK fanno capire la frequenza nel tempo e negli ultimi due secoli di promontori e cunei alto pressori in tale area nella media trimestrale Invernale, indicanti di seguito poi la tendenza delle correnti ad assumere provenienze settentrionali in area Mediterranea, specie adriatica.

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Nel corso di questo Inverno sopra media pluvio UK ci sono comunque state un paio di manifestazioni che si son caratterizzate per la tendenza a promontori e/o cunei di alta pressione in area UK.
Probabilmente le due uniche occasioni di veder scendere qui un Italia un pò di aria relativamente più fredda, in maniera disomogenea si intende e dunque non accontentando l'orticello di chi vede le cose in maniera per così dire, impacchettata o come un etichetta.

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Analisi ineccepibile sulle anomalie pluvio UK: meno pioggia lì significa spesso più freddo qui, perché l'alta pressione 'sale' e fa da scivolo. Però la domanda resta: perché quest'anno (e sempre più spesso) l'UK finisce sotto un diluvio atlantico infinito?
La risposta sta proprio nel ritmo del VP. Non è fanatismo, è dinamica dei fluidi: se il VP non molla la presa e non rallenta (AO e NAO positive), quel cuneo alto pressorio su UK che cerchi non ha la forza strutturale per reggere l'urto delle correnti zonali. Le 'due manifestazioni' di freddo che citi sono state appunto toccata e fuga proprio perché mancava un supporto stratosferico (VP debole) che rendesse quelle figure di blocco durature.
In pratica, la troposfera ci prova a mandare il freddo, ma se il 'regista' sopra (VP) spinge a tavoletta, il cuneo su UK viene abbattuto in 48 ore. Non trovi che il problema sia proprio questa mancanza di sincronia che un tempo era la norma?

.

Hola Rio ! :wink:

Non necessariamente insite la correlazione alta pressione in area UK e VP debole.
Gli Inverni 92/93 o ad esempio Gennaio 2000 e Gennaio 2022 possono fare da esempio sinottico, con VP forte.
Alta pressione in area UK con relativo sotto media pluvio lì e correnti settentrionali di rientro in area Mediterranea per via adriatica.
Dunque, alta pressione in area UK nei suoi infiniti modi di realizzazione insite in tutte e due le versioni del VPS, forte e pure debole.

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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

cuotamare ha scritto: gio mar 19, 2026 11:10 am
Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 10:41 am
cuotamare ha scritto: gio mar 19, 2026 9:39 am


Magari le anomalie pluvio in area UK fanno capire la frequenza nel tempo e negli ultimi due secoli di promontori e cunei alto pressori in tale area nella media trimestrale Invernale, indicanti di seguito poi la tendenza delle correnti ad assumere provenienze settentrionali in area Mediterranea, specie adriatica.

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Nel corso di questo Inverno sopra media pluvio UK ci sono comunque state un paio di manifestazioni che si son caratterizzate per la tendenza a promontori e/o cunei di alta pressione in area UK.
Probabilmente le due uniche occasioni di veder scendere qui un Italia un pò di aria relativamente più fredda, in maniera disomogenea si intende e dunque non accontentando l'orticello di chi vede le cose in maniera per così dire, impacchettata o come un etichetta.

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Analisi ineccepibile sulle anomalie pluvio UK: meno pioggia lì significa spesso più freddo qui, perché l'alta pressione 'sale' e fa da scivolo. Però la domanda resta: perché quest'anno (e sempre più spesso) l'UK finisce sotto un diluvio atlantico infinito?
La risposta sta proprio nel ritmo del VP. Non è fanatismo, è dinamica dei fluidi: se il VP non molla la presa e non rallenta (AO e NAO positive), quel cuneo alto pressorio su UK che cerchi non ha la forza strutturale per reggere l'urto delle correnti zonali. Le 'due manifestazioni' di freddo che citi sono state appunto toccata e fuga proprio perché mancava un supporto stratosferico (VP debole) che rendesse quelle figure di blocco durature.
In pratica, la troposfera ci prova a mandare il freddo, ma se il 'regista' sopra (VP) spinge a tavoletta, il cuneo su UK viene abbattuto in 48 ore. Non trovi che il problema sia proprio questa mancanza di sincronia che un tempo era la norma?

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Hola Rio ! :wink:

Non necessariamente insite la correlazione alta pressione in area UK e VP debole.
Gli Inverni 92/93 o ad esempio Gennaio 2000 e Gennaio 2022 possono fare da esempio sinottico, con VP forte.
Alta pressione in area UK con relativo sotto media pluvio lì e correnti settentrionali di rientro in area Mediterranea per via adriatica.
Dunque, alta pressione in area UK nei suoi infiniti modi di realizzazione insite in tutte e due le versioni del VPS, forte e pure debole.

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@Cuotamare sempre ottimi esempi, ma confermano proprio quello che dicevo: 2000, 2022 e 92/93 sono stati anni di inverni 'monchi'.

È vero che l'alta pressione può stare su UK anche con VP forte, ma in quei casi la corrente a getto è così tesa che 'stira' il freddo e lo sposta subito verso est. Risultato? Qualche fiocco coreografico in Adriatico, vento fastidioso e siccità (proprio come mostrano i tuoi dati pluvio UK).
La differenza è che con un VP debole il blocco su UK diventa un muro che costringe il freddo a scavare minimi barici sui nostri mari, portando neve vera e non solo 'freddo secco' da rientro. Se ci accontentiamo del freddo sterile da VP forte allora hai ragione, ma per l'Inverno con la 'I' maiuscola, la stratosfera resta la chiave di volta. Senza quella, siamo condannati a questi inverni fatti di spifferi e nebbia.


Ti faccio un domanda!
Se la posizione degli anticicloni fosse totalmente slegata dal VP, come spiegheresti il fatto che negli ultimi 15 anni, in concomitanza con un VP mediamente più 'chiuso' e forte a gennaio, le ondate di gelo serie in Italia siano quasi sparite in quel mese?


Ciao
Un abbraccio!

.
CLEMENZA
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da CLEMENZA »

Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 10:46 am
vignaiolo ha scritto: gio mar 19, 2026 9:42 am
Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 8:45 am

@vigna, ti stai riferendo a chi?

Nessuno sta zittendo nessuno. Se una correzione tecnica ti fa passare la voglia di intervenire, forse il problema non è il mio tono, ma la tua difficoltà ad accettare un punto di vista diverso o un dato oggettivo. Il confronto serve a questo, no?
Ma io non ce l'ho con te il mio è un appunto generico verso chi appena un forumista meno esperto scrive un inesattezza lo fa notare.. è un forum di appassionati non di fisici dell'atmosfera
Quindi la soluzione sarebbe leggere inesattezze e far finta di nulla per non urtare la sensibilità di chi le scrive? Mi sembra un modo per abbassare il livello del forum. Essere appassionati significa anche voler approfondire e capire meglio, altrimenti stiamo solo facendo chiacchiere da bar e non un confronto costruttivo. :roll:
Vigna, sai che se c'è un dubbio o una puntualizzazione, che queste vengano da un utente che domanda o da un utente che "corregge" (ma sarebbe meglio dire "che puntualizza, che correda, che amplia ecc."), è sempre un modo per arricchire il forum e le discussioni. Non vedo problemi.
Uno potrà definire la disquisizione tra Rio e Cuotamare stucchevole, ampollosa, retorica o quel che si voglia, ma è pur sempre attinente alla passione meteo. Tanto più se un forum si spopola stagionalmente: se qualcuno non scrive qualcosa sarebbe un mortorio.
cuotamare
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 12:06 pm
cuotamare ha scritto: gio mar 19, 2026 11:10 am
Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 10:41 am

Analisi ineccepibile sulle anomalie pluvio UK: meno pioggia lì significa spesso più freddo qui, perché l'alta pressione 'sale' e fa da scivolo. Però la domanda resta: perché quest'anno (e sempre più spesso) l'UK finisce sotto un diluvio atlantico infinito?
La risposta sta proprio nel ritmo del VP. Non è fanatismo, è dinamica dei fluidi: se il VP non molla la presa e non rallenta (AO e NAO positive), quel cuneo alto pressorio su UK che cerchi non ha la forza strutturale per reggere l'urto delle correnti zonali. Le 'due manifestazioni' di freddo che citi sono state appunto toccata e fuga proprio perché mancava un supporto stratosferico (VP debole) che rendesse quelle figure di blocco durature.
In pratica, la troposfera ci prova a mandare il freddo, ma se il 'regista' sopra (VP) spinge a tavoletta, il cuneo su UK viene abbattuto in 48 ore. Non trovi che il problema sia proprio questa mancanza di sincronia che un tempo era la norma?

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Hola Rio ! :wink:

Non necessariamente insite la correlazione alta pressione in area UK e VP debole.
Gli Inverni 92/93 o ad esempio Gennaio 2000 e Gennaio 2022 possono fare da esempio sinottico, con VP forte.
Alta pressione in area UK con relativo sotto media pluvio lì e correnti settentrionali di rientro in area Mediterranea per via adriatica.
Dunque, alta pressione in area UK nei suoi infiniti modi di realizzazione insite in tutte e due le versioni del VPS, forte e pure debole.

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@Cuotamare sempre ottimi esempi, ma confermano proprio quello che dicevo: 2000, 2022 e 92/93 sono stati anni di inverni 'monchi'.

È vero che l'alta pressione può stare su UK anche con VP forte, ma in quei casi la corrente a getto è così tesa che 'stira' il freddo e lo sposta subito verso est. Risultato? Qualche fiocco coreografico in Adriatico, vento fastidioso e siccità (proprio come mostrano i tuoi dati pluvio UK).
La differenza è che con un VP debole il blocco su UK diventa un muro che costringe il freddo a scavare minimi barici sui nostri mari, portando neve vera e non solo 'freddo secco' da rientro. Se ci accontentiamo del freddo sterile da VP forte allora hai ragione, ma per l'Inverno con la 'I' maiuscola, la stratosfera resta la chiave di volta. Senza quella, siamo condannati a questi inverni fatti di spifferi e nebbia.


Ti faccio un domanda!
Se la posizione degli anticicloni fosse totalmente slegata dal VP, come spiegheresti il fatto che negli ultimi 15 anni, in concomitanza con un VP mediamente più 'chiuso' e forte a gennaio, le ondate di gelo serie in Italia siano quasi sparite in quel mese?


Ciao
Un abbraccio!

.
Ciao Rio ! :wink:

È tutto relativo, dipende dalla considerazione e dalle aspettative.
Se si ragiona in termini di ondate di freddo con una certa magnitudo e che relativamente vanno a regalare anche fenomeni coreografici tali da restare nella memoria collettiva, magari anche localmente direi, allora si, bisogna ragionare in termini di fenomeni non comuni e che hanno a che fare soprattutto con fenomeni di Major stratwarming in associazioni a circolazioni favorevoli al loro ingresso quaggiù, cioè alte pressioni in area UK.
Se parliamo invece solo di circolazioni a stampo settentrionale che comunemente vengono ritenute poco importanti o a meglio dir rilevanti, qui ci entrano gioco sempre le formazioni alto pressorie in area UK ma senza il contributo di un VPS debole in regime di Major stratwarming.
Da qui le considerazioni sulla sterilità del freddo :lol: , termine quest'ultimo a dir poco aberrante nel glossario meteo.
Dipende sempre da come la si vede.
Chiaro che aspettare ogni Inverno stagioni od ondate di freddo che occupano la parte remota della distribuzione statistica, vedi gli Inverni dei 2000 oppure eventi del passato come i numerosi casi spesso menzionati e che si contano nelle dita di una mano, si rischia di passare il tempo a raccontarcela piuttosto che realmente seguire e datare la circolazione atmosferica.
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

cuotamare ha scritto: gio mar 19, 2026 1:06 pm
Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 12:06 pm
cuotamare ha scritto: gio mar 19, 2026 11:10 am


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Gli Inverni 92/93 o ad esempio Gennaio 2000 e Gennaio 2022 possono fare da esempio sinottico, con VP forte.
Alta pressione in area UK con relativo sotto media pluvio lì e correnti settentrionali di rientro in area Mediterranea per via adriatica.
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È vero che l'alta pressione può stare su UK anche con VP forte, ma in quei casi la corrente a getto è così tesa che 'stira' il freddo e lo sposta subito verso est. Risultato? Qualche fiocco coreografico in Adriatico, vento fastidioso e siccità (proprio come mostrano i tuoi dati pluvio UK).
La differenza è che con un VP debole il blocco su UK diventa un muro che costringe il freddo a scavare minimi barici sui nostri mari, portando neve vera e non solo 'freddo secco' da rientro. Se ci accontentiamo del freddo sterile da VP forte allora hai ragione, ma per l'Inverno con la 'I' maiuscola, la stratosfera resta la chiave di volta. Senza quella, siamo condannati a questi inverni fatti di spifferi e nebbia.


Ti faccio un domanda!
Se la posizione degli anticicloni fosse totalmente slegata dal VP, come spiegheresti il fatto che negli ultimi 15 anni, in concomitanza con un VP mediamente più 'chiuso' e forte a gennaio, le ondate di gelo serie in Italia siano quasi sparite in quel mese?


Ciao
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Ciao Rio ! :wink:

È tutto relativo, dipende dalla considerazione e dalle aspettative.
Se si ragiona in termini di ondate di freddo con una certa magnitudo e che relativamente vanno a regalare anche fenomeni coreografici tali da restare nella memoria collettiva, magari anche localmente direi, allora si, bisogna ragionare in termini di fenomeni non comuni e che hanno a che fare soprattutto con fenomeni di Major stratwarming in associazioni a circolazioni favorevoli al loro ingresso quaggiù, cioè alte pressioni in area UK.
Se parliamo invece solo di circolazioni a stampo settentrionale che comunemente vengono ritenute poco importanti o a meglio dir rilevanti, qui ci entrano gioco sempre le formazioni alto pressorie in area UK ma senza il contributo di un VPS debole in regime di Major stratwarming.
Da qui le considerazioni sulla sterilità del freddo :lol: , termine quest'ultimo a dir poco aberrante nel glossario meteo.
Dipende sempre da come la si vede.
Chiaro che aspettare ogni Inverno stagioni od ondate di freddo che occupano la parte remota della distribuzione statistica, vedi gli Inverni dei 2000 oppure eventi del passato come i numerosi casi spesso menzionati e che si contano nelle dita di una mano, si rischia di passare il tempo a raccontarcela piuttosto che realmente seguire e datare la circolazione atmosferica.
@Cuotamare, il tuo ragionamento non fa una piega: è una questione di aspettative. Se ci accontentiamo del freddo da 'rientro' che asciuga i panni ma non ricarica i ghiacciai, allora la troposfera fa il suo mestiere anche col VP a mille.
Però permettimi una riflessione: definire 'aberrante' il freddo sterile è un po' forte. Se siamo qui a commentare mappe è perché cerchiamo il dinamismo, non solo la statistica. La differenza tra l'evento 'remoto' e la circolazione ordinaria è che la seconda, negli ultimi anni, ci sta regalando solo inverni siccitosi e anonimi.
Seguire la circolazione atmosferica è appassionante, ma osservare un'alta pressione che si sposta di 100km a destra o sinistra mentre il VP corre teso sopra le nostre teste, dopo un po', somiglia più a un'autopsia che a un'analisi meteo. Forse la nostra 'rabbia' nasce proprio dal veder diventare 'remoto' quello che fino a vent'anni fa era semplicemente... l'Inverno.

Saluti a dopo!


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matteo**
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da matteo** »

Dopo un febbraio altamente noioso, marzo si sta rifacendo con gli interessi.
Gfs continua a sfornare run tosti ad altri + soft
Sicuramente periodo movimentato in vista, addittura per gfs6 probabile neve a quote molto basse giovedi prossimo.... :shock:
Tein80
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Tein80 »

matteo** ha scritto: gio mar 19, 2026 2:29 pm Dopo un febbraio altamente noioso, marzo si sta rifacendo con gli interessi.
Gfs continua a sfornare run tosti ad altri + soft
Sicuramente periodo movimentato in vista, addittura per gfs6 probabile neve a quote molto basse giovedi prossimo.... :shock:
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Quasi da spettinarsi... dati di Legnaro (PD), fonte ARPAV

1,4mm accumulati e temperature che sono circa 1,5°C sopra la media
cuotamare
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 1:25 pm
cuotamare ha scritto: gio mar 19, 2026 1:06 pm
Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 12:06 pm

@Cuotamare sempre ottimi esempi, ma confermano proprio quello che dicevo: 2000, 2022 e 92/93 sono stati anni di inverni 'monchi'.

È vero che l'alta pressione può stare su UK anche con VP forte, ma in quei casi la corrente a getto è così tesa che 'stira' il freddo e lo sposta subito verso est. Risultato? Qualche fiocco coreografico in Adriatico, vento fastidioso e siccità (proprio come mostrano i tuoi dati pluvio UK).
La differenza è che con un VP debole il blocco su UK diventa un muro che costringe il freddo a scavare minimi barici sui nostri mari, portando neve vera e non solo 'freddo secco' da rientro. Se ci accontentiamo del freddo sterile da VP forte allora hai ragione, ma per l'Inverno con la 'I' maiuscola, la stratosfera resta la chiave di volta. Senza quella, siamo condannati a questi inverni fatti di spifferi e nebbia.


Ti faccio un domanda!
Se la posizione degli anticicloni fosse totalmente slegata dal VP, come spiegheresti il fatto che negli ultimi 15 anni, in concomitanza con un VP mediamente più 'chiuso' e forte a gennaio, le ondate di gelo serie in Italia siano quasi sparite in quel mese?


Ciao
Un abbraccio!

.
Ciao Rio ! :wink:

È tutto relativo, dipende dalla considerazione e dalle aspettative.
Se si ragiona in termini di ondate di freddo con una certa magnitudo e che relativamente vanno a regalare anche fenomeni coreografici tali da restare nella memoria collettiva, magari anche localmente direi, allora si, bisogna ragionare in termini di fenomeni non comuni e che hanno a che fare soprattutto con fenomeni di Major stratwarming in associazioni a circolazioni favorevoli al loro ingresso quaggiù, cioè alte pressioni in area UK.
Se parliamo invece solo di circolazioni a stampo settentrionale che comunemente vengono ritenute poco importanti o a meglio dir rilevanti, qui ci entrano gioco sempre le formazioni alto pressorie in area UK ma senza il contributo di un VPS debole in regime di Major stratwarming.
Da qui le considerazioni sulla sterilità del freddo :lol: , termine quest'ultimo a dir poco aberrante nel glossario meteo.
Dipende sempre da come la si vede.
Chiaro che aspettare ogni Inverno stagioni od ondate di freddo che occupano la parte remota della distribuzione statistica, vedi gli Inverni dei 2000 oppure eventi del passato come i numerosi casi spesso menzionati e che si contano nelle dita di una mano, si rischia di passare il tempo a raccontarcela piuttosto che realmente seguire e datare la circolazione atmosferica.
@Cuotamare, il tuo ragionamento non fa una piega: è una questione di aspettative. Se ci accontentiamo del freddo da 'rientro' che asciuga i panni ma non ricarica i ghiacciai, allora la troposfera fa il suo mestiere anche col VP a mille.
Però permettimi una riflessione: definire 'aberrante' il freddo sterile è un po' forte. Se siamo qui a commentare mappe è perché cerchiamo il dinamismo, non solo la statistica. La differenza tra l'evento 'remoto' e la circolazione ordinaria è che la seconda, negli ultimi anni, ci sta regalando solo inverni siccitosi e anonimi.
Seguire la circolazione atmosferica è appassionante, ma osservare un'alta pressione che si sposta di 100km a destra o sinistra mentre il VP corre teso sopra le nostre teste, dopo un po', somiglia più a un'autopsia che a un'analisi meteo. Forse la nostra 'rabbia' nasce proprio dal veder diventare 'remoto' quello che fino a vent'anni fa era semplicemente... l'Inverno.

Saluti a dopo!


.

Il remoto negli Inverni Italiani, ovvero le correnti a stampo settentrionale, indipendentemente dalla forza del VPS, è scritto proprio nelle anomalie e trend pluviometrico invernale area UK.
Quel sopra media dal 2014 in poi, tranne qualche raro caso, è la fotografia di quello che hai detto.

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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

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cuotamare ha scritto: gio mar 19, 2026 3:39 pm
Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 1:25 pm
cuotamare ha scritto: gio mar 19, 2026 1:06 pm

Ciao Rio ! :wink:

È tutto relativo, dipende dalla considerazione e dalle aspettative.
Se si ragiona in termini di ondate di freddo con una certa magnitudo e che relativamente vanno a regalare anche fenomeni coreografici tali da restare nella memoria collettiva, magari anche localmente direi, allora si, bisogna ragionare in termini di fenomeni non comuni e che hanno a che fare soprattutto con fenomeni di Major stratwarming in associazioni a circolazioni favorevoli al loro ingresso quaggiù, cioè alte pressioni in area UK.
Se parliamo invece solo di circolazioni a stampo settentrionale che comunemente vengono ritenute poco importanti o a meglio dir rilevanti, qui ci entrano gioco sempre le formazioni alto pressorie in area UK ma senza il contributo di un VPS debole in regime di Major stratwarming.
Da qui le considerazioni sulla sterilità del freddo :lol: , termine quest'ultimo a dir poco aberrante nel glossario meteo.
Dipende sempre da come la si vede.
Chiaro che aspettare ogni Inverno stagioni od ondate di freddo che occupano la parte remota della distribuzione statistica, vedi gli Inverni dei 2000 oppure eventi del passato come i numerosi casi spesso menzionati e che si contano nelle dita di una mano, si rischia di passare il tempo a raccontarcela piuttosto che realmente seguire e datare la circolazione atmosferica.
@Cuotamare, il tuo ragionamento non fa una piega: è una questione di aspettative. Se ci accontentiamo del freddo da 'rientro' che asciuga i panni ma non ricarica i ghiacciai, allora la troposfera fa il suo mestiere anche col VP a mille.
Però permettimi una riflessione: definire 'aberrante' il freddo sterile è un po' forte. Se siamo qui a commentare mappe è perché cerchiamo il dinamismo, non solo la statistica. La differenza tra l'evento 'remoto' e la circolazione ordinaria è che la seconda, negli ultimi anni, ci sta regalando solo inverni siccitosi e anonimi.
Seguire la circolazione atmosferica è appassionante, ma osservare un'alta pressione che si sposta di 100km a destra o sinistra mentre il VP corre teso sopra le nostre teste, dopo un po', somiglia più a un'autopsia che a un'analisi meteo. Forse la nostra 'rabbia' nasce proprio dal veder diventare 'remoto' quello che fino a vent'anni fa era semplicemente... l'Inverno.

Saluti a dopo!


.

Il remoto negli Inverni Italiani, ovvero le correnti a stampo settentrionale, indipendentemente dalla forza del VPS, è scritto proprio nelle anomalie e trend pluviometrico invernale area UK.
Quel sopra media dal 2014 in poi, tranne qualche raro caso, è la fotografia di quello che hai detto.

Immagine
@cuotamare, analisi perfetta. Quel grafico è la pietra tombale sull'inverno mediterraneo degli ultimi dieci anni. Il trend pluviometrico in UK (la linea nera tratteggiata che punta verso l'alto) è la prova fisica di un Getto Polare 'drogato' che non permette più all'Alta Pressione di ergersi a muro.
​Di fatto, stiamo assistendo a una zonazione esasperata: l'UK affoga sotto le perturbazioni atlantiche e noi restiamo all'asciutto sotto l'HP o, al massimo, riceviamo quegli spifferi da est che citavi, che però non fanno l'Inverno ma solo freddo sterile.
​Il punto di scontro rimane solo uno: questo Jet Stream così teso e 'piallatore' è quasi sempre il riflesso di un VPS (Vortice Polare) che, in pieno inverno, non ne vuole più sapere di collassare come faceva una volta. La tua 'fotografia' è corretta: abbiamo smesso di seguire la neve e abbiamo iniziato a seguire la statistica di una decadenza.
È stato un piacere confrontarsi su questi dati. 👋🏻😉

.
cuotamare
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 6:10 pm
cuotamare ha scritto: gio mar 19, 2026 3:39 pm
Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 1:25 pm

@Cuotamare, il tuo ragionamento non fa una piega: è una questione di aspettative. Se ci accontentiamo del freddo da 'rientro' che asciuga i panni ma non ricarica i ghiacciai, allora la troposfera fa il suo mestiere anche col VP a mille.
Però permettimi una riflessione: definire 'aberrante' il freddo sterile è un po' forte. Se siamo qui a commentare mappe è perché cerchiamo il dinamismo, non solo la statistica. La differenza tra l'evento 'remoto' e la circolazione ordinaria è che la seconda, negli ultimi anni, ci sta regalando solo inverni siccitosi e anonimi.
Seguire la circolazione atmosferica è appassionante, ma osservare un'alta pressione che si sposta di 100km a destra o sinistra mentre il VP corre teso sopra le nostre teste, dopo un po', somiglia più a un'autopsia che a un'analisi meteo. Forse la nostra 'rabbia' nasce proprio dal veder diventare 'remoto' quello che fino a vent'anni fa era semplicemente... l'Inverno.

Saluti a dopo!


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Il remoto negli Inverni Italiani, ovvero le correnti a stampo settentrionale, indipendentemente dalla forza del VPS, è scritto proprio nelle anomalie e trend pluviometrico invernale area UK.
Quel sopra media dal 2014 in poi, tranne qualche raro caso, è la fotografia di quello che hai detto.

Immagine
@cuotamare, analisi perfetta. Quel grafico è la pietra tombale sull'inverno mediterraneo degli ultimi dieci anni. Il trend pluviometrico in UK (la linea nera tratteggiata che punta verso l'alto) è la prova fisica di un Getto Polare 'drogato' che non permette più all'Alta Pressione di ergersi a muro.
​Di fatto, stiamo assistendo a una zonazione esasperata: l'UK affoga sotto le perturbazioni atlantiche e noi restiamo all'asciutto sotto l'HP o, al massimo, riceviamo quegli spifferi da est che citavi, che però non fanno l'Inverno ma solo freddo sterile.
​Il punto di scontro rimane solo uno: questo Jet Stream così teso e 'piallatore' è quasi sempre il riflesso di un VPS (Vortice Polare) che, in pieno inverno, non ne vuole più sapere di collassare come faceva una volta. La tua 'fotografia' è corretta: abbiamo smesso di seguire la neve e abbiamo iniziato a seguire la statistica di una decadenza.
È stato un piacere confrontarsi su questi dati. 👋🏻😉

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Ciao Rio !
Con anomalie negative al Gpt in area UK e dunque anomalie positive pluvio lassù, difficile a vedersi qua giù spifferi da est per quanto sterili siano.
Questi ultimi si vedono invece quando in regime di elevata zonalita' l'alta pressione occupa l'area UK.
CLEMENZA
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da CLEMENZA »

Un altro indice probante ve lo offro io.
Un mio amico in Inghilterra da inizio autunno è dovuto ricorrere ad antidepressivi per le troppe giornate grigie e piovose.
Suicide-index. :lol:
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Rio
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

cuotamare ha scritto: gio mar 19, 2026 6:37 pm
Rio ha scritto: gio mar 19, 2026 6:10 pm
cuotamare ha scritto: gio mar 19, 2026 3:39 pm


Il remoto negli Inverni Italiani, ovvero le correnti a stampo settentrionale, indipendentemente dalla forza del VPS, è scritto proprio nelle anomalie e trend pluviometrico invernale area UK.
Quel sopra media dal 2014 in poi, tranne qualche raro caso, è la fotografia di quello che hai detto.

Immagine
@cuotamare, analisi perfetta. Quel grafico è la pietra tombale sull'inverno mediterraneo degli ultimi dieci anni. Il trend pluviometrico in UK (la linea nera tratteggiata che punta verso l'alto) è la prova fisica di un Getto Polare 'drogato' che non permette più all'Alta Pressione di ergersi a muro.
​Di fatto, stiamo assistendo a una zonazione esasperata: l'UK affoga sotto le perturbazioni atlantiche e noi restiamo all'asciutto sotto l'HP o, al massimo, riceviamo quegli spifferi da est che citavi, che però non fanno l'Inverno ma solo freddo sterile.
​Il punto di scontro rimane solo uno: questo Jet Stream così teso e 'piallatore' è quasi sempre il riflesso di un VPS (Vortice Polare) che, in pieno inverno, non ne vuole più sapere di collassare come faceva una volta. La tua 'fotografia' è corretta: abbiamo smesso di seguire la neve e abbiamo iniziato a seguire la statistica di una decadenza.
È stato un piacere confrontarsi su questi dati. 👋🏻😉

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Ciao Rio !
Con anomalie negative al Gpt in area UK e dunque anomalie positive pluvio lassù, difficile a vedersi qua giù spifferi da est per quanto sterili siano.
Questi ultimi si vedono invece quando in regime di elevata zonalita' l'alta pressione occupa l'area UK.
@cuotamare, hai ragione sulla distinzione: se l'UK è nel cuore delle tempeste atlantiche (GPT negativi), per noi la porta è sbarrata da un muro di mitezza. Per avere il 'rientro da est', serve che l'alta pressione si sposti proprio lì, sull'area britannica, facendo da perno.
​Il problema che stiamo vivendo però è proprio questo: la durata e la solidità di quei blocchi.
Negli ultimi anni, anche quando l'alta pressione prova a salire verso l'area UK (regime di zonalità alta), viene quasi sempre 'piallata' in tempi record dalla forza centrifuga di un Vortice Polare troppo compatto. Risultato: lo spiffero da est dura 24 ore, non scava nulla nel Mediterraneo e viene subito riassorbito dal ritorno del flusso atlantico o dall'ennesima spanciata dell'anticiclone.
​In pratica, siamo passati dai blocchi granitici che facevano la storia dell'inverno a dei 'tentativi di blocco' che producono solo quel vento fastidioso di cui parlavamo all'inizio. Concordo con te: la statistica pluvio UK è lo specchio fedele di questa accelerazione del Getto che sta uccidendo la dinamicità invernale alle nostre latitudini. 👍🏻👋🏻

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