La previsione viene confermata. Contrasti molto molto accesi per l'avanzamento stagionale.

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picchio70 ha scritto: ↑sab mar 14, 2026 7:06 pm Un occhio di riguardo per il ciclone previsto approfondirsi a sud della Sicilia.
Previsti accumuli importanti aggravati dall'occlusione del fronte successivamente. Venti forti e mareggiate.
Questi cicloni possiamo definirli mesoscalare, perché confinati principalmente ai bassi strati troposferici (sotto i 500 hPa), con un minimo di pressione al suolo stimato intorno ai 997 hPa (Low level). Questo sistema è frutto di un'interazione tra un'onda corta in quota e una zona di instabilità baroclinica superficiale guidata da un flusso zonale intenso in quota con un getto polare che funge da "binario" per il suo spostamento.
Per comprendere come si formi un ciclone, piccolo, profondo ma superficiale, dobbiamo tuffarci nei meccanismi dinamici descritti nella letteratura scientifica sulle ciclogenesi di tale statura. Secondo studi classici come quelli pubblicati su riviste dell'American Meteorological Society (AMS) e su Weather and Climate Dynamics (WCD), la genesi di questi sistemi è spesso legata a processi che coinvolgono la potential vorticity (PV), una grandezza conservativa che combina vorticità e rotazione terrestre.
In particolare, cicloni mediterranei come questo sono supportati da due elementi chiave: un'intrusione di aria secca dalla stratosfera e una forte anomalia della tropopausa dinamica.
Il meccanismo specifico è il seguente: l'anomalia PV in quota crea un flusso indotto che favorisce la divergenza in alta troposfera e la convergenza al suolo. Questo squilibrio quasi-geostrofico porta a un'ascesa forzata dell'aria umida superficiale, amplificando l'instabilità baroclinica. Ma qui entra in gioco l'intrusione di aria molto secca dalla stratosfera. L'aria secca stratosferica, ricca di vorticità positiva (spesso >10 PVU), scende adiabaticamente, raffreddandosi e stabilizzando la colonna superiore, ma al contempo genera un forte gradiente termico orizzontale al suolo. Questo gradiente amplifica la baroclinicità superficiale, favorendo un rapido approfondimento del minimo.

