MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

Rispondi
manu73
*Forumista TOP*
Messaggi: 12515
Iscritto il: gio nov 29, 2012 2:46 pm
Località: orobie val brembana

Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da manu73 »

"ondata di freddo fra Martedì 17 e Mercoledì 18"

Immagine
Avatar utente
gandalf il bianco
*Forumista TOP*
Messaggi: 13214
Iscritto il: mer gen 17, 2018 11:17 am
Località: Olbia

Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

manu73 ha scritto: gio mar 12, 2026 5:57 pm "ondata di freddo fra Martedì 17 e Mercoledì 18"

Immagine
L entrata sembrerebbe dal rodano :lol:

Immagine
cuotamare
Messaggi: 660
Iscritto il: lun dic 27, 2021 11:13 pm
Località: sottomarina

Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

manu73 ha scritto: gio mar 12, 2026 5:57 pm "ondata di freddo fra Martedì 17 e Mercoledì 18"

Immagine
Quando si dice che siamo un hot spot del riscaldamento climatico...assenza di Ridge atlantici
effetto stau
Forumista senior
Messaggi: 6016
Iscritto il: sab dic 29, 2012 2:01 pm
Località: san mauro pascoli

Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da effetto stau »

CLEMENZA ha scritto: gio mar 12, 2026 4:26 pm Diciamo "preso" allora. :lol:

Qualcuno sa spiegarmi perché ogni volta che provo a scrivere mi richiede il login?
Stessa cosa capita a me......anzi sto facendo grande fatica ad entrare e non si capisce il perché
effetto stau
Forumista senior
Messaggi: 6016
Iscritto il: sab dic 29, 2012 2:01 pm
Località: san mauro pascoli

Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da effetto stau »

E visto che finalmente dopo innumerevoli tentativi sono riuscito ad entrare devo chiedere una cosa:
Ma quanto durano i famosi 48//72 ore per virate concrete dei modelli votati al freddo? Tre mesi?
effetto stau
Forumista senior
Messaggi: 6016
Iscritto il: sab dic 29, 2012 2:01 pm
Località: san mauro pascoli

Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da effetto stau »

Unica cosa che a me dispiace è avere una primavera fredda che non serve ad una cippa...!
Inverno finito da un bel po'.....certi scenari è meglio che non appaiono ora....!
L'arancione e il rosso acceso lo preferisco all' azzurrino o al celestino sbiadito da questo momento in avanti
CLEMENZA
Messaggi: 974
Iscritto il: mer gen 31, 2024 12:37 pm
Località: Gubbio (Pg) 500mt

Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da CLEMENZA »

Hovmoller inquadra la tendenza già descritta.

Immagine
cuotamare
Messaggi: 660
Iscritto il: lun dic 27, 2021 11:13 pm
Località: sottomarina

Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Come anticipato alcune pagine fa, l'unico modo di veder ingressi settentrionali in regime di EA+ consiste nell'assistere a estensioni del promontorio nord africano fin dentro il circolo polare artico.
E' preso detto e fatto e proprio come anticipato, le aree nel mirino sono in primis quelle balcaniche e collateralmente le adriatiche Italiane.
Chiaramente in questi casi l'area Euro Mediterranea occidentale si becca l'ondata di calore.

Immagine

Immagine

Immagine
Serenovariabile
Messaggi: 789
Iscritto il: gio set 30, 2021 6:11 pm
Località: Legnano

Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Serenovariabile »

Domanda per i piemontesi. Secondo voi tra domani e domenica la neve arriverà a toccare i fondovalle da voi? Secondo me sì. Città come Domodossola la neve la vedranno.
Avatar utente
lities
*Forumista TOP*
Messaggi: 11516
Iscritto il: mar feb 05, 2013 7:12 pm
Località: cantoira (to) 800 m. slm

Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da lities »

Serenovariabile ha scritto: ven mar 13, 2026 10:49 am Domanda per i piemontesi. Secondo voi tra domani e domenica la neve arriverà a toccare i fondovalle da voi? Secondo me sì. Città come Domodossola la neve la vedranno.
Si, molto probabile domenica mattina sin verso i 500-600 metri nelle vallate interne, anche sui 300-400 metri zona Domodossola non esclusa fino in città. L'accoppiata fenomeni intensi-tracimazione dell'aria fredda dalla Francia sarà fondamentale.
Anche Aosta città secondo me rischia l'imbiancata domenica mattina.
Avatar utente
Rio
Messaggi: 2590
Iscritto il: mar gen 18, 2022 2:24 pm
Località: Andria

Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Buongiorno forum di ML

Siamo sempre sull'equivoco meteorologico (non da oggi, ma da decenni ormai)

Metto in risalto che la costante contrapposizione tra chi privilegia l'analisi dello sblocco del pattern e chi si focalizza sul risultato termico deriva da una diversa interpretazione della scala meteorologica
: Cerco di scrivere qualcosa in breve, sperando che sia!
Abbiamo l’approccio dinamico (Pattern): Si focalizza sulla configurazione dei centri d'azione (geopotenziali a 500 hPa). Mira a identificare il mutamento della circolazione generale —ovvero la transizione da flussi zonali a scambi meridiani — considerandolo la condizione necessaria per un'inversione di tendenza stagionale.

Poi abbiamo l’approccio sinottico (Risultato): Si concentra sull'impatto termico reale a quote inferiori e al suolo. Valuta l'effettiva efficacia dell'anomalia, spesso evidenziando come configurazioni bariche teoricamente favorevoli possano fallire a causa di forzanti locali o mancati allineamenti delle masse d'aria.

Detto questo: La diatriba è sterile poiché ignora la gerarchia dei fenomeni. Lo sblocco del pattern rappresenta la precondizione dinamica, mentre il risultato termico ne costituisce la conseguenza locale.
Una visione d'insieme è possibile solo integrando la macro-dinamica del sistema con l'analisi delle variabili termo-igrometriche al suolo.

Detto ciò mi stoppo!
Altrimenti flame a non finire.


Saluti

.
Avatar utente
Rio
Messaggi: 2590
Iscritto il: mar gen 18, 2022 2:24 pm
Località: Andria

Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

cuotamare ha scritto: gio mar 12, 2026 5:10 pm
Rio ha scritto: gio mar 12, 2026 1:28 pm
Uomo Mite ha scritto: mer mar 11, 2026 2:42 pm

Rio ma quando si sono mai visti mesi di anticicloni quando, a parte gli ultimi 20 giorni, è stato un inverno caratterizzato da un atlantico molto forte e, soprattutto, dove lo hai visto questo periodo con la +15° a 850hp?
Questo quote non l'avevo notato 🤦🏻

Senti, facciamo i seri e usciamo dal mondo delle opinioni da bar.

Sulla +15°C e lo zero termico: Se mi contesti la +15°C perché magari abbiamo fatto 'solo' +13.8°C, stiamo parlando del nulla. I radiosondaggi di febbraio hanno mostrato uno zero termico a 3500m (quota da luglio). Se per te viaggiare a +10°C sopra la media climatica per settimane è un 'Atlantico forte' e non un'anomalia mostruosa, abbiamo un problema di memoria storica o di interpretazione dei dati.
L'equivoco dell'Atlantico: Definire 'Atlantico' quello che abbiamo visto è un insulto alla climatologia. È stato un flusso zonale 'piallato' da un Vortice Polare (VPT) a 2000 giri, che ha trasportato solo aria mite oceanica/subtropicale. L'Atlantico vero è quello che ondula, non quello che spara aria calda. Se non vedi la differenza tra una 'zonalità tesa' (calda) e le 'onde lunghe' di Rossby (dinamiche) che appaiono ora nelle ENS, forse ti sfugge la dinamica di base.
Sull'anticiclone: Forse non ricordi, parte di Febbraio con l'HP piazzato sopra la testa e lo zero termico a quote folli. Le piogge recenti sono state benedette, ma termicamente parlando siamo reduci da un non-inverno.
Dire che non c'è stato l'anticiclone perché è piovuto è fuorviante. È stato un Atlantico 'tropicalizzato': abbiamo avuto piogge con isoterme da maggio. Non c'è mai stata una passata nevosa a quote collinari in tutto l'inverno. Quello che sta cambiando ora è la configurazione barica: il Vortice Polare non è più una trottola impazzita che tiene il freddo al Polo, ma sta iniziando a 'ondulare'. È la differenza tra una corda tesa (flusso zonale) e una corda che vibra (onde di Rossby).

Immagine

​Poi, se vuoi avere ragione per forza, aspettiamo i venticinquelli. Ma oggi, tecnicamente, stai guardando il dito (la media termica piallata) e non la luna (il reset del pattern).

Si racconta sempre... 👋🏻

.

Si dice Atlantico in quanto la provenienza delle correnti viene dall'oceano atlantico.
Possono essere più o meno zonali o più o meno meridiane e provenire dunque dal centro o centro sud o centro nord atlantico ed essere polari marittime calde e/o subtropicali marittime o polari marittime fredde.
Quanto allo zero termico più alto non lo si deve tanto alla sinottica o al pattern bensì al fatto che col riscaldamento climatico, cioè superfici oceaniche che riscaldandosi evaporano maggiormente, riscaldando sempre più l'aria sovrastante alzano zero termico, Gpt e dunque la quota media ove la neve sostituisce le piogge.
A parità di origine della massa d'aria, gli effetti son diversi oggi rispetto a ieri, che non significa che non sia normale, anzi, lo è , dal momento che stiamo in un pianeta più caldo..
Il punto non è se l'aria provenga dall'Atlantico o meno, ma con quale 'efficienza' termica arrivi. Dire che è 'Atlantico' perché viene dall'oceano è una tautologia geografica che ignora la dinamica: un flusso zonale teso (Vortice Polare compatto) è un nastro trasportatore che minimizza i tempi di transito e massimizza l'avvezione di calore latente e sensibile verso le latitudini temperate, impedendo il bilanciamento termico attraverso le onde di Rossby.

Sullo zero termico, c'è un'imprecisione di fondo:
Non è solo il 'pianeta più caldo': Se avessimo avuto un'ondulazione meridiana pronunciata, avresti avuto impulsi di aria artica che, pur nel contesto di un pianeta più caldo, avrebbero contrastato localmente il rialzo dello zero termico. Il fatto che lo zero termico sia rimasto costantemente a quote estive per settimane è la prova provata che il pattern zonale ha 'piallato' ogni tentativo di scambio di calore latitudinale.
Invece la differenza tra 'normale' e 'anomalo': Dire che è 'normale' perché il pianeta è più caldo è una semplificazione pericolosa. La climatologia studia le variazioni rispetto alla media corrente. Un'anomalia di +10°C sopra la media su scala mensile non è 'normale' in un pianeta in riscaldamento, è una configurazione barica estrema che sta diventando la nostra nuova normalità a causa del forcing del Vortice Polare.

In un discorco sommario: tu stai parlando del riscaldamento dell'oceano (il serbatoio), io ti sto parlando del Vortice Polare (il rubinetto). Se il rubinetto resta aperto h24 in posizione zonale, non stupirti se il serbatoio svuota il calore sopra le nostre teste. Confondere la causa termodinamica con la dinamica sinottica significa non vedere che il pattern è ciò che decide se l'anomalia deve essere estrema o solo moderata.

.
Avatar utente
Rio
Messaggi: 2590
Iscritto il: mar gen 18, 2022 2:24 pm
Località: Andria

Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

gandalf il bianco ha scritto: gio mar 12, 2026 6:02 pm L entrata sembrerebbe dal rodano :lol:

Immagine
Mai vista una cosa del genere :lol: :lol:
manu73
*Forumista TOP*
Messaggi: 12515
Iscritto il: gio nov 29, 2012 2:46 pm
Località: orobie val brembana

Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da manu73 »

lities ha scritto: ven mar 13, 2026 11:26 am
Serenovariabile ha scritto: ven mar 13, 2026 10:49 am Domanda per i piemontesi. Secondo voi tra domani e domenica la neve arriverà a toccare i fondovalle da voi? Secondo me sì. Città come Domodossola la neve la vedranno.
Si, molto probabile domenica mattina sin verso i 500-600 metri nelle vallate interne, anche sui 300-400 metri zona Domodossola non esclusa fino in città. L'accoppiata fenomeni intensi-tracimazione dell'aria fredda dalla Francia sarà fondamentale.
Anche Aosta città secondo me rischia l'imbiancata domenica mattina.
Possibile, molto dipenderà dalla reale vicinanza del minimo di pressione e dalla quantità di aria fredda a media quota che sarà in grado di tracimare dai valichi alpini. La differenza poi in questi casi la farà l'intensità precipitativa...in caso di rovesci simil temporaleschi a marzo inoltrato la neve molto bagnata e a larghe falde può scendere temporaneamente molto molto in basso anche con termiche al suolo ampiamente positive di 2-3 gradi sopra lo zero...neve fradicia in alcune aree possibile fino a quote molto molto basse (attenzione che l'ingresso dell'aria fredda in quota nella seconda parte di sabato e notte su domenica genererà un iniziale marcato squilibrio termico fra la media/alta quota e il suolo ...questa sarà segnalata segnalata localmente dai primi roboanti colpi di tuono stagionali, temporali nevosi sui valichi Alpini interessati con vere e proprie tempeste di neve specie sull'alto Piemonte :D )

Immagine
Immagine
cuotamare
Messaggi: 660
Iscritto il: lun dic 27, 2021 11:13 pm
Località: sottomarina

Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Rio ha scritto: ven mar 13, 2026 11:58 am
cuotamare ha scritto: gio mar 12, 2026 5:10 pm
Rio ha scritto: gio mar 12, 2026 1:28 pm

Questo quote non l'avevo notato 🤦🏻

Senti, facciamo i seri e usciamo dal mondo delle opinioni da bar.

Sulla +15°C e lo zero termico: Se mi contesti la +15°C perché magari abbiamo fatto 'solo' +13.8°C, stiamo parlando del nulla. I radiosondaggi di febbraio hanno mostrato uno zero termico a 3500m (quota da luglio). Se per te viaggiare a +10°C sopra la media climatica per settimane è un 'Atlantico forte' e non un'anomalia mostruosa, abbiamo un problema di memoria storica o di interpretazione dei dati.
L'equivoco dell'Atlantico: Definire 'Atlantico' quello che abbiamo visto è un insulto alla climatologia. È stato un flusso zonale 'piallato' da un Vortice Polare (VPT) a 2000 giri, che ha trasportato solo aria mite oceanica/subtropicale. L'Atlantico vero è quello che ondula, non quello che spara aria calda. Se non vedi la differenza tra una 'zonalità tesa' (calda) e le 'onde lunghe' di Rossby (dinamiche) che appaiono ora nelle ENS, forse ti sfugge la dinamica di base.
Sull'anticiclone: Forse non ricordi, parte di Febbraio con l'HP piazzato sopra la testa e lo zero termico a quote folli. Le piogge recenti sono state benedette, ma termicamente parlando siamo reduci da un non-inverno.
Dire che non c'è stato l'anticiclone perché è piovuto è fuorviante. È stato un Atlantico 'tropicalizzato': abbiamo avuto piogge con isoterme da maggio. Non c'è mai stata una passata nevosa a quote collinari in tutto l'inverno. Quello che sta cambiando ora è la configurazione barica: il Vortice Polare non è più una trottola impazzita che tiene il freddo al Polo, ma sta iniziando a 'ondulare'. È la differenza tra una corda tesa (flusso zonale) e una corda che vibra (onde di Rossby).

Immagine

​Poi, se vuoi avere ragione per forza, aspettiamo i venticinquelli. Ma oggi, tecnicamente, stai guardando il dito (la media termica piallata) e non la luna (il reset del pattern).

Si racconta sempre... 👋🏻

.

Si dice Atlantico in quanto la provenienza delle correnti viene dall'oceano atlantico.
Possono essere più o meno zonali o più o meno meridiane e provenire dunque dal centro o centro sud o centro nord atlantico ed essere polari marittime calde e/o subtropicali marittime o polari marittime fredde.
Quanto allo zero termico più alto non lo si deve tanto alla sinottica o al pattern bensì al fatto che col riscaldamento climatico, cioè superfici oceaniche che riscaldandosi evaporano maggiormente, riscaldando sempre più l'aria sovrastante alzano zero termico, Gpt e dunque la quota media ove la neve sostituisce le piogge.
A parità di origine della massa d'aria, gli effetti son diversi oggi rispetto a ieri, che non significa che non sia normale, anzi, lo è , dal momento che stiamo in un pianeta più caldo..
Il punto non è se l'aria provenga dall'Atlantico o meno, ma con quale 'efficienza' termica arrivi. Dire che è 'Atlantico' perché viene dall'oceano è una tautologia geografica che ignora la dinamica: un flusso zonale teso (Vortice Polare compatto) è un nastro trasportatore che minimizza i tempi di transito e massimizza l'avvezione di calore latente e sensibile verso le latitudini temperate, impedendo il bilanciamento termico attraverso le onde di Rossby.

Sullo zero termico, c'è un'imprecisione di fondo:
Non è solo il 'pianeta più caldo': Se avessimo avuto un'ondulazione meridiana pronunciata, avresti avuto impulsi di aria artica che, pur nel contesto di un pianeta più caldo, avrebbero contrastato localmente il rialzo dello zero termico. Il fatto che lo zero termico sia rimasto costantemente a quote estive per settimane è la prova provata che il pattern zonale ha 'piallato' ogni tentativo di scambio di calore latitudinale.
Invece la differenza tra 'normale' e 'anomalo': Dire che è 'normale' perché il pianeta è più caldo è una semplificazione pericolosa. La climatologia studia le variazioni rispetto alla media corrente. Un'anomalia di +10°C sopra la media su scala mensile non è 'normale' in un pianeta in riscaldamento, è una configurazione barica estrema che sta diventando la nostra nuova normalità a causa del forcing del Vortice Polare.

In un discorco sommario: tu stai parlando del riscaldamento dell'oceano (il serbatoio), io ti sto parlando del Vortice Polare (il rubinetto). Se il rubinetto resta aperto h24 in posizione zonale, non stupirti se il serbatoio svuota il calore sopra le nostre teste. Confondere la causa termodinamica con la dinamica sinottica significa non vedere che il pattern è ciò che decide se l'anomalia deve essere estrema o solo moderata.

.

In un pianeta più caldo non è più calda solo l'aria che viene da sud o da ovest ma anche quella che viene da nord o da est.
Tutto è più caldo.
Quanto alla variabilità meteorologica gli estremi ci stanno, son sempre esistiti.
Sia per quanto riguarda le precipitazioni, cioè alluvioni o secche forti.
Lo stesso dicasi per la temperatura.
Quanto alla prevalenza di un certa ridistribuzione del calore individuabile tramite posizioni dei centri di moto delle alte e delle basse pressioni non credo sia facilmente liquidabile le anomalie termiche con il flusso zonale teso.
Dipende sempre dalla sua provenienza e direzione.
Se più alto a generar alte pressioni in area UK ed Europa settentrionale si assiste allo scarico di aria più fredda in moto anti zonale verso il mediterraneo mentre se più basso correnti da SW si impadroniscono del Mediterraneo.
È tutto relativo.
Parlare di vortice polare e zonalita' così a livello generale rientra si questa in una semplificazione e standardizzazione della visione delle cose ..
Rispondi