Tranquillo basta aspettare e il freddo arriverà ad aprile magari o anche più avanti cosi brucia tutto in campagnamanu73 ha scritto: ↑ven mar 06, 2026 12:01 pm + 2,67 C° rispetto alla media (1991 - 2020) ...non male...febbraio oramai diventato termicamente simile ad Aprile di qualche lustro fà:roll:
https://www.meteolive.it/ultime-ore/le- ... in-italia/
MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE
dai che qualcosa si muove almeno per le prp


Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE
@manu e altri amici forumisti, premetto che non devo convincere nessuno, ma a supporto allego anche https://www.severe-weather.eu/global-we ... canada-fa/ ultima analisi.manu73 ha scritto: ↑ven mar 06, 2026 9:32 am Sarà...
Io seguo poco visto che oramai dato il periodo e la situazione in essere mi interessa il giusto...delle strisce di sabbia a media e alta quota mi interessa niente come di eventuali rapide sfreddate tardive dopo la metà di marzo.
Per quel poco che seguo di "blu" ne è rimasto poco in Europa...e per i nostri settori rimane il "nulla" o "limbo" da calma praticamente piatta ancora per un bel pò (cit. 20 febbraio..."si ma durerà poco") . La noia totale, in linea con le depressioni da cambio stagionale...![]()
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Metto assieme tutto quello che ci siamo detti: L'articolo di Severe Weather Europe che ho condiviso è un'analisi tecnica di alto profilo che conferma e approfondisce esattamente i punti che abbiamo discusso finora.
Ora commento "punto su punto" e in modo minuzioso con elementi chiave da sottolineare:
Partiamo con il fenomeno: SSW e Wind Reversal (Inversione dei Venti)
L'articolo conferma che siamo di fronte a un Sudden Stratospheric Warming (SSW) di portata rilevante, con una completa inversione dei venti zonali in stratosfera.
Dettaglio tecnico: Non è solo un "disturbo" passeggero; l'inversione dei venti a 10 hPa indica un collasso strutturale del Vortice Polare. Questo smonta l'idea della "calma piatta": quando il motore stratosferico inverte la marcia, l'intera circolazione emisferica entra in una fase di riassetto violento.
Ora parliamo dello Split "Bilobato": Due Cuori, Due Destini
L'analisi mostra chiaramente che il Vortice si è spezzato in due lobi distinti.
Lobo Nordamericano: È quello che sta già causando il crollo termico negli USA e in Canada.
Lobo Eurasiatico: È quello che ci interessa direttamente. L'articolo spiega che mentre un "piede" del vortice è sugli USA, l'altro si sta spostando verso la Siberia e l'Europa orientale. Questa è la configurazione che apre la porta alle correnti fredde verso l'italia, proprio come indicato dalle medie ENS a 240 ore che abbiamo analizzato.
Altro punto di analisi La "Discesa" verso la Troposfera
Uno dei punti più importanti dell'articolo è la conferma della propagazione verso il basso (downward propagation).
Cosa posso dirvi: L'articolo specifica che gli effetti al suolo non sono immediati ma richiedono dai 10 ai 30 giorni per manifestarsi pienamente. Chi oggi (6 marzo) si lamenta del "nulla" sta guardando il tempo attuale, ignorando che l'onda d'urto stratosferica sta già "premendo" sulla troposfera. La previsione di un ribaltamento verso metà marzo (14-16 marzo) è perfettamente in linea con i tempi tecnici di questa propagazione.
Passiamo al ruolo del Blocco (High Pressure Ridge)
L'articolo menziona come lo split favorisca la formazione di blocchi di alta pressione alle alte latitudini.
Ripropongo la connessione con l'EAWR: Questo si sposa perfettamente con l'EAWR negativo che abbiamo monitorato. Senza il blocco atlantico, il freddo rimarrebbe confinato; con il blocco descritto da SWE, il freddo è costretto a scendere verso sud, puntando proprio l'Europa centrale e il Mediterraneo.
Alla fine del racconto: "L'analisi di Severe Weather Europe del 6 marzo toglie ogni dubbio: lo split del Vortice Polare è totale e i venti stratosferici si sono invertiti. Mentre il primo lobo colpisce gli USA, il secondo sta preparando lo scivolo freddo verso l'Europa orientale. La 'calma piatta' di cui parlano alcuni è solo l'illusione temporanea dovuta ai tempi di propagazione: i dati ENS a 240 ore che mostrano il nucleo blu sull'Italia per metà mese sono la traduzione troposferica di questo collasso stratosferico. Chi molla ora, si perderà il finale di stagione più dinamico degli ultimi anni".
Spero di essere stato esaustivo
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE
Rio ma lo vogliamo capire che non siamo piu al 6 gennaio ma a marzo? Scissione del vps non significa per forza scissione in troposfera e anche fosse non ho mai visto l europa meridionale coinvolta con scissione troposferica,tutto.bellissimo lassu, ma i fenomeni atmosferici avvengono quaggiu
Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE
gandalf il bianco ha scritto: ↑ven mar 06, 2026 7:21 pm Rio ma lo vogliamo capire che non siamo piu al 6 gennaio ma a marzo? Scissione del vps non significa per forza scissione in troposfera e anche fosse non ho mai visto l europa meridionale coinvolta con scissione troposferica,tutto.bellissimo lassu, ma i fenomeni atmosferici avvengono quaggiu
Capisco lo scetticismo sulla data, ma la fisica non guarda il calendario: guarda i gradienti. Lo split del Vortice Polare descritto da Severe Weather Europe non è un'astrazione: è un collasso che sta già propagando a 150 hPa. Non stiamo aspettando un miracolo, stiamo leggendo una dinamica che ha già prodotto un EAWR negativo e un blocco atlantico. Se le medie ENS continuano a piazzare il blu per metà mese, non è perché i modelli hanno nostalgia di gennaio, ma perché lo scivolo è aperto. Ci risentiamo tra 48 ore, quando il 'quaggiù' dei deterministici inizierà a colorarsi di blu.
Ok che ci vuole pazienza, però
Il mito del "6 gennaio" vs Marzo
A marzo l'atmosfera è molto più instabile di gennaio.
Diciamolo sottovoce: "Il fatto che siamo a marzo rende la situazione più pericolosa, non meno. A gennaio il Vortice Polare è spesso troppo forte e compatto per essere scalfito; a marzo è intrinsecamente più debole e incline a questi collassi dinamici. Storicamente, alcuni dei colpi di coda più crudi (marzo 1971, 1987 o il recente 2018) sono nati proprio da queste 'scissioni' tardive che avvengono quando il vortice è già fragile!
Lo Split è già "quaggiù" (La quota 150 hPa)
Lo split non è più solo a 30 km di altezza.
Dici che avviene tutto lassù? Guarda le mappe a 150 hPa (circa 13 km, ovvero l'inizio della nostra troposfera). Lo split è già lì, è una realtà fisica che sta deformando il getto proprio ora. Non è una speranza, è una forzante dinamica che sta già obbligando le alte pressioni a elevarsi verso nord, aprendo lo scivolo freddo.
L'Europa Meridionale "mai coinvolta"?
Questa è un'inesattezza statistica grossolana.
Dire che l'Europa meridionale non viene coinvolta dagli split è smentito dai dati. Proprio gli split (rispetto ai semplici displacement) sono quelli che favoriscono le retrogressioni da Est o gli affondi meridiani profondi verso il Mediterraneo.
P. S
Comunque, la scissione del Vortice Polare (Vortex Split) è uno dei processi atmosferici più efficienti nel generare scambi meridiani profondi. Liquidare la dinamica come 'irrilevante' per l'Europa meridionale a metà marzo contrasta con le evidenze dei modelli fisico-matematici odierni. Il segnale termico è presente, coerente e in fase di aggancio da parte dei run deterministici. L'analisi tecnica si ferma ai dati; le sensazioni stagionali appartengono a un altro ambito.
A presto settembre e vicino
.
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE
Ma di che parliamoRio ha scritto: ↑ven mar 06, 2026 8:43 pmgandalf il bianco ha scritto: ↑ven mar 06, 2026 7:21 pm Rio ma lo vogliamo capire che non siamo piu al 6 gennaio ma a marzo? Scissione del vps non significa per forza scissione in troposfera e anche fosse non ho mai visto l europa meridionale coinvolta con scissione troposferica,tutto.bellissimo lassu, ma i fenomeni atmosferici avvengono quaggiu
Capisco lo scetticismo sulla data, ma la fisica non guarda il calendario: guarda i gradienti. Lo split del Vortice Polare descritto da Severe Weather Europe non è un'astrazione: è un collasso che sta già propagando a 150 hPa. Non stiamo aspettando un miracolo, stiamo leggendo una dinamica che ha già prodotto un EAWR negativo e un blocco atlantico. Se le medie ENS continuano a piazzare il blu per metà mese, non è perché i modelli hanno nostalgia di gennaio, ma perché lo scivolo è aperto. Ci risentiamo tra 48 ore, quando il 'quaggiù' dei deterministici inizierà a colorarsi di blu.
Ok che ci vuole pazienza, però
Il mito del "6 gennaio" vs Marzo
A marzo l'atmosfera è molto più instabile di gennaio.
Diciamolo sottovoce: "Il fatto che siamo a marzo rende la situazione più pericolosa, non meno. A gennaio il Vortice Polare è spesso troppo forte e compatto per essere scalfito; a marzo è intrinsecamente più debole e incline a questi collassi dinamici. Storicamente, alcuni dei colpi di coda più crudi (marzo 1971, 1987 o il recente 2018) sono nati proprio da queste 'scissioni' tardive che avvengono quando il vortice è già fragile!
Lo Split è già "quaggiù" (La quota 150 hPa)
Lo split non è più solo a 30 km di altezza.
Dici che avviene tutto lassù? Guarda le mappe a 150 hPa (circa 13 km, ovvero l'inizio della nostra troposfera). Lo split è già lì, è una realtà fisica che sta deformando il getto proprio ora. Non è una speranza, è una forzante dinamica che sta già obbligando le alte pressioni a elevarsi verso nord, aprendo lo scivolo freddo.
L'Europa Meridionale "mai coinvolta"?
Questa è un'inesattezza statistica grossolana.
Dire che l'Europa meridionale non viene coinvolta dagli split è smentito dai dati. Proprio gli split (rispetto ai semplici displacement) sono quelli che favoriscono le retrogressioni da Est o gli affondi meridiani profondi verso il Mediterraneo.
P. S
Comunque, la scissione del Vortice Polare (Vortex Split) è uno dei processi atmosferici più efficienti nel generare scambi meridiani profondi. Liquidare la dinamica come 'irrilevante' per l'Europa meridionale a metà marzo contrasta con le evidenze dei modelli fisico-matematici odierni. Il segnale termico è presente, coerente e in fase di aggancio da parte dei run deterministici. L'analisi tecnica si ferma ai dati; le sensazioni stagionali appartengono a un altro ambito.
A presto settembre e vicino
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Mi riferivo a split troposferico
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE
Split troposferico significherebbe scissione in due lobi distinti con alte pressioni in sede artica e meno alle medio-basse latitudini,nella fattispecie euro-atlantica manchetebbe una situazione di blocco forte alla radice, solitamente è cosi,poi nella meteo tutto è possibile
Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE
La meteo non è solo 'configurazioni da manuale', è interazione tra onde. La rottura d'onda (Wave Breaking) indotta dallo split in quota sta creando lo scivolo meridiano proprio perché l'Atlantico è bloccato (EAWR-). Aspettare l'HP polare per decretare la validità della dinamica significa ignorare il segnale freddo già presente nei modelli a 850 hPa.gandalf il bianco ha scritto: ↑ven mar 06, 2026 9:12 pm Split troposferico significherebbe scissione in due lobi distinti con alte pressioni in sede artica e meno alle medio-basse latitudini,nella fattispecie euro-atlantica manchetebbe una situazione di blocco forte alla radice, solitamente è cosi,poi nella meteo tutto è possibile
Si capirà?
Non credo!
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE
Atlantico bloccato non significa matematica certezza di freddo nel mediterraneo centrale,dipende da come son disposte le masse artiche,basta vedere la mappa che ho postato di sopra per capire che non è cosi semplice,al limite si può ambire a refoli freschi da est , stiamo parlando di tempi che vanno da metà marzo in poi, inoltre il lobo siberiano è stramorto per poter ambire a cose piu serieRio ha scritto: ↑ven mar 06, 2026 9:24 pmLa meteo non è solo 'configurazioni da manuale', è interazione tra onde. La rottura d'onda (Wave Breaking) indotta dallo split in quota sta creando lo scivolo meridiano proprio perché l'Atlantico è bloccato (EAWR-). Aspettare l'HP polare per decretare la validità della dinamica significa ignorare il segnale freddo già presente nei modelli a 850 hPa.gandalf il bianco ha scritto: ↑ven mar 06, 2026 9:12 pm Split troposferico significherebbe scissione in due lobi distinti con alte pressioni in sede artica e meno alle medio-basse latitudini,nella fattispecie euro-atlantica manchetebbe una situazione di blocco forte alla radice, solitamente è cosi,poi nella meteo tutto è possibile
Si capirà?
Non credo!
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE
Liquidare la proiezione come 'refoli freschi' a causa del calendario o del lobo siberiano ignora la realtà dei modelli fisico-matematici di stasera. Le medie ENS mostrano un nucleo freddo strutturato e profondo. La fisica dell'atmosfera ci dice che quando il Vortice si spacca alla base (150 hPa), il travaso meridiano è la risposta naturale del sistema. I dettagli del 'puntamento' preciso li vedremo tra 48-72 ore, ma l'impianto è solido.gandalf il bianco ha scritto: ↑ven mar 06, 2026 9:30 pmAtlantico bloccato non significa matematica certezza di freddo nel mediterraneo centrale,dipende da come son disposte le masse artiche,basta vedere la mappa che ho postato di sopra per capire che non è cosi semplice,al limite si può ambire a refoli freschi da est , stiamo parlando di tempi che vanno da metà marzo in poi, inoltre il lobo siberiano è stramorto per poter ambire a cose piu serieRio ha scritto: ↑ven mar 06, 2026 9:24 pmLa meteo non è solo 'configurazioni da manuale', è interazione tra onde. La rottura d'onda (Wave Breaking) indotta dallo split in quota sta creando lo scivolo meridiano proprio perché l'Atlantico è bloccato (EAWR-). Aspettare l'HP polare per decretare la validità della dinamica significa ignorare il segnale freddo già presente nei modelli a 850 hPa.gandalf il bianco ha scritto: ↑ven mar 06, 2026 9:12 pm Split troposferico significherebbe scissione in due lobi distinti con alte pressioni in sede artica e meno alle medio-basse latitudini,nella fattispecie euro-atlantica manchetebbe una situazione di blocco forte alla radice, solitamente è cosi,poi nella meteo tutto è possibile
Si capirà?
Non credo!
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE
Boh vedremo Rio...
Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE
Hai ragione, vedremo i dettagli. Ma la differenza tra noi è che io guardo la causa (lo split e il blocco atlantico già in atto), mentre tu aspetti l'effetto (il termometro). La fisica ci dice che se la causa è potente, l'effetto è inevitabile. Ci aggiorniamo tra 48 ore per i dettagli del puntamento.
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Re: MARZO 2026 ANALISI MODELLI LIVE
Beh...io quando vado in un ristorante dopo aver guardato il menù do una valutazione al cibo che mangio, tu sembra che ti soffermi al menù dando per scontato che il cibo sia buono, io son seduto a tavola tutto l inverno ma di mangiare non se ne parla.Rio ha scritto: ↑ven mar 06, 2026 10:05 pmHai ragione, vedremo i dettagli. Ma la differenza tra noi è che io guardo la causa (lo split e il blocco atlantico già in atto), mentre tu aspetti l'effetto (il termometro). La fisica ci dice che se la causa è potente, l'effetto è inevitabile. Ci aggiorniamo tra 48 ore per i dettagli del puntamento.
Allora,non contesto le dinamiche stratosferiche ed è giusto parlarne per arricchire il bagaglio culturale,sto solo dicendo che una stratosfera super favorevole non è indice di freddo nel mediterraneo, il succo è quello, tu lo dai per certo Rio




