FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Rio
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

@manu, lo faccio per tenere l'ultima porta aperta :roll:
Capisco... ma c'è qualcosa che sfugge (almeno per me).
manu73
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da manu73 »

vignaiolo ha scritto: gio feb 26, 2026 12:30 pm Mi sa che anche stavolta non si cava il ragno dal buco...
Questa potrebbe essere la seconda volta in cui nelle ultime settimane i famosi indici diagrammi ecc ecc ci danno qualche possibilità invernale e poi non succede nulla e cioè vincono i semplici modelli che non hanno mai visto niente di invernale
Ma quali indici e quali diagrammi??? i GM vedono e continueranno a vedere nulla in termini di "normalità" climatica per un bel pò (non parlo di freddo)
NON SUCCEDE NULLA ???

Per essere a fine febbraio stà succedendo tanta tanta roba...purtroppo succederà anche ad inizio marzo...

MAGARI a livello termico fosse proseguito il nulla delle scorse settimane (poco distanti dalla norma), sarebbe stata già una vittoria.

Le nostre alternative al NULLA indicato da molti sono purtroppo le settimane in essere e future...queste si che sono tanta roba! :roll:
Ultima modifica di manu73 il gio feb 26, 2026 12:45 pm, modificato 1 volta in totale.
effetto stau
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da effetto stau »

​𝐏𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐜𝐢𝐬𝐨: 𝐃𝐨𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐦𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐨 𝐬𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐢 𝟏𝟎 𝐡𝐏𝐚, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨𝐬𝐟𝐞𝐫𝐚 𝐟𝐨𝐬𝐬𝐞 𝐥'𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐟𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐡𝐨𝐛𝐛𝐲 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐨𝐜𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐢𝐜𝐮𝐨: 𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨𝐬𝐟𝐞𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐚 𝐫𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨.

​𝐔𝐧 𝐈𝐧𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐠𝐨𝐜𝐜𝐢𝐨𝐥𝐢
​𝐃𝐨𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀: 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐨𝐫𝐦𝐚𝐢 𝐥𝐨𝐠𝐨𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐞, 𝐬𝐞𝐛𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐢 𝐬𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐛𝐫𝐢𝐥𝐥𝐚𝐧𝐭𝐞. 𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐩𝐨𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐢 𝐟𝐥𝐮𝐬𝐬𝐢 𝐟𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐮𝐬𝐜𝐢𝐬𝐬𝐞𝐫𝐨 𝐚 𝐬𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥'𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨-𝐦𝐞𝐫𝐢𝐝𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐢𝐥 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐜𝐨 𝐢𝐧 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝐚𝐭𝐦𝐨𝐬𝐟𝐞𝐫𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐞𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐨𝐫𝐦𝐚𝐢 𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐛𝐨𝐥𝐞. 𝐂𝐢 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞𝐦𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐮𝐧'𝐚𝐭𝐦𝐨𝐬𝐟𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐜𝐚, 𝐢𝐧𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐧𝐞𝐬𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐧𝐜𝐢𝐬𝐢𝐯𝐞.

​𝐈𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐨 𝐚𝐢 𝐟𝐨𝐥𝐥𝐨𝐰𝐞𝐫𝐬
​𝐓𝐫𝐚𝐧𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐞𝐩𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐛𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐜𝐚𝐩𝐨𝐯𝐨𝐥𝐠𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐪𝐮𝐢. 𝐒𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐞 𝐦𝐢𝐞 𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐬𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐯𝐨𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐞𝐨-𝐚𝐩𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐚 𝐚𝐭𝐦𝐨𝐬𝐟𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚. 𝐌𝐨𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞𝐫𝐨̀ 𝐥'𝐞𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐚𝐩𝐩𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐨 𝐬𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐨𝐫𝐦𝐚𝐢 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐨𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢.

​𝐔𝐧 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐨 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐟𝐨𝐥𝐥𝐨𝐰𝐞𝐫𝐬!

Iniziano le rese

manu73
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da manu73 »

manu73 ha scritto: gio feb 26, 2026 12:37 pm
vignaiolo ha scritto: gio feb 26, 2026 12:30 pm Mi sa che anche stavolta non si cava il ragno dal buco...
Questa potrebbe essere la seconda volta in cui nelle ultime settimane i famosi indici diagrammi ecc ecc ci danno qualche possibilità invernale e poi non succede nulla e cioè vincono i semplici modelli che non hanno mai visto niente di invernale
Ma quali indici e quali diagrammi??? i GM vedono e continueranno a vedere nulla in termini di "normalità" climatica per un bel pò (non parlo di freddo)
NON SUCCEDE NULLA ???

Per essere a fine febbraio stà succedendo tanta tanta roba...purtroppo succederà anche ad inizio marzo...

MAGARI a livello termico fosse proseguito il nulla delle scorse settimane (poco distanti dalla norma), sarebbe stata già una vittoria.

Le nostre alternative al NULLA indicato da molti sono purtroppo le settimane in essere e future...queste si che sono tanta roba! :roll:
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

gandalf il bianco ha scritto: gio feb 26, 2026 12:31 pm
Rio ha scritto: gio feb 26, 2026 12:18 pm
Matteo TV ha scritto: gio feb 26, 2026 12:04 pm BOH le mappe sono desolanti all'infinito...
Noto anch'io :roll:

C'è un braccio di ferro tra la stratosfera (che vorrebbe mandare il gelo a spasso per l'Europa/America) e la troposfera (che sembra voler accelerare i venti zonali e tenere il freddo lontano).
Questa è una "situazione molto incerta": abbiamo un evento stratosferico rilevante, ma i modelli faticano a vedere una risposta fredda decisa al suolo nel breve termine, poiché la comunicazione tra i due piani atmosferici è disturbata.

Diciamo che: è una dinamica atmosferica complessa in cui il Vortice Polare Stratosferico è sotto forte stress, ma il collegamento con il tempo che percepiamo noi al suolo (troposfera) rimane ambiguo

Più che aspettare non si può.


.
Non è molto incerta,è chiarissima, vi è una sorta di rimbalzo fra le parti, fatto è che il vp troposferico tende a chiudersi,questo fino alla prima decade di marzo,se poi fai riferimento alla parte finale del mese prossimo tutto può essere
Vedolaneve ha scritto: gio feb 26, 2026 12:35 pm Ciao rio .!
Io penso che ormai sia molto chiaro come la troposfera (settore che ci interessa per capire il tempo di casa ) si infischi totalmente della stratosfera .!
Inoltre se mai ci fosse propagazione in basso con la formazione di blocchi sarà da capire dove verranno posizionati perché un blocco con direttrice supra la nostra testa è una rosby che scende in Turchia Mongolia non penso classificato come l evento dell anno .
Comunque attendiamo mi sembra di capire che l inversione dei venti è prevista per i primi di marzo

Ovvio che tra qualche giorno i gm dovranno mostrare con più convinzione scenari di questo tipo
Immagine
Atteniamo
Rispondo a voi.

Siamo di fronte a una disconnessione strutturale tra l'alta e la bassa stratosfera. Mentre in alto il "cuore" del vortice è già rotto, questa rottura non riesce a trasmettersi uniformemente verso il basso a causa di una configurazione chiamata Dipolo Artico.


Se guardiamo attentamente abbiamo una discrepanza tra i modelli (ECMWF vs GFS)
Diciamo che il punto critico è la quota di 50 hPa (circa 20 km di altezza), che funge da ponte verso il nostro meteo:
ECMWF (Modello Italiano): Non vede una scissione netta a questa quota, ma solo un allungamento. Questo suggerisce che il freddo potrebbe rimanere confinato o scivolare via senza colpire l'Europa in modo diretto.
Invece gli americani di GFS: È più "aggressivo" ma molto lento. Vede lo split solo intorno al 10 marzo.
Questo sposta l'eventuale rischio gelo alla seconda decade di marzo. :roll:

L'altra faccenda è il ruolo dei Tropici (Momento Angolare)
Il riferimento alla "convezione tropicale" e al "momento angolare" è fondamentale. L'attività temporalesca tra l'Indonesia e il Pacifico sta iniettando energia che potrebbe aiutare a dare la "spinta" finale per completare lo split stratosferico, ma con tempi più lunghi del previsto.


Se vogliamo far riferimento alla probabilità, si può buttare una bozza su due piedi.
Se il modello GFS avesse ragione e lo split si concretizzasse tardivamente (10-12 marzo), le zone vulnerabili cambiano leggermente:
Negli Stati Uniti Orientali e Canada: Il lobo canadese appare molto robusto nelle mappe a 50hPa, il che potrebbe causare ondate di freddo severo sul Nord America.
Invece (la butto) su Europa Centrale e Italia: Se l'allungamento del vortice avviene verso l'Europa (ipotizzo sulla Russia), il rischio principale per noi peninsulari sarebbe un'irruzione di aria polare marittima o continentale.
Nord Italia: Possibile fase perturbata e fredda.
Adriatiche: Rischio di venti forti e calo termico se il lobo russo dovesse "spanciare" verso i Balcani.

Ma dovrà succedere :lol:

Dome diceva @Gandalf, mi accontento anche di qualche splatter! :mrgreen: :mrgreen:


buon pranzo!!

.
CLEMENZA
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da CLEMENZA »

Vigna, ormai è un pezzo che le views hanno individuato questa fase. E i GM non hanno fatto altro che confermarla.

Tornando un attimo alla stratosfera (anche se interesserà quasi a nessuno), continuo a non vedere segnali inequivocabili di definitivo collasso dinamico. Non occupo spazio con altre carte.
Disturbo forte in alto, carente trasmissione in basso.

Immagine
vignaiolo
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da vignaiolo »

CLEMENZA ha scritto: gio feb 26, 2026 1:05 pm Vigna, ormai è un pezzo che le views hanno individuato questa fase. E i GM non hanno fatto altro che confermarla.

Tornando un attimo alla stratosfera (anche se interesserà quasi a nessuno), continuo a non vedere segnali inequivocabili di definitivo collasso dinamico. Non occupo spazio con altre carte.
Disturbo forte in alto, carente trasmissione in basso.

Immagine
Io non mi riferisco a questa fase ma alle fantomatiche fasi invernali di cui ci sarebbero sempre e solo segnali che però rimangono tali
È la seconda volta che succede ma poi sappiamo tutti come è e andrà a finire
Vedolaneve
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Vedolaneve »

Ma che splatter
Io vorrei una cosa così
Immagine
Però entro metà marzo
Possibile ?
😀

Ps ma guarda che razza di blocco
vignaiolo
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da vignaiolo »

Vedolaneve ha scritto: gio feb 26, 2026 1:16 pm Ma che splatter
Io vorrei una cosa così
Immagine
Però entro metà marzo
Possibile ?
😀

Ps ma guarda che razza di blocco
Me lo ricordo bruciò tutti i fiori delle fruttifere neve e poi 3 o 4 notti con forti gelate una strage completa
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Vedolaneve »

Avevo una tabella fatta molto bene con diversi tipi di fiori con le loro fasi evolutive da Gemma a fiore e il rischio reale di essere bruciati dal gelo con le rispettive temperature .
A marzo difficilmente si fanno danni anche se la stagione può risultare più avanti del normale .
Occorrono temperature molto rigide.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da CLEMENZA »

vignaiolo ha scritto: gio feb 26, 2026 1:14 pm
CLEMENZA ha scritto: gio feb 26, 2026 1:05 pm Vigna, ormai è un pezzo che le views hanno individuato questa fase. E i GM non hanno fatto altro che confermarla.

Tornando un attimo alla stratosfera (anche se interesserà quasi a nessuno), continuo a non vedere segnali inequivocabili di definitivo collasso dinamico. Non occupo spazio con altre carte.
Disturbo forte in alto, carente trasmissione in basso.

Immagine
Io non mi riferisco a questa fase ma alle fantomatiche fasi invernali di cui ci sarebbero sempre e solo segnali che però rimangono tali
È la seconda volta che succede ma poi sappiamo tutti come è e andrà a finire

Qual è il riferimento? "Com'è e andrà a finire" pare alludere ad un futuro. Che nessun modello o forecast sta proponendo. Oltre al fatto che saremmo ormai fuori dall'inverno meteorologico, checché accada di tardivo.
Se poi il riferimento è ai santoni o venditori di fumo che a fine Ottobre scrivevano il classico "inverno epocale", stai fresco.
Ultima modifica di CLEMENZA il gio feb 26, 2026 2:50 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Rio ha scritto: gio feb 26, 2026 11:52 am
cuotamare ha scritto: gio feb 26, 2026 10:16 am
Rio ha scritto: gio feb 26, 2026 6:01 am


Il tuo riferimento all'attenuazione del gradiente termico polo-equatore è ineccepibile sotto il profilo della circolazione zonale: un Artico più caldo indebolisce indubbiamente il getto. Tuttavia, la fluidodinamica ci insegna che un sistema meno energetico in senso orizzontale (meno vento zonale) diventa più instabile in senso meridiano.
​La riduzione del "Delta T" non 'spegne' il motore, ma ne cambia il regime: passiamo da tempeste atlantiche veloci e seriali (stile anni '90) a scambi meridiani lenti, bloccati e profondi.
​Proprio perché il gradiente sud-nord è attenuato, l'alta pressione può elevarsi più facilmente verso nord (minor resistenza del getto), favorendo l'Atlantic Ridge che quest'anno è mancato. Inoltre, non sottovalutare il gradiente verticale: una colata artica 'meno fredda' su un Mediterraneo 'molto più caldo' produce una conversione di energia potenziale in cinetica (ciclogenesi) che può essere persino più violenta. L'inverno non è 'finito' per mancanza di gradiente; si è semplicemente evoluto in una fenomenologia di 'strappi' termodinamici. Ne riparliamo quando la Wave-2 inizierà a decelerare il flusso atlantico: è lì che il 'motore' del Mediterraneo si accenderà per contrasto.
Tutto qui 😉

.
Salve Rio ! :)

Di quale getto si discute ?
Quello polare o quello subtropicale ?
Perché nelle re analisi non c'è traccia, per esempio, di un indebolimento o rallentamento a meglio dir, del getto polare.
Parlo del Getto Polare, il regista degli scambi meridiani. Attenzione però a non confondere la velocità zonale con la tenuta dinamica della corda. Le rianalisi confermano che il getto corre, ma la letteratura scientifica recente (vedi gli studi di Francis o Overland) evidenzia una maggiore propensione al meandering (ondulazione).
Non è il rallentamento del vento in sé a crearci l'occasione, ma la perdita di linearità del flusso. Se il getto polare 'serpeggia' di più a causa del minor gradiente termico, l'Atlantic Ridge (l'onda 2) ha molta più facilità a staccarsi e puntare il Polo. Il problema non è la forza del motore, ma la tenuta della strada: oggi il getto 'sbanda' più facilmente verso nord o verso sud. Ed è in quegli sbandamenti che si gioca la partita di marzo, non nelle medie statistiche.
D'altronde liquidare la dinamica attuale basandosi sulla tenuta del getto nelle rianalisi è un errore di scala. La statistica ci dice che il 'fiume' scorre ancora, ma la dinamica ci mostra che gli argini (la zonalità) sono molto più fragili. Non cerchiamo un getto polare 'lento' in senso assoluto, ma un getto discontinuo, capace di ampi scambi meridiani. È in questa 'fragilità' del sistema in sovrapressione che si inserisce la possibilità di un marzo dinamico. La fisica dei fluidi non mente: un sistema meno bilanciato orizzontalmente è un sistema che cerca il riequilibrio attraverso la verticalità.

Ora alla fine del discorso ("alla fine della fiera"): basarsi sulla velocità del getto nelle rianalisi per negare la possibilità di uno scambio meridiano è come guardare i giri del motore di un'auto mentre le ruote stanno slittando sul ghiaccio. Il motore (il getto) può anche girare alto, ma se la trasmissione (l'accoppiamento tropo-strato) è saltata, l'auto (il pattern atmosferico) cambia direzione o finisce fuori strada.

Non vorrei dire sempre la stessa cosa in ogni post, ma: Marzo è il mese in cui queste 'uscite di strada' del getto sono statisticamente più probabili a causa della rottura stagionale del vortice polare. È lì che i GPT alti di oggi diventano il carburante per i minimi barici di domani.

Più di questo non so che dire :roll:
Si racconta!

.
No, non serpeggia perché c'è meno differenza di gradiente, dal momento che una qualsiasi particella di aria che si muova nel serpentone della corrente a getto è soggetta ad una forza che si conserva e si chiama momento angolare.
Il suo centro di rotazione per il nostro emisfero è il polo nord e per un fluido, come l’atmosfera, questa forza prende il nome di vorticità.
Se serpeggia di più è perché sta più a nord, vicino al suo centro di rotazione, il polo nord.
Al mantenimento della vorticita' assoluta aumentando quella relativa che si rifà al momento angolare diminuisce quella planetaria che si rifà alla deviazione dovuta alla rotazione terrestre.
Il getto curva verso sud e trovandosi in zone ove la vorticita' relativa è più bassa diminuendo quella relativa aumenta quella planetaria e il getto risale.
È così che si formano i lobi delle correnti a getto e dunque le onde di rossby.
Vedolaneve
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Vedolaneve »

CLEMENZA ha scritto: gio feb 26, 2026 2:20 pm
vignaiolo ha scritto: gio feb 26, 2026 1:14 pm
CLEMENZA ha scritto: gio feb 26, 2026 1:05 pm Vigna, ormai è un pezzo che le views hanno individuato questa fase. E i GM non hanno fatto altro che confermarla.

Tornando un attimo alla stratosfera (anche se interesserà quasi a nessuno), continuo a non vedere segnali inequivocabili di definitivo collasso dinamico. Non occupo spazio con altre carte.
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Io non mi riferisco a questa fase ma alle fantomatiche fasi invernali di cui ci sarebbero sempre e solo segnali che però rimangono tali
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Qual è il riferimento? "Com'è e andrà a finire" pare alludere ad un futuro. Che nessun modello o forecast sta proponendo. Oltre al fatto che saremmo ormai fuori dall'inverno meteorologico, checché accada di tardivo.
Se poi il riferimento è ai santoni o venditori di fumo che a fine Ottobre scrivevano il classico "inverno epocale", stai fresco.
Ma quali venditori di fumo clemenza ?
Torniamo a capo della discussione di qualche settimana fa .
Quindi rio ad oggi sta vendendo fumo solo perché espone delle possibilità se pur scarse ?
Non condivido questo modo di esporsi , io non ho mai letto da nessuno arriva il gelo a Rimini ma si evidenziavano delle possibilità tutte riferite alla stratosfera sbagliate ? Sicuramente ,ma parlare dopo è sempre facile .
CLEMENZA
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da CLEMENZA »

Ma che hai capito? Io parlo di gente che fa meteo-pirateria acchiappa-clic per consuetudine. E ho cercato di spiegare a Vigna che nessuno ha dato certezze MAI sul freddo vero in casa e tanto meno sul futuro a venire, visto che Vigna ha scritto "e sarà così".
Quel che sarà sarà: può fare anomalie negative anche ad Aprile o a Maggio, ma non sarà più inverno. Che è la stessa cosa che vi scrive Manu.
Vediamo ipotesi gelide fino a tempi umanamente sondabili? Mi pare di no. E non lo scrivo solo io.
Accadrà qualcosa del genere nella 2' metà di Marzo? Nessuno lo sa. Ma anche fosse, non penso che possa definirsi "vendetta invernale" e forzieri rimpinguati.

Sulla stratosfera abbiamo monitorato abbastanza costantemente: quando ai tempi si parlava di split e splat, Warming qui e Warming là ho detto la mia e non ne abbiamo vista traccia.
Ora nessuno ha negato che lo split (temporaneo?) ci sia e che gli ZW abbiano puntato il negativo ecc. Ma intanto vediamo se è solo una fase (vedi i dubbi espressi sopra) e soprattutto non dare per scontato un automatismo strato-tropo che non è così scontato.

Non c'entra nulla Rio o altri qui dentro. E io parlo solo di meteorologia, invitando amichevolmente a non buttare là frasi a caso ("... segnali... ma tanto sappiamo come andrà a finire") e non fraintendere ciò che scrivo. Tanto più che rispetto Vigna, come tutti, e sono sempre stato disponibile come lo sono altri con me: sia a rispondere sia al dialogo.

"Segnali": quali? Se parliamo del futuro prossimo di segnali favorevoli pochi ne abbiamo, sempre in tempi non remoti. "Come andrà a finire": quando? Nessuno lo sa come andrà a finire da metà Marzo in avanti e nessuno lo ha previsionato, semplicemente perché non previsionabile.
E i segnali per noi "uomini troposferici" non sono certo gli sconquassi stratosferici che vanno a rimbalzi e trasferimenti stentati.
Per ora di segnali, tangibili, vedo solo questi: suscettibili di rilettura dopo il 9 Marzo? Forse sì forse no. Ma dovrebbe accadere qualcosa di rilevante nella sinottica.
Per evitare di scrivere tra 15 giorni che "i segnali c'erano ma al solito erano farlocchi". Questo era il succo.

Se poi i "segnali" sarebbero negli articoloni fondati sul nulla o quasi che ad ogni tardo autunno i meteo-pirati sparsi nell'web ci propinano, a quest'ora eravamo a trionfare sotto gambate di neve. A questo mi riferivo e molto in generale, non certo a noi e tanto meno a Rio che si impegna a fare analisi in coscienza e con sale in zucca.

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Ultima modifica di CLEMENZA il gio feb 26, 2026 4:51 pm, modificato 2 volte in totale.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

cuotamare ha scritto: gio feb 26, 2026 2:32 pm
Rio ha scritto: gio feb 26, 2026 11:52 am
cuotamare ha scritto: gio feb 26, 2026 10:16 am

Salve Rio ! :)

Di quale getto si discute ?
Quello polare o quello subtropicale ?
Perché nelle re analisi non c'è traccia, per esempio, di un indebolimento o rallentamento a meglio dir, del getto polare.
Parlo del Getto Polare, il regista degli scambi meridiani. Attenzione però a non confondere la velocità zonale con la tenuta dinamica della corda. Le rianalisi confermano che il getto corre, ma la letteratura scientifica recente (vedi gli studi di Francis o Overland) evidenzia una maggiore propensione al meandering (ondulazione).
Non è il rallentamento del vento in sé a crearci l'occasione, ma la perdita di linearità del flusso. Se il getto polare 'serpeggia' di più a causa del minor gradiente termico, l'Atlantic Ridge (l'onda 2) ha molta più facilità a staccarsi e puntare il Polo. Il problema non è la forza del motore, ma la tenuta della strada: oggi il getto 'sbanda' più facilmente verso nord o verso sud. Ed è in quegli sbandamenti che si gioca la partita di marzo, non nelle medie statistiche.
D'altronde liquidare la dinamica attuale basandosi sulla tenuta del getto nelle rianalisi è un errore di scala. La statistica ci dice che il 'fiume' scorre ancora, ma la dinamica ci mostra che gli argini (la zonalità) sono molto più fragili. Non cerchiamo un getto polare 'lento' in senso assoluto, ma un getto discontinuo, capace di ampi scambi meridiani. È in questa 'fragilità' del sistema in sovrapressione che si inserisce la possibilità di un marzo dinamico. La fisica dei fluidi non mente: un sistema meno bilanciato orizzontalmente è un sistema che cerca il riequilibrio attraverso la verticalità.

Ora alla fine del discorso ("alla fine della fiera"): basarsi sulla velocità del getto nelle rianalisi per negare la possibilità di uno scambio meridiano è come guardare i giri del motore di un'auto mentre le ruote stanno slittando sul ghiaccio. Il motore (il getto) può anche girare alto, ma se la trasmissione (l'accoppiamento tropo-strato) è saltata, l'auto (il pattern atmosferico) cambia direzione o finisce fuori strada.

Non vorrei dire sempre la stessa cosa in ogni post, ma: Marzo è il mese in cui queste 'uscite di strada' del getto sono statisticamente più probabili a causa della rottura stagionale del vortice polare. È lì che i GPT alti di oggi diventano il carburante per i minimi barici di domani.

Più di questo non so che dire :roll:
Si racconta!

.
No, non serpeggia perché c'è meno differenza di gradiente, dal momento che una qualsiasi particella di aria che si muova nel serpentone della corrente a getto è soggetta ad una forza che si conserva e si chiama momento angolare.
Il suo centro di rotazione per il nostro emisfero è il polo nord e per un fluido, come l’atmosfera, questa forza prende il nome di vorticità.
Se serpeggia di più è perché sta più a nord, vicino al suo centro di rotazione, il polo nord.
Al mantenimento della vorticita' assoluta aumentando quella relativa che si rifà al momento angolare diminuisce quella planetaria che si rifà alla deviazione dovuta alla rotazione terrestre.
Il getto curva verso sud e trovandosi in zone ove la vorticita' relativa è più bassa diminuendo quella relativa aumenta quella planetaria e il getto risale.
È così che si formano i lobi delle correnti a getto e dunque le onde di rossby.
La tua analisi è un'ottima fotografia dello stato attuale, ma la meteorologia approfondita si occupa della tendenza evolutiva. Liquidare l'inverno ignorando il forcing della MJO in uscita dalle fasi inibitorie e l'imminente Final Warming stratosferico è un errore di analisi sistemica.
​Il sistema non è in equilibrio: stiamo vivendo un massimo di pressione che è funzionale a un futuro minimo profondo. La fisica ci dice che il trasporto di calore sensibile {v'T'}) verso il polo sta preparando la rottura del Vortice Polare.
​Non è 'ottimismo', è climatologia dinamica: i GPT alti di oggi sono il perno su cui ruoterà la porta atlantica. Quando la Wave-2 si aggancerà al forcing stratosferico, vedremo se il gradiente attenuato basterà a fermare una massa d'aria artica che scivola lungo un piano inclinato di 30 dam di geopotenziale. L'inverno non finisce quando fa caldo; finisce quando l'atmosfera esaurisce la sua capacità di generare scambi meridiani. E a giudicare dai flussi di calore attuali, il motore è appena stato acceso. Ne riparliamo tra 15 giorni, a carte rimescolate.

Voglio concludere con una piccola annotazione

Metto una tabella comparativa che mostra come inverni apparentemente "defunti" abbiano prodotto eventi storici proprio a ridosso della primavera.
​Questi sono i precedenti in cui il Final Warming (FW) o scambi meridiani tardivi hanno umiliato il pessimismo stagionale:
​Casi Storici di "Reset" Tardivo dopo Inverni Anonimi

2018 VP compatto e HP invadente. Major Stratwarming di tipo Split. Il leggendario "Burian bis" a fine marzo con neve in pianura e gelo tardivo.

2013 Inverno anonimo e mite. Final Warming precoce con blocco atlantico. Uno dei mesi di marzo più perturbati e freddi del dopoguerra per il Nord Italia.

2005 Inverno secco e mite fino a metà febbraio. Retrogressione siberiana massiccia a fine febbraio/inizio marzo. Nevicate storiche su Adriatiche e Sud; gelo record a inizio marzo.

1971 Inverno quasi inesistente. Strappo del getto e discesa artica diretta a marzo. Storica nevicata a Roma e temperature polari in tutto il Centro-Sud.

La storia della meteorologia mediterranea è piena di 'cadaveri' invernali che sono risorti a marzo, spesso con una violenza superiore ai mesi di gennaio. La differenza tra la tua analisi e la mia è che tu guardi al passato recente come a una condanna, io guardo alla fisica del sistema come a una possibilità.
​L'energia non sparisce: I GPT alti che vedi oggi non 'cancellano' il freddo al polo; lo comprimono. La conservazione della vorticità potenziale ci dice che quella massa d'aria dovrà ridistribuirsi.
​Il ruolo dei forcing: MJO in fase 7 e un Final Warming imminente sono segnali che ignorare è tecnicamente rischioso.
Quello che penso: Preferisco scommettere sulla capacità dell'atmosfera di cercare l'equilibrio tramite uno strappo dinamico, piuttosto che rassegnarmi a un trend statistico che la meteorologia sinottica può smentire in 72 ore.
​Siamo ai titoli di coda di un pattern, non della stagione. Ne riparliamo quando il gradiente verticale Mediterranean-Artic inizierà a produrre le prime ciclogenesi esplosive. È stato un piacere analizzare la fluidodinamica con te, ma la parola ora passa ai modelli deterministici per la prima decade di marzo.

La porta la lascio ancora aperta 🤷


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