FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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effetto stau
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da effetto stau »

Buongiorno a tutti.....per un po' ho avuto dei problemi nell'accedere al forum e non capisco il perché.
Comunque sembra ovvio che l'inverno possa considerarsi definitivamente concluso.
Giorni fa timidamente alcuni spaghi protendevano nel long per una fase invernale importante......ma mai così convinti da poter pensare ad una possibile realizzazione....e sappiamo già che ad una certa distanza 10 spaghetti su 30 che vanno giù in picchiata rappresentano il nulla.....definirla piccola speranza è fin troppo positivo.
Le somme si possono già tirare con le uscite di oggi.
Spazio alla primavera .......e vediamo cosa potrà fare di peggio la prossima stagione invernale.

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Vedolaneve
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Vedolaneve »

2019 fu una primavera molto fredda specie la seconda parte con un marzo che a livello italiano chiuse a +1.7 si susseguì uno dei mesi di maggio più freddi degl ultimi decenni .
Inverno finito certo , maNon è impossibile assistere a fasi invernali anche durante la prmavera , poi conta sempre la magnitudo una -4 per 12 h avrà effetti irrilevanti , una -8 per 4 gg potrebbe far vivere momenti invernali per alcuni settori .
Si segue e si valuta attendiamo di capire il vpt se mollerà oppure se ne infischia come la stragrande maggioranza delle volte .
manu73
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da manu73 »

Alta pressione Africana..."SI ma durerà poco, il maltempo è pronto a tornare rapidamente!" (questo al 20 febbraio...)

Dai che poi parte la caccia della grande "primavera fredda" (nel frattempo 3-4 settimane di anomalie record nel mediterraneo centrale)

Per fortuna che per il mediterraneo centrale doveva essere il periodo buono/migliore per le "prime" potenziali avvisaglie invernali dell'intera stagione :oops:

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matteo**
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da matteo** »

manu73 ha scritto: gio feb 26, 2026 9:36 am Alta pressione Africana..."SI ma durerà poco, il maltempo è pronto a tornare rapidamente!" (questo al 20 febbraio...)

Dai che poi parte la caccia della grande "primavera fredda" (nel frattempo 3-4 settimane di anomalie record nel mediterraneo centrale)

Per fortuna che per il mediterraneo centrale doveva essere il periodo buono/migliore per le "prime" potenziali avvisaglie invernali dell'intera stagione :oops:

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Magari ci grazia dopo Manu.....ah no :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
ridiamo va...tanto possiamo farci ben poco
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gandalf il bianco
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

Curioso vedere che ogni qualvolta si parli di stratosfera favorevole i gm disegnino una palla viola intorno al polo

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Come gia detto da tempo,cambio pattern da circa una settimana,si ritorna al recente passato fatto di alta pressione perenne,monotona,noiosa tanto acclamata da tanti durante l inverno dove la si preferiva al brutto tempo, gotevela.
Per quanto riguarda la primavera fredda, aggiungerei primavera "inoltrata"
cuotamare
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Rio ha scritto: gio feb 26, 2026 6:01 am
cuotamare ha scritto: mer feb 25, 2026 11:01 pm
Rio ha scritto: mer feb 25, 2026 10:32 pm

@cuotamare ciao, la tua analisi sui GPT e l'umidità è tecnicamente impeccabile: l'espansione termica della colonna d'aria è il marchio di fabbrica del riscaldamento attuale. È vero, a parità di pattern, oggi fa più caldo rispetto agli anni '90.
​Però attenzione: la meteorologia non è fatta di valori assoluti, ma di differenziali. Un GPT alto oggi è una 'molla' compressa. Se il blocco atlantico tiene e la Wave-2 si eleva, la discesa fredda che ne consegue troverà un gradiente termico verticale talmente elevato da generare ciclogenesi molto più profonde di quelle del passato.
​Non stiamo cercando il ritorno ai GPT del 1990 (che non torneranno), ma la rottura di questo equilibrio barico. L'inverno moderno vive di strappi: lunghi periodi di 'nulla' bollente interrotti da brevi ma feroci fasi di maltempo invernale. Liquidare marzo come 'archiviato' solo perché i GPT medi sono saliti significa sottostimare la capacità del sistema di cercare il riequilibrio tramite eventi estremi. Aspettiamo la rottura del VPT (Vortice Polare Troposferico), lì i GPT alti di oggi diventeranno solo un ricordo.

Notte 😉👋🏻

.
Non è che è una molla il Gpt più elevato.
Qualche pagina fa io stesso dissi che se giustamente il gradiente termico tra artico e medie latitudini è meno elevato di conseguenza c'è meno scambio termico dal momento che il calore passa sempre da un corpo più caldo a uno più freddo.
Dunque, se c'è meno freddo su, nell'artico, c'è meno scambio e dunque anche ci fossero, questi brevi momenti feroci di maltempo invernale, non possono avere per forza ciclo genesi generanti minimi paurosi, dal momento che il gradiente sud/nord è attenuato da un artico più caldo...e il motore di ogni movimento atmosferico è appunto il gradiente.
Dunque, se il gradiente sud/nord è attenuato, i sistemi perturbati o tempeste chiamale come vuoi, perdono spunto per forza..
Parlo dei sistemi perturbati provenienti dal nord atlantico in seno al fronte polare che interessano anche il mediterraneo centro occidentale, dato che la maggior parte di questi entrano dalla porta di carcassonne.
Anche se la redistribuzione della massa atmosferica fosse ampia tra medie latitudini e artico ( AO- ) non significa che vada a formarsi il blocco atlantico.
Vedi Gennaio di quest'anno.
Lì è il modello troposferico dominante a determinare se e o meno andrà a formarsi il blocco atlantico, che in poche parole è l'Atlantic Ridge.

Il tuo riferimento all'attenuazione del gradiente termico polo-equatore è ineccepibile sotto il profilo della circolazione zonale: un Artico più caldo indebolisce indubbiamente il getto. Tuttavia, la fluidodinamica ci insegna che un sistema meno energetico in senso orizzontale (meno vento zonale) diventa più instabile in senso meridiano.
​La riduzione del "Delta T" non 'spegne' il motore, ma ne cambia il regime: passiamo da tempeste atlantiche veloci e seriali (stile anni '90) a scambi meridiani lenti, bloccati e profondi.
​Proprio perché il gradiente sud-nord è attenuato, l'alta pressione può elevarsi più facilmente verso nord (minor resistenza del getto), favorendo l'Atlantic Ridge che quest'anno è mancato. Inoltre, non sottovalutare il gradiente verticale: una colata artica 'meno fredda' su un Mediterraneo 'molto più caldo' produce una conversione di energia potenziale in cinetica (ciclogenesi) che può essere persino più violenta. L'inverno non è 'finito' per mancanza di gradiente; si è semplicemente evoluto in una fenomenologia di 'strappi' termodinamici. Ne riparliamo quando la Wave-2 inizierà a decelerare il flusso atlantico: è lì che il 'motore' del Mediterraneo si accenderà per contrasto.
Tutto qui 😉

.
Salve Rio ! :)

Di quale getto si discute ?
Quello polare o quello subtropicale ?
Perché nelle re analisi non c'è traccia, per esempio, di un indebolimento o rallentamento a meglio dir, del getto polare.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Gio79 »

Buongiorno forum,

purtroppo ad oggi nemmeno il long mostra cambiamenti significativi. Per fortuna gli eccessi termici di questi giorni dovrebbero un pò placarsi, ma il freddo sembra che starà ben lontano dal mediterraneo fino a fine run..

Forse meglio cominciare a metterci nello stato mentale di godersi la primavera perchè una volta trascorsa la prima decade di marzo difficilmente potrà succedere qualcosa di interessante in termini di freddo..anche se teoricamente avremmo ancora un mese di possibilità
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Rio
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

cuotamare ha scritto: gio feb 26, 2026 10:16 am
Rio ha scritto: gio feb 26, 2026 6:01 am
cuotamare ha scritto: mer feb 25, 2026 11:01 pm

Non è che è una molla il Gpt più elevato.
Qualche pagina fa io stesso dissi che se giustamente il gradiente termico tra artico e medie latitudini è meno elevato di conseguenza c'è meno scambio termico dal momento che il calore passa sempre da un corpo più caldo a uno più freddo.
Dunque, se c'è meno freddo su, nell'artico, c'è meno scambio e dunque anche ci fossero, questi brevi momenti feroci di maltempo invernale, non possono avere per forza ciclo genesi generanti minimi paurosi, dal momento che il gradiente sud/nord è attenuato da un artico più caldo...e il motore di ogni movimento atmosferico è appunto il gradiente.
Dunque, se il gradiente sud/nord è attenuato, i sistemi perturbati o tempeste chiamale come vuoi, perdono spunto per forza..
Parlo dei sistemi perturbati provenienti dal nord atlantico in seno al fronte polare che interessano anche il mediterraneo centro occidentale, dato che la maggior parte di questi entrano dalla porta di carcassonne.
Anche se la redistribuzione della massa atmosferica fosse ampia tra medie latitudini e artico ( AO- ) non significa che vada a formarsi il blocco atlantico.
Vedi Gennaio di quest'anno.
Lì è il modello troposferico dominante a determinare se e o meno andrà a formarsi il blocco atlantico, che in poche parole è l'Atlantic Ridge.

Il tuo riferimento all'attenuazione del gradiente termico polo-equatore è ineccepibile sotto il profilo della circolazione zonale: un Artico più caldo indebolisce indubbiamente il getto. Tuttavia, la fluidodinamica ci insegna che un sistema meno energetico in senso orizzontale (meno vento zonale) diventa più instabile in senso meridiano.
​La riduzione del "Delta T" non 'spegne' il motore, ma ne cambia il regime: passiamo da tempeste atlantiche veloci e seriali (stile anni '90) a scambi meridiani lenti, bloccati e profondi.
​Proprio perché il gradiente sud-nord è attenuato, l'alta pressione può elevarsi più facilmente verso nord (minor resistenza del getto), favorendo l'Atlantic Ridge che quest'anno è mancato. Inoltre, non sottovalutare il gradiente verticale: una colata artica 'meno fredda' su un Mediterraneo 'molto più caldo' produce una conversione di energia potenziale in cinetica (ciclogenesi) che può essere persino più violenta. L'inverno non è 'finito' per mancanza di gradiente; si è semplicemente evoluto in una fenomenologia di 'strappi' termodinamici. Ne riparliamo quando la Wave-2 inizierà a decelerare il flusso atlantico: è lì che il 'motore' del Mediterraneo si accenderà per contrasto.
Tutto qui 😉

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Salve Rio ! :)

Di quale getto si discute ?
Quello polare o quello subtropicale ?
Perché nelle re analisi non c'è traccia, per esempio, di un indebolimento o rallentamento a meglio dir, del getto polare.
Parlo del Getto Polare, il regista degli scambi meridiani. Attenzione però a non confondere la velocità zonale con la tenuta dinamica della corda. Le rianalisi confermano che il getto corre, ma la letteratura scientifica recente (vedi gli studi di Francis o Overland) evidenzia una maggiore propensione al meandering (ondulazione).
Non è il rallentamento del vento in sé a crearci l'occasione, ma la perdita di linearità del flusso. Se il getto polare 'serpeggia' di più a causa del minor gradiente termico, l'Atlantic Ridge (l'onda 2) ha molta più facilità a staccarsi e puntare il Polo. Il problema non è la forza del motore, ma la tenuta della strada: oggi il getto 'sbanda' più facilmente verso nord o verso sud. Ed è in quegli sbandamenti che si gioca la partita di marzo, non nelle medie statistiche.
D'altronde liquidare la dinamica attuale basandosi sulla tenuta del getto nelle rianalisi è un errore di scala. La statistica ci dice che il 'fiume' scorre ancora, ma la dinamica ci mostra che gli argini (la zonalità) sono molto più fragili. Non cerchiamo un getto polare 'lento' in senso assoluto, ma un getto discontinuo, capace di ampi scambi meridiani. È in questa 'fragilità' del sistema in sovrapressione che si inserisce la possibilità di un marzo dinamico. La fisica dei fluidi non mente: un sistema meno bilanciato orizzontalmente è un sistema che cerca il riequilibrio attraverso la verticalità.

Ora alla fine del discorso ("alla fine della fiera"): basarsi sulla velocità del getto nelle rianalisi per negare la possibilità di uno scambio meridiano è come guardare i giri del motore di un'auto mentre le ruote stanno slittando sul ghiaccio. Il motore (il getto) può anche girare alto, ma se la trasmissione (l'accoppiamento tropo-strato) è saltata, l'auto (il pattern atmosferico) cambia direzione o finisce fuori strada.

Non vorrei dire sempre la stessa cosa in ogni post, ma: Marzo è il mese in cui queste 'uscite di strada' del getto sono statisticamente più probabili a causa della rottura stagionale del vortice polare. È lì che i GPT alti di oggi diventano il carburante per i minimi barici di domani.

Più di questo non so che dire :roll:
Si racconta!

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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Ora vi faccio io una domanda ☺️

Alla luce delle vostre osservazioni sulla tenuta del getto nelle rianalisi e sull'attenuazione del gradiente termico baroclino, come integrate, nei vostri modelli concettuali, il ruolo della rifrazione delle onde planetarie e del coupling strato-troposferico durante la fase di declino stagionale del Vortice Polare?
In particolare: se consideriamo che la velocità zonale () può rimanere elevata per conservazione del momento, non ritenete che l'attuale configurazione di GPT anomalmente alti possa fungere da 'guida d'onda' rigida, capace di esasperare il Rossby Wave Breaking non appena si innesca un disturbo da flusso di calore (heat flux) dalla stratosfera?
In sintesi: non credete che il rischio di un'analisi basata puramente sui gradienti medi sia quello di sottostimare la risposta dinamica non-lineare del sistema, dove un getto ancora energetico, ma forzato a curvare, può generare scambi meridiani molto più profondi e persistenti proprio a causa dell'elevato contenuto energetico (calore latente) della colonna d'aria attuale?

Grazie per una qualsiasi risposta 👋🏻👋🏻

A dopo!
.
Matteo TV
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Matteo TV »

BOH le mappe sono desolanti all'infinito...
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Matteo TV ha scritto: gio feb 26, 2026 12:04 pm BOH le mappe sono desolanti all'infinito...
Noto anch'io :roll:

C'è un braccio di ferro tra la stratosfera (che vorrebbe mandare il gelo a spasso per l'Europa/America) e la troposfera (che sembra voler accelerare i venti zonali e tenere il freddo lontano).
Questa è una "situazione molto incerta": abbiamo un evento stratosferico rilevante, ma i modelli faticano a vedere una risposta fredda decisa al suolo nel breve termine, poiché la comunicazione tra i due piani atmosferici è disturbata.

Diciamo che: è una dinamica atmosferica complessa in cui il Vortice Polare Stratosferico è sotto forte stress, ma il collegamento con il tempo che percepiamo noi al suolo (troposfera) rimane ambiguo

Più che aspettare non si può.


.
manu73
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da manu73 »

Ma certo Rio, tutto può essere.

Qui non si discute sull'energia potenziale ancora in essere, infatti saranno già possibili a breve forti scambi e marcate ondulazioni troposferiche anche verso l'Europa...(questo è il periodo in cui le masse continentali si muovono maggiormente in vista di nuovi equilibri verso il semestre "caldo")

Qui io non discuto di quello che avviene fra 10 e 30 KM dal suolo ma degli effetti reali al suolo di queste ondulazioni...semplicemente incommentabili per i nostri settori Europei, robe assurde per estensione, intensità, durata e ripetitività (la "peggiore" fine inverno e inizio primavera degli ultimi anni...il che è tutto dire visto la pochezza/nullità con cui ci si confronta, ogni anno si riesce a fare peggio e alzare l'asticella nella seconda parte di febbraio e prima parte di marzo).

Poi a fine Marzo o inizio Aprile finiremo qualche giorno nell'asse discendente e non più quello ascendente? E chi se ne frega quando oramai non serve più a nulla se non spesso a fare danni...anzi, speriamo di evitarlo dopo una lunghissima fase di questo tipo! :wink:

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Ultima modifica di manu73 il gio feb 26, 2026 12:31 pm, modificato 1 volta in totale.
vignaiolo
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da vignaiolo »

Mi sa che anche stavolta non si cava il ragno dal buco...
Questa potrebbe essere la seconda volta in cui nelle ultime settimane i famosi indici diagrammi ecc ecc ci danno qualche possibilità invernale e poi non succede nulla e cioè vincono i semplici modelli che non hanno mai visto niente di invernale
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gandalf il bianco
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

Rio ha scritto: gio feb 26, 2026 12:18 pm
Matteo TV ha scritto: gio feb 26, 2026 12:04 pm BOH le mappe sono desolanti all'infinito...
Noto anch'io :roll:

C'è un braccio di ferro tra la stratosfera (che vorrebbe mandare il gelo a spasso per l'Europa/America) e la troposfera (che sembra voler accelerare i venti zonali e tenere il freddo lontano).
Questa è una "situazione molto incerta": abbiamo un evento stratosferico rilevante, ma i modelli faticano a vedere una risposta fredda decisa al suolo nel breve termine, poiché la comunicazione tra i due piani atmosferici è disturbata.

Diciamo che: è una dinamica atmosferica complessa in cui il Vortice Polare Stratosferico è sotto forte stress, ma il collegamento con il tempo che percepiamo noi al suolo (troposfera) rimane ambiguo

Più che aspettare non si può.


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Non è molto incerta,è chiarissima, vi è una sorta di rimbalzo fra le parti, fatto è che il vp troposferico tende a chiudersi,questo fino alla prima decade di marzo,se poi fai riferimento alla parte finale del mese prossimo tutto può essere
Vedolaneve
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Vedolaneve »

Ciao rio .!
Io penso che ormai sia molto chiaro come la troposfera (settore che ci interessa per capire il tempo di casa ) si infischi totalmente della stratosfera .!
Inoltre se mai ci fosse propagazione in basso con la formazione di blocchi sarà da capire dove verranno posizionati perché un blocco con direttrice supra la nostra testa è una rosby che scende in Turchia Mongolia non penso classificato come l evento dell anno .
Comunque attendiamo mi sembra di capire che l inversione dei venti è prevista per i primi di marzo

Ovvio che tra qualche giorno i gm dovranno mostrare con più convinzione scenari di questo tipo
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Atteniamo
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