FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Rio
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

gandalf il bianco ha scritto: mer feb 25, 2026 3:05 pm Rio mettiamoci in testa che l inverno è finito e piuttosto malamente pure.

7-10 giorni a marzo? E che roba dovrebbe arrivare? Tutto bello lassù in stratosfera per carità, ma potrebbe capitare pure una sorta di rimbalzo, la troposfera potrebbe benissimo fregarsene altamente.
Ma supponiamo che ci sia convergenza tra i piani, con venti strato che premono verso il basso,potrebbe pure capitare ciò che quest anno è stata la regola,moti antizonali esasperati troppo a nord ecc ecc ecc.

Troppo ottimismo
@Gandalf, capisco il tuo scetticismo sulla convergenza tra piani, ed è vero che il de-coupling (scollamento) quest'anno è stato una costante. Tuttavia, liquidare marzo come 'un rimbalzo' significa ignorare la fisica dei Final Warming (FW).

Parliamo del fattore della Tropo-fregarsene: È vero che la troposfera può ignorare gli input stratosferici, ma non può ignorare se stessa. L'attuale configurazione ad Omega (che nel post di @manu e postato) è una struttura ad alta energia. Quando questi blocchi collassano, la ridistribuzione del momento angolare atmosferico non avviene quasi mai in modo 'morbido'. Il rischio non è solo il freddo, ma lo sblocco della zonalità che può portare maltempo severo.
Ora ci spostiamo sui ​moti antizonali troppo a Nord: Obiezione corretta, è stato il leitmotiv dell'inverno. Ma c'è una differenza stagionale: a marzo la cella di Ferrel e la cella Polare iniziano a migrare. Un blocco alto (Scand High) che a gennaio portava il freddo in Spagna, a marzo, per motivi di inclinazione dell'asse e flussi di calore, ha statisticamente molta più probabilità di inviare retrogressioni verso il Mediterraneo centrale.
Ora parliamo della ​statistica vs ottimismo: Non è ottimismo, è climatologia dinamica. Gli inverni che finiscono con un Febbraio anticiclonico record spesso hanno code marzoline o addirittura un Aprile perturbato (ricordi il 2003? Febbraio secco e caldo, poi un Marzo/Aprile molto più dinamico).
Ora ​il punto non è sperare nel miracolo, ma riconoscere che un'anomalia di +10°C a 850hPa è un sistema fuori equilibrio. E la natura, per definizione, tende al ripristino dell'equilibrio, spesso in modo brusco. Preferisco guardare al 'decadimento' del Vortice Polare come un'opportunità di rottura del pattern, piuttosto che dare per scontata la piattezza fino a maggio.

@Gandalf si racconta e vediamo cosa succede 😉👋🏻


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gandalf il bianco
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

Ma il mio essere dubbioso è rivolto all italia,sul long si vede qualcosa di buono alternato al niente,quel poco di buono parla di un blocco atlantico troppo orientalizzato e una fase fredda discendente troppo orientalizzata, essere scettico ci sta tutto.. :wink:

Poi vedremo,mi voglio fidare di te,mi andrebbe bene anche splatters a questo punto :lol:
manu73
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da manu73 »

Si Rio, può starci un Marzo, un Aprile , un maggio perturbati (magari anche giugno)...non sarebbe una novità....magari con qualche temporanea sbiancata o gelata fuori stagione.

Ma questo non vuol dire nulla , nessuno ha parlato di piattume infinito....io ho solo parlato di inverno morto e sepolto nel mediterraneo centrale e ridotto a qualche brandello di 10/12 giorni come massimo stagionale quando và bene (non solo quest'anno ma oramai da quasi un paio di lustri....quando la cosa diventa ripetitiva non è più un anomalia ma un nuovo trend purtroppo)
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Rio
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

manu73 ha scritto: mer feb 25, 2026 3:59 pm Buongiorno RIO,
leggo sempre con interesse le tue analisi e sai benissimo che ho stima per i tuoi approfondimenti.

Detto questo, direi che l'inverno è finito da un pezzo senza se e senza ma...negli ultimi 5-6 giorni (e nei prossimi 5-6) oltre che essere morto sarà INCENERITO e ARCHIVIATO/SEPOLTO in modo definitivo e anche in modo un pò irriverente e umiliante nel mediterraneo centrale (che brutta fine hanno fatto le nostre stagioni specie in Dicembre e in Febbraio)

"Dire che l'inverno è finito morto e sepolto al febbraio è un'analisi superficiale basata sulla sensazione termica locale, non sulla meccanica dei fluidi emisferica"...PURTROPPO caro RIO non è una sensazione locale o personale è un dato di fatto e di certo non sarà marzo a riportare in vita un morto (siamo già entrati in un altra stagione da un pezzo e dei ritorni temporanei di marzo dopo un mese di primavera non cambia la sostanza, Marzo dovrebbe essere "pazzerello" proprio perchè periodo di passaggio e con le principali nevicate in quota...passaggio da cosa a cosa??? lasciamo anche le ultime scoregge stagionali agli States oppure alla Russia Europea che almeno possono dire di aver chiuso degnamente un ottima stagione, per il mediterraneo il solito velo di tristezza pietoso e la degna chiusura in bellezza di questi giorni con i 7-8 gradi positivi a 2000m di quota per tanti giorni consecutivi come fosse inizio Giugno)

Parlare di Inverno è una bestemmia sui nostri settori! :wink:
Ti ringrazio per il confronto, che resta stimolante nonostante le diverse visioni. Capisco perfettamente il tuo senso di 'umiliazione' climatica: vedere geopotenziali da giugno a febbraio è un colpo durissimo per chiunque segua la meteorologia con passione. Tuttavia, dobbiamo separare la climatologia delle sensazioni dalla meccanica dei fluidi.
​Ecco perché, tecnicamente, il discorso resta aperto:
​L'errore della 'Stagione Finita' per Decreto: Definire l'inverno 'finito' perché febbraio è stato anticiclonico è un errore di prospettiva. La circolazione atmosferica non segue il calendario gregoriano. Se a metà marzo dovesse verificarsi un Major Stratwarming con propagazione in troposfera (evento tutt'altro che raro dopo inverni con VP compatto), avremmo dinamiche invernali che, per magnitudo e fenomenologia, sarebbero superiori a tutto ciò che non abbiamo visto a gennaio. Il 'morto' in meteorologia non esiste finché non cambia il segno dell'indice AO.
​Il mediterraneo e la 'Soglia Energetica': Dici che marzo non cambierebbe la sostanza. Al contrario, la sostanza in meteorologia è il gradiente termico. Proprio perché siamo stati 'inceneriti' da anomalie di +8/+10°C, il sistema è ora in un equilibrio precario. Quando l'aria fredda artica impatta su un Mediterraneo così termicamente anomalo, l'energia cinetica sprigionata crea ciclogenesi esplosive che non sono 'scoregge stagionali', ma eventi di importanza primaria.
​Il mito della Russia e degli States: È facile guardare altrove, ma la dinamica degli scambi meridiani vive di vasi comunicanti. Se il freddo è rimasto confinato in Russia o negli USA, è perché l'onda planetaria è rimasta bloccata in una specifica posizione (fase di Stalling). Ma i blocchi ad Omega, per loro natura fisica, collassano o traslano. Il fatto che il Mediterraneo sia stato il 'lato caldo' per 15 giorni non è una condanna eterna, è solo una fase di un'onda di Rossby che, prima o poi, dovrà invertire la sua curvatura.

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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

gandalf il bianco ha scritto: mer feb 25, 2026 5:01 pm Ma il mio essere dubbioso è rivolto all italia,sul long si vede qualcosa di buono alternato al niente,quel poco di buono parla di un blocco atlantico troppo orientalizzato e una fase fredda discendente troppo orientalizzata, essere scettico ci sta tutto.. :wink:

Poi vedremo,mi voglio fidare di te,mi andrebbe bene anche splatters a questo punto :lol:
manu73 ha scritto: mer feb 25, 2026 6:16 pm Si Rio, può starci un Marzo, un Aprile , un maggio perturbati (magari anche giugno)...non sarebbe una novità....magari con qualche temporanea sbiancata o gelata fuori stagione.

Ma questo non vuol dire nulla , nessuno ha parlato di piattume infinito....io ho solo parlato di inverno morto e sepolto nel mediterraneo centrale e ridotto a qualche brandello di 10/12 giorni come massimo stagionale quando và bene (non solo quest'anno ma oramai da quasi un paio di lustri....quando la cosa diventa ripetitiva non è più un anomalia ma un nuovo trend purtroppo)
Rispondo sia a @Gandalf che a te @manu


Concordo con voi sul trend dell'ultimo decennio: la ripetitività di questi pattern anticiclonici è un segnale climatico inequivocabile. Tuttavia, la meteorologia non è una scienza lineare.
​L'errore che facciamo spesso è dare per scontata l'orientalizzazione del freddo basandoci sulle ultime corse dei modelli, ma dimentichiamo che siamo in una fase di transizione stagionale ad alta energia. Quello che tu definisci 'inverno incenerito' io lo definisco 'sistema in sovra-pressione'.
​Un blocco atlantico anche solo leggermente più occidentale trasformerebbe quello che oggi vedi come 'niente' in una retrogressione artica diretta. Gli 'splatters' a cui accenni potrebbero essere il segnale di una rottura del getto molto più profonda. Se l'inverno deve durare solo 10-12 giorni, preferisco che lo faccia ora, con i contrasti termici di marzo, piuttosto che nel piattume anticiclonico di gennaio. Monitoriamo il PNA (Pacific North American pattern): se vira in positivo, l'asse delle onde di Rossby si sposterà, e l'Italia non sarà più nel lato caldo.

Rimaniamo nella voglia di vedere cosa succede 👋🏻👋🏻 a dopo


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Daniele91
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Daniele91 »

Gfs 12 la -24 sull'Europa centro orientale e poi canale russo siberiano dopo anche se in un contesto smorzato sulla nostra penisola
vignaiolo
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da vignaiolo »

Daniele91 ha scritto: mer feb 25, 2026 7:30 pm Gfs 12 la -24 sull'Europa centro orientale e poi canale russo siberiano dopo anche se in un contesto smorzato sulla nostra penisola
Magari... :D
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Vedolaneve »

manu73 ha scritto: mer feb 25, 2026 6:16 pm Si Rio, può starci un Marzo, un Aprile , un maggio perturbati (magari anche giugno)...non sarebbe una novità....magari con qualche temporanea sbiancata o gelata fuori stagione.

Ma questo non vuol dire nulla , nessuno ha parlato di piattume infinito....io ho solo parlato di inverno morto e sepolto nel mediterraneo centrale e ridotto a qualche brandello di 10/12 giorni come massimo stagionale quando và bene (non solo quest'anno ma oramai da quasi un paio di lustri....quando la cosa diventa ripetitiva non è più un anomalia ma un nuovo trend purtroppo)
Manu però son cose ben diverse dire inverno morto e sepolto ( affermazione più che giusta ) con il valutare la possibilità di avere parte di marzo prettamente invenrale .
Diciamo che si rimane lecitamente scettici (almeno io )sugli aggiornanti legati alla stratosfera dopo tutte le tranvate prese negli anni , vedremo sé questa sarà la volta buona, d’altronde siamo qui per passione quindi vale la pena seguire ,se ci sarà propagazione e in che modo ne potremo beneficiare o danneggiare lo scopriremo a brev con gli aggiornanti deterministici .
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da vignaiolo »

Vedolaneve ha scritto: mer feb 25, 2026 8:27 pm
manu73 ha scritto: mer feb 25, 2026 6:16 pm Si Rio, può starci un Marzo, un Aprile , un maggio perturbati (magari anche giugno)...non sarebbe una novità....magari con qualche temporanea sbiancata o gelata fuori stagione.

Ma questo non vuol dire nulla , nessuno ha parlato di piattume infinito....io ho solo parlato di inverno morto e sepolto nel mediterraneo centrale e ridotto a qualche brandello di 10/12 giorni come massimo stagionale quando và bene (non solo quest'anno ma oramai da quasi un paio di lustri....quando la cosa diventa ripetitiva non è più un anomalia ma un nuovo trend purtroppo)
Manu però son cose ben diverse dire inverno morto e sepolto ( affermazione più che giusta ) con il valutare la possibilità di avere parte di marzo prettamente invenrale .
Diciamo che si rimane lecitamente scettici (almeno io )sugli aggiornanti legati alla stratosfera dopo tutte le tranvate prese negli anni , vedremo sé questa sarà la volta buona, d’altronde siamo qui per passione quindi vale la pena seguire ,se ci sarà propagazione e in che modo ne potremo beneficiare o danneggiare lo scopriremo a brev con gli aggiornanti deterministici .
Ho letto un articolo di un bravo meteorologo molto professionale e ad oggi neanche questa sarebbe la volta buona x avere contatto tropo strato e relativi effetti
Difficoltà di comunicazione tra i due livelli così dice
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Vedolaneve »

vignaiolo ha scritto: mer feb 25, 2026 8:40 pm
Vedolaneve ha scritto: mer feb 25, 2026 8:27 pm
manu73 ha scritto: mer feb 25, 2026 6:16 pm Si Rio, può starci un Marzo, un Aprile , un maggio perturbati (magari anche giugno)...non sarebbe una novità....magari con qualche temporanea sbiancata o gelata fuori stagione.

Ma questo non vuol dire nulla , nessuno ha parlato di piattume infinito....io ho solo parlato di inverno morto e sepolto nel mediterraneo centrale e ridotto a qualche brandello di 10/12 giorni come massimo stagionale quando và bene (non solo quest'anno ma oramai da quasi un paio di lustri....quando la cosa diventa ripetitiva non è più un anomalia ma un nuovo trend purtroppo)
Manu però son cose ben diverse dire inverno morto e sepolto ( affermazione più che giusta ) con il valutare la possibilità di avere parte di marzo prettamente invenrale .
Diciamo che si rimane lecitamente scettici (almeno io )sugli aggiornanti legati alla stratosfera dopo tutte le tranvate prese negli anni , vedremo sé questa sarà la volta buona, d’altronde siamo qui per passione quindi vale la pena seguire ,se ci sarà propagazione e in che modo ne potremo beneficiare o danneggiare lo scopriremo a brev con gli aggiornanti deterministici .
Ho letto un articolo di un bravo meteorologo molto professionale e ad oggi neanche questa sarebbe la volta buona x avere contatto tropo strato e relativi effetti
Difficoltà di comunicazione tra i due livelli così dice
Può essere vigna io non lo so .
Seguo i vari aggiornati del buon rio e clemenza riguardanti la stratosfera , io seguo i gm e per ora entro un range abbastanza lungo dicono PRIMAVERA .
Per completezza però c è da dire che nel lunghissimo termine a run alterni , si affacciano sull Europa orientale isotermie molto severe .
Vedremo .
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Rio ha scritto: mer feb 25, 2026 6:33 pm
gandalf il bianco ha scritto: mer feb 25, 2026 5:01 pm Ma il mio essere dubbioso è rivolto all italia,sul long si vede qualcosa di buono alternato al niente,quel poco di buono parla di un blocco atlantico troppo orientalizzato e una fase fredda discendente troppo orientalizzata, essere scettico ci sta tutto.. :wink:

Poi vedremo,mi voglio fidare di te,mi andrebbe bene anche splatters a questo punto :lol:
manu73 ha scritto: mer feb 25, 2026 6:16 pm Si Rio, può starci un Marzo, un Aprile , un maggio perturbati (magari anche giugno)...non sarebbe una novità....magari con qualche temporanea sbiancata o gelata fuori stagione.

Ma questo non vuol dire nulla , nessuno ha parlato di piattume infinito....io ho solo parlato di inverno morto e sepolto nel mediterraneo centrale e ridotto a qualche brandello di 10/12 giorni come massimo stagionale quando và bene (non solo quest'anno ma oramai da quasi un paio di lustri....quando la cosa diventa ripetitiva non è più un anomalia ma un nuovo trend purtroppo)
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Concordo con voi sul trend dell'ultimo decennio: la ripetitività di questi pattern anticiclonici è un segnale climatico inequivocabile. Tuttavia, la meteorologia non è una scienza lineare.
​L'errore che facciamo spesso è dare per scontata l'orientalizzazione del freddo basandoci sulle ultime corse dei modelli, ma dimentichiamo che siamo in una fase di transizione stagionale ad alta energia. Quello che tu definisci 'inverno incenerito' io lo definisco 'sistema in sovra-pressione'.
​Un blocco atlantico anche solo leggermente più occidentale trasformerebbe quello che oggi vedi come 'niente' in una retrogressione artica diretta. Gli 'splatters' a cui accenni potrebbero essere il segnale di una rottura del getto molto più profonda. Se l'inverno deve durare solo 10-12 giorni, preferisco che lo faccia ora, con i contrasti termici di marzo, piuttosto che nel piattume anticiclonico di gennaio. Monitoriamo il PNA (Pacific North American pattern): se vira in positivo, l'asse delle onde di Rossby si sposterà, e l'Italia non sarà più nel lato caldo.

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Anche negli anni 90 ci stavano periodi dominati dagli anticicloni ma avevano Gpt più bassi e dunque l'umidità relativa era più alta e quella assoluta più bassa e dunque producevano meno caldo o più freddo qual dir si voglia.
A parità di pattern è l'altezza media del Gpt che cambia.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

cuotamare ha scritto: mer feb 25, 2026 10:06 pm
Rio ha scritto: mer feb 25, 2026 6:33 pm
gandalf il bianco ha scritto: mer feb 25, 2026 5:01 pm Ma il mio essere dubbioso è rivolto all italia,sul long si vede qualcosa di buono alternato al niente,quel poco di buono parla di un blocco atlantico troppo orientalizzato e una fase fredda discendente troppo orientalizzata, essere scettico ci sta tutto.. :wink:

Poi vedremo,mi voglio fidare di te,mi andrebbe bene anche splatters a questo punto :lol:
manu73 ha scritto: mer feb 25, 2026 6:16 pm Si Rio, può starci un Marzo, un Aprile , un maggio perturbati (magari anche giugno)...non sarebbe una novità....magari con qualche temporanea sbiancata o gelata fuori stagione.

Ma questo non vuol dire nulla , nessuno ha parlato di piattume infinito....io ho solo parlato di inverno morto e sepolto nel mediterraneo centrale e ridotto a qualche brandello di 10/12 giorni come massimo stagionale quando và bene (non solo quest'anno ma oramai da quasi un paio di lustri....quando la cosa diventa ripetitiva non è più un anomalia ma un nuovo trend purtroppo)
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Concordo con voi sul trend dell'ultimo decennio: la ripetitività di questi pattern anticiclonici è un segnale climatico inequivocabile. Tuttavia, la meteorologia non è una scienza lineare.
​L'errore che facciamo spesso è dare per scontata l'orientalizzazione del freddo basandoci sulle ultime corse dei modelli, ma dimentichiamo che siamo in una fase di transizione stagionale ad alta energia. Quello che tu definisci 'inverno incenerito' io lo definisco 'sistema in sovra-pressione'.
​Un blocco atlantico anche solo leggermente più occidentale trasformerebbe quello che oggi vedi come 'niente' in una retrogressione artica diretta. Gli 'splatters' a cui accenni potrebbero essere il segnale di una rottura del getto molto più profonda. Se l'inverno deve durare solo 10-12 giorni, preferisco che lo faccia ora, con i contrasti termici di marzo, piuttosto che nel piattume anticiclonico di gennaio. Monitoriamo il PNA (Pacific North American pattern): se vira in positivo, l'asse delle onde di Rossby si sposterà, e l'Italia non sarà più nel lato caldo.

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A parità di pattern è l'altezza media del Gpt che cambia.
@cuotamare ciao, la tua analisi sui GPT e l'umidità è tecnicamente impeccabile: l'espansione termica della colonna d'aria è il marchio di fabbrica del riscaldamento attuale. È vero, a parità di pattern, oggi fa più caldo rispetto agli anni '90.
​Però attenzione: la meteorologia non è fatta di valori assoluti, ma di differenziali. Un GPT alto oggi è una 'molla' compressa. Se il blocco atlantico tiene e la Wave-2 si eleva, la discesa fredda che ne consegue troverà un gradiente termico verticale talmente elevato da generare ciclogenesi molto più profonde di quelle del passato.
​Non stiamo cercando il ritorno ai GPT del 1990 (che non torneranno), ma la rottura di questo equilibrio barico. L'inverno moderno vive di strappi: lunghi periodi di 'nulla' bollente interrotti da brevi ma feroci fasi di maltempo invernale. Liquidare marzo come 'archiviato' solo perché i GPT medi sono saliti significa sottostimare la capacità del sistema di cercare il riequilibrio tramite eventi estremi. Aspettiamo la rottura del VPT (Vortice Polare Troposferico), lì i GPT alti di oggi diventeranno solo un ricordo.

Notte 😉👋🏻

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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Rio ha scritto: mer feb 25, 2026 10:32 pm
cuotamare ha scritto: mer feb 25, 2026 10:06 pm
Rio ha scritto: mer feb 25, 2026 6:33 pm



Rispondo sia a @Gandalf che a te @manu


Concordo con voi sul trend dell'ultimo decennio: la ripetitività di questi pattern anticiclonici è un segnale climatico inequivocabile. Tuttavia, la meteorologia non è una scienza lineare.
​L'errore che facciamo spesso è dare per scontata l'orientalizzazione del freddo basandoci sulle ultime corse dei modelli, ma dimentichiamo che siamo in una fase di transizione stagionale ad alta energia. Quello che tu definisci 'inverno incenerito' io lo definisco 'sistema in sovra-pressione'.
​Un blocco atlantico anche solo leggermente più occidentale trasformerebbe quello che oggi vedi come 'niente' in una retrogressione artica diretta. Gli 'splatters' a cui accenni potrebbero essere il segnale di una rottura del getto molto più profonda. Se l'inverno deve durare solo 10-12 giorni, preferisco che lo faccia ora, con i contrasti termici di marzo, piuttosto che nel piattume anticiclonico di gennaio. Monitoriamo il PNA (Pacific North American pattern): se vira in positivo, l'asse delle onde di Rossby si sposterà, e l'Italia non sarà più nel lato caldo.

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Anche negli anni 90 ci stavano periodi dominati dagli anticicloni ma avevano Gpt più bassi e dunque l'umidità relativa era più alta e quella assoluta più bassa e dunque producevano meno caldo o più freddo qual dir si voglia.
A parità di pattern è l'altezza media del Gpt che cambia.
@cuotamare ciao, la tua analisi sui GPT e l'umidità è tecnicamente impeccabile: l'espansione termica della colonna d'aria è il marchio di fabbrica del riscaldamento attuale. È vero, a parità di pattern, oggi fa più caldo rispetto agli anni '90.
​Però attenzione: la meteorologia non è fatta di valori assoluti, ma di differenziali. Un GPT alto oggi è una 'molla' compressa. Se il blocco atlantico tiene e la Wave-2 si eleva, la discesa fredda che ne consegue troverà un gradiente termico verticale talmente elevato da generare ciclogenesi molto più profonde di quelle del passato.
​Non stiamo cercando il ritorno ai GPT del 1990 (che non torneranno), ma la rottura di questo equilibrio barico. L'inverno moderno vive di strappi: lunghi periodi di 'nulla' bollente interrotti da brevi ma feroci fasi di maltempo invernale. Liquidare marzo come 'archiviato' solo perché i GPT medi sono saliti significa sottostimare la capacità del sistema di cercare il riequilibrio tramite eventi estremi. Aspettiamo la rottura del VPT (Vortice Polare Troposferico), lì i GPT alti di oggi diventeranno solo un ricordo.

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Non è che è una molla il Gpt più elevato.
Qualche pagina fa io stesso dissi che se giustamente il gradiente termico tra artico e medie latitudini è meno elevato di conseguenza c'è meno scambio termico dal momento che il calore passa sempre da un corpo più caldo a uno più freddo.
Dunque, se c'è meno freddo su, nell'artico, c'è meno scambio e dunque anche ci fossero, questi brevi momenti feroci di maltempo invernale, non possono avere per forza ciclo genesi generanti minimi paurosi, dal momento che il gradiente sud/nord è attenuato da un artico più caldo...e il motore di ogni movimento atmosferico è appunto il gradiente.
Dunque, se il gradiente sud/nord è attenuato, i sistemi perturbati o tempeste chiamale come vuoi, perdono spunto per forza..
Parlo dei sistemi perturbati provenienti dal nord atlantico in seno al fronte polare che interessano anche il mediterraneo centro occidentale, dato che la maggior parte di questi entrano dalla porta di carcassonne.
Anche se la redistribuzione della massa atmosferica fosse ampia tra medie latitudini e artico ( AO- ) non significa che vada a formarsi il blocco atlantico.
Vedi Gennaio di quest'anno.
Lì è il modello troposferico dominante a determinare se e o meno andrà a formarsi il blocco atlantico, che in poche parole è l'Atlantic Ridge.
Ultima modifica di cuotamare il gio feb 26, 2026 12:18 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da CLEMENZA »

Vedolaneve ha scritto: mer feb 25, 2026 8:58 pm
vignaiolo ha scritto: mer feb 25, 2026 8:40 pm
Vedolaneve ha scritto: mer feb 25, 2026 8:27 pm
Manu però son cose ben diverse dire inverno morto e sepolto ( affermazione più che giusta ) con il valutare la possibilità di avere parte di marzo prettamente invenrale .
Diciamo che si rimane lecitamente scettici (almeno io )sugli aggiornanti legati alla stratosfera dopo tutte le tranvate prese negli anni , vedremo sé questa sarà la volta buona, d’altronde siamo qui per passione quindi vale la pena seguire ,se ci sarà propagazione e in che modo ne potremo beneficiare o danneggiare lo scopriremo a brev con gli aggiornanti deterministici .
Ho letto un articolo di un bravo meteorologo molto professionale e ad oggi neanche questa sarebbe la volta buona x avere contatto tropo strato e relativi effetti
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Può essere vigna io non lo so .
Seguo i vari aggiornati del buon rio e clemenza riguardanti la stratosfera , io seguo i gm e per ora entro un range abbastanza lungo dicono PRIMAVERA .
Per completezza però c è da dire che nel lunghissimo termine a run alterni , si affacciano sull Europa orientale isotermie molto severe .
Vedremo .
Su quello attendiamo. Nutro qualche "doppio" dubbio.

Per intanto le views non propongono novità per un po' (cioè anomalie dal molto positivo al positivo) e l'Hovmoller continua con una stazionarietà tra 2 fasi d'onda negative.

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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

cuotamare ha scritto: mer feb 25, 2026 11:01 pm
Rio ha scritto: mer feb 25, 2026 10:32 pm
cuotamare ha scritto: mer feb 25, 2026 10:06 pm

Anche negli anni 90 ci stavano periodi dominati dagli anticicloni ma avevano Gpt più bassi e dunque l'umidità relativa era più alta e quella assoluta più bassa e dunque producevano meno caldo o più freddo qual dir si voglia.
A parità di pattern è l'altezza media del Gpt che cambia.
@cuotamare ciao, la tua analisi sui GPT e l'umidità è tecnicamente impeccabile: l'espansione termica della colonna d'aria è il marchio di fabbrica del riscaldamento attuale. È vero, a parità di pattern, oggi fa più caldo rispetto agli anni '90.
​Però attenzione: la meteorologia non è fatta di valori assoluti, ma di differenziali. Un GPT alto oggi è una 'molla' compressa. Se il blocco atlantico tiene e la Wave-2 si eleva, la discesa fredda che ne consegue troverà un gradiente termico verticale talmente elevato da generare ciclogenesi molto più profonde di quelle del passato.
​Non stiamo cercando il ritorno ai GPT del 1990 (che non torneranno), ma la rottura di questo equilibrio barico. L'inverno moderno vive di strappi: lunghi periodi di 'nulla' bollente interrotti da brevi ma feroci fasi di maltempo invernale. Liquidare marzo come 'archiviato' solo perché i GPT medi sono saliti significa sottostimare la capacità del sistema di cercare il riequilibrio tramite eventi estremi. Aspettiamo la rottura del VPT (Vortice Polare Troposferico), lì i GPT alti di oggi diventeranno solo un ricordo.

Notte 😉👋🏻

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Non è che è una molla il Gpt più elevato.
Qualche pagina fa io stesso dissi che se giustamente il gradiente termico tra artico e medie latitudini è meno elevato di conseguenza c'è meno scambio termico dal momento che il calore passa sempre da un corpo più caldo a uno più freddo.
Dunque, se c'è meno freddo su, nell'artico, c'è meno scambio e dunque anche ci fossero, questi brevi momenti feroci di maltempo invernale, non possono avere per forza ciclo genesi generanti minimi paurosi, dal momento che il gradiente sud/nord è attenuato da un artico più caldo...e il motore di ogni movimento atmosferico è appunto il gradiente.
Dunque, se il gradiente sud/nord è attenuato, i sistemi perturbati o tempeste chiamale come vuoi, perdono spunto per forza..
Parlo dei sistemi perturbati provenienti dal nord atlantico in seno al fronte polare che interessano anche il mediterraneo centro occidentale, dato che la maggior parte di questi entrano dalla porta di carcassonne.
Anche se la redistribuzione della massa atmosferica fosse ampia tra medie latitudini e artico ( AO- ) non significa che vada a formarsi il blocco atlantico.
Vedi Gennaio di quest'anno.
Lì è il modello troposferico dominante a determinare se e o meno andrà a formarsi il blocco atlantico, che in poche parole è l'Atlantic Ridge.

Il tuo riferimento all'attenuazione del gradiente termico polo-equatore è ineccepibile sotto il profilo della circolazione zonale: un Artico più caldo indebolisce indubbiamente il getto. Tuttavia, la fluidodinamica ci insegna che un sistema meno energetico in senso orizzontale (meno vento zonale) diventa più instabile in senso meridiano.
​La riduzione del "Delta T" non 'spegne' il motore, ma ne cambia il regime: passiamo da tempeste atlantiche veloci e seriali (stile anni '90) a scambi meridiani lenti, bloccati e profondi.
​Proprio perché il gradiente sud-nord è attenuato, l'alta pressione può elevarsi più facilmente verso nord (minor resistenza del getto), favorendo l'Atlantic Ridge che quest'anno è mancato. Inoltre, non sottovalutare il gradiente verticale: una colata artica 'meno fredda' su un Mediterraneo 'molto più caldo' produce una conversione di energia potenziale in cinetica (ciclogenesi) che può essere persino più violenta. L'inverno non è 'finito' per mancanza di gradiente; si è semplicemente evoluto in una fenomenologia di 'strappi' termodinamici. Ne riparliamo quando la Wave-2 inizierà a decelerare il flusso atlantico: è lì che il 'motore' del Mediterraneo si accenderà per contrasto.
Tutto qui 😉

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