ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno. In questi giorni notiamo negli aggiornamenti continue rivisitazioni dopo
un lungo periodo in cui le settimanali hanno espresso un buon grado di affidabilità.
Sicuramente il centro deve effettuare continui ricalcoli, in quanto il segnale di fondo risulta
molto disturbato e probabilmente anche in virtù del fatto che ci avviamo verso il cambio
stagionale. L'ultimo aggiornamento ad esempio modifica nuovamente l'attività d'onda in atlantica in seno
a una fase meno incisa e profonda, e arretrando il flusso ciclonico ancora più a ovest

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L'instaurazione di una cresta anticiclonica nei pressi dell'Europa centrale e orientale tenderà a rendere
meno efficaci i disturbi indotti dai flussi polari appena a ovest della penisola. Le perturbazioni
dunque, legate a quel flusso, risultano perdere forza allorché si avvicinano al mediterraneo, ove i valori
di pressione più elevati, affievoliranno gli effetti.
Probabilmente una maggiore incisività sarà possibile nella prima settimana di marzo su alcuni settori
maggiormente esposti alla portante, seppur non sembrerebbe al momento nulla di particolarmente significativo.
Ma questo lo vedremo più in là

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Tutto questo lo possiamo notare anche dal ventaglio probabilistico delle ensamble. Dopo questa fase
sicuramente più mite o molto mite per il periodo e abbastanza secca, i membri tendo nuovamente
a muoversi verso dinamiche quantomeno più umide sui settori più occidentali e settentrionali.
Le temperature tendono a portarsi dunque ben sopra i riferimenti, con tendenza successiva a un contenimento
verso valori più prossimi alla stagione. Si chiude mestamente anche l'ultimo mese invernale.
Le proiezioni vedono un mese di marzo con temperature sopra il riferimento di circa 1°, con fasi più fredde
che tenderanno a insistere sul nord est europeo

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Le precipitazioni potrebbero risultare sopra media al nord e medio alto tirreno.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Nel mentre la circolazione si sta riorganizzando in seno a una contrazione delle vorticita' verso
il nord Europa e il polo, intensificando il gradiente e il piano troposferico, la East Coast si prepara
all'avvezione artica con tempeste di neve.



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Abbiamo anche verificato che NAO - non assicura nulla

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno e buona domenica.
Non si rilevano novità dall'insieme modellistico e sub stagionali

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La verticale della nostra longitudine viene vista con geopotenziali superiori alla media, mentre
ai fianchi agiscono le velocità di fase d'onda. Ad ovest ciclonica marittima, a est un ramo molto freddo siberiano.
Il ventaglio probabilistico non opta per interferenze più fredde, ma neanche per quelle più umide.
Infatti l'ambito termico e isotermico tende a riscaldarsi ulteriormente, probabilmente per i flussi
meridionali attivati dal flusso atlantico.

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Una fase sottomedia pluvio dunque è abbastanza probabile. Poi come accennato ieri, c'è una possibilità
maggiore di interferenze più umide ma limitatamente al nord a alto tirreno.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

La terminologia w1 i w2 non sono espressioni di anticicloni nel senso che spesso si da a intendere.
Sono da ritenersi modi d'onda e appartenenti al tipo di pattern che disturba il vortice polare.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da Gabriele_2021 »

picchio70 ha scritto: dom feb 22, 2026 5:16 pm La terminologia w1 i w2 non sono espressioni di anticicloni nel senso che spesso si da a intendere.
Sono da ritenersi modi d'onda e appartenenti al tipo di pattern che disturba il vortice polare.
se npon erro i modi d’onda zonali si rifanno alla teoria classica di Charney e Drazin e sono onde matematiche, nel senso che rappresentano la struttura delle onde fisiche attraverso una decomposizione in numeri d’onda sinusoidali lungo i paralleli, con numero zonale k.

Il problema è che, per rapidità e per farsi capire, spesso si usa in modo improprio l’espressione wave‑1 o wave‑2 per identificare semplicemente un ridge sul Pacifico o sull’Atlantico, quando in realtà quei termini dovrebbero riferirsi alla componente armonica dell’onda planetaria, non alla posizione geografica di un promontorio.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Gabriele_2021 ha scritto: dom feb 22, 2026 7:26 pm
picchio70 ha scritto: dom feb 22, 2026 5:16 pm La terminologia w1 i w2 non sono espressioni di anticicloni nel senso che spesso si da a intendere.
Sono da ritenersi modi d'onda e appartenenti al tipo di pattern che disturba il vortice polare.
se npon erro i modi d’onda zonali si rifanno alla teoria classica di Charney e Drazin e sono onde matematiche, nel senso che rappresentano la struttura delle onde fisiche attraverso una decomposizione in numeri d’onda sinusoidali lungo i paralleli, con numero zonale k.

Il problema è che, per rapidità e per farsi capire, spesso si usa in modo improprio l’espressione wave‑1 o wave‑2 per identificare semplicemente un ridge sul Pacifico o sull’Atlantico, quando in realtà quei termini dovrebbero riferirsi alla componente armonica dell’onda planetaria, non alla posizione geografica di un promontorio.
Si. La possiamo chiamare componente d'onda, ma è un pattern stratosferico, un identificazione
del disturbo al vortice. Certamente la w2 non è l'anticiclone delle Azzorre, poi la si può chiamare
anche Giovanni perché tanto si capisce lo stesso.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Determinismo che ricalca quanto l'insieme ritiene più probabile da qui a 10 giorni.


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Copia incolla di Hovmoller e delle sub stagionali. Rimaniamo sotto una cresta anticiclonica mentre
a ovest e a est agiscono le fasi cicloniche.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da CLEMENZA »

picchio70 ha scritto: dom feb 22, 2026 7:48 pm
Gabriele_2021 ha scritto: dom feb 22, 2026 7:26 pm
picchio70 ha scritto: dom feb 22, 2026 5:16 pm La terminologia w1 i w2 non sono espressioni di anticicloni nel senso che spesso si da a intendere.
Sono da ritenersi modi d'onda e appartenenti al tipo di pattern che disturba il vortice polare.
se npon erro i modi d’onda zonali si rifanno alla teoria classica di Charney e Drazin e sono onde matematiche, nel senso che rappresentano la struttura delle onde fisiche attraverso una decomposizione in numeri d’onda sinusoidali lungo i paralleli, con numero zonale k.

Il problema è che, per rapidità e per farsi capire, spesso si usa in modo improprio l’espressione wave‑1 o wave‑2 per identificare semplicemente un ridge sul Pacifico o sull’Atlantico, quando in realtà quei termini dovrebbero riferirsi alla componente armonica dell’onda planetaria, non alla posizione geografica di un promontorio.
Si. La possiamo chiamare componente d'onda, ma è un pattern stratosferico, un identificazione
del disturbo al vortice. Certamente la w2 non è l'anticiclone delle Azzorre, poi la si può chiamare
anche Giovanni perché tanto si capisce lo stesso.
Infatti. È una consuetudine forumistica, una sorta di metonimia o sineddoche. Basterebbe scrivere "wave 1 pattern" o "wave 2 pattern" o "mode" per essere più precisi.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da cuotamare »

CLEMENZA ha scritto: dom feb 22, 2026 8:27 pm
picchio70 ha scritto: dom feb 22, 2026 7:48 pm
Gabriele_2021 ha scritto: dom feb 22, 2026 7:26 pm

se npon erro i modi d’onda zonali si rifanno alla teoria classica di Charney e Drazin e sono onde matematiche, nel senso che rappresentano la struttura delle onde fisiche attraverso una decomposizione in numeri d’onda sinusoidali lungo i paralleli, con numero zonale k.

Il problema è che, per rapidità e per farsi capire, spesso si usa in modo improprio l’espressione wave‑1 o wave‑2 per identificare semplicemente un ridge sul Pacifico o sull’Atlantico, quando in realtà quei termini dovrebbero riferirsi alla componente armonica dell’onda planetaria, non alla posizione geografica di un promontorio.
Si. La possiamo chiamare componente d'onda, ma è un pattern stratosferico, un identificazione
del disturbo al vortice. Certamente la w2 non è l'anticiclone delle Azzorre, poi la si può chiamare
anche Giovanni perché tanto si capisce lo stesso.
Infatti. È una consuetudine forumistica, una sorta di metonimia o sineddoche. Basterebbe scrivere "wave 1 pattern" o "wave 2 pattern" o "mode" per essere più precisi.
La wave3 che è un onda con tre creste e tre cavi di cui una cresta sul nord atlantico in prossimità delle isole britanniche è il pattern più favorevole per veder formarsi il blocco atlantico
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Bongiorno. Solo un rapido aggiornamento poiché il complesso modellistico non mostra
nessuna variazione al tema già ampiamente esaminato. Proiezioni fin verso la prima decade
primaverile.


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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

L'SPV è attualmente più debole della media ERA5 e si prevede che rimarrà più debole della media (secondo la media GEFS) 0 di 31 membri hanno un vortice più forte della media all'ultimo passaggio di previsione (2026-03-10 00:00:00) La probabilità SSW in GEFS è: 94%. Il vento zonale medio a 10 hPa 60N è oggi (analisi GFS): 13,3 m/s Il vento zonale più debole a 10 hPa 60N nel record ERA5 per la data odierna è: -11,0 m/s 1989 Il vento zonale più forte a 10 hPa 60N nel record ERA5 per la data odierna è: 47,6 m/s 2011

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Una nuova possibilità di ssw Split è presente nei forecast della stratosfera. A differenza della volta scorsa,
ove i media hanno eccessivamente enfatizzato la dinamica, in questo caso invece sussistono le probabilità.
Sia considerando i tempi ravvicinati che l'accordo delle ensamble ( non singole corse ufficiali ) di gefs e ecmwf,
notiamo dunque un elevato campo probabilistico, prossimo al 100%.
Sicuramente tale dinamica di split è "figlia" del precedente sconquasso, poiché il vortice ha avuto pochissimo
tempo per organizzarsi nelle sue vorticita' potenziali, e dunque il deposito di momento ha maggior spazio
di manovra tenendo anche presente l'oramai avanzamento stagionale.
Cosa porterà? Beh le dinamiche di trasmissione non cambiano, così come non cambia l'approccio probabilistico
in seno a questo eventi. Correlazioni dirette non ci sono mai, possiamo solo e sempre supporre una pressione
isoentropica scarsa o nulla che non vincola la troposfera, e magari una nuova riorganizzazione antizonale che però
va' sempre a interagire con le guide troposferiche. I blocchi non sono né automatici e né sistematici.
Solito discorso quindi: bene la guida troposferica - molto bene l'amplificazione. Male la guida troposferica - molto male l'amplificazione. Chiaro che i centri già sanno e calcolano, quindi dobbiamo eventualmente attendere che questi
ci propinino qualcosa di interessante che al momento non mostrano.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Hovmoller accende un lumicino per metà mese circa, in merito a una fase invernale

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La velocità di fase orientale non viene vista ancora prenderci bene, ma rispetto ai precedenti
aggiornamenti è vista molto più accostata e attiva.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno. Le ultime osservazioni della Mjo vedono un modello tropicale a onda 1 divenire più coerente sulla
scia di un onda equatoriale che ha attraversato il pacifico interrompendo la convezione. Ora l'interferenza costruttiva
appare più evidente nella progressione del segnale sull'oceano indiano.
Le previsioni dinamiche del modello Mjo, descrivono generalmente una propagazione verso est di questo segnale, ma le differenze significative rimangono nell'ampiezza. Entrambi i modelli generalmente collocano la Mjo nel Pacifico occidentale entro la seconda settimana, ma GEFS indica un'amplificazione del segnale durante le settimane 3-4, mentre ECWMF indebolisce invece il segnale fino a quasi zero. Notiamo anche come precedentemente l'attività
fosse condizionata dalle kelvin, mentre adesso prevalgono le rossby equatoriali. Infatti tale evidenza compare anche
nel campo del vento zonale attraverso anomalie orientali che si propagano verso ovest attraverso il bacino dell'Oceano Indiano durante la prima metà di febbraio. Forti anomalie del vento occidentale si sono invece ripresentate a est della
linea del cambio di data. Si notano anomalie orientali attraverso le regioni subtropicali settentrionali, che potrebbero indicare un getto subtropicale poco attivo.

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Le SST del Pacifico orientale (Niño 1+2) si sono riscaldate considerevolmente e le anomalie negative si sono fortemente indebolite sul Pacifico centrale (Niño 3.4) Onde Kelvin oceaniche discendenti sono state osservate propagarsi attraverso il Pacifico dalla fine del 2025, con conseguente forte aumento del contenuto di calore dell'oceano superiore.

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Momento angolare e gwo che tendono sostanzialmente a seguire l'impronta inerziale della circolazione

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Forte ondata di calore in avvio sull'Europa

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Segnali che è visto mantenersi anche per la prossima settimana, seppur meno intenso

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Poi vedremo. Al momento ci sono indicazioni contrastanti, tra cui anche un deciso raffreddamento.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Verifichiamo anche come tutte le chiacchiere fatte a inizio stagione sull'innevamento, ghiacci,
temperature terrestri e oceaniche, alla fine finiscono per essere inglobate nel trend climatico.

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Valori attuali a fondo scala sull'Europa centro occidentale. Particolarmente rigide sulla Groenlandia
dopo fasi molto molto calde.

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