ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Gabriele_2021
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da Gabriele_2021 »

Ciao Clemenza,
la mia osservazione era in virtù di quanto prospettato dalle view qualche giorno fa e coerente al progressivo della GWO. Il trasporto meridionale di momento verso i poli, che contribuisce a rafforzare il gradiente di vorticità potenziale e generare una risposta in Atlantico con NAO+, sarebbe stato seguito da una ripresa di FT+ dai tropici e poi MT+ asiatico, che stende il getto e produce CWB pacifico con rialzo della PNA e ciclogenesi profonde aleutiniche, mentre il getto diverge sulle Rocky e si perturba increspandosi. Il promontorio che ne sarebbe derivato avrebbe influito sulla tendenza globale in positivo del GLAAM.
È possibile blocchi atlantici.
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CLEMENZA
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da CLEMENZA »

Situazione che ora si può leggere così:

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno. Con il passaggio perturbato in via di esaurimento nelle prossime ore, si conclude
la lunghissima fase perturbata atlantica che tantissime piogge e nevicate ha portato sulle nostre
regioni, specie quelle più occidentali. Un lungo fiume atmosferico che dalle coste tropicali americane
si è riversato per diverse settimane sul bacino del Mediterraneo. Data l'estrazione, d'altro canto le temperature
sono rimaste abbastanza miti e dal sapore autunnale, tranne brevi parentesi al nord Italia ove
la neve ha potuto spingersi son verso le pianure, mente sull'appennino depositi più importanti sono
sempre rimasti confinati oltre i 1.800 MT, più in basso solo temporanee nevicate seguite
rapidamente da costanti lavate. Cambia la circolazione dunque, l'attività ciclonica inizia a ritirarsi
e un campo di alta pressione è pronto a impossessarsi dell'Europa meridionale con componente
oceanica/sub tropicale. Salgono le temperature e con esse lo 0 termico, andando a rendere molto
instabile il manto nevoso sulle zone alpine, ove sono previsti anche scarti positivi prossimi ai 10°.
Sarà una parentesi o un dominio? Difficile dirlo al momento. Comunque sia un po' di sollievo per tutte
quelle zone martoriate dal maltempo.

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Dalle mappe più esemplificative notiamo dunque questa cresta anticiclonica sulla nostra verticale e due
velocità di fase d'onda tra l'Atlantico e i settori russi siberiani. L'attività ciclonica resterebbe maggiormente
confinata più a ovest e probabilmente anche più alta rispetto al nostro bacino. Qui ci sarà da valutare quanto
potranno essere incisivi i tentativi di allungamenti polari e ove si attuerà la curvatura ciclonica. Attualmente l'ipotesi
più plausibile vedrà il ritorno di correnti umide più incisive al nord e settori tirrenici, più al riparo il medio adriatico e
l'estremo sud. Sicuramente è per quanto si vede attualmente, sono escluse dinamiche prettamente invernali.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Seppur le nostre stagioni possano manifestare segnali di una moderata variabilità meteorologica,
riscontriamo sempre alcuni fili conduttori che comunque restano sempre in grado di dare quell'impronta
tale da rendere predominanti i caratteri generali.
Uno di questi è senz'altro rappresentato dalle temperature, che oramai rientrano a pieno titolo nel trend
climatico, sia quelle terrestri che oceaniche. Nonostante alcune fluttuazioni equatoriali e tropicali,
queste non sono mai in grado di modificare il trend, ma si limitano costantemente a calmierarle per brevissimi
periodi, seguiti da una costante ripresa. Queste peculiarità le riscontriamo oramai anche nelle fasi
negative Enso, sempre più assimilabili ai vecchi El Nino. Quindi pur notando alcune variabili meteorologiche,
i segnali a bassa e alta frequenza rimangono comunque dominanti e tendono a far muovere queste
oscillazioni all'interno di un unico trend. Come ad esempio la NAO rispetto all'EA. Aumenta il calore, aumenta
l'umidità, si alza l'attività baroclina delle medie latitudini, aumenta la latenza e con esse lo sviluppo
e le caratteristiche di ampiezza, stazionarietà, rottura delle onde di rossby.
Effetti riscontrabili e verificabili nell'amplificazione artica e nel comportamento del getto.
I piani più alti dell'atmosfera si raffreddano sempre di più, mentre quelli più bassi si riscaldano sempre di piu.
Sostanzialmente dunque si inclina il piano probabilistico verso dinamiche sempre più miti e limitando
sistematicamente quelle più fredde nello spazio e nel tempo, seppur sempre possibili ovviamente.
Queste evidenze risultano tanto marcate, che non c'è bisogno di essere professionisti o conoscitori
delle dinamiche fisiche dell'atmosfera. Basta essere semplici appassionati per toccare con mano quanto
il nostro clima sia totalmente cambiato. Possono ghiacciare le cascate del Niagara, possono gelare ancora
i principali fiumi europei, possiamo riscontrare ancora nevicate record, ma il tutto non incide sul trend che resta
inesorabile, e anche in quei settori in cui ancora oggi si manifestano fasi diametralmente opposte.
Fasi meteorologiche, il clima è un'altra cosa.

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Chiudo dicendo, per quelli che ricordano che l'Italia risulta essere collocata nella fascia climatica temperata
e dunque bla bla bla, che non c'è stata nessuna deriva dei continenti tale da spostarla più a sud. Siamo
dove eravamo nel secolo scorso, millimetro più, millimetro meno, e sempre vicini al continente africano.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Vortice forte, vortice debole. NAO negativa, NAO positiva, enso positivo, enso negativo, Mjo
attiva, Mjo passiva, flusso teso, flusso più ondulato, SH più presente, SH meno presente
Nel corso degli anni abbiamo assistito a diverse combinazioni e tutte piu o meno hanno portato
al medesimo risultato. Sostanzialmente oggi riscontriamo meno energia rispetto a quella necessaria.
Prima bastava x per muovere un sasso, oggi necessitiamo di x+1 per muoverlo, e il bilancio,
vuoi per un motivo o vuoi per l'altro, non lo consente.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Anche quando il sistema pare voglia dirigersi verso quelle caratteristiche più idonee, alla fine
l'insieme tende inesorabilmente a rimettere le cose a posto, riordinando la circolazione
sulle stesse linee guida. Quando gli accadimenti diventano sempre più sistematici in questo senso,
io per prima devo essere incentivato a riflettere maggiormente ed essere ancora più cauto nell'avventurarsi in
disamine che poi non trovano riscontro. Come quella fatta a proposito di una fase invernale tra gli ultimi
giorni di febbraio e prima settimana di marzo. Fallimento totale.
Io personalmente, oltre a farmi carico della sventura, cercherò di sfruttare le cadute dedicando ancora
maggiore attenzione e approfondire maggiormente il complesso studio della materia.
Scusate dunque se per qualcuno ho creato false aspettative. Questo era dovuto.
Per quanto riguarda invece l'ennesima occasione sfruttata per vomitare e manifestare l'odio verso il sottoscritto,
lascio che tale atteggiamento sia giudicato esclusivamente dalla qualità e dal tenore degli stessi scritti, verso
i quali non posso che rinnovare i miei complimenti. A proposito di integrazione, di compartecipazione, comunione,
e affinché il contributo sia motivo di costruttività e crescita collettiva. Complimenti di nuovo
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da CLEMENZA »

Autocritica fin troppo innecessaria. Ma uno è portato anche a chiedersi in cosa ha "ecceduto" o cosa l'ha spinto a trarre certe conclusioni. Cos'è che non è andato?
Ma tutto ciò sarebbe bello che avvenga senza le bottigliette di arsenico e cicuta, subito immancabilmente pronte nei cassetti.
"Picchio, ti vogliamo di là!" Ma mi pare che ci sia qualche contraddizione.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

CLEMENZA ha scritto: ven feb 20, 2026 1:11 pm Autocritica fin troppo innecessaria. Ma uno è portato anche a chiedersi in cosa ha "ecceduto" o cosa l'ha spinto a trarre certe conclusioni. Cos'è che non è andato?
Ma tutto ciò sarebbe bello che avvenga senza le bottigliette di arsenico e cicuta, subito immancabilmente pronte nei cassetti.
"Picchio, ti vogliamo di là!" Ma mi pare che ci sia qualche contraddizione.
Il principio ci dice che la maggior parte delle osservazioni sulle condizioni iniziali ne sanciscono la non-influenza su eventi come quello che stiamo osservando e registrando: un vaso di fiori che cade da un balcone non cadrà diversamente se è giorno o notte, né se il vaso è bianco o rosso, né se i fiori sono garofani o azalee. Forse l’espressione “condizioni iniziali” è inappropriata, non aiuta la comprensione intuitiva: ma ormai è nell’uso tecnico. Comunque, è questa partizione della realtà che dà senso alla ricerca sistematica dei rapporti di causa ed effetto semplificandoli enormemente: infatti, da quel momento in poi il fenomeno osservato si disaccoppia, in un certo senso, dalla realtà che lo circonda, dal contesto delle condizioni iniziali, si isola dalla ridondanza che ha effetti pressoché nulli su di esso. Il fenomeno (il sistema fisico) così isolato acquista le caratteristiche di un ben identificabile oggetto dell’attenzione, che è suscettibile di descrizioni sintetiche e che fa da oggetto delle rappresentazioni mentali razionali della realtà. Ogni diversa concezione non fa altro che ammettere l’esistenza di influenze eccezionali del contesto o di eventi non classificabili.
Si osserva dunque, si formula, si constata e eventualmente si corregge ripartendo dall'osservazione, e ogni
formulazione è corretta fin quando spiega la realtà o non viene scientificamente smentita da altre accettate dalla comunità.
Tornando a noi e alla diatriba su dove sia giusto scrivere, come se il problema fosse dove leggere e non cosa leggere,
se ho preso questa decisione l'ho fatto con cognizione di causa. Sarebbe anche inutile fornire ulteriori
spiegazioni in quanto l'astio del branco nelle sue più svariate sfaccettature, è già di per sé esplicativo in tal senso.
Il branco ha si l'accezione positiva della forza, conservazione e protezione dei membri, ma nasconde al contempo
la debolezza dei singoli. Quando cercai sistematicamente di far osservare lo scorretto uso degli strumenti, suggerivo
di correggere l'approccio, l'inutilità di diatribe su mappe a 300 ore, o di quelle sulle precipitazioni a mille ore, che creano
a cascata decine di commenti e frustrazioni inutili, iniziarono a sorgere commenti di questo tipo:
Perché non si commenta più? Perché ci sono i professori che correggono...si ha paura di scrivere che ti riprendono..
si è persa l'anima del forum....così si crea solo divisioni, che andassero altrove a fare i maestri, e poi questi indici
non servono a un caxxo... non servono a nulla...paroloni solo per darsi delle arie, scieeenziato, nazifascista,
colui che ha tre o quattro nickname...l'artefice di cartine colorate di rosso....il promotore del GW ecc ecc.
Tra l'altro ciò che suggerivo non era frutto del mio pensiero ma bensì di ciò che il metodo premetteva e avvisava nelle
osservazione degli strumenti. Fatto sta' che invece di un aiuto, è risultato essere in definitiva un modo per creare screzi, inasprire gli animi e ulteriore confusione.
Quindi o mi adattavo, o me ne andavo come tanti hanno già fatto, o mi spostavo. La prima soluzione non era e non è da prendere in considerazione.
Aldilà dunque degli inviti di facciata, continuano a rimanere presenti quelle condizioni per cui ho fatto questa scelta senza peraltro calpestare il regolamento o creare doppioni. Qui il live non si fa'. Ma queste osservazioni, tipo doppioni,
sono solo pretesti per continuare a inveire, visto che per altri forumisti queste osservazioni non vengono fatte.
In tutto questo io sicuramente c'ho messo del mio, potevo tranquillamente risparmiarmi certe uscite, questo si.
Riesco ancora a camminare decentemente con qualche sassolino nella scarpa, ma poi, quando diventano
eccessivi per numero o dimensione, mi siedo, mi tolgo la scarpa, e rovescio il contenuto.
D'altronde se uno raccoglie da terra pietrisco e lo getta in aria a due mani anche con veemenza, deve mettere anche
in conto che qualcosa gli possa ricadere in faccia.
Robur78
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Località: Padova

Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da Robur78 »

Ma vai tranquillo così Picchio.
Poi continuo a non capire perché dovresti trasferire armi e bagagli nel live quand'anche la moderazione, in occasione del tuo ultimo ban temporaneo, decise di non chiudere il TD in quanto più tecnico ( a torto o a ragione , non lo so, ma tant'è che scrissero così).
. Poi se a qualcuno non piace il metodo, non piace l'impostazione, odia i picchi per natura, che faccia a meno di leggere.
tempus140
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da tempus140 »

picchio70 ha scritto: ven feb 20, 2026 11:47 am Anche quando il sistema pare voglia dirigersi verso quelle caratteristiche più idonee, alla fine
l'insieme tende inesorabilmente a rimettere le cose a posto, riordinando la circolazione
sulle stesse linee guida. Quando gli accadimenti diventano sempre più sistematici in questo senso,
io per prima devo essere incentivato a riflettere maggiormente ed essere ancora più cauto nell'avventurarsi in
disamine che poi non trovano riscontro. Come quella fatta a proposito di una fase invernale tra gli ultimi
giorni di febbraio e prima settimana di marzo. Fallimento totale.
Io personalmente, oltre a farmi carico della sventura, cercherò di sfruttare le cadute dedicando ancora
maggiore attenzione e approfondire maggiormente il complesso studio della materia.
Scusate dunque se per qualcuno ho creato false aspettative. Questo era dovuto.
Per quanto riguarda invece l'ennesima occasione sfruttata per vomitare e manifestare l'odio verso il sottoscritto,
lascio che tale atteggiamento sia giudicato esclusivamente dalla qualità e dal tenore degli stessi scritti, verso
i quali non posso che rinnovare i miei complimenti. A proposito di integrazione, di compartecipazione, comunione,
e affinché il contributo sia motivo di costruttività e crescita collettiva. Complimenti di nuovo
Ciao Picchio, anche quest'anno la primavera è arrivata in anticipo, c'è poco da girarci intorno e la vegetazione se ne è accorta eccome. Ho letto che il prossimo inverno dovrebbe essere contraddistinto da un regime di enso positivo, confermi? Il che tradotto con i vecchi parametri di riferimento significherebbe super el nino, con tutte le conseguenze del caso.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

tempus140 ha scritto: ven feb 20, 2026 4:09 pm

Ho letto che il prossimo inverno dovrebbe essere contraddistinto da un regime di enso positivo, confermi? Il che tradotto con i vecchi parametri di riferimento significherebbe super el nino, con tutte le conseguenze del caso.
Ciao. Così mostrano le proiezioni. Le conseguenze sul bilancio si possono facilmente desumere,quelle
su porzioni di territorio, meno.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da Gelo Etna. »

picchio70 ha scritto: ven feb 20, 2026 4:21 pm
tempus140 ha scritto: ven feb 20, 2026 4:09 pm

Ho letto che il prossimo inverno dovrebbe essere contraddistinto da un regime di enso positivo, confermi? Il che tradotto con i vecchi parametri di riferimento significherebbe super el nino, con tutte le conseguenze del caso.
Ciao. Così mostrano le proiezioni. Le conseguenze sul bilancio si possono facilmente desumere,quelle
su porzioni di territorio, meno.
Ciao pocchio quali sarebbero?
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Vorrei dedicare qualche minuto per spiegare a chi magari ha ancora poca dimestichezza con questo
grafico, alcuni concetti utili alla lettura dello stesso.
Stiamo parlando del diagramma di Hovmoller, come leggerlo correttamente?


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Innanzitutto vediamo cosa descrive. Descrive le anomalie dei geopotenziali medie composte dall'insieme di
intervalli sub-stagionali dell'ECMWF di 100 membri più un membro di controllo, e sono calcolate in relazione al modello climatico di intervalli sub-stagionali.
Descrivendolo su cartesiano, l'asse x mostra la longitudine all'interno della fascia che rappresenta le latitudini medie dell'emisfero settentrionale 35N-60N. Sotto vediamo infatti la corrispondenza geografica.
L'asse y mostra la data di verifica dell'esecuzione della previsione substagionale selezionata.
L'anomalia dell'altezza media (linee di contorno) e la diffusione (ombreggiatura) all'interno della banda di latitudine, sono rappresentate graficamente in funzione dell'ora di riferimento di una serie di previsioni. In questo modo, la persistenza, il progresso e l'evoluzione delle anomalie positive e negative possono essere osservate durante il periodo di previsione dal giorno 0 al giorno 32. Le linee di contorno delle anomalie positive sono mostrate in rosso, quelle delle anomalie negative sono mostrate in blu. Sopra la linea nera ( giorno 0 ) il grafico rappresenta le anomalie dell'analisi per i 30 giorni precedenti l'inizio della previsione mensile. Sotto la linea, il grafico mostra le anomalie medie complessive della previsione mensile.
La carta deve essere letta dall'alto verso il basso. I contorni rossi rappresentano efficacemente le creste nell'alta quota, corrispondenti alle regioni di maggiore pressione in superficie. I contorni blu rappresentano le depressioni nell'alta quota, corrispondenti alle regioni di minore pressione in superficie. Pertanto, procedendo verso il basso nella carta, è possibile visualizzare il graduale movimento di creste e depressioni alle medie latitudini settentrionali (normalmente da ovest a est).
Una sfumatura ( quella presente come sfondo del diagramma ) più chiara, rappresenta una distribuzione delle anomalie più probabile, mentre quella più scura, più incerta.
Dalla carta postata notate anche quelle rette disegnate diagonalmente o perpendicolari. Queste rappresentano le onde
di rossby nella loro velocità: di gruppo diagonali, di fase perpendicolari.
Per semplificazione diciamo che quella di gruppo rappresenta l'energia, l'informazione attraverso cui essa si propaga
verso est, quella di fase il modo in cui queste stazionano, persistono o meno su una determinata area geografica.
La prima solitamente si propaga più velocemente rispetto alla fase e risulta più dispersiva, spesso generando nuove strutture meteorologiche a est. Cosa notiamo allora dal grafico.
Notiamo come dall'inizio dell'osservazione, le onde riescono a propagarsi sin verso le regioni asiatiche ( linee nere )
senza particolari interferenze, mentre da verso fine mese e per buona parte di marzo, questa propagazione si ferma
nei pressi dell'Europa orientale ove si rafforza una cresta anticiclonica ( linea rossa ).
Le linee verdi esemplificano ove queste tendono a insistere. Dapprima sulla nostra verticale rappresentativa della fase
perturbata attuale e pregressa, poi tende a stazionare più ad ovest. Mentre una fase a carattere freddo prende corpo
sui settori asiatici. Questa per intenderci.

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Qui invece abbiamo una sovrapposizione deterministica della fase ciclonica più arretrata in atlantico e del muro
anticiclonico a est sopra descritto in Hovmoller.

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Per concludere diciamo che il confronto, la sovrapposizione dei dati forniti dai vari strumenti a nostra disposizione,
ci permettono di intuire, dedurre, ricostruire quanto più fedelmente possibile l'informazione previsionale anche a lunga
gittata. La visione d'insieme resta il metodo migliore, seppur non esente da errori. Eliminare l'errore è impossibile e ci dobbiamo forzatamente convivere e accettarlo come facente parte della previsione.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Gelo Etna. ha scritto: ven feb 20, 2026 7:51 pm
picchio70 ha scritto: ven feb 20, 2026 4:21 pm
tempus140 ha scritto: ven feb 20, 2026 4:09 pm

Ho letto che il prossimo inverno dovrebbe essere contraddistinto da un regime di enso positivo, confermi? Il che tradotto con i vecchi parametri di riferimento significherebbe super el nino, con tutte le conseguenze del caso.
Ciao. Così mostrano le proiezioni. Le conseguenze sul bilancio si possono facilmente desumere,quelle
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

A proposito di errore. L'informazione nasce dunque da molto lontano, essenzialmente sulle zone tropicali ed equatoriali,
ove nascono quelle increspature che poi generano onde che si propagano attraverso varie interazioni
imposte dalle linee guida troposferiche, sin poi a determinare il bello e cattivo tempo sulle nostre teste,
rappresentato poi graficamente con i simboletti della nuvola o del sole.
Come quando gettiamo un sasso nel lago. Dall'impatto si generano quelle onde che poi si propagano
a cerchio in modo lineare fin quando non trovano rocce, rami, ostacoli di vario genere che ne cambiano
l'ampiezza, l'intensità e la direzione, oppure trovano quell'ambiente che ne esaltano la velocità o indirizzano
il flusso maggiore. Riportando l'esempio nel campo meteorologico, questi ostacoli o meno, sono rappresentati dal momento, dal gwo, dalla Mjo ecc ecc. Segnali che i centri assimilano e cercano poi di ricostruire l'atmosfera
in base all'informazione fornita. Fino a qualche giorno fa' l'informazione era questa


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Poi, nel giro di poche ore, la rilettura ha sostanzialmente cambiato radicalmente il quadro previsionale. Nuovi dati
assimilati e nuove proiezioni. Passando da

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