FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Rio
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Gabriele_2021 ha scritto: lun feb 16, 2026 8:37 pm
Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 8:22 pm
Gabriele_2021 ha scritto: lun feb 16, 2026 8:01 pm

Bravo. Siamo qui per la stessa passione verso la meteorologia, e non certo per fare una gara a chi ne sa di più. Questo spazio serve per crescere tutti insieme: c’è chi preferisce la sinottica a larga scala e chi invece ama concentrarsi sulla micro‑scala. Ognuno contribuisce secondo ciò che gli interessa e arricchisce la discussione.

Tornando al tema del pattern ormai ricorrente negli ultimi inverni – ma in realtà presente durante tutto l’anno – in area euro‑atlantica, parliamo del cosiddetto east‑Atlantic positivo. Sappiamo che questo schema barico nasce dalla modulazione della corrente a getto, che tende ad amplificarsi fino alla rottura. Tale configurazione è spesso associata a una NAO fortemente negativa e alla presenza di un blocco groenlandese, dinamiche osservate anche in diverse ondate di calore estive sul Mediterraneo.

La NAO negativa è collegata a una rottura d’onda ciclonica, fenomeno che negli ultimi anni sembra aumentare di frequenza, probabilmente in risposta all’incremento di calore proveniente dalle latitudini subtropicali. Il surplus termico delle superfici marine viene trasferito all’atmosfera sovrastante e, quando il getto diverge e si instaura un Rex block, si favorisce la formazione della classica falla iberica, dovuta all’inversione del gradiente di vorticità potenziale sull’oceano.

La circolazione che spesso manca – come ha sottolineato anche cuotamare– è quella con un promontorio atlantico ben strutturato e geopotenziali elevati sul Regno Unito. In condizioni normali, questo assetto porta correnti dal primo quadrante sulla nostra penisola e genera onde lunghe che si amplificano senza rompersi, mantenendo lo schema per più giorni.

Negli ultimi anni, invece, ciò che manca è proprio un Atlantico solido, perché la base del pattern viene continuamente disturbata da piccoli cicloni di mesoscala. Questi sistemi, difficili da intercettare per i modelli, alterano la struttura generale e oi individuano quando ci si avvicina alla scadenza. Era stato mostrato anche come tutto ciò potesse essere correlato a un riscaldamento delle acque del Pacifico alle medie latitudini, che a sua volta modula il pattern
Analisi impeccabile sulla carta, ma il problema è che la teoria dell'East Atlantic e dei Rex Block spesso si scontra con la realtà dei run che stiamo vedendo. Va bene la didattica, ma se poi GFS e ECMWF continuano a mostrare un lobo del VP troppo invadente o un getto sparato che pialla tutto, la falla iberica diventa l'ultimo dei nostri problemi.
​È vero che mancano i geopotenziali alti sul Regno Unito, ma attribuire tutto a 'piccoli cicloni di mesoscala' mi sembra un modo un po' comodo per giustificare il fatto che le tendenze long range che seguivamo non stiano andando come previsto. Alla fine, possiamo discutere di gradiente di vorticità potenziale finché vogliamo, ma se il coupling non avviene e l'est-shift ci punisce ancora, resta solo fanta-meteo. Vediamo se i flussi di calore decidono di lavorare seriamente o se continueremo a fare accademia mentre la neve finisce sempre altrove.

.
Il mio era un discorso più generale, non riferito alla situazione attuale. Per quanto riguarda l’accoppiamento, come dicevi anche tu, essendo stato un evento di dislocamento gli effetti risultano meno eclatanti a livello emisferico e più diluiti nel tempo.

Credo che l’Oscillazione Artica possa tornare negativa verso la seconda decade di marzo, perché solitamente la risposta troposferica si manifesta a circa un mese dall’evento conclamato. Vedremo: un aumento di geopotenziali in sede polare può significare tutto e niente per le nostre latitudini.

Avevo accennato qualche giorno fa a una possibile configurazione con promontorio tra Regno Unito e Scandinavia e corrente diretta verso il Mediterraneo, che spesso si osserva dopo un evento di dislocamento. Per ora, però, non se ne vedono tracce.
Si @Gabry, però se iniziamo a parlare della seconda decade di marzo per avere una risposta troposferica, rischiamo di finire a commentare le primule invece della neve. Un mese di 'diluizione' dopo un dislocamento è una finestra talmente ampia che ci puoi far rientrare tutto e il contrario di tutto.
​Il punto è che tra AO che dovrebbe virare e promontori scandinavi che per ora esistono solo sulla carta, la realtà è che il getto atlantico continua a comandare la scena e il VPT non sembra aver nessuna voglia di mollare la presa in modo efficace per noi. Va bene la teoria del ritardo nel coupling, ma se ogni volta dobbiamo spostare l'asticella di altri 15-20 giorni per trovare un appiglio, allora vale tutto. Vediamo se entro fine mese si vede almeno un segnale concreto nei flussi, perché per ora, oltre la didattica, c'è un deserto modellistico che parla chiaro.


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Daniele91
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Daniele91 »

Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 8:48 pm
Gabriele_2021 ha scritto: lun feb 16, 2026 8:37 pm
Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 8:22 pm

Analisi impeccabile sulla carta, ma il problema è che la teoria dell'East Atlantic e dei Rex Block spesso si scontra con la realtà dei run che stiamo vedendo. Va bene la didattica, ma se poi GFS e ECMWF continuano a mostrare un lobo del VP troppo invadente o un getto sparato che pialla tutto, la falla iberica diventa l'ultimo dei nostri problemi.
​È vero che mancano i geopotenziali alti sul Regno Unito, ma attribuire tutto a 'piccoli cicloni di mesoscala' mi sembra un modo un po' comodo per giustificare il fatto che le tendenze long range che seguivamo non stiano andando come previsto. Alla fine, possiamo discutere di gradiente di vorticità potenziale finché vogliamo, ma se il coupling non avviene e l'est-shift ci punisce ancora, resta solo fanta-meteo. Vediamo se i flussi di calore decidono di lavorare seriamente o se continueremo a fare accademia mentre la neve finisce sempre altrove.

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Il mio era un discorso più generale, non riferito alla situazione attuale. Per quanto riguarda l’accoppiamento, come dicevi anche tu, essendo stato un evento di dislocamento gli effetti risultano meno eclatanti a livello emisferico e più diluiti nel tempo.

Credo che l’Oscillazione Artica possa tornare negativa verso la seconda decade di marzo, perché solitamente la risposta troposferica si manifesta a circa un mese dall’evento conclamato. Vedremo: un aumento di geopotenziali in sede polare può significare tutto e niente per le nostre latitudini.

Avevo accennato qualche giorno fa a una possibile configurazione con promontorio tra Regno Unito e Scandinavia e corrente diretta verso il Mediterraneo, che spesso si osserva dopo un evento di dislocamento. Per ora, però, non se ne vedono tracce.
Si @Gabry, però se iniziamo a parlare della seconda decade di marzo per avere una risposta troposferica, rischiamo di finire a commentare le primule invece della neve. Un mese di 'diluizione' dopo un dislocamento è una finestra talmente ampia che ci puoi far rientrare tutto e il contrario di tutto.
​Il punto è che tra AO che dovrebbe virare e promontori scandinavi che per ora esistono solo sulla carta, la realtà è che il getto atlantico continua a comandare la scena e il VPT non sembra aver nessuna voglia di mollare la presa in modo efficace per noi. Va bene la teoria del ritardo nel coupling, ma se ogni volta dobbiamo spostare l'asticella di altri 15-20 giorni per trovare un appiglio, allora vale tutto. Vediamo se entro fine mese si vede almeno un segnale concreto nei flussi, perché per ora, oltre la didattica, c'è un deserto modellistico che parla chiaro.


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Entro Pasqua avverrà qualcosa 😂
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Gabriele_2021 »

Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 8:48 pm
Gabriele_2021 ha scritto: lun feb 16, 2026 8:37 pm
Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 8:22 pm

Analisi impeccabile sulla carta, ma il problema è che la teoria dell'East Atlantic e dei Rex Block spesso si scontra con la realtà dei run che stiamo vedendo. Va bene la didattica, ma se poi GFS e ECMWF continuano a mostrare un lobo del VP troppo invadente o un getto sparato che pialla tutto, la falla iberica diventa l'ultimo dei nostri problemi.
​È vero che mancano i geopotenziali alti sul Regno Unito, ma attribuire tutto a 'piccoli cicloni di mesoscala' mi sembra un modo un po' comodo per giustificare il fatto che le tendenze long range che seguivamo non stiano andando come previsto. Alla fine, possiamo discutere di gradiente di vorticità potenziale finché vogliamo, ma se il coupling non avviene e l'est-shift ci punisce ancora, resta solo fanta-meteo. Vediamo se i flussi di calore decidono di lavorare seriamente o se continueremo a fare accademia mentre la neve finisce sempre altrove.

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Il mio era un discorso più generale, non riferito alla situazione attuale. Per quanto riguarda l’accoppiamento, come dicevi anche tu, essendo stato un evento di dislocamento gli effetti risultano meno eclatanti a livello emisferico e più diluiti nel tempo.

Credo che l’Oscillazione Artica possa tornare negativa verso la seconda decade di marzo, perché solitamente la risposta troposferica si manifesta a circa un mese dall’evento conclamato. Vedremo: un aumento di geopotenziali in sede polare può significare tutto e niente per le nostre latitudini.

Avevo accennato qualche giorno fa a una possibile configurazione con promontorio tra Regno Unito e Scandinavia e corrente diretta verso il Mediterraneo, che spesso si osserva dopo un evento di dislocamento. Per ora, però, non se ne vedono tracce.
Si @Gabry, però se iniziamo a parlare della seconda decade di marzo per avere una risposta troposferica, rischiamo di finire a commentare le primule invece della neve. Un mese di 'diluizione' dopo un dislocamento è una finestra talmente ampia che ci puoi far rientrare tutto e il contrario di tutto.
​Il punto è che tra AO che dovrebbe virare e promontori scandinavi che per ora esistono solo sulla carta, la realtà è che il getto atlantico continua a comandare la scena e il VPT non sembra aver nessuna voglia di mollare la presa in modo efficace per noi. Va bene la teoria del ritardo nel coupling, ma se ogni volta dobbiamo spostare l'asticella di altri 15-20 giorni per trovare un appiglio, allora vale tutto. Vediamo se entro fine mese si vede almeno un segnale concreto nei flussi, perché per ora, oltre la didattica, c'è un deserto modellistico che parla chiaro.


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Ciao rIo
sì nessuna appiglio modellistico Anche perché non reputavo grandi possibilità per un'ondata fredda entro il mese di febbraio piuttosto a marzo Difatti ora si vede proprio un getto che esce dagli Stati Uniti abbastanza intenso e quindi riduce fortemente la possibilità di assistere a invadenze fredde per la nostra zone

per ora sembra che si vada avanti di riflessione d'onda una intorno al 20 febbraio e un'altra probabilmente a inizio marzo sempre avvantaggiando le solite zone
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Gabriele_2021 »

al via la primavera
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Messaggio da Rio »

Gabriele_2021 ha scritto: lun feb 16, 2026 8:55 pm
Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 8:48 pm
Gabriele_2021 ha scritto: lun feb 16, 2026 8:37 pm

Il mio era un discorso più generale, non riferito alla situazione attuale. Per quanto riguarda l’accoppiamento, come dicevi anche tu, essendo stato un evento di dislocamento gli effetti risultano meno eclatanti a livello emisferico e più diluiti nel tempo.

Credo che l’Oscillazione Artica possa tornare negativa verso la seconda decade di marzo, perché solitamente la risposta troposferica si manifesta a circa un mese dall’evento conclamato. Vedremo: un aumento di geopotenziali in sede polare può significare tutto e niente per le nostre latitudini.

Avevo accennato qualche giorno fa a una possibile configurazione con promontorio tra Regno Unito e Scandinavia e corrente diretta verso il Mediterraneo, che spesso si osserva dopo un evento di dislocamento. Per ora, però, non se ne vedono tracce.
Si @Gabry, però se iniziamo a parlare della seconda decade di marzo per avere una risposta troposferica, rischiamo di finire a commentare le primule invece della neve. Un mese di 'diluizione' dopo un dislocamento è una finestra talmente ampia che ci puoi far rientrare tutto e il contrario di tutto.
​Il punto è che tra AO che dovrebbe virare e promontori scandinavi che per ora esistono solo sulla carta, la realtà è che il getto atlantico continua a comandare la scena e il VPT non sembra aver nessuna voglia di mollare la presa in modo efficace per noi. Va bene la teoria del ritardo nel coupling, ma se ogni volta dobbiamo spostare l'asticella di altri 15-20 giorni per trovare un appiglio, allora vale tutto. Vediamo se entro fine mese si vede almeno un segnale concreto nei flussi, perché per ora, oltre la didattica, c'è un deserto modellistico che parla chiaro.


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Ciao rIo
sì nessuna appiglio modellistico Anche perché non reputavo grandi possibilità per un'ondata fredda entro il mese di febbraio piuttosto a marzo Difatti ora si vede proprio un getto che esce dagli Stati Uniti abbastanza intenso e quindi riduce fortemente la possibilità di assistere a invadenze fredde per la nostra zone

per ora sembra che si vada avanti di riflessione d'onda una intorno al 20 febbraio e un'altra probabilmente a inizio marzo sempre avvantaggiando le solite zone
Vabbè @Gabry, però è comodo dire ora che per febbraio non vedevi possibilità, dopo che per settimane abbiamo analizzato dislocamenti e flussi sperando in un segnale diverso. Il getto in uscita dagli USA è una sentenza da tempo, non è una novità dell'ultima ora, ed è proprio quello che sta piallando ogni velleità di promontorio atlantico.
​Parlare di riflessioni d'onda per inizio marzo, con questo getto che non accenna a mollare, mi sembra il solito tentativo di tenere in vita un malato terminale. Le 'solite zone' ringraziano, ma se dobbiamo ridurci a sperare nel marzo 'pazzarello' per giustificare mesi di analisi stratosferica, allora forse è il caso di ammettere che quest'anno la circolazione emisferica ci ha semplicemente asfaltati. Vediamo questi run di fine mese, ma se il trend è questo, marzo rischia di essere solo la prosecuzione di un non-inverno che non ha mai veramente ingranato.

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Messaggio da Gabriele_2021 »

Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 9:11 pm
Gabriele_2021 ha scritto: lun feb 16, 2026 8:55 pm
Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 8:48 pm

Si @Gabry, però se iniziamo a parlare della seconda decade di marzo per avere una risposta troposferica, rischiamo di finire a commentare le primule invece della neve. Un mese di 'diluizione' dopo un dislocamento è una finestra talmente ampia che ci puoi far rientrare tutto e il contrario di tutto.
​Il punto è che tra AO che dovrebbe virare e promontori scandinavi che per ora esistono solo sulla carta, la realtà è che il getto atlantico continua a comandare la scena e il VPT non sembra aver nessuna voglia di mollare la presa in modo efficace per noi. Va bene la teoria del ritardo nel coupling, ma se ogni volta dobbiamo spostare l'asticella di altri 15-20 giorni per trovare un appiglio, allora vale tutto. Vediamo se entro fine mese si vede almeno un segnale concreto nei flussi, perché per ora, oltre la didattica, c'è un deserto modellistico che parla chiaro.


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Ciao rIo
sì nessuna appiglio modellistico Anche perché non reputavo grandi possibilità per un'ondata fredda entro il mese di febbraio piuttosto a marzo Difatti ora si vede proprio un getto che esce dagli Stati Uniti abbastanza intenso e quindi riduce fortemente la possibilità di assistere a invadenze fredde per la nostra zone

per ora sembra che si vada avanti di riflessione d'onda una intorno al 20 febbraio e un'altra probabilmente a inizio marzo sempre avvantaggiando le solite zone
Vabbè @Gabry, però è comodo dire ora che per febbraio non vedevi possibilità, dopo che per settimane abbiamo analizzato dislocamenti e flussi sperando in un segnale diverso. Il getto in uscita dagli USA è una sentenza da tempo, non è una novità dell'ultima ora, ed è proprio quello che sta piallando ogni velleità di promontorio atlantico.
​Parlare di riflessioni d'onda per inizio marzo, con questo getto che non accenna a mollare, mi sembra il solito tentativo di tenere in vita un malato terminale. Le 'solite zone' ringraziano, ma se dobbiamo ridurci a sperare nel marzo 'pazzarello' per giustificare mesi di analisi stratosferica, allora forse è il caso di ammettere che quest'anno la circolazione emisferica ci ha semplicemente asfaltati. Vediamo questi run di fine mese, ma se il trend è questo, marzo rischia di essere solo la prosecuzione di un non-inverno che non ha mai veramente ingranato.

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Il fatto che a febbraio non vedessi possibilità l’avevo già detto nelle analisi precedenti, in cui davo poche chance secondo il mio punto di vista. Basta andare indietro a leggere.

L’analisi stratosferica la facevi tu per valutare un possibile cambio di scenario e le eventuali ripercussioni troposferiche in ottica invernale o di una fase invernale. Io, invece, avevo sempre affermato che lo split risultava minoritario rispetto al dislocamento, e questo per sua natura produce segnali più vaghi e difficili da identificare, perché più diluiti nel tempo.

La riflessione d’onda che ho citato si può verificare dai flussi di EP. Infatti si vedono i vettori ripiegare verso il basso intorno al 20 e poi a inizio marzo, con un cambio di inclinazione delle onde planetarie nella componente verticale. Questo è un dato di fatto.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Gabriele_2021 ha scritto: lun feb 16, 2026 9:31 pm
Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 9:11 pm
Gabriele_2021 ha scritto: lun feb 16, 2026 8:55 pm Ciao rIo
sì nessuna appiglio modellistico Anche perché non reputavo grandi possibilità per un'ondata fredda entro il mese di febbraio piuttosto a marzo Difatti ora si vede proprio un getto che esce dagli Stati Uniti abbastanza intenso e quindi riduce fortemente la possibilità di assistere a invadenze fredde per la nostra zone

per ora sembra che si vada avanti di riflessione d'onda una intorno al 20 febbraio e un'altra probabilmente a inizio marzo sempre avvantaggiando le solite zone
Vabbè @Gabry, però è comodo dire ora che per febbraio non vedevi possibilità, dopo che per settimane abbiamo analizzato dislocamenti e flussi sperando in un segnale diverso. Il getto in uscita dagli USA è una sentenza da tempo, non è una novità dell'ultima ora, ed è proprio quello che sta piallando ogni velleità di promontorio atlantico.
​Parlare di riflessioni d'onda per inizio marzo, con questo getto che non accenna a mollare, mi sembra il solito tentativo di tenere in vita un malato terminale. Le 'solite zone' ringraziano, ma se dobbiamo ridurci a sperare nel marzo 'pazzarello' per giustificare mesi di analisi stratosferica, allora forse è il caso di ammettere che quest'anno la circolazione emisferica ci ha semplicemente asfaltati. Vediamo questi run di fine mese, ma se il trend è questo, marzo rischia di essere solo la prosecuzione di un non-inverno che non ha mai veramente ingranato.

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Il fatto che a febbraio non vedessi possibilità l’avevo già detto nelle analisi precedenti, in cui davo poche chance secondo il mio punto di vista. Basta andare indietro a leggere.

L’analisi stratosferica la facevi tu per valutare un possibile cambio di scenario e le eventuali ripercussioni troposferiche in ottica invernale o di una fase invernale. Io, invece, avevo sempre affermato che lo split risultava minoritario rispetto al dislocamento, e questo per sua natura produce segnali più vaghi e difficili da identificare, perché più diluiti nel tempo.

La riflessione d’onda che ho citato si può verificare dai flussi di EP. Infatti si vedono i vettori ripiegare verso il basso intorno al 20 e poi a inizio marzo, con un cambio di inclinazione delle onde planetarie nella componente verticale. Questo è un dato di fatto.
Ma sì, alla fine si fa sempre in tempo a dire che lo si era previsto, basta essere abbastanza vaghi. Però dai, non rigiriamo la frittata: l'analisi stratosferica la facevi eccome, solo che ora che il dislocamento si è rivelato un buco nell'acqua (o meglio, 'diluito' nel nulla), è molto più comodo dire che era un segnale difficile da inquadrare.
​Sui vettori dell'EP Flux che ripiegano verso il basso: i dati di fatto sono belli sulla carta, ma se poi la risposta in troposfera è il deserto dei tartari, restano solo freccette colorate su un grafico. Puoi avere tutte le riflessioni d'onda che vuoi, ma se il getto atlantico continua a sparare a 200 nodi e pialla ogni tentativo di erezione dell'HP atlantico, la riflessione serve solo a riempire le pagine del TD.
​Invece di andare a rileggere il passato, guardiamo il presente: siamo al 16 febbraio e i modelli sono imbarazzanti per chi cerca l'inverno. Il resto, EP Flux compreso, per ora è solo accademia per indorare la pillola di una stagione che, per noi, non è mai partita. Vediamo se marzo farà il miracolo o se continueremo a citare i vettori mentre fuori si sta in maniche corte.


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Messaggio da nicodavide »

Scusate ma nessuno posta più modelli ?
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da burian1980 »

gandalf il bianco ha scritto: lun feb 16, 2026 6:03 pm
CLEMENZA ha scritto: lun feb 16, 2026 5:16 pm Manu, ho sempre rispettato le tue analisi e dimostratoti stima.
E non tiro la volata a nessuno. Su split e splat scrissi a suo tempo e come si disillude ora (anche perché alla fine è quasi primavera meteorologica e questo pesa nei fatti e anche nelle teste, anche se sappiamo che circolazioni a stampo invernale ce ne possono tranquillamente essere tra fine Febbraio e prima metà di Marzo) io disillusi o quantomeno cercai tramite carte di mostrare che lo split era ipotesi minoritaria. E allora era diventata una psicosi. Se il freddo del "fu Orso" arriva a Budapest o a Bucarest, allo stesso modo credo che poco interessi a chi lo vorrebbe qui. Tanto fu: nessun Orso in casa e nessuno split.
Se Gabriele risponde è perché potrebbe captare delle allusioni. Ma basta chiarire. E non credo non continuerà ad analizzare indici e "sigle di cui i più poco capiranno".
Io evito di farlo anche perché non ho il bagaglio sufficiente per addentrarmi in certi dettagli, e se espongo la mia veduta cerco di farlo abbastanza semplicemente.
E invece la volata la tiri,non per fare polemica ma se dall'altra parte non vede niente in termini invernali rimarchi spesso con successo il fatto che la palla è andata in buca( visto i tempi una palla piccolissima e una buca enorme).
Se invece toppa(fine mese/primi di marzo) allora si smorza la cosa dicendo che si parlava comunque di probabilità e non certezze.
In sostanza non c'è nessuna utilità nel fare propanda di qualcuno che qua dentro non vuole esserci, invitato piu volte di rientrare qua dentro e non ha avuto neanche la cortezza di rispondere.
Chiudiamola qui perchè si continua a fare propaganda

A parte questo stimo te gabri cuotamare per i vostri interventi
Quoto
Ogni parola caro gandalf.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da CLEMENZA »

Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 10:31 pm
Gabriele_2021 ha scritto: lun feb 16, 2026 9:31 pm
Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 9:11 pm

Vabbè @Gabry, però è comodo dire ora che per febbraio non vedevi possibilità, dopo che per settimane abbiamo analizzato dislocamenti e flussi sperando in un segnale diverso. Il getto in uscita dagli USA è una sentenza da tempo, non è una novità dell'ultima ora, ed è proprio quello che sta piallando ogni velleità di promontorio atlantico.
​Parlare di riflessioni d'onda per inizio marzo, con questo getto che non accenna a mollare, mi sembra il solito tentativo di tenere in vita un malato terminale. Le 'solite zone' ringraziano, ma se dobbiamo ridurci a sperare nel marzo 'pazzarello' per giustificare mesi di analisi stratosferica, allora forse è il caso di ammettere che quest'anno la circolazione emisferica ci ha semplicemente asfaltati. Vediamo questi run di fine mese, ma se il trend è questo, marzo rischia di essere solo la prosecuzione di un non-inverno che non ha mai veramente ingranato.

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Il fatto che a febbraio non vedessi possibilità l’avevo già detto nelle analisi precedenti, in cui davo poche chance secondo il mio punto di vista. Basta andare indietro a leggere.

L’analisi stratosferica la facevi tu per valutare un possibile cambio di scenario e le eventuali ripercussioni troposferiche in ottica invernale o di una fase invernale. Io, invece, avevo sempre affermato che lo split risultava minoritario rispetto al dislocamento, e questo per sua natura produce segnali più vaghi e difficili da identificare, perché più diluiti nel tempo.

La riflessione d’onda che ho citato si può verificare dai flussi di EP. Infatti si vedono i vettori ripiegare verso il basso intorno al 20 e poi a inizio marzo, con un cambio di inclinazione delle onde planetarie nella componente verticale. Questo è un dato di fatto.
Ma sì, alla fine si fa sempre in tempo a dire che lo si era previsto, basta essere abbastanza vaghi. Però dai, non rigiriamo la frittata: l'analisi stratosferica la facevi eccome, solo che ora che il dislocamento si è rivelato un buco nell'acqua (o meglio, 'diluito' nel nulla), è molto più comodo dire che era un segnale difficile da inquadrare.
​Sui vettori dell'EP Flux che ripiegano verso il basso: i dati di fatto sono belli sulla carta, ma se poi la risposta in troposfera è il deserto dei tartari, restano solo freccette colorate su un grafico. Puoi avere tutte le riflessioni d'onda che vuoi, ma se il getto atlantico continua a sparare a 200 nodi e pialla ogni tentativo di erezione dell'HP atlantico, la riflessione serve solo a riempire le pagine del TD.
​Invece di andare a rileggere il passato, guardiamo il presente: siamo al 16 febbraio e i modelli sono imbarazzanti per chi cerca l'inverno. Il resto, EP Flux compreso, per ora è solo accademia per indorare la pillola di una stagione che, per noi, non è mai partita. Vediamo se marzo farà il miracolo o se continueremo a citare i vettori mentre fuori si sta in maniche corte.


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Rio, come hai tu stesso detto, il giusto pepe, senza scadere in bracci di ferro per orgoglio o punto preso, è proprio il confronto sereno ma tecnico.
Sinceramente, non mi sembra che Gabri stia tentando o abbia mai tentato di "rigirare la frittata": tutte le analisi che ha proposto mi sono sembrate lucide e condivisibili.

Sulla stratosfera si sono spese diverse parole soprattutto a Gennaio, un po' come "extrema ratio" un po' per pura e semplice descrizione di ciò che lassù avveniva.
Se riavvolgiamo il nastro, ad esempio, mi pare di avere più volte messo in guardia da eventi major con split. Ricordiamo le carte più volte postate di forte disturbo in cima non corrisposto a quote inferiori, gli zonal wind che a 10hpa non hanno MAI presentato l'inversione easterly, il gradiente termico che per positivizzarsi (e poi solo a certe quote) ce n'è voluto; e tutta la vicenda degli EP-flux che hanno mostrato alti e bassi.
Come si suggeriva ripetutamente di non fare affidamento esclusivamente alle carte di temperatura a 10hpa.

Dopo diversi giorni, lascio alcuni pannelli al riguardo, che da una parte fanno vedere qualche buon segnale, dall'altra meno; ma diciamo che c'è qualcosa di più effervescente in quella fascia 10-30 hpa , seppur a lunga distanza. Sempre che il segnale non sia un fuoco di paglia.

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Detto ciò, la mia è solo una descrizione a sé stante. Sempre consapevoli che ci stiamo avvicinando agli albori della primavera meteorologica.
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Messaggio da Rio »

CLEMENZA ha scritto: mar feb 17, 2026 1:28 am
Rio, come hai tu stesso detto, il giusto pepe, senza scadere in bracci di ferro per orgoglio o punto preso, è proprio il confronto sereno ma tecnico.
Sinceramente, non mi sembra che Gabri stia tentando o abbia mai tentato di "rigirare la frittata": tutte le analisi che ha proposto mi sono sembrate lucide e condivisibili.

Sulla stratosfera si sono spese diverse parole soprattutto a Gennaio, un po' come "extrema ratio" un po' per pura e semplice descrizione di ciò che lassù avveniva.
Se riavvolgiamo il nastro, ad esempio, mi pare di avere più volte messo in guardia da eventi major con split. Ricordiamo le carte più volte postate di forte disturbo in cima non corrisposto a quote inferiori, gli zonal wind che a 10hpa non hanno MAI presentato l'inversione easterly, il gradiente termico che per positivizzarsi (e poi solo a certe quote) ce n'è voluto; e tutta la vicenda degli EP-flux che hanno mostrato alti e bassi.
Come si suggeriva ripetutamente di non fare affidamento esclusivamente alle carte di temperatura a 10hpa.

Dopo diversi giorni, lascio alcuni pannelli al riguardo, che da una parte fanno vedere qualche buon segnale, dall'altra meno; ma diciamo che c'è qualcosa di più effervescente in quella fascia 10-30 hpa , seppur a lunga distanza. Sempre che il segnale non sia un fuoco di paglia.

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Detto ciò, la mia è solo una descrizione a sé stante. Sempre consapevoli che ci stiamo avvicinando agli albori della primavera meteorologica.
Buongiorno @clemenza, sono interessanti i pannelli, ma a 240 ore (parliamo praticamente del 27 febbraio) siamo nel pieno della fanta-meteo pura. Guardare quei vettori dell'EP Flux che sparano verso l'alto a quella distanza temporale è un po' come guardare il miraggio di un'oasi nel deserto: graficamente appagante, ma concretamente nullo per le sorti di questo inverno.
​Diciamoci la verità: stiamo commentando 'effervescenze' a 10-30 hPa che, se anche dovessero tradursi in qualcosa, arriverebbero quando la primavera meteorologica ha già bussato alla porta. Va bene la descrizione a sé stante, ma se gli zonal wind non hanno mai invertito e il getto atlantico continua a comandare la colonna d'aria come un rullo compressore, parlare di questi segnali ora sembra solo un tentativo di indorare la pillola di un non-evento.
​Inutile mettere in guardia ora dai 'major con split' che non ci sono stati; il dato di fatto è che siamo al 17 febbraio e, mentre analizziamo i vettori stratosferici a lunga scadenza, la troposfera è piatta come una tavola e l'inverno è rimasto sulla carta. Più che descrizione, mi sembra la cronaca di un'occasione persa che cerchiamo di nobilitare con un po' di didattica dell'ultimo minuto.

Serena giornata 😉


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gandalf il bianco
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

Buongiorno a tutti

Da segnalare per i prossimi dieci giorni l ennesimo seppur rapido passaggio di un fronte perturbato con perno da 1000 ha sul nord italia, sventagliata che apporterà un po di precipitazioni ad iniziare dalle regioni del nord per poi traslare verso sud est perdendo potenza

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Dopodichè condizioni meteo che andranno ad addolcirsi per via di una rimonta anticiclonica pronta ad entrare in scena da ovest, situazione barica a noi nota vissuta negli ultimi 4-5 inverni,con hp che va in protezione su gran parte del mediterraneo centro occidentale che ci accompagnerà per un po

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Daniele91
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Daniele91 »

Ottavo anno con un febbraio senza eventi degni di nota! intanto dopo la sventagliata fresca del fine settimana,subito dopo canadese gigante e di nuovo a mille
effetto stau
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da effetto stau »

Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 9:11 pm
Gabriele_2021 ha scritto: lun feb 16, 2026 8:55 pm
Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 8:48 pm

Si @Gabry, però se iniziamo a parlare della seconda decade di marzo per avere una risposta troposferica, rischiamo di finire a commentare le primule invece della neve. Un mese di 'diluizione' dopo un dislocamento è una finestra talmente ampia che ci puoi far rientrare tutto e il contrario di tutto.
​Il punto è che tra AO che dovrebbe virare e promontori scandinavi che per ora esistono solo sulla carta, la realtà è che il getto atlantico continua a comandare la scena e il VPT non sembra aver nessuna voglia di mollare la presa in modo efficace per noi. Va bene la teoria del ritardo nel coupling, ma se ogni volta dobbiamo spostare l'asticella di altri 15-20 giorni per trovare un appiglio, allora vale tutto. Vediamo se entro fine mese si vede almeno un segnale concreto nei flussi, perché per ora, oltre la didattica, c'è un deserto modellistico che parla chiaro.


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Ciao rIo
sì nessuna appiglio modellistico Anche perché non reputavo grandi possibilità per un'ondata fredda entro il mese di febbraio piuttosto a marzo Difatti ora si vede proprio un getto che esce dagli Stati Uniti abbastanza intenso e quindi riduce fortemente la possibilità di assistere a invadenze fredde per la nostra zone

per ora sembra che si vada avanti di riflessione d'onda una intorno al 20 febbraio e un'altra probabilmente a inizio marzo sempre avvantaggiando le solite zone
Vabbè @Gabry, però è comodo dire ora che per febbraio non vedevi possibilità, dopo che per settimane abbiamo analizzato dislocamenti e flussi sperando in un segnale diverso. Il getto in uscita dagli USA è una sentenza da tempo, non è una novità dell'ultima ora, ed è proprio quello che sta piallando ogni velleità di promontorio atlantico.
​Parlare di riflessioni d'onda per inizio marzo, con questo getto che non accenna a mollare, mi sembra il solito tentativo di tenere in vita un malato terminale. Le 'solite zone' ringraziano, ma se dobbiamo ridurci a sperare nel marzo 'pazzarello' per giustificare mesi di analisi stratosferica, allora forse è il caso di ammettere che quest'anno la circolazione emisferica ci ha semplicemente asfaltati. Vediamo questi run di fine mese, ma se il trend è questo, marzo rischia di essere solo la prosecuzione di un non-inverno che non ha mai veramente ingranato.

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Rio...sei tra i più preparati qui dentro.....ed hai fatto finalmente l'intervento più sensato, umile e razionale di tutto l'inverno.
Siamo stati asfaltati.....giusto ammetterlo. Analisi stratosferiche che non sono servite ad una cippa.
Chiaro che sia giusto captare segnali dall'alto per poter sperare.....e chi è preparato in questi studi fa bene ad esporli......ma il determinismo ha sempre bocciato ogni speranza se non con timidi segnali di realizzazione.....molto timidi e a 300 ore.....quindi tanto fumo.
Se fossi in voi non perderei tutto questo tempo il prossimo inverno per analizzare ore ed ore indici e cartine stratosferiche ...., va bene un accenno, ma basiamoci sui modelli e le loro ens..... è tutto molto più semplice e realistico..!! Con stima
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gandalf il bianco
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

Ma infatti non si deve azzardare nel fare ne previsioni ne tendenze quaggiu basandoci sulla stratosfera,io la guardo per semplice curiosità,guardando analogie col passato su annate DOC per vedere se c'è una minima correlazione.

Questo è....fatto sta che puntualmente la troposfera smentisce per la maggior parte dei casi eventi stratosferici carichi di aspettative,l esperienza insegna e con gli anni trascorsi la si acquisisce.
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