ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Buongiorno. Per chiarezza, visto che la tendenza e' sempre quella che mostra una chiara volontà
di travisare gli scritti col solito e consueto proposito di sbeffeggiare ( per alcuni sembra sia l'unico
motivo di battere i diti sulla tastiera ) riporto qualche scritto fatto diversi giorni fa':
Diciamo che volendo ancora sperare in un sussulto, che poi sarebbe anche il primo, invernale al foto finish
o appena oltre, queste prerogative lo rendono più probabile. Vedremo.
Poi questa stessa velocità di fase è vista più accostata all'Adriatico verso la prima decade di marzo.
Dunque per adesso rimangono le considerazioni fatte sul proseguo di febbraio senza sussulti invernali.
Diciamo che l'andamento più probabile al momento vede questo flusso atlantico alzarsi e con
scarse ondulazioni perlopiù a onde corte. Queste troverebbero maggior sfogo verso est con effimere
probabili interferenze di passaggio.
Il dipolo non risulta ancora soddisfacente per altro.
Aggiornamenti che continuano a mostrare le evoluzioni già ampiamente commentate.
Permane questa tendenza a onde corte strappate verso est a influenzare parzialmente anche
la mostra penisola verso metà mese, seppur senza sussulti significativi o degni di nota.
Dal diagramma per possiamo osservare come verso fine mese le vorticita' tendono a portarsi
verso un dipolo positivo dopo questa prossima contrazione, e dagli EOF notiamo la fine di questa lunga fase
negativa atlantica e un tentativo di blocchi sulle aree a noi più congeniali in ottica strettamente invernale.
Il periodo 16-23 febbraio vedrà probabilmente il flusso atlantico sollevarsi e risultare essere
meno teso, quindi presentare maggiori ondulazioni. Queste però, per le prerogative in essere già evidenziate,
saranno corte e sospinte abbastanza rapidamente vetro est. Come possiamo osservare dalle mappe, il flusso
occidentale resterebbe predominante rispetto a quello meridiano e difficilmente riuscirà a strappare isoterme di un
certo rilievo, rimanendo più o meno in linea coi riferimenti stagionali o leggeri scarti.
Non ci sono variazioni al tema. Quello che mediamente osserviamo dalle mappe
è la risultante dello schema circolatorio che abbiamo più volte messo in evidenza con il prezioso
contributo delle settimanali e del contorno probabilistico. Continuano ad essere assenti quei
pilastri d'assetto favorevoli a fasi prettamente invernali sulla penisola, solo quella possibilità di onda
corta strappata che vediamo dai GM, seppur ancora non nella forma reale.
Inverno finito? A giudicare da alcuni parametri, nello specifico il dipolo e la nuova collocazione della cresta
anticiclonica europea, non possiamo ancora escludere la possibilità di un azione Poleward meridiana
o divergente nel mediterraneo. Vedremo se al foto finish o fuori tempo massimo, ma comunque la sostanza
non cambia come tempi. Siamo lì tra gli ultimi giorni di febbraio e prima decade di marzo a giocarcela seriamente
quantomeno.
Dunque le informazioni qui lette sono state sempre abbastanza chiare e probabilistiche.
Se davvero qualcuno ha questa urgenza, necessità, di cercare il pretesto per deridere e dare sfogo
alle proprie frustrazioni, dovrebbe quantomeno accertarsi che quanto additato sia realmente da attribuire
agli scritti qui esposti. Poi ognuno si diverte e occupa il suo tempo come meglio crede.
di travisare gli scritti col solito e consueto proposito di sbeffeggiare ( per alcuni sembra sia l'unico
motivo di battere i diti sulla tastiera ) riporto qualche scritto fatto diversi giorni fa':
Diciamo che volendo ancora sperare in un sussulto, che poi sarebbe anche il primo, invernale al foto finish
o appena oltre, queste prerogative lo rendono più probabile. Vedremo.
Poi questa stessa velocità di fase è vista più accostata all'Adriatico verso la prima decade di marzo.
Dunque per adesso rimangono le considerazioni fatte sul proseguo di febbraio senza sussulti invernali.
Diciamo che l'andamento più probabile al momento vede questo flusso atlantico alzarsi e con
scarse ondulazioni perlopiù a onde corte. Queste troverebbero maggior sfogo verso est con effimere
probabili interferenze di passaggio.
Il dipolo non risulta ancora soddisfacente per altro.
Aggiornamenti che continuano a mostrare le evoluzioni già ampiamente commentate.
Permane questa tendenza a onde corte strappate verso est a influenzare parzialmente anche
la mostra penisola verso metà mese, seppur senza sussulti significativi o degni di nota.
Dal diagramma per possiamo osservare come verso fine mese le vorticita' tendono a portarsi
verso un dipolo positivo dopo questa prossima contrazione, e dagli EOF notiamo la fine di questa lunga fase
negativa atlantica e un tentativo di blocchi sulle aree a noi più congeniali in ottica strettamente invernale.
Il periodo 16-23 febbraio vedrà probabilmente il flusso atlantico sollevarsi e risultare essere
meno teso, quindi presentare maggiori ondulazioni. Queste però, per le prerogative in essere già evidenziate,
saranno corte e sospinte abbastanza rapidamente vetro est. Come possiamo osservare dalle mappe, il flusso
occidentale resterebbe predominante rispetto a quello meridiano e difficilmente riuscirà a strappare isoterme di un
certo rilievo, rimanendo più o meno in linea coi riferimenti stagionali o leggeri scarti.
Non ci sono variazioni al tema. Quello che mediamente osserviamo dalle mappe
è la risultante dello schema circolatorio che abbiamo più volte messo in evidenza con il prezioso
contributo delle settimanali e del contorno probabilistico. Continuano ad essere assenti quei
pilastri d'assetto favorevoli a fasi prettamente invernali sulla penisola, solo quella possibilità di onda
corta strappata che vediamo dai GM, seppur ancora non nella forma reale.
Inverno finito? A giudicare da alcuni parametri, nello specifico il dipolo e la nuova collocazione della cresta
anticiclonica europea, non possiamo ancora escludere la possibilità di un azione Poleward meridiana
o divergente nel mediterraneo. Vedremo se al foto finish o fuori tempo massimo, ma comunque la sostanza
non cambia come tempi. Siamo lì tra gli ultimi giorni di febbraio e prima decade di marzo a giocarcela seriamente
quantomeno.
Dunque le informazioni qui lette sono state sempre abbastanza chiare e probabilistiche.
Se davvero qualcuno ha questa urgenza, necessità, di cercare il pretesto per deridere e dare sfogo
alle proprie frustrazioni, dovrebbe quantomeno accertarsi che quanto additato sia realmente da attribuire
agli scritti qui esposti. Poi ognuno si diverte e occupa il suo tempo come meglio crede.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Tendenza che possiamo evincere anche dalle anomalie pluvio previste.
Vediamo come, pur ancora in presenza di ingressi dei fronti atlantici, un promontorio
anticiclonico tende a chiudere i rubinetti sulla penisola iberica. Segno del cambio.

E come successivamente l'attività ciclonica tende a sollevarsi sull'Europa centrale e orientale, mentre
a sud prevalgono maggiormente condizioni anticicloniche.

Vediamo come, pur ancora in presenza di ingressi dei fronti atlantici, un promontorio
anticiclonico tende a chiudere i rubinetti sulla penisola iberica. Segno del cambio.

E come successivamente l'attività ciclonica tende a sollevarsi sull'Europa centrale e orientale, mentre
a sud prevalgono maggiormente condizioni anticicloniche.

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Febbraio2012
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
buongiorno, non sembrano medie promettenti
le vedo piuttosto brutte sinceramente
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Buongiorno. Così come si vedono, non sembra nulla di promettente, però le medie vannoFebbraio2012 ha scritto: ↑lun feb 16, 2026 9:13 am buongiorno, non sembrano medie promettentile vedo piuttosto brutte sinceramente
ponderate. Tutti i valori hanno lo stesso peso?
-
Febbraio2012
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
per valori a cosa ti riferisci? comunque era un commento a quelle carte poi è vero che le medie a 240 ore di distanza appiattiscono un pò il tutto.picchio70 ha scritto: ↑lun feb 16, 2026 9:20 amBuongiorno. Così come si vedono, non sembra nulla di promettente, però le medie vannoFebbraio2012 ha scritto: ↑lun feb 16, 2026 9:13 am buongiorno, non sembrano medie promettentile vedo piuttosto brutte sinceramente
ponderate. Tutti i valori hanno lo stesso peso?
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Per valori intendo i membri che la vanno a comporre. Con questo non voglio dire che sia sbagliata,Febbraio2012 ha scritto: ↑lun feb 16, 2026 9:38 amper valori a cosa ti riferisci? comunque era un commento a quelle carte poi è vero che le medie a 240 ore di distanza appiattiscono un pò il tutto.picchio70 ha scritto: ↑lun feb 16, 2026 9:20 amBuongiorno. Così come si vedono, non sembra nulla di promettente, però le medie vannoFebbraio2012 ha scritto: ↑lun feb 16, 2026 9:13 am buongiorno, non sembrano medie promettentile vedo piuttosto brutte sinceramente
ponderate. Tutti i valori hanno lo stesso peso?
ma che và contestualizzata. Fermarsi alla media matematica può essere fuorviante.
Comunque fatto sta' che dai GM non c'è nessun segnale solido anche nel fanta, questo è oggettivo.
Mentre in Hovmoller e negli EOF c'è.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Questo è un TD in cui sono dettate le specifiche del suo perché. Non è il live modelli e manco
lo si fa', per cui rimangono in sintesi i soliti pretesti o spunti per continuare a vomitare contro
il sottoscritto. Se c'è un pretesto, bene, meglio, se non c'è lo si crea perché la necessità di perculare
viene prima di quella relativa alla natura del live, cioè commentare i modelli.
Un TD come ce ne sono altri, quelli di Robert ad esempio. Perché cosa ci sarebbe di male nell'esprimere
tendenze stagionali nel live e creare maggiore condivisione? Nulla, eppure mai nessuno che abbia fatto qualche invito
o che abbia citato l'utilità o meno di farlo separatamente. Ulisse con il suo abituale TD invernale. Anche in questo
caso nessun riferimento a elite, a credersi migliori, separarsi dai comuni mortali, spiriti di condivisione
Minenzino col suo TD. Perché raccontare le vicende nel monitoraggio comune non si può? Eppure
anche in questo caso nessun esposto alla procura o motivi per occupare pagine e pagine nel live
TD questo da evitare come la peste, quello dello scieeenziato, del professorone, di chi non accetta il
contraddittorio, la causa di ogni male del forum, che cita paroloni per darsi un tono ma che non sa
manco cosa vogliano dire. Quello a cui vengono puntualmente travisati gli scritti solo per il gusto
di mettere qualche faccina idiota a proposito di target analizzati e che i modelli non mostrano. Quello dei tre
o quattro nickname, e altri vezzeggiativi che vi risparmio. Mentre se si avesse almeno l'onestà intellettuale e
si sapesse leggere, appare palese che questi mezzucci non hanno appigli concreti, in quanto qui si sono scritte cose diverse e sinora veritiere.
E questo perché sono ben accetto, sia chiaro. Pretesti infantili dunque, e tutti per celare il vero motivo
per cui un giorno si e l'altro pure vengo messo in piazza sul live: antipatia, sto sulle scatole. Semplice.
Nascondersi dietro il perbenismo, farsi forza con il branco. Con una mano ti invitano a sollevarti e con l'altra
nascondono un pugnale. Complimenti.
lo si fa', per cui rimangono in sintesi i soliti pretesti o spunti per continuare a vomitare contro
il sottoscritto. Se c'è un pretesto, bene, meglio, se non c'è lo si crea perché la necessità di perculare
viene prima di quella relativa alla natura del live, cioè commentare i modelli.
Un TD come ce ne sono altri, quelli di Robert ad esempio. Perché cosa ci sarebbe di male nell'esprimere
tendenze stagionali nel live e creare maggiore condivisione? Nulla, eppure mai nessuno che abbia fatto qualche invito
o che abbia citato l'utilità o meno di farlo separatamente. Ulisse con il suo abituale TD invernale. Anche in questo
caso nessun riferimento a elite, a credersi migliori, separarsi dai comuni mortali, spiriti di condivisione
Minenzino col suo TD. Perché raccontare le vicende nel monitoraggio comune non si può? Eppure
anche in questo caso nessun esposto alla procura o motivi per occupare pagine e pagine nel live
TD questo da evitare come la peste, quello dello scieeenziato, del professorone, di chi non accetta il
contraddittorio, la causa di ogni male del forum, che cita paroloni per darsi un tono ma che non sa
manco cosa vogliano dire. Quello a cui vengono puntualmente travisati gli scritti solo per il gusto
di mettere qualche faccina idiota a proposito di target analizzati e che i modelli non mostrano. Quello dei tre
o quattro nickname, e altri vezzeggiativi che vi risparmio. Mentre se si avesse almeno l'onestà intellettuale e
si sapesse leggere, appare palese che questi mezzucci non hanno appigli concreti, in quanto qui si sono scritte cose diverse e sinora veritiere.
E questo perché sono ben accetto, sia chiaro. Pretesti infantili dunque, e tutti per celare il vero motivo
per cui un giorno si e l'altro pure vengo messo in piazza sul live: antipatia, sto sulle scatole. Semplice.
Nascondersi dietro il perbenismo, farsi forza con il branco. Con una mano ti invitano a sollevarti e con l'altra
nascondono un pugnale. Complimenti.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Hovmoller continua a prospettare un rientro di anomalie negative dalla fase d'onda orientale proprio
a cavallo delle due stagioni. Dunque al momento mi sento di ribadire quanto espresso. Chiaro che
tra una settimana, dieci giorni, questo segnale deve divenire deterministico, altrimenti le valutazioni
dovranno necessariamente essere corrette. Inoltre prospetta una successiva recrudescenza in seconda
decade di marzo.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Buongiorno. La nostra consueta analisi settimanale della convezione tropicale, mostra questa transizione
del indice RMM dal pacifico all'oceano indiano. Un onda equatoriale che dapprima ha interferito
in maniera distruttiva sul pacifico e ora tende ad agire costruttivamente sull'involucro convettivo
nelle fasi 2-3. Altresì dobbiamo evidenziare come permangano differenze significative nell'ampiezza
delle previsioni.
L'attività equatoriale dell'onda di Rossby appare evidente anche nel campo del vento zonale, con anomalie orientali che si propagano verso ovest attraverso il bacino dell'Oceano Indiano durante la prima metà di febbraio, mentre
rimangono abbastanza incoerenti nel campo zonale a 850 hpa



Mentre l'osservazione delle anomalie superficiali oceaniche equatoriali, mostrano l'area nino 1-2 riscaldata
considerevolmente con le anomalie che iniziano a indebolirsi anche in area 3-4.
Questo perché si osserva e manifesta una forte attività kelvin in propagazione attraverso il pacifico e una previsione
per una seconda ondata ancora più consistente. La transizione Enso è in pieno sviluppo.

Questa revisione o incertezza del segnale convettivo verso il continente marittimo, coincide con gli stage
del gwo e sull'acquisizione di momento da parte dell'atmosfera. Passo indietro dunque rispetto alle precedenti
osservazioni, confermando l'enorme difficoltà che si verifica da mesi sulla sua positività, descrivendo ancora
una forte inerzia della circolazione. Fondamentalmente e secondo il principio fisico, l'ambiente tende a uno
stato di quiete, di conservazione.
del indice RMM dal pacifico all'oceano indiano. Un onda equatoriale che dapprima ha interferito
in maniera distruttiva sul pacifico e ora tende ad agire costruttivamente sull'involucro convettivo
nelle fasi 2-3. Altresì dobbiamo evidenziare come permangano differenze significative nell'ampiezza
delle previsioni.
L'attività equatoriale dell'onda di Rossby appare evidente anche nel campo del vento zonale, con anomalie orientali che si propagano verso ovest attraverso il bacino dell'Oceano Indiano durante la prima metà di febbraio, mentre
rimangono abbastanza incoerenti nel campo zonale a 850 hpa



Mentre l'osservazione delle anomalie superficiali oceaniche equatoriali, mostrano l'area nino 1-2 riscaldata
considerevolmente con le anomalie che iniziano a indebolirsi anche in area 3-4.
Questo perché si osserva e manifesta una forte attività kelvin in propagazione attraverso il pacifico e una previsione
per una seconda ondata ancora più consistente. La transizione Enso è in pieno sviluppo.

Questa revisione o incertezza del segnale convettivo verso il continente marittimo, coincide con gli stage
del gwo e sull'acquisizione di momento da parte dell'atmosfera. Passo indietro dunque rispetto alle precedenti
osservazioni, confermando l'enorme difficoltà che si verifica da mesi sulla sua positività, descrivendo ancora
una forte inerzia della circolazione. Fondamentalmente e secondo il principio fisico, l'ambiente tende a uno
stato di quiete, di conservazione.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Per quanto riguarda invece l'osservazione dello stato circolatorio a livello europeo, essa conferma
gli sviluppi già esaminati ed esposti. Cioè la progressiva chiusura del fiume atmosferico atlantico,
un sollevamento dell'attività ciclonica che comunque conserva una moderata curvatura che agisce
prevalentemente sull'est europeo, un regime da antiblocco coadiuvato anche dall' avanzamento stagionale
in seno alle fasce sub tropicali e dunque all'intensificazione del gradiente, una tendenza successiva a blocchi
verso il nord Europa in prossimità del cambio stagionale - primi giorni della primavera.
Qui i passaggi più significativi.




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gli sviluppi già esaminati ed esposti. Cioè la progressiva chiusura del fiume atmosferico atlantico,
un sollevamento dell'attività ciclonica che comunque conserva una moderata curvatura che agisce
prevalentemente sull'est europeo, un regime da antiblocco coadiuvato anche dall' avanzamento stagionale
in seno alle fasce sub tropicali e dunque all'intensificazione del gradiente, una tendenza successiva a blocchi
verso il nord Europa in prossimità del cambio stagionale - primi giorni della primavera.
Qui i passaggi più significativi.




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Gelo Etna.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Ciao picchio quindi tramontano quasi definitivamente le speranze di una finestra invernale tra fine febbraio e prima parte di marzo?
- picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Non ho mica scritto questo. Ho scritto che alcuni aspetti sono stati rivisitati, seppur rimanga ancoraGelo Etna. ha scritto: ↑mar feb 17, 2026 8:41 am Ciao picchio quindi tramontano quasi definitivamente le speranze di una finestra invernale tra fine febbraio e prima parte di marzo?
notevole indecisione, altri, come Hovmoller ad esempio, mantengono viva questa possibilità.
Chiaro che tra una settimana tale evenienza deve entrare necessariamente nell'ambito deterministico
per acquisire credibilità previsionale sufficiente.








