FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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CLEMENZA
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da CLEMENZA »

Manu, io ho un'infarinatura e poco più. Non mi perito dal riconoscerlo. E non faccio classifiche di Seria A o B: se leggo una disamina breve o lunga che sia che ritengo apprezzabile, ragionevole e non buttata là a caso, io do il mio "quoto" (vedi l'utente Passioneneve ad esempio).
Semplicemente sono abituato ad usare il metodo che ho appreso da chi ne sa più di me (non mi riferisco ad utenti di questa piattaforma). E da chicchessia venga un'intuizione (metto tra virgolette) sono abituato a volerne sentire spiegati i perché. Ho bazzicato anche altri forum in cui era pieno di "secondo me"; alla fine qualcuno colpisce nel segno per forza di cose. Anche qui abbiamo visto nel tempo chi supponeva una cosa, chi completamente un'altra, chi per una speranza o desiderio, chi perché si è abituato a disilludersi in partenza ecc. Che è pure il pepe di un forum. Come dovremmo sapere tutti che carte di un run a 250/300 ore o più sono quasi carta straccia; inutile dire "hai visto GFS che c'aveva preso?" Sì, cambiando scenario 4 volte in 4 corse uno sarà pure quello giusto.
Poi se qualcuno avesse una lecita spiegazione da chiedere o anche un'obiezione da fare, mi pare naturale e ragionevole. E se dovessi farlo lo fo sempre seriamente ed educatamente, ossia per sentire le ragioni supportate da qualcosa di tecnicamente tangibile.
Come si discuteva la settimana scorsa con Rio, o ancor prima.
Poi l'esperienza e l'empirismo daranno sì una mano, soprattutto quando sappiamo di trovarci nel periodo "climatico" in cui ci troviamo e statisticamente a fine stagione.
Snow76
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Snow76 »

Vp che ai primi di marzo viene visto rimpicciolirsi in maniera vertiginosa, mah incredibile accelerazione verso la staffetta stagionale e non solo a livello di calendario l
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gandalf il bianco
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

CLEMENZA ha scritto: lun feb 16, 2026 5:16 pm Manu, ho sempre rispettato le tue analisi e dimostratoti stima.
E non tiro la volata a nessuno. Su split e splat scrissi a suo tempo e come si disillude ora (anche perché alla fine è quasi primavera meteorologica e questo pesa nei fatti e anche nelle teste, anche se sappiamo che circolazioni a stampo invernale ce ne possono tranquillamente essere tra fine Febbraio e prima metà di Marzo) io disillusi o quantomeno cercai tramite carte di mostrare che lo split era ipotesi minoritaria. E allora era diventata una psicosi. Se il freddo del "fu Orso" arriva a Budapest o a Bucarest, allo stesso modo credo che poco interessi a chi lo vorrebbe qui. Tanto fu: nessun Orso in casa e nessuno split.
Se Gabriele risponde è perché potrebbe captare delle allusioni. Ma basta chiarire. E non credo non continuerà ad analizzare indici e "sigle di cui i più poco capiranno".
Io evito di farlo anche perché non ho il bagaglio sufficiente per addentrarmi in certi dettagli, e se espongo la mia veduta cerco di farlo abbastanza semplicemente.
E invece la volata la tiri,non per fare polemica ma se dall'altra parte non vede niente in termini invernali rimarchi spesso con successo il fatto che la palla è andata in buca( visto i tempi una palla piccolissima e una buca enorme).
Se invece toppa(fine mese/primi di marzo) allora si smorza la cosa dicendo che si parlava comunque di probabilità e non certezze.
In sostanza non c'è nessuna utilità nel fare propanda di qualcuno che qua dentro non vuole esserci, invitato piu volte di rientrare qua dentro e non ha avuto neanche la cortezza di rispondere.
Chiudiamola qui perchè si continua a fare propaganda

A parte questo stimo te gabri cuotamare per i vostri interventi
CLEMENZA
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da CLEMENZA »

Gandalf, se c'è qualcuno che leggo in questa stanza tu sei tra i primi. E se leggo Picchio è perché lo ritengo molto preparato. Io non sono qui per desiderio o aspettative, l'ho già scritto più volte. Sono qui perché mi interessa la materia.
Certo suona strano che quando si avanza qualche dubbio (già a suo tempo li avanzai sul prosieguo di Gennaio da dopo la fase artica di fine 1' decade) mentre tutti fremono, si venga quasi visti come dei corvi, poi ora nel parlare di una potenziale fase fredda a fine stagione accada quasi il contrario.
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gandalf il bianco
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

CLEMENZA ha scritto: lun feb 16, 2026 6:15 pm Gandalf, se c'è qualcuno che leggo in questa stanza tu sei tra i primi. E se leggo Picchio è perché lo ritengo molto preparato. Io non sono qui per desiderio o aspettative, l'ho già scritto più volte. Sono qui perché mi interessa la materia.
Certo suona strano che quando si avanza qualche dubbio (già a suo tempo li avanzai sul prosieguo di Gennaio da dopo la fase artica di fine 1' decade) mentre tutti fremono, si venga quasi visti come dei corvi, poi ora nel parlare di una potenziale fase fredda a fine stagione accada quasi il contrario.
Mai messo in dubbio la sua preparazione,anzi...cosi come la tua o di altri come piu volte detto ho sempre elogiato quando c'è da elogiare.

Passiamo oltre ,parliamo di meteo
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Robur78 »

Aaahhhhhhhhhhh, quanto una nevicata democratica ( basterebbero 10 cm) farebbe tornare il sereno .
Scommetto 5 dobloni d'oro che non ci sarebbe più voglia e tempo per guardare chi scrive cosa , dove e perché.
Tutti felici !!! Ciao !
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Daniele91
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Daniele91 »

Praticamente Gfs vede entrare un po' più di freddo nel fine settimana, Reading giusto sabato
CLEMENZA
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da CLEMENZA »

gandalf il bianco ha scritto: lun feb 16, 2026 6:19 pm
CLEMENZA ha scritto: lun feb 16, 2026 6:15 pm Gandalf, se c'è qualcuno che leggo in questa stanza tu sei tra i primi. E se leggo Picchio è perché lo ritengo molto preparato. Io non sono qui per desiderio o aspettative, l'ho già scritto più volte. Sono qui perché mi interessa la materia.
Certo suona strano che quando si avanza qualche dubbio (già a suo tempo li avanzai sul prosieguo di Gennaio da dopo la fase artica di fine 1' decade) mentre tutti fremono, si venga quasi visti come dei corvi, poi ora nel parlare di una potenziale fase fredda a fine stagione accada quasi il contrario.
Mai messo in dubbio la sua preparazione,anzi...cosi come la tua o di altri come piu volte detto ho sempre elogiato quando c'è da elogiare.

Passiamo oltre ,parliamo di meteo
Ho tentato di farlo tornare qua e ne sarei ben felice. Come pure ho suggerito ad un mio amico, molto competente, di iscriversi qui, ma lui credo abbia superato la fase dei forum.
effetto stau
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da effetto stau »

manu73 ha scritto: lun feb 16, 2026 4:27 pm Buongiorno,
Cuotamare direi che hai centrato "il problema" già la scorsa settimana (inutile ripetersi, BRAVO)

Clemenza, che Gabriele sia uno dei più bravi del forum è evidente e lo sappiamo (tutti qui dentro gli riconoscono le capacità, BRAVO GABRIELE !).

Detto questo, su altri argomenti avrei da ridire...: le basi per un evento invernale severo e potenzialmente Storico anche per il centro-sud dell'Europa c'erano tutte in terza decade di gennaio quando si è andati vicini allo split troposferico con asse quasi favorevole...non è andata e il ciambellone o doppio ciambellone ha fatto il resto mandando tutto in vacca (GM però che sono andati ad un passo dalla svolta gelida con i 30 gradi negativi al suolo alle soglie dell'Europa centrale).
Per la terza decade di Febbraio invece NON c'è stata una sola corsa di nessun modello nemmeno a lunghissimo termine che vedesse una severa ondata di gelo alle porte del mediterraneo (anche le view più ottimistiche mettevano la settimana di chiusura mensile fra media e poso sottomedia per la nostra penisola salvo una singola emissione postata sopra da Vedolaneve ove si vedeva un sottomedia abbastanza diffuso di 2-3 gradi). Ens modellistiche GM lunghissimo termine sempre molto guardinghe con alta pressione ben salda ad ovest e rischio orientale del freddo come evidenziato da quasi tutti qui dentro (redazione compresa), unici appigli le visioni a lunghissima gittata di Hovmoller e View EC...gradualmente mutate negli ultimi giorni.

Per precisare, non è che a fine seconda decade di Gennaio c'era nulla mentre adesso c'erano ipotesi apocalittiche solo perchè un forumista che tu continui a citare prima non vedeva nulla (manco la passata di inizio Gennaio) ed invece adesso vedeva movimenti idonei e più possibilistici...i soliti movimenti idonei per un paio di regioni compresa la sua ma che poi puntualmente oramai da anni finiscono spesso nel Mar Nero come anche questa volta...(visti adesso i PRIMI movimenti "idonei" dall'inizio dell'inverno, puntualmente si entra nella fase mediterranea più anomala di tutta la stagione con chiusura in bellezza...non servono ulteriori commenti)

Il forumista se vuole può scrivere anche qui, non ha bisogno che tu vieni a "tirargli la volata" come ti ha già detto Gandalf stamattina oppure Effetto (chi vuole può andare nel suo TD "personale" e leggerlo chiaramente facendo attenzione a non contraddirlo)...metodo o non metodo conta quello che vedono i GM, le ENS, le situazioni pregresse ed in corso ...le sue sensazioni (come le mie) contano poco o nulla nella brodaglia/fogna mediterranea.

Non ci sono fenomeni della meteo nei forum ma nemmeno tutti imbecilli o solo pochi eletti come mi sembra che si insista a voler far credere con le solite manfrine "del metodo, del movimento angolare e di nomignoli ai più sconosciuti" (sconosciuti spesso anche a chi li utilizza visto che non se ne conoscono causa/effetto sulle nostre teste ma usati solo per rendere difficili cose molto facili e sembrare i luminari della materia)
Commentiamo le carte, evitiamo piedistalli o podi (lasciamoli agli atleti delle olimpiadi!) :wink:

E sotto con la primavera fredda e i "ritardi" del freddo di Marzo e di Aprile, prima o dopo arriva!
👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼...Chapeau
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Rio
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Ragazzi, parliamoci chiaro e senza troppi giri di parole: mi sembra che la stia portando su un piano personale che non esiste proprio. Nessuno ha voglia di fare processi o 'branchi' per antipatia, ma in un forum l’ironia e il dissenso ci sono sempre stati, fanno parte del gioco da che mondo è mondo. Però, metterla sempre sul piano dell'onestà intellettuale o dei pretesti infantili secondo me serve solo a chiudere il dialogo e alzare muri che non aiutano nessuno.
Ora ​per parlare se le sue analisi sono valide, e lo sono spesso (specie quando vai a scavare nei pattern di AO/NAO e nei flussi di calore che disturbano il VP), non hanno bisogno di tutta questa difesa preventiva. Anche perché qui siamo tutti col fiato sospeso per capire se lo split stratosferico di questo febbraio porterà finalmente una Rodanata degna di nota o se il bombolone gelido finirà nel solito est-shift verso Grecia e Turchia che GFS e ECMWF iniziano a fiutare. Basterebbe un po' più di serenità da entrambe le parti senza vederci per forza del perbenismo o dei complotti. Alla fine siamo qui tutti per la stessa passione, proviamo a resettare e a parlare di mappe, spread e EP Flux invece di fare la guerra per un TD.

Io più di questo non posso fare e dire!
Non ne parlerò mai più.



.
Gabriele_2021
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Gabriele_2021 »

Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 7:14 pm Ragazzi, parliamoci chiaro e senza troppi giri di parole: mi sembra che la stia portando su un piano personale che non esiste proprio. Nessuno ha voglia di fare processi o 'branchi' per antipatia, ma in un forum l’ironia e il dissenso ci sono sempre stati, fanno parte del gioco da che mondo è mondo. Però, metterla sempre sul piano dell'onestà intellettuale o dei pretesti infantili secondo me serve solo a chiudere il dialogo e alzare muri che non aiutano nessuno.
Ora ​per parlare se le sue analisi sono valide, e lo sono spesso (specie quando vai a scavare nei pattern di AO/NAO e nei flussi di calore che disturbano il VP), non hanno bisogno di tutta questa difesa preventiva. Anche perché qui siamo tutti col fiato sospeso per capire se lo split stratosferico di questo febbraio porterà finalmente una Rodanata degna di nota o se il bombolone gelido finirà nel solito est-shift verso Grecia e Turchia che GFS e ECMWF iniziano a fiutare. Basterebbe un po' più di serenità da entrambe le parti senza vederci per forza del perbenismo o dei complotti. Alla fine siamo qui tutti per la stessa passione, proviamo a resettare e a parlare di mappe, spread e EP Flux invece di fare la guerra per un TD.

Io più di questo non posso fare e dire!
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Bravo. Siamo qui per la stessa passione verso la meteorologia, e non certo per fare una gara a chi ne sa di più. Questo spazio serve per crescere tutti insieme: c’è chi preferisce la sinottica a larga scala e chi invece ama concentrarsi sulla micro‑scala. Ognuno contribuisce secondo ciò che gli interessa e arricchisce la discussione.

Tornando al tema del pattern ormai ricorrente negli ultimi inverni – ma in realtà presente durante tutto l’anno – in area euro‑atlantica, parliamo del cosiddetto east‑Atlantic positivo. Sappiamo che questo schema barico nasce dalla modulazione della corrente a getto, che tende ad amplificarsi fino alla rottura. Tale configurazione è spesso associata a una NAO fortemente negativa e alla presenza di un blocco groenlandese, dinamiche osservate anche in diverse ondate di calore estive sul Mediterraneo.

La NAO negativa è collegata a una rottura d’onda ciclonica, fenomeno che negli ultimi anni sembra aumentare di frequenza, probabilmente in risposta all’incremento di calore proveniente dalle latitudini subtropicali. Il surplus termico delle superfici marine viene trasferito all’atmosfera sovrastante e, quando il getto diverge e si instaura un Rex block, si favorisce la formazione della classica falla iberica, dovuta all’inversione del gradiente di vorticità potenziale sull’oceano.

La circolazione che spesso manca – come ha sottolineato anche cuotamare– è quella con un promontorio atlantico ben strutturato e geopotenziali elevati sul Regno Unito. In condizioni normali, questo assetto porta correnti dal primo quadrante sulla nostra penisola e genera onde lunghe che si amplificano senza rompersi, mantenendo lo schema per più giorni.

Negli ultimi anni, invece, ciò che manca è proprio un Atlantico solido, perché la base del pattern viene continuamente disturbata da piccoli cicloni di mesoscala. Questi sistemi, difficili da intercettare per i modelli, alterano la struttura generale e oi individuano quando ci si avvicina alla scadenza. Era stato mostrato anche come tutto ciò potesse essere correlato a un riscaldamento delle acque del Pacifico alle medie latitudini, che a sua volta modula il pattern
SOLESPOTLESS
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da SOLESPOTLESS »

Gabriele_2021 ha scritto: lun feb 16, 2026 8:01 pm
Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 7:14 pm Ragazzi, parliamoci chiaro e senza troppi giri di parole: mi sembra che la stia portando su un piano personale che non esiste proprio. Nessuno ha voglia di fare processi o 'branchi' per antipatia, ma in un forum l’ironia e il dissenso ci sono sempre stati, fanno parte del gioco da che mondo è mondo. Però, metterla sempre sul piano dell'onestà intellettuale o dei pretesti infantili secondo me serve solo a chiudere il dialogo e alzare muri che non aiutano nessuno.
Ora ​per parlare se le sue analisi sono valide, e lo sono spesso (specie quando vai a scavare nei pattern di AO/NAO e nei flussi di calore che disturbano il VP), non hanno bisogno di tutta questa difesa preventiva. Anche perché qui siamo tutti col fiato sospeso per capire se lo split stratosferico di questo febbraio porterà finalmente una Rodanata degna di nota o se il bombolone gelido finirà nel solito est-shift verso Grecia e Turchia che GFS e ECMWF iniziano a fiutare. Basterebbe un po' più di serenità da entrambe le parti senza vederci per forza del perbenismo o dei complotti. Alla fine siamo qui tutti per la stessa passione, proviamo a resettare e a parlare di mappe, spread e EP Flux invece di fare la guerra per un TD.

Io più di questo non posso fare e dire!
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Bravo. Siamo qui per la stessa passione verso la meteorologia, e non certo per fare una gara a chi ne sa di più. Questo spazio serve per crescere tutti insieme: c’è chi preferisce la sinottica a larga scala e chi invece ama concentrarsi sulla micro‑scala. Ognuno contribuisce secondo ciò che gli interessa e arricchisce la discussione.

Tornando al tema del pattern ormai ricorrente negli ultimi inverni – ma in realtà presente durante tutto l’anno – in area euro‑atlantica, parliamo del cosiddetto east‑Atlantic positivo. Sappiamo che questo schema barico nasce dalla modulazione della corrente a getto, che tende ad amplificarsi fino alla rottura. Tale configurazione è spesso associata a una NAO fortemente negativa e alla presenza di un blocco groenlandese, dinamiche osservate anche in diverse ondate di calore estive sul Mediterraneo.

La NAO negativa è collegata a una rottura d’onda ciclonica, fenomeno che negli ultimi anni sembra aumentare di frequenza, probabilmente in risposta all’incremento di calore proveniente dalle latitudini subtropicali. Il surplus termico delle superfici marine viene trasferito all’atmosfera sovrastante e, quando il getto diverge e si instaura un Rex block, si favorisce la formazione della classica falla iberica, dovuta all’inversione del gradiente di vorticità potenziale sull’oceano.

La circolazione che spesso manca – come ha sottolineato anche cuotamare– è quella con un promontorio atlantico ben strutturato e geopotenziali elevati sul Regno Unito. In condizioni normali, questo assetto porta correnti dal primo quadrante sulla nostra penisola e genera onde lunghe che si amplificano senza rompersi, mantenendo lo schema per più giorni.

Negli ultimi anni, invece, ciò che manca è proprio un Atlantico solido, perché la base del pattern viene continuamente disturbata da piccoli cicloni di mesoscala. Questi sistemi, difficili da intercettare per i modelli, alterano la struttura generale e oi individuano quando ci si avvicina alla scadenza. Era stato mostrato anche come tutto ciò potesse essere correlato a un riscaldamento delle acque del Pacifico alle medie latitudini, che a sua volta modula il pattern
Ciao Gabriele e complimenti per le tue analisi. Sei una persona intellettualmente onesta, per cui non ti curar di loro ma guarda e passa.. Tornando al meteo, le stesse problematiche da te individuate, le abbiamo anche in area pacifica come ho scritto ieri.
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Rio
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Gabriele_2021 ha scritto: lun feb 16, 2026 8:01 pm
Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 7:14 pm Ragazzi, parliamoci chiaro e senza troppi giri di parole: mi sembra che la stia portando su un piano personale che non esiste proprio. Nessuno ha voglia di fare processi o 'branchi' per antipatia, ma in un forum l’ironia e il dissenso ci sono sempre stati, fanno parte del gioco da che mondo è mondo. Però, metterla sempre sul piano dell'onestà intellettuale o dei pretesti infantili secondo me serve solo a chiudere il dialogo e alzare muri che non aiutano nessuno.
Ora ​per parlare se le sue analisi sono valide, e lo sono spesso (specie quando vai a scavare nei pattern di AO/NAO e nei flussi di calore che disturbano il VP), non hanno bisogno di tutta questa difesa preventiva. Anche perché qui siamo tutti col fiato sospeso per capire se lo split stratosferico di questo febbraio porterà finalmente una Rodanata degna di nota o se il bombolone gelido finirà nel solito est-shift verso Grecia e Turchia che GFS e ECMWF iniziano a fiutare. Basterebbe un po' più di serenità da entrambe le parti senza vederci per forza del perbenismo o dei complotti. Alla fine siamo qui tutti per la stessa passione, proviamo a resettare e a parlare di mappe, spread e EP Flux invece di fare la guerra per un TD.

Io più di questo non posso fare e dire!
Non ne parlerò mai più.



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Bravo. Siamo qui per la stessa passione verso la meteorologia, e non certo per fare una gara a chi ne sa di più. Questo spazio serve per crescere tutti insieme: c’è chi preferisce la sinottica a larga scala e chi invece ama concentrarsi sulla micro‑scala. Ognuno contribuisce secondo ciò che gli interessa e arricchisce la discussione.

Tornando al tema del pattern ormai ricorrente negli ultimi inverni – ma in realtà presente durante tutto l’anno – in area euro‑atlantica, parliamo del cosiddetto east‑Atlantic positivo. Sappiamo che questo schema barico nasce dalla modulazione della corrente a getto, che tende ad amplificarsi fino alla rottura. Tale configurazione è spesso associata a una NAO fortemente negativa e alla presenza di un blocco groenlandese, dinamiche osservate anche in diverse ondate di calore estive sul Mediterraneo.

La NAO negativa è collegata a una rottura d’onda ciclonica, fenomeno che negli ultimi anni sembra aumentare di frequenza, probabilmente in risposta all’incremento di calore proveniente dalle latitudini subtropicali. Il surplus termico delle superfici marine viene trasferito all’atmosfera sovrastante e, quando il getto diverge e si instaura un Rex block, si favorisce la formazione della classica falla iberica, dovuta all’inversione del gradiente di vorticità potenziale sull’oceano.

La circolazione che spesso manca – come ha sottolineato anche cuotamare– è quella con un promontorio atlantico ben strutturato e geopotenziali elevati sul Regno Unito. In condizioni normali, questo assetto porta correnti dal primo quadrante sulla nostra penisola e genera onde lunghe che si amplificano senza rompersi, mantenendo lo schema per più giorni.

Negli ultimi anni, invece, ciò che manca è proprio un Atlantico solido, perché la base del pattern viene continuamente disturbata da piccoli cicloni di mesoscala. Questi sistemi, difficili da intercettare per i modelli, alterano la struttura generale e oi individuano quando ci si avvicina alla scadenza. Era stato mostrato anche come tutto ciò potesse essere correlato a un riscaldamento delle acque del Pacifico alle medie latitudini, che a sua volta modula il pattern
Analisi impeccabile sulla carta, ma il problema è che la teoria dell'East Atlantic e dei Rex Block spesso si scontra con la realtà dei run che stiamo vedendo. Va bene la didattica, ma se poi GFS e ECMWF continuano a mostrare un lobo del VP troppo invadente o un getto sparato che pialla tutto, la falla iberica diventa l'ultimo dei nostri problemi.
​È vero che mancano i geopotenziali alti sul Regno Unito, ma attribuire tutto a 'piccoli cicloni di mesoscala' mi sembra un modo un po' comodo per giustificare il fatto che le tendenze long range che seguivamo non stiano andando come previsto. Alla fine, possiamo discutere di gradiente di vorticità potenziale finché vogliamo, ma se il coupling non avviene e l'est-shift ci punisce ancora, resta solo fanta-meteo. Vediamo se i flussi di calore decidono di lavorare seriamente o se continueremo a fare accademia mentre la neve finisce sempre altrove.

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Vedolaneve
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Vedolaneve »

Dopo pagine a fare i complimenti a qullo e a quell altro vorrei aggiungere che il rispetto reciproco in questo forum non manca e quindi ci fa onore rispetto a tante altre pagine meteo che son una fiera di insulti e denigrazioni .
Fiero di farne parte del lontano 2013 .
Gabriele_2021
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Gabriele_2021 »

Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 8:22 pm
Gabriele_2021 ha scritto: lun feb 16, 2026 8:01 pm
Rio ha scritto: lun feb 16, 2026 7:14 pm Ragazzi, parliamoci chiaro e senza troppi giri di parole: mi sembra che la stia portando su un piano personale che non esiste proprio. Nessuno ha voglia di fare processi o 'branchi' per antipatia, ma in un forum l’ironia e il dissenso ci sono sempre stati, fanno parte del gioco da che mondo è mondo. Però, metterla sempre sul piano dell'onestà intellettuale o dei pretesti infantili secondo me serve solo a chiudere il dialogo e alzare muri che non aiutano nessuno.
Ora ​per parlare se le sue analisi sono valide, e lo sono spesso (specie quando vai a scavare nei pattern di AO/NAO e nei flussi di calore che disturbano il VP), non hanno bisogno di tutta questa difesa preventiva. Anche perché qui siamo tutti col fiato sospeso per capire se lo split stratosferico di questo febbraio porterà finalmente una Rodanata degna di nota o se il bombolone gelido finirà nel solito est-shift verso Grecia e Turchia che GFS e ECMWF iniziano a fiutare. Basterebbe un po' più di serenità da entrambe le parti senza vederci per forza del perbenismo o dei complotti. Alla fine siamo qui tutti per la stessa passione, proviamo a resettare e a parlare di mappe, spread e EP Flux invece di fare la guerra per un TD.

Io più di questo non posso fare e dire!
Non ne parlerò mai più.



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Bravo. Siamo qui per la stessa passione verso la meteorologia, e non certo per fare una gara a chi ne sa di più. Questo spazio serve per crescere tutti insieme: c’è chi preferisce la sinottica a larga scala e chi invece ama concentrarsi sulla micro‑scala. Ognuno contribuisce secondo ciò che gli interessa e arricchisce la discussione.

Tornando al tema del pattern ormai ricorrente negli ultimi inverni – ma in realtà presente durante tutto l’anno – in area euro‑atlantica, parliamo del cosiddetto east‑Atlantic positivo. Sappiamo che questo schema barico nasce dalla modulazione della corrente a getto, che tende ad amplificarsi fino alla rottura. Tale configurazione è spesso associata a una NAO fortemente negativa e alla presenza di un blocco groenlandese, dinamiche osservate anche in diverse ondate di calore estive sul Mediterraneo.

La NAO negativa è collegata a una rottura d’onda ciclonica, fenomeno che negli ultimi anni sembra aumentare di frequenza, probabilmente in risposta all’incremento di calore proveniente dalle latitudini subtropicali. Il surplus termico delle superfici marine viene trasferito all’atmosfera sovrastante e, quando il getto diverge e si instaura un Rex block, si favorisce la formazione della classica falla iberica, dovuta all’inversione del gradiente di vorticità potenziale sull’oceano.

La circolazione che spesso manca – come ha sottolineato anche cuotamare– è quella con un promontorio atlantico ben strutturato e geopotenziali elevati sul Regno Unito. In condizioni normali, questo assetto porta correnti dal primo quadrante sulla nostra penisola e genera onde lunghe che si amplificano senza rompersi, mantenendo lo schema per più giorni.

Negli ultimi anni, invece, ciò che manca è proprio un Atlantico solido, perché la base del pattern viene continuamente disturbata da piccoli cicloni di mesoscala. Questi sistemi, difficili da intercettare per i modelli, alterano la struttura generale e oi individuano quando ci si avvicina alla scadenza. Era stato mostrato anche come tutto ciò potesse essere correlato a un riscaldamento delle acque del Pacifico alle medie latitudini, che a sua volta modula il pattern
Analisi impeccabile sulla carta, ma il problema è che la teoria dell'East Atlantic e dei Rex Block spesso si scontra con la realtà dei run che stiamo vedendo. Va bene la didattica, ma se poi GFS e ECMWF continuano a mostrare un lobo del VP troppo invadente o un getto sparato che pialla tutto, la falla iberica diventa l'ultimo dei nostri problemi.
​È vero che mancano i geopotenziali alti sul Regno Unito, ma attribuire tutto a 'piccoli cicloni di mesoscala' mi sembra un modo un po' comodo per giustificare il fatto che le tendenze long range che seguivamo non stiano andando come previsto. Alla fine, possiamo discutere di gradiente di vorticità potenziale finché vogliamo, ma se il coupling non avviene e l'est-shift ci punisce ancora, resta solo fanta-meteo. Vediamo se i flussi di calore decidono di lavorare seriamente o se continueremo a fare accademia mentre la neve finisce sempre altrove.

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Il mio era un discorso più generale, non riferito alla situazione attuale. Per quanto riguarda l’accoppiamento, come dicevi anche tu, essendo stato un evento di dislocamento gli effetti risultano meno eclatanti a livello emisferico e più diluiti nel tempo.

Credo che l’Oscillazione Artica possa tornare negativa verso la seconda decade di marzo, perché solitamente la risposta troposferica si manifesta a circa un mese dall’evento conclamato. Vedremo: un aumento di geopotenziali in sede polare può significare tutto e niente per le nostre latitudini.

Avevo accennato qualche giorno fa a una possibile configurazione con promontorio tra Regno Unito e Scandinavia e corrente diretta verso il Mediterraneo, che spesso si osserva dopo un evento di dislocamento. Per ora, però, non se ne vedono tracce.
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