C V DGELOSIBERIANO ha scritto: ↑dom feb 15, 2026 9:06 pmAdesso siVedolaneve ha scritto: ↑dom feb 15, 2026 7:00 pm Attendo le view di questa sera !
Per ora non sono conformi con le uscite dei gm
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FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
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Vedolaneve
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
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Serenovariabile
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Giovedì ultima perturbazione atlantica di una lunghissima serie iniziata molte settimane fa.
Da capire se sarà una tregua temporanea o l'inizio di un cambiamento della circolazione su scala europea.


Da capire se sarà una tregua temporanea o l'inizio di un cambiamento della circolazione su scala europea.


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vignaiolo
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Bisogna ancora stupirsi di come i modelli e i previsori sottostimino perennemente la forza e l'invadenza degli anticicloni?
Non riesco a capire come sia ancora possibile ciò
Non riesco a capire come sia ancora possibile ciò
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Gabriele_2021
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
quando ci si espone su di un argomento lo si dovrebbe fare on raziociniotriziaccio ha scritto: ↑dom feb 15, 2026 8:33 pmLe view sonon buone come carta da parati. Non ne hanno azzeccata una in questo inverno.Vedolaneve ha scritto: ↑dom feb 15, 2026 7:00 pm Attendo le view di questa sera !
Per ora non sono conformi con le uscite dei gm
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quanto espone e cmwf a riguardo
Scopo dei prodotti sub‑stagionali
- Forniscono una **visione generale** fino a 46 giorni, non una previsione dettagliata giorno per giorno.
- L’utilità principale è cogliere **tendenze settimanali** e **cambiamenti di regime**.
- I dettagli su piccola scala non sono affidabili, soprattutto oltre le prime settimane.
- Un segnale diventa credibile solo se **coerente tra run successivi**.
2. Significato delle anomalie
- Le anomalie mostrano la differenza tra la **media settimanale dell’ensemble** e la **SUBS‑M‑Climate**.
- La significatività statistica è indicata così:
- **>99%**: contorno tratteggiato (blu = più freddo/umido/bassa pressione; rosso = più caldo/secco/alta pressione).
- **>90%**: area colorata.
- **<90%**: area lasciata bianca (non significativa).
3. Circulation patterns (regimi
- Obiettivo chiave: prevedere **pattern di circolazione persistenti** che possono portare a eventi severi (ondate di caldo/freddo, periodi molto umidi o secchi).
- Le previsioni sub‑stagionali:
- Rappresentano bene i **pattern su larga scala** che durano più di una settimana.
- Possono indicare **transizioni** tra regimi.
- Alta fiducia su un pattern non implica automaticamente alta fiducia sul **tempo al suolo** in ogni area.
- Fattori che influenzano la prevedibilità:
- Posizione dei gradienti termici.
- Propagazione delle onde di Rossby e dinamica atmosferica.
- Condizioni superficiali (neve, suolo, SST, ghiaccio marino).
- Stato iniziale della stratosfera.
- Teleconnessioni, in particolare **MJO**.
4. Fiducia (confidence)
- Le previsioni sub‑stagionali tendono a essere **sovra‑confidenti**: le probabilità mostrate sono spesso più alte della reale probabilità dell’evento.
- Per la precipitazione, la scala dei colori per le anomalie negative è limitata dalla climatologia: anche un segnale molto secco può apparire “debole” in alcune regioni.
5. Anomaly charts e coerenza tra run
- Le mappe di anomalia mostrano come i forecast precedenti hanno rappresentato la stessa settimana.
- Servono a valutare la **coerenza** tra run mensili e a capire se il segnale è robusto nel tempo.
6. Verifica e skill
- L’uso dei prodotti sub‑stagionali deve sempre essere accompagnato da una consultazione delle **metriche di skill**:
- Reliability diagrams (T2m, temperatura superficiale, precipitazione, MSLP).
- ROC diagrams.
- Questi strumenti aiutano a capire in quali condizioni il modello tende a essere più omeno affidabile.ù
. Perché usare le previsioni d’ensemble (ENS)**
- L’ENS è il metodo più coerente e affidabile per il *medium range*.
- Permette di valutare:
- lo scenario più probabile,
- la probabilità di eventi estremi,
- *quanto* un evento estremo potrebbe essere intenso.
- L’approccio ensemble è al centro della strategia ECMWF 2015–2025.
2. Ruolo dell’Ensemble Control (ex‑HRES)**
- Il controllo è **scientificamente identico** all’HRES (nelle versioni precedenti al Cy49r1).
- È solo **uno** dei 51 membri dell’ensemble: non ha alcun privilegio fisico o statistico.
- Non fornisce informazioni sull’incertezza se considerato da solo.
- La sua alta risoluzione può produrre dettagli affascinanti ma **non necessariamente prevedibili**.
- Evitare di sovrainterpretare dettagli o “salti” run‑to‑run.
. Uso dell’ensemble mean (EM)**
- Oltre il breve termine, l’ensemble mean è **più accurato** del controllo per molti campi (es. MSLP, temperatura).
- È più stabile da un run all’altro.
- Quando lo spread è grande, è preferibile usare **probabilità** anziché valori medi (soprattutto per precipitazioni e nuvolosità).
Limiti dell’ensemble mean**
I meteorologi sono cauti nell’uso dell’EM per tre motivi principali:
1. Non rappresenta uno stato atmosferico fisicamente coerente tridimensionale.
2. Smussa gli estremi → rischia di sottostimare eventi severi.
3. Può produrre incoerenze tra variabili (es. media della nuvolosità non coerente con media della precipitazione).
Inoltre, i gradienti dell’EM tendono a indebolirsi con il lead time, potenzialmente fuorviando parametri derivati (es. vento).
5. Combinare ensemble mean e probabilità**
- L’EM va sempre interpretato insieme a una misura dello **spread**.
- La combinazione EM + probabilità (es. MSLP + probabilità di vento forte) fornisce un contesto sinottico più ricco e affidabile.
- L’obiettivo è evitare la sottostima del rischio di eventi estremi.
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manu73
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Il rigonfiamento altopressorio da sud-ovest verso nord est sul mediterraneo occidentale ad inizio terza decade mensile era gia' stato messo in evidenza su queste pagine piu' di una settimana fa ( fra freddo invernale e vagiti primaverili siamo sempre piu' vicini ai secondi) ...fondamentalmente l alta pressione oceanica sa' muoversi solo fra penisola Iberica e mediterraneo, altrimenti scompare dalla scena.
Inverno finito al 20 di gennaio come ribadito piu' volte, i soliti sbuffi freddi fuori stagione fra Marzo inoltrato e Aprile faranno appunto parte di un altra stagione.
Chi aveva sottostimato cosa? I modelli nelle Ens tracciavano questa veduta gia' giorni fa e qui lo abbiamo piu' volte riportato (ma capisco che leggete solo altro...)
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Rientro ora e posto le views classiche se non l'aveste già fatto.
Noto solo una "spallata" più ingombrantella delle anomalie positive, dopo la toccata e fuga del 20 circa; ancora in piedi quella possibile divergenza di ATR con rientro o rientruzzo artico-continentale tra fine mese e primi di Marzo. Altro non ho seguito quest'oggi.
Diciamo pure che l'inverno meteorologico si chiuderà così, senza niente di eclatante.



imgbb contatto
Noto solo una "spallata" più ingombrantella delle anomalie positive, dopo la toccata e fuga del 20 circa; ancora in piedi quella possibile divergenza di ATR con rientro o rientruzzo artico-continentale tra fine mese e primi di Marzo. Altro non ho seguito quest'oggi.
Diciamo pure che l'inverno meteorologico si chiuderà così, senza niente di eclatante.



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Vedolaneve
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
La rimonta dell Hp era prevista dopo la passata del week end , ma con gli ultimi aggiornanti la si vedeva sempre meno invadente e sempre meno duratura .manu73 ha scritto: ↑dom feb 15, 2026 10:40 pmIl rigonfiamento altopressorio da sud-ovest verso nord est sul mediterraneo occidentale ad inizio terza decade mensile era gia' stato messo in evidenza su queste pagine piu' di una settimana fa ( fra freddo invernale e vagiti primaverili siamo sempre piu' vicini ai secondi) ...fondamentalmente l alta pressione oceanica sa' muoversi solo fra penisola Iberica e mediterraneo, altrimenti scompare dalla scena.
Inverno finito al 20 di gennaio come ribadito piu' volte, i soliti sbuffi freddi fuori stagione fra Marzo inoltrato e Aprile faranno appunto parte di un altra stagione.
Chi aveva sottostimato cosa? I modelli nelle Ens tracciavano questa veduta gia' giorni fa e qui lo abbiamo piu' volte riportato (ma capisco che leggete solo altro...)
Infatti la settimana entrante vede altri due impulsi perturbati e 0 hp .
Manu Non si è mai parlato di hp per la parte finale del mese , anche le view vedevano sotto media per buona parte del territorio per poi virare assieme ai gm .
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Gabri, non so a chi si riferiscano certe affermazioni.Gabriele_2021 ha scritto: ↑dom feb 15, 2026 6:17 pmse ti stai riferendo a me io non mi ritengo esperto ma un appassionato che si e addentato Nella dinamica atmosferica studiando le leggi fisiche e cercando di interpretarle nell’anticipazione di certi pattern. D’altronde, una mossa saggia sarebbe fermarsi al lecito deterministico a 48-72 ore, ma la curiosità mi spinge ad andare oltre, dilettandomi a lunga gittata. Non vedo nulla di male nel farlo, dato che in ciò che scrivo di proclami binari non ce ne sono: non si parla di 0 o 1, ma di probabilismo, il quale contempla innumerevoli scenari che il contesto in costituzione puo partorire. Le certezze non si danno. L’affidamento a indici e carte , come dici tu, è però fondamentale: non facendo sogni premonitori o possedendo la sfera magica a cui possa rivolgermi, non saprei che altro utilizzare per l’analisi.effetto stau ha scritto: ↑dom feb 15, 2026 5:43 pmNon definirli esperti.....ma attaccati e incollati alle carte..!!
Gli esperti sono altri
per quanto rigurda la fase fredda di fine mese anche io avevo esposto tirubanze ritenendo possibile a marzo non prima
A te dovrebbero dare un premio, perché sei tra i rari che si approcciano con metodo e basi fisiche nell'esporrre certi scenari a medio-lungo termine (che ricordiamo essere campi probabilistici a larga scala, necessariamente).
Se qui uno come te, me, Picchio o qualcun altro ha dato la sensazione di aver lanciato proclami o buttato là previsioni locali di un certo tipo (quando sappiamo a menadito che ciò non esiste dopo x giorni) senza appello ("sarà A e non B"), credo si sia fuori strada.
D'altra parte, certe frustrazioni per una stagione meteorologica ormai agli sgoccioli incrementano un certo tipo di commenti.
Ma poi sembra che alcuni - chiamiamoli totem dell'web - nonostante smaccate e ripetute assicurazioni illusionistiche di "big event" durante l'intera stagione, siano stati "perdonati" o quanto meno accantonati senza colpo ferire, mentre appassionati che si applicano e si esprimono in assoluta obiettività ma senza grancasse ad annunciare super-eventi vengono presi di mira o perlopiù travisati.
Ultima modifica di CLEMENZA il lun feb 16, 2026 12:00 am, modificato 2 volte in totale.
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SOLESPOTLESS
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Il grosso problema che secondo me abbiamo è rappresentato dal Jet Stream in uscita dal continente asiatico che in Oceano Pacifico sprofonda a latitudini troppo meridionali, alimentando depressioni che non fanno altro che generare creste anticicloniche aleutiniche capaci di comprimere le masse artiche in direzione del nord Europa, impedendo cosi all'anticiclone delle Azzorre di elevarsi successivamente in Atlantico.


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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Ma io non capisco questa cosa che si debba fare sempre pubblicità su chi non c'è...ma nell altro thread si parla mai in positivo su forumisti di questo??eppure c'è ne sono... E basta,poi uno pensa maleCLEMENZA ha scritto: ↑dom feb 15, 2026 11:36 pmGabri, non so a chi si riferiscano certe affermazioni.Gabriele_2021 ha scritto: ↑dom feb 15, 2026 6:17 pmse ti stai riferendo a me io non mi ritengo esperto ma un appassionato che si e addentato Nella dinamica atmosferica studiando le leggi fisiche e cercando di interpretarle nell’anticipazione di certi pattern. D’altronde, una mossa saggia sarebbe fermarsi al lecito deterministico a 48-72 ore, ma la curiosità mi spinge ad andare oltre, dilettandomi a lunga gittata. Non vedo nulla di male nel farlo, dato che in ciò che scrivo di proclami binari non ce ne sono: non si parla di 0 o 1, ma di probabilismo, il quale contempla innumerevoli scenari che il contesto in costituzione puo partorire. Le certezze non si danno. L’affidamento a indici e carte , come dici tu, è però fondamentale: non facendo sogni premonitori o possedendo la sfera magica a cui possa rivolgermi, non saprei che altro utilizzare per l’analisi.effetto stau ha scritto: ↑dom feb 15, 2026 5:43 pm
Non definirli esperti.....ma attaccati e incollati alle carte..!!
Gli esperti sono altri
per quanto rigurda la fase fredda di fine mese anche io avevo esposto tirubanze ritenendo possibile a marzo non prima
A te dovrebbero dare un premio, perché sei tra i rari che si approcciano con metodo e basi fisiche nell'esporrre certi scenari a medio-lungo termine (che ricordiamo essere campi probabilistici a larga scala, necessariamente).
Se qui uno come te, me, Picchio o qualcun altro ha dato la sensazione di aver lanciato proclami o buttato là previsioni locali di un certo tipo (quando sappiamo a menadito che ciò non esiste dopo x giorni) senza appello ("sarà A e non B"), credo si sia fuori strada.
D'altra parte, certe frustrazioni per una stagione meteorologica ormai agli sgoccioli incrementano un certo tipo di commenti.
Ma poi sembra che alcuni - chiamiamoli totem dell'web - nonostante smaccate e ripetute assicurazioni illusionistiche di "big event" durante l'intera stagione, siano stati "perdonati" o quanto meno accantonati senza colpo ferire, mentre appassionati che si applicano e si esprimono in assoluta obiettività ma senza grancasse ad annunciare super-eventi vengono presi di mira o perlopiù travisati.
Sembra che sia di vitale importanza rimarcare sempre certi forumisti che in questo thread non hanno niente a che fare
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effetto stau
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Gabriele_2021 ha scritto: ↑dom feb 15, 2026 6:17 pmse ti stai riferendo a me io non mi ritengo esperto ma un appassionato che si e addentato Nella dinamica atmosferica studiando le leggi fisiche e cercando di interpretarle nell’anticipazione di certi pattern. D’altronde, una mossa saggia sarebbe fermarsi al lecito deterministico a 48-72 ore, ma la curiosità mi spinge ad andare oltre, dilettandomi a lunga gittata. Non vedo nulla di male nel farlo, dato che in ciò che scrivo di proclami binari non ce ne sono: non si parla di 0 o 1, ma di probabilismo, il quale contempla innumerevoli scenari che il contesto in costituzione puo partorire. Le certezze non si danno. L’affidamento a indici e carte , come dici tu, è però fondamentale: non facendo sogni premonitori o possedendo la sfera magica a cui possa rivolgermi, non saprei che altro utilizzare per l’analisi.effetto stau ha scritto: ↑dom feb 15, 2026 5:43 pmNon definirli esperti.....ma attaccati e incollati alle carte..!!
Gli esperti sono altri
per quanto rigurda la fase fredda di fine mese anche io avevo esposto tirubanze ritenendo possibile a marzo non prima
Ciao Gabriele.....non c'è l'ho con te, sia chiaro. Anzi, sottolineo l'importanza di avere nel forum persone preparate come te, Clemenza, Rio e altri a cui non faccio riferimento.
Però ogni tanto sarebbe opportuno uscire fuori dagli schemi e avere più coraggio nello sbilanciarsi a dare una previsione o una proiezione senza essere troppo legati alle carte e agli indici.
Anche perché, oltre all'esperienza..... rispetto a me siete più preparati.....e se si accomunano le due cose sarete più bravi e attendibili nello stilare coraggiosamente una previsione anche nel lungo termine senza il bisogno di illustrarlo con carte e indici......perché NON RAPPRESENTANO LA BIBBIA.
Spesso l'intuizione e l'esperienza in questa materia hanno la meglio.
Sotto questo aspetto ammiro Manu, ma anche Iniestas che da giorni si sono sbilanciati nel dire che la mitezza, la brodaglia atlantica e l'HP sarebbero state le figure predominanti fregandosene della stratosfera, indici favorevoli e cartine varie che alludevano ad una potenziale fase fredda sul Mediterraneo.......questo perché basandosi SOLTANDO SUL DETERMINISMO E SUI GM IN GENERALE E LE LORO ENS hanno fin da subito capito che non sarebbe mai accaduto .....o al meglio lasciando uno spiraglio piccolissimo in virtù di alcune corse o spaghi votati al freddo.
È vero che certe affermazioni spengono i sogni e gli entusiasmi di molti utenti e forse si vuole lasciare una speranza accesa postando indici favorevoli al freddo.....ma sarebbe più apprezzato il coraggio di sbilanciarsi nel dire quando le cose non vanno nella direzione che tutti noi vorremmo.
Poi se si sbaglia amen......anche se spesso a sbagliare siano proprio quelli che fanno affidamento alle carte piuttosto che all'esperienza.
Scusa se mi sono spiegato male prima
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Vedolaneve
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Effetto ma là meteo è fatta di segnali di possibilità ,
Non di certezze verso uno scenario o l altro .
Sopratutto se prendiamo in esame range temporali oltre i 10 gg .
Non è un interruttore on off , quindi quando c è qualche segnale verso scenari più fredd credo che non ci sia nulla di male esprimerlo ed evidenziarlo , poi se con il passare degli aggiornamenti questo segnale perde importanza lo si fara presente , ma questo no vuol dire previsione sbagliata,
vuol dire cercare di seguire il filo meteorologico più probabile .
Concludo dicendo che per fine mese le ens di qualche giorno fa erano molto positive per una fase più fredda ( view comprese ),basta andare qualche pagina più indietro e sto ancora aspettando la tanta decantata hp da prima del 25 dicembre e dovrò aspettare ancora almeno in altra settimana per cui anche qua se mi dicono tante .
Ormai abbiamo capito che puntare sul nulla per il mediterraneo e vincere facile .
Non di certezze verso uno scenario o l altro .
Sopratutto se prendiamo in esame range temporali oltre i 10 gg .
Non è un interruttore on off , quindi quando c è qualche segnale verso scenari più fredd credo che non ci sia nulla di male esprimerlo ed evidenziarlo , poi se con il passare degli aggiornamenti questo segnale perde importanza lo si fara presente , ma questo no vuol dire previsione sbagliata,
vuol dire cercare di seguire il filo meteorologico più probabile .
Concludo dicendo che per fine mese le ens di qualche giorno fa erano molto positive per una fase più fredda ( view comprese ),basta andare qualche pagina più indietro e sto ancora aspettando la tanta decantata hp da prima del 25 dicembre e dovrò aspettare ancora almeno in altra settimana per cui anche qua se mi dicono tante .
Ormai abbiamo capito che puntare sul nulla per il mediterraneo e vincere facile .
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
I GM degli ultimi giorni hanno cancellato le possibilità di un colpo di coda invernale in terza decade, probabilmente la parte finale del mese vedrà, e direi finalmente, l'HP prendere possesso dell'Europa, spalancando le porte ai primi tepori primaverili diurni.
Come ben detto da Manu, ma anche come avevo pronosticato su base statistica, sarebbe stato molto difficile per l'Europa rivivere una fase freddo nevosa di pari estensione come quella di inizio gennaio, per un'altra volta, entro la fine della stagione.
Si poteva sperare solo in qualche colpo da biliardo per microsettori, ma è andata a ramengo anche questa via
Resta un inverno storico per larghe parti del NH, negli Stati Uniti centro orientali, in Canada, in Europa orientale, in Russia, In Scandinavia: zone che per carità ogni inverno ricevono ondate di gelo e neve, ma quest'anno per intensità e insistenza ha riscritto la storia anche in queste lande
Come mai in Europa meridionale e in Italia l'inverno fallisce per il 7 anno di seguito, a parte la parentesi di gennaio , cmq circoscritta solo ad alcune regioni del nord?
Nessuno lo può sapere, vedremo dal prossimo dicembre, altro giro, altra corsa.
Certamente saranno possibili configurazioni invernali tardive anche a marzo e ad aprile e temo anche a maggio, sfasamenti stagionali a a cuì siamo abituati
Nonostante le solite frignate, le Alpi si portano a casa un inverno nevoso, a conferma di una constatazione: per vivere l'inverno in Italia, quello bianco, fatto di ghiaccio, neve, sotto zero, candore, etc, bisogna salire di quota, andare in alto...e questo Paese, nella sfortuna di patire la crisi dell'inverno nel Mediterraneo, ha le Alpi, l'Appennino nelle cime più alte, la Sila, l'Etna....Tutti posti dove si sono avuti quest'anno momenti magici, che hanno vissuto un'altra stagione, un inverno vero e fiabesco, mentre sotto imperversa l'autunno senza fine
In pianura e città l'inverno non esiste più da 7 anni, ci riproverà dal prossimo dicembre...si spera...
Come ben detto da Manu, ma anche come avevo pronosticato su base statistica, sarebbe stato molto difficile per l'Europa rivivere una fase freddo nevosa di pari estensione come quella di inizio gennaio, per un'altra volta, entro la fine della stagione.
Si poteva sperare solo in qualche colpo da biliardo per microsettori, ma è andata a ramengo anche questa via
Resta un inverno storico per larghe parti del NH, negli Stati Uniti centro orientali, in Canada, in Europa orientale, in Russia, In Scandinavia: zone che per carità ogni inverno ricevono ondate di gelo e neve, ma quest'anno per intensità e insistenza ha riscritto la storia anche in queste lande
Come mai in Europa meridionale e in Italia l'inverno fallisce per il 7 anno di seguito, a parte la parentesi di gennaio , cmq circoscritta solo ad alcune regioni del nord?
Nessuno lo può sapere, vedremo dal prossimo dicembre, altro giro, altra corsa.
Certamente saranno possibili configurazioni invernali tardive anche a marzo e ad aprile e temo anche a maggio, sfasamenti stagionali a a cuì siamo abituati
Nonostante le solite frignate, le Alpi si portano a casa un inverno nevoso, a conferma di una constatazione: per vivere l'inverno in Italia, quello bianco, fatto di ghiaccio, neve, sotto zero, candore, etc, bisogna salire di quota, andare in alto...e questo Paese, nella sfortuna di patire la crisi dell'inverno nel Mediterraneo, ha le Alpi, l'Appennino nelle cime più alte, la Sila, l'Etna....Tutti posti dove si sono avuti quest'anno momenti magici, che hanno vissuto un'altra stagione, un inverno vero e fiabesco, mentre sotto imperversa l'autunno senza fine
In pianura e città l'inverno non esiste più da 7 anni, ci riproverà dal prossimo dicembre...si spera...
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Passioneneve
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
L’assetto atmosferico odierno evidenzia una marcata fase di riorganizzazione sinottica indotta dalla progressiva perdita di coerenza del flusso polare principale, il quale risulta ora segmentato in nuclei vorticose secondari ad alta energia potenziale che migrano lungo il bordo meridionale del getto con traiettorie non lineari.
Le ultime corse modellistiche ad alta risoluzione, in parziale divergenza tra i centri di calcolo di European Centre for Medium-Range Weather Forecasts e National Oceanic and Atmospheric Administration, mostrano una crescente instabilità del campo di geopotenziale in media troposfera con tendenza alla frammentazione ondulatoria del flusso.
Si osserva infatti una persistente anomalia negativa semi-stazionaria a 500 hPa sull’Europa occidentale, compensata da continui rigonfiamenti anticiclonici di matrice subtropicale che tentano una risalita meridiana ma vengono sistematicamente smontati dallo shear zonale residuo.
Il vortice polare troposferico entra in una fase di dislocazione asimmetrica, con core freddo principale ancora saldo sul comparto canadese ma con lobi secondari che tendono a scivolare verso il settore euro-asiatico, generando impulsi freddi discontinui, mal organizzati e spesso destinati a dissolversi in quota prima di produrre effetti coerenti al suolo.
Ne consegue una circolazione altamente turbolenta:
– saccature che si aprono ma non si approfondiscono
– fronti che nascono già in fase di occlusione
– minimi barici che migrano senza mai strutturarsi
Il gradiente termico orizzontale resta presente ma privo di continuità energetica sufficiente a sostenere ciclogenesi mature.
Le masse d’aria vengono continuamente rimescolate in una dinamica pseudo-caotica con rapidi salti termici a 850 hPa, tipici dei regimi di transizione forzata, dove il sistema atmosferico redistribuisce energia senza riuscire a canalizzarla in pattern dominanti.
Sul piano delle teleconnessioni si assiste a una persistente neutralizzazione degli indici principali: la NAO oscilla attorno alla parità con tentativi di inversione abortiti, mentre l’AO mostra segnali intermittenti di cedimento che vengono immediatamente riassorbiti dalla ripresa zonale del flusso atlantico.
Questo mantiene il comparto mediterraneo in una sorta di limbo barico permanente.
Nel medio termine, gli ensemble suggeriscono un tentativo di amplificazione dell’onda atlantica con possibile elevazione anticiclonica verso nord, ma disturbata da una sequenza continua di onde corte vorticose che ne compromettono la stabilità strutturale, trasformando ogni possibile blocking in una semplice ondulazione temporanea.
Verso fine febbraio e primissimi giorni di marzo il getto polare tende a distendersi leggermente lungo i paralleli, ma in un contesto ancora altamente frastagliato, con continui disturbi che impediscono una vera stabilizzazione primaverile.
In pratica:
✔ instabilità cronica intermittente
✔ fasi miti brevi e fragili
✔ rinfrescate veloci e inconcludenti
✔ atmosfera in ricalcolo continuo
Conclusioni
Il sistema atmosferico europeo si trova in una fase di transizione energetica non lineare dominata da interazioni caotiche tra flusso zonale residuo, vorticità secondaria troposferica e tentativi incompleti di amplificazione meridiana, con conseguente persistenza di un regime instabile a bassa predicibilità sinottica.
Le ultime corse modellistiche ad alta risoluzione, in parziale divergenza tra i centri di calcolo di European Centre for Medium-Range Weather Forecasts e National Oceanic and Atmospheric Administration, mostrano una crescente instabilità del campo di geopotenziale in media troposfera con tendenza alla frammentazione ondulatoria del flusso.
Si osserva infatti una persistente anomalia negativa semi-stazionaria a 500 hPa sull’Europa occidentale, compensata da continui rigonfiamenti anticiclonici di matrice subtropicale che tentano una risalita meridiana ma vengono sistematicamente smontati dallo shear zonale residuo.
Il vortice polare troposferico entra in una fase di dislocazione asimmetrica, con core freddo principale ancora saldo sul comparto canadese ma con lobi secondari che tendono a scivolare verso il settore euro-asiatico, generando impulsi freddi discontinui, mal organizzati e spesso destinati a dissolversi in quota prima di produrre effetti coerenti al suolo.
Ne consegue una circolazione altamente turbolenta:
– saccature che si aprono ma non si approfondiscono
– fronti che nascono già in fase di occlusione
– minimi barici che migrano senza mai strutturarsi
Il gradiente termico orizzontale resta presente ma privo di continuità energetica sufficiente a sostenere ciclogenesi mature.
Le masse d’aria vengono continuamente rimescolate in una dinamica pseudo-caotica con rapidi salti termici a 850 hPa, tipici dei regimi di transizione forzata, dove il sistema atmosferico redistribuisce energia senza riuscire a canalizzarla in pattern dominanti.
Sul piano delle teleconnessioni si assiste a una persistente neutralizzazione degli indici principali: la NAO oscilla attorno alla parità con tentativi di inversione abortiti, mentre l’AO mostra segnali intermittenti di cedimento che vengono immediatamente riassorbiti dalla ripresa zonale del flusso atlantico.
Questo mantiene il comparto mediterraneo in una sorta di limbo barico permanente.
Nel medio termine, gli ensemble suggeriscono un tentativo di amplificazione dell’onda atlantica con possibile elevazione anticiclonica verso nord, ma disturbata da una sequenza continua di onde corte vorticose che ne compromettono la stabilità strutturale, trasformando ogni possibile blocking in una semplice ondulazione temporanea.
Verso fine febbraio e primissimi giorni di marzo il getto polare tende a distendersi leggermente lungo i paralleli, ma in un contesto ancora altamente frastagliato, con continui disturbi che impediscono una vera stabilizzazione primaverile.
In pratica:
✔ instabilità cronica intermittente
✔ fasi miti brevi e fragili
✔ rinfrescate veloci e inconcludenti
✔ atmosfera in ricalcolo continuo
Conclusioni
Il sistema atmosferico europeo si trova in una fase di transizione energetica non lineare dominata da interazioni caotiche tra flusso zonale residuo, vorticità secondaria troposferica e tentativi incompleti di amplificazione meridiana, con conseguente persistenza di un regime instabile a bassa predicibilità sinottica.
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Buongiorno a tutti di ML
Appunti Meteo tra il 19-21 Febbraio
Si parte: tra giovedì e venerdì arriva l’ultimo colpo di coda di questo ciclo atlantico. La perturbazione attraverserà quasi tutto il Paese, ma sarà piuttosto veloce.
Cosa possiamo aspettarci:
Parliamo della neve: Sulle Alpi scende bene (dai 500-700m), ma occhio al Piemonte sud e all’interno della Liguria: qui i fiocchi potrebbero spingersi molto in basso all'inizio.
Per le piogge: saranno più intense sul Tirreno, specialmente tra Campania e Calabria, con qualche temporale rapido.
Ora parliamo del riciclo o cambio d'aria:
Appena passa il fronte, entra il freddo (più secco a est). Risultato? Tra venerdì e sabato la neve comparirà anche sull'Appennino marchigiano e giù fino alla Basilicata, a quote decisamente basse (300-500m).
Successivamente si cambia registro:
Da sabato si fa avanti l'anticiclone. Ci aspetta una settimana di stabilità con clima quasi primaverile in montagna, mentre in pianura e sulle coste tornerà il classico "pacchetto" di nebbie e foschie.

Si racconta e ci aggiorniamo se cambia qualcosa!
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Appunti Meteo tra il 19-21 Febbraio
Si parte: tra giovedì e venerdì arriva l’ultimo colpo di coda di questo ciclo atlantico. La perturbazione attraverserà quasi tutto il Paese, ma sarà piuttosto veloce.
Cosa possiamo aspettarci:
Parliamo della neve: Sulle Alpi scende bene (dai 500-700m), ma occhio al Piemonte sud e all’interno della Liguria: qui i fiocchi potrebbero spingersi molto in basso all'inizio.
Per le piogge: saranno più intense sul Tirreno, specialmente tra Campania e Calabria, con qualche temporale rapido.
Ora parliamo del riciclo o cambio d'aria:
Appena passa il fronte, entra il freddo (più secco a est). Risultato? Tra venerdì e sabato la neve comparirà anche sull'Appennino marchigiano e giù fino alla Basilicata, a quote decisamente basse (300-500m).
Successivamente si cambia registro:
Da sabato si fa avanti l'anticiclone. Ci aspetta una settimana di stabilità con clima quasi primaverile in montagna, mentre in pianura e sulle coste tornerà il classico "pacchetto" di nebbie e foschie.

Si racconta e ci aggiorniamo se cambia qualcosa!
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