FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Rio
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

cuotamare ha scritto: sab feb 14, 2026 9:35 am
Rio ha scritto: sab feb 14, 2026 7:12 am
cuotamare ha scritto: sab feb 14, 2026 12:03 am



Non intendevo fare intendere che la BDC è un sistema per così direi autonomo.
È un effetto dei forcing troposferici attraverso le onde planetarie che come remi penetrando in stratosfera portano o meno momento e ozono spostando aria stratosferica dalla stratosfera intertropicale a quella artica.
Come non intendevo dire che fossero sconnesse dalle SST oceaniche, ma intendevo dire con quelle nord atlantiche.
In tal senso la letteratura le mette in connessione con quelle Pacifiche, chiamare IPO ( Interdecadal pacific oscillation ).

https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com ... 20GL092162

Quanto all'indice EA, negativo in questo caso, non intendo iscriverlo alla tendenza o meno alla costruzione di dinamiche atte a generare relative ondate di freddo o relativamente fredde qui in Europa e sud Europa occidentali, compreso il mediterraneo e dunque anche l'Italia.
Ma intendo iscriverlo alla tendenza generale nel treno d'onda a generare in linea maggioritaria e spalmato su tutto l'anno, non essendoci un interruttore on/off, alte pressioni tra nord atlantico, UK ed Europa centro settentrionale.
Svolta questa, con la sua oraria rotazione dei venti, capace di scaricare aria da settentrione fin quaggiù rendendo il tempo più fresco.
Quest'ultima tendenza è osservabile in diminuzione e soprattutto sostituita in tendenza maggioritaria dal 98/99 ascrivibile ad uno scalino termico nell'oceano pacifico e di li in poi si è passati da un prevalente regime da segno - a quello +
Ora come ora, stando sul punto più alto, si rende chiara la bassa probabilità nel veder svilupparsi una dinamica a segno -
Molto ma molto rara.
Dunque, non solo gli Inverni sono più alti in T media per via che lo stato termico generale è più alto e sempre più alto ma anche per via nel depauperamento e ora quasi stabile assenza di circolazioni idonee a portar non solo in Inverno ma per tutto l'anno, circolazioni a stampo settentrionale.
Clima più caldo e circolazioni sfavorevoli non possono che rendere un hot spot del riscaldamento climatico le aree di nostra appartenenza.
Vero, il Pacifico comanda la danza e la letteratura sulla IPO parla chiaro, ma non dimentichiamoci che la connessione tra Pacifico e Atlantico passa per il PNA e la tensione del getto.
​Anche in un regime di EA+ dominante, se il getto subisce uno stiramento eccessivo (jet streak), si possono creare delle falle nel muro alto-pressorio europeo. Più che un'assenza di circolazioni settentrionali, io ci vedo una loro 'estremizzazione': ne facciamo meno a livello statistico, ma quando partono rischiano di essere eventi record proprio perché il gradiente termico col polo è ormai fuori controllo. In pratica, la IPO può anche dettare il trend, ma il singolo 'strappo' nel getto non guarda in faccia alla statistica decennale.
👋🏻 👋🏻

.

Non saprei come l'amplificazione artica potrebbe interagire coi pattern atmosferici se non riducendo l'intensità dei cicloni extratropicali, nel senso che meno freddo al polo nord significa di fatto meno aria subsidente, minor convergenza in quota, meno pressione al suolo e minor divergenza al suolo.
Quanto alle uniche possibilità di vedere aria fredda entrante qui nel Mediterraneo in EA+ ( assenza dell'AR/atlantic ridge e dunque presenza di un area ciclonica in nord est atlantico e in area UK ) son esse stesse rappresentate da un estensione verso nord di un promontorio nord africano che scarica aria fredda sul suo bordo orientale.
Che di natura scende naturalmente sui balcani e colpisce l'Italia solo di striscio.
Così come vedi, la seconda decade del Febbraio 2021.

Immagine
Ammazza @cuotamare 😂 😉
Allora, vero che l’Arctic Amplification riduce il gradiente termico, ma l'effetto collaterale è un getto molto più pigro e propenso al meandering (ondulazione). Ora, non serve un Atlantic Ridge da manuale se il getto si 'annoda' su se stesso: è proprio lì che nascono i blocchi d’estrazione continentale.
​Il Febbraio 2021 che citi è l'esempio perfetto, ma occhio: basta uno shift di 500km a ovest di quella risalita africana per passare da una 'strisciata sui Balcani' a un Burian pieno sull'Italia. Il sistema è più fragile e meno prevedibile, non meno pericoloso.☺️
In pratica, il minor gradiente non cancella il freddo, ne cambia solo la dinamica di arrivo: meno frequente, ma potenzialmente più estrema proprio perché il getto è meno teso e più 'ballerino'.
Invece ​l'EA+ non è un muro invalicabile, è solo un binario che ogni tanto deraglia in modo violento.
E onestamente, alla stratosfera frega poco delle medie al suolo: quando decide di 'sparare', lo fa a prescindere dall'EA.

😉 👋🏻

.
Vedolaneve
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Vedolaneve »

C è poco da fare siamo in una zona penalizzata dalla posizione geografica ma sopratutto dall orografia .
Una volta che le configurazioni per il gelo continentali svaniscono ( come sta avvenendo )automaticamente si riducono le percentuali di aver neve in pianura e su coste .
Peggio ancora la pianura padana che senza l
Effetto ghiacciaia post aria continentale non riesce più ad avere le classiche nevicate da addolcimento .
Questo è il quadro bello ? Brutto ? Giusto sbagliato ?
Io di sicuro non cado in frustrazioni amo la neve e anche al prossimo anno sarò qui a caccia di quelle poche possibilità di realizzo.
Intanto sterei in occhio per fine mese perché le possibilità di avere una fase continentale son concrete .
cuotamare
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Rio ha scritto: sab feb 14, 2026 10:24 am
cuotamare ha scritto: sab feb 14, 2026 9:35 am
Rio ha scritto: sab feb 14, 2026 7:12 am

Vero, il Pacifico comanda la danza e la letteratura sulla IPO parla chiaro, ma non dimentichiamoci che la connessione tra Pacifico e Atlantico passa per il PNA e la tensione del getto.
​Anche in un regime di EA+ dominante, se il getto subisce uno stiramento eccessivo (jet streak), si possono creare delle falle nel muro alto-pressorio europeo. Più che un'assenza di circolazioni settentrionali, io ci vedo una loro 'estremizzazione': ne facciamo meno a livello statistico, ma quando partono rischiano di essere eventi record proprio perché il gradiente termico col polo è ormai fuori controllo. In pratica, la IPO può anche dettare il trend, ma il singolo 'strappo' nel getto non guarda in faccia alla statistica decennale.
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Non saprei come l'amplificazione artica potrebbe interagire coi pattern atmosferici se non riducendo l'intensità dei cicloni extratropicali, nel senso che meno freddo al polo nord significa di fatto meno aria subsidente, minor convergenza in quota, meno pressione al suolo e minor divergenza al suolo.
Quanto alle uniche possibilità di vedere aria fredda entrante qui nel Mediterraneo in EA+ ( assenza dell'AR/atlantic ridge e dunque presenza di un area ciclonica in nord est atlantico e in area UK ) son esse stesse rappresentate da un estensione verso nord di un promontorio nord africano che scarica aria fredda sul suo bordo orientale.
Che di natura scende naturalmente sui balcani e colpisce l'Italia solo di striscio.
Così come vedi, la seconda decade del Febbraio 2021.

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Ammazza @cuotamare 😂 😉
Allora, vero che l’Arctic Amplification riduce il gradiente termico, ma l'effetto collaterale è un getto molto più pigro e propenso al meandering (ondulazione). Ora, non serve un Atlantic Ridge da manuale se il getto si 'annoda' su se stesso: è proprio lì che nascono i blocchi d’estrazione continentale.
​Il Febbraio 2021 che citi è l'esempio perfetto, ma occhio: basta uno shift di 500km a ovest di quella risalita africana per passare da una 'strisciata sui Balcani' a un Burian pieno sull'Italia. Il sistema è più fragile e meno prevedibile, non meno pericoloso.☺️
In pratica, il minor gradiente non cancella il freddo, ne cambia solo la dinamica di arrivo: meno frequente, ma potenzialmente più estrema proprio perché il getto è meno teso e più 'ballerino'.
Invece ​l'EA+ non è un muro invalicabile, è solo un binario che ogni tanto deraglia in modo violento.
E onestamente, alla stratosfera frega poco delle medie al suolo: quando decide di 'sparare', lo fa a prescindere dall'EA.

😉 👋🏻

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Mah , sarebbe bello tu accompagnassi le teorie con i dati, oltre che alle parole.
Comunque, il Met Office ci dice che l'intensità del getto di cui parli, il quale indica il grado della NAO, oscilla periodicamente e non è in alcun modo collegato col riscaldamento dell'Artico ed è stato più debole o pigro come dici tu anche in periodi in cui l'artico era più freddo di oggi.

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Quanto agli ultimi venticinque anni, dati satellitari e dunque non parole ma fatti, indicano in Inverno un getto si più debole o più pigro qual dir si voglia nel periodo in cui la NAO effettivamente era calata di valore, tra il 2000 e il 2013 ( getto polare ondulato come lo chiami ) e successivamente fino ad oggi un rafforzamento e dunque un intensificazione, indipendentemente dal riscaldamento artico.

PS : La dinamica che aiuta a leggere il minor freddo in arrivo qui sta proprio nell'EA il quale rappresenta le diverse distribuzioni dei centri di moto delle alte e delle basse pressioni.


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Ci si sente :P
mauro2000
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da mauro2000 »

effetto stau ha scritto: sab feb 14, 2026 8:20 am
dic_96 ha scritto: sab feb 14, 2026 8:08 am Buongiorno ragazzi mi rivolgo ai nivofili: dai che tra poco è finita, ultime fatiche :-) ...dal canto mio ad oggi non ci sono i presupposti per una bordata invernale finale nonostante resista un gelo ad est notevole, quest'ultimo lo capitalizzeremo a primavera con l'emissione dei germogli e dei fiori e porterà danni soltanto ma quello non mi piace.. diciamo che questo inverno rispetto ai passati ci ha fatto credere un po' di più e ci abbiamo voluto credere da grandi sognatori....si vedono per i prossimi giorni scenari di hp un po' più presente, sventagliate fresche che fortunatamente asciugano un po' (qui nel centro italia tirrenico è un mese che piove), agganci alti ma nessuna configurazione fredda ficcante per il mediterraneo...felice di sbagliarmi ma questo vedo...personalmente fino al 10 marzo o giù di lì rimango a sbirciare ma a debita distanza :wink:
Proprio perché c'erano tutte le condizioni favorevoli è il peggior inverno di sempre non aver poi raccolto nulla....a parte periodo Epifania.....! Vedere Giappone, Stati Uniti, Florida, Russia e Balcani sommersi, e noi sempre a guardare .....!! Madrid innevata, Cuba freddo storico,New York gelo perenne....e noi a guardare.
Poi senti dire che finalmente c'è stata dinamicità.....siamo inzuppati e fradici, allagamenti e frane che non si contano.
Che arrivi presto la primavera con i suoi tepori.....perche' sinceramente dei nostri non inverni mi sono veramente rotto.
Quello che a me di tutto dispiace è che poi tutto andrà a discapito dei mesi più belli....Aprlle e Maggio.....con freddo fuori stagione, giornate capricciose.
Se devono essere così i nostri inverni preferisco essere caldofilo.....avrò sicuramente più soddisfazioni
Sei gia arrivato ad aprile-maggio?!?! Caspiterina! Perche non provare a lanciare i dadi per giugno-luglio?😏
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

" Per i più perspicaci, sagaci e fugaci "

Guardiamo che significa in maniera rappresentativa EA- e dunque rotazione dei venti oraria tra Nord atlantico, UK ed Europa centro occidentale con circolazione settentrionale da noialtri.

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E guardiamo che significa EA+ indipendentemente dalla latitudine del getto.
Dunque rotazione dei venti anti oraria e circolazione occidentale, di stampo oceanico.

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Ultima modifica di cuotamare il sab feb 14, 2026 11:39 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Snow76 »

Sembra riprendere il rullo zonale nel l’ultima decade, incredibile.
Snow76
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Snow76 »

Sembra riprendere il rullo zonale nel l’ultima decade, incredibile.
iniestas
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da iniestas »

Daniele91 ha scritto: sab feb 14, 2026 9:05 am
iniestas ha scritto: sab feb 14, 2026 8:44 am Dai che su finire arriva anche la neve a Istambul e ad Atene
Roma e Lisbona mitiche a resistere
Si vola !
Mancherebbe Pure Londra ma ormai è fuori dall' Europa 😂

Vabbè ma Milano e altre città del nord pur che non vedono neve neve da 6 anni ne vogliamo parlare? Non sono capitali ovviamente ma stiamo parlando di città della val padana dove la neve ogni anno prima faceva la comparsa
Mi risulta che abbia nevicato a gennaio a Londra , comunque con le carte attuali neve ad Atene, quindi roma e Lisbona le uniche
cuotamare
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Il rullo zonale può anche starci ma se l'alta pressione sta tra nord atlantico, UK e continente europeo ti scarica addosso l'aria di estrazione artica.
Senza questo, indipendentemente dalla zonalità ti arriva aria mite e umida di estrazione occidentale.

:lol:
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

E' così interessante la NAO--/AO-- con l'EA- , cioè con l'Atlantic Ridge ( l'ondata di freddo e neve nella seconda decade di Dicembre 2009 )

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Immaginepiani tariffari hosting foto

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Ed è così interessante la NAO--/AO-- con l'EA+, cioè senza l'Atlantic Ridge ( aria atlantica , mite e umida nella terza decade di Dicembre 2009 )

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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

cuotamare ha scritto: sab feb 14, 2026 11:11 am
Rio ha scritto: sab feb 14, 2026 10:24 am
cuotamare ha scritto: sab feb 14, 2026 9:35 am


Non saprei come l'amplificazione artica potrebbe interagire coi pattern atmosferici se non riducendo l'intensità dei cicloni extratropicali, nel senso che meno freddo al polo nord significa di fatto meno aria subsidente, minor convergenza in quota, meno pressione al suolo e minor divergenza al suolo.
Quanto alle uniche possibilità di vedere aria fredda entrante qui nel Mediterraneo in EA+ ( assenza dell'AR/atlantic ridge e dunque presenza di un area ciclonica in nord est atlantico e in area UK ) son esse stesse rappresentate da un estensione verso nord di un promontorio nord africano che scarica aria fredda sul suo bordo orientale.
Che di natura scende naturalmente sui balcani e colpisce l'Italia solo di striscio.
Così come vedi, la seconda decade del Febbraio 2021.

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Ammazza @cuotamare 😂 😉
Allora, vero che l’Arctic Amplification riduce il gradiente termico, ma l'effetto collaterale è un getto molto più pigro e propenso al meandering (ondulazione). Ora, non serve un Atlantic Ridge da manuale se il getto si 'annoda' su se stesso: è proprio lì che nascono i blocchi d’estrazione continentale.
​Il Febbraio 2021 che citi è l'esempio perfetto, ma occhio: basta uno shift di 500km a ovest di quella risalita africana per passare da una 'strisciata sui Balcani' a un Burian pieno sull'Italia. Il sistema è più fragile e meno prevedibile, non meno pericoloso.☺️
In pratica, il minor gradiente non cancella il freddo, ne cambia solo la dinamica di arrivo: meno frequente, ma potenzialmente più estrema proprio perché il getto è meno teso e più 'ballerino'.
Invece ​l'EA+ non è un muro invalicabile, è solo un binario che ogni tanto deraglia in modo violento.
E onestamente, alla stratosfera frega poco delle medie al suolo: quando decide di 'sparare', lo fa a prescindere dall'EA.

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Mah , sarebbe bello tu accompagnassi le teorie con i dati, oltre che alle parole.
Comunque, il Met Office ci dice che l'intensità del getto di cui parli, il quale indica il grado della NAO, oscilla periodicamente e non è in alcun modo collegato col riscaldamento dell'Artico ed è stato più debole o pigro come dici tu anche in periodi in cui l'artico era più freddo di oggi.

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Quanto agli ultimi venticinque anni, dati satellitari e dunque non parole ma fatti, indicano in Inverno un getto si più debole o più pigro qual dir si voglia nel periodo in cui la NAO effettivamente era calata di valore, tra il 2000 e il 2013 ( getto polare ondulato come lo chiami ) e successivamente fino ad oggi un rafforzamento e dunque un intensificazione, indipendentemente dal riscaldamento artico.

PS : La dinamica che aiuta a leggere il minor freddo in arrivo qui sta proprio nell'EA il quale rappresenta le diverse distribuzioni dei centri di moto delle alte e delle basse pressioni.


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Ci si sente :P
Parliamo di fatti allora 8), visto che i grafici non mancano. Le medie decennali che hai postato sono ottime per descrivere la climatologia generale, ma la dinamica dei singoli eventi è un'altra storia. Se guardiamo proprio i tuoi grafici sulla stratosfera a 50mb, si vede chiaramente che negli ultimi vent'anni abbiamo avuto anomalie positive (i picchi rossi) tra le più alte di sempre.
​Questi sono i 'fatti': anche in un'era di EA+ dominante e getto mediamente più forte a 300mb, la stratosfera continua a subire break violentissimi. Il punto è che oggi non abbiamo più bisogno di un getto debole 'in media' per vedere il freddo; il sistema è così carico di energia che quando il getto si 'strappa', lo fa in modo molto più brusco e profondo rispetto al passato.
​Dire che l'intensità del getto non è collegata all'Artico perché la media non cambia è come dire che un fiume non può esondare solo perché la portata media annua è costante. I fatti dicono che il 'meandering' che vedi nelle mappe 2000-2013 non è sparito, si è solo estremizzato: meno frequente, ma molto più cattivo quando la configurazione si sblocca. L'EA+ è un trend che descrive la 'scatola', ma è la dinamica interna che decide se il freddo arriva o meno. E i tuoi dati sulla stratosfera confermano che il motore per rompere gli indugi è ancora accesissimo.


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Vabbè so piccolezze 👋🏻 👋🏻


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Ultima modifica di Rio il sab feb 14, 2026 12:17 pm, modificato 1 volta in totale.
Anakyn
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Anakyn »

Buongiorno a tutti....l'unica piccola speranza e che da qui a una settimana come vede gfs il freddo che ci sfiora intorno al 19 venga agganciato da qualche minimo e si invortichi sul mediterraneo....
cuotamare
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da cuotamare »

Rio ha scritto: sab feb 14, 2026 11:58 am
cuotamare ha scritto: sab feb 14, 2026 11:11 am
Rio ha scritto: sab feb 14, 2026 10:24 am

Ammazza @cuotamare 😂 😉
Allora, vero che l’Arctic Amplification riduce il gradiente termico, ma l'effetto collaterale è un getto molto più pigro e propenso al meandering (ondulazione). Ora, non serve un Atlantic Ridge da manuale se il getto si 'annoda' su se stesso: è proprio lì che nascono i blocchi d’estrazione continentale.
​Il Febbraio 2021 che citi è l'esempio perfetto, ma occhio: basta uno shift di 500km a ovest di quella risalita africana per passare da una 'strisciata sui Balcani' a un Burian pieno sull'Italia. Il sistema è più fragile e meno prevedibile, non meno pericoloso.☺️
In pratica, il minor gradiente non cancella il freddo, ne cambia solo la dinamica di arrivo: meno frequente, ma potenzialmente più estrema proprio perché il getto è meno teso e più 'ballerino'.
Invece ​l'EA+ non è un muro invalicabile, è solo un binario che ogni tanto deraglia in modo violento.
E onestamente, alla stratosfera frega poco delle medie al suolo: quando decide di 'sparare', lo fa a prescindere dall'EA.

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Mah , sarebbe bello tu accompagnassi le teorie con i dati, oltre che alle parole.
Comunque, il Met Office ci dice che l'intensità del getto di cui parli, il quale indica il grado della NAO, oscilla periodicamente e non è in alcun modo collegato col riscaldamento dell'Artico ed è stato più debole o pigro come dici tu anche in periodi in cui l'artico era più freddo di oggi.

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Quanto agli ultimi venticinque anni, dati satellitari e dunque non parole ma fatti, indicano in Inverno un getto si più debole o più pigro qual dir si voglia nel periodo in cui la NAO effettivamente era calata di valore, tra il 2000 e il 2013 ( getto polare ondulato come lo chiami ) e successivamente fino ad oggi un rafforzamento e dunque un intensificazione, indipendentemente dal riscaldamento artico.

PS : La dinamica che aiuta a leggere il minor freddo in arrivo qui sta proprio nell'EA il quale rappresenta le diverse distribuzioni dei centri di moto delle alte e delle basse pressioni.


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Ci si sente :P
Parliamo di fatti allora 8), visto che i grafici non mancano. Le medie decennali che hai postato sono ottime per descrivere la climatologia generale, ma la dinamica dei singoli eventi è un'altra storia. Se guardiamo proprio i tuoi grafici sulla stratosfera a 50mb, si vede chiaramente che negli ultimi vent'anni abbiamo avuto anomalie positive (i picchi rossi) tra le più alte di sempre.
​Questi sono i 'fatti': anche in un'era di EA+ dominante e getto mediamente più forte a 300mb, la stratosfera continua a subire break violentissimi. Il punto è che oggi non abbiamo più bisogno di un getto debole 'in media' per vedere il freddo; il sistema è così carico di energia che quando il getto si 'strappa', lo fa in modo molto più brusco e profondo rispetto al passato.
​Dire che l'intensità del getto non è collegata all'Artico perché la media non cambia è come dire che un fiume non può esondare solo perché la portata media annua è costante. I fatti dicono che il 'meandering' che vedi nelle mappe 2000-2013 non è sparito, si è solo estremizzato: meno frequente, ma molto più cattivo quando la configurazione si sblocca. L'EA+ è un trend che descrive la 'scatola', ma è la dinamica interna che decide se il freddo arriva o meno. E i tuoi dati sulla stratosfera confermano che il motore per rompere gli indugi è ancora accesissimo.


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Mah, il periodo post 2014 ad oggi a 50 hpa è prevalentemente ad anomalia negativa artica, nonostante queste grandi potenzialità.
Inespresse evidentemente

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E sotto , a 500 hpa è evidente l'EA+ dominante

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Mentre il periodo 2000 al 2013 a 50 hpa son evidenti le anomalie positive artiche

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E a 500 hpa appare una dominante scena a blocco atlantico

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La stratosfera dunque è una conseguenza ed un lettore di ciò che succede in troposfera quanto ad attività d'onda.
Lo si legge pure nel trio 91/93 a stampo freddo ad EA-

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Quanto alla stratosfera restano validi i grafici che ti avevo postato ieri sera e che segnano le oscillazioni in tal senso, di natura evidentemente circolatoria con radici nella concezione indo pacifica.
Ultima modifica di cuotamare il sab feb 14, 2026 1:02 pm, modificato 1 volta in totale.
effetto stau
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da effetto stau »

mauro2000 ha scritto: sab feb 14, 2026 11:21 am
effetto stau ha scritto: sab feb 14, 2026 8:20 am
dic_96 ha scritto: sab feb 14, 2026 8:08 am Buongiorno ragazzi mi rivolgo ai nivofili: dai che tra poco è finita, ultime fatiche :-) ...dal canto mio ad oggi non ci sono i presupposti per una bordata invernale finale nonostante resista un gelo ad est notevole, quest'ultimo lo capitalizzeremo a primavera con l'emissione dei germogli e dei fiori e porterà danni soltanto ma quello non mi piace.. diciamo che questo inverno rispetto ai passati ci ha fatto credere un po' di più e ci abbiamo voluto credere da grandi sognatori....si vedono per i prossimi giorni scenari di hp un po' più presente, sventagliate fresche che fortunatamente asciugano un po' (qui nel centro italia tirrenico è un mese che piove), agganci alti ma nessuna configurazione fredda ficcante per il mediterraneo...felice di sbagliarmi ma questo vedo...personalmente fino al 10 marzo o giù di lì rimango a sbirciare ma a debita distanza :wink:
Proprio perché c'erano tutte le condizioni favorevoli è il peggior inverno di sempre non aver poi raccolto nulla....a parte periodo Epifania.....! Vedere Giappone, Stati Uniti, Florida, Russia e Balcani sommersi, e noi sempre a guardare .....!! Madrid innevata, Cuba freddo storico,New York gelo perenne....e noi a guardare.
Poi senti dire che finalmente c'è stata dinamicità.....siamo inzuppati e fradici, allagamenti e frane che non si contano.
Che arrivi presto la primavera con i suoi tepori.....perche' sinceramente dei nostri non inverni mi sono veramente rotto.
Quello che a me di tutto dispiace è che poi tutto andrà a discapito dei mesi più belli....Aprlle e Maggio.....con freddo fuori stagione, giornate capricciose.
Se devono essere così i nostri inverni preferisco essere caldofilo.....avrò sicuramente più soddisfazioni
Sei gia arrivato ad aprile-maggio?!?! Caspiterina! Perche non provare a lanciare i dadi per giugno-luglio?😏
Gli ultimi anni come sono stati..???
Mettiamoci anche la prima decade di giugno..!
CLEMENZA
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da CLEMENZA »

Sguardo alla media delle anomalie gpt 500hpa e 300hpa (con spread).

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