Vero cuotamare, sulla carta è un evento a bassa frequenza, ma è proprio quel surplus termico atlantico di cui parlavi che 'droga' i flussi di calore verso l'alto. Se i fiumi atmosferici continuano a sparare calore sensibile verso il polo, il disturbo al vortice polare diventa quasi una conseguenza fisica, altro che statistica. L'EA+ sarà pure il rumore di fondo annuale, ma in inverno basta un break stratosferico di dieci giorni per ribaltare il tavolo e mandare in soffitta tutti gli indici di circolazione.cuotamare ha scritto: ↑ven feb 13, 2026 4:24 pmRio ha scritto: ↑ven feb 13, 2026 4:12 pmRagazzi, analisi che non fa una piega, specie sull'incattivimento dei fiumi atmosferici. Però occhio, perché quel tipo di forcing delle SSTA spesso è un’arma a doppio taglio: se la stratosfera ci mette lo zampino e arriviamo a uno split del vortice, l’EA+ se lo mangia a colazione. A quel punto il Rex Block groenlandese smette di fluttuare e diventa una calamita per le onde divergenti, altro che inibizione... spesso questi regimi così estremi collassano proprio per l'eccesso di calore latente."
Si racconta sempre![]()
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D'accordo Rio, ma la stratosfera che ci mette lo zampino è un eventualità statistica a bassa frequenza e che può rappresentare un uscita momentanea dalla tendenza maggioritaria, mentre l'EA si inserisce in un contesto generale e che non riguarda solo la stagione Invernale, bensì tutto l'anno.
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