FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Gfs 06 che finisce con la beffa speriamo di non rivedere una cosa del genere.
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Buongiorno a tutti
Dando un'occhiata alle proiezioni di ECMWF per capire cosa aspettarci, la situazione dopo il 20 febbraio è ancora un bel rebus. Tra le varie ipotesi, però, ne spicca una interessante: l'anticiclone oceanico che si 'alza' in verticale. Se così fosse, bloccherebbe il solito flusso da ovest e darebbe il via libera a una colata artica, pronta poi a trasformarsi in un vero e proprio afflusso continentale non appena l'alta pressione inizierà a piegare verso l'Europa.


Vediamo cosa succede
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Dando un'occhiata alle proiezioni di ECMWF per capire cosa aspettarci, la situazione dopo il 20 febbraio è ancora un bel rebus. Tra le varie ipotesi, però, ne spicca una interessante: l'anticiclone oceanico che si 'alza' in verticale. Se così fosse, bloccherebbe il solito flusso da ovest e darebbe il via libera a una colata artica, pronta poi a trasformarsi in un vero e proprio afflusso continentale non appena l'alta pressione inizierà a piegare verso l'Europa.


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Gabriele_2021
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
da valutare se si trattera di un passaggio rapido ma incisivo , per ors mi pare piuttosto orientaleRio ha scritto: ↑gio feb 12, 2026 12:40 pm Buongiorno a tutti
Dando un'occhiata alle proiezioni di ECMWF per capire cosa aspettarci, la situazione dopo il 20 febbraio è ancora un bel rebus. Tra le varie ipotesi, però, ne spicca una interessante: l'anticiclone oceanico che si 'alza' in verticale. Se così fosse, bloccherebbe il solito flusso da ovest e darebbe il via libera a una colata artica, pronta poi a trasformarsi in un vero e proprio afflusso continentale non appena l'alta pressione inizierà a piegare verso l'Europa.
Vediamo cosa succede
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rimodulazione della cresta Atlantica
a seguire
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Gabriele_2021
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
ciao analisi interessante tuttavia ci sono termini che faccio fatica a condividere comePassioneneve ha scritto: ↑mer feb 11, 2026 4:14 pm Dalla finestra sinottica attuale fino al primo scorcio di marzo si osserva una complessa riorganizzazione del campo barico euro-atlantico, con progressiva destrutturazione dell’onda planetaria numero 2 e conseguente riallineamento del getto polare lungo una traiettoria più meridiana, seppur intermittente per via delle pulsazioni troposferiche indotte da un forcing stratosferico non completamente accoppiato.
In particolare, l’assetto del vortice polare troposferico mostra segnali di elongazione dinamica verso il comparto euro-siberiano, con fasi transitorie di split barotropico parziale che tuttavia non riescono a strutturare una vera e propria dislocazione fredda continentale per via dell’eccessiva vorticità ciclonica residua sul Labrador.
Questo comporta una sequenza di affondi nord-atlantici a curvatura ciclonica positiva, con cut-off potenziali in area iberico-mediterranea, ma con gradiente termico orizzontale non sufficiente a innescare una ciclogenesi esplosiva pienamente matura.
Le anomalie di geopotenziale a 500 hPa oscillano in regime debolmente negativo sull’Europa centro-occidentale, mentre permangono sacche di alta vorticità potenziale dinamica sul medio Atlantico, che fungono da serbatoio energetico per successivi impulsi perturbati pseudo-zonali.
Nel breve-medio termine, l’interazione tra flusso principale e onde corte secondarie genera una marcata turbolenza sinottica, con frequenti rimescolamenti della massa d’aria e fasi di transizione termobarica difficilmente inquadrabili in pattern stabili NAO-like.
La North Atlantic Oscillation tende infatti a rimanere in fase neutro-oscillante, mentre l’AO mostra tentativi di negativizzazione abortiti dalla rapida ricompattazione del core vorticoso artico.
Questo scenario favorisce:
– intrusioni d’aria temperata prefrontale
– rapide irruzioni post-frontali più fresche ma poco strutturate
– continui reset termici senza una vera direzione stagionale definita
In pratica una dinamica atmosferica “a fisarmonica”.
Verso la terza decade di febbraio si intravede dai cluster ensemble una possibile amplificazione dell’onda lunga atlantica, con tentativo di elevazione anticiclonica verso la Groenlandia meridionale. Tuttavia il segnale resta fortemente perturbato dallo shear zonale ancora troppo attivo, il che rischia di trasformare il tutto in un semplice rallentamento del flusso piuttosto che in un blocking vero e proprio.
La colata fredda potenziale rimane quindi più teorica che concreta, confinata a quote isobariche superiori senza reale traslazione alle basse latitudini.
Sul comparto mediterraneo domina un regime di ciclogenesi intermittente da contrasto baroclino debole, con frontogenesi spesso disorganizzate e sistemi nuvolosi multilivello poco coerenti.
Le termiche a 850 hPa oscillano attorno alle medie climatologiche con escursioni rapide, sintomo di una circolazione molto dinamica ma poco incisiva.
Entrando nei primissimi giorni di marzo, i modelli deterministici suggeriscono un progressivo tentativo di zonalizzazione più distesa, con getto polare che tende a distendersi lungo i paralleli e a spingere l’anticiclone subtropicale verso latitudini più settentrionali, ma con continui disturbi ondulatori che ne minano la stabilità strutturale.
In sostanza si profila:
✔ flusso instabile a tratti
✔ pause pseudo-anticicloniche temporanee
✔ assenza di pattern dominanti
✔ atmosfera in perenne riorganizzazione energetica
Il tutto in un contesto di transizione stagionale ancora non lineare.
Il quadro resta governato da una sinergia caotica tra dinamiche emisferiche, forcing troposferico irregolare e tentativi di riassetto del vortice polare che impediscono l’instaurarsi di una configurazione barica persistente, mantenendo il Mediterraneo in una condizione di instabilità strutturale a bassa predicibilità sinottica.
impulso perturbato pseudo zonale cosa vuol dire?
Tuttavia il segnale resta fortemente perturbato dallo shear zonale ancora troppo attivo, il che rischia di trasformare il tutto in un semplice rallentamento del flusso piuttosto che in un blocking vero e proprio.
non ho capito il segnale dello she ar zonale da Dove si evince
poi i modelli deterministici non arrivano a marzo dove ci si avvale di probaabllismo i quali non mostrano oer ora una zonalizzazione
anche perché affermi del getto disteso e poi hp verso le alte latitudini che invece dipende dall amplificazione delle rosby
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effetto stau
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Ancora tanto fumo e poco arrosto......o forse meglio dire.... finiremo arrosto 


Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Gabri, intanto grazie per la delucidazioni sulle PV stratosferiche.
Tutto il resto (infiltrazioni di aria stratosferica ed accentuazione dei gradiente termo-igometrici ecc.) era chiaro; il mio era solo un dubbio che poi si doveva facilmente risolvere nel fatto che la composizione chimica della stratosfera ha certe peculiarità che sono aria più rarefatta, meno densa e al contempo maggior velocità di rotazione (PV superiore).
Quanto alle parole di Passioneneve, lascerei da parte Marzo, perché non abbiamo determinismo (questo è un errore di concetto).
Con "pseudo-zonale" penso voglia intendere quello che in gergo chiamiamo "scivolo" barico.
Il "segnale rallentato dallo SHEAR ZONALE" forse suppone un gradiente latitudinale ancora troppo forte per far sì che i vincoli si allentino e possa elevarsi un Ridge a solida radice.
Tutto il resto (infiltrazioni di aria stratosferica ed accentuazione dei gradiente termo-igometrici ecc.) era chiaro; il mio era solo un dubbio che poi si doveva facilmente risolvere nel fatto che la composizione chimica della stratosfera ha certe peculiarità che sono aria più rarefatta, meno densa e al contempo maggior velocità di rotazione (PV superiore).
Quanto alle parole di Passioneneve, lascerei da parte Marzo, perché non abbiamo determinismo (questo è un errore di concetto).
Con "pseudo-zonale" penso voglia intendere quello che in gergo chiamiamo "scivolo" barico.
Il "segnale rallentato dallo SHEAR ZONALE" forse suppone un gradiente latitudinale ancora troppo forte per far sì che i vincoli si allentino e possa elevarsi un Ridge a solida radice.
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Ci sta come analisiGabriele_2021 ha scritto: ↑gio feb 12, 2026 12:57 pmda valutare se si trattera di un passaggio rapido ma incisivo , per ors mi pare piuttosto orientaleRio ha scritto: ↑gio feb 12, 2026 12:40 pm Buongiorno a tutti
Dando un'occhiata alle proiezioni di ECMWF per capire cosa aspettarci, la situazione dopo il 20 febbraio è ancora un bel rebus. Tra le varie ipotesi, però, ne spicca una interessante: l'anticiclone oceanico che si 'alza' in verticale. Se così fosse, bloccherebbe il solito flusso da ovest e darebbe il via libera a una colata artica, pronta poi a trasformarsi in un vero e proprio afflusso continentale non appena l'alta pressione inizierà a piegare verso l'Europa.
Vediamo cosa succede
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rimodulazione della cresta Atlantica
a seguire
Se la rimodulazione della cresta avviene troppo presto, il flusso non riesce a pescare bene dal continente e punta dritto verso i Balcani. Speriamo in un asse un po' più occidentale, altrimenti per noi rischia di risolversi in un nulla di fatto o solo in un calo termico veloce.
Tanto alla fine, la distanza temporale è ancora tanta, i dettagli li vedremo solo a ridosso del weekend.
Vediamo se i prossimi run raddrizzano il tiro!
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Effetto, per me nessun dispiacere perché se arrivasse stabilità e mitezza non farei un frizzo: me la godrei e basta dopo tutto questo periodo umido.
Il fatto è che parlare di primavera così, con 2 spaghi, mi pare riduttivo.
Se views e clusters mostrano certe possibilità, dovremmo tenerle in considerazione. Tanto più che alcuni di noi hanno valutato una rimodulazione in questo senso dopo scrupolose analisi teleconnettive.
Il che non significa che arriverà gelo duraturo su di noi. Questo sia chiaro.
Il fatto è che parlare di primavera così, con 2 spaghi, mi pare riduttivo.
Se views e clusters mostrano certe possibilità, dovremmo tenerle in considerazione. Tanto più che alcuni di noi hanno valutato una rimodulazione in questo senso dopo scrupolose analisi teleconnettive.
Il che non significa che arriverà gelo duraturo su di noi. Questo sia chiaro.
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Ciao @clemenza, non la trovo la delucidazione ?CLEMENZA ha scritto: ↑gio feb 12, 2026 1:54 pm Gabri, intanto grazie per la delucidazioni sulle PV stratosferiche.
Tutto il resto (infiltrazioni di aria stratosferica ed accentuazione dei gradiente termo-igometrici ecc.) era chiaro; il mio era solo un dubbio che poi si doveva facilmente risolvere nel fatto che la composizione chimica della stratosfera ha certe peculiarità che sono aria più rarefatta, meno densa e al contempo maggior velocità di rotazione (PV superiore).
Volevo leggerla
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triziaccio
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Semplicemente un Run da non prendere in considerazione.
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Vedolaneve
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Bisognerebbe capire che possibilità non vuol dire certezze !CLEMENZA ha scritto: ↑gio feb 12, 2026 2:01 pm Effetto, per me nessun dispiacere perché se arrivasse stabilità e mitezza non farei un frizzo: me la godrei e basta dopo tutto questo periodo umido.
Il fatto è che parlare di primavera così, con 2 spaghi, mi pare riduttivo.
Se views e clusters mostrano certe possibilità, dovremmo tenerle in considerazione. Tanto più che alcuni di noi hanno valutato una rimodulazione in questo senso dopo scrupolose analisi teleconnettive.
Il che non significa che arriverà gelo duraturo su di noi. Questo sia chiaro.
Chi è un po attempato di forum dovrebbe saperlo,
Finalmente è ripeto finalmente si vede L attivazione dell onda atlantica e mi sembra ormai chiaro che per l inverno mediterraneo é un elemento fondamentale .!
Poi quando avremo portato ( se confermata ) la dinamica a tiro deterministico valuteremo le sfaccettature che faranno poi la differenza del tempo di casa
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
È nell'altra stanza.Rio ha scritto: ↑gio feb 12, 2026 2:21 pmCiao @clemenza, non la trovo la delucidazione ?CLEMENZA ha scritto: ↑gio feb 12, 2026 1:54 pm Gabri, intanto grazie per la delucidazioni sulle PV stratosferiche.
Tutto il resto (infiltrazioni di aria stratosferica ed accentuazione dei gradiente termo-igometrici ecc.) era chiaro; il mio era solo un dubbio che poi si doveva facilmente risolvere nel fatto che la composizione chimica della stratosfera ha certe peculiarità che sono aria più rarefatta, meno densa e al contempo maggior velocità di rotazione (PV superiore).
Volevo leggerla![]()
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Vedolaneve ha scritto: ↑gio feb 12, 2026 2:23 pmBisognerebbe capire che possibilità non vuol dire certezze !CLEMENZA ha scritto: ↑gio feb 12, 2026 2:01 pm Effetto, per me nessun dispiacere perché se arrivasse stabilità e mitezza non farei un frizzo: me la godrei e basta dopo tutto questo periodo umido.
Il fatto è che parlare di primavera così, con 2 spaghi, mi pare riduttivo.
Se views e clusters mostrano certe possibilità, dovremmo tenerle in considerazione. Tanto più che alcuni di noi hanno valutato una rimodulazione in questo senso dopo scrupolose analisi teleconnettive.
Il che non significa che arriverà gelo duraturo su di noi. Questo sia chiaro.
Chi è un po attempato di forum dovrebbe saperlo,
Finalmente è ripeto finalmente si vede L attivazione dell onda atlantica e mi sembra ormai chiaro che per l inverno mediterraneo é un elemento fondamentale .!
Poi quando avremo portato ( se confermata ) la dinamica a tiro deterministico valuteremo le sfaccettature che faranno poi la differenza del tempo di casa
Appunto. Visto che non è un tirassegno, dobbiamo procedere per campi probabilistici. Se poi l'onda positiva si orientalizza troppo o "pialla", amen.
Il fatto è che qualcuno prova a fare delle disamine - e nemmeno troppo complesse - puramente per il piacere di farle, quindi senza scaramanzia, né rabbia né altri sentimenti di alcun tipo.
Se vedo che sul piatto della bilancia poggiano certi ingredienti mi limito a farli presenti.
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Ho letto @Gabry, analisi impeccabile, ma secondo me si è focalizzato tanto sulla discesa della PV e poco su quello che succede 'sotto'. Alla fine l'aria stratosferica è come un detonatore: se la troposfera non è già instabile o carica di shear, l'anomalia di PV può essere cattiva quanto vuoi ma la ciclogenesi non esplode. È proprio l'interazione tra i due livelli che frega sempre i modelli, specialmente quando le superfici isentropiche si inclinano così bruscamente.CLEMENZA ha scritto: ↑gio feb 12, 2026 2:26 pmÈ nell'altra stanza.Rio ha scritto: ↑gio feb 12, 2026 2:21 pmCiao @clemenza, non la trovo la delucidazione ?CLEMENZA ha scritto: ↑gio feb 12, 2026 1:54 pm Gabri, intanto grazie per la delucidazioni sulle PV stratosferiche.
Tutto il resto (infiltrazioni di aria stratosferica ed accentuazione dei gradiente termo-igometrici ecc.) era chiaro; il mio era solo un dubbio che poi si doveva facilmente risolvere nel fatto che la composizione chimica della stratosfera ha certe peculiarità che sono aria più rarefatta, meno densa e al contempo maggior velocità di rotazione (PV superiore).
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invernogelido
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Stamattina hai scritto che il modello americano è mediocre ma stranamente fai le tue considerazioni prendendo spunto proprio dal modello americano. Ti sei ravveduto o cosa?effetto stau ha scritto: ↑gio feb 12, 2026 1:39 pm Ancora tanto fumo e poco arrosto......o forse meglio dire.... finiremo arrosto
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