ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Ripartiamo

Gli ultimi aggiornamenti sulla Mjo ricalcano sostanzialmente quanto già messo in evidenza
settimana scorsa per le probabili evoluzioni. Quindi abbiamo questa interferenza distruttiva
sull'emisfero occidentale e una interferenza costruttiva ER nella propagazione indiana e marittima.
Più avanti nel tempo compaiono queste divergenze del segnale tra ecmwf che lo vede più vicino al cerchio
unitario, e gefs invece che lo ritiene più robusto verso le fasi 5 e 6.


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Attualmente inizia a comparire un modello d'onda 2 più organizzato con divergenza migliorata sul marittimo,
dopo un inizio di febbraio assimilabile ad un onda 1. Osserviamo altresì un passaggio dei venti di livello
superiori da occidentali a orientali sul pacifico che hanno contribuito a smorzare l'anomalia negativa sul Canada.
Le anomalie di calore equatoriale sono passate positive in zona 1 e 2 per la prima volta da ottobre risultando
aumentate sino a 1° oltre 155° O. Segno dell'imminente transizione verso El Nino.


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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Analisi diagnostica confermata. Si sta materializzando la velocità di fase dal 1° quadrante
anche dalle settimanali. Dapprima più orientale e poi più centrata sul Mediterraneo con reiterazione.


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Il periodo dunque da osservare con attenzione e quello a partire dagli ultimi giorni di febbraio
e buona prima parte di marzo. Al momento dunque l'indirizzo previsionale individuato al foto finish
o fuori tempo massimo, resta confermato e acquisisce maggiore probabilità di successo.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Gelo Etna. ha scritto: mer feb 11, 2026 12:28 am Ciao pocchio esistono le possibilità di vivere una configurazione invernale anche abbastanza incisiva e importante?
Buongiorno. Io non so cosa tu intenda per incisiva/importante. Io ti posso dire che le caratteristiche
d'assetto potrebbero essere quelle consone per un avvezione tipicamente invernale e con buona probabilità
di reiterazione successiva, cosa che finora non ho mai osservato in questa stagione. Non da toccata e fuga insomma.
Vedremo poi dai particolari, se con onda convergente, divergente e l'effettiva oscillazione, ma le basi
ci sono tutte. 😉😉
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Gelo Etna. ha scritto: mer feb 11, 2026 8:06 am Ciao picchio per incisiva e importante intendo chiederti se potremmo sperimentare una fase cruda di questa stagione.
Non è che ci voglia così tanto per superare la mediocrità finora sperimentata,😂😂😂
Guarda, io ho sempre combattuto i guri e gli indovini della meteo, quindi lungi da me sostituirmi
ai modelli. Io dico solo che il complesso delle valutazioni, a mio avviso, risulta divenire soddisfacente
per l'ultimissima parte stagionale e prima primaverile, cosa finora mai verificata durante la stagione.
Ho sempre rimarcato, mentre il mondo social e forumistica si affannava a rincorrere i miti delle teleconnesioni
e della stratosfera, che la guida troposferica non fosse consona al sud Europa. Ho parlato di impostazione
con scarsa energia, dipolo sfavorevole, troppa dispersione, cresta pacifica addossata, oscillazione dei venti
globali fuori stage, impossibilità di frenate e dorsale atlantica. Capisco che quel gelo presente facesse gola,
ma con tali presupposti non c'era trippa per gatti. Poi ho iniziato a notare nuove peculiarità e le ho
messe in evidenza.

--Si muove anche abbastanza bene il momento angolare e l'oscillazione globale verso lo stage 4-5
Quindi dapprima FT e poi MT positivi, chiaro contributo al momento dopo lunghissima fase negativa.
Probabilmente partiremo da un trasporto verso nord con Mr < 0 , poi con creste circumglobali e
conservazione del momento, ridistribuzione energetica oceanica e dMr/dt > 0
Questo potrebbe/dovrebbe coadiuvare la cresta atlantica. Sono alcuni parametri
da valutare seriamente perché finora sempre deficitari e che hanno sistematicamente
inficiato le " occasioni " --

Ora anche le settimanali strizzano l'occhio a tale possibilità. Vedremo. La velocità di fase sembra anche stazionaria,
cioè ci aiuterebbe nelle rimodulazioni d'onda.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

I GM in prossimità della terza decade di febbraio iniziano a mostrare un abbassamento del piano
troposferico, con aria dalla tropopausa che invade i piani più alti della troposfera. Valori prossimo
ai -52° a 500 hPa.

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Vediamo cosa ci dice la fisica in tal senso, quindi vorticita' potenziali isoentropiche.
Abbiamo fatto già cenno al piano troposferico e come questo tende ad abbassarsi o sollevarsi a seconda
dei casi. Le ondulazioni causano due differenti tipi di anomalie che possono essere positive o negative.
Parliamo di anomalie positive quando “aria stratosferica” invade la parte più alta della troposfera, determinando le cosiddette “invasioni" nella tropopausa, che possono finire all‘interno del ramo principale della corrente a getto.
In particolare indica le aree dove le massime velocità del getto polare, associate ai Jet Streak, porranno le basi per l’innesco della futura ciclogenesi. Due casi dunque.
Nel primo caso lo spessore della troposfera subisce un abbassamento legato ad una circolazione ciclonica più o meno profonda, che determina condizioni di spiccata instabilità “baroclina”, con la stabilità statica che diminuisce nella parte inferiore dell’anomalia. Nel secondo caso la troposfera tende a sollevarsi verso il limite della stratosfera per l’azione di una circolazione anticiclonica, con la stabilità statica che invece aumenta sempre più nella parte inferiore dell’anomalia, favorendo un incremento della stabilità atmosferica, partendo dai medi e bassi strati. Prendendo per esempio le nostre latitudini, quando si presenta una anomalia positiva nei valori di “vorticità potenziale isoentropica”, significa che la tropopausa tende ad abbassarsi fino a far intrufolare aria secca stabilmente statica, con alti valori “vorticità potenziale isoentropica” di origine stratosferica nella troposfera sottostante.
In questo caso la sovrapposizione di aria secca e vorticosa stratosferica, con alti valori di “vorticità potenziale isoentropica”, sopra le masse d’aria umide come quelle che vanno a confluire in una depressione, genera una veloce destabilizzazione della colonna d’aria per il notevole “gradiente igrometrico verticale”, agevolando la formazione di imponenti sistemi nuvolosi cumuliformi che possono dare la stura a forti manifestazioni atmosferiche.
Ma le anomalie di “vorticità potenziale isoentropica” interessano anche gli strati più bassi della troposfera. In questo caso tali anomalie sono imputabili a processi diabatici, associati ad irraggiamento e liberazione di calore latente da condensazione.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

CLEMENZA ha scritto: mer feb 11, 2026 12:07 pm Una cosa che non ho mai ben capito nel discorso generale dell'oscillazione della tropopausa (che è chiaro), è il perché della definizione "aria secca stabilmente statica" e contemporaneamente " aria secca e vorticosa" nel caso di invasione stratosferica sotto il limite della tropoausa.
Perché una è di natura termodinamica, l'altra cinematica.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

I clusters a lunga gittata, cioè l'ambiente probabilistico nel quale tende a ispezionare il determinismo,
contempla ancora e ovviamente diversi scenari.

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Da un ATR in rapida chiusura, a una stazionarietà d'onda, una divergenza, un nulla di fatto.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da CLEMENZA »

Di primo acchito sembrerebbe un po' contraddittorio: uno legge "aria secca stabilmente statica" e non va pensare al suo contrario.
Poi in questo specchietto, la figura a destra mostra una maggiore vorticità potenziale, ma la COLONNA È PIÙ ALTA: dovrebbe aumentare la vorticità relativa e diminuire la stabilità statica.
Lo spessore della troposfera (calcolato entro le due superfici isoentropiche) dovrebbe ABBASSARSI.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Anche le proiezioni ortogonali confermano la transizione atlantica da negativa ad Antiblocco.
Poi la diffusione tende a un regine misto BL/ATR

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Conferma anche sulla ripresa energetica del sistema verso valori neutro-positivi, con gwo
verso stage 5 seguendo la convezione di gefs. Ecmwf diverge invece nell'ampiezza e dinamica sul marittimo
con rientro nel cerchio unitario.


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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

CLEMENZA ha scritto: mer feb 11, 2026 3:05 pm Di primo acchito sembrerebbe un po' contraddittorio: uno legge "aria secca stabilmente statica" e non va pensare al suo contrario.
Poi in questo specchietto, la figura a destra mostra una maggiore vorticità potenziale, ma la COLONNA È PIÙ ALTA: dovrebbe aumentare la vorticità relativa e diminuire la stabilità statica.
Lo spessore della troposfera (calcolato entro le due superfici isoentropiche) dovrebbe ABBASSARSI.

Grazie.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da CLEMENZA »

Il mio era un dubbio. Grazie a te.
Viene rappresentata una colonna più alta ma più vorticosa contrapposta schematicamente ad una più bassa e meno vorticosa (che si presume essere il caso opposto= maggiore stabilità statica).
Ma nel contempo si spiega che nel primo caso lo spessore della troposfera e il limite della tropopausa si abbassano "fino a fare intrufolare aria secca STABILMENTE STATICA... con ALTI VALORI DI VORTICITÀ potenziale". É qui che... :roll:
Le risposte in sintesi le ho già lette ma...
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

CLEMENZA ha scritto: mer feb 11, 2026 4:08 pm Il mio era un dubbio. Grazie a te.
Viene rappresentata una colonna più alta ma più vorticosa contrapposta schematicamente ad una più bassa e meno vorticosa (che si presume essere il caso opposto= maggiore stabilità statica).
Ma nel contempo si spiega che nel primo caso lo spessore della troposfera e il limite della tropopausa si abbassano "fino a fare intrufolare aria secca STABILMENTE STATICA... con ALTI VALORI DI VORTICITÀ potenziale". É qui che... :roll:
Le risposte in sintesi le ho già lette ma...
Ma....non ti è chiaro.
Quando si verifica una un distanziamento all'interno della colonna d'aria tra i due piani isoentropici,
la vorticita' aumenta e la statica diminuisce, dunque attività ciclonica. Quando i due piani si avvicinano
accade il contrario.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da CLEMENZA »

Appunto. Se penso ad un distanziamento tra i 2 piani immagino uno spessore maggiore (che invece fa presupporre una troposfera più dilatata, più spessa).
E poi rimane difficile intuire perché nella stessa frase si dica "aria secca stabilmente statica" e "con alti valori di vorticità potenziale". Se è stabilmente statica, perché ha alti valori di vorticità potenziale?
Stabilmente statica perché semplicemente più fredda?

Scusa ma "so' de coccio". :lol:
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

CLEMENZA ha scritto: mer feb 11, 2026 4:36 pm Se è stabilmente statica, perché ha alti valori di vorticità potenziale?
Stabilmente statica perché semplicemente più fredda?

Scusa ma "so' de coccio". :lol:
Perché è cosi, io che ci posso fare 🤣🤣😉
In condizione adiabatiche non viscose le PV si conservano.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026

Messaggio da picchio70 »

Siamo rapidamente tornati ai livelli positivi del 2025

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Sempre perché la meteorologia e la climatologia sono due aspetti molto diversi.
A livello di anomalie oceaniche siamo a -0.04 dallo scorso anno. Poi arriva El Nino.
E queste non sono osservazioni fini a se stesse, perché poi i processi atmosferici non avvengono a caso.
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