
Gsf Continua a sminuire la passata del week end
Ec vede sfondare la -4 più diffusa .
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Evocare la primavera???Vedolaneve ha scritto: ↑lun feb 09, 2026 5:24 pmPer la stagione 25-26 sicuro
Manu hai troppa fretta di evocare la primavera ti sei stufato di tutta la neve avuto fin ora ?

Se andasse così la primavera farebbe un bel passo indietroVedolaneve ha scritto: ↑lun feb 09, 2026 6:21 pm
Terza decade la formazione del blocco atlantico è sempre ben presente in coda ai gm .
La carta è solo per didattica e non presa come riferimento specifico per quel momento .!
Se accadesse ciò qualcuno dovrebbe fare meno il sapientonevignaiolo ha scritto: ↑lun feb 09, 2026 6:50 pmSe andasse così la primavera farebbe un bel passo indietroVedolaneve ha scritto: ↑lun feb 09, 2026 6:21 pm
Terza decade la formazione del blocco atlantico è sempre ben presente in coda ai gm .
La carta è solo per didattica e non presa come riferimento specifico per quel momento .!.... se ...
Un bel blocco atlantico manca da troppo tempo ,effetto stau ha scritto: ↑lun feb 09, 2026 6:45 pm Ma infatti quante configurazioni così abbiamo visto nelle code quest'anno?
È vero che essendo avanti nella stagione è più probabile avere conferme in scambi meridiani anche nel long.....ma anche i primi 20/22 gradi non sarebbero da scartare se c'è un asse leggermente sfavorevole
caricare immagini heicCiao @Gabry
Certo che la tesi è veramente bella, intensa e pure lunga
Quindi, se ho capito bene, stiamo dando per spacciata la terza decade di febbraio in favore di un potenziale reset a marzo basato sulla risalita del GLAAM?
Non solo il GLAAM, ma anche il contesto circolatorio sarebbe più propenso a scambi meridiani di calore in onde lunghe e meno disperdenti di energia. I cluster sondano la possibilità anche a fine febbraio, quando compare un atr negli scenari con un miglior assetto del canadese. Tuttavia, non credo in un calo termico corposo, al più un ridimensionamento sul Mediterraneo centrale e un condizionamento marginale. Siamo nel probabilismo e per ora è un 50% e 50%.
Il ragionamento sulla fase di recupero dopo lo SSW displacement è interessante, ma sappiamo che in quel periodo (metà marzo) l'aumento dell'irradiazione solare cambia drasticamente la risposta dinamica delle masse d'aria.
Il rischio è che tutto questo trasporto di momento e questa riorganizzazione delle onde lunghe arrivino 'fuori tempo massimo' per l'Inverno con la I maiuscola, trasformandosi in semplici episodi di instabilità primaverile. Tu vedi davvero la forza per un blocking UK/Scandinavia capace di reggere contro un getto che, come scrivi, tende a distendersi e rafforzarsi in condizioni di alto AAM?
Qui entra in gioco l’esperienza che ho maturato. Ho notato un buon precursore nel displacement del VP con lag, un mese per un’onda divergente sul Regno Unito e un flusso retrogrado verso di noi o meglio verso l’Europa orientale. Quindi mi baso sull’esperienza: il recupero post-displacement attiverebbe entro pochi giorni una risposta troposferica evidente nel rafforzamento del ridge a 180° e freddo sugli USA, attraverso un cambiamento di inclinazione delle onde e una retrocessione della fase d’onda. il getto si distende si ma viene anche perturbatto
Ora ti faccio una domanda?
Ripeto analisi profondissima. Però, citando le anomalie di CHI 200 hPa e OLR per giustificare la magnitudo della Madden, non temi che stiamo sovrastimando il forcing tropicale?non saprei
Spesso in questa fase del ciclo solare e con l'assetto del Pacifico attuale, vediamo picchi di convezione che sembrano preludere a treni d'onda spettacolari, ma che poi si scontrano con una vorticità potenziale troppo elevata alle medie latitudini. In pratica, il segnale 'parte' ma viene dissipato prima di arrivare in Atlantico.
Se la velocità di gruppo dell'energia delle Rossby è così alta, come pensi che il sistema possa evitare un wave breaking anticiclonico precocissimo, che finirebbe per 'spiattellare' l'alta pressione proprio sul Mediterraneo invece di creare il blocking che auspichi per marzo?
Una continua ed efficace rimodulazione del getto dal Pacifico, con trasporto di momento ed energia, potrebbe consentire un riassetto a partire dall’irrobustimento del ridge in arretramento verso l’Asia e da un pattern MT+ sugli USA, con ridge sul West e PNA+. La risposta a valle sarebbe contraddistinta da perni in Terranova e Atlantico, utili a distorcere il getto e ad amplificare la Rossby europea verso nord‑est, sfruttando il campo alto di GPT a ovest e in Europa generato dalla dinamica precedente
Sono ingredienti tipici di un’azione di onde lunghe che possono (non e detto) poi evolvere in AWB, inclinando progressivamente verso nord‑est. L’energia elevata in uscita dall’America dovrà essere convertita in qualcìhe modo dai rotori atmosferici, non necessariamente un getto forte “pialla” gli anticicloni, anzi può fornire la spinta per elevazioni attraverso un aumento di enstrofia atmosferica che ripiega l’asse principale sud‑ovest / nord‑est, con momento positivo ma divergente.
Questo asse tende ad aumentare la zonalità a nord dell’HP e travaso di pv positive e porta con sé elevati flussi convergenti din calore
Tale dinamica racchiude in sé innumerevoli sfaccettature, dalla piallata al bloking , sara da valutare passo passo il contesto emisferico in costituzione mostrando la possibilita predominante senza ceìertezze di esito
Vedolaneve ha scritto: ↑lun feb 09, 2026 5:35 pm Per carità non è che si possa parlare di inverno con la prevalenza di correnti atlantiche
Comuque meglio di me saprai che se il getto atlantico
Rimbalzasse su iberia si avrebbero sulla nostra penisola richiami scirocxali da negare la neve sotto i 2000
Invece questa volta nella sfortuna c è andata anche bene visto che qualche accumulo è riuscito anche su nord Appennino .
Anche qui le temp si son sempre mantenute più o meno consone al periodo o di poco sopra la media
Peggio ovviamente scendendo verso sud .
