ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39741
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
La stratosfera è come il prezzemolo, sta bene dappertutto.
Serve? Non lo so di preciso, ma fa' figo, colora il piatto e aggiunge quella nota classica
del tocco dello Chef.
Serve? Non lo so di preciso, ma fa' figo, colora il piatto e aggiunge quella nota classica
del tocco dello Chef.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39741
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Se su 1.237 citazioni e riferimenti alla stratosfera, sempre e relativamente a risvolti
decisivi per le sorti invernali nel mediterraneo, alla fine sono risultate tutte inefficaci e irrilevanti,
fallaci, un motivo ci sarà o è solo e sempre sfortuna? Non è che magari viene strumentalizzata?
Vuoi per fini di visibilità o per inettitudine? Se su 1.000 occhi invitati a buttare ora per la Mjo, ora per
la NAO, ora per l'AO, ora per l'orso, abbiamo raccolto sistematicamente 0, ci sarà un motivo di metodo
o è solo e sempre fortuna? Non è che gli indici vengono strumentalizzati e sempre per fini gelidi e nevosi?
Se su 20 target dal 1 dicembre sbandierati a destra e sinistra non se n'è verificato nemmeno uno, ci sarà
un motivo dettato dal metodo oppure è solo e sempre sfortuna? Se abbiamo registrato nel corso degli
anni situazioni, in cui indici e stratosfera non presentavano queste caratteristiche ritenute "favorevoli" a loro
dire, ma che hanno portato comunque freddo e neve sulla penisola, sarà perché magari il contesto prevale sempre
sui singoli fattori estrapolati dal contorno?
Allora che dobbiamo pensare che nulla vale o vale tutto? Dobbiamo sempre saper distinguere i fatti, e inserirli adeguatamente nel contesto troposferico in cui essi vanno a muoversi e interagire, e per fare questo occorre
conoscenza e occhio critico. Perché il problema serio è che quando il lettore viene mal informato sugli
indici o stratosfera, e puntualmente viene deluso, non si è portati a fare le dovute distinzioni, a soppesare,
ma si và di accetta, non servono a nulla. Questo è il vero danno. Si ma lezione alla fine farà si che l'anno prossimo ....
Non credo. Sono vent'anni che si sbatte sistematicamente il grugno e ogni anno si ripetono gli stessi errori.
decisivi per le sorti invernali nel mediterraneo, alla fine sono risultate tutte inefficaci e irrilevanti,
fallaci, un motivo ci sarà o è solo e sempre sfortuna? Non è che magari viene strumentalizzata?
Vuoi per fini di visibilità o per inettitudine? Se su 1.000 occhi invitati a buttare ora per la Mjo, ora per
la NAO, ora per l'AO, ora per l'orso, abbiamo raccolto sistematicamente 0, ci sarà un motivo di metodo
o è solo e sempre fortuna? Non è che gli indici vengono strumentalizzati e sempre per fini gelidi e nevosi?
Se su 20 target dal 1 dicembre sbandierati a destra e sinistra non se n'è verificato nemmeno uno, ci sarà
un motivo dettato dal metodo oppure è solo e sempre sfortuna? Se abbiamo registrato nel corso degli
anni situazioni, in cui indici e stratosfera non presentavano queste caratteristiche ritenute "favorevoli" a loro
dire, ma che hanno portato comunque freddo e neve sulla penisola, sarà perché magari il contesto prevale sempre
sui singoli fattori estrapolati dal contorno?
Allora che dobbiamo pensare che nulla vale o vale tutto? Dobbiamo sempre saper distinguere i fatti, e inserirli adeguatamente nel contesto troposferico in cui essi vanno a muoversi e interagire, e per fare questo occorre
conoscenza e occhio critico. Perché il problema serio è che quando il lettore viene mal informato sugli
indici o stratosfera, e puntualmente viene deluso, non si è portati a fare le dovute distinzioni, a soppesare,
ma si và di accetta, non servono a nulla. Questo è il vero danno. Si ma lezione alla fine farà si che l'anno prossimo ....
Non credo. Sono vent'anni che si sbatte sistematicamente il grugno e ogni anno si ripetono gli stessi errori.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39741
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
L'importante comunque che ci si arrivi. Se ora si è capito, vuol dire ammettere che in precedenza si è solo
strumentalizzato. I risultati ottenuti sono proprio l'espressione di ciò.
strumentalizzato. I risultati ottenuti sono proprio l'espressione di ciò.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39741
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
I clusters a lungo termine descrivono sostanzialmente la circolazione a venire nelle sfumature
catalogabili al regime NAO neutri-positiva in antiblocco. Occorrenza che esaspera il gradiente
con attività ciclonica più a nord e anticicloni più a sud. La modulazione del getto potrà favorire interferenze
sub tropicali a carattere mobile.

Verso gli ultimi giorni della stagione invernale, 31 membri su 51 vedono attualmente la costituzione di un ATR
con il getto che tende a meridianizzarsi.

Quadro che rientra nelle descrizione già fatte a contorno precedentemente. Sappiamo altresì che questo scenari
che oggi vediamo e valutati dal centro, sono posti troppo in là nel tempo, quindi non ancora supportati a dovere
probabilisticamente.
catalogabili al regime NAO neutri-positiva in antiblocco. Occorrenza che esaspera il gradiente
con attività ciclonica più a nord e anticicloni più a sud. La modulazione del getto potrà favorire interferenze
sub tropicali a carattere mobile.

Verso gli ultimi giorni della stagione invernale, 31 membri su 51 vedono attualmente la costituzione di un ATR
con il getto che tende a meridianizzarsi.

Quadro che rientra nelle descrizione già fatte a contorno precedentemente. Sappiamo altresì che questo scenari
che oggi vediamo e valutati dal centro, sono posti troppo in là nel tempo, quindi non ancora supportati a dovere
probabilisticamente.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39741
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Comunque è davvero impressionante quanto sia progredita la scienza e quanto l'intelligenza
artificiale riesca ad aiutarci in ogni contesto che desideriamo approfondire e/o conoscere.
Spero solo che non prenda il sopravvento e si sostituisca completamente alle virtù umane.
E tutto questo anche in ambito meteorologico. Ad esempio se chiedo a AI:
Se la velocità di gruppo dell'energia delle Rossby è così alta, come pensi che il sistema possa evitare un wave breaking anticiclonico precocissimo, che finirebbe per 'spiattellare' l'alta pressione proprio sul Mediterraneo invece di creare il blocking?
È una domanda estremamente tecnica e centrata: tocchi il punto debole di molte proiezioni stagionali. Se la velocità di gruppo delle onde di Rossby è troppo elevata, l’energia scappa via verso est prima che l'onda abbia il tempo di amplificarsi verticalmente e stabilizzarsi, portando a un cedimento strutturale (il breaking anticiclonico) che spianerebbe l'alta pressione sul Mediterraneo. Ecco come il sistema dinamico può evitare questo scenario per favorire un blocking strutturato:
1. Il ruolo del "Gating" e della Rifrazione
Per evitare che l'energia si disperda troppo velocemente, serve un meccanismo di focalizzazione.
Gradienti di Vorticità:
Se il getto polare non è eccessivamente teso (zonalità moderata), la guida d'onda (waveguide) diventa più irregolare. Questo rallenta la propagazione dell'energia lungo i paralleli.
Rifrazione verso l'alto:
Affinché l'onda non "spiattelli" (breaking orizzontale), parte di quella velocità di gruppo deve essere deviata verticalmente verso la stratosfera. Se il vortice polare stratosferico è in fase di disturbo (warming), agisce come uno specchio o un assorbitore che rallenta la componente zonale.
2. Risonanza di Rossby (Amplificazione non lineare)
Il blocking avviene spesso quando si instaura una condizione di stazionarietà. Secondo la teoria della risonanza planetaria: Se la velocità di fase dell'onda è uguale e opposta alla velocità del flusso zonale medio, l'onda diventa stazionaria. In questo stato, anche se la velocità di gruppo è alta, l'energia "ristagna" all'interno della cresta per un processo di feedback non lineare, trasformando l'onda da un fenomeno transitorio a una struttura a omega o un dipolo (Rex block).
3. Forcing Diabatico (Il "Motore" Esterno)
Il sistema evita il breaking precoce se riceve "carburante" costante che compensa la dispersione di energia. Questo accade tramite: Anomalie SST (Sea Surface Temperature): Un Atlantico settentrionale con gradienti termici specifici può ancorare la cresta pressoria, impedendole di scivolare verso il Mediterraneo.
Rilascio di calore latente:
I flussi di calore sensibile e latente alla base dell'onda possono rigenerare la vorticità negativa (anticiclonica) in quota, mantenendo l'onda "eretta" contro la spinta del getto.
Sintesi del rischio vs. opportunità
Il rischio che descrivi è il tipico scenario di "Anticiclone Subtropicale invadente": l'onda prova a salire, fallisce perché troppo veloce, e si corica sui paralleli. Tuttavia, nel setup attuale, osserviamo due elementi a favore del blocking:
L'attrito orografico:
La disposizione delle onde stazionarie indotte dalle Montagne Rocciose e dall'Himalaya sembra favorire una fase di numero d'onda (wave number) 2 o 3, che è intrinsecamente più lenta e propensa al blocco.
Il feedback stratosferico:
Un eventuale Final Warming precoce potrebbe troncare la guida d'onda del getto, "frenando" bruscamente la velocità costringendo l'energia a distribuirsi in blocchi di alta pressione ad alta latitudine.
Per adesso preferisco ancora il vecchio metodo scolastico, però è senz'altro un aiuto considerevole.
artificiale riesca ad aiutarci in ogni contesto che desideriamo approfondire e/o conoscere.
Spero solo che non prenda il sopravvento e si sostituisca completamente alle virtù umane.
E tutto questo anche in ambito meteorologico. Ad esempio se chiedo a AI:
Se la velocità di gruppo dell'energia delle Rossby è così alta, come pensi che il sistema possa evitare un wave breaking anticiclonico precocissimo, che finirebbe per 'spiattellare' l'alta pressione proprio sul Mediterraneo invece di creare il blocking?
È una domanda estremamente tecnica e centrata: tocchi il punto debole di molte proiezioni stagionali. Se la velocità di gruppo delle onde di Rossby è troppo elevata, l’energia scappa via verso est prima che l'onda abbia il tempo di amplificarsi verticalmente e stabilizzarsi, portando a un cedimento strutturale (il breaking anticiclonico) che spianerebbe l'alta pressione sul Mediterraneo. Ecco come il sistema dinamico può evitare questo scenario per favorire un blocking strutturato:
1. Il ruolo del "Gating" e della Rifrazione
Per evitare che l'energia si disperda troppo velocemente, serve un meccanismo di focalizzazione.
Gradienti di Vorticità:
Se il getto polare non è eccessivamente teso (zonalità moderata), la guida d'onda (waveguide) diventa più irregolare. Questo rallenta la propagazione dell'energia lungo i paralleli.
Rifrazione verso l'alto:
Affinché l'onda non "spiattelli" (breaking orizzontale), parte di quella velocità di gruppo deve essere deviata verticalmente verso la stratosfera. Se il vortice polare stratosferico è in fase di disturbo (warming), agisce come uno specchio o un assorbitore che rallenta la componente zonale.
2. Risonanza di Rossby (Amplificazione non lineare)
Il blocking avviene spesso quando si instaura una condizione di stazionarietà. Secondo la teoria della risonanza planetaria: Se la velocità di fase dell'onda è uguale e opposta alla velocità del flusso zonale medio, l'onda diventa stazionaria. In questo stato, anche se la velocità di gruppo è alta, l'energia "ristagna" all'interno della cresta per un processo di feedback non lineare, trasformando l'onda da un fenomeno transitorio a una struttura a omega o un dipolo (Rex block).
3. Forcing Diabatico (Il "Motore" Esterno)
Il sistema evita il breaking precoce se riceve "carburante" costante che compensa la dispersione di energia. Questo accade tramite: Anomalie SST (Sea Surface Temperature): Un Atlantico settentrionale con gradienti termici specifici può ancorare la cresta pressoria, impedendole di scivolare verso il Mediterraneo.
Rilascio di calore latente:
I flussi di calore sensibile e latente alla base dell'onda possono rigenerare la vorticità negativa (anticiclonica) in quota, mantenendo l'onda "eretta" contro la spinta del getto.
Sintesi del rischio vs. opportunità
Il rischio che descrivi è il tipico scenario di "Anticiclone Subtropicale invadente": l'onda prova a salire, fallisce perché troppo veloce, e si corica sui paralleli. Tuttavia, nel setup attuale, osserviamo due elementi a favore del blocking:
L'attrito orografico:
La disposizione delle onde stazionarie indotte dalle Montagne Rocciose e dall'Himalaya sembra favorire una fase di numero d'onda (wave number) 2 o 3, che è intrinsecamente più lenta e propensa al blocco.
Il feedback stratosferico:
Un eventuale Final Warming precoce potrebbe troncare la guida d'onda del getto, "frenando" bruscamente la velocità costringendo l'energia a distribuirsi in blocchi di alta pressione ad alta latitudine.
Per adesso preferisco ancora il vecchio metodo scolastico, però è senz'altro un aiuto considerevole.
Ultima modifica di picchio70 il lun feb 09, 2026 8:16 pm, modificato 3 volte in totale.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39741
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Ovviamente il sistema artificiale espone concetti sensati, ma gli input sono statistici.
AI non osserva i modelli ogni giorno o guarda le settimanali. Non può contestualizzare il driver,
e alla stessa domanda risponderà allo stesso modo anche il prossimo anno pur in condizioni di base
totalmente differenti. L'occhio del meteorologo non potrà mai essere sostituito, almeno al momento
AI non osserva i modelli ogni giorno o guarda le settimanali. Non può contestualizzare il driver,
e alla stessa domanda risponderà allo stesso modo anche il prossimo anno pur in condizioni di base
totalmente differenti. L'occhio del meteorologo non potrà mai essere sostituito, almeno al momento
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Io che mi sto perdendo e sobbalzando da un la stanza all'altra chiedo: quelle risposte sono frutto di AI o è farina del tuo sacco?
Perché io sono rimasto a carta e penna e l'AI non la... mastico.
Perché io sono rimasto a carta e penna e l'AI non la... mastico.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39741
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
L'ho scritto. Ho posto una domanda a AI e quelle sono le sue risposte. Io vado col vecchio metodo.
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Ah, non avevo ben inteso. Ho letto "è un domanda tecnica e ben centrata ecc." Mi pareva un tuo commento come tutto il seguito.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39741
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Continua l'osservazione dei driver già enunciati a proposito della vistosa modifica alla circolazione
per gli ultimi sgoccioli stagionali, ma anche per la prima parte primaverile.
Cresta pacifica in arretramento e con acquisizione di magnitudo
Oscillazione dei venti verso stage 4-5 con affinità della convezione
Conservazione del momento tra FT e MT e sua amplificazione
Dipolo più confacente
Strutturazione della dorsale atlantica.
Da inizio anno questa è la prima volta ( tranne un abbozzo abortito ai primi dell'anno ) che noto queste peculiarità.
Ovviamente non posso sapere e dire nulla oltre questo, saranno sempre i centri a mostrarne gli effetti
e a collocarli temporalmente, ma credo che qualcosa di buono alla fine potrebbe uscire fuori.
per gli ultimi sgoccioli stagionali, ma anche per la prima parte primaverile.
Cresta pacifica in arretramento e con acquisizione di magnitudo
Oscillazione dei venti verso stage 4-5 con affinità della convezione
Conservazione del momento tra FT e MT e sua amplificazione
Dipolo più confacente
Strutturazione della dorsale atlantica.
Da inizio anno questa è la prima volta ( tranne un abbozzo abortito ai primi dell'anno ) che noto queste peculiarità.
Ovviamente non posso sapere e dire nulla oltre questo, saranno sempre i centri a mostrarne gli effetti
e a collocarli temporalmente, ma credo che qualcosa di buono alla fine potrebbe uscire fuori.
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Speriamo Picchio speriamo....
Alla fine il peggioramento del prossimo week end sembra scivoli via senza colpo ferire.
Alla fine il peggioramento del prossimo week end sembra scivoli via senza colpo ferire.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39741
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Non mi "esalto mai" quando la struttura presenta in partenza note stonate, infatti non ho mai
condiviso tutto quel seguito verso tante dinamiche trascorse dall'esito a mio avviso scontato. Infatti.
Anche questa vista nel fine settimana, individuata come strappi a onda corta fugace e in rapido scovolo a est,
non mi hai mai dato speranze. Mancano tasselli fondamentali. Le frenate, i blocchi, non avvengono
a caso o per magia, cercarli a sproposito resta un gioco fine a se stesso e la delusione è sempre dietro l'angolo.
Ora invece compaiono quei segnali di fondo quantomeno propensi in tal senso, a mio avviso. Quindi e per
la prima volta in tre mesi, ho un "pizzico" di fiducia.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39741
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Poi vedremo se al foto finish o fuori stagione. Cambia poco o nulla.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39741
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Le settimanali 23-2 marzo iniziano a muoversi in tal senso.

