FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Daniele91
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Daniele91 »

Bellissimo lo spago 21 del run di controllo di GFS 18 :D
Gabriele_2021
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Gabriele_2021 »

Buongiorno.
Anche la seconda settimana di febbraio sarà caratterizzata da un teso flusso di correnti oceaniche che trasporterà veloci sistemi perturbati su tutta l'Europa, da ovest a est. Questo significa ancora pioggia, altra neve in montagna e venti che a tratti potranno essere forti. Il contesto termico non sarà freddo, si assisterà anzi a un temporaneo e ulteriore aumento delle temperature da mercoledì, dato che le masse d'aria che ci raggiungeranno saranno di natura subtropicale marittima.

Stessa sorte anche oltreoceano, dove su gran parte del Nord America i valori termici risulteranno ovunque fuori scala dopo la potente irruzione gelida all’esordio del mese. Un caso eclatante europeo riguarda Grazalema, in Spagna, che ha ricevuto 2.336,5 mm di pioggia in 21 giorni. Secondo dati locali e stime preliminari, in alcune aree attorno a Grazalema gli accumuli avrebbero raggiunto valori eccezionali; non perché la zona non sia piovosa — lo è per natura — ma per la concentrazione delle precipitazioni avvenuta in così poco tempo.
In questo fenomeno, alla microscala, sono intervenuti fattori concomitanti come la storm track bassa che ha inviato ripetuti sistemi perturbati in presenza di un blocco groenlandese, l’afflusso di aria molto umida dalle basse latitudini e l’orografia spagnola che ha esaltato con lo stau i fenomeni piovosi. Quando i flussi atlantici incontrano i rilievi, l'aria è costretta a salire, raffreddarsi e condensare, intensificando ulteriormente le precipitazioni. È per questo che l'area è storicamente una delle più piovose della Spagna.
L’incremento della piovosità alle medie latitudini è ciò che stiamo scontando per la presenza di un VP destrutturato da numerose celle polari che dominano la scena invernale 2026. Le onde rotte ciclonicamente rilasciano in eredità un’elevata dispersione energetica con onde corte e rapida velocità di fase, consentendo l’invadenza di correnti miti e umide verso i continenti in seno agli atmospheric rivers veicolati dai rotori del tempo atmosferico.
Il calore latente riscalda le masse d'aria e potenzia gli HP subtropicali in Atlantico verso l’Africa. Un’atmosfera più calda contiene più vapore acqueo, alimentando estremi meteo.

Su finire della settimana è atteso uno spostamento del lobo v pt di masse artiche verso la Scandinavia in situazione di antiblocco grazie ai moti orari di un HP polare. Tale avvezione fredda potrebbe consentire una tracimazione parziale anche verso il Mediterraneo, inserendosi in un cavo d’onda atteso in quel frangente (14 febbraio).
È quello stemperamento termico che si osservava per fine mese, dalle caratteristiche prettamente transitorie, con calo termico più cospicuo al Nord‑Est Europa. Tuttavia, piccole variazioni dello schema potrebbero garantire un interessamento maggiore, da valutare nel determinismo. La forbice di possibilità prende in considerazione un’entrata più franca.

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Successivamente si può concentrare l’analisi su schemi a macro‑aree emisferiche, sondando le variabili e le vicissitudini circolatorie cardine del sistema atmosferico, i cosiddetti predictor (MJO, GWO, GLAAM), valutando la loro declinazione in pattern medi di riferimento che sono la risultante dello stato ondulatorio del getto.

Le onde di Rossby sono il modo in cui l’atmosfera redistribuisce momento, energia e informazione su scala emisferica. Un segnale può propagarsi da zone remote attraverso la Rossby wave dispersion.
La dispersione di un’onda è la proprietà che permette a un’onda di “spalmare” la sua energia lungo il flusso. La velocità di fase è vincolata dalla β‑effect — ovvero la variazione latitudinale della forza di Coriolis — e tende a retrocedere, mentre l’energia segue la velocità di gruppo e avanza lungo il getto. La fase risponde alla geometria dell’onda, l’energia risponde al gradiente di vorticità potenziale e al flusso medio.
La dispersione fa sì che un disturbo non rimanga confinato dove nasce. Quando un forcing tropicale dettato dalla Madden e dalle variabili ad alta frequenza — riconducibile a un impulso convettivo, un rilascio di calore latente, un’accelerazione del getto tropicale, un’anomalia di vorticità — si attiva, la forma dell’onda resta nella regione di origine, ma l’energia si propaga (flusso di momento). Il getto diventa il canale attraverso cui l’informazione viaggia: prima verso il Nord America, poi verso l’Atlantico. Lì non arriva un’onda fisica, ma un pacchetto energetico che modifica il campo: amplifica una cresta, approfondisce un cavo, innesca un wave train, altera il regime NAO, predispone un qwbreaking.

La sua efficacia dipende dallo stato del GWO
Quando il GWO è in fasi a basso AAM, come lo è stato in inverno, il getto si frammenta, si ondula, si spezza spesso in CWB isolando celle polari altopressorie. L’energia si disperde in un multi‑wave pattern. Il breaking ciclonico è il modo in cui il sistema scarica la perdita di momento, ripercuotendosi sull’energia e sull’ampiezza che le onde depositano in strato. Gli effetti si notano in un VP spesso allungato, firma delle onde riflesse.
Dopo quello di inizio mese, un altro sarebbe atteso intorno al 20 febbraio, in questo caso rafforzando un promontorio sulla linea di cambio di latitudine, innescato principalmente dalla pulsazione dinamica ascrivibile al ruolo della Madden vista mirare sull’Indiano, e sostenuta dalla riflessione d’onda e dal cambio di inclinazione delle onde planetarie,che e da ritenersi parte integrante del ciclo di vita di uno SSW (displacement) nella fase di recupero. La risposta a valle si configurerebbe in una saccatura fredda su Alaska e avvezione che interesserebbe anche gli USa confermando una sequenza ripetitiva di eventi termici altalenanti che ha contraddistinto la stagione.
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Non sempre la traiettoria della MJO combacia con quella della GWO. Quando questo accade, aumentano le probabilità che il segnale nella circolazione risulti più efficace e il tasporto di energia attraverso la guida d’onda risulti efficiente nel canalizzarla in onde lunghe più persistenti.
le modalità di interferenza tropicale — Rossby e Kelvin — sono attese convergenti alla traccia della Madden a medie frequenze, esaltando la convezione sull’Indiano in fase 2‑3. C’è accordo su una magnitudo dignitosa tra ECMWF e GFS. Spie di tale magnitudo sono le anomalie di CHI 200 hPa, OLR, zonal wind, in grado di generare anomalie del flusso e innescare un treno d’onda.
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In tal frangente anche la GWO ne risente attraverso un trasporto meridionale verso i poli di momento e la generazione di una teleconnessione circumglobale di ridge alle medie latitudini e contrazione della storm track, contestuale a un rialzo e transizione attesa degli indici NAO e AO in schema inizialmente di antiblocco (terza decade).
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La tendenza positiva di AAM è ascrivibile in prima istanza all’incremento del frictional torque tropicale, in virtù di un rafforzamento degli alisei che scambiano momento dalla terra e lo immettono all’atmosfera, mentre successivamente la risposta al forcing convettivo verso l’Indonesian della circolazione eddy sul Pacifico e l’assetto barico sul plateau tibetano producono un MT+ attivo, attivando la dispersione meridionale delle Rossby e contribuendo alla trasmissione del segnale nei pacchetti di energia. Il getto accelera favorendo l’insorgenza di un PNA+ tra la prima e la seconda decade di marzo, mentre il segnale sul Nord America si riorganizza in un dipolo barico ulteriore che favorisce la risalita del GLAAM da MT+.

uando il sistema entra in una fase di alto AAM, il getto si distende e si rafforza. Un getto forte tende a favorire il wave breaking anticiclonico. Un flusso occidentale intenso crea un ambiente in cui le creste possono allungarsi verso nord‑est senza essere immediatamente tagliate dal flusso retrogrado. L’onda si inclina verso NE, la vorticità potenziale si avvolge in senso antiorario e il breaking assume la forma classica dell’anticiclone che si espande verso le alte latitudini.
In queste condizioni, la dispersione è efficiente: l’energia viaggia lontano, il wave train rimane coerente e il breaking anticiclonico diventa il modo naturale con cui il sistema scarica l’eccesso di momento. Solitamente accompagna le fasi di forte teleconnessione Pacifico‑Atlantico, quelle che permettono alle creste pacifiche di risultare convergenti al polo e persistenti.
i l tipo di breaking è la manifestazione visibile dello stato del GWO. Quando il momento aumenta, il sistema tende a produrre breaking anticiclonici; quando diminuisce, breaking ciclonici e flusso verso sud di momento. Non è una correlazione: è la stessa dinamica vista da due prospettive diverse. Il trasporto di momento riorganizza il getto; il getto riorganizza la dispersione; la dispersione determina come l’onda si inclina; l’inclinazione dell'onda determina il tipo di breaking.
L’AAM alto aumenta le probabilità di assistere a un’onda anticiclonica stabile e solida per l'accentuazione del gradiente di PV non la garamntisce .

Il lag di 10 giorni della MJO in fase 3 risulta efficace nel favorire la NAO+ e fornire l’anticiclone in Atlantico che potrebbe elevarsi in blocking europeo, come accennano gli EOF e in WR tra NAO+ e ATR bl+/- a marzo. Determinare e capire il centroide dell’HP — se troppo addossato al continente europeo o meno — è cruciale.. non si vede un chiaro segnale di anomalie negative sul Mediterraneo a marzo, ma un chiaro surplus ad est in Asia. Tuttavia, tale contesto circolatorio deporrebbe a favore di una canalizzazione migliore dell’energia delle Rossby e degli scambi meridiani di calore
L’irradiazione solare in aumento farà anche il suo lavoro, come di consueto in primavera, in risposta alla crescente energia termica e dinamica dai tropici.
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gli elementi citati aumentano le probabilità di una configurazione di blocking e di onde lunghe divergenti verso il Nord Europa, ma non garantiscono che ciò avvenga, a mio avviso non prima di marzo. Non si può dire con certezza se ci sarà un’entrata di freddo in Italia, ma su scala europea lo scenario plausibile include anche questa possibilità. Resta da capire se inizialmente prevarrà una fase da NAO+ con rapidi passaggi atlantici a “spazzolare” le Alpi, ancora in modalità multi waves, in pratica con azioni azzorriane verso nord riflesse dal getto accelerato e rapida invadenza da ovest, oppure se a marzo, verso metà mese, si presenteranno azioni meridiane con un blocking su UK e Scandinavia e flusso retrogrado; senza escludere, come accennano alcune previsioni per la prima decade, un potenziale cut-off. Si valutano le possibilità.
Un elemento che permane è una cresta tra Labrador e Groenlandia che disturberebbe il lobo canadese in rimpinguamento di vorticità. Tuttavia, nel Hovmöller si notano prese di vorticità su Terranova, solitamente propedeutiche a risposte azzorriane in Atlantico e meridionalizzazione del getto su Europa sud.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Il prezzemolo lo scarti se non ti piace. La stratosfera se la scarti, scarti anche noi. È l'unico ingrediente che, se manca, chiude il ristorante per sempre.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

È troppo duro il coccio 🤷
Il problema tecnico è che usate gli indici come variabili indipendenti, quando in realtà sono correlazioni statistiche. Un indice non 'causa' il tempo, lo descrive. Se la configurazione dei blocchi in troposfera non è pronta a ricevere il segnale dall'alto, puoi avere anche una stratosfera a pezzi, ma nel Mediterraneo continuerai a grigliare al sole. Il contesto non è un contorno, è il piatto principale; gli indici sono solo condimenti che spesso non arrivano nemmeno a tavola.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

Neanche all'asilo,ma chi ve lo fa fare? :D

Le alte pressioni non di formano solo grazie alla stratosfera
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

Rio potresti anche scrivere senza farti condizionare,lascia perdere

Potremmo iniziare a descrivere cosa farà questa settimana senza aspettare fasi gelide a 3000 ore
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

gandalf il bianco ha scritto: sab feb 07, 2026 7:28 am Buongiorno
Fase umida atlantica che ci accompagnerà per almeno un altra settimana intervallati da fasi prefrontali piu asciutte e altre da sistemi perturbati ,raggiungendo il culmine verso la metà del mese con un entrata forse piu decisa per un rapido passaggio piu freddo di un mix diaria polare marittima con aria artica, temperature che caleranno con annesse precipitazioni che potranno risultare nevose lungo la fascia appenninica a quote di bassa montagna

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Questo credo sia l apice per un cambiamento di una fase seguente piu asciutta, vpt che si contrae e si ricompatta , nel frattempo nel mediterraneo occidentale prende corpo l ipotesi di una fase anticiclonica dopo un mese di continue entrate di perturbazioni atlantiche

Riporto un mio intervento effettuato 3 giorni fa

Ciao ciao
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

gandalf il bianco ha scritto: lun feb 09, 2026 10:47 am Neanche all'asilo,ma chi ve lo fa fare? :D

Le alte pressioni non di formano solo grazie alla stratosfera

Infatti forse è proprio un bambino e io che gli vado dietro 🤦🏻

Vabbè ma ora voglio risponderti! 😆😆

Esatto, la stratosfera è solo uno degli attori. La maggior parte degli anticicloni nasce da dinamiche interne alla troposfera, come la compressione dell'aria che scende dall'alto o il raffreddamento intenso del suolo. La stratosfera agisce più che altro come un 'coperchio' o un modulatore che può influenzare la traiettoria di queste figure, ma non ne è l'unica madre.

Si racconta sempre.

Ci leggiamo dopo 👋🏻👋🏻

(devo risponde a @Gabry, che papiro 🙄.)


.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da leo55 »

Scusate, ma Gabriele dove ricopia e incolla i papiri in quale sito? :roll:
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da leo55 »

Rio ha scritto: lun feb 09, 2026 9:38 am Il prezzemolo lo scarti se non ti piace. La stratosfera se la scarti, scarti anche noi. È l'unico ingrediente che, se manca, chiude il ristorante per sempre.
...A proposito di prezzemolo,alla fine è meglio aprire un ristorante che perdersi a rispondere qui dentro... :P
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Vedolaneve »

Boh sinceramente non ci capisco più ..😀

Gsf ufficiale il più avaro dei tre gm in termini di termiche

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Per ec rimane concreta la passata nevosa a quote collinari su app centro sett

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Vedolaneve
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Vedolaneve »

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Difficile per le
Mie zone avere il giusto timing termiche / precipitazioni per la neve a quote molto basse .

Per la terza decade indici o meno le ens a fine aggiornameti iniziano a intravedere una sorta di blocco atlantico per gli effetti dobbiamo aspettare il determinismo
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Daniele91
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Daniele91 »

Vedolaneve ha scritto: lun feb 09, 2026 11:24 am Immagine

Difficile per le
Mie zone avere il giusto timing termiche / precipitazioni per la neve a quote molto basse .

Per la terza decade indici o meno le ens a fine aggiornameti iniziano a intravedere una sorta di blocco atlantico per gli effetti dobbiamo aspettare il determinismo
Bello lo spago che scende a -15 gradi 😂
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Gabriele_2021 »

leo55 ha scritto: lun feb 09, 2026 11:06 am Scusate, ma Gabriele dove ricopia e incolla i papiri in quale sito? :roll:
ciao non ricopio ma prendo spunto da paper scientifici
solo la prima parte da 3 meteo sulla spagna
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