FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
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incercadisaggezza
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Da inesperto chiedo: ma in tutte queste elaborazioni dati e prospettive non dovrebbero intervenire anche i meteorologi del sito per dire la loro da persone competenti e preparate (intendo intervenire nelle discussioni e non solo con articoli di prima pagina)?
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
..Rio si è molto bravo,d altronde anche tu.Anche se il cosidetto ''rintanato''Gabriele_2021 ha scritto: ↑dom feb 08, 2026 5:45 pmCiao e scusami Rio,
non ci vedo nulla di male se pubblichi anche quanto scritto sul web,
rimani e comunque un bravo analista.
Buona domenica
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
...Ma di chi parli? Se pensi che i meteorologi di questo sito intervengono qui ,hai sbagliato credoincercadisaggezza ha scritto: ↑dom feb 08, 2026 8:43 pm Da inesperto chiedo: ma in tutte queste elaborazioni dati e prospettive non dovrebbero intervenire anche i meteorologi del sito per dire la loro da persone competenti e preparate (intendo intervenire nelle discussioni e non solo con articoli di prima pagina)?
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Argonnerwald
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Forum allo sbando, la frustrazione regna sovrana
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vignaiolo
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Si tratta di buone possibilità di ondate di freddo x l'italia?
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Vigna, al solito la risposta è nella premessa: stiamo adocchiando movimenti a oltre 240 ore, ergo...
L'unica cosa che possiamo dire è che ci sarà un graduale reset, planetario, a partire dal Pacifico con effetto a cascata.
Insomma, che piaccia più a qualcuno e meno ad altri, dal 16 Febbraio abbandoneremo questo fiume oceanico (che da teso e basso si farà più a scivolo tra 12 e 15 con un finale a strappo=cut-off forse), passando poi, probabilmente, attraverso un'interfase di promontorio mobile tra 16 e 18.
E poi vedremo se quei movimenti di "pulizia" in Atlantico daranno la stura ad un ATR proficuo (ecco perché sulla 2' decade ho sempre scritto che l'ATR era solo embrionale, in aborto; sul poi invece... chissà).
Come "post scriptum" ricordo quanti, nel tempo, se ne sono buttati là di scenari ideali mai realizzatisi affidandosi o solo a carte lontanissime di singole corse o all'interpretazione raffazzonata di segnali complessi.
L'unica cosa che possiamo dire è che ci sarà un graduale reset, planetario, a partire dal Pacifico con effetto a cascata.
Insomma, che piaccia più a qualcuno e meno ad altri, dal 16 Febbraio abbandoneremo questo fiume oceanico (che da teso e basso si farà più a scivolo tra 12 e 15 con un finale a strappo=cut-off forse), passando poi, probabilmente, attraverso un'interfase di promontorio mobile tra 16 e 18.
E poi vedremo se quei movimenti di "pulizia" in Atlantico daranno la stura ad un ATR proficuo (ecco perché sulla 2' decade ho sempre scritto che l'ATR era solo embrionale, in aborto; sul poi invece... chissà).
Come "post scriptum" ricordo quanti, nel tempo, se ne sono buttati là di scenari ideali mai realizzatisi affidandosi o solo a carte lontanissime di singole corse o all'interpretazione raffazzonata di segnali complessi.
Ultima modifica di CLEMENZA il dom feb 08, 2026 10:50 pm, modificato 2 volte in totale.
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Il quadro che delinei è teoricamente coerente, ma il nodo resta la velocità del getto in uscita dal comparto canadese. Se la 'frustata' atlantica che citi è troppo energica, rischia di stirare l'onda dell'ATR prima che riesca a verticalizzare davvero. Senza un vero 'high latitude blocking' (un blocco ad alte latitudini) stabile, il rischio è che quella della terza decade resti un'ondulazione sterile o un semplice 'passaggio' veloce che spancia subito in Adriatico. Tu come vedi il supporto stratosferico a questa dinamica? Perché senza quello, l'ATR rischia di essere un gigante dai piedi d'argilla.CLEMENZA ha scritto: ↑dom feb 08, 2026 8:28 pm Strana carenza di interventi ora che si profuma o diciamo vagamente si abbozza un ritorno dopo tempo immemore dell'ATR.
Non sinonimo di articata in casa, ma di ondulazione pronunciata sì e non con fase oceanica. Il tutto rientrebbe in quella risalita di momento angolare e "global wind oscillation" evidenziata da Picchio nell'altra stanza.
PNA in calo: la "frustata" potrebbe agevolare il ponte atlantico.
Sottinteso che qui stiamo parlando di cose lontane, di 3' decade.
Prima mettiamoci la possibilità di un promontorio mobile tra 16 e 18.
Ancor prima e più a portata tutto ciò che abbiamo più volte ripetuto sulla fase oceanica a scivolo/strappo.
Si racconta
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Che dirti, Rio. Umilmente mi metto nell'angolino.
Sulla stratosfera non ho più accennato granché in questi giorni, ma vedo la solita "manfrina" del segnale di forte disturbo ma senza uniforme propagazione verso il basso e non reale inversione a 10hpa. Insomma, mancano il vero coupling e il NAM discendente senza intoppi.
Però con ciò non voglio significare che la troposfera, "motu proprio" (quindi MJO, AAM, GWO, PNA e quant'altro) non possa resettarsi in maniera un po' più soddisfacente.
Se nei prossimi giorni vedessimo segnali più chiari ANCHE in stratosfera, il "volano rompi-vincoli" che essa rappresenta potrebbe dare quella spintarella in più.
Che poi sull'ATR desaparecido ho speso non poche parole negli ultimi tempi. Ora ho solo acceso una fiammella.
Sulla stratosfera non ho più accennato granché in questi giorni, ma vedo la solita "manfrina" del segnale di forte disturbo ma senza uniforme propagazione verso il basso e non reale inversione a 10hpa. Insomma, mancano il vero coupling e il NAM discendente senza intoppi.
Però con ciò non voglio significare che la troposfera, "motu proprio" (quindi MJO, AAM, GWO, PNA e quant'altro) non possa resettarsi in maniera un po' più soddisfacente.
Se nei prossimi giorni vedessimo segnali più chiari ANCHE in stratosfera, il "volano rompi-vincoli" che essa rappresenta potrebbe dare quella spintarella in più.
Che poi sull'ATR desaparecido ho speso non poche parole negli ultimi tempi. Ora ho solo acceso una fiammella.
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Analisi condivisibile, ma c'è un grosso 'però'. Affidarsi al motu proprio della troposfera con un getto atlantico così sparato è un azzardo statistico.CLEMENZA ha scritto: ↑dom feb 08, 2026 11:00 pm Che dirti, Rio. Umilmente mi metto nell'angolino.
Sulla stratosfera non ho più accennato granché in questi giorni, ma vedo la solita "manfrina" del segnale di forte disturbo ma senza uniforme propagazione verso il basso e non reale inversione a 10hpa. Insomma, mancano il vero coupling e il NAM discendente senza intoppi.
Però con ciò non voglio significare che la troposfera, "motu proprio" (quindi MJO, AAM, GWO, PNA e quant'altro) non possa resettarsi in maniera un po' più soddisfacente.
Se nei prossimi giorni vedessimo segnali più chiari ANCHE in stratosfera, il "volano rompi-vincoli" che essa rappresenta potrebbe dare quella spintarella in più.
Che poi sull'ATR desaparecido ho speso non poche parole negli ultimi tempi. Ora ho solo acceso una fiammella.
Senza il coupling (il collegamento) con la stratosfera, i segnali di MJO e AAM tendono a tradursi in onde corte e veloci. Il rischio concreto è che l'ATR (il ponte) non abbia il tempo di strutturarsi e venga 'asfaltato' dal flusso zonale prima ancora di attirare aria fredda verso di noi. In pratica, rischiamo di vedere un cambio di scenario sui modelli che però, man mano che ci avviciniamo alla data, si sposta sempre più a est o evapora del tutto.
Insomma, senza il supporto dell'alto, la troposfera è come un'auto con tanta benzina ma senza volante: va forte, ma non sappiamo dove finisce.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Salve Forum...Salve ragazzi...
Mettetevi comodi, ormai ci siamo...il determinismo sta per sentenziare.
Due le prossime mosse : Primavera in arrivo, oppure l'impensabile ...
Non intravedo via di mezzo.
Questa la carta su cui mi baso....x l'impensabile.

Ulisse si congeda con un abbraccio a tutti....ci riaggiorniamo presto.
Notte!
Mettetevi comodi, ormai ci siamo...il determinismo sta per sentenziare.
Due le prossime mosse : Primavera in arrivo, oppure l'impensabile ...
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Sembra che la situazione possa essere migliore del previsto, nel frattempo ci becchiamo un'altra settimana di pioggia e clima invernale. Poi finalmente si vede qualcosa in terza decade. Mi preoccupa solo una possibile beffa: la sinottica da atr riesce ma con termiche scarse. Vedremo, a domani.
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Gabriele_2021
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
ottima osservazione rioRio ha scritto: ↑dom feb 08, 2026 11:12 pmAnalisi condivisibile, ma c'è un grosso 'però'. Affidarsi al motu proprio della troposfera con un getto atlantico così sparato è un azzardo statistico.CLEMENZA ha scritto: ↑dom feb 08, 2026 11:00 pm Che dirti, Rio. Umilmente mi metto nell'angolino.
Sulla stratosfera non ho più accennato granché in questi giorni, ma vedo la solita "manfrina" del segnale di forte disturbo ma senza uniforme propagazione verso il basso e non reale inversione a 10hpa. Insomma, mancano il vero coupling e il NAM discendente senza intoppi.
Però con ciò non voglio significare che la troposfera, "motu proprio" (quindi MJO, AAM, GWO, PNA e quant'altro) non possa resettarsi in maniera un po' più soddisfacente.
Se nei prossimi giorni vedessimo segnali più chiari ANCHE in stratosfera, il "volano rompi-vincoli" che essa rappresenta potrebbe dare quella spintarella in più.
Che poi sull'ATR desaparecido ho speso non poche parole negli ultimi tempi. Ora ho solo acceso una fiammella.
Senza il coupling (il collegamento) con la stratosfera, i segnali di MJO e AAM tendono a tradursi in onde corte e veloci. Il rischio concreto è che l'ATR (il ponte) non abbia il tempo di strutturarsi e venga 'asfaltato' dal flusso zonale prima ancora di attirare aria fredda verso di noi. In pratica, rischiamo di vedere un cambio di scenario sui modelli che però, man mano che ci avviciniamo alla data, si sposta sempre più a est o evapora del tutto.
Insomma, senza il supporto dell'alto, la troposfera è come un'auto con tanta benzina ma senza volante: va forte, ma non sappiamo dove finisce.
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potrebbe favorire anche cutoff l'adccelerazione zonale
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Vedolaneve
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Sarà il 3 o 4 run che i gm ( over 240 h) mostrano una sorta di blocco atlantico .
Terza decade che potrebbe essere diversa e finalmente di stampo invernale .
Sempre sperando che la radice di innesco sia tra Atlantico e iberica e non sotto i nostri piedi .
Vedremo
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Gabriele_2021 ha scritto: ↑dom feb 08, 2026 11:37 pmottima osservazione rioRio ha scritto: ↑dom feb 08, 2026 11:12 pmAnalisi condivisibile, ma c'è un grosso 'però'. Affidarsi al motu proprio della troposfera con un getto atlantico così sparato è un azzardo statistico.CLEMENZA ha scritto: ↑dom feb 08, 2026 11:00 pm Che dirti, Rio. Umilmente mi metto nell'angolino.
Sulla stratosfera non ho più accennato granché in questi giorni, ma vedo la solita "manfrina" del segnale di forte disturbo ma senza uniforme propagazione verso il basso e non reale inversione a 10hpa. Insomma, mancano il vero coupling e il NAM discendente senza intoppi.
Però con ciò non voglio significare che la troposfera, "motu proprio" (quindi MJO, AAM, GWO, PNA e quant'altro) non possa resettarsi in maniera un po' più soddisfacente.
Se nei prossimi giorni vedessimo segnali più chiari ANCHE in stratosfera, il "volano rompi-vincoli" che essa rappresenta potrebbe dare quella spintarella in più.
Che poi sull'ATR desaparecido ho speso non poche parole negli ultimi tempi. Ora ho solo acceso una fiammella.
Senza il coupling (il collegamento) con la stratosfera, i segnali di MJO e AAM tendono a tradursi in onde corte e veloci. Il rischio concreto è che l'ATR (il ponte) non abbia il tempo di strutturarsi e venga 'asfaltato' dal flusso zonale prima ancora di attirare aria fredda verso di noi. In pratica, rischiamo di vedere un cambio di scenario sui modelli che però, man mano che ci avviciniamo alla data, si sposta sempre più a est o evapora del tutto.
Insomma, senza il supporto dell'alto, la troposfera è come un'auto con tanta benzina ma senza volante: va forte, ma non sappiamo dove finisce.
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potrebbe favorire anche cutoff l'adccelerazione zonale
Il cutoff è un'ipotesi affascinante, ma a questo punto la domanda è d'obbligo: dove lo piazzi?
Perché con una zonale così tesa, la differenza tra un cutoff che finisce nel deserto libico e uno che aggancia il Mediterraneo centrale è una questione di pochi chilometri nel punto di 'strappo'. Senza contare che, statisticamente, con un getto così forte i cutoff tendono a essere molto mobili e poco profondi (i cosiddetti 'proiettili vaganti').
Non credi che il rischio sia quello di vedere l'ennesima 'entrata alta' che poi scivola via verso i Balcani o la Grecia, lasciando noi sotto l'ombra pluviometrica delle Alpi?
Si racconta
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