...Più che un colpo di coda,ci vuole un colpo di c...memorabile.Anche se rari ma ci sono stati mesi di Marzo molto freddi e nevosiRio ha scritto: ↑gio feb 05, 2026 5:08 pmCLEMENZA ha scritto: ↑gio feb 05, 2026 4:44 pmIo attenderei comunque. Diciamo che siamo in fase di pre-condizionamento.Rio ha scritto: ↑gio feb 05, 2026 4:00 pm
Vero, il 'parto' si dilata, ma non confonderei la latenza con il fallimento. Un riaccorpamento temporaneo delle vorticità è fisiologico, ma avviene su un vortice che ha già subito un travaso di calore imponente.
Più che nuovi attacchi massivi, ora conta la capacità di risonanza: con un Vortice Polare così 'stropicciato' in alto, anche attacchi d'onda di moderata entità possono risultare letali, poiché trovano meno resistenza (basso momento zonale). Il rialzo della storm track potrebbe essere solo il classico 'respiro' del sistema prima del touchdown del segnale in troposfera. La statistica degli eventi Major ci dice che è proprio in queste fasi di apparente stanca che si preparano le dinamiche di blocco più durature. Insomma, il 'lag' non è un vuoto, è tempo guadagnato dal disturbo per sedimentare."
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È proprio sulla certificazione di un evento Major che nutro dubbi.
La soglia del -3 è stata toccata intorno al 20 Gennaio. Praticamente siamo entrati in marcata AO negativa da allora e fino al 20 Febbraio almeno vi rimarremo.
È da lì che valuto quel fisiologico riaccorpamento (ecc.): temporaneo rimbalzo? Ma sostanzialmente saremmo arrivati alle porte di Marzo.
PS: poi accada quel che accada io accetto ogni tipo di atmosfera. Se seguo le carte è puramente per curiosità e ampliamento del mio bagaglio. Non una vera e propria passione ma un argomento che mi interessa approfondire. Purtroppo io nasco grammatico e un certo spirito critico positivo, di livello profondo, mi è pregiudicato. È per questo che cerco di cogliere spunti da chi è palesemente più preparato.
Il punto è proprio questo: un'AO negativa così marcata e persistente (un mese intero!) suggerisce che la troposfera non sta affatto aspettando la stratosfera, ma sta già lavorando ai fianchi il Vortice.
Se il NAM ha bucato il -3 a fine gennaio, il 'lag' canonico ci porta dritti alla fine di febbraio per il momento di massima frizione. Più che un fisiologico riaccorpamento, a quel punto parlerei di un Vortice che arriva al capolinea stremato. Se l'evento 'Major' venisse certificato tardi, non sarebbe un evento nullo, ma si trasformerebbe in un Final Warming anticipato. E sappiamo bene che quando il VPS (Vortice Polare Stratosferico) capitola definitivamente a fine inverno, gli scambi meridiani diventano estremi proprio perché viene meno il 'perno' centrale. Marzo potrebbe non essere la fine, ma il conto da pagare per tutto il pre-condizionamento di gennaio/febbraio.
Ora ti faccio io il PS:
Dopotutto, preferiresti un Vortice compatto che ci traghetta piatti verso la primavera, o questo caos che tiene aperta la porta a un colpo di coda memorabile proprio mentre tutti pensano che sia finita?
Ciao
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Conferme da metà mese per possibili maggiori ondulazioni e meridianizzazione del getto, attacchiamoci a questo magari un colpo di c. può regalare qualche scampolo invernale entro fine mese, altro non si può sperare.
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
CLEMENZA ha scritto: ↑gio feb 05, 2026 5:18 pm Sostanzialmente stiamo dicendo la stessa cosa, Rio.
Io, per me, non nutro aspettative o desideri di alcun tipo. Suonerà strano a dirsi in un ambiente simile, ma è così.![]()
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Per altri non saprei se un inverno crudo a stagione ormai avanzata o ai titoli di coda sarebbe ben accetto. Comunque sia, vedremo a tempo debito e tutto si metterà agli archivi.
Tranquillo @clemenza.
Siamo qui per confrontarci, ognuno con la propria visione. Giusta o sbagliata che sia, come hai detto tu, sarà il tempo a dare le risposte.
Nel frattempo si discute alla pari, anche se qualcuno sembra vittima di un complesso di onnipotenza, convinto di avere la verità in tasca su tutto. Continuare a sparlare a destra e a manca nel thread — contro chiunque, dentro o fuori dal forum — ha stancato. Direi che può bastare.
(Dargli del "poverino" è quasi un complimento, visto che lui punta sempre a sentirsi il migliore).
Comunque, sono piccolezze. Si va avanti lo stesso. (Fine OT)
Che mi tocca fare!
.
Ultima modifica di Rio il gio feb 05, 2026 6:40 pm, modificato 2 volte in totale.
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Vero @leo55 
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
..Finalmente la svolta tanto attesa...-
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Per sabato ritengo probabile lo sviluppo dei primi rovesci marzolini qua e là, a macchia di leopardo. In anticipo sui tempi.
Dalle mie parti, già questa sera segnalati rovesci e acquazzoni in zona Malpensa.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Buonasera.
Gli aggiornamenti serali quotidiani confermano un progressivo cambio di velocità di fase delle onde di Rossby in sede euro‑atlantica. L’Europa meridionale risentirà di un rialzo della cresta subtropicale, mentre sull’Atlantico la circolazione rimarrà dinamica.
In virtù di tale configurazione aumentano ulteriormente le probabilità di assistere a un finale di stagione invernale caratterizzato da fioriture precoci (piante da frutto, mimose, margherite nei prati), con temperature sopra la media in un contesto più secco.
Prima di questo possibile cambio, proseguirà una fase prettamente atlantica anche la prossima settimana, con un continuo via vai di perturbazioni dirette verso il Mediterraneo. Tale dinamica rispecchia, in parte, quanto sta accadendo negli Stati Uniti, dove fiumi atmosferici carichi di umidità oceanica raggiungono le aree continentali scaricando precipitazioni abbondanti, superiori alla media climatologica. Gli atmospheric rivers, provenienti dalle latitudini tropicali, trasportano grandi quantità di calore latente che riscaldano l’atmosfera, mantenendo un clima molto mite su gran parte del Nord America, soprattutto la prossima settimana. Il freddo rimane invece confinato tra Penisola Scandinava e Siberia.
Verso il finale della seconda decade appare un segnale di Calo Delle velocità zonali in troposfera questo farebbe presupporre alla possibilità aperta di scambi meridiani ma nulla ci dice sulla disposizione dei centi motore del tempo a cui possiamo fare affidamento probabilisticamente alle settimanali che li mostrano una maggiore tendenza di saccature verso l'est Europa lambire marginalmente la nostra penisola
Il contesto circolatorio della terza decade del mese, secondo i modelli, risulterebbe condizionato da quanto descritto: un ripristino di una circolazione prevalentemente zonale, con trasporto di momento dai Tropici verso le medie latitudini e un contestuale rafforzamento delle anticicloni subtropicali, coerente con lo stage 2–3 della Global Wind Oscillation.
Nel frattempo la Madden–Julian Oscillation si muove verso il settotore indiano io, anche se i modelli mostrano discrepanze sulla magnitudo: alcuni la mantengono debole (dentro il cerchio), altri evidenziano un segnale più marcato. Sarà necessario attendere ancora qualche giorno affinché i centri di calcolo trovino una convergenza, soprattutto riguardo alle interferenze costruttive o distruttive delle onde ad alta frequenza (Kelvin e Rossby), in grado di esaltare o sopprimere il segnale convettivo
Appare ormai abbastanza confermata l’evoluzione del disturbo stratosferico con displacement verso il settore euro‑siberiano: GFS ed ECMWF sono concordi nel ritenere improbabile un’inversione dei venti zonali. Si tratterebbe quindi di un displacement minore attorno alla metà di febbraio, riconoscibile anche dai classici filamenti di vorticità potenziale che si spostano verso il settore canadese e si mescolano nel flusso stratosferico, una firma tipica degli eventi di dislocamento.
Tale dinamica potrebbe influire sulla circolazione troposferica nel mese di marzo, quando – a distanza di circa un mese – si potrebbe assistere a una nuova migrazione di gpti elevati verso le alte latitudini, con possibile calo degli indici. L’entità del fenomeno resta comunque da valutare se in un'onda lunga divergente verso la Scandinavia e Regno Unito verso il 15
Gli aggiornamenti serali quotidiani confermano un progressivo cambio di velocità di fase delle onde di Rossby in sede euro‑atlantica. L’Europa meridionale risentirà di un rialzo della cresta subtropicale, mentre sull’Atlantico la circolazione rimarrà dinamica.
In virtù di tale configurazione aumentano ulteriormente le probabilità di assistere a un finale di stagione invernale caratterizzato da fioriture precoci (piante da frutto, mimose, margherite nei prati), con temperature sopra la media in un contesto più secco.
Prima di questo possibile cambio, proseguirà una fase prettamente atlantica anche la prossima settimana, con un continuo via vai di perturbazioni dirette verso il Mediterraneo. Tale dinamica rispecchia, in parte, quanto sta accadendo negli Stati Uniti, dove fiumi atmosferici carichi di umidità oceanica raggiungono le aree continentali scaricando precipitazioni abbondanti, superiori alla media climatologica. Gli atmospheric rivers, provenienti dalle latitudini tropicali, trasportano grandi quantità di calore latente che riscaldano l’atmosfera, mantenendo un clima molto mite su gran parte del Nord America, soprattutto la prossima settimana. Il freddo rimane invece confinato tra Penisola Scandinava e Siberia.
Verso il finale della seconda decade appare un segnale di Calo Delle velocità zonali in troposfera questo farebbe presupporre alla possibilità aperta di scambi meridiani ma nulla ci dice sulla disposizione dei centi motore del tempo a cui possiamo fare affidamento probabilisticamente alle settimanali che li mostrano una maggiore tendenza di saccature verso l'est Europa lambire marginalmente la nostra penisola
Il contesto circolatorio della terza decade del mese, secondo i modelli, risulterebbe condizionato da quanto descritto: un ripristino di una circolazione prevalentemente zonale, con trasporto di momento dai Tropici verso le medie latitudini e un contestuale rafforzamento delle anticicloni subtropicali, coerente con lo stage 2–3 della Global Wind Oscillation.
Nel frattempo la Madden–Julian Oscillation si muove verso il settotore indiano io, anche se i modelli mostrano discrepanze sulla magnitudo: alcuni la mantengono debole (dentro il cerchio), altri evidenziano un segnale più marcato. Sarà necessario attendere ancora qualche giorno affinché i centri di calcolo trovino una convergenza, soprattutto riguardo alle interferenze costruttive o distruttive delle onde ad alta frequenza (Kelvin e Rossby), in grado di esaltare o sopprimere il segnale convettivo
Appare ormai abbastanza confermata l’evoluzione del disturbo stratosferico con displacement verso il settore euro‑siberiano: GFS ed ECMWF sono concordi nel ritenere improbabile un’inversione dei venti zonali. Si tratterebbe quindi di un displacement minore attorno alla metà di febbraio, riconoscibile anche dai classici filamenti di vorticità potenziale che si spostano verso il settore canadese e si mescolano nel flusso stratosferico, una firma tipica degli eventi di dislocamento.
Tale dinamica potrebbe influire sulla circolazione troposferica nel mese di marzo, quando – a distanza di circa un mese – si potrebbe assistere a una nuova migrazione di gpti elevati verso le alte latitudini, con possibile calo degli indici. L’entità del fenomeno resta comunque da valutare se in un'onda lunga divergente verso la Scandinavia e Regno Unito verso il 15
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Da metà mese affondo artico in discesa?
Occhio agli aggiornamenti nei prossimi giorni...io ci credo
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Vediamo se dopo metà mese può scapparci qualcosa di invernale.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Le view intravedono qualcosa. Seppur il nostro paese non sembri il diretto interessato non escludo qualche strappo artico invernalemagiadellaneve ha scritto: ↑gio feb 05, 2026 10:07 pm Da metà mese affondo artico in discesa?
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Ciao geloGELOSIBERIANO ha scritto: ↑gio feb 05, 2026 10:12 pmLe view intravedono qualcosa. Seppur il nostro paese non sembri il diretto interessato non escludo qualche strappo artico invernalemagiadellaneve ha scritto: ↑gio feb 05, 2026 10:07 pm Da metà mese affondo artico in discesa?
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Settimanali EC decisamente migliorate da ieri ...ens EC confermano attorno a metà mese...occhio ai prossimi aggiornamenti
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Non sono supportate da gfs e Gem.....perciò vi invito a non farvi illusionimagiadellaneve ha scritto: ↑gio feb 05, 2026 10:26 pmCiao geloGELOSIBERIANO ha scritto: ↑gio feb 05, 2026 10:12 pmLe view intravedono qualcosa. Seppur il nostro paese non sembri il diretto interessato non escludo qualche strappo artico invernalemagiadellaneve ha scritto: ↑gio feb 05, 2026 10:07 pm Da metà mese affondo artico in discesa?
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Settimanali EC decisamente migliorate da ieri ...ens EC confermano attorno a metà mese...occhio ai prossimi aggiornamenti
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Quoto ogni virgola RIO oltre all’immensa stima che nutro nei tuoi confronti.Rio ha scritto: ↑gio feb 05, 2026 6:09 pmCLEMENZA ha scritto: ↑gio feb 05, 2026 5:18 pm Sostanzialmente stiamo dicendo la stessa cosa, Rio.
Io, per me, non nutro aspettative o desideri di alcun tipo. Suonerà strano a dirsi in un ambiente simile, ma è così.![]()
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Per altri non saprei se un inverno crudo a stagione ormai avanzata o ai titoli di coda sarebbe ben accetto. Comunque sia, vedremo a tempo debito e tutto si metterà agli archivi.
Tranquillo @clemenza.
Siamo qui per confrontarci, ognuno con la propria visione. Giusta o sbagliata che sia, come hai detto tu, sarà il tempo a dare le risposte.
Nel frattempo si discute alla pari, anche se qualcuno sembra vittima di un complesso di onnipotenza, convinto di avere la verità in tasca su tutto. Continuare a sparlare a destra e a manca nel thread — contro chiunque, dentro o fuori dal forum — ha stancato. Direi che può bastare.
(Dargli del "poverino" è quasi un complimento, visto che lui punta sempre a sentirsi il migliore).
Comunque, sono piccolezze. Si va avanti lo stesso. (Fine OT)
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A tempo debito si scioglierà anche lui come neve al sole senza lasciar traccia di sé e dei suoi riscaldamenti…..


