FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Rio
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Ora focalizziamoci nei dettagli generali :

Iniziamo dalla mia regione (Puglia), le condizioni attuali indicano pioggia leggera con una temperatura di 11°C (percepita 7°C) e venti da sud a 17 mph.
​Per quanto riguarda i prossimi giorni e la metà di febbraio, ecco i punti chiave:
​Puglia (Focus Locale): Per il resto della settimana non è prevista neve. Domani, 5 febbraio, sarà nuvoloso con pioggia leggera notturna e massime di 13°C. Le temperature saliranno fino a 16°C venerdì, per poi calare gradualmente fino a 11°C verso il 14 febbraio, con piogge persistenti ma senza nevicate previste a quote basse.
​Settimana 10-15 Febbraio: Le tendenze confermano l'arrivo di aria polare che scivolerà dai Balcani verso il versante adriatico. Questo porterà nevicate sull'Appennino abruzzese, molisano e pugliese, ma principalmente a quote montane.
Passiamo alla Pianura Padana (Nord): Dopo le nevicate registrate tra il 2 e il 3 febbraio (Piemonte e Lombardia), il Nord vivrà una fase più asciutta ma fredda. Nuovi impulsi instabili nella seconda metà del mese potrebbero riportare la neve a quote molto basse, ma l'attendibilità cala oltre i 7-10 giorni.
​Alpi e Dolomiti: Condizioni ottime con accumuli significativi (30-40 cm sopra i 1500m) previsti già in questi giorni e ricarichi costanti per metà mese.
​In sintesi, mentre il Nord e le Alpi vedranno neve, la Puglia resterà in un contesto piovoso e ventoso, con il freddo "vero" che potrebbe farsi sentire sul versante adriatico solo dopo il 12 febbraio.

👋🏻👋🏻


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Rio
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Manuel_03 ha scritto: mer feb 04, 2026 7:07 pm Immagine

Split o non split in generale non c'è più il vp praticamente
Hp polare, aria fredda a zonzo!

A risentirci @manuel 👋🏻👋🏻
Snow76
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Snow76 »

Manuel_03 ha scritto: mer feb 04, 2026 7:07 pm Immagine

Split o non split in generale non c'è più il vp praticamente
Final Warming?
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da andreag_nivofilo »

Purtroppo il meccanismo s'è inceppato, non è possibile che il freddo, anche minimo, non arrivi quasi mai nel mediterraneo...
andreag_nivofilo
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da andreag_nivofilo »

Ormai anche l'aria polare (specie la marittima) è 'meno fredda' di un tempo...diversamente non si spiega il perchè i minimi previsti in scivolo sul mediterraneo non producano termiche decenti..solo autunno perenne! Che rabbia
Manuel_03
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Manuel_03 »

Rio ha scritto: mer feb 04, 2026 7:09 pm
Manuel_03 ha scritto: mer feb 04, 2026 7:07 pm Immagine

Split o non split in generale non c'è più il vp praticamente
Hp polare, aria fredda a zonzo!

A risentirci @manuel 👋🏻👋🏻
Penso sia una configurazione veramente penosa arriva nulla verso l'Italia
Manuel da Torino
Manuel_03
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Manuel_03 »

Snow76 ha scritto: mer feb 04, 2026 7:38 pm
Manuel_03 ha scritto: mer feb 04, 2026 7:07 pm Immagine

Split o non split in generale non c'è più il vp praticamente
Final Warming?
Da quanto è messo male il vp sembra ahah
Manuel da Torino
Gabriele_2021
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Gabriele_2021 »

Manuel_03 ha scritto: mer feb 04, 2026 7:07 pm Immagine

Split o non split in generale non c'è più il vp praticamente
Non è corretto Manuel guardare le mappe delle temperature a quell'altezza meglio controllare i valori di geopotenziale a 10 hpa in quanto mostrano realmente la presenza o meno del vortice polare
simulazioni modellistiche propendono maggiormente per un disassamento e coricamento verso il settore euro siberiano nessuno split ed è anche molto improbabile un'inversione dei venti zonali
Passioneneve
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Passioneneve »

andreag_nivofilo ha scritto: mer feb 04, 2026 7:57 pm Ormai anche l'aria polare (specie la marittima) è 'meno fredda' di un tempo...diversamente non si spiega il perchè i minimi previsti in scivolo sul mediterraneo non producano termiche decenti..solo autunno perenne! Che rabbia
Comunque oggi a Genova sul mare la temperatura ha oscillato tra i 4 e 7 gradi, e a mezz'ora di auto nevicava abbondantemente. Questo in autunno non succede
Gabriele_2021
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Gabriele_2021 »

Rio ha scritto: mer feb 04, 2026 6:55 pm Guardiamo cosa ci mostrano lassù oggi queste due fig.

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Facciamo un piccolo escursus! (per non farci mancare niente)


Attualmente, il Vortice Polare non è nella sua forma classica "circolare" e compatta sopra il Polo Nord, ma appare "stretched" (allungato). Questa configurazione indica una forte destabilizzazione della struttura stratosferica:
​Stretching del Vortice: Invece di trattenere l'aria gelida nell'Artico, il vortice si sta allungando come un elastico, permettendo a masse d'aria polare di scivolare verso sud.
​Dominanza Europea: A differenza di molti episodi passati dove il freddo si è concentrato sul Nord America, i modelli attuali mostrano che il lobo più dominante e attivo si sta posizionando sopra l'Europa e l'Eurasia.

Come accennato ieri sera, le previsioni per la seconda decade del mese indicano un evento critico, potenzialmente un Sudden Stratospheric Warming (SSW) o riscaldamento stratosferico improvviso.

Ripasso... Pour parler

​Collasso o Split: Il vortice potrebbe subire una rottura definitiva (split) intorno al 10-15 febbraio.
​Spostamento del Lobo Principale: Mentre il Nord America potrebbe sperimentare condizioni più variabili o addirittura miti in alcuni settori orientali, il "nucleo" del gelo sembra puntare con decisione verso il continente europeo.
​Effetti al Suolo: Questo posizionamento favorisce l'apertura della "porta del freddo" per l'Europa centro-settentrionale e, a seconda dell'inclinazione dell'asse del vortice, potenzialmente anche per il Mediterraneo nella seconda metà del mese.

In sintesi
​Il Vortice Polare è in crisi profonda. Il fatto che il lobo principale sia previsto sull'Europa suggerisce che il nostro continente sarà il bersaglio primario delle correnti artiche nelle prossime settimane, lasciando il Nord America in una posizione relativamente meno esposta rispetto ai classici "vortex outbreaks" degli anni scorsi.

Si racconta sempre e comunque :mrgreen: 👋🏻👋🏻


.
Rio,
il fatto che il vortice polare stratosferico si stia posizionando sopra l’Eurasia non ha alcuna connessione diretta con un eventuale forcing troposferico”. La troposfera è modulata da un insieme molto ampio di variabili che in stratosfera semplicemente non esistono: dalle dinamiche tropicali all’orografia emisferica, fino alle interazioni terra‑mare.
Per questo motivo, da tale configurazione non si può ricavare alcuna evidenza scientificamente solida che indichi un aumento della probabilità di eventi freddi sull’Europa nelle prossime settimane.

Se guardiamo invece alla dinamica attesa dai centri di calcolo, il segnale prevalente suggerisce una probabilità maggiore di assistere a un rialzamento della storm track e a un progressivo riassorbimento delle anomalie di geopotenziale positive sulla Groenlandia. Parallelamente, gli anticicloni subtropicali tenderebbero a guadagnare terreno verso le medie latitudini, Europa meridionale compresa.

Ad oggi, salvo qualche irruzione fredda fugace, non si intravedono configurazioni capaci di portare episodi freddi ripetuti o particolarmente significativi per il Mediterraneo.
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

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Ora cerchiamo di fare un rapporto Tecnico: Analisi delle Anomalie Termiche Negative - Invernale 2026.

In primis: Valutazione delle configurazioni termiche su scala emisferica e confronto storico.

​1) Executive Summary
​L’inizio del 2026 è caratterizzato da una marcata inversione di tendenza rispetto al trend termico dell’ultimo ventennio. Le analisi preliminari evidenziano un ritorno a condizioni di inverno severo su scala continentale, con anomalie negative persistenti che interessano gran parte dell'Emisfero Settentrionale.

​2) Analisi della Configurazione Emisferica
​A differenza delle analisi locali (spesso condizionate da microclimi regionali), lo sguardo alla scala planetaria mostra una dinamica atmosferica di eccezionale ampiezza:
Persistenza: Da oltre 30 giorni si osservano valori termici costantemente al di sotto delle medie climatologiche di riferimento (1991-2020).
​Estensione Geografica: Il fenomeno interessa in modo sinergico il Nord America e il blocco Euro-Asiatico.
​Dati di Reanalisi: I dati attesi per il bimestre gennaio-febbraio 2026 indicano scostamenti statistici che potrebbero ridefinire i parametri della variabilità climatica recente.

​3) Indicatori Termici e Precedenti Storici
​Il quadro attuale riporta le condizioni meteo-climatiche a standard che non si registravano con tale continuità dalla prima metà degli anni '90.

Regione Valori Minimi Registrati Status Storico
Russia Europea -25°C / -30°C Standard pre-1990
Est Europa. -20°C / -25°C In linea con medie storiche severe
Nord America Anomalie negative marcate Persistenza oltre i 30 giorni


4) Considerazioni su Ciclicità e Impatto
​L'attuale stagione invernale pone un interrogativo sulla possibile interruzione di un ciclo trentennale di inverni miti.
​Impatto Sociale: Si rileva una generale impreparazione delle infrastrutture e della popolazione, dovuta alla perdita della "memoria storica" del freddo estremo.
​Evoluzione Stagionale: La seconda parte della stagione mostra indici predittivi che confermano la solidità del blocco freddo, suggerendo una prosecuzione del trend sotto media.
Conclusione: Il 2026 si configura come un case study fondamentale per l'analisi dei cicli climatici a lungo termine, riportando la stagionalità invernale a canoni di severità ormai considerati desueti.

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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Gabriele_2021 ha scritto: mer feb 04, 2026 8:37 pm
Rio ha scritto: mer feb 04, 2026 6:55 pm Guardiamo cosa ci mostrano lassù oggi queste due fig.

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Facciamo un piccolo escursus! (per non farci mancare niente)


Attualmente, il Vortice Polare non è nella sua forma classica "circolare" e compatta sopra il Polo Nord, ma appare "stretched" (allungato). Questa configurazione indica una forte destabilizzazione della struttura stratosferica:
​Stretching del Vortice: Invece di trattenere l'aria gelida nell'Artico, il vortice si sta allungando come un elastico, permettendo a masse d'aria polare di scivolare verso sud.
​Dominanza Europea: A differenza di molti episodi passati dove il freddo si è concentrato sul Nord America, i modelli attuali mostrano che il lobo più dominante e attivo si sta posizionando sopra l'Europa e l'Eurasia.

Come accennato ieri sera, le previsioni per la seconda decade del mese indicano un evento critico, potenzialmente un Sudden Stratospheric Warming (SSW) o riscaldamento stratosferico improvviso.

Ripasso... Pour parler

​Collasso o Split: Il vortice potrebbe subire una rottura definitiva (split) intorno al 10-15 febbraio.
​Spostamento del Lobo Principale: Mentre il Nord America potrebbe sperimentare condizioni più variabili o addirittura miti in alcuni settori orientali, il "nucleo" del gelo sembra puntare con decisione verso il continente europeo.
​Effetti al Suolo: Questo posizionamento favorisce l'apertura della "porta del freddo" per l'Europa centro-settentrionale e, a seconda dell'inclinazione dell'asse del vortice, potenzialmente anche per il Mediterraneo nella seconda metà del mese.

In sintesi
​Il Vortice Polare è in crisi profonda. Il fatto che il lobo principale sia previsto sull'Europa suggerisce che il nostro continente sarà il bersaglio primario delle correnti artiche nelle prossime settimane, lasciando il Nord America in una posizione relativamente meno esposta rispetto ai classici "vortex outbreaks" degli anni scorsi.

Si racconta sempre e comunque :mrgreen: 👋🏻👋🏻


.
Rio,
il fatto che il vortice polare stratosferico si stia posizionando sopra l’Eurasia non ha alcuna connessione diretta con un eventuale forcing troposferico”. La troposfera è modulata da un insieme molto ampio di variabili che in stratosfera semplicemente non esistono: dalle dinamiche tropicali all’orografia emisferica, fino alle interazioni terra‑mare.
Per questo motivo, da tale configurazione non si può ricavare alcuna evidenza scientificamente solida che indichi un aumento della probabilità di eventi freddi sull’Europa nelle prossime settimane.

Se guardiamo invece alla dinamica attesa dai centri di calcolo, il segnale prevalente suggerisce una probabilità maggiore di assistere a un rialzamento della storm track e a un progressivo riassorbimento delle anomalie di geopotenziale positive sulla Groenlandia. Parallelamente, gli anticicloni subtropicali tenderebbero a guadagnare terreno verso le medie latitudini, Europa meridionale compresa.

Ad oggi, salvo qualche irruzione fredda fugace, non si intravedono configurazioni capaci di portare episodi freddi ripetuti o particolarmente significativi per il Mediterraneo.
Ciao @Gabry

​"Analisi ineccepibile sotto il profilo della dinamica attuale, ma sappiamo bene che la meteo è l’arte dell'imprevisto. Se è vero che non c'è un automatismo strato-troposferico, è altrettanto vero che un Vortice Polare così decentrato e disturbato può prestare il fianco a repentine frenate del flusso zonale, non sempre lette con anticipo dai modelli.
​Anche se la storm track tende a salire, basta un piccolo cedimento strutturale dell'alta pressione o un'onda di calore verso il Polo per invertire la rotta e regalarci sorprese. Da amante del freddo, resto convinto che in un inverno così dinamico basti un 'incastro' barico fortunato per cambiare radicalmente uno scenario che oggi sembra segnato. Vedremo se i centri di calcolo dovranno ricalibrare il tiro tra qualche giorno!"

Come è mio uso, racconto... 👋🏻
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Rio
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Comunque potevo anche essere più diretto con la tua riflessione e potevo risponde un po... 😛
Ma ti stimo 👍🏻

Dicendo:
​"Concordo sul fatto che non basti il posizionamento del VP per decretare un'ondata di gelo, ma non sottovaluterei il ruolo dei flussi di calore che, pur in un contesto di riassorbimento delle anomalie in Groenlandia, potrebbero generare blocking meno convenzionali. Se la spinta subtropicale fosse troppo invadente, paradossalmente, potrebbe innescare scambi meridiani proprio sul bordo orientale dell'anticiclone. Resta una partita aperta, nonostante il segnale dei centri di calcolo sia attualmente più 'morbido'."

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Gabriele_2021
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Gabriele_2021 »

grazie per la disponibilità al confronto :wink:
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da minenzino »

Questo è inverno, di certo non è primavera e neppure autunno.
Possiamo al più affermare che sia un inverno mite direi al centro sud ìtalia localmente molto mite (sud) mite in parte anche sul Mediterraneo Occidentale. Procedendo verso nord, e non solo in Italia, il freddo comincia a farsi sentire e oltralpe inizia a fare sul serio, senza scomodare l'Europa centro orientale quasi sempre sotto zero anche oltre -10.
Tanta, troppa neve sulle Alpi e a quote bassissime in Piemonte e Lombardia Occidentale, oltre che Prealpi, per essere autunno anche in termini di estensione, durata e frequenza dei fenomeni, e infine le depressioni atlantiche viaggiano troppo basse di latitudine per essere autunno o primavera. Tali depressioni continueranno ad entrare sul Mediterraneo occidentale e sul Tirreno anche nei prossimi giorni come che non ci fosse un domani, la solita ripetitività meteo predominante specie quando abbiamo a che fare con l'Atlantico.
Per i prossimi giorni niente freddo e neve presente a quote elevate sopratutto al centro sud poco sotto i 1000 metri al centro un po sopra al sud, solo sulle Alpi, da est ad ovest, la neve cadrà a quote basse troppo basse e continue per essere autunno.
Saluti.
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