FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
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incercadisaggezza
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Argonn piccolo inciso anche per me comasco questo gennaio e' stato ben premiato da molte temp sotto 0 (zona Cantu') e' mancata la neve(qualche fiocchino timido) e anche febbraio non e' gelido ma freddino si( e i m3 di metano lo confermano rispetto anno scorso)Scusate
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Comesefosseantani
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Non ti scoraggiare dai, il santone saprà dare valide spiegazioni perché è saltato l'evento del secolo, facci sapere quando torni avrà più fortuna il prossimo anno.
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Argonnerwald
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
anche io sono del canturino! comunque quoto, niente di eccezionale certo, ma assolutamente normale e a tratti freddo. (escluso dicembre)incercadisaggezza ha scritto: ↑lun feb 02, 2026 6:46 pm Argonn piccolo inciso anche per me comasco questo gennaio e' stato ben premiato da molte temp sotto 0 (zona Cantu') e' mancata la neve(qualche fiocchino timido) e anche febbraio non e' gelido ma freddino si( e i m3 di metano lo confermano rispetto anno scorso)Scusate
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Almeno di sorprese non lette dai modelli febbraio sarà come tutti gli altri
Manuel da Torino
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effetto stau
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Rimanendo nel discorso dei gusti personali......la neve sulle alpi e sugli appennini è la normalità climatica del mese di novembre.
Avere piogge torrenziali, umidiccio e nebbie NON È INVERNO.... È AUTUNNO..!!
L'inverno è composto solitamente da periodi di Alta pressione alternati a periodi con strappi anche lunghi di freddo e neve.
Neve da addolcimento al nord ......o neve sulle adriatiche.....o al centro sud per una retrogressione bassa....anche più volte durante l'inverno ERA LA NORMALITÀ UNA VOLTA..!!!
Non ci si può accontentare di un treno di perturbazioni atlantiche per 40 GG di fila tra gennaio e febbraio.....!!
Siamo messi veramente male pensare che solo perché mediamente abbiamo avuto temperature fresche e tanta pioggia sia stato un inverno normale......o migliore rispetto agli ultimi anni con un VP così disturbato e senza Ese Cold.
La nostra migliore alleata e L'HP DELLE AZZORRE....senza se e senza ma.....che spesse volte, è vero, ci ha fatto penare per poi ripagarci con gli interessi quando si è posizionata nel modo giusto.
Purtroppo ora morta e defunta proprio a causa del nastro atlantico che ha infradiciato il Mediterraneo alimentando la brodaglia di altra mitezza.
Poi per carità.....contenti voi..!
I miei 12 cm di neve li ho visti quest'anno ma..... TROPPO POCO visto l'andazzo degli ultimi anni.....pensa invece a chi non ha visto neanche gli splatter quest'anno...!
Avere piogge torrenziali, umidiccio e nebbie NON È INVERNO.... È AUTUNNO..!!
L'inverno è composto solitamente da periodi di Alta pressione alternati a periodi con strappi anche lunghi di freddo e neve.
Neve da addolcimento al nord ......o neve sulle adriatiche.....o al centro sud per una retrogressione bassa....anche più volte durante l'inverno ERA LA NORMALITÀ UNA VOLTA..!!!
Non ci si può accontentare di un treno di perturbazioni atlantiche per 40 GG di fila tra gennaio e febbraio.....!!
Siamo messi veramente male pensare che solo perché mediamente abbiamo avuto temperature fresche e tanta pioggia sia stato un inverno normale......o migliore rispetto agli ultimi anni con un VP così disturbato e senza Ese Cold.
La nostra migliore alleata e L'HP DELLE AZZORRE....senza se e senza ma.....che spesse volte, è vero, ci ha fatto penare per poi ripagarci con gli interessi quando si è posizionata nel modo giusto.
Purtroppo ora morta e defunta proprio a causa del nastro atlantico che ha infradiciato il Mediterraneo alimentando la brodaglia di altra mitezza.
Poi per carità.....contenti voi..!
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Ladamabianca85
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Quotoeffetto stau ha scritto: ↑lun feb 02, 2026 7:35 pm Rimanendo nel discorso dei gusti personali......la neve sulle alpi e sugli appennini è la normalità climatica del mese di novembre.
Avere piogge torrenziali, umidiccio e nebbie NON È INVERNO.... È AUTUNNO..!!
L'inverno è composto solitamente da periodi di Alta pressione alternati a periodi con strappi anche lunghi di freddo e neve.
Neve da addolcimento al nord ......o neve sulle adriatiche.....o al centro sud per una retrogressione bassa....anche più volte durante l'inverno ERA LA NORMALITÀ UNA VOLTA..!!!
Non ci si può accontentare di un treno di perturbazioni atlantiche per 40 GG di fila tra gennaio e febbraio.....!!
Siamo messi veramente male pensare che solo perché mediamente abbiamo avuto temperature fresche e tanta pioggia sia stato un inverno normale......o migliore rispetto agli ultimi anni con un VP così disturbato e senza Ese Cold.
La nostra migliore alleata e L'HP DELLE AZZORRE....senza se e senza ma.....che spesse volte, è vero, ci ha fatto penare per poi ripagarci con gli interessi quando si è posizionata nel modo giusto.
Purtroppo ora morta e defunta proprio a causa del nastro atlantico che ha infradiciato il Mediterraneo alimentando la brodaglia di altra mitezza.
Poi per carità.....contenti voi..!
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Reading rende bene l’idea di cosa c’è in gioco in termini di gelo in Europa, ma è incredibile quanto la zonalita ‘ renda vana ogni minima speranza di avere anche una briciola di quell’aria artica continentale.
- gandalf il bianco
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
La nostra migliore alleata è l hp delle Azzorre, è giustissimo, se poi però questa diventa subtropicale e fa perno sull italia così come lo è stata i recenti inverni da alleata passa a nemica.
Ripeto che sia una questione soggettiva, a certi piace caldo a altri freddo,io personalmente l alternativa migliore alla neve resta la pioggia per una serie di motivi, le montagne saranno d'accordo con me per neve, gli invasi d acqua(gli ultimi 15 anni da record negativo) pure, inoltre vivendo in un posto dove vedi sole 10 mesi su 12 vedere piovere è una buona alternativa .
Certo hp è anche sinonimo di inversioni termiche con minime che vanno sottozero,ma forse va bene per il periodo natalizio,sicuramente non mi sveglio alle tre di mattina per vedere se fuori si forma la brina
Ripeto che sia una questione soggettiva, a certi piace caldo a altri freddo,io personalmente l alternativa migliore alla neve resta la pioggia per una serie di motivi, le montagne saranno d'accordo con me per neve, gli invasi d acqua(gli ultimi 15 anni da record negativo) pure, inoltre vivendo in un posto dove vedi sole 10 mesi su 12 vedere piovere è una buona alternativa .
Certo hp è anche sinonimo di inversioni termiche con minime che vanno sottozero,ma forse va bene per il periodo natalizio,sicuramente non mi sveglio alle tre di mattina per vedere se fuori si forma la brina
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Comincia ad essere visto con costanza questo accorpamento.

Come dicevo ieri, forse è un bene, secondo me dallo schema attuale non possiamo tirare fuori molto di più che atlantico. Qualche giorno di pausa non farà male dopo tanta acqua a patto che le temperature siano nella norma. Poi vedremo se e quando avverrà un nuovo travaso di vorticità. Non voglio dare per spacciata ancora la terza decade, specie gli ultimissimi del mese.

Come dicevo ieri, forse è un bene, secondo me dallo schema attuale non possiamo tirare fuori molto di più che atlantico. Qualche giorno di pausa non farà male dopo tanta acqua a patto che le temperature siano nella norma. Poi vedremo se e quando avverrà un nuovo travaso di vorticità. Non voglio dare per spacciata ancora la terza decade, specie gli ultimissimi del mese.
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effetto stau
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Sono in gran parte d'accordo con te....con qualche appunto.gandalf il bianco ha scritto: ↑lun feb 02, 2026 8:12 pm La nostra migliore alleata è l hp delle Azzorre, è giustissimo, se poi però questa diventa subtropicale e fa perno sull italia così come lo è stata i recenti inverni da alleata passa a nemica.
Ripeto che sia una questione soggettiva, a certi piace caldo a altri freddo,io personalmente l alternativa migliore alla neve resta la pioggia per una serie di motivi, le montagne saranno d'accordo con me per neve, gli invasi d acqua(gli ultimi 15 anni da record negativo) pure, inoltre vivendo in un posto dove vedi sole 10 mesi su 12 vedere piovere è una buona alternativa .
Certo hp è anche sinonimo di inversioni termiche con minime che vanno sottozero,ma forse va bene per il periodo natalizio,sicuramente non mi sveglio alle tre di mattina per vedere se fuori si forma la brina![]()
La pioggia è ben accetta, soprattutto nel periodo in cui statisticamente è più abbondante, cioè tra novembre e la prima parte di dicembre con la possibilità che poi, a motivo di termiche più fredde in entrata, di vedere la prima neve a quote medio basse.
Ma poi, causa di un fisiologico ricompattamento del VP spesso anche accompagnato da un Ese cold iniziano le giornate noiose di inversione termica e tanta nebbia al nord, galaverna e il gusto di raschiare il ghiaccio sui vetri delle auto e la brina nei campi illudendoci che sia neve.... in attesa dei primi disturbi al medesimo nella seconda parte di gennaio e tutto febbraio con più occasioni di avere freddo e neve....se non addirittura gelo.
Questi erano gli inverni italici di una volta....quella che io chiamo NORMALITÀ .....non come quella di quest'anno....siamo seri..!
E comunque, per concludere.....con le premesse che c'erano quest'anno, con un VP così debole e riscaldamenti strato vari......pare che alla fine quest'anno possa esserci l'ennesimo fallimento
- gandalf il bianco
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Dillo a me che sono un classico nostalgico non solo di meteoeffetto stau ha scritto: ↑lun feb 02, 2026 8:39 pmSono in gran parte d'accordo con te....con qualche appunto.gandalf il bianco ha scritto: ↑lun feb 02, 2026 8:12 pm La nostra migliore alleata è l hp delle Azzorre, è giustissimo, se poi però questa diventa subtropicale e fa perno sull italia così come lo è stata i recenti inverni da alleata passa a nemica.
Ripeto che sia una questione soggettiva, a certi piace caldo a altri freddo,io personalmente l alternativa migliore alla neve resta la pioggia per una serie di motivi, le montagne saranno d'accordo con me per neve, gli invasi d acqua(gli ultimi 15 anni da record negativo) pure, inoltre vivendo in un posto dove vedi sole 10 mesi su 12 vedere piovere è una buona alternativa .
Certo hp è anche sinonimo di inversioni termiche con minime che vanno sottozero,ma forse va bene per il periodo natalizio,sicuramente non mi sveglio alle tre di mattina per vedere se fuori si forma la brina![]()
La pioggia è ben accetta, soprattutto nel periodo in cui statisticamente è più abbondante, cioè tra novembre e la prima parte di dicembre con la possibilità che poi, a motivo di termiche più fredde in entrata, di vedere la prima neve a quote medio basse.
Ma poi, causa di un fisiologico ricompattamento del VP spesso anche accompagnato da un Ese cold iniziano le giornate noiose di inversione termica e tanta nebbia al nord, galaverna e il gusto di raschiare il ghiaccio sui vetri delle auto e la brina nei campi illudendoci che sia neve.... in attesa dei primi disturbi al medesimo nella seconda parte di gennaio e tutto febbraio con più occasioni di avere freddo e neve....se non addirittura gelo.
Questi erano gli inverni italici di una volta....quella che io chiamo NORMALITÀ .....non come quella di quest'anno....siamo seri..!
E comunque, per concludere.....con le premesse che c'erano quest'anno, con un VP così debole e riscaldamenti strato vari......pare che alla fine quest'anno possa esserci l'ennesimo fallimento
Però purtroppo è cosi, la normalità di una volta è diventata un anomalia, la realtà di oggi la normalità.
Purtroppo stiamo in una porzione emisferica abbastanza sfortunata già di partenza,aggiungiamo poi che le figure bariche di decenni fa son quasi sparite e il piatto amaro è servito
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incercadisaggezza
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
ot Effetto ciao in parte con te, ma ti posso assicurare che nel mio piccolo orticello dove ci conosciamo ancora quasi tutti tolti i sopra60enni la maggioranza ritiene questo gennaio un mese d'altri tempi .Per chi ha vissuto "veri inverni" come da te descritti e' un altro discorso
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effetto stau
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
gandalf il bianco ha scritto: ↑lun feb 02, 2026 8:56 pmDillo a me che sono un classico nostalgico non solo di meteoeffetto stau ha scritto: ↑lun feb 02, 2026 8:39 pmSono in gran parte d'accordo con te....con qualche appunto.gandalf il bianco ha scritto: ↑lun feb 02, 2026 8:12 pm La nostra migliore alleata è l hp delle Azzorre, è giustissimo, se poi però questa diventa subtropicale e fa perno sull italia così come lo è stata i recenti inverni da alleata passa a nemica.
Ripeto che sia una questione soggettiva, a certi piace caldo a altri freddo,io personalmente l alternativa migliore alla neve resta la pioggia per una serie di motivi, le montagne saranno d'accordo con me per neve, gli invasi d acqua(gli ultimi 15 anni da record negativo) pure, inoltre vivendo in un posto dove vedi sole 10 mesi su 12 vedere piovere è una buona alternativa .
Certo hp è anche sinonimo di inversioni termiche con minime che vanno sottozero,ma forse va bene per il periodo natalizio,sicuramente non mi sveglio alle tre di mattina per vedere se fuori si forma la brina![]()
La pioggia è ben accetta, soprattutto nel periodo in cui statisticamente è più abbondante, cioè tra novembre e la prima parte di dicembre con la possibilità che poi, a motivo di termiche più fredde in entrata, di vedere la prima neve a quote medio basse.
Ma poi, causa di un fisiologico ricompattamento del VP spesso anche accompagnato da un Ese cold iniziano le giornate noiose di inversione termica e tanta nebbia al nord, galaverna e il gusto di raschiare il ghiaccio sui vetri delle auto e la brina nei campi illudendoci che sia neve.... in attesa dei primi disturbi al medesimo nella seconda parte di gennaio e tutto febbraio con più occasioni di avere freddo e neve....se non addirittura gelo.
Questi erano gli inverni italici di una volta....quella che io chiamo NORMALITÀ .....non come quella di quest'anno....siamo seri..!
E comunque, per concludere.....con le premesse che c'erano quest'anno, con un VP così debole e riscaldamenti strato vari......pare che alla fine quest'anno possa esserci l'ennesimo fallimento
Però purtroppo è cosi, la normalità di una volta è diventata un anomalia, la realtà di oggi la normalità.
Purtroppo stiamo in una porzione emisferica abbastanza sfortunata già di partenza,aggiungiamo poi che le figure bariche di decenni fa son quasi sparite e il piatto amaro è servito
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Firmeresti per avere il prossimo gennaio come questo?incercadisaggezza ha scritto: ↑lun feb 02, 2026 9:07 pm ot Effetto ciao in parte con te, ma ti posso assicurare che nel mio piccolo orticello dove ci conosciamo ancora quasi tutti tolti i sopra60enni la maggioranza ritiene questo gennaio un mese d'altri tempi .Per chi ha vissuto "veri inverni" come da te descritti e' un altro discorso
Io no, grazie! E tu..? Così capiremo se è davvero un gennaio d'altri tempi
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Gabriele_2021
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Buonasera
L’attuale fase atlantica sta accompagnando gli ultimi giorni invernali con abbondanti piogge preziose e neve sulle montagne, localmente fino a quote basse sul Nord-Ovest. Le proiezioni continuano a indicare come probabile la persistente assenza di circolazioni fredde decise sul Mediterraneo centrale, a favore di impulsi perturbati in serie che scorrono sotto la cella groenlandese.
È un inverno di ripetizioni, dominato da riflessioni d’onda che favoriscono sempre le stesse aree, con frequenti blocchi groenlandesi e una depressione europea che a loro volta alimentano un ciclo iniziato a inizio stagione. Un ruolo importante lo ha avuto la Madden–Julian Oscillation, da mesi spesso in fasi 6–7–8, favorevoli alla strutturazione di blocchi alle alte latitudini innescati da rotture d’onda cicloniche.

Quando questo accade, i promontori non possiedono una radice solida: l’energia eddy dei cicloni in seno alle saccature si converte amplificando le onde tramite la divergenza in quota dell’outflow, avvettando PV negativa verso nord e positiva verso sud. Le celle polari destabilizzano il vortice polare troposferico attraverso pulsazioni di calore convergenti, ristabilendo un assetto delle masse artiche diretto verso sud. Ne beneficiano sempre le stesse zone: l’energia si disperde in onde corte che si ripercuotono sulle dinamiche dei regimi euro-atlantici, orientati verso NAO− ed EA+.
A questo punto la domanda è lecita:potrà accadere ancora qualcosa di freddo prima della fine di febbraio?
La risposta va cercata valutando il contesto circolatorio globale e ciò che, in termini probabilistici, ci si può attendere. In una situazione come questa, ricca di ciambelle, si pu aspiirare al massimo passaggi freddi fugaci. Per qualcosa di più servirebbe un reset barico che consenta un nuovo accorpsamento delle masse artiche.
Per un’analisi a largo raggio, indici come MJO, GLAAM, GWO o pattern precursori possono fornire informazioni predittive supplementari, spostando le probabilità verso schemi noti dalla letteratura. Non offrono garanzie, ma aiutano a delineare ciò che è più plausibile. Il ruolo del previsore è proprio quello di interpretare il contesto emisferico nel suo insieme.
Nella seconda metà del mese appare probabile un transito della sorgente tropicale sull’Indiano, assente per tutto l’inverno. L’MJO genera anomalie di divergenza tropicale che attivano una sorgente di onde di Rossby sul getto subtropicale. Le onde propagate verso l’Atlantico settentrionale possono rompersi e modificare storm track, blocking e posizione del getto, producendo una teleconnessione con risposta ritardata e asimmetrica. La risposta emerge in media dopo circa 10 giorni (ad esempio, fase 3 → NAO+), ma il lag varia in base alla fase, alla velocità di propagazione e all’interazione con altre variabili lungo il percorso.
Questa ipotesi trova un certo supporto nel contesto GWO, atteso in fase 2–3 nella seconda parte di febbraio. A livello emisferico ciò implica un trasporto di momento angolare dai tropici verso i poli, favorendo uno spostamento progressivo a nord della storm track dopo un periodo dominato da blocchi alle alte latitudini. Si afferma così una teleconnessione circumglobale che riporta le fasce anticicloniche alle medie latitudini. In questo contesto il fronte polare tende a ritirarsi, relegando vorticità secondarie verso le medio-basse latitudini: è ciò che prospettano alcune visioni modellistiche settimanali dopo il 20, con la cancellazione felice delle anomalie positive di geopotenziale sulla Groenlandia.
Andrà poi valutata una possibile ripresa dell’AAM in atmosfera, quindi dell’energia extratropicale, e come questa potrà inserirsi nella genesi delle onde di Rossby.
Infine, sarà da monitorare il segnale del disturbo al VPS attuale, probabilmente un displacement. Secondo Mitchell et al., questo tipo di evento tende a diluire gli effetti in troposfera con un lag di circa un mese, quindi con eventuali ripercussioni a marzo. Solitamente induce una circolazione secondaria e rrex block su uk che può modulare ulteriormente il quadro
.
L’attuale fase atlantica sta accompagnando gli ultimi giorni invernali con abbondanti piogge preziose e neve sulle montagne, localmente fino a quote basse sul Nord-Ovest. Le proiezioni continuano a indicare come probabile la persistente assenza di circolazioni fredde decise sul Mediterraneo centrale, a favore di impulsi perturbati in serie che scorrono sotto la cella groenlandese.
È un inverno di ripetizioni, dominato da riflessioni d’onda che favoriscono sempre le stesse aree, con frequenti blocchi groenlandesi e una depressione europea che a loro volta alimentano un ciclo iniziato a inizio stagione. Un ruolo importante lo ha avuto la Madden–Julian Oscillation, da mesi spesso in fasi 6–7–8, favorevoli alla strutturazione di blocchi alle alte latitudini innescati da rotture d’onda cicloniche.

Quando questo accade, i promontori non possiedono una radice solida: l’energia eddy dei cicloni in seno alle saccature si converte amplificando le onde tramite la divergenza in quota dell’outflow, avvettando PV negativa verso nord e positiva verso sud. Le celle polari destabilizzano il vortice polare troposferico attraverso pulsazioni di calore convergenti, ristabilendo un assetto delle masse artiche diretto verso sud. Ne beneficiano sempre le stesse zone: l’energia si disperde in onde corte che si ripercuotono sulle dinamiche dei regimi euro-atlantici, orientati verso NAO− ed EA+.
A questo punto la domanda è lecita:potrà accadere ancora qualcosa di freddo prima della fine di febbraio?
La risposta va cercata valutando il contesto circolatorio globale e ciò che, in termini probabilistici, ci si può attendere. In una situazione come questa, ricca di ciambelle, si pu aspiirare al massimo passaggi freddi fugaci. Per qualcosa di più servirebbe un reset barico che consenta un nuovo accorpsamento delle masse artiche.
Per un’analisi a largo raggio, indici come MJO, GLAAM, GWO o pattern precursori possono fornire informazioni predittive supplementari, spostando le probabilità verso schemi noti dalla letteratura. Non offrono garanzie, ma aiutano a delineare ciò che è più plausibile. Il ruolo del previsore è proprio quello di interpretare il contesto emisferico nel suo insieme.
Nella seconda metà del mese appare probabile un transito della sorgente tropicale sull’Indiano, assente per tutto l’inverno. L’MJO genera anomalie di divergenza tropicale che attivano una sorgente di onde di Rossby sul getto subtropicale. Le onde propagate verso l’Atlantico settentrionale possono rompersi e modificare storm track, blocking e posizione del getto, producendo una teleconnessione con risposta ritardata e asimmetrica. La risposta emerge in media dopo circa 10 giorni (ad esempio, fase 3 → NAO+), ma il lag varia in base alla fase, alla velocità di propagazione e all’interazione con altre variabili lungo il percorso.
Questa ipotesi trova un certo supporto nel contesto GWO, atteso in fase 2–3 nella seconda parte di febbraio. A livello emisferico ciò implica un trasporto di momento angolare dai tropici verso i poli, favorendo uno spostamento progressivo a nord della storm track dopo un periodo dominato da blocchi alle alte latitudini. Si afferma così una teleconnessione circumglobale che riporta le fasce anticicloniche alle medie latitudini. In questo contesto il fronte polare tende a ritirarsi, relegando vorticità secondarie verso le medio-basse latitudini: è ciò che prospettano alcune visioni modellistiche settimanali dopo il 20, con la cancellazione felice delle anomalie positive di geopotenziale sulla Groenlandia.
Andrà poi valutata una possibile ripresa dell’AAM in atmosfera, quindi dell’energia extratropicale, e come questa potrà inserirsi nella genesi delle onde di Rossby.
Infine, sarà da monitorare il segnale del disturbo al VPS attuale, probabilmente un displacement. Secondo Mitchell et al., questo tipo di evento tende a diluire gli effetti in troposfera con un lag di circa un mese, quindi con eventuali ripercussioni a marzo. Solitamente induce una circolazione secondaria e rrex block su uk che può modulare ulteriormente il quadro
.