FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
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effetto stau
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Che ventata di ottimismo stasera
......
Ultima modifica di effetto stau il dom feb 01, 2026 9:43 pm, modificato 1 volta in totale.
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Invero GAME OVER….
ma vedremo … se sarà solo pioggia e umidità
ma vedremo … se sarà solo pioggia e umidità
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Quante volte avete scritto GAME OVER decine di volte dal mese di Dicembre
Se sarà GAME OVER AMEN
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Gabriele_2021
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
buonasera
Le valutazioni fatte in precedenza sulle peculiarità circolatorie poco confacenti a irruzioni fredde decise sul Mediterraneo centrale restano valide, e anzi acquisiscono ulteriori elementi probabilistici. Siamo ormai dentro una fase pienamente atlantica, caratterizzata dal passaggio in serie di ondulazioni corte, alternate tra richiami caldi meridionali e rientri freschi temporanei, in un contesto termico che oscilla tra la media e il sopramedia al Centro‑Sud, mentre il Nord rimane più esposto a correnti polari marittime.
Le ondate di freddo che stanno interessando la Siberia orientale e gli Stati Uniti — quest’ultima degna di nota per la sua estensione fin verso la Florida — rappresentano la chiara firma della riflessione delle onde planetarie. È il classico schema in cui la wave activity sostiene la formazione di un ridge robusto sull’Alaska, con saccature profonde a valle colme di aria artica. L’alternanza tra flussi di momento positivi e negativi, evidente nell’analisi dei WAF, non fa altro che sollecitare e comprimere il VPS, spesso a carico della cresta aleutinica in wave‑1 e, talvolta, come nell’ultimo caso, con la possibilità che la presenza di zonal wind bassi consenta la propagazione di un’onda secondaria verso l’Atlantico attraverso un’azione a tanaglia alle alte quote stratosferiche.
Lo split rimane comunque minoritario nell’ensemble: meno della metà degli spaghetti valuta un’inversione dei venti zonali tale da favorire un eventuale dislocamento del vortice verso il settore euro‑siberiano a metà mese. Anche nella sezione scatter e stats della stratosfera emerge ancora molta confusione tra gli scenari: alcuni evidenziano uno split, altri un semplice displacement. focalizzarci sulla geìeomeyria del vortice , latitudine del centroide del vps, o il numero d'onda zonale dominante è utile solo a scopo di catalogazione accademica. Tuttavia, come ricordano Charlton e Polvani, sebbene le configurazioni geometriche del vortice (divisioni o spostamenti) siano strutturalmente diverse nella stratosfera, il loro impatto emisferico sulla troposfera risulta sostanzialmente simile. La connessione troposferica dipende infatti più dalla struttura verticale delle onde planetarie che dalla forma orizzontale del vortice.
È sempre necessario valutare l’intera colonna atmosferica, perché l’interazione tra i piani è continua. L’assetto del VPT attuale è sfavorevole per le nostre latitudini: le alte pressioni polari sul Mare Glaciale Artico e sulla Groenlandia vengono regolarmente rifornite di PV negativa dal CWB, frammentando le masse artiche. Un’ulteriore wave reflection è attesa verso fine settimana.
Lo scenario con il grado di fiducia più elevato propone un aumento dei GPT in accordo con il ricompattamento delle masse artiche nella seconda meta del mese. Nel frattempo la Madden perderebbe la sua azione forzante nel Pacifico, rimodulando gli input verso la circolazione extratropicale. La fase indiana, con lag 10, favorirebbe un rialzo della NAO, mentre lo stage del GWO suggerisce una ristrutturazione della fascia subtropicale alle medie latitudini corroborando l'ipotesi .
Questo rimane lo scenario più probabile, non una certezza assoluta. Potrebbero comunque aprirsi piccole finestre più fredde, ma verrebbero filtrate da un contesto mediamente più mite..
Le valutazioni fatte in precedenza sulle peculiarità circolatorie poco confacenti a irruzioni fredde decise sul Mediterraneo centrale restano valide, e anzi acquisiscono ulteriori elementi probabilistici. Siamo ormai dentro una fase pienamente atlantica, caratterizzata dal passaggio in serie di ondulazioni corte, alternate tra richiami caldi meridionali e rientri freschi temporanei, in un contesto termico che oscilla tra la media e il sopramedia al Centro‑Sud, mentre il Nord rimane più esposto a correnti polari marittime.
Le ondate di freddo che stanno interessando la Siberia orientale e gli Stati Uniti — quest’ultima degna di nota per la sua estensione fin verso la Florida — rappresentano la chiara firma della riflessione delle onde planetarie. È il classico schema in cui la wave activity sostiene la formazione di un ridge robusto sull’Alaska, con saccature profonde a valle colme di aria artica. L’alternanza tra flussi di momento positivi e negativi, evidente nell’analisi dei WAF, non fa altro che sollecitare e comprimere il VPS, spesso a carico della cresta aleutinica in wave‑1 e, talvolta, come nell’ultimo caso, con la possibilità che la presenza di zonal wind bassi consenta la propagazione di un’onda secondaria verso l’Atlantico attraverso un’azione a tanaglia alle alte quote stratosferiche.
Lo split rimane comunque minoritario nell’ensemble: meno della metà degli spaghetti valuta un’inversione dei venti zonali tale da favorire un eventuale dislocamento del vortice verso il settore euro‑siberiano a metà mese. Anche nella sezione scatter e stats della stratosfera emerge ancora molta confusione tra gli scenari: alcuni evidenziano uno split, altri un semplice displacement. focalizzarci sulla geìeomeyria del vortice , latitudine del centroide del vps, o il numero d'onda zonale dominante è utile solo a scopo di catalogazione accademica. Tuttavia, come ricordano Charlton e Polvani, sebbene le configurazioni geometriche del vortice (divisioni o spostamenti) siano strutturalmente diverse nella stratosfera, il loro impatto emisferico sulla troposfera risulta sostanzialmente simile. La connessione troposferica dipende infatti più dalla struttura verticale delle onde planetarie che dalla forma orizzontale del vortice.
È sempre necessario valutare l’intera colonna atmosferica, perché l’interazione tra i piani è continua. L’assetto del VPT attuale è sfavorevole per le nostre latitudini: le alte pressioni polari sul Mare Glaciale Artico e sulla Groenlandia vengono regolarmente rifornite di PV negativa dal CWB, frammentando le masse artiche. Un’ulteriore wave reflection è attesa verso fine settimana.
Lo scenario con il grado di fiducia più elevato propone un aumento dei GPT in accordo con il ricompattamento delle masse artiche nella seconda meta del mese. Nel frattempo la Madden perderebbe la sua azione forzante nel Pacifico, rimodulando gli input verso la circolazione extratropicale. La fase indiana, con lag 10, favorirebbe un rialzo della NAO, mentre lo stage del GWO suggerisce una ristrutturazione della fascia subtropicale alle medie latitudini corroborando l'ipotesi .
Questo rimane lo scenario più probabile, non una certezza assoluta. Potrebbero comunque aprirsi piccole finestre più fredde, ma verrebbero filtrate da un contesto mediamente più mite..
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Ritornando su quello detto, faccio una sintesi sulla dinamica:leo55 ha scritto: ↑dom feb 01, 2026 8:09 pm...Comunque vada come vada.Veramente bello il grafico della bilobazione e della tua analisiRio ha scritto: ↑dom feb 01, 2026 7:34 pm Buonasera forum di ML
Stratobserve fa vedere bilobazione del vortice.
Ma voglio ribadire un pensiero:
Nonostante ciò,
1) Perché sia considerato un riscaldamento stratosferico improvviso, deve esserci un'inversione dei venti occidentali verso quelli da est sopra il livello verticale di 60º N al livello di 10hPa.
2) Deve durare almeno 5 giorni a quel livello e a quell'altezza.
Inoltre la temperatura, a questa verticale e quota, dovrebbe aumentare di almeno 25°C entro una settimana circa, e la bassa pressione polare dovrebbe essere sostituita da un anticiclone nel pieno inverno;
3) Al momento, per quanto riguarda i modelli di vento e temperatura, non vedo questa possibilità di un improvviso riscaldamento stratosferico, perché dal giorno 31gennaio al 9 febbraio è sceso solo di 7/8ºC e i venti a 10hPa si sono appena invertiti.
Dobbiamo continuare a osservare e poi vedere come lo catalogheremo a fine percorso.
Si racconta…
Saluti![]()
.
Aggiungiamo il titolo
Freddo Siberiano in Europa
1) Configurazione Generale:
Non si prevede un "crollo" immediato del gelo siberiano, ma la creazione di un vasto bacino freddo persistente su tutta l'Eurasia, favorito da un'alta pressione molto forte.
2)Il Ruolo dei Tropici:
L'oscillazione MJO (fasi 2-3 nell'Oceano Indiano) agisce come motore, spingendo l'aria gelida russa verso il cuore del continente europeo.
3)Impatto sull'Europa:
Sono probabili ondate di gelo frequenti e intense, specialmente lungo l'asse che va dall'Europa dell'Est a quella Centrale.
4) Situazione Italia:
La nostra penisola si trova ai margini meridionali di questo sistema. L'arrivo del gelo non è garantito ma dipenderà da incastri precisi (tempismo e traiettorie) nella seconda metà di febbraio.
5) Condizione Necessaria per l'Italia:
Il freddo siberiano potrebbe raggiungerci solo se i fronti in discesa dai Balcani troveranno una spinta da parte di un'alta pressione nel tra ATL e Europa orientale .
In breve
Si sta preparando un "serbatoio" di gelo continentale sull'Europa. L'Italia resta in attesa: il freddo arriverà solo se le correnti siberiane riusciranno a piegare verso sud nella seconda parte del mese.
.
Ultima modifica di Rio il dom feb 01, 2026 11:26 pm, modificato 1 volta in totale.
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Ora entriamo un po' più nel tecnico per capire perché queste sigle e questi movimenti sono così decisivi per le sorti dell'inverno italiano.
1. La MJO (Madden-Julian Oscillation) e le Fasi 2-3
Immagina la MJO come un enorme cluster di temporali che si sposta lungo l'equatore. A seconda di dove si trova (la "fase"), invia delle onde d'urto nell'atmosfera che influenzano il meteo a migliaia di chilometri di distanza.
Fase 2-3 (Oceano Indiano): In inverno, questa posizione tende a favorire l'elevazione di alte pressioni verso il Nord Atlantico o l'Eurasia.
L'effetto: Blocca le correnti miti e atlantiche (che normalmente portano pioggia e temperature medie) e "stira" l'alta pressione russa verso l'Europa, creando un'autostrada per il freddo siberiano.
2. Perché l'Italia è "al limite"?
Il testo dice che la configurazione non è una "frattura" (uno split netto del vortice polare), ma una forte deformazione.
In questo scenario, il grosso del gelo scorre sopra le Alpi.
Perché arrivi da noi, serve che il "fiume gelato" trovi un ostacolo a est (sui Balcani) che lo costringa a curvare verso il Mediterraneo.
Se l'alta pressione nel Mediterraneo orientale è posizionata bene, agisce come una sponda, attirando l'aria fredda verso l'Italia invece di lasciarla sfilare verso la Grecia o la Turchia.
3. Cosa aspettarsi nella seconda metà di febbraio
Il periodo diventa critico perché il "bacino freddo" europeo sarà ormai colmo. A quel punto, basta un piccolo cedimento della pressione al suolo sui nostri mari per richiamare quell'aria gelida per moto retrogrado (da Est verso Ovest).
Spero di essere stato esaustivo
Si racconta

.
1. La MJO (Madden-Julian Oscillation) e le Fasi 2-3
Immagina la MJO come un enorme cluster di temporali che si sposta lungo l'equatore. A seconda di dove si trova (la "fase"), invia delle onde d'urto nell'atmosfera che influenzano il meteo a migliaia di chilometri di distanza.
Fase 2-3 (Oceano Indiano): In inverno, questa posizione tende a favorire l'elevazione di alte pressioni verso il Nord Atlantico o l'Eurasia.
L'effetto: Blocca le correnti miti e atlantiche (che normalmente portano pioggia e temperature medie) e "stira" l'alta pressione russa verso l'Europa, creando un'autostrada per il freddo siberiano.
2. Perché l'Italia è "al limite"?
Il testo dice che la configurazione non è una "frattura" (uno split netto del vortice polare), ma una forte deformazione.
In questo scenario, il grosso del gelo scorre sopra le Alpi.
Perché arrivi da noi, serve che il "fiume gelato" trovi un ostacolo a est (sui Balcani) che lo costringa a curvare verso il Mediterraneo.
Se l'alta pressione nel Mediterraneo orientale è posizionata bene, agisce come una sponda, attirando l'aria fredda verso l'Italia invece di lasciarla sfilare verso la Grecia o la Turchia.
3. Cosa aspettarsi nella seconda metà di febbraio
Il periodo diventa critico perché il "bacino freddo" europeo sarà ormai colmo. A quel punto, basta un piccolo cedimento della pressione al suolo sui nostri mari per richiamare quell'aria gelida per moto retrogrado (da Est verso Ovest).
Spero di essere stato esaustivo
Si racconta
.
Ultima modifica di Rio il dom feb 01, 2026 11:32 pm, modificato 1 volta in totale.
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Mi interessa il paragrafo 5Rio ha scritto: ↑dom feb 01, 2026 11:20 pmRitornando su quello detto, faccio una sintesi sulla dinamica:leo55 ha scritto: ↑dom feb 01, 2026 8:09 pm...Comunque vada come vada.Veramente bello il grafico della bilobazione e della tua analisiRio ha scritto: ↑dom feb 01, 2026 7:34 pm Buonasera forum di ML
Stratobserve fa vedere bilobazione del vortice.
Ma voglio ribadire un pensiero:
Nonostante ciò,
1) Perché sia considerato un riscaldamento stratosferico improvviso, deve esserci un'inversione dei venti occidentali verso quelli da est sopra il livello verticale di 60º N al livello di 10hPa.
2) Deve durare almeno 5 giorni a quel livello e a quell'altezza.
Inoltre la temperatura, a questa verticale e quota, dovrebbe aumentare di almeno 25°C entro una settimana circa, e la bassa pressione polare dovrebbe essere sostituita da un anticiclone nel pieno inverno;
3) Al momento, per quanto riguarda i modelli di vento e temperatura, non vedo questa possibilità di un improvviso riscaldamento stratosferico, perché dal giorno 31gennaio al 9 febbraio è sceso solo di 7/8ºC e i venti a 10hPa si sono appena invertiti.
Dobbiamo continuare a osservare e poi vedere come lo catalogheremo a fine percorso.
Si racconta…
Saluti![]()
.
Aggiungiamo il titolo
Freddo Siberiano in Europa
1) Configurazione Generale:
Non si prevede un "crollo" immediato del gelo siberiano, ma la creazione di un vasto bacino freddo persistente su tutta l'Eurasia, favorito da un'alta pressione molto forte.
2)Il Ruolo dei Tropici:
L'oscillazione MJO (fasi 2-3 nell'Oceano Indiano) agisce come motore, spingendo l'aria gelida russa verso il cuore del continente europeo.
3)Impatto sull'Europa:
Sono probabili ondate di gelo frequenti e intense, specialmente lungo l'asse che va dall'Europa dell'Est a quella Centrale.
4) Situazione Italia:
La nostra penisola si trova ai margini meridionali di questo sistema. L'arrivo del gelo non è garantito ma dipenderà da incastri precisi (tempismo e traiettorie) nella seconda metà di febbraio.
5) Condizione Necessaria per l'Italia:
Il freddo siberiano potrebbe raggiungerci solo se i fronti in discesa dai Balcani troveranno una spinta da parte di un'alta pressione nel tra ATL e Europa occidentale .
In breve
Si sta preparando un "serbatoio" di gelo continentale sull'Europa. L'Italia resta in attesa: il freddo arriverà solo se le correnti siberiane riusciranno a piegare verso sud nella seconda parte del mese.
.
Parli di una figura molto rara oggigiorno nel XXI secolo
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
@cuotamare
Volevo di Mediterraneo orientale (infatti ho corretto il post originale)
Volevo di Mediterraneo orientale (infatti ho corretto il post originale)
Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Aggiornamenti
Gfs0 il nulla
Ma il controllo qualcosina fa vedere, ma poi atlantico a go go ….
Non so reding poi lo guardo….
Settimana da monitorare … secondo me almeno da venerdì i modelli devono cambiare altrimenti

Gfs0 il nulla
Ma il controllo qualcosina fa vedere, ma poi atlantico a go go ….
Non so reding poi lo guardo….
Settimana da monitorare … secondo me almeno da venerdì i modelli devono cambiare altrimenti
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vignaiolo
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Ripeto facilmente non succederà nulla l'inverno morirà in silenzio senza neanche un ultimo tentativo di farsi vedere
Troppi segnali contrastanti e nessuno sblocco dei modelli portano sempre a un nulla di fatto
Troppi segnali contrastanti e nessuno sblocco dei modelli portano sempre a un nulla di fatto
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vignaiolo
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE
Probabilmente lo scossone ci sarà.....ma nel senso opposto ...... Occhio ..!!!


