ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Intendo la tensione zonale che genere energia. I blocchi come nascono?
Nascono da onde forzate, ricche di energia che si rompono. Infatti se vai a rivedere l'andamento AAM
vedrai che l'unico picco trova corrispondenza nella costituzione del blocco Groenlandese con rottura
anticiclonica e quel misto ATR fautore dell'unica fase fredda nei primi di gennaio, e non per tutti.
La tensione, l'energia, frutto anche del gradiente latitudinale smorzato e coadiuvato dallo stato enso -
che attenua ulteriormente contrasti termici equatoriali pacifici.
Ora si cerca il blocco atlantico, ma si vuole il vortice debole, la NAO- , l'AO a -5 , il canadese intimorisce
come Equitalia , e chi lo crea? Io? L'unico che può coesistere col sistema è quello Groenlandese ciclonico.
Per cui, fin quando non interverranno forze capaci di sovvertire il sistema , considerando anche che la natura tende
a seguire la via meno dispendiosa, si va avanti così, anche come sistema inerziale.

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Alcuni esempi di forza del vortice. Prima del 2017 - 2012 - 2018
Cosa si nota?

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Ora siamo messi così. Cosa manca?

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno. Dinamiche verticali della colonna che continuano a presentare diversi aspetti
non proprio confacenti all'esito del MMW, ricordando altresì che non esiste solo il bianco o il nero,
il si e il no. Nel mezzo ci sono i minor, displacement ecc ecc.
Infatti ieri si poneva l'accento e l'attenzione sul perché i centri continuano a tentennare, rimandare, modulare,
ricalcolare continuamente la dinamica anche nella sua ripartizione delle due onde, e i tempi.
Perché c'è una rilettura quotidiana sulla commutazione dei fluxes/momento con il flusso medio, e come
la parte più alta della stratosfera diviene più o meno ricettiva/confacente. Cioè se accoglie appieno il disturbo.
Sappiamo già che negli stati inferiori invece le cose sono più a posto, diciamo semplificando così.
E questo lo possiamo evincere dalle vorticita' potenziali

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Vedete che a 10 hPa ( 1° mappa ) la struttura risulta si disturbata, pressata dalle onde, ma rimane ancora troppo
forte, mentre in basso è già ( e lo è sempre stata ) molto frammentata. Cosa manca? Ciò che avviene nel mezzo.
E allora passiamo all'osservazione di altre mappe

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Semplificando, il rosso che si vede sulla prima mappa testimonia appunto questo disturbi che provano a propagarsi,
ma incontrano una divergenza nella sua accezione positiva. Quindi l'onda viene riflessa e si torna punto e a capo.
La riflessione ridistribuisce zonalita' e rinforza gli stati superiori. Dicevamo ieri che l'energia non sparisce, ma si
trasforma. Dunque e infatti, ciò che non viene speso per la destrutturazione, viene speso per la strutturazione (rinforzo)
L'onda riflessa cade in troposfera e và ad interagire lo stato inerziale circolatorio attraverso quelle dinamiche che stiamo osservando dai GM. Puntate di gelo verso il nord america e comparto russo siberiano, rimodulazione continua della cresta groenlandese ( Loop ) Risultato storm basso e atlantico a manetta. AO - NAO -
Diciamo che siamo anche un po' sfigati, ma non è certo una novità 🤣. Solitamente i disturbi sono sempre a carico
dell'onda pacifica, detta appunto madre, mentre la seconda quella atlantica risulta sempre minoritaria e deficitaria.
Il classico risultato è che i disturbi finiscono sempre con l'essere confinati in un pattern W1. Ora invece c'è
quest'onda atlantica presente, ma 🤣🤣🤣 addirittura troppo predominante nel pattern W2.
Lo vediamo qui.

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La tenaglia ha forze sbilanciate a pregiudicare l'esito della dinamica eccellente. Cose da non credere.
Infatti se guardate la ripartizione dei lobi, notate come quello canadese non viene tagliato, ma scivola
verso quello siberiano, alimentandolo e creando asimmetria ( mancanza del contributo tropicale della Mjo )
I risvolti in troposfera potrebbero essere quelli classici del dipolo negativo. Mancanza di prese di vorticita' canadesi
e lobo siberiano troppo grasso con elevato rischio di galleggiamento e antizonalita' medio alta.
Masse artiche e gelide che tendono dunque a rimanere si presenti in Europa ma con scarse possibilità di essere
pilotate a sud. Cambieranno le cose? Difficile a dirsi.

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Qualcosina s'intravede. Notiamo due punti chiari su cui i centri di calcolo stanno facendo gli opportuni calcoli e ricalcoli.
Il primo sta' nel cambio di pattern pacifico sul nord america, l'altro un anticiclone visto strutturarsi sull'Europa
dell'est e Russia occidentale. Da metà mese, osservando il grafico, vediamo come le vorticita' ( il blu ) tendono
a regredire verso il comparto canadese in forme più strutturate, anche se l'ombreggiatura mostra spread ,
e c'è qualche accenno a risposta dinamica o quasi, visibile in quei cerchietti rossi che si iniziano a vedere
tra il marcato flusso ciclonico atlantico. Troppo poco al momento. Se fosse, e se assisteremo anche ad un maggior
contributo tropicale da metà mese con lag di 10-15 giorni, allora qualcosa potrebbe smuoversi in terza decade
o sul finale/passaggio stagionale. Questo secondo il materiale ad oggi consultabile. Domani è un altro giorno.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Ora veniamo all altro tasto dolente: mancanza di energia.

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Vediamo come sull'est europeo ci sia una buona/ottima sedimentazione del gelo, ma al contempo
manca l'opposizione del flusso medio a creare divergenza verticale.
Infatti il getto tende a rallentare in atlantico e cadere, anziché spingere contro il muro.

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Divergenza che avrebbe buone probabilità dunque di frizione e calore a generare il blocco scandinavo,
ma non compare. Non compare perché le vorticita' canadesi sono minoritarie e frammentate.
Serve dunque questa debolezza strutturale? Non direi. Occorrerebbe una accelerazione ( il contrario ) e questa
la possiamo avere solo quando l'energia viene concentrata, non smaltita in multi waves.
E qui ritorniamo alle mappe mostrate ieri per quei frangenti che hanno anticipato eventi freddi mediterraneo.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Febbraio2012 »

Buongiorno Picchio, con questa debolezza del vp se per aver eventi rilevanti c'è bisogno di maggiore energia cosa potrebbe fare di buono il warming se eventualmente viene trasmesso in stratosfera?
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Febbraio2012 ha scritto: ven gen 30, 2026 10:42 am Buongiorno Picchio, con questa debolezza del vp se per aver eventi rilevanti c'è bisogno di maggiore energia cosa potrebbe fare di buono il warming se eventualmente viene trasmesso in stratosfera?
Non credo di aver capito. Ti riferisci allo Split e trasmissione in troposfera?
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Il nostro inverno è sempre in "prospettiva" sempre "potenziale" e contornato da una marea di "se"

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C'è n'è uno reale, che conosciamo e viviamo, e uno su carta, quelle sempre a 2-300 ore.
Oppure vissuto nelle tendenze e nei target immaginari di chi ancora tratta la materia coi 1+1=2
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Febbraio2012 »

picchio70 ha scritto: ven gen 30, 2026 10:52 am
Febbraio2012 ha scritto: ven gen 30, 2026 10:42 am Buongiorno Picchio, con questa debolezza del vp se per aver eventi rilevanti c'è bisogno di maggiore energia cosa potrebbe fare di buono il warming se eventualmente viene trasmesso in stratosfera?
Non credo di aver capito. Ti riferisci allo Split e trasmissione in troposfera?
si intendevo quello con un vp gia di per suo debole
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

La trasmissione ( più o meno amplificata dal tipo di reale dinamica che verrà catalogata )
interagira' con le vorticita' potenziali predisposte in basso e esasperato dal contributo stratosferico.
Allo stato attuale e quello al momento previsto più in là, non cambia la solfa.
Immagina di far cadere un palazzo posizionando delle mine esplosive. Se le mine le hai
predisposte nel punto confacente al crollo controllato, allora l'ulteriore contributo ( strat ) aumenterà la
potenza di fuoco seppur mantenendo inalterata la geometria del crollo. Non è che la strat andrà
a correggere il punto geometrico precedente fissato, andando minuziosamente a collocare altre mine a correzione.
Intanto ciò che era dato per certo il 6-7 febbraio, è stato posticipato al 10, poi al 12 ora al 15.
Tieni conto che nella dinamica esplosiva del 2018 il tutto iniziò il 12 e si concretizzò il 26-28 febbraio, migliore ipotesi.
Io tempo fa', pur evidenziando dubbi, gli stessi di adesso, scrissi che al più saremmo a marzo, suscitando faccine
e ilarità ai più. Poi vedremo, sempre se ci sarà. Come al solito i conti e le conclusioni si tirano alla fine.
Nel frattempo possiamo già buttare nel cestino tutto quegli occhi invitati a buttare sulla Mjo. Già molti
target immaginari, da cestinare. Adesso manca l'altro tra il 5 e il 16 febbraio.....
Il problema non è sbagliare, il problema è che non se ne fa' uso correttivo di questi errori, visto che puntualmente
ogni anno si ripetono con le stesse modalità. Questo che è stucchevole. Del tipo ho imparato due cose e quelle
ripeto a pappagallo, tanto l'importante è provarci giusto? L'importante è parlare di freddo e neve, giusto?
Gli scritti vengono approvati per "l'intenzione", mica per la forma e contenuto scientifico.
Se vuoi appoggio e interazione, devi parlare di freddo e neve imminenti, questa è la spiacevole verità.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Poi piano piano, sbattendo i denti, ci si arriva. Piano piano.
Così come è stato fatto per il fantomatico orso di metà gennaio, poi per il Burano di fine
mese con nevicate estese. Poi la prima decade di febbraio, poi metà mese.... Togliendo quelle fatte a dicembre.
Piano piano i fatti reali vengono a galla.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Ladamabianca85 »

picchio70 ha scritto: ven gen 30, 2026 12:11 pm La trasmissione ( più o meno amplificata dal tipo di reale dinamica che verrà catalogata )
interagira' con le vorticita' potenziali predisposte in basso e esasperato dal contributo stratosferico.
Allo stato attuale e quello al momento previsto più in là, non cambia la solfa.
Immagina di far cadere un palazzo posizionando delle mine esplosive. Se le mine le hai
predisposte nel punto confacente al crollo controllato, allora l'ulteriore contributo ( strat ) aumenterà la
potenza di fuoco seppur mantenendo inalterata la geometria del crollo. Non è che la strat andrà
a correggere il punto geometrico precedente fissato, andando minuziosamente a collocare altre mine a correzione.
Intanto ciò che era dato per certo il 6-7 febbraio, è stato posticipato al 10, poi al 12 ora al 15.
Tieni conto che nella dinamica esplosiva del 2018 il tutto iniziò il 12 e si concretizzò il 26-28 febbraio, migliore ipotesi.
Io tempo fa', pur evidenziando dubbi, gli stessi di adesso, scrissi che al più saremmo a marzo, suscitando faccine
e ilarità ai più. Poi vedremo, sempre se ci sarà. Come al solito i conti e le conclusioni si tirano alla fine.
Nel frattempo possiamo già buttare nel cestino tutto quegli occhi invitati a buttare sulla Mjo. Già molti
target immaginari, da cestinare. Adesso manca l'altro tra il 5 e il 16 febbraio.....
Il problema non è sbagliare, il problema è che non se ne fa' uso correttivo di questi errori, visto che puntualmente
ogni anno si ripetono con le stesse modalità. Questo che è stucchevole. Del tipo ho imparato due cose e quelle
ripeto a pappagallo, tanto l'importante è provarci giusto? L'importante è parlare di freddo e neve, giusto?
Gli scritti vengono approvati per "l'intenzione", mica per la forma e contenuto scientifico.
Se vuoi appoggio e interazione, devi parlare di freddo e neve imminenti, questa è la spiacevole verità.

Carissimo, è un piacere leggere le sue disamine. Le ricordo comunque che, in passato, anche lei fissava target che puntualmente venivano smentiti: quindi la critica a chi si espone rischiando, è gratuita.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Ladamabianca85 ha scritto: ven gen 30, 2026 12:24 pm

Carissimo, è un piacere leggere le sue disamine. Le ricordo comunque che, in passato, anche lei fissava target che puntualmente venivano smentiti: quindi la critica a chi si espone rischiando, è gratuita.
Vero, confermo che tempo fa' anch'io mi buttavo con sufficienza. Poi gli studi e letture fatte giorno dopo giorno,
mese dopo mese, mi hanno fatto capire e comprendere tante altre cose e correggere quei vizi di forma.
Nulla è statico, nulla è fermo, il mondo và avanti. Ci si aggiorna e si migliora. Altrimenti staremmo ancora
a toglierci il dente dal barbiere, e fare impacchi di sanguisughe.
A meno che lo studio non sia ora considerato deplorevole.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Ladamabianca85 »

picchio70 ha scritto: ven gen 30, 2026 12:32 pm
Ladamabianca85 ha scritto: ven gen 30, 2026 12:24 pm

Carissimo, è un piacere leggere le sue disamine. Le ricordo comunque che, in passato, anche lei fissava target che puntualmente venivano smentiti: quindi la critica a chi si espone rischiando, è gratuita.
Vero, confermo che tempo fa' anch'io mi buttavo con sufficienza. Poi gli studi e letture fatte giorno dopo giorno,
mese dopo mese, mi hanno fatto capire e comprendere tante altre cose e correggere quei vizi di forma.
Nulla è statico, nulla è fermo, il mondo và avanti. Ci si aggiorna e si migliora. Altrimenti staremmo ancora
a toglierci il dente dal barbiere, e fare impacchi di sanguisughe.
A meno che lo studio non sia ora considerato deplorevole.

Ma non è scrivendo qui e criticando chi lo fa che aiuti a capire certe cose. Dall’alto della tua esperienza e conoscenza, frutto di anni di studio, dovresti contribuire in modo diverso e, soprattutto, restando sulla stessa pagina... Modelli live…
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Ladamabianca85 ha scritto: ven gen 30, 2026 12:36 pm
picchio70 ha scritto: ven gen 30, 2026 12:32 pm
Ladamabianca85 ha scritto: ven gen 30, 2026 12:24 pm

Carissimo, è un piacere leggere le sue disamine. Le ricordo comunque che, in passato, anche lei fissava target che puntualmente venivano smentiti: quindi la critica a chi si espone rischiando, è gratuita.
Vero, confermo che tempo fa' anch'io mi buttavo con sufficienza. Poi gli studi e letture fatte giorno dopo giorno,
mese dopo mese, mi hanno fatto capire e comprendere tante altre cose e correggere quei vizi di forma.
Nulla è statico, nulla è fermo, il mondo và avanti. Ci si aggiorna e si migliora. Altrimenti staremmo ancora
a toglierci il dente dal barbiere, e fare impacchi di sanguisughe.
A meno che lo studio non sia ora considerato deplorevole.
Ma non è scrivendo qui e criticando chi lo fa che aiuti a capire certe cose. Dall’alto della tua esperienza e conoscenza, frutto di anni di studio, dovresti contribuire in modo diverso e, soprattutto, restando sulla stessa pagina... Modelli live…
Pensiero questo rispettabile, ma non condiviso al momento. Comunque grazie per l'invito.
Non c'è nulla di male nel descrivere le Analisi circolatorie, Mjo, Enso, come da titolo TD e non facendo Live.
D'altronde se uno vuole leggermi non è che da Milano debba spostarsi a Palermo in treno. Basta solo
muovere il mouse di qualche centimetro. Non credo che il problema sia questo
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da CLEMENZA »

Ho potuto solo rileggere alla bell'e meglio. Poi rileggo con calma.
Comunque il concetto, mi pare di aver capito, sarebbe legato alla troppa dispersione di energia in un pattern multi-onda.
Un VPT meno ondulato/frammentato potrebbe convogliare meglio l'energia zonale fino ad una divergenza laddove "serve" (insomma un ATR divergente verso Scand).
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