GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
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GELOSIBERIANO
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Segnali invernali ancora inesistenti, vediamo se le view cambiano qualcosa
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GELOSIBERIANO
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
L'unica differenza è che rispetto agli ultimi giorni nell'ultra long le ens di gfs e soprattutto quelle di gem si aprono verso il basso
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Vedolaneve
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Ciao gelo .GELOSIBERIANO ha scritto: ↑gio gen 29, 2026 7:50 pm L'unica differenza è che rispetto agli ultimi giorni nell'ultra long le ens di gfs e soprattutto quelle di gem si aprono verso il basso
Sì rispetto a ieri quel che spago in più verso al basso attorno a 12-13
Per ora parliamo del nulla
Vediamo prossimi giorni
- gandalf il bianco
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Ec anticipa i tempi dello spit stratosferico a 240 ore..
- gandalf il bianco
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Questo intorno alle 300


Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Gandalf ormai credo si verificherà lo split?
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GELOSIBERIANO
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Ancora molto male le view
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GELOSIBERIANO
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Mentre per quello che riguarda i venti stratosferici iniziano a essere tanti gli spaghi che vedono l'inversione.
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effetto stau
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Potete postare per favore il.grafico?GELOSIBERIANO ha scritto: ↑gio gen 29, 2026 9:08 pm Mentre per quello che riguarda i venti stratosferici iniziano a essere tanti gli spaghi che vedono l'inversione.
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magiadellaneve
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Buonasera a tutti
Evidente come anche la prima metà di febbraio se ne sia andata a meno di clamorosi ribaltoni improvvisi
Mi spiace veramente dirlo ma i tempi si allungano vedendo i GM attuali e si va direttamente ai saldi della seconda parte di febbraio in quanto i cicloni ad ovest nn si fermano neanche col cemento armato
Evidente come anche la prima metà di febbraio se ne sia andata a meno di clamorosi ribaltoni improvvisi
Mi spiace veramente dirlo ma i tempi si allungano vedendo i GM attuali e si va direttamente ai saldi della seconda parte di febbraio in quanto i cicloni ad ovest nn si fermano neanche col cemento armato
Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Mio parere personale,,,
I modelli cambierebbero entro domenica….
Questa volta ci siamo anche noi ….tirate fuori le pale…..
I modelli cambierebbero entro domenica….
Questa volta ci siamo anche noi ….tirate fuori le pale…..
Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Saluti forum di ML
Ho letto molti interventi di spessore
(mi piacciono molto) 
Da parte mia o da come la vedo: direi che questa stagione invernale sta procedendo sotto l'influenza di una fase QBO orientale.
Conseguenza:
1) Con tale situazione, "maggiormente alle alte latitudini", crea una situazione in cui la circolazione polare diventa più suscettibile alle fluttuazioni senza indebolire l'interazione stratosfera-troposfera.
2) Il conseguente aumento della copertura nevosa eurasiatica ha aumentato l'albedo superficiale, favorendo la persistenza di aria fredda nella bassa troposfera e accentuando i contrasti termici.
3) Allo stesso tempo, La Nina ha bloccato l'attività convettiva nel Pacifico occidentale, rafforzando la circolazione di Walker.
Ora questa situazione ha creato un continuo trasferimento di momento angolare negativo (− AAM) dall'atmosfera all'oceano attraverso l'intensificazione degli alisei.
La sua persistenza (AAM atmosferica negativa) ha indebolito il flusso zonale e aumentato l'ampiezza delle onde planetarie.
Conseguentemente, tale combinazione ha costituito la base dinamica fondamentale che ha reso il regime −AO/−NAO più persistente e profondo.
4) Con il conseguente cambiamento di configurazione, la corrente a getto polare si è spostata verso sud rispetto alle latitudini medie e si è verificata una forte scarica d'aria artica sul Nord America, sostenuta in particolare dalla dorsale a monte (linea Pacifico settentrionale-Nord America occidentale).
Il nucleo del getto in accelerazione sul continente ha creato una guida d'onda che ha trasportato la massa d'aria fredda non solo verso le aree terrestri, ma anche verso l'Atlantico.
5) La forte avvezione fredda artica che si è sviluppata dietro il getto ha accentuato il contrasto baroclino nel Nord Atlantico, innescando una ciclogenesi successiva e profonda. Mentre il flusso generale ha mantenuto il suo carattere zonale, l'interazione a valle del getto nel bacino europeo-mediterraneo ha gradualmente forzato il flusso verso una struttura meridiana.
Tale scenario ha fatto sì che i percorsi ciclonici rimanessero incanalati verso l'Europa meridionale e al Mediterraneo.
6) Con questa configurazione sinottica, la tendenza a seguire è: che si verifichino fenomeni turbolenti e talvolta estremamente piovosi sulle coste dell'Europa occidentale e meridionale.
Annotazione finale
Ora si aspetta che lassù qualcosa possa dare uno strattone a tutto questo, oppure tale situazione si prolunghera per pigrizia metereologica.
Si racconta

Ho letto molti interventi di spessore
Da parte mia o da come la vedo: direi che questa stagione invernale sta procedendo sotto l'influenza di una fase QBO orientale.
Conseguenza:
1) Con tale situazione, "maggiormente alle alte latitudini", crea una situazione in cui la circolazione polare diventa più suscettibile alle fluttuazioni senza indebolire l'interazione stratosfera-troposfera.
2) Il conseguente aumento della copertura nevosa eurasiatica ha aumentato l'albedo superficiale, favorendo la persistenza di aria fredda nella bassa troposfera e accentuando i contrasti termici.
3) Allo stesso tempo, La Nina ha bloccato l'attività convettiva nel Pacifico occidentale, rafforzando la circolazione di Walker.
Ora questa situazione ha creato un continuo trasferimento di momento angolare negativo (− AAM) dall'atmosfera all'oceano attraverso l'intensificazione degli alisei.
La sua persistenza (AAM atmosferica negativa) ha indebolito il flusso zonale e aumentato l'ampiezza delle onde planetarie.
Conseguentemente, tale combinazione ha costituito la base dinamica fondamentale che ha reso il regime −AO/−NAO più persistente e profondo.
4) Con il conseguente cambiamento di configurazione, la corrente a getto polare si è spostata verso sud rispetto alle latitudini medie e si è verificata una forte scarica d'aria artica sul Nord America, sostenuta in particolare dalla dorsale a monte (linea Pacifico settentrionale-Nord America occidentale).
Il nucleo del getto in accelerazione sul continente ha creato una guida d'onda che ha trasportato la massa d'aria fredda non solo verso le aree terrestri, ma anche verso l'Atlantico.
5) La forte avvezione fredda artica che si è sviluppata dietro il getto ha accentuato il contrasto baroclino nel Nord Atlantico, innescando una ciclogenesi successiva e profonda. Mentre il flusso generale ha mantenuto il suo carattere zonale, l'interazione a valle del getto nel bacino europeo-mediterraneo ha gradualmente forzato il flusso verso una struttura meridiana.
Tale scenario ha fatto sì che i percorsi ciclonici rimanessero incanalati verso l'Europa meridionale e al Mediterraneo.
6) Con questa configurazione sinottica, la tendenza a seguire è: che si verifichino fenomeni turbolenti e talvolta estremamente piovosi sulle coste dell'Europa occidentale e meridionale.
Annotazione finale
Ora si aspetta che lassù qualcosa possa dare uno strattone a tutto questo, oppure tale situazione si prolunghera per pigrizia metereologica.
Si racconta


