ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
PS. Nella mappa sopra mostrata, ho dimenticate di mettere in evidenza la ripartizione eventuale
che ricalca lo schema nefasto in basso. Un lobo siberiano grasso e una carenza canadese.
che ricalca lo schema nefasto in basso. Un lobo siberiano grasso e una carenza canadese.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Sempre per aiutare coloro che manifestano chiari problemi nella comprensione dei testi, volutamente o meno,
su queste pagine non è mai stato scritto che ciò che accade in alto sia irrilevante per il piano
troposferico. Soliti modi puerili. Anzi, più volte messo in evidenza che l'atmosfera non ha
strati separati e dotati di cerniere lampo, e che la comunicazione c'è sempre, non solo in caso di eventi.
Casomai ho ribadito sempre il ruolo primario della troposfera e delle peculiarità più o meno confacenti
e che queste al momento non mi piacciono. Altrimenti si può sempre riprendere un mio post dove affermo
il contrario o cose diverse. Altrimenti posso sempre scrivere in Turco, visto che lo si capisce e lo si traduce

Comincio a credere che ci sia ossessione nei miei confronti. Se la meteo offre poco non dovete mica
prendermi come passatempo o valvola di sfogo. Leggete, fate sport.
su queste pagine non è mai stato scritto che ciò che accade in alto sia irrilevante per il piano
troposferico. Soliti modi puerili. Anzi, più volte messo in evidenza che l'atmosfera non ha
strati separati e dotati di cerniere lampo, e che la comunicazione c'è sempre, non solo in caso di eventi.
Casomai ho ribadito sempre il ruolo primario della troposfera e delle peculiarità più o meno confacenti
e che queste al momento non mi piacciono. Altrimenti si può sempre riprendere un mio post dove affermo
il contrario o cose diverse. Altrimenti posso sempre scrivere in Turco, visto che lo si capisce e lo si traduce
Comincio a credere che ci sia ossessione nei miei confronti. Se la meteo offre poco non dovete mica
prendermi come passatempo o valvola di sfogo. Leggete, fate sport.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Aggiornamenti invariati. L'atteso e auspicato riassetto stenta sempre a materializzarsi.
Dunque, con queste velocità di fase d'onda, rimaniamo sempre abbastanza lontani
da fasi a carattere prettamente invernali. Qui la parte centrale del mese

Hovmoller continua imperterrito nel mostrare per la parte rimanente di febbraio, cospicue anomalie
positive sull'Europa dell'est, e una fase atlantica che tende ad arretrare.

Dunque, con queste velocità di fase d'onda, rimaniamo sempre abbastanza lontani
da fasi a carattere prettamente invernali. Qui la parte centrale del mese

Hovmoller continua imperterrito nel mostrare per la parte rimanente di febbraio, cospicue anomalie
positive sull'Europa dell'est, e una fase atlantica che tende ad arretrare.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno. Poco da dire, se non evidenziare questa prosecuzione del rullo compressore atlantico.
Oltre 15 giorni fa', e grazie alle sempre più precise indicazioni dei centri, scrivemmo atlantico in
pompa magna, nonostante le pressanti e diffuse voci per una intensa ondata di gelo accompagnata
da neve e orsi per la parte finale di gennaio.




Le mappe testimoniano questo fiume atmosferico in cui si susseguono cicloni extra tropicali e fronti, che a intervalli
più o meno regolari interessano e interesseranno anche la nostra penisola. Piogge abbondanti un po' dappertutto
e nevicate sui monti a quote che tendono ad oscillare a seconda della portante del flusso. Al nord, ove le
temperature si mantengono più basse grazie alle infiltrazioni da est, la neve ha una quota nettamente più bassa,
al limite con la pianura sulle aree più occidentali dove l'orografia conserva meglio il freddo.
Non sono previste variazioni anche in un lasso di tempo abbastanza lungo. Il freddo tenderà a stazionare sull'Europa
settentrionale e orientale, mentre cadute temporanee del getto, faranno si che sistemi prefrontali saranno
accompagnati da un deciso aumento delle temperature specie al centro sud. Qui sarà possibile varcare la soglia
dei 20°. Al momento l'insieme previsionale non valuta l'inserimento di correnti più fredde nel mediterraneo a
anche per la prima decade, stante l'assetto immutato e poco favorevole.
Oltre 15 giorni fa', e grazie alle sempre più precise indicazioni dei centri, scrivemmo atlantico in
pompa magna, nonostante le pressanti e diffuse voci per una intensa ondata di gelo accompagnata
da neve e orsi per la parte finale di gennaio.




Le mappe testimoniano questo fiume atmosferico in cui si susseguono cicloni extra tropicali e fronti, che a intervalli
più o meno regolari interessano e interesseranno anche la nostra penisola. Piogge abbondanti un po' dappertutto
e nevicate sui monti a quote che tendono ad oscillare a seconda della portante del flusso. Al nord, ove le
temperature si mantengono più basse grazie alle infiltrazioni da est, la neve ha una quota nettamente più bassa,
al limite con la pianura sulle aree più occidentali dove l'orografia conserva meglio il freddo.
Non sono previste variazioni anche in un lasso di tempo abbastanza lungo. Il freddo tenderà a stazionare sull'Europa
settentrionale e orientale, mentre cadute temporanee del getto, faranno si che sistemi prefrontali saranno
accompagnati da un deciso aumento delle temperature specie al centro sud. Qui sarà possibile varcare la soglia
dei 20°. Al momento l'insieme previsionale non valuta l'inserimento di correnti più fredde nel mediterraneo a
anche per la prima decade, stante l'assetto immutato e poco favorevole.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Una rapida occhiata anche ai piani più alti. Ricordiamo che queste osservazioni non hanno
nessuno intento, ne quello di sminuire e né quello di fomentare illusioni attraverso enfasi e esagerazioni
del tutto ingiustificate. Ma questi approcci non rappresentano certo una novità, anzi, leggiamo le
stesse fiabe ogni anno. Ne parliamo sia perché di atmosfera si tratta comunque, ma anche per informare
i lettori delle reali o presunte conseguenze. I toni urlati non mi sono mai piaciuti.




Non notiamo fondamentalmente nessuna variazione significativa, spostandoci a 10 giorni.
Permane l'attività d'onda che deposita momento a disturbo della centralità e geometria del vortice, ma
siamo ancora abbastanza lontani dalla classificazione mmw split. Qualcosa di più " spinto " rimane sempre
oltre le 300 ore e mostrato a fasi alterne solo da singoli run ufficiali. Vortice stressato dunque, w2 presente,
flussi abbastanza continui, ma mancano diversi parametri per definire l'evento completo, specie tra U change, riorganizzazione più in alto e simmetria delle vorticita'. Nessuna inversione quindi, solo qualche spago mostra uno split mmw, altri solo minor o displacement. Tanti invece viaggiano tra 5-10 m/s a testimonianza del disturbo appunto.
Volendo essere ottimisti nel buon esito completo della dinamica, questa potrebbe realizzarsi tra una
quindicina di giorni e attendere le 2-6 settimane per ripercussioni nella trasmissione di onde negative.
Quanto è importante tutto ciò? Il giusto. Bisogna sempre necessariamente passare alla "cassa" troposferica,
attualmente e prossimamente non messa bene. Essendo al momento solo speculazioni/miti, fermiamoci
al lecito e a ciò che governa la circolazione.
nessuno intento, ne quello di sminuire e né quello di fomentare illusioni attraverso enfasi e esagerazioni
del tutto ingiustificate. Ma questi approcci non rappresentano certo una novità, anzi, leggiamo le
stesse fiabe ogni anno. Ne parliamo sia perché di atmosfera si tratta comunque, ma anche per informare
i lettori delle reali o presunte conseguenze. I toni urlati non mi sono mai piaciuti.




Non notiamo fondamentalmente nessuna variazione significativa, spostandoci a 10 giorni.
Permane l'attività d'onda che deposita momento a disturbo della centralità e geometria del vortice, ma
siamo ancora abbastanza lontani dalla classificazione mmw split. Qualcosa di più " spinto " rimane sempre
oltre le 300 ore e mostrato a fasi alterne solo da singoli run ufficiali. Vortice stressato dunque, w2 presente,
flussi abbastanza continui, ma mancano diversi parametri per definire l'evento completo, specie tra U change, riorganizzazione più in alto e simmetria delle vorticita'. Nessuna inversione quindi, solo qualche spago mostra uno split mmw, altri solo minor o displacement. Tanti invece viaggiano tra 5-10 m/s a testimonianza del disturbo appunto.
Volendo essere ottimisti nel buon esito completo della dinamica, questa potrebbe realizzarsi tra una
quindicina di giorni e attendere le 2-6 settimane per ripercussioni nella trasmissione di onde negative.
Quanto è importante tutto ciò? Il giusto. Bisogna sempre necessariamente passare alla "cassa" troposferica,
attualmente e prossimamente non messa bene. Essendo al momento solo speculazioni/miti, fermiamoci
al lecito e a ciò che governa la circolazione.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
E poi perdonatemi, ma che vuol dire che può succedere qualcosa ma anche no?
Questa sarebbe l'informazione preziosa dei laureati di primo livello?
Questa sarebbe l'informazione preziosa dei laureati di primo livello?
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
La propagazione ci sarà, evidenzia un grave vizio di forma.
La propagazione, intesa come interferenza/interazione tra i vari piani atmosferici, c'è sempre, anche
adesso, ieri e domani. La colonna atmosferica è libera, fluida, è un gas. Le suddivisioni dei piani
non indicano una separazione ma una convenienza scientifica per diversificare le caratteristiche del fluido,
la temperatura, l'inversione, il peso, il volume, la pressione, ecc.
Ci sono delle fasi in cui il piano isoentropico, geostrofico, PV, risultano essere più incisive e più accoglienti
per le caratteristiche in basso, altre meno, tutto qua.
Nessuna barriera c'è. Il gelo già c'è dove deve esserci, senza nessun miracoloso Split, manca l'energia, l'innesco,
la simmetria, il contributo forzante troposferico che è venuto meno anche per la poca energia fornita dalla Mjo
(ma si vedeva e sapeva). I travasi dall'alto possono al limite incidere, sulla temperatura, alla quota di 500 hPa.
Infatti quando vediamo le mappe delle temperature a 5.500 MT e notiamo i -50/52° , ciò è la firma di questo.
Quindi che succede nel tst event? Succede che l'impostazione troposferica viene enfatizzata perché riceve altra energia
e le onde negative possono protrarsi per diverse settimane. Allentamenti, ondulazioni, scambi meridiani più agevolati.
Ma è sufficiente? No, per noi in particolar modo. Poi magari, anzi certamente qualcuno porrà l'attenzione al gelo
da qui a un mese in Scandinavia, Russia, Giappone, Canada e stati uniti, attribuendone le ragioni alla stratosfera.
Perché adesso cosa c'è? Dicendo che ci è mancato poco... Perché adesso quando ci è mancato? Che poi
poco è una semplificazione di comodo, perché dietro si nascondono sempre tante problematiche.
La debolezza non aiuta. Sarebbe bastato che il vortice accelerasse e oscillasse, e quel gelo sarebbe venuto da noi
senza l'aiuto magico dall'alto. Le retrogressioni non avvengono per magia, ma per precisi fenomeni fisici. La debolezza strutturale già c'è, non ne abbiamo bisogna di altra. Abbiamo bisogno che la troposfera smantelli questa
circolazione, altrimenti anziché rompere sei uova ne rompiamo dodici.
Chi ce lo dira? I centri, come sempre.
La propagazione, intesa come interferenza/interazione tra i vari piani atmosferici, c'è sempre, anche
adesso, ieri e domani. La colonna atmosferica è libera, fluida, è un gas. Le suddivisioni dei piani
non indicano una separazione ma una convenienza scientifica per diversificare le caratteristiche del fluido,
la temperatura, l'inversione, il peso, il volume, la pressione, ecc.
Ci sono delle fasi in cui il piano isoentropico, geostrofico, PV, risultano essere più incisive e più accoglienti
per le caratteristiche in basso, altre meno, tutto qua.
Nessuna barriera c'è. Il gelo già c'è dove deve esserci, senza nessun miracoloso Split, manca l'energia, l'innesco,
la simmetria, il contributo forzante troposferico che è venuto meno anche per la poca energia fornita dalla Mjo
(ma si vedeva e sapeva). I travasi dall'alto possono al limite incidere, sulla temperatura, alla quota di 500 hPa.
Infatti quando vediamo le mappe delle temperature a 5.500 MT e notiamo i -50/52° , ciò è la firma di questo.
Quindi che succede nel tst event? Succede che l'impostazione troposferica viene enfatizzata perché riceve altra energia
e le onde negative possono protrarsi per diverse settimane. Allentamenti, ondulazioni, scambi meridiani più agevolati.
Ma è sufficiente? No, per noi in particolar modo. Poi magari, anzi certamente qualcuno porrà l'attenzione al gelo
da qui a un mese in Scandinavia, Russia, Giappone, Canada e stati uniti, attribuendone le ragioni alla stratosfera.
Perché adesso cosa c'è? Dicendo che ci è mancato poco... Perché adesso quando ci è mancato? Che poi
poco è una semplificazione di comodo, perché dietro si nascondono sempre tante problematiche.
La debolezza non aiuta. Sarebbe bastato che il vortice accelerasse e oscillasse, e quel gelo sarebbe venuto da noi
senza l'aiuto magico dall'alto. Le retrogressioni non avvengono per magia, ma per precisi fenomeni fisici. La debolezza strutturale già c'è, non ne abbiamo bisogna di altra. Abbiamo bisogno che la troposfera smantelli questa
circolazione, altrimenti anziché rompere sei uova ne rompiamo dodici.
Chi ce lo dira? I centri, come sempre.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Il problema nasce quando si ragiona con termini assolutistici.
L'atmosfera non ha convenzioni inscatolate, quelle le ha create l'uomo per semplificare
degli schemi e confinarli nel metodo statistico. Non deterministico.
Lo studio della meteorologia è molto o giovane, o relativamente tale, ed è in continua evoluzione
esasperata dallo stato di fondo climatico e sua accelerazione. Non è che quello sull'atmosfera sia
vecchio come cucco, da quando un uomo che asciugava i panni davanti al caminetto vide i lembi
dei vestiti sollevarsi. Quindi calma nelle classificazioni assolutistiche.
Osservazioni e catalogazioni con poca storia. Immaginate uno che, allo scuro delle regole gioco, assiste a una
partita di poker e vede quattro mani consecutive in cui un giocatore vince il piatto con il tris.
Si alza e dice: ho capito tutto. Poi si gioca la casa quando ha un tris in mano e si rompe tutti i denti.
Con la NAO, PNA, EA, MJO, ENSO, si fa' la stessa cosa. Con la stratosfera, idem.
Esiste lo stato del sistema, sempre diverso, i rumori di fondo, le SSTA diverse, una frequenza alta, una bassa,
l'interazione con lo stato medio del flusso, il gradiente, la variabilità, l'amplificazione delle onde e come esse si rompono.
Per fortuna in molti stanno rivedendo le proprie idee, fisse più che altro, ammettendo gli sbagli. Tranne ancora uno
zoccolo duro fermo al 2012.
L'atmosfera non ha convenzioni inscatolate, quelle le ha create l'uomo per semplificare
degli schemi e confinarli nel metodo statistico. Non deterministico.
Lo studio della meteorologia è molto o giovane, o relativamente tale, ed è in continua evoluzione
esasperata dallo stato di fondo climatico e sua accelerazione. Non è che quello sull'atmosfera sia
vecchio come cucco, da quando un uomo che asciugava i panni davanti al caminetto vide i lembi
dei vestiti sollevarsi. Quindi calma nelle classificazioni assolutistiche.
Osservazioni e catalogazioni con poca storia. Immaginate uno che, allo scuro delle regole gioco, assiste a una
partita di poker e vede quattro mani consecutive in cui un giocatore vince il piatto con il tris.
Si alza e dice: ho capito tutto. Poi si gioca la casa quando ha un tris in mano e si rompe tutti i denti.
Con la NAO, PNA, EA, MJO, ENSO, si fa' la stessa cosa. Con la stratosfera, idem.
Esiste lo stato del sistema, sempre diverso, i rumori di fondo, le SSTA diverse, una frequenza alta, una bassa,
l'interazione con lo stato medio del flusso, il gradiente, la variabilità, l'amplificazione delle onde e come esse si rompono.
Per fortuna in molti stanno rivedendo le proprie idee, fisse più che altro, ammettendo gli sbagli. Tranne ancora uno
zoccolo duro fermo al 2012.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Mostrare le MPV in crollo agli stadi medi della colonna vuol dire che casca tutto? No.
Magari bisognerà prima accertarsi se anche i piani superiori mostrano la stessa cosa,
o se la convergenza/divergenza ha carattere negativo o positivo.
Tolto il fatto che è dall'inizio della stagione che sui 600 K le MPV sono disorganizzate, ed infatti
lo stato di fondo del sistema tende a conservare memoria: vortice debole.
I flussi che salgono si dissipano? L'energia si conserva però. Dunque dove và a finire? Come si trasforma?
Come si redistribuisce? Negatività positività? Viene assorbita, dove? Come? Viene riflessa, dove come?
Quando si diceva che non si vedevano i crismi, e continuano a non vedersi al momento, per ciò che è stato
urlato con tappi che saltano a destra e sinistra, non li si faceva, così, per il gusto del contraddittorio, ma forse
perché dietro c'era una lettura, un osservazione. Perché i modelli rivalutano ogni giorno la dinamica?
W2 marcato, Split, non aspetta forse no. Predominanza w1, poi w2, asimmetria, cambia la geometria.
Poi rivedono la ripartizione, Canada? Siberia? Il 7, no il 10, forse il 15 febbraio, e così via. Voi pensate che un uomo possa calcolare, prevedere, intuire, milioni di calcoli e altrettanto ricalcoli giornalieri per un totale di due o tre settimane? Nobel subito. Come lo fa'? Si riguarda il quadernino o il modellino creato e notando assonanze arriva a conclusioni ....nel
99% dei casi errate. Poi potrà succedere, io non lo so, ma resta il metodo sbagliato.
Se accade rinforzerà le teorie strampalate, quindi spero per loro che non accada, almeno avranno la possibilità
di " rivedersi ".
Ho avuto modo di interfacciarmi con persone preparate, molto preparate, e hanno ammesso che bisogna rivedere
molte cose standardizzate, le stesse che li portavano a fare stagionali. Non le faranno più. Finalmente direi.
Magari bisognerà prima accertarsi se anche i piani superiori mostrano la stessa cosa,
o se la convergenza/divergenza ha carattere negativo o positivo.
Tolto il fatto che è dall'inizio della stagione che sui 600 K le MPV sono disorganizzate, ed infatti
lo stato di fondo del sistema tende a conservare memoria: vortice debole.
I flussi che salgono si dissipano? L'energia si conserva però. Dunque dove và a finire? Come si trasforma?
Come si redistribuisce? Negatività positività? Viene assorbita, dove? Come? Viene riflessa, dove come?
Quando si diceva che non si vedevano i crismi, e continuano a non vedersi al momento, per ciò che è stato
urlato con tappi che saltano a destra e sinistra, non li si faceva, così, per il gusto del contraddittorio, ma forse
perché dietro c'era una lettura, un osservazione. Perché i modelli rivalutano ogni giorno la dinamica?
W2 marcato, Split, non aspetta forse no. Predominanza w1, poi w2, asimmetria, cambia la geometria.
Poi rivedono la ripartizione, Canada? Siberia? Il 7, no il 10, forse il 15 febbraio, e così via. Voi pensate che un uomo possa calcolare, prevedere, intuire, milioni di calcoli e altrettanto ricalcoli giornalieri per un totale di due o tre settimane? Nobel subito. Come lo fa'? Si riguarda il quadernino o il modellino creato e notando assonanze arriva a conclusioni ....nel
99% dei casi errate. Poi potrà succedere, io non lo so, ma resta il metodo sbagliato.
Se accade rinforzerà le teorie strampalate, quindi spero per loro che non accada, almeno avranno la possibilità
di " rivedersi ".
Ho avuto modo di interfacciarmi con persone preparate, molto preparate, e hanno ammesso che bisogna rivedere
molte cose standardizzate, le stesse che li portavano a fare stagionali. Non le faranno più. Finalmente direi.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Volendo osservare i GM nel lungo termine, cosa notiamo?
Oggi ad esempio sia gem che ecmwf, mostrano la cronica mancanza di energia.
Manca il flusso zonale. Gfs invece stasera la mostra, ma ripartita male.
Comunque sia, non bene certamente.



Osservazione fine a se stessa, sia chiaro. Sono fotografie di per se inutili.
Però diventa importante cosa. Che i run mostrano lo stesso segnale di fondo e tutti riconducibili
alla cronica carenza energetica dalle forzanti. Equatoriali e tropicali disorganizzate e continuamente destrutturate,
talora dal momento, talora dallo stage gwo, talora dallo stato enso, dalle kelvin di passaggio, dalla predominanza
degli alisei o dei wwb ( raffiche occidentali ) dalla criticità del flusso che rompe l'onda.
I run a 300 ore cambiano e cambieranno sempre, ma l'osservazione media invece manda e mostra quei segnali
che non cambiano, e non so se cambieranno. Hovmoller mostra quelle velocità d'onda a caso? Un motivo
ci sarà affinché gli aggiornamenti ricalcano gli stessi scenari.
Oggi ad esempio sia gem che ecmwf, mostrano la cronica mancanza di energia.
Manca il flusso zonale. Gfs invece stasera la mostra, ma ripartita male.
Comunque sia, non bene certamente.



Osservazione fine a se stessa, sia chiaro. Sono fotografie di per se inutili.
Però diventa importante cosa. Che i run mostrano lo stesso segnale di fondo e tutti riconducibili
alla cronica carenza energetica dalle forzanti. Equatoriali e tropicali disorganizzate e continuamente destrutturate,
talora dal momento, talora dallo stage gwo, talora dallo stato enso, dalle kelvin di passaggio, dalla predominanza
degli alisei o dei wwb ( raffiche occidentali ) dalla criticità del flusso che rompe l'onda.
I run a 300 ore cambiano e cambieranno sempre, ma l'osservazione media invece manda e mostra quei segnali
che non cambiano, e non so se cambieranno. Hovmoller mostra quelle velocità d'onda a caso? Un motivo
ci sarà affinché gli aggiornamenti ricalcano gli stessi scenari.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
L'SPV è attualmente più forte della media ERA5 ma si prevede che si indebolirà rispetto alla media (secondo la media GEFS) 0 di 31 membri hanno un vortice più forte della media nell'ultimo passaggio di previsione (2026-02-13 06:00:00) La probabilità SSW in GEFS è: 29%. Il vento zonale medio zonale a 10 hPa 60N è oggi (analisi GFS): 40,4 m/s Il vento zonale più debole a 10 hPa 60N nel record ERA5 per la data odierna è: -32,1 m/s 2009 Il vento zonale più forte a 10 hPa 60N nel record ERA5 per la data odierna è: 61,8 m/s 1984
Le probabilità cambiano dal 10% poi 35% poi di nuovo 10% poi 52% ora 29%.
C'è solidità? No. Chiaro che c'è qualcosa che non và, chiaro che quando l'evento rimane sempre a 300 ore
anche col passare dei giorni, qualcosa non torna.
Così come è chiaro che non esiste solo ssw-mmw-split, esistono anche le zone grigie, intermedie, miste.
Le probabilità cambiano dal 10% poi 35% poi di nuovo 10% poi 52% ora 29%.
C'è solidità? No. Chiaro che c'è qualcosa che non và, chiaro che quando l'evento rimane sempre a 300 ore
anche col passare dei giorni, qualcosa non torna.
Così come è chiaro che non esiste solo ssw-mmw-split, esistono anche le zone grigie, intermedie, miste.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Volevo anche salutare, se leggono ancora, Sordatino e Rodi che non intervengono più,
oltre al mitico Gemi, sempre che seguano ancora o siano impossibilitati a interagire.
Comunque un saluto.
oltre al mitico Gemi, sempre che seguano ancora o siano impossibilitati a interagire.
Comunque un saluto.
Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Picchio, scusa la banalità della domanda. Quando scrivi che "manca il flusso zonale", per la chiara intesa, ti riferisci ad un basso indice zonale alle medie latitudini? Ove per indice ALTO e indice BASSO intendo 2 tipi di circolazione sinottica a grandi linee: la prima con flusso non troppo ondulato alle medie latitudini e la seconda con flusso più meridiano/onde più ampie alle medie latitudini e più zonale alle alte latitudini (e contestualmente un VPT più espanso nel 1' caso e più raccolto/contratto nel 2' caso).
In questo periodo stiamo assistendo ad una NAO BASSA, un fiume atmosferico zonale tra 45' e 40' parallelo grosso modo. A parte qualche frenata come verosimilmente vedremo nella 1' parte della settimana prossima.



In questo periodo stiamo assistendo ad una NAO BASSA, un fiume atmosferico zonale tra 45' e 40' parallelo grosso modo. A parte qualche frenata come verosimilmente vedremo nella 1' parte della settimana prossima.





