del flusso atlantico e una risposta dinamica meridionale strutturarsi sul vicino est
passando per nostro centro sud. Dinamica accompagnata da un forte aumento termico.
Cambia poi l'oscillazione pacifica e compare, come già si accenna da qualche giorno, questo flusso
abbastanza freddo scendere dal primo quadrante sul bordo di una cresta anticiclonica che dovrebbe risultare
meno occidentale e confluire verso l'Atlantico. Questo verso metà mese più o meno.
Al momento e come detto, non sono ancora presenti quei canoni d'impostazione per cui si possa
sperare di essere interessati. Sembra un deja vu con il freddo rimanere oltralpe e investire la Scandinavia,
il nord est europeo, Germania, UK e parte della Francia più settentrionale. Insomma quello di cui finora
si è discusso. Il resto è al momento deprimente, anche perché nella settimana precedente a quanto sopra descritto,
cioè 2-9 febbraio, forti anomalie positive termiche sono viste interessare il mediterraneo e gran parte dell'Europa
centro meridionale orientale e parte asiatica. Freddo relegato in Scandinavia e estremo nord est.

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