ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
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GELOSIBERIANO
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Purtroppo continuano a non esserci segnali per una fase invernale neanche per la seconda decade. Mi auguro che qualcosa possa cambiare in fretta perché altrimenti questo inverno rischia davvero di finire così. La cosa che mi preoccupa è la stabilità con cui le view continuano a mostrare le loro previsioni senza nessun accenno a eventi favorevoli per la nostra penisola. Per quello che riguarda la stratosfera sono molto scettico, anche in caso di split e inversione dei venti zonali persistente, cosa di per se già molto complessa, bisognerebbe eventualmente capire che effetti avrebbero sulla troposfera e soprattutto nel nostro paese.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Certamente i segnali presenti al momento non sono confortanti, però dobbiamo rimanere nell'ambito lecitoGELOSIBERIANO ha scritto: ↑dom gen 25, 2026 10:40 am Purtroppo continuano a non esserci segnali per una fase invernale neanche per la seconda decade. Mi auguro che qualcosa possa cambiare in fretta perché altrimenti questo inverno rischia davvero di finire così. La cosa che mi preoccupa è la stabilità con cui le view continuano a mostrare le loro previsioni senza nessun accenno a eventi favorevoli per la nostra penisola. Per quello che riguarda la stratosfera sono molto scettico, anche in caso di split e inversione dei venti zonali persistente, cosa di per se già molto complessa, bisognerebbe eventualmente capire che effetti avrebbero sulla troposfera e soprattutto nel nostro paese.
con grado probabilistico abbastanza solido: prima decade di febbraio. Poi vedremo.
Nel caso avvenisse lo split, nel caso si propagasse con intensità adeguata e trasmettesse onde
negative in troposfera, aspettando i tempi necessari lag, e l'assetto non verrà modificato e rimanesse pressoché il medesimo, allora sarebbe più probabile assistere a un AD troppo vorticoso siberiano con tutte le conseguenze del caso.
Non vale la pena arrovellarsi comunque, per queste dinamiche ancora incerte e lontanissime nel tempo.
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Gabriele_2021
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
'Precedente feci riferimento in merito a questa eventualità,
con tutti i se del caso, al mese di marzo, suscitando molta ilarità..'
io ti rispondo qui non in un altro td
in quel caso feci riferimento allo studio di mitchell il quale mostrava onde nam attivarsi fino in tropo pochi giorni dopo l'avvenuto split
quindi il discorso era da quando lo split è conclamato in strato, quando i primi effetti in tropo
con tutti i se del caso, al mese di marzo, suscitando molta ilarità..'
io ti rispondo qui non in un altro td
in quel caso feci riferimento allo studio di mitchell il quale mostrava onde nam attivarsi fino in tropo pochi giorni dopo l'avvenuto split
quindi il discorso era da quando lo split è conclamato in strato, quando i primi effetti in tropo
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Buongiorno Gabriele. Mica ce l'avevo con te, sempre massima stima poiché ne capisci.Gabriele_2021 ha scritto: ↑dom gen 25, 2026 11:17 am 'Precedente feci riferimento in merito a questa eventualità,
con tutti i se del caso, al mese di marzo, suscitando molta ilarità..'
io ti rispondo qui non in un altro td
in quel caso feci riferimento allo studio di mitchell il quale mostrava onde nam attivarsi fino in tropo pochi giorni dopo l'avvenuto split
quindi il discorso era da quando lo split è conclamato in strato, quando i primi effetti in tropo
Quando sono emersi i primi "allarmi" in questo senso con la folla adunata sotto la finestra del guru, io semplicemente
avvisai che, quantunque fosse, aspettando i reali tempi di accadimento ai piani alti, verificando e attendo
i tempi di propagazione e al netto della risposta troposferica, saremmo a marzo.
Poi se magari sarà il 26 febbraio o giù di lì, credo che la sostanza cambi poco.
Il senso era quello che non sarebbe un discorso a breve termine con collassi e gelo alle porte.
Poi potrebbe anche avvenire nell'ordine di 7-10 giorni, sempre in terza decade saremmo nella migliore
e più fortunata ipotesi.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Potremmo sintetizzare i punti salienti osservando tre pannelli fluxes



Per i meno avvezzi e semplificando: le frecce indicano divergenza o convergenza, cioè come si sta organizzando
l'energia.
Il rosso e il blu rappresentano U change ( vento zonale ) Rosso accelerazione - Blu decelerazione
Partiamo da una situazione in cui si evidenzia un vortice disturbato con le onde che salgono, senza però
creare grossi danni. Non basta che l'onda salga, bisogna valutare come e dove si rompe.
Poi una decisa decelerazione e convergenza.
Infine la struttura prova a riorganizzarsi mentre U chance si disperde in basso.
Di buono c'è che i disturbi non sono singoli, si ripetono.
Di incerto rimane la propagazione.
Di negativo rimane il fatto che i modelli tendono sempre a posticipare. Ciò che era deciso a 200 ore,
poi si vede a 240, poi a 300 ore. Questo deve oltre che far riflettere, porre la necessaria prudenza.



Per i meno avvezzi e semplificando: le frecce indicano divergenza o convergenza, cioè come si sta organizzando
l'energia.
Il rosso e il blu rappresentano U change ( vento zonale ) Rosso accelerazione - Blu decelerazione
Partiamo da una situazione in cui si evidenzia un vortice disturbato con le onde che salgono, senza però
creare grossi danni. Non basta che l'onda salga, bisogna valutare come e dove si rompe.
Poi una decisa decelerazione e convergenza.
Infine la struttura prova a riorganizzarsi mentre U chance si disperde in basso.
Di buono c'è che i disturbi non sono singoli, si ripetono.
Di incerto rimane la propagazione.
Di negativo rimane il fatto che i modelli tendono sempre a posticipare. Ciò che era deciso a 200 ore,
poi si vede a 240, poi a 300 ore. Questo deve oltre che far riflettere, porre la necessaria prudenza.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Stessa cosa anche in ECMWF o gem


Buona per la Scandinavia in termini di freddo/gelo.
Un modello non è composto solo dall'ufficiale che ne sancisce l'affidabilità.
Così poi nascono le classiche ritrattazioni virtuali e inventate perché costruite sul nulla, stabilendo
target immaginari che iniziano a creare illusioni e suggestioni.
Quando il segnale sarà realmente concreto, ripetuto, verificabile in diversi ambiti previsionali,
quando il tutto è sotto le 120 ore, allora ci si pensa.


Buona per la Scandinavia in termini di freddo/gelo.
Un modello non è composto solo dall'ufficiale che ne sancisce l'affidabilità.
Così poi nascono le classiche ritrattazioni virtuali e inventate perché costruite sul nulla, stabilendo
target immaginari che iniziano a creare illusioni e suggestioni.
Quando il segnale sarà realmente concreto, ripetuto, verificabile in diversi ambiti previsionali,
quando il tutto è sotto le 120 ore, allora ci si pensa.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Canadese che perde punti.
Cambio PNA
Vortice troppo destrutturato
Energia che fluisce ovunque
Multi mini waves
Ensemble che non mostrano nulla fino al range massimo
Ci vorrà tempo, almeno per assistere ad un assetto troposferico più idoneo
Il resto sono speculazioni con nessuna base, sogni, auspici, speranze.
Cambio PNA
Vortice troppo destrutturato
Energia che fluisce ovunque
Multi mini waves
Ensemble che non mostrano nulla fino al range massimo
Ci vorrà tempo, almeno per assistere ad un assetto troposferico più idoneo
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
L'SPV è attualmente più debole della media ERA5 e si prevede che rimarrà più debole della media (secondo la media GEFS) 2 dei 31 membri hanno un vortice più forte della media nell'ultimo passaggio di previsione (2026-02-09 12:00:00) La probabilità SSW in GEFS è: 52%. Il vento zonale medio a 10 hPa 60N è oggi (analisi GFS): 25,3 m/s Il vento zonale più debole a 10 hPa 60N nel record ERA5 per la data odierna è: -17,8 m/s 2006 Il vento zonale più forte a 10 hPa 60N nel record ERA5 per la data odierna è: 69,9 m/s 1984
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025
Il nostro inverno: Target e potenzialità.
Quanto più ci si allontana dal metodo, tanto più si raccontano cose che hanno poco a che fare
con la realtà. Quanto più si crede di essere in grado di eseguire miliardi di calcoli e sostituirsi dunque
ai centri di calcolo, tanto più la figura di cacca è dietro l'angolo.
Allora via coi i target che si susseguono di decade in decade, di mese in mese, invitando a buttare occhi a destra
e a sinistra. Perché ha detta di molti vale più l'intenzione, quella che più si confà con lo spirito forumistico e aldilà della veridicità, che un approccio equilibrato atto a raccontare cio che invece è molto più vicino alla realtà seppur
non gradito. Suggestioni seguite da delusioni, promesse deluse, la ricerca ostinata di ciò che non c'è, mentre
il tempo passa inesorabilmente infrangendo per l'ennesima volta i sogni di tutti noi.
Allora mi e vi chiedo: Esiste una reale possibilità che entro un tempo lecito deterministico l'Italia
possa essere coinvolta da una fase prettamente invernale? No, attualmente non è presente.
Esiste una reale possibilità a 10-15 giorni che l'Italia possa essere coinvolta da una fase invernale?
No, attualmente non c'è nulla.
Chiaro che se ad ogni mappa inseriamo dentro una caterva di "se", se il canadese, se l'alta, se gira, se sale o se scende,
tutto può divenire favorevole, ma poi è con la realtà che dobbiamo confrontarci e scontrarci, sempre molto
diversa dalle nostre mire e buone intenzioni.
Le indicazioni più solide ci indicano che questa lunga e decisa fase atlantica continuerà almeno fin verso
la fine della prima decade di febbraio, poi vedremo.
Quanto più ci si allontana dal metodo, tanto più si raccontano cose che hanno poco a che fare
con la realtà. Quanto più si crede di essere in grado di eseguire miliardi di calcoli e sostituirsi dunque
ai centri di calcolo, tanto più la figura di cacca è dietro l'angolo.
Allora via coi i target che si susseguono di decade in decade, di mese in mese, invitando a buttare occhi a destra
e a sinistra. Perché ha detta di molti vale più l'intenzione, quella che più si confà con lo spirito forumistico e aldilà della veridicità, che un approccio equilibrato atto a raccontare cio che invece è molto più vicino alla realtà seppur
non gradito. Suggestioni seguite da delusioni, promesse deluse, la ricerca ostinata di ciò che non c'è, mentre
il tempo passa inesorabilmente infrangendo per l'ennesima volta i sogni di tutti noi.
Allora mi e vi chiedo: Esiste una reale possibilità che entro un tempo lecito deterministico l'Italia
possa essere coinvolta da una fase prettamente invernale? No, attualmente non è presente.
Esiste una reale possibilità a 10-15 giorni che l'Italia possa essere coinvolta da una fase invernale?
No, attualmente non c'è nulla.
Chiaro che se ad ogni mappa inseriamo dentro una caterva di "se", se il canadese, se l'alta, se gira, se sale o se scende,
tutto può divenire favorevole, ma poi è con la realtà che dobbiamo confrontarci e scontrarci, sempre molto
diversa dalle nostre mire e buone intenzioni.
Le indicazioni più solide ci indicano che questa lunga e decisa fase atlantica continuerà almeno fin verso
la fine della prima decade di febbraio, poi vedremo.











