Perfetto, non mi si venga però a raccontare che gli effetti li vedremo a marzo, dipende da caso a caso, dal tipo di Warming, dalla disposizione del vpt e da posizionamenti delle vorticità emisferiche nello stesso momento del riscaldamento, in questo caso ne sappiamo pochissimo, non è un warming siberiano classico di tutti gli anniGabriele_2021 ha scritto: ↑lun gen 19, 2026 8:21 pm Riscaldamento stratosferico da monitorare per finalità didattiche e di curiosità.
Si osserva un chiaro schema a due onde a 10 hPa con asse favorevole alla bilobazione, ma tale configurazione dovrà essere supportata dal trasporto di momento e dai flussi di calore convergenti provenienti dai sistemi sinottici troposferici. Fondamentali sono le creste anticicloniche stazionarie, in grado di trasmettere efficacemente energia verso l’alto con processi di wave breaking e warming corposi.
I blocchi possono influenzare significativamente la circolazione stratosferica, ma la maggior parte non è seguita da eventi SSW poiché le perturbazioni non raggiungono ampiezze sufficienti a innescare tali eventi. Pertanto, la presenza di un flusso bloccato può essere una condizione necessaria ma non sufficiente per l’occorrenza di un SSW major.
Attualmente, forcing in tal senso non si vedono, abbiamo le celle polari che sono posizionate in modo non idoneo ad attivare un disturbo continuo, con conseguente azzeramento dei flussi, allungamento del vortice e calo degli ZW a 60°N, in quanto il VPS si sposta dalla zona di misurazione, con tendenza a ripresa dei venti .
Prima di tutto vedremo se veramente si compirà...aspettem

