Attesi accumuli importanti !
Ad ogni modo l enstensioje e le isotermie ad est sono notevoli basterebbe sfruttarne anche solo una piccola parte di quel gelo associata ad una bella ip italica e farebbero festa in molti .
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Perché qui di cosa stiamo parlando?effetto stau ha scritto: ↑gio gen 15, 2026 8:29 am Riporto qui il commento più sensato e razionale.....a mio avviso.....che ho trovato sul web.
Senza fare nomi , stiamo parlando di uno scienziato della meteorologia ....non uno sprovveduto.... tutt'altro..!!
"È mia premura fare una dovuta precisazione.
In meteorologia, la differenza tra una "configurazione storica" e un "nulla di fatto" per una specifica regione (come l'Italia) spesso dipende da poche centinaia di chilometri.
Se da un lato i dati globali (GLAAM, AO, Venti Zonali ecc ecc) descrivono una frenata atmosferica di portata eccezionale, dall'altro è fondamentale mantenere i piedi per terra per quanto riguarda gli effetti locali sulla nostra Penisola.
La meteorologia non è una scienza deterministica, e passare dal "disegno globale" alla "previsione locale" comporta diverse incognite.
Se ad esempio il flusso freddo siberiano rimanesse troppo sbilanciato a Est, l'Italia potrebbe trovarsi nel settore di "richiamo" delle correnti.
Invece del gelo, potremmo subire una convergenza di aria mite e umida da Sud-Ovest (Libeccio o Scirocco), richiamata dalle depressioni che tentano di scalfire il muro di Alta Pressione. In questo scenario, il gelo resterebbe confinato ai Balcani , all'Europa Centrale o potrebbe anche favorire nevicate diffuse sul Centro/Nord della nostra Penisola.
Sebbene la trasmissione tra Stratosfera e Troposfera sia interrotta, questo non significa automaticamente che la troposfera si organizzerà in modo nevoso per l'Italia. La dinamica dei blocchi è per sua natura instabile.
Siamo di fronte a una predisposizione atmosferica rarissima, ma la predisposizione non è certezza. I dati odierni aprono una "finestra di opportunità" per il grande freddo che non vedevamo da anni, ma l'esito finale dipenderà da minuscoli aggiustamenti sinottici che vedremo solo a pochi giorni dall'evento."
Situazione da tenere sott'occhio per eventuali criticità.Vedolaneve ha scritto: ↑gio gen 15, 2026 8:36 am Nell attesa di capire le sorti di quell immenso lago gelido le sue isole maggiori e la Calabria assieme al nord ovest dovranno far i conti con l ip spagnola in movimento verso sud est
Attesi accumuli importanti !
Ad ogni modo l enstensioje e le isotermie ad est sono notevoli basterebbe sfruttarne anche solo una piccola parte di quel gelo associata ad una bella ip italica e farebbero festa in molti .
Rio si cercano più pareri possibili per avere il quadro della situazione più chiaro.Rio ha scritto: ↑gio gen 15, 2026 8:42 amPerché qui di cosa stiamo parlando?effetto stau ha scritto: ↑gio gen 15, 2026 8:29 am Riporto qui il commento più sensato e razionale.....a mio avviso.....che ho trovato sul web.
Senza fare nomi , stiamo parlando di uno scienziato della meteorologia ....non uno sprovveduto.... tutt'altro..!!
"È mia premura fare una dovuta precisazione.
In meteorologia, la differenza tra una "configurazione storica" e un "nulla di fatto" per una specifica regione (come l'Italia) spesso dipende da poche centinaia di chilometri.
Se da un lato i dati globali (GLAAM, AO, Venti Zonali ecc ecc) descrivono una frenata atmosferica di portata eccezionale, dall'altro è fondamentale mantenere i piedi per terra per quanto riguarda gli effetti locali sulla nostra Penisola.
La meteorologia non è una scienza deterministica, e passare dal "disegno globale" alla "previsione locale" comporta diverse incognite.
Se ad esempio il flusso freddo siberiano rimanesse troppo sbilanciato a Est, l'Italia potrebbe trovarsi nel settore di "richiamo" delle correnti.
Invece del gelo, potremmo subire una convergenza di aria mite e umida da Sud-Ovest (Libeccio o Scirocco), richiamata dalle depressioni che tentano di scalfire il muro di Alta Pressione. In questo scenario, il gelo resterebbe confinato ai Balcani , all'Europa Centrale o potrebbe anche favorire nevicate diffuse sul Centro/Nord della nostra Penisola.
Sebbene la trasmissione tra Stratosfera e Troposfera sia interrotta, questo non significa automaticamente che la troposfera si organizzerà in modo nevoso per l'Italia. La dinamica dei blocchi è per sua natura instabile.
Siamo di fronte a una predisposizione atmosferica rarissima, ma la predisposizione non è certezza. I dati odierni aprono una "finestra di opportunità" per il grande freddo che non vedevamo da anni, ma l'esito finale dipenderà da minuscoli aggiustamenti sinottici che vedremo solo a pochi giorni dall'evento."
Poi ci sono quelli che vedono sempre e solo nero e si aggrappano o elemosinano quello che dicono altri.
Questa è la seconda volta che lo ribadisco, l'erba del vicino è sempre più verde.
ma andiamo avanti...![]()
Condivido, sinceramente non vedo sta grande possibilità di affondi freddi per la Grecia con neve ad Atenegandalf il bianco ha scritto: ↑gio gen 15, 2026 8:54 am Correggo ciò che dicevo nei giorni precedenti, non è annata di alte pressioni durature,aggiungo anche ne di avvezioni fredde che vanno a est.
RIO non prenderla sul personale!Rio ha scritto: ↑gio gen 15, 2026 8:42 amPerché qui di cosa stiamo parlando?effetto stau ha scritto: ↑gio gen 15, 2026 8:29 am Riporto qui il commento più sensato e razionale.....a mio avviso.....che ho trovato sul web.
Senza fare nomi , stiamo parlando di uno scienziato della meteorologia ....non uno sprovveduto.... tutt'altro..!!
"È mia premura fare una dovuta precisazione.
In meteorologia, la differenza tra una "configurazione storica" e un "nulla di fatto" per una specifica regione (come l'Italia) spesso dipende da poche centinaia di chilometri.
Se da un lato i dati globali (GLAAM, AO, Venti Zonali ecc ecc) descrivono una frenata atmosferica di portata eccezionale, dall'altro è fondamentale mantenere i piedi per terra per quanto riguarda gli effetti locali sulla nostra Penisola.
La meteorologia non è una scienza deterministica, e passare dal "disegno globale" alla "previsione locale" comporta diverse incognite.
Se ad esempio il flusso freddo siberiano rimanesse troppo sbilanciato a Est, l'Italia potrebbe trovarsi nel settore di "richiamo" delle correnti.
Invece del gelo, potremmo subire una convergenza di aria mite e umida da Sud-Ovest (Libeccio o Scirocco), richiamata dalle depressioni che tentano di scalfire il muro di Alta Pressione. In questo scenario, il gelo resterebbe confinato ai Balcani , all'Europa Centrale o potrebbe anche favorire nevicate diffuse sul Centro/Nord della nostra Penisola.
Sebbene la trasmissione tra Stratosfera e Troposfera sia interrotta, questo non significa automaticamente che la troposfera si organizzerà in modo nevoso per l'Italia. La dinamica dei blocchi è per sua natura instabile.
Siamo di fronte a una predisposizione atmosferica rarissima, ma la predisposizione non è certezza. I dati odierni aprono una "finestra di opportunità" per il grande freddo che non vedevamo da anni, ma l'esito finale dipenderà da minuscoli aggiustamenti sinottici che vedremo solo a pochi giorni dall'evento."
Poi ci sono quelli che vedono sempre e solo nero e si aggrappano o elemosinano quello che dicono altri.
Questa è la seconda volta che lo ribadisco, l'erba del vicino è sempre più verde.
ma andiamo avanti...![]()
Bravo,tra l altro si discute di ipotesi a 15 giorni,perciò....manu73 ha scritto: ↑gio gen 15, 2026 9:22 am Fin qui direi "patto di non aggressione" fra due opposte circolazioni, penisola nel mezzo e in lenta guarigione sul mediterraneo meridionale dal vortice ciclonico Nord-Africano.
Alta pressione Atlantica "guardinga" e in parte sdraiata
Dettagli a seguire ancora da stabilire per valutare se la penisola rimarrà in equilibrio di stallo , soggetta a correnti da irruzione fredda, correnti di rientro miti, correnti di espansione altopressoria etc.
Dettagli che faranno le grandi differenze di questa fase invernale europea di fine gennaio/inizio febbraio![]()
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Ragazzi scusate e nuovamente buongiornoburian1980 ha scritto: ↑gio gen 15, 2026 9:36 amRIO non prenderla sul personale!Rio ha scritto: ↑gio gen 15, 2026 8:42 amPerché qui di cosa stiamo parlando?effetto stau ha scritto: ↑gio gen 15, 2026 8:29 am Riporto qui il commento più sensato e razionale.....a mio avviso.....che ho trovato sul web.
Senza fare nomi , stiamo parlando di uno scienziato della meteorologia ....non uno sprovveduto.... tutt'altro..!!
"È mia premura fare una dovuta precisazione.
In meteorologia, la differenza tra una "configurazione storica" e un "nulla di fatto" per una specifica regione (come l'Italia) spesso dipende da poche centinaia di chilometri.
Se da un lato i dati globali (GLAAM, AO, Venti Zonali ecc ecc) descrivono una frenata atmosferica di portata eccezionale, dall'altro è fondamentale mantenere i piedi per terra per quanto riguarda gli effetti locali sulla nostra Penisola.
La meteorologia non è una scienza deterministica, e passare dal "disegno globale" alla "previsione locale" comporta diverse incognite.
Se ad esempio il flusso freddo siberiano rimanesse troppo sbilanciato a Est, l'Italia potrebbe trovarsi nel settore di "richiamo" delle correnti.
Invece del gelo, potremmo subire una convergenza di aria mite e umida da Sud-Ovest (Libeccio o Scirocco), richiamata dalle depressioni che tentano di scalfire il muro di Alta Pressione. In questo scenario, il gelo resterebbe confinato ai Balcani , all'Europa Centrale o potrebbe anche favorire nevicate diffuse sul Centro/Nord della nostra Penisola.
Sebbene la trasmissione tra Stratosfera e Troposfera sia interrotta, questo non significa automaticamente che la troposfera si organizzerà in modo nevoso per l'Italia. La dinamica dei blocchi è per sua natura instabile.
Siamo di fronte a una predisposizione atmosferica rarissima, ma la predisposizione non è certezza. I dati odierni aprono una "finestra di opportunità" per il grande freddo che non vedevamo da anni, ma l'esito finale dipenderà da minuscoli aggiustamenti sinottici che vedremo solo a pochi giorni dall'evento."
Poi ci sono quelli che vedono sempre e solo nero e si aggrappano o elemosinano quello che dicono altri.
Questa è la seconda volta che lo ribadisco, l'erba del vicino è sempre più verde.
ma andiamo avanti...![]()
Sei preparato sai osservare e credo abbia anche un ottimo intuito
I tuoi contributi anche per come li esponi e ti esponi sono fantastici
Cerca di capire anche effetto e tanti altri cerchiamo il gelo metrate di neve ,il silenzio che porta la neve ,l’amore che ci riempie i cuori nel vederla scendere leggiadra bianca pulita….
Tu rimani rio il grande!
mahLupo Silano ha scritto: ↑gio gen 15, 2026 10:10 am OT: per il dottor Grosso c'è da sospettare del riscaldamento globale in atto. Che ne pensate?
Argomento abbastanza scontato e un po’ monotono.Lupo Silano ha scritto: ↑gio gen 15, 2026 10:10 am OT: per il dottor Grosso c'è da sospettare del riscaldamento globale in atto. Che ne pensate?