GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Neve in Grecia e Turchia...prendo nota
Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Buoni modelli stamani.
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manu73
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Riporto il mio intervento di ieri.manu73 ha scritto: ↑mer gen 14, 2026 9:31 pm Le ens a 240 ore di EC ad oggi sembrano replicare le settimanali dello stesso modello per la fase finale mensile.
Invadenza atlantica perturbata "fredda" in uscita dagli States sull Europa occidentale, mediterraneo occidentale e nord Africa , estensione gelida sul nord-est del continente europeo fin verso il centro Europa, alta pressione in prossimita' della penisola scandinava ( Scand +), alta pressione oceanica molto larga in atlantico. La nostra penisola che rimane per ora un po' nel limbo non ben definito fra opposte circolazioni ( correnti da irruzione / correnti di rientro)
Questa mi sembra l interpretazione ad oggi delle settimanali e relative ens del modello, vedremo fra qualche g di avere idee piu' chiare...tante forzanti in gioco e come gia' detto nei giorni scorsi attori importanti sulla scena meteo e tutti desiderosi di mettersi in mostra ( da vedere dove si trovera' il punto di equilibrio)
Poche novita' quindi poco da aggiungere...penisola che come spesso accade si trovera' sul lungo termine a fare il solito spartiacque fra circolazioni differenti ( vediamo di capire dove finira' il punto di equilibrio ,le prrcentuali di Iniestas hanno una logica ma aspetterei ancora un attimo...potrebbe andare a finire anche sul Regno unito ad oggi, quindi calma vista la forza degli attori in scena...pagina di almanacco sicura per l europa nord orientale in gennaio 26)
Nell attesa,come ampiamente prevedibile e discusso su queste pagine , le ennesime nevicate alpine virtuali e relativi metri vanno letteralmente in vacca (salvo qualche area piemontese che vedra' un po di neve), prec importanti fra nord africa e sud italia.
Prosegue a data da destinarsi la fase asciutta a sud delle alpi con gennaio che probabilmente fara' peggio di dicembre su questo verso fra Alpi e valpadana...detto tutto! ( vediamo se ce la si fa a vedere qualcosa in extremis olimpico)
Ultima modifica di manu73 il gio gen 15, 2026 7:58 am, modificato 4 volte in totale.
Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Il gioco delle tre carteEstremo Nordest ha scritto: ↑gio gen 15, 2026 7:43 amBuongiorno!!Neve in Grecia e Turchia…niente di nuovo…. Arriverà marzo ed aprile e sicuramente prende l’Italia!Niente di nuovo.firenze70 ha scritto: ↑gio gen 15, 2026 7:29 amSaluti buona giornatainiestas ha scritto: ↑gio gen 15, 2026 7:15 am Buongiorno
La lettura dei gm mattutini mi conferma la mia tendenza
Forza atl che andrà a svanire a partire dalla terza decade 22/23, hp Azzorre subtropicale che sarà protagonista assoluto
Tendenza
A) Italia sotto Hp con mite ad ovest e freddo adriatiche, hp della Merla: ondata di gelo severo in Russia su orientale che declina in Grecia e Turchia con -15/20, neve ad Atene
Ipotesi più probabile
B) ondata di gelo e neve adriatiche e sud con coste sotto neve
Possibile ma non probabile
C) ondata di gelo in tutta Italia o quasi : molto poco probabile
Se non hai dati certi su qualcosa, non ti puoi mettere a ragionare sul niente, così come ti viene.
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Negli ultimi run stiamo vedendo uno spostamento dell'HP dinamica dal sud est europeo al nord Europa, insieme al contemporaneo irrobustimento della radice dell'azzorriano. Il tutto creerebbe i presupposti per una retrogressione "non alta", ma l'intero impianto è comunque minacciato dal canadese, che non arretra. Continuo a vedere il canadese e la spinta dell'onda pacifica come differenza più evidente rispetto agli impianti dei ponti "storici". Naturalmente, se il gelo resiste, con i giorni che passano, tutto si può aggiustare
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
È incredibile come il canadese cerca sempre di stoppare l'avanzata del gelo proprio a ridosso del mediterraneo...
La mia paura è che da un aggancio alto, alla fine sfilerà tutti ad est con un coinvolgimento parziale delle adriatiche e sud Italia.
Basterebbe solo una piccola parte di quella bestia gelida per accontentare tutti, ma quel maledetto VC punta l'Italia sempre sul più bello per rovinarci la festa.

La mia paura è che da un aggancio alto, alla fine sfilerà tutti ad est con un coinvolgimento parziale delle adriatiche e sud Italia.
Basterebbe solo una piccola parte di quella bestia gelida per accontentare tutti, ma quel maledetto VC punta l'Italia sempre sul più bello per rovinarci la festa.
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Ec con ancora invadenza Atlantica.


Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Buongiorno,
Mio modesto parere,
Il freddo ci accompagna dalla fine di gennaio fino alla prima decade di febbraio,se i movimenti si incastrano ne vedremo delle belle
Non escludo che tra il 28 al 7 febbraio ci prenda in pieno
Vediamo se azzecco …





Mio modesto parere,
Il freddo ci accompagna dalla fine di gennaio fino alla prima decade di febbraio,se i movimenti si incastrano ne vedremo delle belle
Non escludo che tra il 28 al 7 febbraio ci prenda in pieno
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Gem più simile a ec che a gfs.


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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Lo snodo delle 240 ore potrebbe essere riassunto con la frase che andiamo dicendo da un pò: "Difficile un ingresso diretto in prima fase"

Tutti i gm vedono questo nuovo allungamento del lc a rimandare la manovra, bisognerà vedere quanto invadente sarà. Sono anche diversi i movimenti che compie il gelo sulla Russia . Se non avviene l'aggancio potrebbe entrare in un secondo momento.

Tutti i gm vedono questo nuovo allungamento del lc a rimandare la manovra, bisognerà vedere quanto invadente sarà. Sono anche diversi i movimenti che compie il gelo sulla Russia . Se non avviene l'aggancio potrebbe entrare in un secondo momento.
Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Ultima cosa
Vediamo cosa ne pensa meteolive stamattina, sicuramente qualche info in più possono saperla, quello che sta succedendo è che si pensava che il gelo fosse più alto come entrata invece sembra più da moto retrogrado verso il basso che da un lato è meglio ma dall’altra non vorrei che finisca in Europa orientale senza muoversi in modo diretto sul mediterraneo….



Vediamo cosa ne pensa meteolive stamattina, sicuramente qualche info in più possono saperla, quello che sta succedendo è che si pensava che il gelo fosse più alto come entrata invece sembra più da moto retrogrado verso il basso che da un lato è meglio ma dall’altra non vorrei che finisca in Europa orientale senza muoversi in modo diretto sul mediterraneo….
Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
esatto el granello
l'HP secondo me sarà il protagonista assoluto della Merla, in questo momento il Canadese è over nei GM perché è in atto una traslazione in USA e CANADA con ondata di gelo imminente: esaurita questa fase, la frenata zonale si farà evidente così come la crescita dell'HP a radice azzorriana subtropicale che sarà favorita anche dalla mjio in fase favorevole a importanti blocchi e ad una NAO in crescita
non c'è dubbio che la prsenza ad est di un gelo russo importante come non si vedeva da anni e le frenata zonale così come l'attivazione dell'HP sono tutti elementi delle grandi annate storiche che non nominiamo
tuttavia, per adesso, alcune considerazioni su base statistica nell'andamento di questa stagione mi fanno propendere per una colata siberiana (parlo della seconda quella grossa) che possa favorire l'EU orientale e declinare nel sud est Europa, in sopramedia quasi costante
e noi sotto HP
vediamo che succede, comunque carte davvero interessanti
l'HP secondo me sarà il protagonista assoluto della Merla, in questo momento il Canadese è over nei GM perché è in atto una traslazione in USA e CANADA con ondata di gelo imminente: esaurita questa fase, la frenata zonale si farà evidente così come la crescita dell'HP a radice azzorriana subtropicale che sarà favorita anche dalla mjio in fase favorevole a importanti blocchi e ad una NAO in crescita
non c'è dubbio che la prsenza ad est di un gelo russo importante come non si vedeva da anni e le frenata zonale così come l'attivazione dell'HP sono tutti elementi delle grandi annate storiche che non nominiamo
tuttavia, per adesso, alcune considerazioni su base statistica nell'andamento di questa stagione mi fanno propendere per una colata siberiana (parlo della seconda quella grossa) che possa favorire l'EU orientale e declinare nel sud est Europa, in sopramedia quasi costante
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Riporto qui il commento più sensato e razionale.....a mio avviso.....che ho trovato sul web.
Senza fare nomi , stiamo parlando di uno scienziato della meteorologia ....non uno sprovveduto.... tutt'altro..!!
"È mia premura fare una dovuta precisazione.
In meteorologia, la differenza tra una "configurazione storica" e un "nulla di fatto" per una specifica regione (come l'Italia) spesso dipende da poche centinaia di chilometri.
Se da un lato i dati globali (GLAAM, AO, Venti Zonali ecc ecc) descrivono una frenata atmosferica di portata eccezionale, dall'altro è fondamentale mantenere i piedi per terra per quanto riguarda gli effetti locali sulla nostra Penisola.
La meteorologia non è una scienza deterministica, e passare dal "disegno globale" alla "previsione locale" comporta diverse incognite.
Se ad esempio il flusso freddo siberiano rimanesse troppo sbilanciato a Est, l'Italia potrebbe trovarsi nel settore di "richiamo" delle correnti.
Invece del gelo, potremmo subire una convergenza di aria mite e umida da Sud-Ovest (Libeccio o Scirocco), richiamata dalle depressioni che tentano di scalfire il muro di Alta Pressione. In questo scenario, il gelo resterebbe confinato ai Balcani , all'Europa Centrale o potrebbe anche favorire nevicate diffuse sul Centro/Nord della nostra Penisola.
Sebbene la trasmissione tra Stratosfera e Troposfera sia interrotta, questo non significa automaticamente che la troposfera si organizzerà in modo nevoso per l'Italia. La dinamica dei blocchi è per sua natura instabile.
Siamo di fronte a una predisposizione atmosferica rarissima, ma la predisposizione non è certezza. I dati odierni aprono una "finestra di opportunità" per il grande freddo che non vedevamo da anni, ma l'esito finale dipenderà da minuscoli aggiustamenti sinottici che vedremo solo a pochi giorni dall'evento."
Senza fare nomi , stiamo parlando di uno scienziato della meteorologia ....non uno sprovveduto.... tutt'altro..!!
"È mia premura fare una dovuta precisazione.
In meteorologia, la differenza tra una "configurazione storica" e un "nulla di fatto" per una specifica regione (come l'Italia) spesso dipende da poche centinaia di chilometri.
Se da un lato i dati globali (GLAAM, AO, Venti Zonali ecc ecc) descrivono una frenata atmosferica di portata eccezionale, dall'altro è fondamentale mantenere i piedi per terra per quanto riguarda gli effetti locali sulla nostra Penisola.
La meteorologia non è una scienza deterministica, e passare dal "disegno globale" alla "previsione locale" comporta diverse incognite.
Se ad esempio il flusso freddo siberiano rimanesse troppo sbilanciato a Est, l'Italia potrebbe trovarsi nel settore di "richiamo" delle correnti.
Invece del gelo, potremmo subire una convergenza di aria mite e umida da Sud-Ovest (Libeccio o Scirocco), richiamata dalle depressioni che tentano di scalfire il muro di Alta Pressione. In questo scenario, il gelo resterebbe confinato ai Balcani , all'Europa Centrale o potrebbe anche favorire nevicate diffuse sul Centro/Nord della nostra Penisola.
Sebbene la trasmissione tra Stratosfera e Troposfera sia interrotta, questo non significa automaticamente che la troposfera si organizzerà in modo nevoso per l'Italia. La dinamica dei blocchi è per sua natura instabile.
Siamo di fronte a una predisposizione atmosferica rarissima, ma la predisposizione non è certezza. I dati odierni aprono una "finestra di opportunità" per il grande freddo che non vedevamo da anni, ma l'esito finale dipenderà da minuscoli aggiustamenti sinottici che vedremo solo a pochi giorni dall'evento."
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Le "metrate" di neve sulle Alpi entro l'alba di martedì: si salvano le Alpi Marittime e forse parte di quelle occidentali meridionali, poco o nulla a nord del Po, ma meglio ancora aspettare perchè il minimo potrebbe ancora sprofondare più a sud insaccando gran parte dei fenomeni solo sul cuneese, gran parte asciutto procedendo verso est con briciole rimaste sull'alto Piemonte e Lombardia.
Nevicate con accumuli che saranno a quote elevate per il periodo tra sabato e domenica (1200/1500 m con qualche rara eccezione sui 1000 specie cuneese) per poi scendere di quota nella giornata di lunedì, probabilmente anche sotto i 1000 m, ma per questi dettagli meglio ritornarci con i prossimi aggiornamenti dei gm.
Come diceva il buon Manu peggioramento simile a quello avuto intorno a Natale ma con intensità decisamente minore.


Nevicate con accumuli che saranno a quote elevate per il periodo tra sabato e domenica (1200/1500 m con qualche rara eccezione sui 1000 specie cuneese) per poi scendere di quota nella giornata di lunedì, probabilmente anche sotto i 1000 m, ma per questi dettagli meglio ritornarci con i prossimi aggiornamenti dei gm.
Come diceva il buon Manu peggioramento simile a quello avuto intorno a Natale ma con intensità decisamente minore.

